Settimana scorsa ho comprato il
Blu-ray Disc di questo film, e con l'occasione dei giorni di festa l'ho potuto visionare.
Dividerò il seguente commento in 3 sezioni, una per (rid)discutere del film in sé, una per la qualità blu-ray e una per la confezione (packaging + contenuti speciali).
Frozen: il film
La seconda visione di
Frozen mi ha fatto rivalutare in meglio la pellicola.
Ovviamente la cosa non era necessaria per quanto concerne l'animazione, che già al cinema avevo potuto ammirare in tutta la sua straordinaria bellezza e armoniosità: non c'è che dire, in Disney si studia e ci si migliora sempre, e se questo tipo di ricercatezza risultava forse meno evidente con
Ralph Spaccatutto, il percorso stilistico da
Rapunzel a
Frozen è ben evidente, e la cura riversata nell'estetica e nell'animazione di Anna ed Elsa è assolutamente lampante.
Le mie riserve dello scorso dicembre erano destinate alla storia: qualche piccolo intoppo e WTF a livello di trama mi è rimasto, devo essere sincero (non si capisce perché per rimuovere la magia dalla piccola Anna occorra togliere anche il "ricordo della magia stessa"... il passaggio mi appare forzato, e considerando che è il motore vincolante per la successiva distanza tra le due sorelle, direi che forse la cosa andava costruita in modo un po' più solido; altra cosa che stona è la sostanziale inutilità del baffuto livoroso, ininfluente nella trama generale), ma in generale ho apprezzato maggiormente il disegno generale della storia, e i sentimenti presenti. Mi è piaciuto di più, soprattutto, il gioco di causa-effetto che risulta molto importante e che non mi era stato trasmesso sufficientemente dalla prima visione. Stavolta, forse perché in possesso di una visione d'insieme anche pregressa, ho potuto apprezzare di più la scansione degli eventi, il dramma di Elsa, la differenza di carattere delle due sorelle, la solitudine forzata e il conseguente auto-isolamento di Elsa. Uno dei problemi che riscontravo era la gioia della regina nell'esiliarsi lontano da tutti, ma quella che sembrava un'incongruenza ha invece una spiegazione sottile e coerente, nella libertà di lasciar andare i propri poteri senza freni, a patto di stare lontana da tutti per non far loro del male. Il finale, in cui si scopre che l'amore (non per forza quello sentimentale) è il modo per controllare i poteri, chiude molto bene il cerchio.
Il voltafaccia improvviso di Hans lascia interdetti... ma per avere un colpo di scena del genere in un Classico Disney, sono disposto a pagare il fatto che questo tizio non abbia mai mostrato il minimo degno di cattiveria e falsità nel corso della pellicola: anche un minimo sopracciglio corrugato avrebbe fatto capire che non la raccontava giusta e addio colpone! Quindi va bene questo compromesso.
Quello che ho notato stavolta, però, è una sorta di sbilanciamento tra dramma e commedia: in qualunque film Disney, per quanto epico, non mancavano dosi di umorismo, ma stavolta le presenze di Olaf e della renna non bastano a creare un contraltare comico sufficiente per bilanciare la dose di dramma e tensione presente nella storia delle due sorelle. Questa seconda visione mi ha restituito un film molto cupo e pesante, al di là dello scenario bianco/azzurro della neve che incornicia ogni scena. Un bel rilancio di immagine e di intenti per l'animazione in generale, ma il sapore è di qualcosa di poco equilibrato. Anche perché Olaf, che era la cosa che più avevo apprezzato al cinema, qui lo svaluto un po', reputandolo solo un comprimario carino che non fa danni, e non invece come quella spalla brillante che salvava una parte di film.
Ad ogni modo, comunque, diciamo che ho fatto un po' pace con questo film. Appena possibile me lo voglio rivedere, magari in lingua originale stavolta, così da poterlo inquadrare ancora meglio. Per ora ne ho un'immagine senz'altro migliore, pur non priva di qualche magagna, cioè quelle elencate sopra (sbilanciamento dramma-commedia, quel paio di problemucci a livello di trama). Per il resto, una grande storia.
Frozen: la qualità
Blu-ray Disc
Mamma mia. Non credevo che che avrei notato così tanto la differenza di qualità visiva tra dvd e
Blu-ray Disc. Forse non arriverà al "salto" provato dal passaggio tra vhs e dvd, ma senz'altro la differenza si vede eccome.
Per goderne maggiormente ho spostato il lettore in salotto, usufruendo del televisore più grande, e la cosa era lampante: una qualità delle immagini sorprendente, una nitidezza da spavento e una fluidità delle immagini mirabile. I personaggi mantenevano tutta la loro tridimensionalità, tutto il loro realismo, bucavano lo schermo. Ok, sembra che sto parlando del 3D, ma il punto è che non riesco in altro modo a spiegare quanto la qualità visiva sia davvero su un altro livello, rispetto al dvd.
Anche provandolo comunque sul televisore "ufficiale" a cui ho abbinato il lettore, un po' più piccolo, si può notare questo quid in più che è davvero qualcosa che val la pena di godere, e per la quale può valere la pena spendere qui 4-5 euro in più.
Frozen: confezione
Siamo alle note dolenti.
Per quanto riguarda il packaging puro e semplice, siamo sull'essenziale: amaray blu trasparente, come da "color-line" dei
Blu-ray Disc, cartoncino con cover fronte/retro. Nessun foglietto interno, nessun disegno interno, nulla di nulla. Perlomeno il disegno di copertina è decente. Il disco non ha il disegno, è tutto anonimamente blu. Classico: appena passo io al blu-ray, iniziano a non serigrafare neanche i dischi blu. 'azz.
Ma è sul fronte dei contenuti extra che c'è da indisporsi veramente. La recente politica Disney sulle prime edizioni home-video (da
Rapunzel in poi, direi) parla fin troppo chiaro, e anche dal BD non c'è da aspettarsi molto di più del film. Ma qui c'è veramente poco, specie per il prezzo a cui viene comunemente venduto il disco in questione.
Bene la presenza di
Tutti in Scena, doverosa. Per inciso, confermo la mia opinione negativa sulla riuscita del cortometraggio, forse anche più della prima visione. Sorry.
Il
making of è una trollata allucinante, considerando che non è tale, ma è una canzoncina scema di 3 minuti in cui lo staff degli Studios (+ Kristen Bell) si canta addosso dicendo che tutti vorrebbero sapere come hanno fatto a realizzare
Frozen, ma non lo sanno neanche loro. Eh, grazie. La scenetta è anche carina, se vogliamo, ma solo se poi ci fosse un vero dietro le quinte, anche solo di mezz'oretta. Invece nisba. La cosa che ci va più vicina è
Di ghiaccio: il viaggio di Disney da Hans Christian Andersen a Frozen, in cui in quarto d'ora scarso si va a scavare nei disegni preparatori per un'attrazione di Disneyland ispirata alla
Regina delle Nevi, si parla del rapporto tra Disney e le opere di Andersen, si ragiona su corsi e ricorsi storici e si parla un pochino del film, in questo modo. Ma stiamo parlando di un quarto d'ora scarso.
La
scene eliminate sono solo 4, di breve durata e tutte introdotte dai due registi, ma comunque si tratta di materiale bene o male interessante.
Bene la presenza del
teaser trailer, visto che alla fine è come se fosse un piccolo cortometraggio e contiene animazione apposita, e bene anche i
video musicali, anche se mi chiedo il senso di avere la versione spagnola e quella malese (!!!), direi che bastava la versione italiana di Violetta e quella della Lovato e buonanotte. Ma vabbè.
Insomma, si sente la mancanza di un bel commento audio e di un making of vero e proprio per sviscerare il dietro le quinte e le curiosità sulla lavorazione del film. Il breve "documenterietto" su Andersen e le scene eliminate non bastano nemmeno lontanamente ad approfondire questi aspetti, purtroppo, e il resto di quanto presentato come contenuto speciale è bene e doveroso che ci sia, ma a far da cornice al pezzo forte. Che, invece, manca.
Ad ogni modo, mi accontento di avere il film in alta qualità visiva, che come dicevo già da sé giustifica il prezzo, e sono contento di aver potuto dare un nuovo sguardo alla pellicola per poter rinnovare un po' il mio giudizio.