Non mancheranno spoilers sull'episodio...
Heaven Sent era stato la classe, l'eleganza. Credo inarrivabile, il punto più alto della nona stagione.
E infatti
Hell Bent non raggiunge le vette dell'episodio precedente. Ma vi si colloca subito sotto, di poco sotto.
Perché il
9x12 è un finale coi fiocchi, decisamente migliore di quanto non fosse l'appena buono finale dell'ottava stagione: c'è pompismo, c'è un
Peter Capaldi ancora in formissima e ancora incazzato, c'è un piano machiavellico ed esposto molto bene, c'è l'azione, ci sono i dialoghi stupendi in cui
Steven Moffat è un maestro di scrittura.
E soprattutto... c'è Gallifrey, che non è scenario da tutti i giorni, anzi! Il Dottore è tornato sul suo pianeta natale, o meglio vi è stato trascinato a forza dei Signori del Tempo, che si impegnano sempre di più a far la parte degli stronzi. Hanno organizzato tutta la tortura vista la settimana precedente solo per avere l'informazione che ritenevano avrebbe potuto salvarli da un pericolo che il loro "sistema d'allarme" gli stava segnalando: cos'è l'Ibrido?
Il Dottore crede di saperlo, e forse anche noi... ma la realtà è che l'Ibrido, per come ho compreso io l'episodio, è sia Me che il Dottore mixato con Clara, come Me stessa suggerisce al protagonista in una splendida scena. Del resto, se l'Ibrido è quell'essere in grado di distruggere il creato, non risulta logico che sia il Dottore spinto ai propri limiti come solo Clara sa fare il titolare più papabile? Inoltre si tratterebbe di una profezia auto-avverante: i Signori del Tempo chiamano il Dottore per salvare l'universo dall'Ibrido, e come prima azione per aiutarli si fa portare al momento della morte di Clara per estrarla, creando una frattura nel Tempo stesso e quindi creando la potenziale minaccia.
Alla luce delle ultime scene dell'episodio, però, anche la combinazione Me+Clara non sembra molto salutare
Resta il fatto che, in fin dei conti, l'identità dell'Ibrido non era poi il vero fulcro di questa conclusione. Il punto era evidenziare come l'unione tra il Dottore e Clara fosse esplosiva e potenzialmente pericolosa, per entrambi e per molti altri, e come quindi fosse giunto il momento di porvi fine. Il modo con cui ci si è arrivati, le vie tortuose che la sceneggiatura ha seguito sono dei deliziosi garbugli moffattiani che rendono il tutto più interessante e profondo, ma la verità ultima era quella: la necessità, per il bene di tutti, di un distacco con la companion. Alla luce di ciò, il fatto che in extremis l'uscita di scena di Clara con lo speciale di Natale 2014 sia stata annullata è stato un gran bene, perché ha permesso di avere una tripletta di episodi assolutamente potente come emozioni e narrativa, un apice della serie che dà le piste a tutta l'ottava stagione e eleva invece la nona tra le migliori di queste 9.
Capaldi incazzato è magnifico: per tutta la prima parte dell'episodio non spiccica mezza parola e trasuda comunque un carisma palpabile anche dallo spettatore.
poi quando recupera Clara e si confronta con lei offre uno sguardo ricco di espressioni, dove prevale l'affetto, la preoccupazione, la voglia di salvare qualcuno a cui è fortemente affezionato. Wow.
Rivedere un Tardis nella sua versione standard e vederlo poi bloccato in una configurazione bellissima come quella di un diner americano non ha prezzo, davvero, si tratta di trovate geniali che riescono a far sorridere ma anche ad emozionare, oltre a titillare l'animo nerd degli appassionati.
Infine, anche il team-up di Me e Clara in giro per l'universo a vivere pazze avventure insieme, con Clara che ha un preciso appuntamento con la morte al quale sa che non può sottrarsi ma al quale è intenzionata ad arrivare tramite il "giro lungo" è un'altra idea affascinante e imprevedibile, davvero da applausi.
Lode anche al modo di raccontare questo episodio, con una cornice che parte dalla fine della storia e che la ricostruisce pian piano.
Una grandissima
season finale, insomma, un ottimo modo di chiudere una stagione molto meno discontinua di quanto si possa credere, e una revisione consecutiva credo lo potrà dimostrare. Al contrario dell'ottava stagione, che doveva prendere le misure e, come fu per la seconda e per la quinta, doveva introdurre il nuovo Dottore in varie situazioni standard per calibrarlo al meglio, e che quindi era un po' sotto le aspettative come risultato complessivo, la nona si piazza come un lavoro decisamente riuscito, con pochi bassi e con un lungo finale che si prende il suo tempo per stupire e strabiliare, commuovere e coinvolgere, centrando appieno il risultato.