#273
12 invece di 13 tavole?? Furto! Ruberia! C'è però una pagina molto simpatica ad occupare il posto della tavola mancante, ovvero uno sghignazzantissimo scoop su un tizio che ha fatto concorrere in una gara di poesia il distico "Cade la foglia, quando ne ha voglia", scribacchiato da Enrico la Talpa nel 1986. Bé il distico ha vinto e fiori fiori di professoroni, ignari della provenienza dei due demenziali versetti si sono preoccupati di dargli significati profondi e sublimi. Lol.
Per il resto quattro tavole di Silver che iniziano un nuovo leit motiv (Cesira che vorrebbe a cena gli amici di Enrico) e otto tavole di Cannucciari che prima "concludono" il ciclo della signora Zvenislava e poi ne iniziano un altro, assai piacevole, con protagonisti finalmente Alberto e Mosé. Sei tavole sono dedicate a questa nuova storiella dove Alberto prosciuga la carta di credito di Mosé, e devo dire che mi hanno divertito molto.
Al centro c'è poi La Regola D'Oro (Maselli/Michelon) di ben 12 tavole, come da tempo non se ne vedevano sul Lupo. La storia parte da una premessa molto banale, cioè la vile riccona che arriva alla fattoria, fa la snob ma poi gliela fanno pagare, ma che dopotutto non è illeggibile. Maselli ci evita certe sue battute forzatamente sopra le righe e mantiene un profilo tiepido, cosa che ho molto apprezzato. Confusionario e improvviso il finale, invece, e sicuramente non una storia da ricordare. Ma si notano progressi nel modo che ha Maselli di concepire lo spirito lupesco.
Ovviamente il fatto che questa storia sia lunga 12 tavole, mangia lo spazio a un'eventuale storia breve. Inoltre Cuori Grassi è assente, come anche Cattivik (ormai da quando c'è stato il restyling è sparito), rimane solo la mediocre Kika. Il prezzo (3,50) è molto ma molto alto per un mensile, che in fondo ha da offrire soltanto un pugno di tavole e una storia lunga che ormai nel 100% dei casi è di un autore che non è neanche il massimo alle prese col Lupo. Insomma inizio a chiedermi quanto ne valga la pena...
[Silver] Lupo Alberto
Quanto pessimismo, Grrodon!
Mi auguro che non rinuncerai così facilmente all'acquisto del Lupo, anche perché credo sinceramente che questo sia l'unico angolino della rete in cui qualcuno si prende la briga di fare reviews dettagliate dei numeri e delle storie del lupo, non mi pare esista una community "seria" e tecnica da nessuna parte... 
Allora, partiamo dall'inizio.
N. 273
La copertina: onestamente, temo di non averla capita - una presa in giro della dipendenza da cellulare dello studente medio? Ne avevo viste di molto migliori, mesi fa...
Le strisce: L'ultima della signora Zvenislava, di per sè non eccezionale, è salvata, a parer mio, dallo spontaneo urlo liberatorio di Cesira - sono scoppiato a ridere prima di potermi trattenere
La serie di strisce di Cannucciari su Alberto e Mosè mi pare davvero una manna dal cielo: secoli che aspettavo finalmente che Alberto si riprendesse le pagine che gli spettano, e finalmente ritorna in piena azione, e con tonnellate di sarcasmo, di fronte ad un Mosè nero come non l'avevo mai visto. Un po' forzato lo spunto perché, in assenza di Marta, mi riesce difficile pensare che Mosè non entri a fracassarlo di legnate (o è regola eterna nel gioco guardia-ladro che casa di Marta, una volta raggionta, sia "tana", con divieto d'accesso sempiterno per Mosè?), ma le battute sono di ottima qualità, e gli spunti satirici sulla società abbondano, proprio come ho sempre sperato di vedere nel miglior Lupo (la commercializzazione del mito nazifascista è vera quanto raggelante). Purtroppo, temo che la riappropriazione delle tavole da parte di Alberto durerà poco, anche per la validissima giustificazione grafica disegnata di Michelon qualche numero fa per spiegare perché c'è più talpa che lupo
, ma per ora mi godo questo momento di gioia. Le battute di Silver mi sono sempre piaciute molto, qui forse un filo sotto tono, ma quella della torta è splendida 
Scoop: Ho riso per cinque minuti. A quando uno dei "De Senectute" che viene dato come saggio breve da commentare nei licei?
Megastore: Solite cose. Ma Matteo di 11 anni (che cerca il primo numero del Lupo) sa che esiste ebay?
Luporoscopo: Non credo agli oroscopi.
Lato C: La recensione di Tornatràs mi ha incuriosito. Mi sa un po' di Benni, credo ci darò un'occhiata. Credo che inserire queste minirecensioni dei lettori sia una delle migliori aggiunte recenti al Lupo, ci dedicherei anche un paio di pagine, e forse più (anche perché non credo che il parco lettori del Lupo non abbia proposte ed esperienze in lettura, musica o cinema da condividere, anzi - alla faccia degli stereotipi beceri sulle nuove generazioni ignoranti).
I'm SMS: Non ho più l'età
La regola d'oro: Al contrario di altri lettori del forum, i colori di Ketty Formaggio mi piacciono assai. In cima rimangono comunque quelli di Lusso, ma anche questi sono decisamente vivaci e con ottimi effetti di luce. Tanto su Maselli quanto su Lusso concordo in pieno con Grrodon, "Natale senza te" e "L'alta marea" sono molto probabilmente le migliori storie che ricordi di aver letto sul lupo quasi da sempre (e lo compro dal 1994, quindi non sono della prima ondata ma neppure un fan giovanissimo), mentre non trovo particolarmente divertenti in generale le uscite maselliane, ed in questo caso il personaggio di Jessica Writer è talmente stereotipato nella sua insopportabilità e nelle sue nevrosi da non essere nemmeno interessante (in questo periodo mi sono anche fatto prestare i DVD della signora in giallo, mio vecchio amore televisivo, quindi non ho nemmeno apprezzato molto la parodia di una delle mie eroine televisive d'infanzia
). E' vero, Grrodon, che è già il terzo mese di fila che abbiamo solo storie di Maselli, ma l'anno scorso, se non ricordo male, ci è toccato Lusso per almeno un paio di mesi di seguito, più L'Alta Marea (che da sola vale quattro mesi) più la spettacolare storia di natale scritta a quattro mani con Silver... direi che forse avere un po' di pazienza ed aspettare qualche mese per avere una storia di splendida qualità può valere la pena. Almeno a mio parere. E comunque, come già detto, se questa storia come trama non mi ha fatto impazzire, come disegni e colori recupera punti 
Kika: E qui che posso dire? A me Cavezzali è sempre piaciuto da matti, dai tempi dei ritratti Rock (Battiato, Sting, Madonna, Vasco... mesi di risate) fino ad Ava, la papera più *ahem* well-endowed del comicdom
, e secondo me Kika ha quella dose di perfidia e cinismo giusto da farmi ridere sistematicamente, ogni volta che lo leggo. Ma capisco che i gusti non si discutono. Per me, Kika è sempre un valore aggiunto, per Grrodon un valore tolto.
Lupo-test, Angoli DiVersi: Il test mi faceva ridere anni fa, ora lo trovo sempre più smorto... La poesia non mi è mai piaciuta, sono il tipo da prosa
La Posta di Ross: Due lettere da segnalare, che mi hano fatto notare questa pagina della posta più del solito: "Il lupo ritrovato", ritorno di un lupofan dei vecchi tempi (c'era nel '99.. chissà se è della mia generazione?), e soprattutto "Noi che...", che magari farà tanto "Anima mia" o l'ennesmia operazione Limiti, ma in una "zona franca" come quella del Lupo, su cui di solito operazioni del genere sono inesistenti, mi è suonata più vera, meno artefatta e quindi più coinvolgente dei milioni di tristi revival televisivi... io più o meno sono di quella generazione, e sentirla raccontare in modo così fulmineo mi ha fatto veramente venire un groppo allo stomaco, per il quale credo di dover ringraziare Rosangela, che ha scelto di pubblicarla
Nel complesso, un numero del Lupo che, forse non per tutte le storie, ma per molti motivi anche extra-fumettistici, rileggerò forse più spesso di altri. Bello.
Allora, partiamo dall'inizio.
N. 273
La copertina: onestamente, temo di non averla capita - una presa in giro della dipendenza da cellulare dello studente medio? Ne avevo viste di molto migliori, mesi fa...
Le strisce: L'ultima della signora Zvenislava, di per sè non eccezionale, è salvata, a parer mio, dallo spontaneo urlo liberatorio di Cesira - sono scoppiato a ridere prima di potermi trattenere
Scoop: Ho riso per cinque minuti. A quando uno dei "De Senectute" che viene dato come saggio breve da commentare nei licei?
Megastore: Solite cose. Ma Matteo di 11 anni (che cerca il primo numero del Lupo) sa che esiste ebay?
Luporoscopo: Non credo agli oroscopi.
Lato C: La recensione di Tornatràs mi ha incuriosito. Mi sa un po' di Benni, credo ci darò un'occhiata. Credo che inserire queste minirecensioni dei lettori sia una delle migliori aggiunte recenti al Lupo, ci dedicherei anche un paio di pagine, e forse più (anche perché non credo che il parco lettori del Lupo non abbia proposte ed esperienze in lettura, musica o cinema da condividere, anzi - alla faccia degli stereotipi beceri sulle nuove generazioni ignoranti).
I'm SMS: Non ho più l'età
La regola d'oro: Al contrario di altri lettori del forum, i colori di Ketty Formaggio mi piacciono assai. In cima rimangono comunque quelli di Lusso, ma anche questi sono decisamente vivaci e con ottimi effetti di luce. Tanto su Maselli quanto su Lusso concordo in pieno con Grrodon, "Natale senza te" e "L'alta marea" sono molto probabilmente le migliori storie che ricordi di aver letto sul lupo quasi da sempre (e lo compro dal 1994, quindi non sono della prima ondata ma neppure un fan giovanissimo), mentre non trovo particolarmente divertenti in generale le uscite maselliane, ed in questo caso il personaggio di Jessica Writer è talmente stereotipato nella sua insopportabilità e nelle sue nevrosi da non essere nemmeno interessante (in questo periodo mi sono anche fatto prestare i DVD della signora in giallo, mio vecchio amore televisivo, quindi non ho nemmeno apprezzato molto la parodia di una delle mie eroine televisive d'infanzia
Kika: E qui che posso dire? A me Cavezzali è sempre piaciuto da matti, dai tempi dei ritratti Rock (Battiato, Sting, Madonna, Vasco... mesi di risate) fino ad Ava, la papera più *ahem* well-endowed del comicdom
Lupo-test, Angoli DiVersi: Il test mi faceva ridere anni fa, ora lo trovo sempre più smorto... La poesia non mi è mai piaciuta, sono il tipo da prosa
La Posta di Ross: Due lettere da segnalare, che mi hano fatto notare questa pagina della posta più del solito: "Il lupo ritrovato", ritorno di un lupofan dei vecchi tempi (c'era nel '99.. chissà se è della mia generazione?), e soprattutto "Noi che...", che magari farà tanto "Anima mia" o l'ennesmia operazione Limiti, ma in una "zona franca" come quella del Lupo, su cui di solito operazioni del genere sono inesistenti, mi è suonata più vera, meno artefatta e quindi più coinvolgente dei milioni di tristi revival televisivi... io più o meno sono di quella generazione, e sentirla raccontare in modo così fulmineo mi ha fatto veramente venire un groppo allo stomaco, per il quale credo di dover ringraziare Rosangela, che ha scelto di pubblicarla
Nel complesso, un numero del Lupo che, forse non per tutte le storie, ma per molti motivi anche extra-fumettistici, rileggerò forse più spesso di altri. Bello.
Cavezzali era bello quando cavezzaleggiava, sfottendo i cantanti, dio etc. Con Kika si è adagiato su un umorismo facile facile, con tormentoni, e altre robettine disimpegnatamente infantili. Ce lo vedo adatto al merchandising dei diari, non su un fumetto tanto costoso. Oltretutto Cavezzali aveva sempre fatto varie cose, ma ora sono più di quattro anni che non si smuove da Kika...Xar ha scritto: Kika: E qui che posso dire? A me Cavezzali è sempre piaciuto da matti, dai tempi dei ritratti Rock (Battiato, Sting, Madonna, Vasco... mesi di risate) fino ad Ava, la papera più *ahem* well-endowed del comicdom, e secondo me Kika ha quella dose di perfidia e cinismo giusto da farmi ridere sistematicamente, ogni volta che lo leggo. Ma capisco che i gusti non si discutono. Per me, Kika è sempre un valore aggiunto, per Grrodon un valore tolto.
Le parodie rock le ricordo su moltissimi Lupi - non su tutti, ma spalmate su un periodo di tempo piuttosto lungo. E' vero che anche a me piacerebbe rivedere dio
o Ava
, e che alcune battute di Kika sono veramente tristi, ma per esempio, nel 273, la fatina verde mi trova in pieno accordo con alcuni miei istinti verso il proliferare di creaturine fatate deficienti in tanto immaginario (e non) collettivo giovanile, i fiori agonizzanti mi sanno di umorismo dell'assurdo, e bubba che mangia gli elettori non ha bisogno di comenti (I "Kika è così..." sono orrendi, concordo, ma nemmeno le opere precedenti erano così esenti da altalene nella qualità delle battute).
Momento di ignoranza: Camerini chi è? E, associato a questo: possibile che Kika, primo lavoro a quattro mani che abbia mai visto fatto da cavezzali, sia durato così a lungo proprio perché magari non ha il tempo per fare un lavoro da solo, e quindi riprendere in mano Ava o qualche altro suo personaggio storico?
Momento di ignoranza: Camerini chi è? E, associato a questo: possibile che Kika, primo lavoro a quattro mani che abbia mai visto fatto da cavezzali, sia durato così a lungo proprio perché magari non ha il tempo per fare un lavoro da solo, e quindi riprendere in mano Ava o qualche altro suo personaggio storico?
...piccoloGrrodon ha scritto:#273
Il prezzo (3,50) è molto ma molto alto per un mensile, che in fondo ha da offrire soltanto un pugno di tavole e una storia lunga che ormai nel 100% dei casi è di un autore che non è neanche il massimo alle prese col Lupo. Insomma inizio a chiedermi quanto ne valga la pena...
E' questioni di scelte e di "cattive" abitudini dateci a noi italiani dal troppo generoso Bonelli !
Per me spendere quelche euro per passare una piacevole mezz'oretta vale sempre la pena...tanto più quando si tratta dell'unico - oltre al Rat-man - personaggio umoristico divertente, molto divertente, rimasto stabilmente in edicola.
Insomma salvateci dall'estinzione!
Poi che nei 3,50 euri del Lupo noi autori vi si possa dare più...mi trovi perfettamente d'accordo...ma io sono solo un collaboratore e non l'editore che deve fare i conti con costi e ricavi...
...torno OT...saluto il nuovo recensore Xar...che passione! La posta, il megastore... test...tutto ti leggi ! Anche tu commenti con cognizione di causa e non ti limiti a sparare giudizi a vanvera!
E specialmente per il dubbioso grrodon, ma anche per tutti gli altri
...e poi anche le tavole autoconclusive saranno tutte scritte dal luccicante e... disegnate da me!
...
ambasciata per il riservatissimo Lusso:
Da una e-mail di Piero Lusso...
Un 'altra cosa... Ho letto il forum del Sollazzo. Visto che di tanto in tanto rispondi (io si penso, ci ripenso e poi non lo faccio...) potresti dire che sto per ritornare presto e a lungo e magari anticipare che sto lavorando a una lunga segreta del Lupo fuoriserie, tanto per fare suspence, poi più avanti si dirà cosa e come...
Boh, te la butto lì. In effetti ho un po' di soggetti per te, devo finire questa cosa fino a fine mese e poi ricomincio a scrivere. Altre anticipazioni, per te o per chi vuoi. Ho soggetti su: 1_ pesante crisi esistenziale di Marta, 2_metafora sulla menzogna nella propaganda di guerra (del Golfo 2), colture transgeniche, una storia di denuncia di fatti (che sto accertando) piuttosto inquietanti, di pi+ non posso ancora dire.
CIAO!
PS: Nell' ultimo numero hai notato la qualità di stampa? Tutto sfocato anche il B_N delle tavole.
...rispondete qui al ps del Piero...effettivamente un cambio carta ha creato qualche problema di "spandimento" dell'inkiostro, creando un effetto sfocatura e scurendo parecchio i bei colori della Formaggio...ma ve ne siete accorti...?
Dieri di no!
Meglio così!

Da una e-mail di Piero Lusso...
Un 'altra cosa... Ho letto il forum del Sollazzo. Visto che di tanto in tanto rispondi (io si penso, ci ripenso e poi non lo faccio...) potresti dire che sto per ritornare presto e a lungo e magari anticipare che sto lavorando a una lunga segreta del Lupo fuoriserie, tanto per fare suspence, poi più avanti si dirà cosa e come...
Boh, te la butto lì. In effetti ho un po' di soggetti per te, devo finire questa cosa fino a fine mese e poi ricomincio a scrivere. Altre anticipazioni, per te o per chi vuoi. Ho soggetti su: 1_ pesante crisi esistenziale di Marta, 2_metafora sulla menzogna nella propaganda di guerra (del Golfo 2), colture transgeniche, una storia di denuncia di fatti (che sto accertando) piuttosto inquietanti, di pi+ non posso ancora dire.
CIAO!
PS: Nell' ultimo numero hai notato la qualità di stampa? Tutto sfocato anche il B_N delle tavole.
...rispondete qui al ps del Piero...effettivamente un cambio carta ha creato qualche problema di "spandimento" dell'inkiostro, creando un effetto sfocatura e scurendo parecchio i bei colori della Formaggio...ma ve ne siete accorti...?
Dieri di no!
Meglio così!
...per essere qui ...c'èGrrodon ha scritto:Oh il Lusso. Mi è tornata voglia di acquistare il Lupo. Digli che lo voglio qui. Che lo desidero. Che lo bramo!
Ehi, ehi, si metta in fila! Io ho postato un sacco, me ne spetta almeno una!giac- ha scritto:prova ad offrirgli 20 verginiper postare qualcosina...
Preferiscono il formaggio alla toma?giac- ha scritto:preferiscono il formaggio alla to##...gente strana quella di Bra...
![]()
Ma non è sempre formaggio?
Eh, sì… è proprio gente strana quella di Bra!
Wowowow
Michelon, Artibani, e, per interposta persona, persino Lusso
Questo foru è frequentato da calibri altissimi
Innanzitutto: ovviamente, splendida notizia, il futuro ritorno alle sceneggiature di Lusso. Grrodon aspetta con ansia ed io mi accodo in pieno. Per quanto sia certo che le metafore a sfondo sociale saranno gestite splendidamente come al solito, forse la traccia che mi incuriosisce di più è la crisi esistenziale di Marta: una delle storie graficamente più "normali" (niente colori dipinti o simili) di Lusso, se non ricordo male, prese per le corna una volta per tutte l'annosa questione dello sbocco "serio" leggi - matrimonio) tra Marta ed Alberto, risolvendolo in maniera intelligente, onesta ed in un suo personalissimo modo definitiva. Questo alla faccia di chi crede che non ci sia spazio per serie evoluzioni caratteriali dei personaggi dopo decenni di vita del fumetto. Quindi una crisi radicale in Marta potrebbe essere l'occasione per sviluppi nuovi e gradevolissimi. Forza Lusso!
E' vero, la china delle strisce a volte è fuori posto. Esempio peggiore: a striscia del n. 272 con Enrico vestito da Little Tony sembra, al mio occhio profano, ancora abbozzata a matita. Ma non è l'unica striscia un po' malmessa.Sulle storie a colori, invece, ho riscontrato meno difetti, la colorazione migliora il colpo d'occhio generale.
Dopodiché, visto che Lusso ha deciso di non postare sul forum, giro una domanda a chiunque altro abbia una cultura migliore della mia nel campo del fumetto horror: stasera mi è ricapitata in mano la toccante "Vampiro sarà lei" (Lupo n. 245), nella cui intro Enrico dice che l'ispirazione per la storia è venuta da Archie Goodwin. visto che, più che una storia da supereroi, sembra un raccontino horror con colpo di scena finale, immagino che il racconto ispiratore non faccia parte della vasta produzione supereroistica di Goodwin. Qualcuno ha idea di quale sia il raccontino in questione? Mi piacerebbe molto leggerlo...
Innanzitutto: ovviamente, splendida notizia, il futuro ritorno alle sceneggiature di Lusso. Grrodon aspetta con ansia ed io mi accodo in pieno. Per quanto sia certo che le metafore a sfondo sociale saranno gestite splendidamente come al solito, forse la traccia che mi incuriosisce di più è la crisi esistenziale di Marta: una delle storie graficamente più "normali" (niente colori dipinti o simili) di Lusso, se non ricordo male, prese per le corna una volta per tutte l'annosa questione dello sbocco "serio" leggi - matrimonio) tra Marta ed Alberto, risolvendolo in maniera intelligente, onesta ed in un suo personalissimo modo definitiva. Questo alla faccia di chi crede che non ci sia spazio per serie evoluzioni caratteriali dei personaggi dopo decenni di vita del fumetto. Quindi una crisi radicale in Marta potrebbe essere l'occasione per sviluppi nuovi e gradevolissimi. Forza Lusso!
E' vero, la china delle strisce a volte è fuori posto. Esempio peggiore: a striscia del n. 272 con Enrico vestito da Little Tony sembra, al mio occhio profano, ancora abbozzata a matita. Ma non è l'unica striscia un po' malmessa.Sulle storie a colori, invece, ho riscontrato meno difetti, la colorazione migliora il colpo d'occhio generale.
Dopodiché, visto che Lusso ha deciso di non postare sul forum, giro una domanda a chiunque altro abbia una cultura migliore della mia nel campo del fumetto horror: stasera mi è ricapitata in mano la toccante "Vampiro sarà lei" (Lupo n. 245), nella cui intro Enrico dice che l'ispirazione per la storia è venuta da Archie Goodwin. visto che, più che una storia da supereroi, sembra un raccontino horror con colpo di scena finale, immagino che il racconto ispiratore non faccia parte della vasta produzione supereroistica di Goodwin. Qualcuno ha idea di quale sia il raccontino in questione? Mi piacerebbe molto leggerlo...
#274
Un numero completamente Silveriano, visto che per la prima volta dopo secoli le tavole sono TUTTE sue (sue e di Michelon, ora sappiamo) e lo è pure il soggetto della lunga. Per quanto riguarda la tavole mi sono divertito abbastanza, e devo dire che ora che lo so inizio a riconoscere molto del ripasso micheloniano, specie nella tavola 3572. Noto inoltre che è stata inserita anche una tavola presa dalla produzione di Silver per Tv Sorrisi e Canzoni. Il che mi ha fatto tornare a chiedermi se quel materiale avrà mai una sua pubblicazione in un maxi-volume che lo possa salvare dall'oblio. La mancanza di Cannucciari si sente, anche perchè non prosegue il ciclo di tavole da lui iniziato nel numero scorso con Mosè e Alberto.
Venendo poi ad Al Cesira (Silver-Maselli/Michelon), devo dire di aver apprezzato molto il gioco di parole del titolo, e anche il tema della storia, attuale e in puro stile Silveriano. La sceneggiatura di Maselli mi è parsa però un po' troppo caotica e confusionaria, con troppo testo, troppi personaggi, troppa apparente carne al fuoco e uno svolgimento effettivo in fin dei conti abbastanza modesto. Gradevole, certo, ma sono convinto che il sodalizio con Maselli non sia stato fra i più riusciti della storia del Lupo, visto anche l'impiego un po' sconclusionato del personaggio di Enrico La Talpa e la mascherata risolutiva finale, un topos banalotto e poco credibile. Per il resto solite osservazioni...kika infantile, prezzo del giornale che veramente inizia a sembrarmi troppo alto, grande, grandissima nostalgia di Lusso e Talarico...un peccato che stiano iniziando a venirmi questi cattivi pensieri, quando se si torna indietro a leggere i post di un anno fa il Lupo era per me un acquisto così naturale e poco problematico...
Un numero completamente Silveriano, visto che per la prima volta dopo secoli le tavole sono TUTTE sue (sue e di Michelon, ora sappiamo) e lo è pure il soggetto della lunga. Per quanto riguarda la tavole mi sono divertito abbastanza, e devo dire che ora che lo so inizio a riconoscere molto del ripasso micheloniano, specie nella tavola 3572. Noto inoltre che è stata inserita anche una tavola presa dalla produzione di Silver per Tv Sorrisi e Canzoni. Il che mi ha fatto tornare a chiedermi se quel materiale avrà mai una sua pubblicazione in un maxi-volume che lo possa salvare dall'oblio. La mancanza di Cannucciari si sente, anche perchè non prosegue il ciclo di tavole da lui iniziato nel numero scorso con Mosè e Alberto.
Venendo poi ad Al Cesira (Silver-Maselli/Michelon), devo dire di aver apprezzato molto il gioco di parole del titolo, e anche il tema della storia, attuale e in puro stile Silveriano. La sceneggiatura di Maselli mi è parsa però un po' troppo caotica e confusionaria, con troppo testo, troppi personaggi, troppa apparente carne al fuoco e uno svolgimento effettivo in fin dei conti abbastanza modesto. Gradevole, certo, ma sono convinto che il sodalizio con Maselli non sia stato fra i più riusciti della storia del Lupo, visto anche l'impiego un po' sconclusionato del personaggio di Enrico La Talpa e la mascherata risolutiva finale, un topos banalotto e poco credibile. Per il resto solite osservazioni...kika infantile, prezzo del giornale che veramente inizia a sembrarmi troppo alto, grande, grandissima nostalgia di Lusso e Talarico...un peccato che stiano iniziando a venirmi questi cattivi pensieri, quando se si torna indietro a leggere i post di un anno fa il Lupo era per me un acquisto così naturale e poco problematico...
...che c'ha la 3572 di più "micheloniano" rispetto alle altre?
...per notare le differenze dovresti confrontare una qualunque delle prime 12 tavole con l'ultima ( 3583 ) che è tutta del Silver ( testi e disegni )...e poi..trattasi di disegno, non di ripasso
...cioè faccio tutto dalla matita alla china passando per il lettering...tutto tranne i testi, 'nsomma!
...non sei il solo che si lamenta dell'assenza di Talarico...nella posta chiede info un tuo compare e ross risponde che l'assenza di Cuori grassi è dovuta solamente a mancanza di tempo dell'autore e non a scelte editoriali.
...io invece mi lamento perchè la mia copia acquistata in un'edicola del metrò di Milano aveva le pagine non tagliate...
( stampatore lazzarone!
)
...mi ripeto un fumetto a colori di tot pagine senza pubblicità...un qualcosina deve costarla...la scelta è spendo 3,50 per passare mezzoretta/quaranta minuti col Lupo o mi faccio un kebab?
...complimenti ancora per le tue rec...mi trovo proprio nei tuoi commenti...dovrei provare a scriverla io una storiella e vedere se me la stronchi!
Ps: mi sta per arrivare una sceneggiatura del Lusso...è prorpio vero torna...mese prox...
...non sei il solo che si lamenta dell'assenza di Talarico...nella posta chiede info un tuo compare e ross risponde che l'assenza di Cuori grassi è dovuta solamente a mancanza di tempo dell'autore e non a scelte editoriali.
...io invece mi lamento perchè la mia copia acquistata in un'edicola del metrò di Milano aveva le pagine non tagliate...
...mi ripeto un fumetto a colori di tot pagine senza pubblicità...un qualcosina deve costarla...la scelta è spendo 3,50 per passare mezzoretta/quaranta minuti col Lupo o mi faccio un kebab?
Ps: mi sta per arrivare una sceneggiatura del Lusso...è prorpio vero torna...mese prox...
Mi avete evocato? Eccomi qua, in carne, ossa e mouse. E non si dica che sono un misantropo kubrickiano, come mi dipinge il buon Giac...
La mia reticenza a comparire su queste pagine è derivata più che altro dal dubbio sull'opportunità di inserirmi in un dibattito in cui sono spesso parte in causa. Un ipotetico conflitto di interessi sciolto dal risolutivo intervento di Giac e Francesco,meno problematici di me.
E comunque, bravi, bravi e complimenti a Grrodon e a tutti! Un bellissimo forum, che leggo da tempo - e non solo la sezione dedicata al lupo - in cui ho trovato acutezza di analisi e profondità critica come le si trovano di rado, anche nelle riviste specializzate. Tanto più meritorio il suo interesse riguardo al Lupo e ai suoi autori, che a giudicare dallo spazio dedicatogli sulla stampa di settore si ha persino il dubbio non esistano... Grazie ancora per gli apprezzamenti personali, che arrossendo dall'imbarazzo incasso con piacere.
Chiedo venia ai miei aficionados (ora so che esistono!) per la mia lunga latitanza, dovuta a motivi personali e qualche impegno professionale (cartoni animati di Cattivik, lunga fuori serie del Lupo, collaborazioni extra-fumetto). Sto comunque terminando le colorazioni di una mia breve "pepata", che apparirà il mese prossimo, e altre storie ho in programma per lo scalpitante Giac.
Rispondo a Xar riguardo "Vampiro sarà lei". Si tratta di una rilettura in chiave comica di una delle mie storie preferite di gioventù, letta su "Le notti di Zio Tibia", mitici albetti horror degli anni 70. Gli albi purtroppo sono andati perduti in qualche trasloco - confido però un giorno di ritrovarli su qualche bancarella, a un prezzo spropositato - ma alcune delle sue storie più belle e paurose, scritte appunto dall'immenso Archie Goodwin, mi sono rimaste fissate per sempre nella memoria. Non ricordo più il titolo di questa (sono passati troppi anni), ma ricordo perfettamente l'impressione che mi fece, una delle più struggenti storie dell'orrore mai lette, dal perfetto intreccio di amore-orrore. Ho voluto riproporla "a memoria", come omaggio a un grande sceneggiatore e sull'onda del ricordo di quelle straordinarie letture giovanili. Spero di averne reso giustizia...
A vostra disposizione per qualsiasi richiesta, curiosità, retroscena, gossip, elenco delle mie storie, ecc ecc.
Bye!
P.L.
La mia reticenza a comparire su queste pagine è derivata più che altro dal dubbio sull'opportunità di inserirmi in un dibattito in cui sono spesso parte in causa. Un ipotetico conflitto di interessi sciolto dal risolutivo intervento di Giac e Francesco,meno problematici di me.
E comunque, bravi, bravi e complimenti a Grrodon e a tutti! Un bellissimo forum, che leggo da tempo - e non solo la sezione dedicata al lupo - in cui ho trovato acutezza di analisi e profondità critica come le si trovano di rado, anche nelle riviste specializzate. Tanto più meritorio il suo interesse riguardo al Lupo e ai suoi autori, che a giudicare dallo spazio dedicatogli sulla stampa di settore si ha persino il dubbio non esistano... Grazie ancora per gli apprezzamenti personali, che arrossendo dall'imbarazzo incasso con piacere.
Chiedo venia ai miei aficionados (ora so che esistono!) per la mia lunga latitanza, dovuta a motivi personali e qualche impegno professionale (cartoni animati di Cattivik, lunga fuori serie del Lupo, collaborazioni extra-fumetto). Sto comunque terminando le colorazioni di una mia breve "pepata", che apparirà il mese prossimo, e altre storie ho in programma per lo scalpitante Giac.
Rispondo a Xar riguardo "Vampiro sarà lei". Si tratta di una rilettura in chiave comica di una delle mie storie preferite di gioventù, letta su "Le notti di Zio Tibia", mitici albetti horror degli anni 70. Gli albi purtroppo sono andati perduti in qualche trasloco - confido però un giorno di ritrovarli su qualche bancarella, a un prezzo spropositato - ma alcune delle sue storie più belle e paurose, scritte appunto dall'immenso Archie Goodwin, mi sono rimaste fissate per sempre nella memoria. Non ricordo più il titolo di questa (sono passati troppi anni), ma ricordo perfettamente l'impressione che mi fece, una delle più struggenti storie dell'orrore mai lette, dal perfetto intreccio di amore-orrore. Ho voluto riproporla "a memoria", come omaggio a un grande sceneggiatore e sull'onda del ricordo di quelle straordinarie letture giovanili. Spero di averne reso giustizia...
A vostra disposizione per qualsiasi richiesta, curiosità, retroscena, gossip, elenco delle mie storie, ecc ecc.
Bye!
P.L.
Lusso! Wow!
Perdonami però, ma la prima cosa che ho troppa voglia di chiederti è il perchè della somiglianza di Natale Senza Te con quella puntata di Futurama, e di quell'altra storia di Halloween con quella storia che avevo letto su X-Mickey.
La seconda cosa che mi piacerebbe sentire da te è una sorta di sintesi su come una storia del Lupo debba essere per te, cosa si debba evitare e quali tipologie di storie si debbano considerare adatte a questo tipo di fumetto. La mia curiosità deriva dal fatto che ho sepsso avvertito certe storie lunghe del Lupo come dei "tradimenti" alla poetica Silveriana, cosa mai successa invece con te. Insomma quale dev'essere secondo te la ricetta?
Perdonami però, ma la prima cosa che ho troppa voglia di chiederti è il perchè della somiglianza di Natale Senza Te con quella puntata di Futurama, e di quell'altra storia di Halloween con quella storia che avevo letto su X-Mickey.
La seconda cosa che mi piacerebbe sentire da te è una sorta di sintesi su come una storia del Lupo debba essere per te, cosa si debba evitare e quali tipologie di storie si debbano considerare adatte a questo tipo di fumetto. La mia curiosità deriva dal fatto che ho sepsso avvertito certe storie lunghe del Lupo come dei "tradimenti" alla poetica Silveriana, cosa mai successa invece con te. Insomma quale dev'essere secondo te la ricetta?
Tre domandone... Data la mia abituale logorrea, le relative risposte potrebbero bloccare il server. Un po' di pazienza, non appena termino alcune urgenze (io sono sempre in urgenza) sviscero le domande, ricerco le fonti e (spero) fornisco esaurienti risposte. Bye!
P
P
wow! sei uscito dalla tana finalmente, vecchio bradipo!

per rientrare in un'altra Tanagiac- ha scritto:wow! sei uscito dalla tana
Benvenuto!
“DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

#275
Sono costernato e indignato. Stamattina spendo i miei 3,50 euro (che continuo a sottolineare che rispetto al resto del fumettame sono tanti), passo le tavole che sono tutte meno un paio firmate da Silver (e Giac, che però non le firma). Non particolarmente ispirate questo mese, salvo il miniciclo da tre del venditore ambulante di rose. Ma non importa, un sorriso lo strappano sempre anche nel peggiore dei casi, ed è un sorriso di qualità. Poi però mi trovo davanti alla lunga, Una Vacanza di Assoluto Relax (Maselli/Michelon) e lì inizio a scaldarmi non poco. L'ho trovata un insulto a chi compra Lupo Alberto: non si può proporre una trama di questo genere. Ci dev'essere una legge che lo vieta. Non ho mai fatto mistero di non amare lo stile di Maselli, anche se spesso e volentieri ho tentato di entusiasmarmi di fronte ai suoi passettini nella direzione giusta. Ma dopo una simile caduta sto iniziando a provare terrore di fronte alla prospettiva di aprire un numero e trovare ancora il suo nome. Già dal titolo banalissimo parte il mal di stomaco, il solito cliché abusato della vacanza piena di guai. Ma ovviamente ci sarà una qualche cosa che pur non riuscendo a riscattare l'intera baracca cercherà di distinguersi dalla massa di noia e stereotipi di cui è infarcita la storia. E invece no, anzi peggio. Si inizia con la solita gag poco divertente dei due protagonisti affaticati che ricordano come si sono ficcati in questo pasticcio. Parte il flashback con le donne che si vendicano dei loro uomini iscrivendoli al reality l'isola dei fanfaroni e viene da lanciare il giornale istintivamente. Giunti poi sull'isola ci si aspetta una qualche avventurina banale e inaspettata e invece no: liscia come l'olio, piatta come una brutta storia di Paperoga la storia va avanti con gag imbecilli e noiose quali "non toccate quei frutti" e altro discutibile quanto prevedibile humor. Questo non è Lupo Alberto, questo è un riempitivo stupido da Topolino. Per non parlare del finale terribile coi due di ritorno divenuti servizievoli e con le fidanzate che tirano fuori in chiusura la gag della seconda edizione del reality per spronarli. La sagra del banale e del già visto. La scontatezza fatta storia. E l'ha firmata Maselli. Mi ha fatto addirittura rivalutare Kika, non ho parole.
Sono costernato e indignato. Stamattina spendo i miei 3,50 euro (che continuo a sottolineare che rispetto al resto del fumettame sono tanti), passo le tavole che sono tutte meno un paio firmate da Silver (e Giac, che però non le firma). Non particolarmente ispirate questo mese, salvo il miniciclo da tre del venditore ambulante di rose. Ma non importa, un sorriso lo strappano sempre anche nel peggiore dei casi, ed è un sorriso di qualità. Poi però mi trovo davanti alla lunga, Una Vacanza di Assoluto Relax (Maselli/Michelon) e lì inizio a scaldarmi non poco. L'ho trovata un insulto a chi compra Lupo Alberto: non si può proporre una trama di questo genere. Ci dev'essere una legge che lo vieta. Non ho mai fatto mistero di non amare lo stile di Maselli, anche se spesso e volentieri ho tentato di entusiasmarmi di fronte ai suoi passettini nella direzione giusta. Ma dopo una simile caduta sto iniziando a provare terrore di fronte alla prospettiva di aprire un numero e trovare ancora il suo nome. Già dal titolo banalissimo parte il mal di stomaco, il solito cliché abusato della vacanza piena di guai. Ma ovviamente ci sarà una qualche cosa che pur non riuscendo a riscattare l'intera baracca cercherà di distinguersi dalla massa di noia e stereotipi di cui è infarcita la storia. E invece no, anzi peggio. Si inizia con la solita gag poco divertente dei due protagonisti affaticati che ricordano come si sono ficcati in questo pasticcio. Parte il flashback con le donne che si vendicano dei loro uomini iscrivendoli al reality l'isola dei fanfaroni e viene da lanciare il giornale istintivamente. Giunti poi sull'isola ci si aspetta una qualche avventurina banale e inaspettata e invece no: liscia come l'olio, piatta come una brutta storia di Paperoga la storia va avanti con gag imbecilli e noiose quali "non toccate quei frutti" e altro discutibile quanto prevedibile humor. Questo non è Lupo Alberto, questo è un riempitivo stupido da Topolino. Per non parlare del finale terribile coi due di ritorno divenuti servizievoli e con le fidanzate che tirano fuori in chiusura la gag della seconda edizione del reality per spronarli. La sagra del banale e del già visto. La scontatezza fatta storia. E l'ha firmata Maselli. Mi ha fatto addirittura rivalutare Kika, non ho parole.
Non le firmo perchè non sono autore dei testi ma solo dei disegni.Grrodon ha scritto:#275(e Giac, che però non le firma)
Una Vacanza di Assoluto Relax (Maselli/Michelon) Questo non è Lupo Alberto, questo è un riempitivo stupido da Topolino.
...tutta colpa di quel lazzarone di Lusso che ha bucato anche 'sto mese!non ho parole.






