[Spillati Disney] W.i.t.c.h. - I Dodici Portali (Serie 1)
Inviato: mercoledì 04 luglio 2007, 01:07
Interessante iniziativa quella di Sorrisi e Canzoni, che ripropone dall'inizio la serie delle Witch. In contemporanea alle colleghe Winx allegate a un altro giornale, in contemporanea ai volumi di PKNA, collega Disney New Generation delle streghette.
E questa collana mi consentirà finalmente di portarmi a casa le prime tre serie del fumetto cult di Barbucci e Canepa. Da tempo volevo dare un'occhiata dall'inizio alla serie, ma i primi numeri erano abbastanza ardui da recuperare, e soprattutto detesto avere saghe corredate da decine di pagine editoriali fuffa. Ok, Bertoni su PK, ma già la posta di Monster Allergy mi irritava anzichenò e la consideravo una rovina per la mia collezione di fumetti, figuriamoci avere mescolati al fumetto articoli su rossetti, ombretto, e così via...
Un annetto fa scoprii in libreria la Witch Collection, ovvero volumetti senza alcun articolo fuffa di sorta, che ristampavano unicamente le storie, anche se in un formato leggermente più piccolo.
E il prezzo era di 6,90 per due storie, ovvero 3,45 euro ogni puntata.
Ne comprai 2 numeri, ma poi li accantonai nella pila di cose da leggere, in vista di una lettura futura che mai ci fu.
E ora mi ritrovo con un edizione di lusso, con copertina cartonata, formato più simile all'originale (forse la lunghezza delle tavole è identica) e soprattutto un prezzo molto più conveniente, dato che ogni episodio viene a costare meno di 1.90.
In più ci sono tre pagine di editoriale che non sono nulla di speciale, lo stretto indispensabile: anni luce dagli editoriali della collana Dark Side della Gazzetta, ma fortunatamente non vengono sprecate decine di pagine in pappine logorroiche e soporifere come nelle Grandi Parodie Disney del Corriere. Peccato per i mini riassunti degli episodi, che spoilerano la storia a chi si legge l'editoriale per primo, cosa che furbescamente ho evitato. E purtroppo non sono state riproposte tutte e tre le copertine delle storiea pagina intera, ma solo una (quella in copertina del volume), mentre le altre sono solo mostrate in formato figurina, per inserire poi all'inizio delle storie delle pin-up.
Verranno inq uesta collana proposte le prime tre serie che da quanto ho sentito sono anche quelle di maggior qualità, prima del tracollo della serie in sciccherie e glitter vari...

Halloween
L'inizio di una serie. Iniziare a leggere un fumetto sul quale si nutrono aspettative fa sempre un certo effetto, ricordo ancora quando mi avvicinai a Speed Loop. Ma in questo caso la sensazione è ancor più strana, perchè mi avvicino con 6 anni di ritardo ad una serie che ha avuto un successo planetario, e che è stato parte integrante del fumetto Disney New Generation resistendo per più tempo di PK.
Le origini del gruppo sono riuscite, con un'introduzione della protagonista che, guarda un po', arriva in una nuova città dove conoscerà quattro nuove amiche che saranno le sue compagne di scorribande. Nulla di diverso da mille altre serie conosciuttissime, Power Rangers e Sailor Moon in primis.
Ma ciò che rende migliore Witch (ah, tra l'altro mi ha sorpreso scoprire solo dalla copertina che il titolo è anche l'acrostico dei nomi delle protagoniste) è il modo in cui le ragazze vengono presentate caratterialmente, ognuna con la propria passione e la propria indole.
Will è la classica protagonista goffa nella quale tutte le lettrici possono riconoscersi. Irma è la ragazza timida e goffa, con una cotta per il bello della scuola.
Taranee èla migliore amica della protagonista, ma poc'altro sappiamo di lei.
Cornelia è la ragazza più odiosa del gruppo, snob e con forti complessi di inferiorità.
Hay Lin è la cinesina briosa della situazione, con una forte passione per il disegno e per i manga.
Le scene a casa di ognuna di esse durante le quali si preparano per la festa sono l'ideale per capire le protagoniste, mentre le scene a scuola sviluppano per la prima volta le relazioni tra i diversi personaggi. E anche abbastanza graduale il modo in cui ogni streghetta inizia a prendere consapevolezza dei propri poteri, per usarli in battaglia per la prima volta nello scontro di fine episodio
I cattivi forse non vengono sviluppati a sufficenza, ma in fondo è il primo capitolo di una saga, e a ben pensarci gli elementi inseriti sono davvero un sacco. Viene lasciato intuire un origine superiore dei poteri, forniti da un luogo senza spazio e senza tempo, sono introdotti nemici che dovranno essere sconfitti, e viene insinuato da subito il seme del tradimento, da quella che sembrava essere una ragazza che faceva parte del gruppo. Sia lode al formato "60 pagine di fumetto" per tutta questa robbba.
I disegni sono di buon livello, ad oggi li ho trovati un po' arretrati, ma inevitabilmente è passato molto tempo dalla sua realizzazione, quindi difficilmente possono competere con lavori più recenti come Speed loop o i numeri migliori di monster Allergy. Nonostante ciò le tavole risultano ricche di particolari, e il look che richiama il fumetto giapponese, con espressioni a volte esagerate, è sicuramente una scelta azzeccata. La colorazione poi è un tocco di qualità difficilmente eguagliato all'epoca, con sfumature e atmosfere più che riuscite.
Dai credits ho notato una cosa: Witch viene sempre indicata come serie di Barbucci e Canepa, ma in effetti barbara Canepa non ha colorato queste storie, ma figura unicamente come "Indicazioni colore" e "Indicazioni colore e atmosfere". In pratica, è come se qualcuno avesse fatto il charachter design, senza poi in effetti disegnare la serie.
In compenso, l'Elisabetta Gnone che ha scritto i primi due episodi e che figura come ideatrice della serie, non l'avevo mai sentita nominare...
E questa collana mi consentirà finalmente di portarmi a casa le prime tre serie del fumetto cult di Barbucci e Canepa. Da tempo volevo dare un'occhiata dall'inizio alla serie, ma i primi numeri erano abbastanza ardui da recuperare, e soprattutto detesto avere saghe corredate da decine di pagine editoriali fuffa. Ok, Bertoni su PK, ma già la posta di Monster Allergy mi irritava anzichenò e la consideravo una rovina per la mia collezione di fumetti, figuriamoci avere mescolati al fumetto articoli su rossetti, ombretto, e così via...
Un annetto fa scoprii in libreria la Witch Collection, ovvero volumetti senza alcun articolo fuffa di sorta, che ristampavano unicamente le storie, anche se in un formato leggermente più piccolo.
E il prezzo era di 6,90 per due storie, ovvero 3,45 euro ogni puntata.
Ne comprai 2 numeri, ma poi li accantonai nella pila di cose da leggere, in vista di una lettura futura che mai ci fu.
E ora mi ritrovo con un edizione di lusso, con copertina cartonata, formato più simile all'originale (forse la lunghezza delle tavole è identica) e soprattutto un prezzo molto più conveniente, dato che ogni episodio viene a costare meno di 1.90.
In più ci sono tre pagine di editoriale che non sono nulla di speciale, lo stretto indispensabile: anni luce dagli editoriali della collana Dark Side della Gazzetta, ma fortunatamente non vengono sprecate decine di pagine in pappine logorroiche e soporifere come nelle Grandi Parodie Disney del Corriere. Peccato per i mini riassunti degli episodi, che spoilerano la storia a chi si legge l'editoriale per primo, cosa che furbescamente ho evitato. E purtroppo non sono state riproposte tutte e tre le copertine delle storiea pagina intera, ma solo una (quella in copertina del volume), mentre le altre sono solo mostrate in formato figurina, per inserire poi all'inizio delle storie delle pin-up.
Verranno inq uesta collana proposte le prime tre serie che da quanto ho sentito sono anche quelle di maggior qualità, prima del tracollo della serie in sciccherie e glitter vari...

Halloween
L'inizio di una serie. Iniziare a leggere un fumetto sul quale si nutrono aspettative fa sempre un certo effetto, ricordo ancora quando mi avvicinai a Speed Loop. Ma in questo caso la sensazione è ancor più strana, perchè mi avvicino con 6 anni di ritardo ad una serie che ha avuto un successo planetario, e che è stato parte integrante del fumetto Disney New Generation resistendo per più tempo di PK.
Le origini del gruppo sono riuscite, con un'introduzione della protagonista che, guarda un po', arriva in una nuova città dove conoscerà quattro nuove amiche che saranno le sue compagne di scorribande. Nulla di diverso da mille altre serie conosciuttissime, Power Rangers e Sailor Moon in primis.
Ma ciò che rende migliore Witch (ah, tra l'altro mi ha sorpreso scoprire solo dalla copertina che il titolo è anche l'acrostico dei nomi delle protagoniste) è il modo in cui le ragazze vengono presentate caratterialmente, ognuna con la propria passione e la propria indole.
Will è la classica protagonista goffa nella quale tutte le lettrici possono riconoscersi. Irma è la ragazza timida e goffa, con una cotta per il bello della scuola.
Taranee èla migliore amica della protagonista, ma poc'altro sappiamo di lei.
Cornelia è la ragazza più odiosa del gruppo, snob e con forti complessi di inferiorità.
Hay Lin è la cinesina briosa della situazione, con una forte passione per il disegno e per i manga.
Le scene a casa di ognuna di esse durante le quali si preparano per la festa sono l'ideale per capire le protagoniste, mentre le scene a scuola sviluppano per la prima volta le relazioni tra i diversi personaggi. E anche abbastanza graduale il modo in cui ogni streghetta inizia a prendere consapevolezza dei propri poteri, per usarli in battaglia per la prima volta nello scontro di fine episodio
I cattivi forse non vengono sviluppati a sufficenza, ma in fondo è il primo capitolo di una saga, e a ben pensarci gli elementi inseriti sono davvero un sacco. Viene lasciato intuire un origine superiore dei poteri, forniti da un luogo senza spazio e senza tempo, sono introdotti nemici che dovranno essere sconfitti, e viene insinuato da subito il seme del tradimento, da quella che sembrava essere una ragazza che faceva parte del gruppo. Sia lode al formato "60 pagine di fumetto" per tutta questa robbba.
I disegni sono di buon livello, ad oggi li ho trovati un po' arretrati, ma inevitabilmente è passato molto tempo dalla sua realizzazione, quindi difficilmente possono competere con lavori più recenti come Speed loop o i numeri migliori di monster Allergy. Nonostante ciò le tavole risultano ricche di particolari, e il look che richiama il fumetto giapponese, con espressioni a volte esagerate, è sicuramente una scelta azzeccata. La colorazione poi è un tocco di qualità difficilmente eguagliato all'epoca, con sfumature e atmosfere più che riuscite.
Dai credits ho notato una cosa: Witch viene sempre indicata come serie di Barbucci e Canepa, ma in effetti barbara Canepa non ha colorato queste storie, ma figura unicamente come "Indicazioni colore" e "Indicazioni colore e atmosfere". In pratica, è come se qualcuno avesse fatto il charachter design, senza poi in effetti disegnare la serie.
In compenso, l'Elisabetta Gnone che ha scritto i primi due episodi e che figura come ideatrice della serie, non l'avevo mai sentita nominare...






