[Marvel] L'Universo Standard e i suoi Cross-Over

Non solo Marvel e DC ma anche le classicissime strips e il fumetto autoriale di Alan Moore, Frank Miller o Jeff Smith.
  • Bè,l'ho comprato io.
    "Uno dei momenti più alti di civil war" avevano detto.Certo, le due storie crossover con CIVIL WAR del secondo speciale dedicato ad Iron Man non sono da poco.Peccato che si sia dovuro dire addio a uno dei più storici comprimari di Iron Man, ma in tempi di guerra tutto può succedere.Mi è piaciuto il modo in cui i Knauf hanno mostrato l'umanità di Tony Stark "mai da solo, sempre da solo.L'uomo di ferro".
    In vari redazionali, si è detto che Stark è dipinto come un criminale.Secondo me non è vero.Non mi è mai parso che lo mostrassero come un criminale.Per me anzi è da ammirare perchè sta perseguendo un ideale.Io non sono d'accordo con la registrazione nè condivido le idee di Tony, ma lo capisco.Anzi il fatto che Devil e Sue Richards gli diano addosso in modo così pesante non mi piace .Dopo aver letto vari suoi discorsi sulle varie pubblicazioni sto riconsiderando l'idea della registrazione.In fondo Tony ha anche ragione.
  • CIVIL WAR LUGLIO

    Fantastici 4
    Ben Grimm se ne va a Parigi. Qui, la dolce Cosa dagli occhi blu viene contattato da un gruppo di supereroi francesi che richiedono la sua collaborazione per un annoso problema.
    Servizi supersegreti dello stato che perturbano la gente?
    Una cospirazioni delle multinazionali?
    Una guerra di eroi in cui nessuno sa più a chi credere e da quale parte stare?
    No, l'imperatore del mondo sotteraneo, un pazzo scatenato, vuole distruggere Parigi.
    Un caro vecchio esaltato con deliri di onnipotenza che vuole conquistare il mondo, quanta nostalgia. E lo stesso Ben Grimm non perde l'occasione per lanciarsi in una battaglia che gli ricorda i vecchi tempi, quando non esistevano complotti come Civil War e si sapeva bene chi erano i buoni e i cattivi.
    Terminato lo scontro, la Cosa decide di unirsi al gruppo di supereroi, con i quali respira la stessa atmosfera e prova e stesse emozioni di quando ha iniziato ad essere un supereroe.
    L'episodio tra l'altro celebra l'abbandono di Straczynski ai F4, serie che ha scritto per neanche un paio d'anni, e che ha voluto chiudere con un episodio semplice e leggero, ma che omaggia la vecchia scuola di Lee & Kirby con un episodio che potrebbe benissimo essere uno dei primi delle numerose serie MARVEL tuttora in circolazione.
    Forse avrà poche influenze su Civil War, semmai ne è una diretta conseguenza, ma è comuqnue una storia davvero bella.

    Uomo Ragno
    Peter Parker, come già visto nel numero di Giugno dei F4, fa visita assieme a Tony Star a Reed Richards, che apre il passaggio per il carcere di detenzione dei superumani. Qui Peter scopre che Tony tiene prigionieri i suoi ex-compagni nella zona negativa, e che verranno liberati solamente dopo aver accettato di firmare l'atto di registrazione. Dopo aver detto a Zia May e MJ di recuperare le loro cose e allontanarsi di nascosto dalla Torre dei Vendicatori, Spiderman è costretto a scontrarsi con Iron Man, nel duello che abbiamo visto in CW 5.
    Termianto il combattimento, e portato in salvo dai membri della Resistenza di Capitan America, Peter si occupa di trovare una nuova sistemazione per la famiglia: troverà alloggi con Zia MAy e MJ in un motel scassato, ma quando sei un supereroe ricercato dal governo degli USA, non puoi permetterti di fare tanto lo schizzinoso.
    Come colpo di grazia, Spiderman parlerà alla nazione irrompendo in uno studio televisivo durante un tg, togliendosi la maschera e affermando di aver sbagliato tutto nel suo precedente schieramento. Racconterà così agli americani cosa ha visto nel carcere per suerumani, e cosane pensa ora di Tony Stark e della legge di registrazione.
    Iron Man la prende decisamente sul personale, ordinando a tutti i suoi uomini di dargli la caccia.

    Wolverine
    Logan si reca alla sede principale di Damage Control, l'agenzia di assicurazione incaricata di ripagare i danni derivati dagli scontri tra superumani. Qui scopre che Damage Control non si occupa solo di accrescere sottobanco il numero degli scontri fra supereroi, ma ha addirittura avuto contratti governativi per la registrazione, la valutazione e l'addestramento dei supereroi.
    Insomma, are che Damage Control sia la causa scatenante di tuttaCivil War, e Wolverine introduce nottetempo nella sede generale della compagnia per sterminarla, ma viene fermata da uomini con armature dotate di seghe circolare in adamantio, in grado di stendere il mutante canadese.
    E' impressionante come un elemento fondamentale della saga venga relegato a solo una delle serie satellite, e non venga minimamente accennato in tutte le altre testate: ovunque si parla di qual è stata la miccia che ha dato il via a Civil War (Nitro e la tragedia di Stamford) ma da nessun'altra parte si fa menzione su CHI abbia accesso la miccia.
    E sembrerebbe una cosa negativa, ma in fondo tutto risulta funzionale comuqnue, dato che chi non legge Wolverine non si pone nemmeno queste domande, poichè l'esplosione di Stamford sembra un normale litigio tra superumani, e non c'è nessun sospetto che dietro di esso possa celarsi qualcosa di più grosso.
    La domanda che mi pongo è: quanto sarà importante questo retroscena nel futuro del Mondo Marvel? Un elemento simile non può essere risolto come nulla fosse, e poi insabbiato per tutti quelli che non hanno seguito "Wolverine"...
    Mah, si vedrà.
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    Civil War - parte 6
    Episodio di transizione questo.
    Inizialmente viene mostrato il gruppo di supereroi che sta per essere creato e diffuso in tutti gli Stati Uniti, a volte anche fornendo superpoteri a persone come atleti o topmodel... Sembra che ormai sia Tony Stark e il Governo americano a decidere chi può avere superpoteri e chi no.
    Inoltre il Punitore (che viene mostrato nella prima scena in una interessante versione "Splinter Cell") da' di matto appena scopre che anche il Punitore vuole sfruttare anche lui dei supercattivi nel corso della battaglia... Certo, Cap America che vuole arruolare dei villain non è il massimo della coerenza, dato che mette il personaggio sullo stesso piano di Iron Man... E ancora più assurda la reazione di Cap nei confronti del Punitore: "non vuoi accettare la scelta che ho fatto? Bè, ti massacro!"
    A parte questi due elementi, e a mostrare come due personaggi (Namor e Dr.Strange) vogliano stare fuori dai giochi, l'episodio si occupa per lo più di spianare la strada al gran finale, un'operazione che Tony Stark e il Governo sanno organizzando, e che ovviamente sarà ciò che vedremo nel prossimo episodio... lo scontro finale.
    Tutti i protagonisti della saga rinuti nella stesso luogo, con tanta voglia di picchiare l'avversario, e una bella splash page che fa pregustare le mazzate che arriveranno di qui a poco.
    Bè, prepariamo i popcorn, tra un mese sarà tutto finito.

    L'imputato
    Due episodi in cui capita un po' di tutto, a caso.
    L'unica cosa coerente col resto di Civil War è come, specialmente nel primo episodio, il Governo Americano venga dimostrato come "il cattivo", pronto a sfruttare la situazione per avere un ritorno d'immagine. Ma vabbè, è Mark Millar, ci si aspetta che sputi sugli USA. Peccato che stavolta l'ha fatto nel crossover più grosso mai realizzato dalla Marvel, ora non può tornare indietro... D'ora in poi tutte le testate Marvel sarano anarchiche e ribelli? Ormai il Governo è stato caratterizzato così, che si fa?
    Comunque in questo episodio
    - She-Hulk (che abbiamo visto essere una ferma sostenitrice dei supereroi registrati) viene accusata di essere una traditrice in combutta con Speedball, solo per essere il suo avvocato.
    - Reed Richard dice che Speedball è in pessime situazioni, e dopo poco tempo eccolo che gironzola allegramente per la prigione
    - Speedball alla fine sembra aver acquisito dei poteri, ma non sono i suoi originari... Dagli effetti mi viene da sospettare che abbia assorbito i poteri di Nitro, ma si vedrà.
    Piuttosto, non capisco perchè ora voglia firmare l'atto di registrazione... E tutte le motivazioni che aveva un paio di numeri fa?

    Cellula dormiente
    Norman Osborn, novello Hannibal Lecter, viene interrogato dai poliziotti. Tutti l'hanno visto sparare all'atlantideo, ma lui continua a ripetere di non essere stato lui... Forse lo Shield ha pasticciato col suo cervello riuscendo ad imporgli cosa fare?
    O cos'altro?
    Mah, anche in queste sette paginette, si sputa sul governo lasciando intendere che sta macchinando il tutto, abusando un po' di chiunque abbia a disposizione.


    Bè, questo numero mi ha fatto capire da che parte sto.
    Ci sono voluti sei mesi di Civil War, ma ho capito.
    Sto dalla parte di Ben Grimm.
    Dopo un po' troppe macchinazioni governative, tradimenti e complotti, un po' di sana semplicità con cattivoni pazzoidi che vogliono conquistare la Terra fanno bene.
    Forse stanno iniziando ad esagerare, speriamo che il post-Civil War si assesti su un diverso timbro narrativo, non potrei sopportare un tenore simile per ancora molto tempo.
  • CIVIL WAR - AGOSTO

    Poco da dire per questo mese. Per lo più in diverse testate vengono mostrate cose che erano già state rivelate in altre serie, ma comunque merita presentare un po' di ciò che avvene.

    I Vendicatori
    Tony Stark viene attaccato dall'uomo che ha collaborato a costruire la sua armature, in grado di disattivarla ccon un comando vocale. L'attentatore non accetta la posizione di Tony Stark e vuole porre fine alla Guerra Civile, ma poco prima della morte di Iron Man, viene bloccato da Maria Hill, che gli spara. Maria Hill parla quindi con Tony Stark rivelandogli i suoi pensieri: la donna non si ritiene in grado di gestire lo SHIELD come fece Nick Fury, ed è convinta che anche il Governo la pensi allo stesso modo. Ma crede che il ruolo le sia stato affidato proprio per questo, perchè non sarebbe stata in grado di gestire la situazione.
    Ma secondo Maria Hill, Tony Stark sarebbe un ottimo direttore dello Shield.
    Nel frattempo Destino e il Teschio Rosso confabulano a Latveria in gran segreto, e l'ufficiale nazista vuole assicurarsi che la Guerra Civile sia solo l'inizio delle sofferenze di Capitan America... che sia responsabile anche lui della Guerra?

    Fantastici 4
    Jhonny cerca di far ragionare Reed sulla sua posizione, invano.
    Poi, Jhonny va a consegnare a Ben Grimm una parte di FantastiCar, nel caso decida di tornare a casa, prima o poi.
    Reed rivela che il suo comportamennto è dovuto a suoi calcoli per i quali ha capito che la legge di registrazione consentirebbe il futuro migliore, secondo le previsioni; Susan ascolta di nascosto e si arrabbia ancor di più con suo marito.
    E Pantera Nera inizia ad interessarsi alla Guerra, dando l'impressione di voler stare con Cap, ma ancora non si sa.

    Uomo Ragno
    Kingpin assume un cecchino per far uccidere Peter Parker, Zia May e Marj-Jane, che se ne stanno tranquilli nel loro motel.

    Wolverine
    Il canadese artigliato riesce a mettere fine alla sua vendetta, uccidendo il direttore della Damage Control, responsabile della strage di Stamford.

    Civil War Special #2
    Si continua sulla linea del primo volume, seguendo le vicende di Civil War dal punto di vista dei giornalisti che seguono lo svilupparsi della guerra. Questo è mescolato a fatti personali, incontri con i supereroi protagonisti dello scontro, rivelazioni shockanti sulle cause della battaglia. E una bomba giornalistica che pare sarà sganciata nel prossimo numero.
    Metà albo è poi occupata da storie autoconclusive che mostrano la posizione di alcuni personaggi riguardo al "Da che parte stai?", ma queste non possono minimamente competere col resto dell'albo, e col precedente.


    Bene, e questo mese, cala il sipario su Civil War.
    Siamo pronti?
  • Civil War #6

    Continua la solita musica fatta di microsquarci che fanno intravedere un po' tutto e tutti e nel contempo niente e nessuno. Civil War - Parte 6 (Millar/McNiven) prepara la battaglia finale e fa continuare il balletto dei tradimenti, con eroi che passano da una parte all'altra microtranellandosi a vicenda. E in mezzo anche delle scene molto interessanti come il confronto tra Capitan America e il Punitore (in una scena che ha quasi del caricaturale), ma il tutto continua a sapermi di trailer o sintesi di qualcosa che per essere goduto appieno avrebbe bisogno di ben altra fruizione. Ciò che finora è stata più vicina quanto ad asciuttezza narrativa, è qui presente in doppia porzione con L'Imputato - Parte 8 e 9 (Jenkins/Lieber). Ma stavolta la mini è un vero e proprio munumento all'incoerenza, visto che una parte si concentra su casini politici e uno Speedball in fin di vita, e nella seconda eccolo tornare in carcere come se niente fosse a riaffrontare il tran tran degli inizi. Non che la cosa poi non venga spiegata ma mi è parsa una stonatura, uno sbalzo tonale non da poco. Invece si conclude proprio pessimamente Cellula Dormiente - Parte 7 (Jenkins/Weeks-Nelson) che non ha fatto altro che saltare di palo in frasca per tutta la sua durata, senza un briciolo di coerenza. Dopo i primi due episodi "gialli", si era passati a Wonderman ricattato e alla sua inconcludente avventura in tre parti, con misteriosa ricomparsa di Goblin. E infine un sesto in cui Norman Osborn come niente fosse compie un attentato ai danni degli atlantidei. Tutto molto intrigante e interessante, se non fosse che alla fine i nodi non vengono affatto al pettine, gli agenti interrogano Osborne, scoprono che è "posseduto" e se lo fanno strappare di mano, mugugnando incavolati. Fine. Che la cosa possa venire chiarita da qualche altra parte, in qualche altra miniserie o serie principale, e che i pezzi vengano prima o poi ricomposti è indubbio, ma preso da solo, questo ciclo che voleva essere una miniserie cosa mi ha rappresentato? Nulla.

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    Civil War #7

    Gran finale! Il grande scontro, la scazzottata che ogni buon nerd si aspettava. E poi? E poi vince Iron-Man, Cap si arrende e tutto finisce. O meglio, con Civil War - Parte 7 (Miller/McNiven) non finisce, perchè la conclusione non è che uno squarcio di quello che vedremo in futuro, dandoti un assaggio di tutto senza farti assaporare niente. Un po' quello che è il problema dell'intera operazione Civil War, se rapportata a chi dell'universo Marvel è intenzionato a seguire solo alcune cose significative. E invece no, l'universo Marvel andrebbe fruito diversamente, approfondendo di più, non perchè così non si capisca (oddio, qualcosa rimane incomprensibile, eh) ma perchè sennò ha poco senso. Come ha poco senso un finale come questo qui, che altro non è che un nuovo inizio, che lascia soltanto una gran voglia di vedere come prosegue la storia. Che infatti proseguirà, Civil War non è affatto finito, visto il dispiegarsi di eventi che causerà (come la morte di Capitan America), e delle miniserie e microcicli a cui darà presto luce. Insomma, tra preludi, epiloghi, tie-in etc Civil War si conferma un non-prodotto, un trailerone bello e invoglioso di un mondo frustrantemente irrangiungibile per chi non è immerso quanto basta nell'ambiente. E il che è un vero peccato, perchè se così non fosse stato si avrebbe potuto avere un'opera autonoma, da ricordare negli anni avvenire come un Watchmen.
    E con L'Imputato - Parte 10 (Jenkins/Lieber) finisce anche la storia di Speed-Ball, e inizia quella di Penance, con una sequenza lenta narrativa carica di pathos che mi è veramente piaciuta. Insomma giudizio positivo, anche se...abbiamo lasciato She-Hulk mezza ciecata e non ci dicono neanche come sta adesso, e se non era importante potevano evitare di sprecarci un episodio, e soprattutto tutti i discorsi tra Reed Richards e Robbie in merito al viaggio nel tempo che dovrebbe risistemare tutto, fatti poco prima della nascita di Penance, vengono bellamente dimenticati o per meglio dire ripresi altrove. Ecco cosa mi stona, il prodotto pur buono, rimane terribilmente incompleto.
  • Grrodon ha scritto: Civil War #7
    Come ha poco senso un finale come questo qui, che altro non è che un nuovo inizio, che lascia soltanto una gran voglia di vedere come prosegue la storia.
    Bè, nè più nè meno di quanto io mi aspettassi.
    E' un cross-over e questi eventi hanno due principali scopi (non quello di vendere, sto parlando di scopi narrativi): far incontrare tutti i personagi per una bella rimpatriata, far accadere qualcosa che cambi lo status quo per sempre. E ovviamente, con cambiamenti drastici, viene la voglia di leggere come continua, sapendo che l'Universo Marvel non è mai stato così.
    Immagina che qualche mese fa venisse fatta una meravigliosa graphic novel sull'Uomo Ragno, che si concludeva con la sua scelta di togliersi la maschera; chiunque avrebbe avuto voglia di sapere come sarebbero andate le cose dopo, perchè è un evento shockante, non ci basta vedere che il cambiamento c'è stato.
    Grrodon ha scritto: un trailerone bello e invoglioso di un mondo frustrantemente irrangiungibile per chi non è immerso quanto basta nell'ambiente.
    Eh, bè, invogliare a comprare tutto ciò che è Marvel è lo scopo dei capoccia Marvel :P
    Grrodon ha scritto:E il che è un vero peccato, perchè se così non fosse stato si avrebbe potuto avere un'opera autonoma, da ricordare negli anni avvenire come un Watchmen.
    Bè, le premesse sono completamente diverse, è un cross-over e come tale viene presentato. L'imponenza e la struttura da graphic novel è ben diversa e mai avrebbe potuto essere uguale a Watchmen. Per il semplice motivo che hai individuato tu: Watchmen si conclude ed è fine a sè stesso. Civil War è una tappa importante di un universo che continua la sua vita.
    Quando arrivano "graphic novel" si capisce da subito perchè vengono annnciate come qualcosa di autonomo, come ad esempio sarà Spider-Man: Reign, volume che vedremo tra un paio di mesi e che dovrebbe avere mooolte attinenze con Dark Knight Returns
  • No, vabbè, si sa. La mia lamentela infatti non era neanche tanto tesa verso questo caso in particolare, quanto all'intero affarone Marvel e al fatto che io non dovevo cadere in trappola neanche questa volta.
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    Civil War - parte 7
    E Civil War è finito. In linea di massima con tante scazzottate.
    Metà dell'episodio è infatti dedicato al combattimento maximo che tutti aspettavano e che, a dirla tutta, mi ha deluso. Perchè anche in questa occasione è una rissa, l'azione è strutturata male e non presenta particolari momenti memorabili. Peccato, dato che stiamo parlando di supereroi, e le scene d'azione sono parte integrante del fumetto; specialmente per eventi di questa portata, mi aspetto di più di un marasma generale, anche se capisco vogliano dare l'impressione di una battaglia caotica, una vera e propria guerra. In 15 pagine, l'unico episodio che ho veramente gradito è stato Reed che si butta per proteggere Susan, pur essendo della fazione opposta. UNA cosa in 15 pagine mi sembrano un po' pochine, per lo scontro finale di un evento di questa portata. L'arrivo della cavalleria, sempre di forte impatto, l'ho trovato però assolutamente ingiustificato; com'è possibile che due soggetti come Namor e La Cosa abbiano provvidenzialmente cambiato la loro posizione? Eppure Ben Grimm era uno dei personaggi che più mi aveva affascinato durante Civil War...
    La lotta effettivamente però non poteva concludersi con la vittoria di una delle due fazioni per superiorità fisica, ma personalmente non avevo immaginato una conclusione simile. Alcuni lettori dicono che era prevedibile; per me non lo è stato. Capitan America che decide di dare fine al tutto arrendendosi mi ha stupito ed è una scelta matura, anche se è lecito domandarsi come mai se ne sia accorto solo ora, dopo diversi numeri, scontri, vittime, e palazzi distrutti.
    Il post-reso è solo una vaga descrizione dello status quo, anche se non si capiscono le effettive conseguenze di tutto ciò: vedere Capitan America in prigione o l'Uomo Ragno col suo costume nero, ci fa intendere ben poco degli sviluppi che questo avrà, ma l'obiettivo degli autori di incuriosire i lettori e aspettare con trepidazione i numeri successivi.
    Comunque, è sorprendente che un evento simile non si concluda con un happy ending, ma già con Vendicatori Divisi e House of M, la Marvel aveva dimostrato di voler lasciare strascichi drammatici dopo questi grandi cross over.

    L'imputato
    Se la conclusione della saga principale non mi ha soddisfatto pienamente, le vicende parallele di Speedball, capro espiatorio per la tragedia di Stamford, si conclude decisamente meglio. Robbie durante il dialogo col padre della vittima, sembra non avere nessun rimmorso per quanto ha fatto. Quando brucia il costume da Speedball, sembra aver perso ogni volontà di proteggere la giustizia. Ma poi, durante la lunga e dolorosa (anche per il lettore) sequenza in cui indossa il costume di Peneance, affascinante figura con la quale Robbie ha abbracciato la colpa che deve espiare, infliggendo al proprio corpo la sofferenza delle vittim di Stamford e delle loro famiglie.
    Mi piacerebbe (anche se temo sarà inevitabile) che Peneance non venga relegato ad un ruolo marginale, dato che questa miniserie è riuscita a donarci un nuovo supereroe con un background decisamente originale, e che si presta per storie di qualità.

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    Civil War: Iron Man/Capitan America
    L'ultimo albo speciale ambientato durante Civil War, si intitola Iron Man/Capitan America, ma non sono loro i protagonisti del volume. O meglio, sono protagonisti della prima delle tre storie, la più importante e di certo anche la migliore. Ma ci sono anche altre due storie che mostrano aspetti paralleli della guerra, con protagonisti differenti.

    Vittime di guerra
    Cap e Iron Man si danno un appuntamento segreto durante la guerra, per fare una semplice discussione, priva di ostilità, per cercare di discutere reciprocamente le proprie posizioni. Alla fine ognuno se tornerà per la propria strada, ma tutta la chiacchierata servirà per chiarirsi reciprocamente (e ai lettori) la propria idea riguardo alla guerra civile, anche ricordando momenti storici dei due personaggi.
    Bè, io ho sempre considerato Tony Stark abbastanza spietato, crudele, e mi sembrava che di punto in bianco si era messo contro i suoi amici. Non riuscivo a comprendere la sua posizione, anche con tutta la buona volontà, nonostante qua e là fossero stati sparsi indizi di cosa lo portava ad agire così.
    Ma qui vengono fatte due rivelazioni, una sul suo passato e una sul Governo, che mi hanno convinto non che Tony Stark abbia ragione, ma che anche la sua fazione in fondo ha motivazioni giuste.
    Innanzitutto Iron Man ricorda quando, in preda all'alcool, combattendo contro un nemico ha rischiato di uccidere una vittima innocente. Bè, in quel caso se avesse commesso l'omicidio, lu avrebbe voluto essere punito. E proprio per evitare questi atteggiamenti che Tony è favorevole alla legge di registrazione. Inoltre, ha avuto accesso a documenti del Governo nel quale è scritto che, se non ci fosse stata la legge di registrazione, sarebbero state create delle Sentinelle (come per gli X-Men) che avrebbero ricercato tutti i superumani, o potenziali superumani. Per evitare questo Iron Man ha pensato che la legge di registrazione fosse il male minore.
    Questo non vuol dire che la storia si incentri solo su Iron Man, perchè anche Capitan America viene approfondito, spiegando nel dettaglio perchè ritenga giusto opporsi al Governo e ad Iron Man.
    Gran bell'episodio, tra i più importanti per capirsi Civil War.

    Crimini di guerra
    Se nel mondo esterno si sta combattendo una guerra civile, lo stesso avviene in prigione, con due fazioni capeggiate da Testa di Martello e Kingpin. Una lotta per decidere chi gestirà la malavita, mentre gli eroi si stanno scannando a vicenda. Ma in questo contrasto, Kingpin deciderà di portare in gioco nientemeno che Iron Man, sconvolgendo le sorti di questo scontro tra furfanti. Forse il fumetto meno interessante dell'albo, ma comunque buono.

    L'Inverno uccide
    Sceneggiata da Ed Brubaker, l'ultima storia vede in azione Bucky, il bambino prodigio compagno di Capitan America; ultimamente scoperto essere il soldato d'inverno che aveva tradito Cap in era di guerra, si è capito che in realtà era stato influenzato e non era conscio di cosa stava facendo. Riacquisito il suo libero arbitrio, in questo episodio Buck si ritrova ad operare per Nick Fury, cercando di eliminare esponenti dell'Hydra, davanti allo sguardo dei Giovani Vendicatori, allibiti dalla capacità di Bucky di uccidere a sangue freddo.
    Il tutto intervallato da flashback dei tempi di guerra, nei quali il rapporto tra Buck e Namor si sviluppa, fino a vedere la sua conclusione nelle vicende presenti.
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  • E nel frattempo è uscito il tanto atteso Thor 104 (l'edizione variant di Lucca ancora non l'ho avvistata)...
    ...[spoiler]eggià Cap sta tirando le cuoia[/spoiler]...
  • In questi mesi in Italia è in corso di pubblicazione la saga Secret Invasion (che pare essere stato pianificato da un bel po' di anni, e tutte le grandi saghe come Vendicatori: Divisi, House of M e Civil War dovrebbero essere state causate proprio da eventi che verranno rivelati qui); a breve leggerò e vedrò se effettivamente merita.

    intanto però, è stata annunciata una nuova collana di allegati che permetterà di recuperare negli ormai soliti volumi di lusso (sì, siamo abituati bene) interi cicli molto importanti dell'Universo Marvel. Ancora non si sa il prezzo e l'elenco completo delle uscite, ma se ci si atterrà agli standard delle ultime serie di allegati, pare che ne varrà proprio la pena.

    Panini Comics è lieta di annunciare una nuova collana in compagine coi due maggiori quotidiani italiani. Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport presentano "Supereroi - Le grandi saghe". Le migliori storie della Marvel Comics raccolte in una collezione di trenta preziosi volumi! Dai Fantastici Quattro agli X-Men, da Spider-Man a Hulk, da Iron Man a Capitan America e tanti altri ancora nelle indimenticabili storie che hanno reso unico l'universo dei Supereroi fondato da Stan Lee.
    Questi i titoli di alcune tra le tante avventure che potrete trovare in edicola nelle prossime settimane:
    CIVIL WAR di Mark Millar e Steve McNiven
    LA MORTE DI CAPITAN AMERICA di Ed Brubaker e Steve Epting
    SPIDER-MAN: BACK IN BLACK di J. Michael Straczynsky e Ron Garney
    SPIDER-MAN: SOLTANTO UN ALTRO GIORNO di J. Michael Straczynsky e Joe Quesada
    WOLVERINE, NEMICO PUBBLICO di Mark Millar e John Romita jr.
    WORLD WAR HULK di Greg Pak e John Romita jr.
    GUERRA SEGRETA di Brian Michael Bendis e Gabriele Dell’Otto
    HOUSE OF M di Brian Michael Bendis e Olivier Coipel

    Si tratta di una minima parte, e in ordine sparso, delle storie in programmazione. Proposte che spazieranno dalle avventure più moderne a quelle classiche, dalle più popolari ad altre meno note ma particolarmente amati dai lettori Marvelliani...
    Nella prima uscita il grande successo internazionale CIVIL WAR, dove tutti i Supereroi Marvel si scontreranno in un'incredibile battaglia.
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  • Una collana sicuramente molto interessante...
    Comunque tanto il Corriere quanto la Gazzetta hanno fatto il mini-sito dell'iniziativa, da dove si evince che i volumi saranno 30 in tutto, e costeranno 9.90 l'uno più il prezzo del quotidiano. Solo che da nessuna parte è pubblicizzato il prezzo speciale della prima uscita, vuol forse dire che costerà 9.90 come tutte le uscite normali? Che bisca è, io volevo approfittarne per prendermi a pochi eurini Civil War...
    http://www.corriere.it/iniziative/supereroi/
    Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
    Osservate l'orrendo baratro su cui è affacciato l'universo! ... senza spingere...

    LoSpazioBianco.it: nel cuore del fumetto!

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  • Quante cose bizzarre sono successe nell'Universo Marvel negli ultimi anni?
    I Vendicatori Divisi, i mutanti che hanno il sopravvento sugli umani, una guerra civile che ha coinvolto tutti i supereroi, Hulk mandato su un altro pianeta, la morte di Capitan America... e se tutti questi eventi fossero stati solo dei sintomi di un colossale piano malvagio che stava procedendo all'oscuro di chiunque?
    Questo lo spiazzante incipt di Secret Invasion una saga che promette di concludere e spiegare tutte le trame lette nelle precedenti grandi saghe, nelle quali a detta degli autori sono stati seminati indizi dai quali si potrebbe constatare che la vicenda di Secret Invasion era nei piani della Marvel da molti anni.
    Per chi volesse avere una sorta di "riassunto delle puntate precedenti" la Panini ha pubblicato Secret Invasion #0, che attraverso un riuscito montaggio di vignette e didascalie riesce a sintetizzare gli elementi essenziali per la comprensione del nuovo grande cross-over, dall'arrivo degli Skrull durante l'epoca Lee/Kirby fino agli ultimi eventi e lo status quo nel quale si trovano i supereroi dopo gli ultimi grandi sconvolgimenti.

    Lo spunto di partenza della saga è semplice quanto efficace: gli Skrull, alieni mutaforma da sempre ostili nei confronti dei terrestri, sono tra noi. Un gruppo di supereroi durante una missione in Giappone uccide Elektra, ma rimane sbalordito quando il corpo senza vita dell'abile ninja si trasforma in un cadavere Skrull. Il sospetto si diffonde tra tutti i supereroi, soprattutto ripensando alle divisioni e alle battaglie affrontate negli ultimi anni, che avrebbero benissimo essere potuto manovrate dall'interno dagli Skrull, interessati a sbarazzarsi dei loro nemici in tutti i modi possibili. Ma ora il nemico può prendere qualunque sembianza e si trova in mezzo agli amici, quindi nessuno sa più di chi potersi fidare; chi può assicurare che la persona a cui qualcuno si rivolge per chiedere aiuto non sia lei stessa uno Skrull? E' in questo clima di paranoia e sicurezza precaria, che prende il via Secret Invasion.

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    Prologo è una storiella in 7 pagine che fa capire il modus operandi degli Skrull, mostrandone uno in azione durante una sua operazione di infiltrazione, attirando un responsabile dello S.H.I.E.L.D. sotto forma di una sua amica, per poi ucciderlo così da assumerne l'aspetto.
    Secret Invasion: Capitolo 1 non dice granchè o meglio, introduce alla saga (utile per chi comincia a seguire la storia da qui, ma piuttosto frustante per chi segue le storie MARVEL da mesi e si è già sorbito tutte le storie in cui vnivano gettate le basi dell'evento).
    Le prime due pagine ci mostrano come il pianeta natale degli Skrull anni fa sia andato completamente in rovina, punto di non ritorno che ha dato il via all'invasione terrestre, probabilmente finalizzata a una futura colonizzazione.
    Poi tutta la storia spinge i protagonisti in un'unica direzione, l'isola selvaggia sulla quale pare essere atterrata una navicella Skrull; le due squadre di Vendicatori, frutto della divisione che è seguita a Civil War, giungono sul luogo e si vedono costretti a fermare le ostilità di fronte a quello che si presenta davanti ai loro occhi: dalla nave esce un gruppo di supereroi, con il look degli anni '70, che gioisce per essere finalmente tornato sulla Terra... Quindi le versioni che fanno parte delle due squadre di Vendicatori sono tutti Skrull?
    E l'altro mistero del numero è chi sia quel "lui" citato dagli Skrull e che pare amare un po' tutti...

    Una riflessione sull'idea che sta alla base di questo colossale cross-over.
    15 anni fa la Marvel fece credere per 3 anni, nella famigerata Saga del Clone, che l'Uomo Ragno di cui i lettori avevano seguito le avventure negli ultimi 20 anni non era il Peter Parker originale, ma solo un suo clone: i pareri di fornte a questa rivelazione furono decisamente contrari, convincendo la casa editrice a rinnegare tutto trovando il modo di negare il mega-colpo di scena.
    Ora sembrano rivelare che un sacco di avventure MARVEL raccontate negli ultimi 30 anni non avevano per protagonista il supereroe titolare della serie, ma uno Skrull con le sue sembianze; questo può essere credibile per quanto riguarda i cross-over annuali in cui veniva seminata zizzania ma per tutte le altre storie? Quanti salvataggi e missione eroiche sono state svolte nel corso di tutto questo tempo? Sono stati dei perfidi Skrull ad effettuarli?
    Spider-Man poi, è protagonista di un paradosso non da poco: in questi anni dovrebbe esser stato impersonato da uno Skrull che ha deciso di smascherarsi pubblicamente, per poi tornare indietro facendo il patto col diavolo che ha fatto tornare tutto indietro com'era decenni fa, in "Brand New Day". Ora però, pare che sia tornato dallo spazio il Peter Parker originale, che secondo logica non sa di essersi mai smascherato, e che ora si aspetta di tornare in un mondo dov'è sposato con Mary-Jane... Staremo a vedere, sarà difficile far quadrare il tutto.
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  • Capito perchè ho mollato la baracca?
  • Perchè non puoi avere tutto.
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  • Esatto. E perchè questo stesso avere tutto sarebbe stato grondante furbate e scarsa onestà intellettuale. Non so se ne sarebbe valsa la pena di seguirmi venti testate, esaltarmi per colpi di scena (potendo capire tutto) che tanto potrebbero venirmi invalidate o retcontinuizzate da un momento all'altro.
  • Bravo, e infatti neanch'io mi sogno neanche lontanamente di seguirmi 20 testate Marvel :P
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  • Eh ma il tuo reato è interessartene (per quanto te ne ringrazi perversamente così posso odiare la Marvel da aggiornato :elio: )
  • Uff, ma quante volte avremo fatto questa discussione? :P
    Io riesco a seguire un universo prendendo solo il meglio, tu no.

    Questa è la differenza tra noi.
    Poi io sono buono mentre tu sei cattivo, ma questa è un'altra storia.
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    Brrrr. Allora, ricapitoliamo. E' arrivato nella giungla un bastimento carico carico di supereroi, che però potrebbero essere Skrull.
    Ora scopriamo che qualcuno lo è, e qualcuno no. Pare sia un essere umano Capitan America: questo permetterebbe di avere nuovamente il Supersoldato nell'universo Marvel, e chissà che non si scopra che il Soldato d'Inverno, dal comportamento tanto ambiguo in passato, ora non sia uno Skrull.
    A parte questo, non è ben chiaro chi sia cosa, a parte l'Uomo Ragno e l'Occhio di Falco appena sbarcati, che sono alieni verdi brutti e cattivi.
    Ma in tutto questo baillamme, in cui c'è poco di chiaro, e avvengono ben pochi eventi (specie se confrontato con Civil War) alla fine arriva dal nulla un'astronave dalla quale sbucano tanti brutti Skrull armati con armature che ricordano i più celebri supereroi...

    Ma se già c'è qualche dubbio sulla storia principale, il colpo di grazia lo danno le storie che rimpinguano il volume. Ricordiamo che Civil War ci aveva offerto la storia di Peneance e il Goblin terrorista nei confronti di Namor; qui abbiamo una breve su Capitan Marvel che sembra voler tornare assieme ai suoi simili Skrull (storia interessante, anche se si dovranno vedere gli sviluppi futuri) e due storie di cui ho fatto veramente fatica a seguire il filo, e tuttora non ho idea di dove volessero andare a parare.
    Delle 3 storie pubblicate su questo #2, un paio "Continuano sul #1" e l'altra "continua sul #4"... che confusione.

    Insomma, diciamo che ho drizzato le orecchie e probabilmente il prossimo albo mi farà valutare se continuare effettivamente l'acquisto della saga; finora, mi è sembrato solo un'espediente qualsiasi per fare scazzottare tra di loro tutti i supereroi, senza le buone motivazioni che c'erano stati in eventi simili visti in precedenza. Lo spunto degli Skrull sarebbe molto buono, ma per ora è sfruttato poco e nulla.
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