max brody ha scritto:Incredibile! Il vostro amabile max brody è riuscito a portare iella anche a Francesco Coniglio
Lol sì, ci avevo pensato anch'io quando ho letto la news qualche giorno fa.

Comunque è bello (... no, "bello" non è la parola che stavo cercando... diciamo fumettologicamente e antropologicamente interessante) osservare come il fumetto-mondo del web reagisca alla notizia. E' interessante vedere appelli esagitati di personaggi che propongono il tutto e per tutto per provare a salvare la baracca. E io infatti posso anche capire che la Coniglio Editore ha dato qualcosa di importante al fumetto, o che ha lanciato autoroni come Makkox o Gipi, o che ha realizzato collane e libri significativi come quelli che elencava max qui sopra... ma l'altra faccia della medaglia è il caso recente del Canemucco, è un editore che non sa amministrare il suo patrimonio economico prima e di conseguenza di autori, un editore che aveva debiti con i tipografi.
Insomma, è bello che un editore di fumetti sia un appassionato di fumetto ma sarebbe anche bello che sentisse la propria casa editrice come qualcosa di serio, come un'attività commerciale e aziendale che riesca a non andare in rosso e a rispettare i propri doveri verso le persone che lavorano per lei (non solo sceneggiatori e disegnatori, ma tutto lo staff che rende possibile l'esistenza fisica del libro e la sua pubblicizzazione) e verso i propri lettori.
Così si vedono la Mondadori, la Feltrinelli, la Salani, la Fabbri Editori e tutte le case editrici librarie italiane. Perchè il mondo del fumetto invece deve essere mandato avanti solo dalla passione e dall'amatorialità? Non è anche questo poco prendersi sul serio che porta alla situazione negativa del fumetto in Italia di cui si parla nell'altro topic?
E poi, come se non bastassero gli strali in onore del filantropo Coniglio a farmi incazzare (che, ripeto, hanno anche senso a occorre essere obiettivi e coerenti con quanto si dice), ci pensa la Planeta a rilanciare. Di brutto.
E' di pochi giorni fa la notizia che la Planeta ha troncato i rapporti lavorativi con il proprio distributore per l'italia, vale a dire Alastor. Cosa vuol dire in soldoni, questo, per i lettori di materiale DC/Vertigo in Italia? Vuol dire che a dicembre pare non uscirà niente delle nuove uscite previste per il mese, e non solo: pare che sia anche impossibile richiedere arretrati, e che in questo mese l'unico modo per comprare roba Planeta sia di trovarla già negli scaffali delle fumetterie. Questo almeno fino a nuovo ordine da parte di Planeta o fino a ulteriori notizie/chiarimenti al riguardo, dal momento che ora come ora non si capisce se la cosa decada da gennaio o se resta imperitura impedendo, di fatto, il recupero tramite richiesta arretrati di materiale Planeta da qui all'eternità.
Tenendo conto che dicembre è (era) l'ultimo mese di attività della Planeta, e che dal mese prossimo subentrerà la RW-Lion pubblicando materiale in perfetta continuità con quanto pubblicato fino a "fine mandato" dagli spagnoli, è inutile dire che questa trollatona danneggia e di molto il piano editoriale studiato da Lorenzo Corti e dal resto dello staff Lion per gennaio e i mesi successivi. Ma soprattutto il prossimo: come pubblicare il quinto episodio di
Batman: Inc. se da noi non sono arrivati i previsti terzo e quarto? E così per gli altri spillati dei supereroi, e così per altre collezioni in volume che ha in programma di terminare la Lion. Ad ora non si sa o non ho capito se da gennaio gli albi Planeta di dicembre potranno essere distribuiti oppure no, e in caso negativo riuscirà la Lion a rimediare al gap creatosi nell'arco di questo mese?
Quanto è infame la Planeta ad aver giocato un colpo così basso e vile alla Alastor, che come sappiamo è partner a pieno titolo del progetto Lion? E' chiaro che da tempo non corra buon sangue tra le due realtà, ma fare una cosa del genere è una vera bastardata perchè a me non risulta ci sia altro motivo per agire in tal maniera se non proprio per danneggiare pesantamente l'entrata in scena del nuovo editore di materiale DC per l'Italia.
Ed è una cosa scandalosa, indegna di un'azienza professionale, e tale comportamento si riallaccia al modo di intendere il fumetto da parte di queste case editrici: si è mai visto fare una cosa del genere tra case editrici di romanzi? Bah...