
Proseguendo con il mio approfondimento delle storie di Batman, eccomi incappare in un volume uscito alcuni mesi fa in Italia per la Planeta: quello che raccoglie tutto il lavoro fatto sull'Uomo Pipistrello da Darwyn Cooke.
Devo dire che sapevo molto poco di questo autore, se non che fosse autore della rinascita editoriale di The Spirit e che avesse collaborato a inizio anni '90 per la realizzazione di Batman: The animated series. Bene, conoscendolo meglio anche solo nell'ambito batmaniano posso dire che mi piace molto tanto ai testi quanto ai disegni, che conservano molto il tratto stilistico tipico del cartoon della mia infanzia.
Il volume si apre con un'introduzione scritta dallo stesso Cooke, dove spiega in generale il suo approdo ai fumetti, la sua passione per il personaggio di Batman e poi passa a descrivere in modo completo e ragionato la genesi di ogni storia contenuta nel volume.
E quali sono queste storie?
Partendo dalle due principali, come non posso lodare e stra-lodare una storia come Ego?
Ego è una storia intimista, non parla di una battaglia che Batman ingaggia con uno dei suoi nemici, bensì contro se stesso. Dopo un inizio roboante, in cui il vigilante assiste a una scena agghiacciante, Bruce si ritrova nella Bat-Caverna solo e incupito, ed è lì che inizia un tormentato dialogo con Il Batman, che avviene nella sua testa. Così Bruce ripercorre la sua vita, le sue scelte, cerca il senso delle sue azioni e cerca il coraggio di difenderle, cerca di capire chi è la maschera e chi la persona vera... temi classici nella mitologia batmaniana, ma Cooke riesce a sviscerarli in modo particolarmente brillante in una storia che convince e che considero molto intensa.
Passando a Il colpo grosso di Selina, la cosa cambia completamente. Forse non mi è piaciuta più di Ego, ma di sicuro almeno altrettanto (e quindi molto
Qui è di scena Catwoman, ma ancor di più la donna dietro la maschera, Selina Kyle. In questa bellissima storia, che si colloca prima della serie di Ed Brubaker dedicata alla felina e dopo la sua presunta morte, avvenuta alla fine della serie precedente. L'autore è formidabile ai disegni (tranne forse quando disegna Selina col costume da Catwoman, ma è poche volte quindi mi sta bene) ma soprattutto nella trama: basta introspettivismo, qui si ha un'avventura da telefilm poliziesco, da giallo con detective privato classico, in una grande storia in cui Selina in compagnia di Stark e Jeff, due criminali di Gotham, tentano di rapinare un treno d'oro della famiglia Falcone. Molta adrenalina per una grande storia divisa in 4 parti, dal finale inaspettato e struggente.
Il volume presenta poi due storie tratte dal progetto Batman: Black & White: Ecco i mostri (testi di Paul Griss) mi è molto piaciuta per come riesce ancora a mettere in scena i dubbi "etici" di Batman. Il monumento (disegni di Bill Wray) non mi ha entusiasmato più di tanto, nè per la trama che mi è parsa confusa e scialba nè per i disegni che ho trovato grotteschi ed eccessivamente sperimentali.
Cavaliere per una notte (disegni di Tim Sale) è un piccolo gioiellino, poche pagine in cui Batman e Catwoman volteggiano per i cieli di Gotham City in una specie di danza sensuale. Particolare, e i disegni di Sale accrescono il valore della storia. Alla quale però ho preferito Dèja Vu, storia intensa e drammatica. Cooke afferma di essersi ispirato direttamente a una storia di Batman a lui tanto cara, Night of the stalker, in cui il Pipistrello non parlava mai. Come in questa versione di Cooke, dove Batman assiste a un assassinio che gli ricorda terribilmente quello dei suoi genitori... e allora più gelido e glaciale che mai, senza dire una parola, mette in trappola i colpevoli. Tra i quali rivediamo proprio Stark e Jeff apparsi in Selina's Big Score. Una storia da togliere il fiato, Batman giganteggia e in poche pagine sa essere se stesso all'ennesima potenza. Intensissima la tavola finale.
Segue una retrospettiva interessante e analitica della carriere dall'autore.
Darwyn Cooke mi ha conquistato dunque, e se avessi un po' di pecunia in più potrei tentare di approfondire il suo operato con altri suoi lavori citati nella retrospettiva... un autore molto interessante, acuto nelle trame che sviluppa e con una tratto di disegno molto carezzevole e convincente.









