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Inviato: domenica 12 novembre 2006, 21:52
da LBreda
manzpker ha scritto:Eppure, dopo due letture, quella impressione torna ancora. Manca qualcosa. E' un fumetto che manca in qualcosa.
E la risposta è la forza della storia. Non c'è epicità. Non c'è nemmeno suspance. Ci sono tre ragazzi che entrano in una scuola, e poi in una cyberscuola che costituisce il principale mistero della saga. Ci sono tanti stereotipi, consci di esserlo, ma pur sempre stereotipi. E ci sono gli allievi e i professori, essì, ormai pare che si facciano storie solo su quelli, ma tant'è. Poi certo, qualche ideuzza c'è, sia a livello grafico che narrativo. Ma non basta. La storia non appassiona, non abbastanza, per il momento.

Ci vorrebbe una storia potente, che susciti emozioni, che faccia riflettere. Un bambino genialoide e introverso che ha perso la madre, una ragazzina dislessica e un bellone idealista sognatore, mi dispiace, non bastano.
Per i giochi sul computer, non ho bisogno di un fumetto. Ho la Ps2, anche se ammetto che la grafica di Sciarrone è migliore. Sia chiaro, non è che voglio un Watchmen. Non è che voglio uno Sky Doll. Non è che voglio un Pkna, diciamo, come Terremoto, che non è neanche il migliore. Ma quello che ho visto finora è troppo poco, per catturare la mia attenzione. E non sto parlando di quantità di contenuti, ma di qualità e profondità di un fumetto. Posso aspettarmi di piu', da Vitaliano? Devo aspettarmi di piu', da Vitaliano. Insomma, male non ha lavorato, ma non penserà certo di ricevere solo elogi??
Non mi trovo d'accordo.

Questo è un numero zero di una possibile serie. La suspance c'è tutta. Suspance che porta all'attesa dei prossimi numeri, non suspance interna, ovvio. Ma è questo tipo di suspance che servve ad un numero zero. L'epicità, almeno al principio, non la vedo strettamente necessaria. Certo, in minima parte c'era in PKNA#0, ma lì era più facile. Paperinik già esisteva.

Per quanto riguarda gli stereotipi, l'unico vero stereotipo che riconosco è Gilliam, che però tratta il suo essere stereotipo in maniera pochissimo stereotipizzata. Poi, vabbè, ci sono stereotipi tra i personaggi di sfondo, ma non puoi approfondire personaggi di sfondo in un numero zero. Non c'è spazio. PJ è una pasticciona scatenata, ma per nulla stereotipizzata. Lo stereotipo di una pasticciona scatenata non ha quel ritmo di battute. E non ti chiede di darle una mano per evitare ulteriori pasticci. Reno è un hacker. Ma lo stereotipo dell'haker, direi, è decisamente lontano da Reno.

I prof, almeno per ora, sono di sfondo. Non è una storia su alunni e prof.

I paragoni con graphic novel, serie o numeri quattro (+3) sono abbastanza fuori luogo. Non è una graphic novel, né una serie, né un numero 4+3. È un numero zero. E fa quello che un numero zero deve fare. E, per quanto mi riguarda, appassiona anche.

Da Vitaliano ci si può aspettare di più (anche se, comunque, ha lavorato meglio di una marea di altri sceneggiatori). Ma direi che per un numero zero è abbastanza.

La mia recensione di Speed Loop è sul mio blog e su it.arti.fumetti (qui via gateway Google). Non la posto qui perché lunga e con roba già detta.

Inviato: domenica 12 novembre 2006, 22:24
da Tyrrel
LBreda ha scritto:La mia recensione di Speed Loop è sul mio blog e su it.arti.fumetti (qui via gateway Google). Non la posto qui perché lunga e con roba già detta.
Non credo che la lunghezza e la ripetitività rappresentino un problema qui nel Sollazzo. ;)

Inviato: lunedì 13 novembre 2006, 14:49
da manzpker
I paragoni con graphic novel, serie o numeri quattro (+3) sono abbastanza fuori luogo. Non è una graphic novel, né una serie, né un numero 4+3.
Mai fatto alcun paragone. Ho citato come esempio quei fumetti solo per rendere meglio il mio pensiero di ''storia potente'' che manca. Non mi sognerei mai di paragonare Speed Loop a Watchmen!
Per quanto riguarda gli stereotipi, l'unico vero stereotipo che riconosco è Gilliam, che però tratta il suo essere stereotipo in maniera pochissimo stereotipizzata. Poi, vabbè, ci sono stereotipi tra i personaggi di sfondo, ma non puoi approfondire personaggi di sfondo in un numero zero. Non c'è spazio.
Per quanto riguarda gli stereotipi, dico solo: Gilliam è stereotipo, per ora. La bellona che gli va dietro, anche. Il bullo ricco da ''lei non sa chi è mio padre'', anche. E sono già tre, di cui uno protagonista. Mi sembrano tantini, per un numero zero. E' facile far funzionare una storia a stereotipi. Il difficile è inserire in un numero (si, anche un numero zero) dei personaggi che, anche con poche parole, intrighino un po' di piu', nascondano qualcosa, abbiano in potenziale un'evoluzione.
E poi, non mi dire ''non c'è spazio''. A parte il fatto che bastano tre vignette o persino un silenzio per approfondire un personaggio, io non sto parlando di ''smussare un carattere''. I personaggi secondari di cui parli, presumibilmente non verranno approfonditi. Non si evolveranno. Il bullo e la pupa resteranno sempre, probabilmente, bullo e pupa, utili solo a far ''maturare'' i protagonisti. Non so se l'hai notato, ma tutte le persone con cui Reno parla, a parte i protagonisti e il preside, sono degli imbecilli. In generale, è lì che vedo la mancanza di profondità, non nel fatto che non ci sia caratterizzazione. La caratterizzazione c'è, ma è poco 'impegnata', diciamo così. Comunque questa è una scelta degli autori, vediamo dove vanno a parare.

Sono d'accordo anche io, sul fatto che per un numero zero è abbastanza. Mi sembrava di averlo espresso in modo chiaro. Dopo di che, sono liberissimo di aspettarmi di più da Vitaliano, e esprimere anche qualche critica, laddove ci sia qualcosa che non mi convince.

Inviato: lunedì 13 novembre 2006, 19:00
da PORTAMANTELLO
manzpker ha scritto: Per quanto riguarda gli stereotipi, dico solo: Gilliam è stereotipo, per ora.
Ma evidenziamolo quel "per ora". Perchè anche se nella storia non traspare tanto (e qui ti posso anche dare ragione), nelle rubriche si intravede un personaggio ben più profondo.

Inviato: mercoledì 15 novembre 2006, 21:18
da LBreda
manzpker ha scritto:Il difficile è inserire in un numero (si, anche un numero zero) dei personaggi che, anche con poche parole, intrighino un po' di piu', nascondano qualcosa, abbiano in potenziale un'evoluzione.
Bè, Gilliam il potenziale, se si considerano le rubriche, lo ha sicuramente.
Il bulletto non so se andrà avanti come personaggio nei prossimi eventuali numeri.
La bellona, in effetti, se non ricordo male non ha neanche un nome.
Non so se l'hai notato, ma tutte le persone con cui Reno parla, a parte i protagonisti e il preside, sono degli imbecilli. In generale, è lì che vedo la mancanza di profondità, non nel fatto che non ci sia caratterizzazione.
Ho capito cosa vuoi dire. È (imho) parzialmente opinabile, ma il fatto che molti personaggi siano caratterizzati come fessi è indubbiamente vero.
vediamo dove vanno a parare.
Qui ti quoto.
Sono d'accordo anche io, sul fatto che per un numero zero è abbastanza. Mi sembrava di averlo espresso in modo chiaro. Dopo di che, sono liberissimo di aspettarmi di più da Vitaliano, e esprimere anche qualche critica, laddove ci sia qualcosa che non mi convince.
Cetamente. Ma, appunto, non mi aspettavo di più da un numero zero.

Inviato: mercoledì 15 novembre 2006, 21:22
da PORTAMANTELLO
LBreda ha scritto:Bè, Gilliam il potenziale, se si considerano le rubriche, lo ha sicuramente.
Il bulletto non so se andrà avanti come personaggio nei prossimi eventuali numeri.
La bellona, in effetti, se non ricordo male non ha neanche un nome.
Non credo che il bullo tornerà, al massimo sarà una comparsa. Ammesso che ci saranno altri numeri.
La bellona si chiama Brenda. Il cognome non lo ricordo.

Inviato: giovedì 16 novembre 2006, 15:10
da LBreda
PORTAMANTELLO ha scritto:La bellona si chiama Brenda.
Sì, poi lo ho riletto ieri.

Inviato: giovedì 16 novembre 2006, 20:53
da claclina
letto °_°
se avessi buttato i sette euro nel cesso avrei fatto prima.
partiamo da zero: come mi è stato fatto notare (ma la porcata è tanto evidente che ci si arriva benissimo anche da soli) i colori sono orridi °_° efetti di luce sparatissimi, nessuna cura, e sopratutto in assoluta disarmonia con il disegno.
disegno che sinceramente non mi ha fatto impazzire... credo che sciarrone abbia fatto di meglio... ma basta farsi un giro in qualunque libreria per trovare roba sicuramente migliore.
altra cosa fastidiosissima che ho notato è che ci sono un saaaaaaaaacco di stereotipi, presi qua e là da tutte le ultime serie disney...
i tre bulletti sembrano quelli di witch, la ragazzina maschiaccio sembra una pessima copia di elena (e poi cavolo basta!!! smettetla di fare a tutte i capelli rossi °_° prima will, poi elena, ora anche lei °_° è disgustoso), il cubo parlante che guida reno sembra la pessimissima (e offensiva) copia di uno...
i personaggi poi sono terrificantemente, schifosamente piatti e stereotipati °_°
ragazzino un pò sfigato senza più la mamma e con il papà idiota, ragazzo figo e mezzo scemo, ragazzina maschiaccia che parla come una cretina nella speranza di sembrare divertente.
anche poi l' "ambiente" ricorda qualcosa (e anche qui sicuramente l'originale è mooooooooolto meglio) e questo qualcosa è wondercity...
le situazioni in cui si trovano i personaggi sono poi descritte così male... insomma °_° ti trovi catapultato in un videogioco di cui non sai nulla e dopo tre pagine sei tornato con la tua solita aria da "non me ne frega nulla di voi"??
insomma... progetto bocciato sotto ogni punto di vista. dopo la chiusura di monster allergy direi proprio che alla disney serve un miracolo...

Inviato: lunedì 20 novembre 2006, 14:41
da Rebo
Reale e virtuale: una dicotomia esplorata a fondo, forse abusata, nell'ambito delle narrazioni degli anni 2000. Speed Loop, andando ad arricchire il panorama fumettistico sull'argomento, sa trovare una chiave giusta per evitare la ripetitività o l'eccessiva pretenziosità. Semplicemente gli autori, con molta onestà, sembrano non porsi il problema dell'originalità a tutti i costi: appoggiandosi su modelli già ben testati (anche illustri), si concentrano sulla costruzione del personaggio e sulla valorizzazione dei propri personali stili. Stili, a loro volta, già ben conosciuti: impossibile non avere voglia di cercare (e trovare) tra le vignette echi visuali e verbali dello spirito di PKNA. Che si fonde con una forte iniezione di estetica nipponica: PJ è la voce Gainax di Speed Loop (vedere soprattutto l'illustrazione a pag. 78); Gilliam sembra invece riferirsi agli stessi cliché che ha avuto presenti Miyazaki creando il personaggio di Howl: e i due personaggi finiscono per assomigliarsi notevolmente (Gilliam sembra citare addirittura, in certe pose, uno dei model sheet di Howl).
Citazioni, valorizzazioni di peculiarità stilistiche (spessi bordi neri, gabbie delle vignette asimmetriche e frammentate, neologismi, colori vistosi e spettacolari), ritmo inarrestabile: Speed Loop ha già una sua fisionomia di massima, e pare promettere moltissimo tramite i redazionali. Nonostante certe rare e strane rigidità dello stile di Sciarrone, qualche ingenuità nella storia (tra cui l'ingresso nel "mondo virtuale" e la scoperta di Reno nello schermo del computer), e forse una carica di enfasi un po' eccessiva, sembra giusto ed opportuno attendere con fiducia il primo numero "regolare" di questa serie singolare e coraggiosa.

Inviato: martedì 21 novembre 2006, 20:00
da LBreda
Segnalo la recensione di Speed Loop su SBoNK, ad opera di Uno.

Inviato: domenica 26 novembre 2006, 15:29
da suzako
mi sono letta un po' tutte le opinioni, ma ancora sono indecisa.
Che faccio, lo compro o non lo compro?

Inviato: domenica 26 novembre 2006, 15:31
da Valerio
Compra.

Inviato: lunedì 27 novembre 2006, 14:16
da suzako
sarà fatto.

Inviato: lunedì 27 novembre 2006, 20:27
da Tej
Fino alla scorsa settimana niente ancora. Spero che arrivi per questa settimana.

Inviato: domenica 03 dicembre 2006, 15:46
da Tyrrel
Un piccola curiosità: ma qualcuno di voi, tra coloro che non l'hanno acquistato a Lucca, l'ha trovato in edicola?
Perchè a Cagliari non ho trovato nulla nè in fumetteria (ma Vitaliano ha scritto sul Papersera che per problemi di distribuzione, nelle fumetterie/librerie arriverà solo dopo metà Gennaio) nè in edicola. Però poi venerdì sono stato a Milano per una giornata, e ho avuto modo di chiedere in un'edicola in città e a cercare in quelle dell'aeroporto di Linate ma non ho trovato nulla. :(

Inviato: domenica 03 dicembre 2006, 21:14
da Tej
Tyrrel ha scritto:Un piccola curiosità: ma qualcuno di voi, tra coloro che non l'hanno acquistato a Lucca, l'ha trovato in edicola?
Perchè a Cagliari non ho trovato nulla nè in fumetteria (ma Vitaliano ha scritto sul Papersera che per problemi di distribuzione, nelle fumetterie/librerie arriverà solo dopo metà Gennaio) nè in edicola. Però poi venerdì sono stato a Milano per una giornata, e ho avuto modo di chiedere in un'edicola in città e a cercare in quelle dell'aeroporto di Linate ma non ho trovato nulla. :(
Niente, a Napoli niente ancora.
Ora mi verrebbe voglia di non prenderlo più, dopo il tempo che mi ha fatto aspettare.

Inviato: domenica 03 dicembre 2006, 22:11
da Icnarf
Cosa sono 2 mesi... abbiate fede.

Inviato: lunedì 04 dicembre 2006, 15:21
da Pacuvio
Tyrrel ha scritto:Un piccola curiosità: ma qualcuno di voi, tra coloro che non l'hanno acquistato a Lucca, l'ha trovato in edicola?
Perchè a Cagliari non ho trovato nulla nè in fumetteria (ma Vitaliano ha scritto sul Papersera che per problemi di distribuzione, nelle fumetterie/librerie arriverà solo dopo metà Gennaio) nè in edicola. Però poi venerdì sono stato a Milano per una giornata, e ho avuto modo di chiedere in un'edicola in città e a cercare in quelle dell'aeroporto di Linate ma non ho trovato nulla. :(
Io a Palermo, dopo una lunga ricerca, sono riuscito a trovarlo un due/tre giorni dopo l'effettivo giorno di uscita. Con mio sommo stupore, mi accorsi che un paio di edicole ne disponevano due copie ciascuna. In libreria invece, ovunque andavo, non appena dicevo "avete SL?" mi facevano certe facce...

Inviato: lunedì 04 dicembre 2006, 19:37
da Valerio
Dal pappasera

Ok, sono sempre io. Ormai i buoni propositi di invadere meno possibile il vostro campo sono andati a quel paese.
Vi scrivo per comunicarvi una variazione rispetto a quello che vi dicevo qualche giorno fa. Sembra, infatti, che SL Episodio Zero sarà disponibile in libreria E in fumetteria dal 9 di dicembre, anziché da metà gennaio, come mi avevano precedentemente comunicato.
Avrà mai un senso tutto questo?
Lo scopriremo solo vivendo, come diceva un altro poeta.
Vi abbraccio tutti. Chi più, chi meno.

Fausto Vitaliano

Inviato: lunedì 04 dicembre 2006, 20:58
da Tyrrel
Grrodon ha scritto:Dal pappasera

Ok, sono sempre io. Ormai i buoni propositi di invadere meno possibile il vostro campo sono andati a quel paese.
Vi scrivo per comunicarvi una variazione rispetto a quello che vi dicevo qualche giorno fa. Sembra, infatti, che SL Episodio Zero sarà disponibile in libreria E in fumetteria dal 9 di dicembre, anziché da metà gennaio, come mi avevano precedentemente comunicato.
Avrà mai un senso tutto questo?
Lo scopriremo solo vivendo, come diceva un altro poeta.
Vi abbraccio tutti. Chi più, chi meno.

Fausto Vitaliano
Se la Disney s'impegna un pò di più, riuscirà ad eguagliare la Free-Books! :asd: ;)

Speriamo non ci sia un altro cambio... e che tutti questi ritardi e questo attendere valgano la pena (e non parlo della storia o dei disegni, bensì del fatto che a breve possa esserci una serie).
Un grazie al buon Vitaliano per aver notificato la cosa.