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Re: Topolino - Discussione Generale
Inviato: giovedì 06 marzo 2008, 17:54
da Valerio
Ehr, deb, il papernumero con papertotti conteneva anche il primo episodio del Mondo Che Verrà, mica cotica, eh...
Quanto alla questione risparmio energetico, credo che Vitaliano non stesse utilizzando una metafora, ma si riferisse alla sua storia promozionale (fiappina invero) di quattro numeri fa appunto sul risparmio energetico.
Re: Topolino - Discussione Generale
Inviato: giovedì 06 marzo 2008, 17:57
da Fausto
Grrodon Il Bianco ha scritto:Quanto alla questione risparmio energetico, credo che Vitaliano non stesse utilizzando una metafora, ma si riferisse alla sua storia promozionale (fiappina invero) di quattro numeri fa appunto sul risparmio energetico.
Ezato!
PS
Fiappina? Massì, non era mica un capolavoro. Però se è riuscita a far passare anche un pochino il messaggio ("Spegniamo una lampadina, ché il mondo sta andando in rovina") io sono ben contento. Una volta tanto, il messaggio c'era…
Re: Topolino - Discussione Generale
Inviato: giovedì 06 marzo 2008, 18:00
da Morgan Fairfax
Ho proprio paura che il più sia stato detto. Proprio tutto.
E il buon Tyrrel mi ha anche rubato l'unica osservazione intelligente che leggendo sta discussione mi sia mai venuta in mente(il riferimento al fatto che i sapienti uomini che nel medioevo realizzavano le vetrate delle straordinarie cattedrali gotiche erano considerati "solo" artigiani).
Voglio solo dire la mia sul fenomeno della nerdaggine e delle belle/brutte storie.
E' proprio vero che noi nerd siamo solo dei cultori del glorioso passato? (ma nerd, noi qui sul sollazzo come in qualunque parte del globo terracqueo, lo siamo poi davvero? E basta con 'ste etichette, ci basti sapere che non siamo carne da macello cui propinare qualunque boiata)
Non c'è storia che possa reggersi solo sulle citazioni (che possono essere più pacchiane di un Paper+nomedaVip). Un esempio? In occasione dei 60 anni del vecchio avarastro è stata pubblicata sul Topo una mediocre storia di Carlo Panaro con un'Amelia che viaggia indietro nel tempo e cerca di rubare la numero uno al Paperone che lavora nel fosso dell'Agonia bianca.
Più che una storia sembrava una mera carrellata di Donrosianesimi mal assortiti. Non c'è nerd al mondo che abbia fatto di questa storia un paradigma di rinnovato spirito filologico ed "arte". Tutt'al più qualcuno l'ha accolta con più benevolenza rispetto ad altre storie che reinventano un giorno sì e l'altro anche quel minimo di background che decenni di storie Disney e di contributi di notevoli fumettisti hanno cucito dietro ad ogni character.
Noi "nerd" non siamo mica pazzi o scemi. Quando diciamo che Faccini e Casty ci ricordano Barks e Gottsfredon non stiamo ricorrendo un glorioso passato ma stiamo stabilendo dei minimi parallelismi senza cercare di nulla togliere ai nuovi sceneggiatori/disegnatori di oggi. Anche Dante tutto sommato era titolare di una certa eredità artistica e di un bagaglio culturale legato a tanti poeti nati prima di lui (Cavalcanti, Guinizzelli) ma nessuno si sognerebbe mai di dire che la VITA NOVA è un capolavoro unicamente per via del fatto che ricalcava molto del DOLCE STIL NOVO. Fare rimandi o cercare le tracce di uno stile che ha fatto scuola non è robaccia da nerd ma un normale meccanismo che scatta nella testa di chi ha potuto godere di più esperienze artistiche (fumettistiche, cinematografiche et cetera...).
Chiedo scusa per il pippone su Dante ma non ho trovato esempio più calzante

Re: Topolino - Discussione Generale
Inviato: giovedì 06 marzo 2008, 18:02
da Pacuvio
Grrodon Il Bianco ha scritto:Ehr, deb, il papernumero con papertotti conteneva anche il primo episodio del Mondo Che Verrà, mica cotica, eh...
Peccato che, proprio la principale attrattiva del numero per il lettore occasionale, fosse possibile scaricarla direttamente dal sito... che genialata...
Nulla da aggiungere neanch'io, ma quoto in particolare LBreda:
Nessuno, mi sembra, ha chiesto di non parlarne. Semplicemente, se ne parli meglio. PaperTotti non ha venduto perché era una bella storia sul calcio, ha venduto perché "ammazza, aho, hanno fatto 'na storia sur capitano!!". Pure se fosse stata totale immondizia avrebbe venduto, e lo sapevate bene. Tanto valeva, quindi , fare una storia mediocre. E l'atteggiamento generale sembra essere questo, purtroppo.
Re: Topolino - Discussione Generale
Inviato: giovedì 06 marzo 2008, 18:51
da LBreda
Fausto ha scritto:Lorenzo, te lo chiedo per saperlo, non per fare polemica. Come fai a dire che un tempo non si puntava mai alla pacchianata, ma solo a far bene (a prescindere dal risultato)? Qui sembra veramente un'affermazione del tipo "Una volta qui era tutta campagna". Voglio dire, come facciamo ad avere una tale sicurezza sulle intenzioni degli autori passati rispetto a quelli attuali?
Non lo so, ovvio. Però c'è un chiaro segnale: ora ci si crogiola in storie mediocri fatte per vendere (attenzione, che una storia sia fatta per vendere mi pare auspicabile, è il binomio che non mi va giù), prima no. Al massimo erano mediocri, punto e basta. Il vedere una storia mediocre ma che ammicca qua e là ai fan di qualche vip è molto peggio che vedere una storia che fa semplicemente schifo.
Re: Topolino - Discussione Generale
Inviato: venerdì 07 marzo 2008, 22:27
da PORTAMANTELLO
Bene, questo topic sembra starsene in letargo perpetuo, mi giro un attimo ed ecco che parte una discussione. Il sottoscritto arriva tardi e non trova più nulla da dire visto che il suo pensiero è già stato espresso da Icnarf, Grrodon e Deboroh e compagnia.
L'unica cosa che posso fare è rispondere alla seguente domanda:
Fausto ha scritto:Ho, poi, una domanda direttamente per Portamantello. Sul Topolino 2704 compariva una mia storia con Paperica e soci. La stupenda copertina del mio amico Andrea Freccero citava i Simpson. A tuo parere, la storia era "commerciale" e "propagandistica", benché ti fosse abbastanza piaciuta, mentre la copertina era una intelligente parodia (e lo era).
Scusate, ma non capisco veramente la differenza.
Allora, visto che come ho scritto sopra arrivo tardi nella discussione per il caso in generale ti rimando ai post di quel simpatico trio di forumisti. Nello specifico la copertina aveva sì un ovvio intento pubblicitario, ma l'accostamento Disney/Simpson è stato trattato con una tale brillantezza ed autoironia da renderlo una parodia intelligente, con dei Pepri che ora ammiccavano al lettore come se consapevoli di trovarsi all'interno di una situazione parodistica ora scimmiottano in maniera quasi demenziale le espressioni della gialla famigliola.
La tua storia nasceva con l'intento di pubblicizzare il programma televisivo e verteva su quella: per quanto ben scritta (e non per fare lecchinaggio di circostanza, ma le due propagandistiche (ma -toglimi una curiosità- lo trovi un termine svilente o negativo se riferito a qualche storia?) da te scritte avevano comunque ben altro spessore rispetto ad altre storie a tavolino) si può dire che il lato pubblicitario fosse preminente e che in qualche modo frenasse la narrazione, nel senso che si aveva la sensazione (per quanto, mi ripeto, il tutto fosse ben fatto) che la storia fosse stata sacrificata per mettere più in mostra l'oggetto da pubblicizzare (urgh, che periodo contorto...).
Insomma, la copertina prendeva lo scopo pubblicitario come pretesto mentre nella tua storia esso rimaneva il fulcro.
Ora, intendiamoci. Contro le propagandistiche non ho nulla, anzi le ritengo pure fisiologiche. Contro l'attualità nelle storie tantomeno, anzi. E' che quando si ha un abuso di storie a tavolino (perchè conti alla mano è questo che si riscontra in questa prima decina di Nuovo Topo) che tra l'altro sono realizzate con pochissima abilità (come se la presenza di una guest star ne giustificasse il calo qualitativo) e che si dimostrano anche antidisneyane (vedi quanto scritto da Grrodon) si avverte un senso di inquietudine e di malessere nei confronti di queste operazioni che dovrebbero essere trampolini necessari ma ben diluiti e soprattutto ben realizzati.
Re: Topolino - Discussione Generale
Inviato: sabato 08 marzo 2008, 09:45
da Fausto
D'accordo. Grazie per la risposta. E' chiara e puntuale. Contiene però un errore. Permettimi di fartelo notare. Non è un errore da poco, giacché in quella risposta è inserito un presupposto che regge quasi tutto il ragionamento. Il problema è che è un presupposto sbagliato, e perciò il ragionamento che sviluppi soffre di questo "peccato originale". E' quando dici "La tua storia nasceva con l'intento di pubblicizzare il programma televisivo". Be', non è così, te lo garantisco (poi, libero di non credermi). Basta andare a controllare per vedere che non c'era relazione alcuna tra l'uscita della storia e quella mostruosa trasmissione televisiva. Credo che la vecchia stagione fosse terminata e che la nuova non sarebbe ripresa che a settembre. Non conosco le date precise perché sono ormai anni che mi tengo alla larga da quel genere di TV. Guardo la TV e ne guardo tanta, ma per mia scelta e fortuna posso fare tranquillamente a meno dei canali da 1 a 6 (raramente uso il 7). C'era, al contrario, molta più corrispondenza temporale tra la copertina di Andrea e l'uscita del film dei Simpson. Ma anche in questo caso, lungi dall'essere un trampolino o una marchetta per Matt Groening.
Perciò, quando parli di "'oggetto da pubblicizzare" io veramente non so a che cosa ti riferisci. Oltretutto, l'idea di base (che era molto semplice) non era neanche mia. E non era della redazione. Di sicuro, quel programma TV non c'entrava un bel niente.
Tu dici, poi: "La copertina prendeva lo scopo pubblicitario come pretesto mentre nella tua storia esso rimaneva il fulcro". Io credo che le intenzioni mie e di Andrea fossero le medesime: fare una parodia. Ho l'impressione, tuttavia, che una parodia dei Simpson è qualcosa che arriva all'occhio dell'appassionato in un modo diverso di come può arrivare la parodia di una trasmissione (o di un calciatore). E' meglio accettata, la si ritiene più vicina al "nostro" mondo. Lo capisco perfettamente, intendiamoci. Anzi, ci ragionerò sopra. Evidentemente, non è importante solo la modalità della (chiamiamola così) presaperilculo, ma anche l'oggetto che (per così dire) prendiperilculo.
Un saluto a tutti.
Re: Topolino - Discussione Generale
Inviato: domenica 09 marzo 2008, 14:49
da PORTAMANTELLO
E qui, almeno in parte, si ritorna a che fare il discorso già affrontato del "Dietro le quinte" (le intenzioni originarie dell'autore vengono travisate dal lettore che, non potendole ovviamente conoscere, si ritrova a dare una personale interpretazione magari anche erronea). Certo è che qualunque siano state le tue intenzioni, si può dire che il modo in cui è stata poi presentata (per non dire "travestita") la storia sia stato molto fuorviante: se già l'utilizzo di personaggi come Paperica e Paperello (solitamente -e sottolineo
solitamente- riservati a storie dai fini pubblicitari) poteva portare ad una falsa pista, sicuramente l'articolo di contorno (che era un'intervista a Paperica/Mollica) e un servizio giornalistico di Mollica stesso al Tg1 (perchè non è che capiti spesso -anzi, a dire il vero non capita mai- che in tv si pubblicizzino delle "semplici" parodie che magari hanno una scarsa attrattiva presso il grande pubblico) gettavano tutt'altra luce sul
Ballo delle St(a)elle. Da qui potrebbe partire dunque tutto un discorso sulle intenzioni di un autore contrapposte (o modificate, o cocordate con) a quelle della redazione e dei media, ma per manifesta ignoranza taccio; se non altro l'aver ricordato questa tua storia chiarisce come noi nerd non siamo nè snobbisti nè prevenuti nei confronti dell'attualità visto che, come dimostra
questa discussione gli indici di gradimento sono stati medio/alti.
Per cui io direi che no, non è tanto l'oggetto della presaperilculo quanto le modalità che possono (e fanno) davvero la differenza.
Re: Topolino - Discussione Generale
Inviato: mercoledì 12 marzo 2008, 20:59
da PORTAMANTELLO
T 2729
Uh, la storia propagandistica, che propagandistica non è, visto che l’autore stesso ne certifica i genuini natali e dimostrando come non sempre le guest star siano bieche imposizioni della fredda dittatura del marketing. Ciò non toglie che in ampia percentuale le propagandistiche facciano schifo e che la loro presenza in questo Nuovo Topo sia eccessiva, visto che dovrebbero fungere da occasionale trampolino di lancio e non sconfinare per diventare quasi la norma. Questo ovviamente non deve far pensare ad un prevaricamento totale nei confronti di questo tipo di storie, ma solamente il fastidio nel vedere abbondare prodotti spesso deludenti che magari umiliano pure il mondo Disney stesso. Ma non di solo Ambrosio e Secchi si vive e lo dimostra Zio Paperone e Fab Sberlon, dei Telecronisti il Gran Campion (Vitaliano/Cavazzano) che vede Vitaliano alla sua terza prova con una propagandistica (per quanto il Ballo delle Sta(e)lle non lo sia in senso stretto, essendo stato spacciata per tale più dal contesto e dalla pubblicità dei media) di tutt’altro spessore rispetto alle porcherie delle settimane passate. Fausto imbastisce una trama semplice e lineare, molto concitata nonostante i molti dialoghi che rischiavano di appesantirla eccessivamente e che invece sono del tutto funzionali al tono da commedia. Forse meno sopra alle righe e briosa del Ballo delle Sta(e)lle ma pur sempre una gradita sorpresa con tanto di riferimenti ad Ambrosio e Bertoni. Azzeccatissimi poi i disegni di Cavazzano, sempre un grande anche nelle piccole cose, ad esempio quando tratteggia Sberlon e Peppino che claudicano in modo uguale.
Ultraheroes – Fortuna e Fama (Salati/Gula): *ding!* cambio d’autori. E si vede. Cioè, il soggetto è sempre abominevole e sembra persino peggiorare, ma l’inventiva di Salati, soprattutto per quanto riguarda le gag (quella di Superpippo in testa), mentre i duelli rimangono sempre un po’ debolucci. Il lato grafico invece, continua a lasciare perplessità: Gula è sicuramente più omogeneo ed abile di Dalena, ma le scene d’azione rimangono sempre confuse e poco chiare. Eccezionale comunque la punzecchiatura alla frittolata di Ambrosio con Spectrus e i riferimenti a Villa Rosa che finalmente la contestualizzano (non benissimo, ma almeno lo fanno) all’interno della saga.
Topolino e il Prestoriclub (Salati/Vian): ecco. Salati in autonomia è di gran lunga migliore, come dimostra questa gradevole avventura che richiama assai The Land of Long Ago di Gottfredson, mentre per certi versi riecheggiano influssi castyani provenienti in particolare dalle Regolissime del Guazzabù, dal Mistero dei Tergicristalli Spezzati e pure dalla Neve Spazzastoria. Riferimenti ed influssi a parte, storia piacevole anche se assai improbabile nello sbrigativo e un po’ confuso finale. Buona prova comunque, anche per Vian.
Da ricordare infine il Che Aria Tira… (Ziche), che riprende ancora una volta, con enorme ironia, una situazione già vista nella produzione zichiana (anche se questa volta la citazione non è proprio diretta ed immediata), ovvero la storiellina Super! (Sisto/Ziche).
Re: Topolino - Discussione Generale
Inviato: giovedì 13 marzo 2008, 23:00
da Morgan Fairfax
Riguardo alla storia con Fab Sberlon... molto bella eh, i disegni sono superbi... però l'ho trovata a tratti inquietante.
Mi spiego: Fab Sberlon è VERAMENTE fuori di testa. Sembrava VERO. La vignetta in cui dice al poliziotto che non può arrestarlo mi ha messo i brividi.
Una storia, insomma, che mi ha messo un po' di amarezza, pensando a quanti poveretti con disagi psichici ci sono al mondo e che vengono veramente trattati nello stesso modo in cui Zio Paperone ha trattato Fab Sberlon: con l'emarginazione.
E' l' opinione di un utente del Papersera, condivisibilissima o meno.
Ma è anche un'opinione che mi ha fatto pensare.
Ok, Fab Sberlon è stato volutamente dipinto come un picchiatello... A tratti, però, la storia prende una piega vagamente inquietante e Fab Sberlon sembra veramente folle.
La cosa ha disturbato un pochino anche me.
Vorrei sapere cosa ne pensa Fausto di questa impressione.
Re: Topolino - Discussione Generale
Inviato: venerdì 14 marzo 2008, 09:10
da Fausto
Anche a me quel commento fa pensare… Ma non so proprio cosa dire. A me, Sberlon che segnala il fuorigioco a dei tizi che giocano a briscola fa ridere. Non lo vedo come un malato mentale bisognoso di cure alternative o della comprensione della società. Lo vedo piuttosto come un invasato che "traduce" la vita in termini calcistici. Paragonarlo alle persone che soffrono per disagi psichici mi pare un po' troppo, ma rispetto ovviamente l'interpretazione. Sicuramente, non era mia intenzione prendere in giro gli emarginati,
Se proprio vogliamo trovare un'interpretazione "alta", possiamo dire che Fab Sberlon è' uno che vive in un mondo del tutto auto-referenziale. Molte persone si comportano come lui. Ho un amico geometra (è la verità) che declina il mondo in termini di misurazioni con la bindella. Talvolta mi preoccupa molto. Epperò, ciascuno di noi vive con le sue "vocine nella testa", no? Quanto Paperino domanda a Paperoga: "Stai pensando a quello a cui sto pensando io?" Paperoga risponde che stava pensando a una locomotiva gialla.
Re: Topolino - Discussione Generale
Inviato: venerdì 14 marzo 2008, 20:07
da Morgan Fairfax
Sono davvero felice che Fausto abbia risposto alla mia osservazione, davvero grazie mille!
Se proprio vogliamo trovare un'interpretazione "alta", possiamo dire che Fab Sberlon è' uno che vive in un mondo del tutto auto-referenziale.
Sì, diciamo che pensandoci bene sono giunto anche io alla stessa conclusione ed effettivamente di follia si vede solo un picco e niente più...
Ciò non toglie che comunque la storia sia simpatica, umoristica ma anche tanto amara. E forse mi piace molto anche per questo. Magari non era nelle tue intenzioni, Fausto, ma il significato delle cose non si giudica solo dalle intenzioni di chi le ha fatte ma anche in base al loro significato intrinseco.
Tanto per dirne una, la cosa vale per la cosidetta "volontà del legislatore": non è lo scopo o l'intenzione del legislatore materiale (per esempio: il parlamento che ha emanato una norma in un certo periodo storico) ma la ratio, il significato vero della norma stessa considerata unicamente sotto la luce dell'interpretazione dei giuristi. Figurarsi se non dovrebbe valere per un'opera di fantasia in cui conta tanto la partecipazione e il coinvolgimento del suo fruitore! Sei d'accordo Fausto? (liberissimo di non rispondermi, sto facendo saltare forse argomenti di cui non frega una sincera mazza a chicchessia

)
Re: Topolino - Discussione Generale
Inviato: venerdì 14 marzo 2008, 20:35
da Fausto
Diciamo così: sono d'accordo, ma non ci ho capito una mazza. O viceversa. E ora, tutti giù a giocare.
Re: Topolino - Discussione Generale
Inviato: sabato 15 marzo 2008, 11:05
da Morgan Fairfax
E ora, tutti giù a giocare.
Nooooooooooo! Questo è stato il tormentone che ho sempre odiato di più!!!

Re: Topolino - Discussione Generale
Inviato: domenica 16 marzo 2008, 11:47
da warren
Leggendo la storia su Caressa e Bergomi non posso che quotare chi ha riportato la semplice distinzione "storie belle / storie brutte". La scriminante dell'attualità o del riferimento a personaggi più o meno famosi secondo me non esiste (ma poi sono veramente "famosi" Caressa e Bergomi?)
Per il resto la storia è veramente divertente e dimostra come Fausto sia particolarmente a suo agio con tematiche del genere e (come nel caso di Paperello) non abbia alcuna intenzione di fare storie-omaggio ma semmai delle vere e proprie parodie prendendo spunto dall'attualità.
Anche io ho provato un senso di straniamento vedendo come Fab Sberlon fosse un vero e proprio pazzoide, ma d'altronde anche Paperello era decisamente un alienato...
Riguardo alla polemica "Papertotti", io veramente non mi sento di aver niente da criticare, soprattutto in un periodaccio di crisi nera come questo! Insomma, ben vengano la qualità e le belle storie, ma la priorità è vendere ed avere visibilità.
Papertotti sarà stata una storia "spazzatura" (che poi -diciamola tutta- non è che fosse proprio una schifezza ignobile. Una lettura magari senza pretese, ma nemmeno da buttare in toto) ma ha dato visibilità, ha fatto parlare telegiornali, ha avuto la prima pagina sulla Gazzetta....
Insomma, la classica storia-traino (che -ricordiamolo- ha "trainato" la saga di Casty...). Certo il Topo non deve essere SOLO storie del genere (e in quel senso la risposta di Lepore a Concina mi pare più che altro un voler dar riscontro alle vendite) ma far levare dal fandom un coro esagerato ed unanime di critiche mi pare controproducente ed insensato.
Re: Topolino - Discussione Generale
Inviato: domenica 16 marzo 2008, 12:48
da Valerio
Warren, ti sei almeno accorto che quella storia presentava tutti i personaggi da piccoli, in uno status quo immutato, senza tenere minimamente conto della storia personale di ognuno di loro, ma anzi caratterizzandone la versione baby come se si trattasse dei Puffi?
Cioè rendiamoci conto, è una storia antidisneyana ed è la storia che è finita in televisione, è stata additata da Lepore come emblema del nuovo corso, e non è stato che uno dei tantissimi casi di storia vip da quando c'è stato questo benedetto restyling?
No, perchè sono cose di cui tenere conto prima di mettersi a difendere con ovvietà questi frutti di un cattivo modo di concepire il fumetto Disney.
Re: Topolino - Discussione Generale
Inviato: domenica 16 marzo 2008, 13:16
da Fausto
E, tuttavia, tenere di tanto in tanto presente l'antico proverbio secondo cui Primum vivere, deinde philosophari, non farebbe male. Anche per tenere sempre sott'occhio i termini della discussione.
Ciao a tutti.
Re: Topolino - Discussione Generale
Inviato: domenica 16 marzo 2008, 13:37
da Icnarf
A che serve vivere senza motivo, senza qualità... Ci sarebbe un mondo di battone altrimenti... Non seguirò mai chi crede che per campare bisogna vendersi, a costo di buttare nel ridicolo ogni sua opera, oh porcopollo, no.
Re: Topolino - Discussione Generale
Inviato: domenica 16 marzo 2008, 13:51
da Fausto
Cara ragazza,
non so proprio a chi tu ti riferisca con questa tua breve ma intensa invettiva. Nel caso in cui, però, tra le battone e la gente che vive senza motivo né qualità, e altresì convinta che per campare occorra vendersi (e, tuttavia, ti garantisco che un pochino pochino tutti quanti lo fanno; la differenza sta solo nell'acquirente e nelle modalità di vendita, oltre al fatto di emettere fattura o di fare del nero) se tra i bersagli del tuo j'accuse, dicevo, ci fosse anche il sottoscritto, ti inviterei a fare due cose, se mi è concesso. La prima è quella di dirigere meglio i tuoi strali, verso chi effettivamente merita di essere definito battona eccetera. La seconda, qualora il primo invito non fosse recepito, di andare a quel paese con tutte le scarpe. Ho alle spalle storia sufficiente (e non solo fumettistica) per invitarti a rimetterti in saccoccia il tuo ditino ammonitore.
L'asserzione che ho citato (che non è mia, ma mi pare di un certo Aristotele) va letta per intero. Ossia, dice il proverbio, anzitutto si sopravvive. Una volta garantitasi la sopravvivenza, però, il pensatore non invita ad andare a battere il marciapiede, bensì a "filosofare". Vale a dire, a utilizzare il pensiero, così da migliorare sé stessi e poi il mondo che ci circonda. Aristotele probabilmente intendeva dire che se sei morto, difficilmente puoi migliorare una ceppa.
Nel nostro caso, se non ci fosse più un Topolino su cui pubblicare storie, difficilmente potremmo stare qui a discutere se Pinco sia meglio di Pallino oppure se Dinamite Bla fa più ridere di Superbat.
Non so se mi sono spiegato, ma nel caso in cui le parole non bastassero, sono disponibile a tentare di fare un disegnino allegato.
Re: Topolino - Discussione Generale
Inviato: domenica 16 marzo 2008, 14:11
da Francesco F
Fausto ha scritto:L'asserzione che ho citato (che non è mia, ma mi pare di un certo Aristotele) va letta per intero.
è comunque un parere, fra i tanti. Tanto per rimanere in tema aviario, che è caro a icnarf, è come la questione dell'uovo e della gallina, uno può anche prima filosofeggiare e poi vivere: certo, poi vivrà male, ma almeno potrà dire che non è colpa sua, perchè non si è venduto (o lo ha fatto ma sempre senza scendere a compromessi). Ciascuno sceglie la sua filosofia per adattarsi alla vita, visto che la vita non si può scegliere.
Abbiamo dato per assodato che Topolino non ha interesse nella qualità "assoluta" delle sue storie né nel rispetto della sua tradizione (continuity e robe varie)? Sappiamo il motivo? Basta parlarne allora. E' inutile continuare da una parte a dire "Venduti!", e dall'altra a rispondere "Andate giù a giocare"
*. Ai lettori come noi (noi del Sollazzo, non io che ho smesso da tempo, proprio per questo motivo) continuerà a dispiacere vedere un Topolino che si autolimita per esigenze economiche. Però non mi pare il caso di continuare a offendersi a vicenda...
Fausto, secondo te è ingenuo e stupido continuare a lamentarsi della scarsa qualità di Topolino (e prima di beccarmi un biglietto di sola andata verso Quel Paese, meglio specificare che non mi riferisco alla tua storia, che non ho letto, ma parlo del Topo in generale)?
EDIT:
*: O meglio, se lo si fa nello spirito da PkMail è un conto, ma se si accetta di discuterne seriamente non è il caso.