Tesori Disney # 11 - Topolino & Atomino
Il volume atteso, sperato, invocato e... bramato

da tutti i fan di fumetto Disney e di fumetto in generale fin dalla nascita di "Tesori Disney" è finalmente arrivato!
Quando infatti fu varata la testata, con l'ottimo inizio dedicato alla Reginella di Cimino, tutti pensavano che uno dei naturali protagonisti dei volumi successivi sarebbe stato Atomino Bip Bip, comprimario d'eccezione di Topolino in una serie di storie scritte e disegnate da Romano Scarpa tra gli anni '50 e '60. Invece la testata perse la trebisonda fin da subito proponendo saghe a caso e tradendo quindi nell'immediato i propositi dichiarati facendo perdere un po' di credibilità a volumi che se esteticamente e come packaging rimanevano di lusso, molto di meno lo erano nel contenuto.
Abbiamo dovuto aspettare 11 numeri, ma alla fine Lidia Cannatella, Luca Boschi e Alberto Becattini sono riusciti a confezionare un'uscita dedicata all'atomo antropomorfo creato da Scarpa. O meglio, due uscite, ma di questo parlo a fine post...
Perchè ora mi preme idolatrare il contenuto di questo volume, uscito poco più di una settimana fa. La qualità delle storie è altissima, siamo alle vette massime del fumetto Disney di sempre, Romano Scarpa è qui all'apice della sua creatività e IMHO anche del suo disegno.
Nell'ambito del suo progetto di ripresa del mito di Mickey Mouse, lanciato negli anni '30 da Floyd Gottfredson sui quotidiani, Scarpa negli anni '50 aveva già creato come autore completo storie memorabili come
Topolino e il Mistero di Tapioco Sesto,
Topolino e il Pippotarzan,
Topolino e la Nave del Microcosmo e
Topolino e l'Unghia di Kalì. Non poteva allora mancare la creazione di una nuova spalla speciale, come fu Eta Beta nelle strisce giornaliere, e nel 1959 Scarpa interviene in tal senso aggiungendo al pantheon di personaggi Disney Atomino Bip Bip, un atomo ingrandito e dotato di poteri straordinari (il flusso di mesoni) che lo rendono un partner importantissimo per le avventure di Topolino.
Topolino e la Dimensione Delta è la storia d'esordio, ed è una storia meravigliosa, arte disneyana allo stato puro, a partire dal disegno che ci offre dei personaggi disegnati ottimamente (Topolino è bellissimo) e degli sfondi magistrali. Il plot, poi, sa unire in modo armonioso il mistery da indagine poliziesca classica allo humor di tante trovate e gag geniali per finire poi nella fantascienza della Dimensione Delta e infine nell'azione pura quando sul finale Topolino si scontra contro il suo mortale nemico per salvare il mondo da una dittatura militare, dando vita a una scazzottata con inseguimenti lunga e godibilissima, incorniciata da gag surreali e divertentissime. Insomma, c'è tutto, e il Topolino che ne esce è assolutamente umano e simpatico.
Scarpa, per porsi ancora meglio sulla scia di Gottfredson, riprende un personaggio delle strisce anni '30, quel Professor Enigm che fu creato per l'avventura
Topolino e il Mistero dell'Uomo Nuvola. E' proprio Enig infatti che, ritiratosi nella Dimensione Delta per nascondersi dal mondo che male avrebbe usato le sue scoperte, ad aver ingrandito Atomino. In questo modo Topolino può disporre di un aiuto importante per sconfiggere i drammatici piani di [spoiler]Gambadilegno[/spoiler].
Topolino e Bip Bip alle Sorgenti Mongole è un'avventura di stampo totalmente diversa, ma non per questo meno bella. Qui è il versante archeologico/storico quello che viene esplorato da Scarpa, che come già fece Carl Barks in
Paperino e il Cimiero Vichingo utilizza le ipotesi sui primi scopritori del continente americano per costruire una grandissima storia. Ottime sono le prime tavole, in cui i divertenti pasticci di Orazio sono un modo intelligente di dare il "la" alla storia, con il ritrovamento di un'antica fiasca in pelle. E ottime sono le gag di cui sono portagonisti Topolino e Atomino dall'antiquario Nataniele Ragnatele, in cui l'autore sfodera grande satira nel puntare il dito contro i millantatori e i truffatori. Comunque, Nataniele diventa poi parte costitutiva del terzetto protagonista dell'avventura, che entra nel vivo nel secondo tempo con il personaggio di Mach Hab, con la soluzione del mistero dell'evanescente personaggio Hon-Ki-Ton e con l'epica conclusione dell'avventura.
Topolino e la Collana Chirikawa è un altro capolavoro che insieme alle due storie precedenti forma un trittico di rara maestria e arte. Il tema portante è la detective story stavolta, ma di più: come noto, in questa storia Scarpa usa soluzioni grafiche e narrative mutuate dal cinema di Alfred Hitchcock per creare un vero e proprio thriller psicologico in cui emerge un trauma infantile di Topolino. Le vertigini che prova avvicinandosi ai cantieri, gli svenimenti sono sintomi che si pensano dovuti solo alla stanchezza, mentre invece nel secondo tempo scopriamo con un bellissimo flashback la ragione antica e dimenticata di tali disturbi. Flashback disegnato meravigliosamente con la bellissima idea della visione soggettiva e del disegno infantile.
E' credibile e bello vedere un Mickey così vulnerabile, in cerca della compagnia della famiglia nella persona della zia Topolinda, altro famoso personaggio inventato da Scarpa che esordisce proprio in questa avventura.
Oltre a lei, esordisce qui Trudy, la compagna di Gambadilegno, che sarà la chiave di volta dell'indagine di Topolino e Atomino grazie a un certo indizio... indagine che viene portata avanti in modo convincente e che offre anche la bella idea di una sorta di scuola del crimine organizzato.
Topolino e il Bip-Bip 15 è una storia forse minore guardando le prime 3 del ciclo con Atomino. Ma è anche quella dove il giovane atomo è più protagonista e ha una parte più attiva nell'intreccio. Tutto parte infatti dalla sua invenzione, il Bip-Bip 15 del titolo, nata quasi casualmente mentre costruiva giocattoli per Tap. In una osservazione convincente della realtà, appena la notizia si diffonde orde di giornalisti, arrivisti, truffatori e quant'altro si accalca davanti alla casa di Topolino per ottenere da Atomino il brevetto e la sfruttabilità di questo aggeggio, che riesce a eliminare la gravità degli oggetti quando questi stanno cadendo.
Purtroppo chi avrà la meglio sarà il peggiore di tutti, quel Gambadilegno che pare proprio Scarpa ami usare come villain del Topo.
La trama, a base di razzi e con accenni a missioni spaziali, non può non richiamare a quel clima da Guerra Fredda degli anni '60, e si capiscono quindi anche i toni da spy-story che soprattutto nella seconda metà dell'avventura imperano mostrandoci un Topolino più James Bond che mai.
Menzione speciale, poi, al personaggio di Kamura, piccolo giapponese che richiama il campione di judo Kimura e che ricordo soprattutto per la scena di scontro che ingaggia con Topolino, in cui Mickey figura come un vero duro e che mi pare sia stata ripresa e omaggiata da Faraci e Cavazzano in
Anderville (la sequenza del coperchio del bidone...).
Anche qui le gag tipicamente scarpiane non mancano, a mitigare la durezza delle minacce di Gamba e l'azione prorompente che pervade l'avventura. Il segno grafico mi pare già sia leggermente differente rispetto alle storie precedenti, ma è una cosa talmente minima che forse questa evoluzione ce la vedo solo io
Insomma, quattro storie che sono davvero uno dei vertici massimi del fumetto disneyano. Uno dei più grandi autori di sempre in grande spolvero ci offre storie legate tra loro a formare un vero e proprio ciclo contraddistinto dalla presenza di Atomino e dall'elevate qualità narrativa e grafica.
Un volume quindi sicuramente da comprare, anche per chi possiede le storie: la copertina cartonata infatti è come sempre elegante, e il disegno di Marco Gervasio è decisamente riuscito, mentre sul fronte articoli sono interessanti e non pochi, presenti prima di ogni storia (eccezion fatta per l'ultima) e anche tra un tempo e l'altro delle storie. Non sono corposi o esagerati ma danno i riferimenti utili che possono interessare il fan e che inquadrano la storia e i riferimenti vari.
Inoltre, come accennato poco sopra, le storie presentano sempre anche la prima tavola dei secondi tempi delle storie, il che non è scontato ed è un accorgimento sicuramente buono. Unico appunto che posso muovere è forse la colorazione della Collana Chirikawa, un po' sbiadita, ma per il resto mi pare tutto ottimo.
Ora appuntamento tra tre mesi, perchè come specifica l'editoriale il ciclo di Atomino verrà completato nel n. 12 di "Tesori Disney", che conterrà le ultime due storie lunghe scarpiane con il personaggio, le due storie in cui Bip Bip accompagnerà Gancio e le quattro storie non di Scarpa che vedono proprio Atomino come spalla di Topolino. Questo non ne farà un doppio volume solo scarpiano, è vero, ma sarà un'edizione che offrirà tutto sul personaggio (ed essendo questo l'intento originario della testata, pur rinnegato più volte, mi va bene) e in cui comunque tutto lo Scarpa di Atomino c'è e riunito assieme.
Un gran bel leggere, insomma.