[Gualdoni, Turconi & Tenderini] Wondercity

Da Lupo Alberto ad Asterix passando per Rat-Man e i Puffi con tappa nell'euromanga di derivazione barbucciana, nato in Italia e trapiantato in Francia.
  • quello che gio' ha detto al Comicon è l'assoluta verità. posso confermare in totale sicurezza :asd:
  • DeborohWalker ha scritto:Chi ha visto la copertina del #4 sa già chi è il primo personaggio, mentre per il secondo si immagina facilmente...
    1. La copertina mostrataci e` del numero 6, e non del 4, se non mi sbaglio.
    2. Sapete, io non sarei cosi` certo sull'identita` del personaggio che muore... ho anzi assolutamente impressione che in realta` il vero morto sara` qualcun'altro.
    Oannes, the Fish-Man!
    The one who taught mankind wisdom.
  • Ti confermo che è il #4 ;)
  • Più che altro si spera non siano morti-non morti (tipo Yan Lin) o tradimenti del sabato sera (tipo Raiden)...
  • Wondercity #2: Un'ombra sul collegio
    Dopo un primo numero che era riuscito a introdurre alla perfezione tutti i personaggi e gli elementi principali di Wondercity, "Un'ombra sul collegio" ingrana la marcia e ci fa vedere come saranno i numeri "standard" della serie. E devo dire che non c'è di che lamentarsi.
    Gli sceneggiatori non si adagiano sugli allori, ma ci regalano una trama avvincente, che introduce tre nuovi personaggi e approfondisce quelli che avevamo conosciuto nel primo numero. Per certi versi potrebbe essere considerato una sorta di Numero 1-A, dato che qui si descrivono meglio alcuni aspetti dei membri del Talent Team, come il carattere e i talenti, che ci vengono finalmente spiegati con precisione.
    Inoltre pur se la storia è una "normale" missione del Talent Team, come credo ne vedremo molte, parallelamente scopriamo qualcosa in più sui tanti misteri che ci avevano fatto scervellare nel primo numero, assieme a nuove situazioni che vanno ad infittire la trama e ci fanno aumentare la curiosità nei confronti di chi tira le fila di questo universo, come i nuovi personaggi Murdock e Wolfmayer.
    Questa storia si caratterizza per un utilizzo di colori nel riconoscimento degli ambienti ancor più netto del numero precedente. L'atmosfera viene creata attraverso una netta caratterizzazione cromatica: le scene al collegio hanno una prevalenza di toni caldi come il giallo e l'arancione, mentre a bordo dell'Argon il blu e tutte le sue tonalità vanno per la maggiore. Inoltre si può notare in questa storia un utilizzo di inquadrature molto più azzardate della norma, con una varietà registica molto apprezzabile.

    Scena 1(pag.3-5): Io dirigo una diga e so un segreto che voi non sapete, gnè gnè
    Presentazione di Wolfmayer, direttore della diga che fornisce energia a tutta Wondercity, e padre di Erik Fin dalla prima pagina capiamo che c’è qualcosa di più dietro ai Talenti: la loro comparsa è stata causata da un evento di cui Wolfmayer è a conoscenza. E visto che il talento di Roary si è palesato per la prima volta quando aveva 3-4 anni (come abbiamo visto all’inizio del #1) quindi l'evento è capitato almeno 10 anni fa. Ma se è così, come si può spiegare la presenza dei Teen Talents, ragazzi dotati di talenti, ma con un'età nettamente inferiore a quella dei ragazzi che conosciamo? Questi non erano ancora nati quando si dev'essere verificato l'evento scatenante dei talenti!
    E soprattutto, cosa può mai essere l'evento che ha generato i Talenti?
    Qualche sorta di esplosione radioattiva (sullo stile delle diverse origini dei supereroi) o forse qualche esperimento (come il siero della Seconda Squadra Segreta in Rat-Man)?
    Il paparino di Erik parla al telefono con qualcuno dicendo di riunire tutti per parlare di Roary.Ma chi è questo qualcuno? Può essere forse il consigliere Murdock?
    Wolfmayer poi parla anche di un segreto che viene a galla, come se la comparsa di Roary potesse rivelare cosa si cela dietro l'origine dei segreti. Ma proprio mentre, parlando da solo alla finestra, sta per rivelarci qualcosa a riguardo del segreto, arriva un tecnico della diga annunciando l'arrivo del dirigibile attorno al quale si incentra questo episodio.

    Scena 2 (pag.6-7): E ora, cari ragazzi, vi spiego qualcosa che vi servirà nella scena finale...
    Una lezione di scuola che occupa ben due pagine... Bè, quando si verificano queste spiegazioni insolitamente lunghe, si capisce benissimo che è perchè ciò che i protagonisti apprendono gli tornerà utile in futuro, ed infatti così è. Spero che non sia una struttura fissa in ogni episodio, perchè diventerebbe odioso.

    Scena 3(pag.8-11): Presentazione definitva
    Quei pochi aspetti del carattere e dei talenti dei membri del Talent Team che non ci erano chiari vengono qui descritti a dovere.
    Erik ha il potere di modificare la temperatura, gestendo così il calore e il freddo; confermata la sua arroganza e la sua semi-ostilità nei confronti dei suoi compagni.
    Tej può modificare la densità della materia; è sempre più bravo ragazzo pronto a fare la morale e dire cose sagge.
    Vittorio può comandare i meccansimi: la sua attrazione verso le donne non è esclusiva di Roary, ma è rivolta a tutti i membri del sesso femmnile.
    Thomas può percepire i ricordi e le emozioni dagli oggetti con cui entra in contatto.
    Aki fa sparire le cose (quindi telecinesi) è il suo carattere è stato arricchito dall'essere una mangiona. Bof.
    Charlotte può comunicare telepaticamente (ma lo sapevamo già) e continua a comportarsi come la perfetta migliore amica, dopo sole due settimane dall'arrivo di Roary al collegio.
    Ma questa scena, oltre a dirci molto su ogni personaggio, ci dice ancor di più sulla natura dei Talenti: i ragazzi si interrogano loro stessi sull'origine dei Talenti e da cosa derivano pur non sapendo la risposta. I Talenti si manifestano poi in occasioni e in circostanze differenti in ognuno, e viene citata la possibilità che si manifestino in modo graduale. Roary sembra così importante per molte persone, ma il suo attuale Talento non mi pare così "potente"; ipotizzo quindi un evoluzione del suo Talento, che probabilmente ora si è solo manifestato ad un livello provvisorio. E' pur sempre la protagonista, quindi un colpo di scena simile sarebbe l'ideale...

    Scena 4(pag.12-17) Il conte Siberner al Collegio delle Meraviglie
    L'Argon, il dirigibile del conte Rolf Siberner, arriva al collegio, e sparando volantini sui ragazzi, fa fare al conte un entrata spettacolare, testimoniando la sua abilità di comunicatore, per attirare a sè le simpatie degli altri. Siberner è moooolto simile a Lucius Malfoy caratterialmente, per il ruolo che riveste nella storia, e anche nell'aspetto fisico. La sua disapprovazione per regole e convenzioni affascina fin da subito Erik, che già nel primo numero aveva mostrato di essere affascinato dalla figura del conte.
    Alla fine della scena scopriamo che Siberner è agli ordini di Vom Rath, l'ufficiale nazista che comanda l'equipaggio di scimmie nel sottomarino, visto ne "Il talento di Roary".
    Da notare come nella 2a vignetta di pagina 13 Bepi e Cesco stiano riparando la vetrata che era stata infranta dal robottone nel primo numero, piccolo dettaglio non intrusivo che rende l'idea della continuity interna alla serie.
    Sempre nella stessa vignetta è mostrato la parete sulla quale nel primo numero era stato mostrato ripetutamente un quadro mancante, spazio vuoto che però qui non è più presente...

    Scena 5(pag.18-19): Un'altra minaccia, come se non ce ne fossero abbastanza...
    Prima apparizione del sindaco di Wondercity e del consiglio comunale, durante una discussione sull'inadeguatezza della visita in città del conte Silberner, visti le sue precedenti attività. Durante la riunione il sindaco Hasani chiede l'opinione del consigliere Murdock, figura alquanto ambigua. Resta da spiegare il perchè il sindaco voglia sentire la sua opinione: forse da' grande rilevanza alle sue opinioni, o forse dubita di lui e quindi vuole saperne di più sul suo conto...
    Mah, il sindaco ha sempre un'espressione alquanto neutrale, e non ci è ancora dato sapere cosa ronza nella sua testa e da che parte è schierato.
    Murdock è il presidente della formazione Wonder, l'associazione che riunisce tutti gli scienziati e le menti più illuminate del mondo. Da quel poco che sapevamo della formazione Wonder, ci aspettavamo che fosse un associazione "di buoni" ma una volta appreso che tipo di persona è il presidente, viene un dubbio: solo Murdock nasconde un segreto e un secondo fine, e tutti gli altri membri della fondazione Wonder non ne sono a conocenza, oppure tutti i membri della fondazione sono a conoscenza dei piani del loro presidente e collaborano al proprio raggiungimento?
    Ma da che parte sta veramente Murdock? Di sicuro non dalla parte del conte (e quindi non è con i nazisti), dato che vuole conoscere i piani del conte Silberner...
    E poi Murdock, influendo sui membri del consiglio comunale grazie alla sua antica amicizia con il fondatore dell'associazione Wonder, può fare pressioni perchè il Talent Team entri in missione a fare qualcosa; quindi si può dire che indirettamente il Talent Team potrà essere utilizzato per raggiungere i suoi scopi...

    Scena 6(pag.20-21): Benvenuti a bordo!
    I ragazzi salgono sul dirigibile Argon, per il ballo.
    Thomas inizia a mostrare un'attrazione per Roary, ben più seria di quella di Vittorio che scopriamo in realtà sia attratto e ci provi con tutte le ragazze; Thomas però è troppo timido per rivelare alla ragazza cosa provi nei suoi confronti.
    Nella terza vignetta di pagina 21, vediamo appeso alla parete del dirigible il celebre quadro "Napoleone a cavallo" di David Jacques Louis, testimonianza che il conte sia in combutta con i nazisti, che nelle loro operazioni cercavano di appropriarsi delle opere d'arte più celebri.
    L'equipaggio del dirigibile è composto da un gruppo di ragazze chiamate argonaute; gli argonauti, nella mitologia greca, sono un gruppo di uomini che partirono con Giasone a bordo della nave Argo, in cerca del vello d'oro.

    Scena 7(pag.22-23): Metal Gear Erik
    Erik, al quale era stato vietato di salire a bordo del dirigibile per via del suo potere legato al calore e per lasua irruenza, sale di nascosto a bordo di un aereoplano per raggiungere l'Argon. I nazisti se ne accorgono e Silberner decide di occuparsi di lui, notando nel ragazzo molte somiglianze col proprio carattere.

    Scena 8(pag-24-30): E' qui la festa?
    Attraverso un flashback ci viene mostrato Malmoose che dice ai ragazzi del Talent Team di controllare se avviene qualcosa di sospetto a bordo dell'Argon. Mi sembrava strano infatti che il preside lasciasse i suoi ragazzi salire a bordo del dirigibile di un individuo con una reputazione così malvagia, senza avere un secondo fine...
    Durante il party, mentre Thomas prosegue i suoi goffi tentativi di approccio nei confronti di Roary, Tej si accorge di qualcosa di strano: gli invitati alla festa hanno un aspetto bizzarro, e il dirigibile si sta allontanando dal collegio più del dovuto.
    E da questo momento la storia ci verrà mostrata in un montaggio alternato di sequenze, che fanno avanzare la trama narrando cosa succede sia ad Erik, sia agli altri ragazzi del Talent Team. Erik viene accolto e trattato con riguardo da parte del conte Silberner.

    Scena 9(31-36): Ehi! Dietro di te! Tre scimmie a una testa!
    Vom Rath, che scopriamo essere una vecchia conoscenza del Talent Team, fa circondare i ragazzi dalle sue elettroscimmie; nel frattempo Silberner fa seguire ad tutta la scena attraverso i suoi monitor al suo giovane Skywalk.. ehm, ad Erik. Il Talent Team grazie ad un'idea di Roary riesce a liberarsi e fuggire e Siberner si ribella, facendo precipitare Vom Rath nel vuoto.

    Scena 10(37-39): Conte Dacula sei tosto, Conte Dacula sei giusto!
    Siberner rivela finalmente quali sono le sue vere intenzioni: non si accontenta di obbedire agli ufficiali nazisti, ma vuole creare un oscuro esercito di vampiri. E nel fare questo vuole servirsi di Erik, al quale offre di collaborare con lui. E nel frattempo scoprono la stessa cosa anche gli altri ragazzi del Talent Team, aprendo delle casse conservate nel deposito dell'Argon.
    Nella sesta vignetta di pag.37 si può vedere una caricatura di Adolf Hitler.

    Scena 11(40-43): Non sono cattivo, è che mi disegnano così...
    Il Talent Team rimane vittima di una trappola, ma la lezione di Muanda a inizio episodio torna utile, e Roary riesce a portare tutti in salvo con l'aiuto di Vittorio.
    Intanto Siberner, rivela di voler usare il sangue di Erik per dotare di talenti anche l'esercito di vampiri, ma Erik, sorpresa!, in realtà non vuole fare il cattivo bambino. Qui ci sta un bel sorriso di sollievo, perchè con questa rivelazione ci siamo scampati il classico ragazzino cattivo alla Malfoy cho ovviamente passa al lato oscuro. Molto probabilmente avverrà, ma grazie al cielo sembra che sarà un passaggio graduale e meno stereotipato di quanto ci si potrebbe aspettare.

    Scena 12(pag.44-48): Erik VS Siberner
    Scontro finale tra i due bimbi cattivi. Ed Erik, avendo la possibilità di salvare Siberner, preferisce ucciderlo. E a vederlo è solo Roary, che condividerà con Erik la verità. Capiamo che Erik non ha rifiutato di passare dalla parte di Siberner perchè non volesse tradire il Talent Team, ma perchè la sua ambizione è molto più forte e gli impedisce di sottostare agli ordini di qualcuno. E queste sue cattive intenzioni si manifestano più chiaramente quando Erik nega apertamente agli altri membri del Talent Team, affermando di aver cercato di salvare Siberner in tutti i modi.
    Prima di morire, alcune gocce del sangue di Siberner sono finite sui cadaveri dei vampiri, e il fatto che la cosa ci venga mostrata è un chiaro suggerimento che rivedremo i non-morti camminare per bene tra non molto... Ma poi l'Argon si schianta contro la montagna in una bella esplosione: mentre gli uomini di Murdock stanno effettuando delle ricerche tra le macerie, vediamo chiarament eche il contenuto delle casse ha già iniziato ad andarsene a zonzo.
    Infine Murdock rivela di volersi sbarazzare del direttore Wolfmayer, ma la cosa non ci sciocc a dovere, non avendo ancora ben capito che ruolo rivesta nella storia Wolfmayer, oltre ad essere il direttore della diga.

    Gli editoriali seguono lo schema cominciato col #1: una scheda su Erik che aggiunge poco a quello che già sappiamo, ma è ben gradita, e poi una esauriente descrizione della regione di Wondercity e una cronologia della città con tanto di mappa (materiale importantissimo che immagino consulterò spesso coi prossimi numeri per controllare delle cosucce).
    Infine la pagina con gli articoli di giornale. L'articolo sul treno deragliato è un'introduzione a WC#3, l'articolo sul pipistrello gigante prosegue la serie di indizi che fanno intuire che fine abbiano fatte le bestioline di Siberner, mentre l'articolo di metereologia introduce ottimamente la nuova storia di Tales of Wonder.

    E la Tales of Wonder di questo numero a mio parere è graficamente quanto di meglio si sia visto finora su WC. I disegni e i colori sono stupendi, con un sacco di personaggi ancora poco utilizzati (e alcuni nuovi) che vengono caratterizzati alla perfezione in poche pagine, sia caratterialmente che graficamente. La storia ha anche il pregio di presentare una formazione "alternativa" al Talent Team (forse anche più simpatica) che vive una vera e propria mini-avventura in 12 pagine, senza riservare lo spazio Tales of Wonder a storie umoristiche. Molto molto molto bene.
    Ultima modifica di DeborohWalker il domenica 23 settembre 2007, 16:35, modificato 1 volta in totale.
  • DeborohWalker ha scritto: Scena 9(31-36): Ehi! Dietro di te! Tre scimmie a una testa!
    Lollosa citazione di Monkey Island! :P
  • Immagine
    Lo ho preso ieri e lo ho letto rapidissimamente oggi. Me lo devo rivedere con più calma.

    Ah, ho (finalmente!) anche l'Artbook, magari si aprirà un thread a riguardo (le illustrazioni rimpicciolite perdono un po' rispetto a Lucca, ma molte sono comunque stupende!)

    Ovviamente SPOILER sparsi.

    Già il fumetto si presenta benissimo, con una copertina decisamente molto bella, disegnata da Turconi e colorata da Tenderini.

    La storia lunga, sceneggiata da Gualdoni, disegnata da Gula, chine di Zanotta e colori di Malisan e Tenderini, ha il primo merito di introdurre nella trama principale la seconda classe del Collegio e di presentare (in uno spazio ristretto, ma senza dare l'impressione di comprimere il tutto) le interazioni tra le due calssi all'interno del colleggio.
    Nell'intreccio della trama, come ormai è abitudine, ci sono una discreta quantità di elementi (mitologia cinese, proseguimento e sviluppo della vicenda del "segreto" tra Roary ed Erik, interazioni di vario tipo tra i personaggi e le classi (approfondendo non poco il carattere dei personaggi della seconda classe), sviluppo del ruolo dei personaggi lasciati nel primo numero (con Roary che parla alla finestra alla fine dell'albo, non è difficile immaginare con chi...), e sacrificio finale (pare che l'iuntuizione sulla copertina possa rivelarsi giusta...) e Tej che riesce a diventare qualcosa di più "attivo"), il tutto senza che la sceneggiatura ceda un minimo.
    Tenderini e Malisan contribuiscono secondo me in maniera determinante all'immediata comprensione delle situazioni, creando sempre un'atmosfera perfetta per ogni tavola.
    I disegni mi sono piaciuti decisamente, tranne che in poche scene. Mi è parso di cogliere una malcelata citazione di Akameshi nella vignetta con l'esercito di ladri sulla neve.
    A mio avviso, questo è finora il numero migliore.

    Le pagine di "approfondimento" sono dedicate ad Aki (senza aggiungere molto a quello che sapevo) e al Siberia (cosa che mi ha fatto pensare di poter prossimamente aggiungere una sezione sui luoghi nella voce su it.Wiki.

    La pagina con i giornali, come sempre ottima, introduce alla breve e al prossimo numero.

    La storia breve è sceneggiata da Enna, disegnata da Turconi e colorata da Fabbri Colabich, Toniolo e Tenderini.
    Anche questa breve ha Lounes tra i protagonisti e parla di un'avventura del professore con il suo ex assistente Li-Min, spiegando anche le origini di Mr. Moleman.
    Decisamente carina e parecchio divertente " ottima per sdrammatizzare un po' dopo i tonni della storia lunga, approfondendo un il carattere di Lounes (sempre seguendo uno stereotipo - cosa che mi sembra ormai tipica delle brevi).

    Bel numero, decisamente. Complimenti a tutto il team.

    :sbav:

    PS
    Mi sta piacendo molto la politica della Free la quale non sta mettendo pubblicità "esterne" (anzi, a dirla tutta, mette quasi solo pubblicità riguardanti Wondercity...). E complimenti anche per la qualità grafica delle pubblicità (le due riguardo Wondercity sui primi due numeri di BN! sono stupende).
    Lorenzo Breda
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    If you couldn't find any weirdness, maybe we'll just have to make some!
    Hobbes, Calvin&Hobbes

    [No bit was mistreated or killed to send this message]
  • Mi è semblato di vedele un dlago!

    Sì, sì! E' ploplio un dlago!
    Anzi, no.
    (non scambiate il difetto di pronuncia per volgare canarinese/Tittese: esse sono autentiche L cinesi)

    Bof, non sono più abituato ai bimestrali, specie se si trovano solo in fumetteria a un'ora di viaggio da casa... vabbè, comunque per Wondercity si fa questo ed altro.

    Per la prima missione "ufficiale" il Talent Team e la scalcinata Seconda classe collaborano per sventare la minaccia di un drago, nascosto nel sottosuolo di Wondercity, che ha già assalito un treno e "preso" i passeggeri. Secondo la dottoressa Fu-Qing il rettile vuole riavere il Fuoco che gli è stato sottratto dal forse-non-così-filantropico Leon Wonder, così mentre il Talent Team tenta di stanare il mostro la Seconda Classe, cui è stata assegnata anche Roary, ha il compito di smacchiare la reputazione del Fondatore ed eventualmente trovare e rendere il Fuoco al legittimo leggendario proprietario. Nell'intanto il padre di Erik è nei guai con la Fondazione Wonder e il ragazzo, ignaro, minaccia Roary di non rivelare il suo segreto, suscitando la gelosia di Olivia che fraitende le sue "attenzioni". Svelate le vere intenzioni di Fu-Qing, la situazione si risolverà con l'assoluzione di Leon Wonder da ogni peccato passato presente e futuro e con un nuovo puntino nel firmamento, ma l'unica soluzione per scongiurare la catastrofe costerà la vita al più giovane membro del Talent Team...

    Se si è abituati a supersquadre di adolescenti per cui salvare il mondo è routine giornaliera il finale dell'episodio non può che lasciare straniti: stavolta il prezzo per proteggere il Bel Pianeta è il sacrificio di Aki, il cui sforzo sostenuto per spedire all'altro capo dell'universo il Fuoco del Drago la riduce in stato comatoso, condizione che potrà solo peggiorare... il destino di Aki (cui peraltro non ho creduto finchè non mi è stato confermato) dovrebbe dare la misura di cosa ci si può aspettare nei prossimi episodi, considerando che solitamente Aki è un tipo di personaggio che non muore, peraltro appena al terzo/quarto episodio. Che cosa riserverà il futuro, ora che il gruppo ha un membro in meno?
    Secondo Charlotte, che contempla le stelle nelle splendide vignette conclusive, per ogni cosa che succede c'è un motivo. E' a questo "qualcosa", quindi, che il meccanismo che si è messo in moto tra Roary, Erik e Olivia e, più in grande, tra l'arrivo di Roary a Wondercity e il ruolo dell'ingegner Wolfmayer e della Fondazione Wonder ci porterà, meccanismo che con la scomparsa di Aki ha un ingranaggio in più? Boh, mah, chissà. Il preview del prossimo episodio promette un po' di luce in proposito: non sarebbe male, perchè per il momento sono state poste solo domande e nessun indizio su che direzione la storia intraprenderà...

    La seconda classe, come dicevo, fa il suo secondo debutto in questo episodio, con indispensabile ripresentazione di Talenti e caratteri. La sequenza iniziale con la simulazione di delitto e il successivo siparietto con le classi in corridoio sono gioiellini, con gli strambi personaggi Secondaclassari che si riconfermano simpaticissimi (mi piacciono particolarmente Polly e Koala, adorabili).
    L'indagine ha il pregio di mostrare in azione tutti i personaggi principali e tutti si guadagnano un angolino, tra cui Tej che finalmente ha modo di mostrare perchè è il leader del gruppo, prendendo la difficile decisione che portà Aki al sacrificio finale. L'intera prima parte è sceneggiata ottimamente (stavolta la lunghezza dei dialoghi non si fa sentire), ma i momenti più significativi riguardano il "triangolo" Roary/Olivia/Erik. Olivia si dimostra disposta a fare di tutto pur di riavere Erik, che a sua volta sembrerebbe ben più pericoloso di un qualunque ragazzotto ribelle (e, per fare un paragone, più somigliante al fascistello Malfoy che all'ignobile Raiden, a cui era stato inizialmente associato)... apprezzabilissima, a proposito, la rapidità con cui si succedono i fatti, che si continui così.

    Parlando di rapidità, il finale è un po' troppo frettoloso, con la sconfitta di Fu-Qing e il sacrificio di Aki in appena tre vignette... l'linaspettato ritorno di Colombina, poi, solleva non pochi dubbi: quand'è che Roary l'avrebbe conosciuta (se fosse successo nell'episodio sarebbe stato mostrato, penso), è lei l'interlocutore invisibile cui si rivolge a pagina 14 (potrebbero più semplicemente essere i genitori di Roary), e che ruolo ha Mr. Junior in tutto ciò? Probabilmente ha inviato lui Colombina, ma la frase "Non sai aiutare nemmeno te stessa" di Fu-Qing suona sospetta...
    Per il resto, un po' prevedibile il soggetto (e con una soluzione un po' semplicistica), ma molto carino il treno-drago, e mmmolto affascinante la storia/leggenda del Fuoco del Drago, che tra l'altro s'inserisce in un apprezzabile "filone" Storia-ma-non-troppo. Uh, suggestiva la scena di Charlotte sull'altare e lollosa l'"arma segreta" di Fu-Qing.

    Debutta ai disegni un ottimo Gula (che già mi piaceva ai tempi di Pk2), che ha l'onore di rappresentare la magnificamente milanesca stazione di Wondercity e i gggiovini (e familiari) Wonder e Murdock in un'apprezzabile excursus nel passato. Gula se la cava egregiamente con i personaggi e i colori sono come sempre splendidi, con atmosfere azzeccate in un episodio totalmente ambientato al buio, sottoterra o di notte. Non si può dire che la bimestralità di Wondercity non paghi in termini di qualità...

    La Città Riperduta: Com'è che il Collegio è ancora in piedi, con Lounes ci lavora da anni? Comunque, qui si ride di disgrazie altrui... ma se a disgraziarsi è il poveraccissimo Li-Min ben venga, pazienza se ci va di mezzo un'intera razza di uomini-talpa. Ricorderò 'sta storiella tra le poche che mi abbiano realmente fatto ridere leggendo. Esilarante.

    Concludendo un episodio eccellente, sicuramente il migliore tra i tre. Qui più si prosegue più mi si fa piacere, è praticamente un contenitore di tutto ciò che più mi piace in un fumetto (e chissene se non è una roba profond/impegnat/barbosesca, a me piacciono 'ste robe qua).

    Torno nell'ombra.
  • Ed ecco anche tra le mie mani sbrilluccicare il terzo fantavoloso numero del College delle Avventure. Questo Il Fuoco del Drago (Gualdoni/Gula) altro non fa che riconfermare la positivissima impressione dei primi due volumi.
    Una delle cose deliziosamente poco chiare di Wondercity riguarda il cast dei personaggi, senza dubbio sovraffollato. Capita così che, da questo numero in poi, a farla da padrone saranno non una ma ben due classi (o Team), ricche a loro volta di personaggini assai interessanti, che si presume avranno tutti quanti dei ruoli più o meno importanti nel corso della storia. E l'elemento più atipico è senza dubbio Roary, che protagonista tra i protagonisti, si ritrova a stare nella classe media, e non nel Talent Team, su cui pare verteranno la maggior parte degli eventi. La cosa strana è che, iconograficamente parlando, Roary sembra sarà inserita ben presto nel gruppo principale, facendo presagire un prematuro abbandono della classe media. Il ruolo che in futuro potranno avere i Talentuosi Medi, a questo punto non è ben chiaro ma, visto l'andazzo di Wondercity, il ribaltamento di prospettiva è dietro l'angolo, e sembra quindi ben difficile che Koala & co. si trasformino in semplici umoristici riempitivi.
    La trama del numero vede le due classi collaborare tra loro per portare a termine un indagine sul presunto Drago che è stato visto aggirarsi tra i binari della metropolitana di Wondercity. Uno scheletro sicuramente poco originale, che funge però da pretesto per introdurre maggiormente il lettore nel mondo di Wondercity, seminando enigmi e approfondendo qua e là alcune tematiche. E la carne al fuoco (del Drago) continua ad essere tanta, tantissima. Ogni vignetta infatti trabocca di informazioni, particolari nascosti quasi a livello enigmistico che il lettore potrà focalizzare a suo piacere.
    Andando ad esaminare alcuni punti caldi non si può che concordare con chi dice che la scena introduttiva col cluedo live-action funziona molto bene, e centra in pieno l'obiettivo di fornire informazioni sulla Classe Media a chi non avesse letto la breve contenuta nel numero precedente. Si passa poi ad Erik, che a differenza dei vari Raiden, scapestrato sembra esserlo per davvero, almeno a giudicare dal fatto che fuma (!) e minaccia Roary con lo sguardo da violentatore.
    L'elemento leggendario per quanto interessante è forse l'anello debole nel numero, che a differenza del precedente, sembrerebbe avere una spiccata autoconclusività. Non appaiono infatti i Vampiri e Nazisti che ci si aspetterebbe di incontrare, ma lo sguardo è rivolto al passato di un Leon Wonder più Turconico che mai, impegnato a difendere il segreto del fuoco eterno dal suo avido collega. Che questo collega altri non sia che il consigliere Guald...ehm Murdok, poi è chiaro, ma il fumetto non lo menziona, lasciando la sua figura ancora nell'ombra. Le sue losche trame vengono però portate avanti, a causa di una telefonata anonima da parte del padre di Erik, al quale, sul finire del secondo numero, dovevano essere fatte le scarpe.
    Se si pensava di sapere tutto di Roary - o almeno quanto lei stessa crede di sapere - ci si sbagliava. In questo numero la vediamo infatti per ben due volte rivolgere la parola a personaggi misteriosi fuori campo, che mentre nel primo caso sembrerebbero essere gli spiriti dei suoi genitori, nel secondo parrebbe proprio trattarsi di Colombina, l'arpia al servizio di Mister Junior vista nel primo numero.
    Sebbene la sceneggiatura nel complesso appia meno "compressa" che nel numero precedente, non si può fare a meno di notare di come le ultimissime scene col Drago-Treno risultino un po' ostiche alla lettura, vuoi per la colorazione buia (per altro bellissima), vuoi per i disegni microscopici che senza dubbio meritavano più respiro. Ma è senza dubbio un bene che si sia risparmiato spazio per favorire invece la scena di Aki morente.
    La morte di Aki è forse l'evento più importante del numero. Una morte sconcertante, che non si sa bene come verrà affrontata. Una morte che era stata però ampiamente spoilerata dal Gualdo durante pranzi, cene, e caffè assortiti, e che era già stata fatta intuire nel sito della Free-Books, che riporta bel bello la copertina del #4 da più di un mese. E questo clamore insospettisce, spingendo a prevedere un suo ritorno in un futuro non troppo distante, magari come fantasma, per riappropriarsi del ruolo che nell'iconografia di lancio del fumetto (e nello Sketchbook) sembrava esserle riservato.
    La Città Riperduta (Enna/Turconi) è di un cinismo sconcertante. Sceneggiata dal fratello di quel Bruno Enna ora all'opera su W.i.t.c.h, verte sul rapporto tra Luxor Lounes e l'assistente Li-Ming, più dapizziano che mai. Tra una gag splatter e l'altra, la storia racconta le origini di Mr. Moleman, in modo simpatico anche se non certo ai livelli delle prime due Tales of Wonder.
    Potrebbe mancare la consueta stretta di mano virtuale ai curatori delle rubriche? Ottime, ottime, ottime. C'è la scheda di Aki, quella sul Siberia e soprattutto gli articoli di giornale di MMiana memoria, che tanto dicono sulla storia appena letta, e tanto anticipano sul prossimo numero e sulla breve a seguire. E ovviamente un sincero applauso anche all'editoriale che in poche righe fornisce informazioni sui - qui tanto amati - trascorsi disneyani degli autori coinvolti.
    Cheddire? che spero proprio che si continui così, e il fatto che già al terzo numero la qualità sia coerentemente rimasta la stessa del primo (cosa MAI accaduta nei vari Witch, Monter Allergy e affini), non fa che confermare la mia impressione positiva. Gula ha senza dubbio fatto un ottimo lavoro per uniformarsi allo stile imposto da Turconi, e sebbene non ci abbia messo del suo quanto Barbaro nel secondo numero, il risultato è apprezzabilissimo. Una serie graficamente mente omogenea anche al di là del pilota, quindi.

    Next: Terra alla Terra, su cui le aspettative a questo punto si fanno altissime. Speriamo bene visto l'argomento delicato, ma chissà perchè mi fido.
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    E infine è giunto. Si parlava di questo speciale già da prima che uscisse il primo numero di Wondercity, e allora come adesso la domanda più frequente a riguardo era: perché?
    Perchè un artbook di omaggi per un fumetto di cui doveva uscire ancora un numero?
    Perchè proprio un artbook? Perchè reinterpretare personaggi che dovevano ancora godere (quantomeno pubblicamente) di un'interpretazione standard?
    Solitamente queste iniziative si hanno in occasione delle ricorrenze, e sono come attestati di stima che gli autori si scambiano per omaggiarsi tra loro dopo un certo numero di anni. Raramente poi queste gallerie occupano un intero libro, ma costituiscono un piccolo extra da infilare come gradita sorpresa all'interno di numeri speciali (si ricordano in questo caso le gallerie di tributi di Topolino #2000 e W.i.t.c.h. #50).
    E invece ecco qui questo albo speciale cartonato, uscito in questi giorni nelle fumetterie contemporaneamente al terzo numero della serie regolare. Il senso di questa operazione editoriale viene però gualdonicamente spiegato nella prefazione al volume che, mettendo le mani avanti, afferma che l'evento altro non è che una specie di incoraggiamento da parte di amici e colleghi per dare inizio al progetto Wondercity sotto i migliori auspici.
    E c'è da dire che in quest'ottica tutto assume una luce nova e l'albo acquista quindi il suo perchè. L'unico dubbio a non venir dissipato riguarda il prezzo (10.90 €) francamente altino perchè l'albo possa essere appetibile anche per un circuito di utenza meno elitario.
    Fatte queste dovute considerazioni non si può non restare ammirati per cotanto dispiego di mezzi e di nomi. Il panorama è senza dubbio assai vasto e contempla reinterpetazioni di tutti i tipi che vanno dallo stilizzato (Marzaro) al realistico (Messina). C'è spazio anche per qualche vecchia conoscenza Disneyana, è il caso di Lavoradori, che apre l'albo con uno splendido Moleman, di Paolo Mottura, inquietantissimo e affascinante, di Giovanni Rigano e di Gianluca Panniello, che realizza la versione Chibi dei protagonisti. Nota di merito inoltre per il tributo di Wieringo, valorizzato dai colori del divino Tenderini.
    Una varietà di generi e stili (per un totale di 60 tributi) che si fa interprete dello spirito con cui è nato Wondercity, un fumetto che della sperimentazione sembra stia facendo la sua politica.
  • Letto qualche giorno fa, e come come molti non ho potuto che apprezzare sia la storia lunga che la breve. Commento anch'io, focalizzandomi in particolare su alcuni aspetti.

    Dopo l'ormai consueto editoriale by Materia & Spreafico, che ci presenta la storia e gli autori (lasciando trasparire l'entusiasmo per il progetto "Wondercity"), prende il via "Il Fuoco del Drago", e son subito scintille. Mentre il "Wonder Express 999" (che nel nome omaggia il matsumotiano "Galaxy Express 999") percorre la "Jungle Railway" in direzione Wondercity, subisce l'attacco di un misterioso essere.
    Nello stesso istante nel collegio delle meraviglie si indaga sul (finto) omicidio del preside Malmose, in una scena che ammicca alla "scena del delitto" in stile Agatha Christie. Si scoprirà che questa non è altro che un'esercitazione scolastica, che verrà superata con successo dalla nostra Roary, che dopo essersi ambientata alla sua nuova vita all'interno del collegio e del Talent Team, dimostra di aver superato il primo periodo di difficltà con le materie scolastiche.

    Finita l'esercitazione, la vediamo alle prese con Erik, che in modo minaccioso la invita a non rivelare nulla di quanto egli ha combinato in precedenza. Interessante qui vedere delle altre sfacettature della personalità di Erik: strafottente e indisciplinato (fumare nella stanza di una ragazza non credo faccia parte del regolamento del collegio) ma anche aggressivo e minaccioso nei confronti di Roary. Insomma, un tipino che inevitabilmente finirà per creare grane al collegio e al Talent Team. Su Erik scopriamo poi che della sua precedente storia con Olivia non gli può importare di meno, ma non è così per la ragazza che anzi equivocando crede che stia nascendo qualcosa tra lui e Roary: ed è disposta a tutto per tenersi il suo Erik e per vendicarsi della rivale.
    Insomma capitano tutte a Roary, una ragazza non solo intelligente ma anche molto sensibile, che si sente sola in questa sua nuova vita e che vorrebbe a fianco a sè i genitori scomparsi.

    Si arriva al fulcro della storia, il mistero del fuoco del drago, la testimonianza della dottoressa Fu-Qing e l'inizio delle indagini per le due classi del collegio: la prima alla ricerca del drago, la seconda alla ricerca dei diari e dei cimeli di Leon Wonder.
    Seguendo la prima classe, vediamo per la prima volta "Little Shangai", e scopriamo del rapporto che c'é tra Thomas e Charlotte, l'unica che abbbia capito dei sentimenti di Thomas per Roary. E che fa capire a quest'ultimo che può confidarsi con lei se vuole. Interessante in questa scena il momento in cui Charlotte inizia a parlare "mentalmente" con Thomas: quest'ultimo non lo capisce e crede che le stia parlando "normalmente". Questa oltre a essere una reazione "normale" e non scontata, ci fa capire che la voce di Cahrlotte viene percepita come se lei stesse parlando normalmente e non come una voce distorta.
    Seguendo il Teen Talent e Roary, scopriamo un nuovo ambiente del collegio, la biblioteca, e per la prima volta vediamo insieme Turconi e Gualdoni... cioé Wonder e Murdoch. In un diario di Wonder si scopre come andarono realmente i fatti, tra cui un aspetto interessante: il rapporto tra lui e Murdoch. Anche se non è esplicito, si capisce che è Murdoch quello che voleva sfruttare il potere del fuoco del drago, e questo ci fa capire che tra i 2 non c'era qull'idilliaca amicizia sbandierata dal consigliere. Argomento questo che immagino rispunterà fuori quanto prima.

    Quando Roary viene mandata nello studio di Malmose, la vediamo rispondere a una misteriosa telefonata del padre di Erik. E visto che questi inizalmente crede di parlare con Malmose, evidentemente suo amico fidato, scopriamo che le cose gli vanno male e che dei misteriosi "uomini in bombetta" lo pedinano. Tutto questo si ricollega con quel poco che per il momento abbiamo visto in merito nel # 2, ma basta per farci morire di curiosità.
    Sulla conclusione della storia è stato già detto, e concordo sulla scena dell'attacco del "Drago" al colleggio, ma visto lo spazio a disposizione dico che Gualdoni è stato bravo nel gestire questa scena.

    Interessante anche qui alucni punti che riguardano Colombina e il suo rapporto con Roary: sembra praticamente certo che l'artiglio che ha squarciato l'ala del "Drago". Quello che incuriosisce è che Roary ci parla come se non si stupisse di vederla. E qui è da capire se ha avuto modo di conoscerla da quando è arrivata a Wondercty, oppure se la conosca da molto tempo prima, diciamo da quando è bambina. Ad ogni modo pare che sia a conoscenza che Mister Junior (ma allora si chiama così?!) la tiene sotto controllo e la protegge, e non solo a lei.
    Su Aki devo dire che non me lo aspettavo, anche se la copertina del # 4 era nota da tempo. Ma non credevo si verificasse già nel # 3, soprattutto non pensavo fosse dovuto all'uso del suo potere per salvare gli altri (ha spedito il potere del Drago e tutto il treno nello spazio: bellissima idea!). E da quel che capisco da chi ha avuto gualdonici spoilers, non è un'apparenza . :( Questo dimostra quanto sia complessa e adulta la trama di Wondercity e quanto il creatore della serie non abbia paura di fare scelte coraggiose come questa riguardante Aki.

    Ho il sospetto che questo fatto accellererà l'effettivo ingresso di Roary nella prima classe, e che Aki non sparirà del tutto, magari la rivedremo come fuoco fatuo.
    Da segnalare in questa drammatica situazione il ruolo di Tej: un capo che ha dovuto prendere una decisione che non sapeva neanche lui che cosa avrebbe comportato, e che ora è tormentato dai sensi di colpa. Tej era forse il personaggio più piatto fino ad'ora, ma finalmente conosciamo qualcosa della sua personalità; e scopriamo anche che è il figlioccio di Malmose.

    Belli, belli i disegni di Gula, sempre ricchi di particolare e adatti alle scene di questa storia. E plauso ai colori di Tenderini & C, che rendono perfettamente l'atmosfera di questa storia. In effeti in 3 numeri Wondercity si riconferma anche in questo senso, e diciamo pure che ci stiamo viziando ad avere disegni e colori così belli! :D

    Sulla storia breve, i disegni di Turconi non si discutono e nemmeno la sceneggiatura di Stefano Enna. Una storia lollona al massimo, e che ci permette anche di assistere all'incontro tra Lunes e Mister Moleman. E le storie brevi si stanno rivelando la ciliegina sulla torta di ogni numero, mostrandoci retroscena quant'altro anche con un filo d'ironia: chissà che PkFrittole non sarebbe stato più decente se avessero adottato questo metodo.

    Che dire? Riconfermarsi con il # 2 non era facile, ma l'obiettivo era stato ampiamente centrato. Dal # 3 la storia doveva proseguire con la trama e le sottotrame, e direi che anche qui l'obiettivo è centrato. La serie si mostra di alta qualità in tutti i suoi aspetti: trama, sceneggiatura, disegni e colori, sia per la storia principale che per la breve.
    Ho già detto altre volte che prima di Wondercity #1 non avevo mai letto una storia di Giovanni Gualdoni, ma nonostante abbia letto pochissime sue storie è già entrato ai primi posti dei miei sceneggiatori preferiti. Vai Giovanni, continua così! :)
  • Stavolta ce l'ho fatta! (siamo al terzo numero e ho già un buco, dato che non sono riuscita a comprare il numero 2, mai affidare compiti a sorelle adolescenti)

    Non sto a fare l'analisi visto che gente migliore di me ha già affrontato l'arduo compito.
    Attacco invece con il gioco delle citazioni:

    -Il Wonder Express ovviamente ricorda l'Orient Express di mille trasposizioni televisive e grafiche, sono sicura che quelle applique a forma di campanula le ho già viste :D Il proseguimento con la scena del delitto si mantiene in tema, riprendendo la classica situazione alla Christie di un circolo raccolto sulla scena del delitto tra cui c'è l'assassino (e la frase topica "mi avete scoperto! Ma non mi avrete, ahahaha!"). La "battaglia di intelletti" tra Olivia e Roary mette una prima base per la tensione successiva.

    -Tyrrel ha già detto del 999 e io posso solo allontanarmi canticchiando "corre il treno corre nella notte va". Non me la toglierò più dalla testa, giuro. Fra l'altro il finale col treno che va a finire nello spazio ci sta a pennello.

    -La stazione (una volta superato il vago smarrimento di avere un treno a vapore e contemporaneamente le scale mobili, ma vabbé)... le grandi stazioni si somigliano tutte, ma questa è pari pari alla centrale di Milano (palme escluse of course)

    -Il treno che si schianta oltre i muri della stazione riprende la celebre immagine dell'incidente di Montparnasse (qui)

    E siamo solo a pag 5! A voi la palla.

    Per il resto: il finale, con la successiva morte di Aki, è una scelta coraggiosa, anche se devo dire che anche a me puzza... Perché dedicare una pagina di approfondimento a un personaggio se sparirà dalla storia? (non c'è un legame forte con qualche altro personaggio da poter rendere Aki una sorta di "zio Ben" o "coniugi Wayne", una motivazione o elemento di conflitto interno...) come dice Dapiz, è il tipo di personaggio che non muore. Applausi per aver scelto una via originale. Ma secondo me non è finita qui.

    Erik mi piace! Ok, segue il ruolo del cattivo ragazzo con un po' troppo fervore (così cattivo che fuma, come già altri hanno notato), ma che fareste voi in un tempio dei buoni sentimenti dove tutti si supportano a vicenda e anche quando si insultano il termine più pesante è "strambi"? Ora c'è da vedere se è proprio cattivo, o avventato/scapestrato, o violento (qualcosa collegato all'abilità di controllare gli elementi si incastra bene con una personalità molto istintiva), o "ci ha i problemi". Si può tirar tuori molta roba da questo ragazzo. Complimenti a Olivia per aver tirato fuori un trauma della mia infanzia con quel capperi di vaso. Anche a lei un plauso per non essere fastidiosamente simpatica, disponibile, adorabile e gentile.
  • Kali ha scritto:-La stazione (una volta superato il vago smarrimento di avere un treno a vapore e contemporaneamente le scale mobili, ma vabbé)... le grandi stazioni si somigliano tutte, ma questa è pari pari alla centrale di Milano (palme escluse of course)
    Ci hai preso, ricordo che Gualdoni l'aveva detto che su uno dei primi numeri ci sarebbe stata la Stazione Centrale di Milano... anche se, se devo essere sincero, mi aspettavo qualcosa di più identico... alla Marco Rota in "Paperino Pendolare", per intenderci (io adoro la Stazione Centrale di Milano :D )

    --
    Sprea, che va a scrivere l'editoriale del 4... ;)
  • Kali ha scritto:Perché dedicare una pagina di approfondimento a un personaggio se sparirà dalla storia?
    Più che altro la domanda è: quando dedicare una scheda d'approfondimento a un personaggio che muore in questo numero se non in questo numero? Nel primo numero sarebbe stato fuori luogo, nel secondo era meglio privilegiare Erik, ed è quindi nel terzo che il personaggio ha una certa importanza. E cmq se rimane morta (e anch'io ho i miei dubbi) sarebbe stato parecchio fuori luogo dedicarle una scheda in un numero futuro...
  • Grrodon ha scritto:
    Kali ha scritto:Perché dedicare una pagina di approfondimento a un personaggio se sparirà dalla storia?
    Più che altro la domanda è: quando dedicare una scheda d'approfondimento a un personaggio che muore in questo numero se non in questo numero? Nel primo numero sarebbe stato fuori luogo, nel secondo era meglio privilegiare Erik, ed è quindi nel terzo che il personaggio ha una certa importanza. E cmq se rimane morta (e anch'io ho i miei dubbi) sarebbe stato parecchio fuori luogo dedicarle una scheda in un numero futuro...
    Sono d'accordo che ovviamente non si potesse fare in un numero successivo, ma se deve essere un personaggio "introduttivo" le cui vicende sono fondamentalmente usate per creare la base su cui *altri* personaggi sviluppano l'intreccio, non vedo il senso di una pagina dedicata. Al che le possibilità che vedo:
    - Aki torna, in qualche modo (e qui, via di supposizioni)
    - E' un modo per dare spessore alla sua morte, mostrandola come un personaggio completo e non come "quella che muore all'inizio della storia"
    - E' una sorta di tributo a un personaggio che sarebbe stato interessante ma è stato sacrificato ai fini della storia (magari nelle prime versioni aveva un ruolo più rilevante e duraturo)
    - E' per confondere la gente che pensa troppo come me :D

    W la Stazione Centrale di Milano, ma W^2 Lambrate (intesa come stazione, come quartiere e come birra). Ora mi viene la curiosità di fare una foto che si sovrapponga alla prima vignetta di pag 5 e vedere le differenze (le palme, la fontana, le pensiline che se ci pensi essendo una stazione coperta non hanno ragion d'essere)
  • E infine lo acquistai anch'io una settimana fa. Che dire? L'iniziativa è indubiamente singolare, visto che l'Artbook è uscito quando la serie si trova appena al terzo numero (il quarto, tra poco); e pensare che inizialmente doveva uscire prima della serie stesssa.
    Il perchè è presto spiegato da Gualdoni nelle stesse pagine dell'Artbook, il buon augurio da parte di amici e colleghi per una serie che rappresentà un'assoluta novità sotto tanti punti di vista. Ed è per lo stesso motivo che un'appasionato della serie non può esimersi dall'acquistare il volume, oltre che per la qualità e la bellezza degli omaggi s'intende.
    Da parte mia gli auguri più sinceri per il trio Gualdoni/Turconi/Tenderini, quello che stanno facendo è veramente qualcosa di importante sotto molti aspetti.
    Venendo agli omaggi, mi chiedo quanto alcuni di questi siano spoilerosi. Ad esempio gli zombie nazisti... nati forse dal sangue di Silberner?
    Infine una segnalazione, ma forse Grrodon e qualcun altro ne erano già al corrente: sul Blog di Wondercity Giovanni Gualdoni cita Sbonk e la Tana del Sollazzo. :re:
  • Oh, che bello! e non lo sapevo mica, perchè lì non c'avevo ancora guardato. Bè in ogni caso, grazie Giovanni!
  • Quando sono andata in fumetteria per acquistare il numero 3, il ragazzo che me l'era andato a prendere mi porta anche questo album e mi chiede se lo volevo, io dopo averlo sfogliato e con il cuore piangente ammetto di non avee 10 euro. La prossima settimana sarà mio. Alcune immagini le hanno già inserite sulla copertina di Wondercity.
  • Non sapevo esattamente dove mettere questo messaggio. Al massimo si apre un altro thread.

    Gualdoni mi ha segnalato un'anteprima fatta su uBC Fumetti da Roberto Gimmatteo riguardo i prossimi tre "Tales of Wonder" (e quindi in pratica i rimanenti "Tales of Wonder" prima della chiusura del priomo ciclo) chiedendomi di diffonderla.

    L'anteprima è su <http://www.ubcfumetti.com/preview/?11494>.

    Gli ho dato un'occhiata, neanche troppo rapida ^_^.

    Ci sono le anteprime dei soggetti e parecchie tavole a colori. Veramente molto interessante.

    Già è terribile aspettare due mesi per ogni nuovo numero. Con queste anteprime diventa quasi impossibile.
    Lorenzo Breda
    Website | Google+ | DisneyStats | deviantART

    If you couldn't find any weirdness, maybe we'll just have to make some!
    Hobbes, Calvin&Hobbes

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