Per gli Oscar, credo sia praticamente impossibile che Up vinca il premio come miglior film. Al 90 % vincerà come miglior film d'animazione. Personalmente, però, tifo per Coraline. E sono molto contento che tra i nominati ci sia The Secret of Kells!
Una vittoria di Tiana mi sorprenderebbe molto. Non perché sia una brutta cosa, anzi.
Per gli Annie, invece... la vittoria di Coulais per Coraline mi lascia perplesso. Sia Giacchino che Hisaishi meritavano oggettivamente di più quel premio, c'è poco da fare.
News & Rumors dal mondo dell'animazione
Concordo. La score di Coraline mi è piaciuta un sacco, ma se proprio non dovevano premiare Giacchino un premio a Hisaishi per Ponyo ci stava assolutamente.
Per la categoria dell'animazione agli Oscar, non so quante speranze abbia Tiana. Merita, ma Coraline e Fantastic Mr. Fox sono più autoriali per l'Academy, e sono le uniche due scelte che potrebbero (e imho dovrebbero) preferire ad Up. La volpe ancora non l'ho vista, quindi non si può che tifare per Coraline, ma credo comunque che sia un ottimo film, non vedo l'ora di vederlo.
Per la categoria dell'animazione agli Oscar, non so quante speranze abbia Tiana. Merita, ma Coraline e Fantastic Mr. Fox sono più autoriali per l'Academy, e sono le uniche due scelte che potrebbero (e imho dovrebbero) preferire ad Up. La volpe ancora non l'ho vista, quindi non si può che tifare per Coraline, ma credo comunque che sia un ottimo film, non vedo l'ora di vederlo.
“DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

Ho notizie gravi, gravissime.
La Ranocchia è stato ufficialmente etichettato come flop dalla dirigenza che ha attuato una politica di rigetto verso questa sbandierata rinascita, che comporterà alcune cosette molto poco piacevoli:
-Rapunzel rinominato Tangled (aggrovigliati) per sprincipessarne l'immagine. erano stati anche presi in considerazione altri titoli come The Thief and the Tower o il bellissimo The Hidden Tower e invece l'ha spuntata la shrekkata. Il che è un peccato anche perché il film è molto bello a detta della stessa Pixar che l'ha appena visionato.
-The Snow Queen, che doveva essere il Classico 2d del 2012 al posto di King of the Elves, soppresso per problemi di storia è stato a sua volta cancellato, per motivi legati al rigetto da fiaba dei dirigenti.
-Il futuro dell'animazione 2d è cloudy a detta di Steve Hulett, sceneggiatore Disney. In pratica il 2d dovrebbe nuovamente essere soppresso dopo Pooh nel 2011.
No, non cito le fonti perché sono notizie che da giorni rimbalzano di blog in blog, di sito in sito etc. Però temo non siano più solo rumor.
La realtà non è mai stata così drammatica, nemmeno nel 2004 quando Eisner fece l'annuncio. Perché stavolta ci avevano riprovato e dubito che Lasseter che deve pur rendere conto a qualcuno, possa più fare nulla.
La Ranocchia è stato ufficialmente etichettato come flop dalla dirigenza che ha attuato una politica di rigetto verso questa sbandierata rinascita, che comporterà alcune cosette molto poco piacevoli:
-Rapunzel rinominato Tangled (aggrovigliati) per sprincipessarne l'immagine. erano stati anche presi in considerazione altri titoli come The Thief and the Tower o il bellissimo The Hidden Tower e invece l'ha spuntata la shrekkata. Il che è un peccato anche perché il film è molto bello a detta della stessa Pixar che l'ha appena visionato.
-The Snow Queen, che doveva essere il Classico 2d del 2012 al posto di King of the Elves, soppresso per problemi di storia è stato a sua volta cancellato, per motivi legati al rigetto da fiaba dei dirigenti.
-Il futuro dell'animazione 2d è cloudy a detta di Steve Hulett, sceneggiatore Disney. In pratica il 2d dovrebbe nuovamente essere soppresso dopo Pooh nel 2011.
No, non cito le fonti perché sono notizie che da giorni rimbalzano di blog in blog, di sito in sito etc. Però temo non siano più solo rumor.
La realtà non è mai stata così drammatica, nemmeno nel 2004 quando Eisner fece l'annuncio. Perché stavolta ci avevano riprovato e dubito che Lasseter che deve pur rendere conto a qualcuno, possa più fare nulla.
Sigh.
Era esattamente questo lo scenario che temevo, quando dicevo: evviva Tiana, ma aspettiamo a parlare di rinascita...
L'operazione The Princess and the Frog è stata troppo pericolosa. La nostalgia (autoreferenziale) non vende e non fa andare avanti il cinema d'animazione. Il risultato è stato un prodotto ottimo per gente come noi, che era orfana di Disney "classico" da ormai molti anni, ma veramente poco appetibile per il pubblico generalista occidentale post-Shrek. Mai odiato quell'orco verde tanto come adesso, tra parentesi.
L'unica salvezza che io vedo per il 2D disneyano classico, a questo punto, potrebbe essere una follia ancora più grande: riprendere il clima sperimentale degli ultimi anni dell'era Eisner. Ma con il senno di oggi e sfruttando i talenti della Pixar. Via le principesse, le canzoni e la magia, via tutto quello più che "Disney" è finito per sembrare lo stereotipo della disneyanità. Pare blasfemo, ma è un male necessario: e non basta cambiare i titoli. Ripassarsi Il pianeta del tesoro, Lilo & Stitch, o cose della concorrenza come Il gigante di ferro. Senza farsi allettare dalle facili scorciatoie dreamworksiane. Osare progetti apparentemente perdenti in partenza, per esempio lungometraggi con grafica non convenzionale (vedi Almost there, una delle trovate "da salvare" del Ranocchio; e perché no, pure Atlantis), o con virtuosismi della matita che vadano oltre quelli che già conosciamo dalla scuola Disney anni '90 (possibile che nessuno alla Disney abbia voglia di sfidare Miyazaki, producendo un bel film tutto disegnato a mano, senza computer, con "full animation" pure sui fondali?) Mettendo però la storia, la sceneggiatura prima di tutto.
Questo, se la Disney volesse tentare di recuperare autorevolezza nel cinema d'animazione di qualità. Ma c'è il pubblico di mezzo. Non succederà nulla di tutto ciò. E Winnie the Pooh, che è un altro passo falso bello grosso per gli stessi motivi di Tiana, potrebbe avere conseguenze potenzialmente ancor più catastrofiche.
Era esattamente questo lo scenario che temevo, quando dicevo: evviva Tiana, ma aspettiamo a parlare di rinascita...
L'operazione The Princess and the Frog è stata troppo pericolosa. La nostalgia (autoreferenziale) non vende e non fa andare avanti il cinema d'animazione. Il risultato è stato un prodotto ottimo per gente come noi, che era orfana di Disney "classico" da ormai molti anni, ma veramente poco appetibile per il pubblico generalista occidentale post-Shrek. Mai odiato quell'orco verde tanto come adesso, tra parentesi.
L'unica salvezza che io vedo per il 2D disneyano classico, a questo punto, potrebbe essere una follia ancora più grande: riprendere il clima sperimentale degli ultimi anni dell'era Eisner. Ma con il senno di oggi e sfruttando i talenti della Pixar. Via le principesse, le canzoni e la magia, via tutto quello più che "Disney" è finito per sembrare lo stereotipo della disneyanità. Pare blasfemo, ma è un male necessario: e non basta cambiare i titoli. Ripassarsi Il pianeta del tesoro, Lilo & Stitch, o cose della concorrenza come Il gigante di ferro. Senza farsi allettare dalle facili scorciatoie dreamworksiane. Osare progetti apparentemente perdenti in partenza, per esempio lungometraggi con grafica non convenzionale (vedi Almost there, una delle trovate "da salvare" del Ranocchio; e perché no, pure Atlantis), o con virtuosismi della matita che vadano oltre quelli che già conosciamo dalla scuola Disney anni '90 (possibile che nessuno alla Disney abbia voglia di sfidare Miyazaki, producendo un bel film tutto disegnato a mano, senza computer, con "full animation" pure sui fondali?) Mettendo però la storia, la sceneggiatura prima di tutto.
Questo, se la Disney volesse tentare di recuperare autorevolezza nel cinema d'animazione di qualità. Ma c'è il pubblico di mezzo. Non succederà nulla di tutto ciò. E Winnie the Pooh, che è un altro passo falso bello grosso per gli stessi motivi di Tiana, potrebbe avere conseguenze potenzialmente ancor più catastrofiche.
Va anche detto che Pooh nasce in un contesto molto particolare. Doveva essere un anno senza Classici e con ben due Pixar e Lasseter per non lasciare il 2d con le mani in mano ha messo in cantiere questo progetto minore ma delizioso. Certo che con lo scenario attuale andrà a finire che Pooh segnerà l'ultimo rigurgito di 2d Disney al cinema e come Mucche alla Riscossa verrà disprezzato per l'enorme responsabilità che si porta dietro. Ad ogni modo non disperiamo, che il 2012 è lontano e si fa sempre in tempo a cambiare idea. E Tiana non è andato male al botteghino, a lungo termine ovviamente, come del resto ogni film CLASSICO dovrebbe fare. Il progetto di Lasseter avrebbe raccolto i suoi frutti sulle lunghe distanze se non fosse stato preso d'ostaggio da marketing & dirigenza.
Quando un paio di gorni fa ho appreso le luttuose news, mi è un po' calata la tristezza...
E la notizia più fresca, del cambio di titolo a Rapunzel, è il male minore... se alla fine vogliono mettere un titolo "accattivante" (almeno secono il loro concetto) per avere più gente ma il film è nello stile Disney a me sta bene, anche se Tangled non è il massimo porto pazienza (sono solo curioso di capire come lo tradurranno da noi...). E' il nebuloso futuro del 2D che mi impaurisce, purtroppo, mettere Snow Queen al posto di King of Elves era un bel segnale per l'animazione classica, ma adesso... Bah, sigh...
Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
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Se tutto questo porterà all'abbandono del 2D allora la notizia è triste. Se invece porterà a una diversa serie di idee da sviluppare comunque in 2D allora c'è da essere ottimisti. Che poi è quello che sarebbe dovuto essere sin dall'inizio, con l'arrivo di Lasseter.
Il flop di Tiana dovuto alla sua principessosità era prevedibile. E che i seguenti film in 2D fossero ancora principesse e addirittura un Pooh non faceva ovviamente sperare niente di buono (dal punto di vista della popolarità, non necessariamente della qualità).
Riguardo al titolo di Rapunzel... a me The Hidden Tower non piaceva molto, ma vista l'alternativa che sembra ora più gettonata (Tangled) direi che è assolutamente meglio la torre nascosta.
Il flop di Tiana dovuto alla sua principessosità era prevedibile. E che i seguenti film in 2D fossero ancora principesse e addirittura un Pooh non faceva ovviamente sperare niente di buono (dal punto di vista della popolarità, non necessariamente della qualità).
Riguardo al titolo di Rapunzel... a me The Hidden Tower non piaceva molto, ma vista l'alternativa che sembra ora più gettonata (Tangled) direi che è assolutamente meglio la torre nascosta.
“DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

Be', ma dal mio punto di vista "nuove idee da sviluppare in 2D" erano già film come Le Follie dell'Imperatore, Atlantis, Lilo & Stitch e Il Pianeta del Tesoro, quartetto di film che io adoro visceralmente ma che a parte uno non sono stati successi eclatanti, purtroppo. E se questo mio punto di vista è simile a quello di "capi" Disney, non penso che decideranno semplicemente di allontanarsi dalle fiabe...Elikrotupos ha scritto:Se invece porterà a una diversa serie di idee da sviluppare comunque in 2D allora c'è da essere ottimisti. Che poi è quello che sarebbe dovuto essere sin dall'inizio, con l'arrivo di Lasseter.
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Non credo, non si può dire ora. Quello che la Disney deve fare è un cambiamento radicale, dovrebbe fare qualcosa che finora non ha mai fatto, quindi non possiamo trovare esempi nella filmografia Disney per capire cosa devono fare. Come deve cambiare non lo so, se lo sapessi mi farei pagare e andrei a lavorare con loro
Quello che mi viene da dire è solo "fate come la Pixar", però boh... cioè, Bolt e la ranocchia in questo senso erano ottimi esempi, secondo me hanno pagato il fatto di essere uno un cane troppo coccoloso e l'altra una principessa (senza contare la concorrenza che hanno avuto). Certo che se la Disney stessa satura i cinema con Pixar, Zemeckis, le disneychannelate, Tim Burton, i Pirati, non è una buona politica, o comunque è una politica dove a rimetterci sono per forza i Classici, che non hanno un'identità forte come quella degli altri settori (che una loro base di successo assicurato ce l'hanno sempre).
Io non escluderei di fare un bello, grande, tosto Classico con uno o più personaggi della banda Disney, da valorizzare come mai è stato fatto (nessuno citi Pippo e Max... non è questo ciò che intendo... intendo una roba più come Epic Mickey, ma non necessariamente fantasy o dark, anzi, meglio di no).
Io non escluderei di fare un bello, grande, tosto Classico con uno o più personaggi della banda Disney, da valorizzare come mai è stato fatto (nessuno citi Pippo e Max... non è questo ciò che intendo... intendo una roba più come Epic Mickey, ma non necessariamente fantasy o dark, anzi, meglio di no).
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Aggiungo alcune voci alla riflessione:
- "La Principessa e il Ranocchio" è stato sì un mezzo flop, ma nessuno (neanche ai piani alti) ha considerato il fatto che è uscito il week-end prima di Avatar (che è solamente il film col maggior incasso di SEMPRE), bruciandosi così ogni possibilità di avere un buon risultato sulla lunga distanza.
- Il film di Pooh non è detto che sarà un flop, potrebbe per assurdo avere successo per via del brand sviluppato con i cosini da appendere al cellulare, i peluche e compagnia bella. Certo, non sono cose che riempiono il cuore, ma potrebbe essere una speranza per avere qualcosa di qualità che possa anche andare bene.
- Negli ultimi 4 giorni sono stato all'estero quindi non ho seguito il mondo nerd nel web, ma dai giornalini free press e da alcune info nei TG ho sentito che la Disney ha annunciato il sequel di "Come d'incanto" (ma dimmi tu se devo scoprirlo così, che vergogna)...
Un annuncio simile è quasi sicuramente legato al "fallimento" del 2D, laddove invece la versione disneyana di Shrek era andata piuttosto bene al box office; viene quasi da chiedersi se non lo si sfrutterà per riciclare, nella parte animata del film, alcuni personaggi o elementi studiati per Snow Queen o altri progetti futuri soppressi.
- "La Principessa e il Ranocchio" è stato sì un mezzo flop, ma nessuno (neanche ai piani alti) ha considerato il fatto che è uscito il week-end prima di Avatar (che è solamente il film col maggior incasso di SEMPRE), bruciandosi così ogni possibilità di avere un buon risultato sulla lunga distanza.
- Il film di Pooh non è detto che sarà un flop, potrebbe per assurdo avere successo per via del brand sviluppato con i cosini da appendere al cellulare, i peluche e compagnia bella. Certo, non sono cose che riempiono il cuore, ma potrebbe essere una speranza per avere qualcosa di qualità che possa anche andare bene.
- Negli ultimi 4 giorni sono stato all'estero quindi non ho seguito il mondo nerd nel web, ma dai giornalini free press e da alcune info nei TG ho sentito che la Disney ha annunciato il sequel di "Come d'incanto" (ma dimmi tu se devo scoprirlo così, che vergogna)...
Un annuncio simile è quasi sicuramente legato al "fallimento" del 2D, laddove invece la versione disneyana di Shrek era andata piuttosto bene al box office; viene quasi da chiedersi se non lo si sfrutterà per riciclare, nella parte animata del film, alcuni personaggi o elementi studiati per Snow Queen o altri progetti futuri soppressi.
Brutte, bruttissime notizie quelle date da Grrodon.
Tutti noi speravamo nel successo della La principessa e il ranocchio per continuare ad avere i nostri amati film in 2D, ma dentro di noi sapevamo, magari inconsciamente, magari senza volerlo ammettere, che non sarebbe potuto essere un film dagli incassi stratosferici.
I gusti della gente sono cambiati, purtroppo oggi si preferiscono i rutti alle principesse di un tempo, e la Disney doveva rendersene conto in tempo. Ma così non è stato e ora cerca di ritornare vicino al palato della gente alla bell'e meglio.
Forse da questo mezzo fallimento la Disney dovrebbe fare un ragionamento: non sarà mica che lo stile Disney ha rotto la gente? Da 73 anni, a parte qualche eccezione, sempre canzoni, sempre animaletti, sempre principesse. Dopo 70 e passa decadi forse una svecchiata sarebbe d'obbligo.
Sia chiaro, io intendo la gente "comune", perché penso che a noi appassionati di vederci proposti sempre nello stesso stile fiabe e racconti non ci stancheremo mai, ma bisogna tener conto del pubblico generalista, e dei gusti che cambiano.
Però questa svecchiata la vedo molto difficile, non è facile per un'azienda vecchia come la Disney, e prevedo nuvoloso non solo il futuro del 2D, ma della Disney per il grande schermo in generale.
Una volta proiettato Winnie The Pooh (poverino, che peso), che succederà? Niente 2D perché ormai è out, e il 3D verrà snobbato da tutti e visto in modo superficiale come è stato con i tre. Nessuno sarà accontentato.
Magari sarebbe ora che la Disney si prendesse una bella pausa di riflessione, che si ritirasse dai cinema per vari annetti per poi uscire con un bel filmone col botto.
Tutti noi speravamo nel successo della La principessa e il ranocchio per continuare ad avere i nostri amati film in 2D, ma dentro di noi sapevamo, magari inconsciamente, magari senza volerlo ammettere, che non sarebbe potuto essere un film dagli incassi stratosferici.
I gusti della gente sono cambiati, purtroppo oggi si preferiscono i rutti alle principesse di un tempo, e la Disney doveva rendersene conto in tempo. Ma così non è stato e ora cerca di ritornare vicino al palato della gente alla bell'e meglio.
Forse da questo mezzo fallimento la Disney dovrebbe fare un ragionamento: non sarà mica che lo stile Disney ha rotto la gente? Da 73 anni, a parte qualche eccezione, sempre canzoni, sempre animaletti, sempre principesse. Dopo 70 e passa decadi forse una svecchiata sarebbe d'obbligo.
Sia chiaro, io intendo la gente "comune", perché penso che a noi appassionati di vederci proposti sempre nello stesso stile fiabe e racconti non ci stancheremo mai, ma bisogna tener conto del pubblico generalista, e dei gusti che cambiano.
Però questa svecchiata la vedo molto difficile, non è facile per un'azienda vecchia come la Disney, e prevedo nuvoloso non solo il futuro del 2D, ma della Disney per il grande schermo in generale.
Una volta proiettato Winnie The Pooh (poverino, che peso), che succederà? Niente 2D perché ormai è out, e il 3D verrà snobbato da tutti e visto in modo superficiale come è stato con i tre. Nessuno sarà accontentato.
Magari sarebbe ora che la Disney si prendesse una bella pausa di riflessione, che si ritirasse dai cinema per vari annetti per poi uscire con un bel filmone col botto.
Ultima modifica di Donald Duck il lunedì 08 febbraio 2010, 18:05, modificato 1 volta in totale.
Timido postatore e finto nerd.
Pure su YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCBsX4Y ... LjrjN8JvEQ.
Pure su YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCBsX4Y ... LjrjN8JvEQ.
Eh, ma il fatto è che durante questa lunga assenza il pubblico si è abituato alle shrekkate varie, scordandosi i cliché Disney.Grrodon ha scritto:Bé veramente i cliché Disneyani dovevano riconquistare il pubblico proprio in virtù della loro lunga assenza dagli schermi, eh.
Timido postatore e finto nerd.
Pure su YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCBsX4Y ... LjrjN8JvEQ.
Pure su YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCBsX4Y ... LjrjN8JvEQ.
Più che i gusti della gente riguardo ai rutti, ma alla tecnica e alla trama.Paper Yoda ha scritto:Brutte, bruttissime notizie quelle date da Grrodon.
Tutti noi speravamo nel successo della La principessa e il ranocchio per continuare ad avere i nostri amati film in 2D, ma dentro di noi sapevamo, magari inconsciamente, magari senza volerlo ammettere, che non sarebbe potuto essere un film dagli incassi stratosferici. I gusti della gente sono cambiati, purtroppo oggi si preferiscono i rutti alle principesse di un tempo, e la Disney doveva rendersene conto in tempo.
Forse il problema è il 2D: ma davvero basta un solo film a decretarlo?
Per quanto riguarda la trama: Bolt ha incassato più della Principessa e il Ranocchio, e non mi sembra sia un film tutto rutti.
Personalmente credo che una certa fetta di persone si stia in un certo senso stancando delle principesse Disney, nonostante sia passata una decina d'anni dall'ultima; per le persone la "Disney" è un brand unico, quindi è come se lo stesso regista girasse film con gli stessi personaggi... Anche Tarantino dopo un po' ha smesso di fare film con protagonisti gangster, raccontando le stesse storie però con samurai e nazisti.
O forse siamo solo in una società misogina che vuole un protagonista maschile come nella maggior parte dei film che escono al cinema, chissà che sia un altro elemento che influisca sulla disfatta.
Ma, per quella che è la mia opinione, tutte queste ipotesi fallimentari e risoluzioni future sono assolutamente INUTILI, perchè derivano unicamente dal box office della Principessa e il Ranocchio, UN film (non 2, 3, 5 o 10. Un solo film) accidentalmente uscito a ridosso del maggior incasso cinematografico di tutti i tempi, il quale l'ha completamente adombrato.
Bè, non funziona così. La Disney non è un artista, che può permettersi di prendersi qualche anno di riflessione per concentrarsi su un filmone futuro (vedi James Cameron).Magari sarebbe ora che la Disney si prendesse una bella pausa di riflessione, che si ritirasse dai cinema per vari annetti per poi uscire con un bel filmone col botto.
La Disney è un'azienda, e in quanto tale deve produrre, produrre, produrre costantemente, dato che è una società di entertainment dalla quale dipendono gli stipendi che pagano la pappa a diversi milioni di famiglie.
A dire il vero la Disney è tante cose. C'è l'azienda spietata, votata al commercio. Ma c'è anche l'oasi di Lasseter, i WDAS, perennemente sotto assedio da parte della dirigenza. Chiariamo cosa si intende per Disney ogni volta che ne parliamo perché quei poveracci agli studios, che artisti lo sono eccome, al momento sono anche più affranti di noi.
E' più o meno lo stesso discorso che ho fatto io, solo che io l'ho allargato all'intero modus operandi della Disney, tu nello specifico alle princess.DeborohWalker ha scritto: Personalmente credo che una certa fetta di persone si stia in un certo senso stancando delle principesse Disney.
Sì, ne sono consapevole, infatti io mi riferivo ai soli Classici. E di certo l'azienda non campa solo con gli introiti di questi film.DeborohWalker ha scritto: Bè, non funziona così. La Disney non è un artista, che può permettersi di prendersi qualche anno di riflessione per concentrarsi su un filmone futuro (vedi James Cameron).
La Disney è un'azienda, e in quanto tale deve produrre, produrre, produrre costantemente, dato che è una società di entertainment dalla quale dipendono gli stipendi che pagano la pappa a diversi milioni di famiglie.
Timido postatore e finto nerd.
Pure su YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCBsX4Y ... LjrjN8JvEQ.
Pure su YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCBsX4Y ... LjrjN8JvEQ.
No, aspetta, non ho mai affermato che la Disney non abbia l'arte dentro di sè. Ci sono fior fior di artisti, ma il problema è che non sono singoli artisti, bensì un gruppo di artisti che si sobbarca le responsabilità di un impero produttivo mastodontico.Grrodon ha scritto:A dire il vero la Disney è tante cose. C'è l'azienda spietata, votata al commercio. Ma c'è anche l'oasi di Lasseter, i WDAS, perennemente sotto assedio da parte della dirigenza. Chiariamo cosa si intende per Disney ogni volta che ne parliamo perché quei poveracci agli studios, che artisti lo sono eccome, al momento sono anche più affranti di noi.
Muskers & Clements (artisti) pensano che sia il caso di prendersi una pausa di riflessione per poter realizzare un nuovo "Aladdin"? Bene, possono farlo.
Ma la Disney li sostituirà con qualcun altro, ci sono centinaia di persone che possono prendere il loro posto; di sicuro la Disney non rimarrà per diversi annetti con le mani in mano.
La produzione (anche se prendiamo una figura "artistica" come Lasseter) non potrebbe MAI prendersi la responsabilità di fermare la macchina cinematografica Disney per tot anni, perchè significa che in quegli anni, con il suo dichiarare "una pausa di riflessione" toglie il cibo e la casa a sceneggiatori, disegnatori, gente che stampa pellicole, produttori di custodie dei DVD, designer di pupazzi di peluche, commessi dei fast-food all'interno di Disneyworld, programmatori di videogiochi.
La Disney è un'azienda di intrattenimento, ma non dovete trovare in questa mia affermazione "un'accusa" o un volerla sminuire.
E' semplicemente un dato di fatto, che rende impossibili certe scelte, per via della struttura interna.
Paragonatela alla Marvel: se diminuiscono le vendite, voi ve la vedete la Marvel che chiude "L'Uomo Ragno" perchè vende poco?
No, cambierà disegnatori, scrittori, scelte narrative volte al sensazionalismo, un marketing differente, ma non chiuderà mai la testata per diversi annetti, "in attesa di tempi migliori".
Non può semplicemente permetterselo, essendo il perno di un universo troppo grosso perché una sola persona (o anche un'assemblea) possa decidere di metterla in pausa per un periodo così lungo.
Eh, ma Stitch è andato bene, Bolt anche, e (sigh) Chicken Little pure.PaperYoda ha scritto:E' più o meno lo stesso discorso che ho fatto io, solo che io l'ho allargato all'intero modus operandi della Disney, tu nello specifico alle princess.
...e comunque secondo me pure il Ranocchio è andato bene, dato che il suo boxoffice come ho già detto deve essere valutato quasi come se fosse stato nelle sale solo per una settimana, dato che il week-end successivo è arrivata la ruspa Avatar a distruggere tutto.
Ah, certo. Può mettersi a produrre film animati dei Ducktales, Ecco Pippo, o di una qualche altra serie animata in onda su Disney Channel. O magari fare film "non Classici", magari sequel cinematografici dei brand forti, facendo qualche passo indietro rispetto a quanto affermato da Lasseter, speriamo con la stessa cura con cui la Pixar realizza i suoi sequel.PaperYoda ha scritto:Sì, ne sono consapevole, infatti io mi riferivo ai soli Classici. E di certo l'azienda non campa solo con gli introiti di questi film.
Ma non può fermare la macchina produttiva dei film animati, sopravvivendo solo di Hannah Montana, HSM o facendo un suo Harry Potter, perché in progetti simili rimangono fuori tutte le persone che fanno parte del processo d'animazione.
Non si possono fare lavorare tutti gli animatori Disney ai 10 minuti animati di "Enchanted 2" o cosette simili...
“DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

È stato ufficialmente annunciato che uscirà un film Ghibli anche nel 2011. (Fonte: http://www.nausicaa.net/wiki/Latest_New ... ising_Plan).
Sul sito dello Studio Ghibli, dove la notizia è originariamente apparsa, si dice che anche il prossimo film (dal titolo ancora sconosciuto) sarà di "un giovane regista". Non si specifica se esordiente o no.
Non so, Goro Miyazaki potrebbe ancora rientrare nella categoria "giovani registi"?
Ricordo che c'è ancora il film di Takahata in ballo, già annunciato col titolo Taketori Monogatari. A questo punto, finirà forse al 2012.
Sul sito dello Studio Ghibli, dove la notizia è originariamente apparsa, si dice che anche il prossimo film (dal titolo ancora sconosciuto) sarà di "un giovane regista". Non si specifica se esordiente o no.
Non so, Goro Miyazaki potrebbe ancora rientrare nella categoria "giovani registi"?
Ricordo che c'è ancora il film di Takahata in ballo, già annunciato col titolo Taketori Monogatari. A questo punto, finirà forse al 2012.




