Civil War - parte 7
E Civil War è finito. In linea di massima con tante scazzottate.
Metà dell'episodio è infatti dedicato al combattimento maximo che tutti aspettavano e che, a dirla tutta, mi ha deluso. Perchè anche in questa occasione è una rissa, l'azione è strutturata male e non presenta particolari momenti memorabili. Peccato, dato che stiamo parlando di supereroi, e le scene d'azione sono parte integrante del fumetto; specialmente per eventi di questa portata, mi aspetto di più di un marasma generale, anche se capisco vogliano dare l'impressione di una battaglia caotica, una vera e propria guerra. In 15 pagine, l'unico episodio che ho veramente gradito è stato Reed che si butta per proteggere Susan, pur essendo della fazione opposta. UNA cosa in 15 pagine mi sembrano un po' pochine, per lo scontro finale di un evento di questa portata. L'arrivo della cavalleria, sempre di forte impatto, l'ho trovato però assolutamente ingiustificato; com'è possibile che due soggetti come Namor e La Cosa abbiano provvidenzialmente cambiato la loro posizione? Eppure Ben Grimm era uno dei personaggi che più mi aveva affascinato durante Civil War...
La lotta effettivamente però non poteva concludersi con la vittoria di una delle due fazioni per superiorità fisica, ma personalmente non avevo immaginato una conclusione simile. Alcuni lettori dicono che era prevedibile; per me non lo è stato. Capitan America che decide di dare fine al tutto arrendendosi mi ha stupito ed è una scelta matura, anche se è lecito domandarsi come mai se ne sia accorto solo ora, dopo diversi numeri, scontri, vittime, e palazzi distrutti.
Il post-reso è solo una vaga descrizione dello status quo, anche se non si capiscono le effettive conseguenze di tutto ciò: vedere Capitan America in prigione o l'Uomo Ragno col suo costume nero, ci fa intendere ben poco degli sviluppi che questo avrà, ma l'obiettivo degli autori di incuriosire i lettori e aspettare con trepidazione i numeri successivi.
Comunque, è sorprendente che un evento simile non si concluda con un happy ending, ma già con Vendicatori Divisi e House of M, la Marvel aveva dimostrato di voler lasciare strascichi drammatici dopo questi grandi cross over.
L'imputato
Se la conclusione della saga principale non mi ha soddisfatto pienamente, le vicende parallele di Speedball, capro espiatorio per la tragedia di Stamford, si conclude decisamente meglio. Robbie durante il dialogo col padre della vittima, sembra non avere nessun rimmorso per quanto ha fatto. Quando brucia il costume da Speedball, sembra aver perso ogni volontà di proteggere la giustizia. Ma poi, durante la lunga e dolorosa (anche per il lettore) sequenza in cui indossa il costume di Peneance, affascinante figura con la quale Robbie ha abbracciato la colpa che deve espiare, infliggendo al proprio corpo la sofferenza delle vittim di Stamford e delle loro famiglie.
Mi piacerebbe (anche se temo sarà inevitabile) che Peneance non venga relegato ad un ruolo marginale, dato che questa miniserie è riuscita a donarci un nuovo supereroe con un background decisamente originale, e che si presta per storie di qualità.
Civil War: Iron Man/Capitan America
L'ultimo albo speciale ambientato durante Civil War, si intitola Iron Man/Capitan America, ma non sono loro i protagonisti del volume. O meglio, sono protagonisti della prima delle tre storie, la più importante e di certo anche la migliore. Ma ci sono anche altre due storie che mostrano aspetti paralleli della guerra, con protagonisti differenti.
Vittime di guerra
Cap e Iron Man si danno un appuntamento segreto durante la guerra, per fare una semplice discussione, priva di ostilità, per cercare di discutere reciprocamente le proprie posizioni. Alla fine ognuno se tornerà per la propria strada, ma tutta la chiacchierata servirà per chiarirsi reciprocamente (e ai lettori) la propria idea riguardo alla guerra civile, anche ricordando momenti storici dei due personaggi.
Bè, io ho sempre considerato Tony Stark abbastanza spietato, crudele, e mi sembrava che di punto in bianco si era messo contro i suoi amici. Non riuscivo a comprendere la sua posizione, anche con tutta la buona volontà, nonostante qua e là fossero stati sparsi indizi di cosa lo portava ad agire così.
Ma qui vengono fatte due rivelazioni, una sul suo passato e una sul Governo, che mi hanno convinto non che Tony Stark abbia ragione, ma che anche la sua fazione in fondo ha motivazioni giuste.
Innanzitutto Iron Man ricorda quando, in preda all'alcool, combattendo contro un nemico ha rischiato di uccidere una vittima innocente. Bè, in quel caso se avesse commesso l'omicidio, lu avrebbe voluto essere punito. E proprio per evitare questi atteggiamenti che Tony è favorevole alla legge di registrazione. Inoltre, ha avuto accesso a documenti del Governo nel quale è scritto che, se non ci fosse stata la legge di registrazione, sarebbero state create delle Sentinelle (come per gli X-Men) che avrebbero ricercato tutti i superumani, o potenziali superumani. Per evitare questo Iron Man ha pensato che la legge di registrazione fosse il male minore.
Questo non vuol dire che la storia si incentri solo su Iron Man, perchè anche Capitan America viene approfondito, spiegando nel dettaglio perchè ritenga giusto opporsi al Governo e ad Iron Man.
Gran bell'episodio, tra i più importanti per capirsi Civil War.
Crimini di guerra
Se nel mondo esterno si sta combattendo una guerra civile, lo stesso avviene in prigione, con due fazioni capeggiate da Testa di Martello e Kingpin. Una lotta per decidere chi gestirà la malavita, mentre gli eroi si stanno scannando a vicenda. Ma in questo contrasto, Kingpin deciderà di portare in gioco nientemeno che Iron Man, sconvolgendo le sorti di questo scontro tra furfanti. Forse il fumetto meno interessante dell'albo, ma comunque buono.
L'Inverno uccide
Sceneggiata da Ed Brubaker, l'ultima storia vede in azione Bucky, il bambino prodigio compagno di Capitan America; ultimamente scoperto essere il soldato d'inverno che aveva tradito Cap in era di guerra, si è capito che in realtà era stato influenzato e non era conscio di cosa stava facendo. Riacquisito il suo libero arbitrio, in questo episodio Buck si ritrova ad operare per Nick Fury, cercando di eliminare esponenti dell'Hydra, davanti allo sguardo dei Giovani Vendicatori, allibiti dalla capacità di Bucky di uccidere a sangue freddo.
Il tutto intervallato da flashback dei tempi di guerra, nei quali il rapporto tra Buck e Namor si sviluppa, fino a vedere la sua conclusione nelle vicende presenti.