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Re: [WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Inviato: giovedì 19 dicembre 2013, 22:13
da Bramo

Re: [WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Inviato: giovedì 19 dicembre 2013, 22:45
da Vito
Io ci penserei due volte prima di dire "resa artistica e tecnica discreta" con tanta leggerezza. Quelle due paroline buttate un po' così non rendono il giusto onore al costante e duraturo impegno dei realizzatori del film, la continua ricerca grafica con tanto di alloggio in un Ice Hotel in Canada per trarre ispirazione per il castello ghiacciato, la cura nei più piccoli dettagli, lo sviluppo della recitazione (vedasi Anna in For the First Time in Forever), la minuzia nella realizzazione di ogni singolo fiocco di neve. Se la sequenza di Let It Go è artisticamente discreta, forse dovrebbe rivedersi Rapunzel e ridimensionarlo.

Re: [WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Inviato: venerdì 20 dicembre 2013, 00:00
da Icnarf
Frozen è un upgrade di Rapunzel, quasi tutto è 10 volte meglio, le protagoniste sono talmente ben fatte che le vedrei muoversi per ore, Rapunzel poteva essere gagliarda quanto voleva lei ma per me rimane un gollum con parrucca; è epico e toccante con delle tematiche molto innovative. [spoiler]La sua unica pecca è il colpo di scena forzato:Hans. La cosa più interessante sarebbe stata quella di far unire Elsa a Kristoff che ama il ghiaccio e Anna sarebbe dovuta rimanere con il principe dei sogni, sembrerà anche banale ma a me sarebbe piaciuto di più. Hans che distribuisce le coperte al popolo, che si arrampica sulle montagne per salvare Anna, alla fine si scopre che vale meno del "bidè di casa mia" come ha detto mia madre, ti porta a dubitare dell'umanità, anche di quelli che sembrano perfetti, ti fa pensare: e se covano qualcosa? Questo secondo me non va bene. Per il resto è un film bellissimo, uno dei migliori mai sfornati dai WDAS[/spoiler]
Olaf è una meraviglia, chi l'avrebbe mai detto. Sven pure. Kristoff mi fa tenerezza. Anna è stupenderrima. Elsa è... la cosa migliore mai apparsa sul grande schermo!

Re: [WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Inviato: venerdì 20 dicembre 2013, 02:51
da Valerio
Recchioni è stato superficiale nel giudizio, secondo me.
Si fa presto a dire "dagli stessi autori di Rapunzel".
Peccato che la frase corretta sarebbe "dagli stessi autori di Rapunzel ma senza Glen Keane e con 110 milioni di budget in meno".
Già qui non mi pare molto costruttivo. A parte che un budget non vuol dire granché ai fini della resa finale, ma se confrontiamo le storie produttive dei due film noteremmo che entrambi partono da moooolto lontano, quindi dipende molto dove vogliamo piazzare l'inizio dei lavori di Frozen. A giocare troppo con le cifre ci si fa male. Glen Keane cmq non c'è, ma il processo che ha impostato lui rimane, e al suo posto abbiamo Mark Henn. E si vede. Direi che non è poco.
e una resa artistica e tecnica discreta.
Qui ha già detto tutto Vito. E non è questione di gusti.
Il character design è modellato su quello di Keane ma è privo di guizzi e vitalità


Credo se lo debba rivedere.
O forse deve riguardarsi Rapunzel, e in mezzo metterci Ralph. Sono film interamente basati sulla recitazione e i guizzi delle personagge protagoniste: al massimo Keane sarà stato più sopra le righe, mentre Henn ha gestito la cosa in maniera meno vistosa e più sottile. Ma i guizzi e la vitalità ci sono eccome, e pure progressi non indifferenti. Meglio iniziare a sensibilizzare la gente su questo aspetto bistrattato invece di liquidarlo con sufficienza.
non c'è maestosità nella visione, gli scenari sembrano pensati un poco al risparmio


Questa è una vaccata. Gli scenari di Rapunzel erano più elaborati di questi? Ma si è accorto che quelli di Frozen sono dei dipinti?
(e che si salva da sola, per una volta)
Se ad ogni film che esce le recensioni continueranno a far notare sta menata della donna indipendente, ben presto ci ritroveremo tra le mani un nuovo stereotipo da dover distruggere daccapo.
In sostanza, portateci le vostre bambine
Lol vabbè, tanta arte sprecata che doveva servire a rompere pregiudizi e stereotipi, evolvendo il mezzo...e poi persino chi appartiene all'ambiente se ne esce con principesse canterine = bambine.
se siete tra quelli che appena sentono cantare gli vengono le bolle, statene lontani: questo film potrebbe uccidervi.
O in alternativa farvi rendere conto che la musica può essere un mezzo per raccontare una storia in modo ancora più efficace, e non ha senso stigmazzarla, assumendo l'ormai ovvia posa anti-musical. Sarebbe ora di rendersi conto che se è su sequenze come "Let it Go" e "A Whole New World" che l'animazione Disney poggia, un motivo ci sarà.

Re: [WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Inviato: venerdì 20 dicembre 2013, 03:40
da Zangief
Icnarf ha scritto:Frozen è un upgrade di Rapunzel, quasi tutto è 10 volte meglio, le protagoniste sono talmente ben fatte che le vedrei muoversi per ore, Rapunzel poteva essere gagliarda quanto voleva lei ma per me rimane un gollum con parrucca; è epico e toccante con delle tematiche molto innovative. [spoiler]La sua unica pecca è il colpo di scena forzato:Hans. La cosa più interessante sarebbe stata quella di far unire Elsa a Kristoff che ama il ghiaccio e Anna sarebbe dovuta rimanere con il principe dei sogni, sembrerà anche banale ma a me sarebbe piaciuto di più. Hans che distribuisce le coperte al popolo, che si arrampica sulle montagne per salvare Anna, alla fine si scopre che vale meno del "bidè di casa mia" come ha detto mia madre, ti porta a dubitare dell'umanità, anche di quelli che sembrano perfetti, ti fa pensare: e se covano qualcosa? Questo secondo me non va bene. Per il resto è un film bellissimo, uno dei migliori mai sfornati dai WDAS[/spoiler]
Olaf è una meraviglia, chi l'avrebbe mai detto. Sven pure. Kristoff mi fa tenerezza. Anna è stupenderrima. Elsa è... la cosa migliore mai apparsa sul grande schermo!
Discordo sulla pecca.
[spoiler]Hans è un personaggio fantastico proprio perché riflette la banalità del male, per dirla colla Arendt. Lui vuole il POTERE, è questo il punto. Non fa il male per il gusto di farlo, ma è marcio nell'animo: Sono i fatti che lo spingono a far scattare la molla. Lui fin dall'inizio cospira per il trono, costruendosi il personaggio dell'eroe e trovandosi sempre la strada spianata: prima va dietro ad Anna, che è partita pella tangente e lui si trova a cavallo col tappetino rosso verso il trono, finché Elsa non si mette di mezzo. Poi succede il casino di Elsa e lui sfrutta la situazione per fare l'eroe legittimo; distribuisce coperte alla popolazione e cerca persino di salvare la regina, per far vedere quanto è figo. Solo quando si rende conto che lei non è in grado di controllare il suo potere ha quell'attimo di sconforto che gli fa pensare ad altre strade... basta vedere l'espressione che ha quando entra nella cella di Elsa e quella che ha quando invece ne esce. Era sincero nel suo intento di salvare lei, Anna e il regno; con secondi fini, certo, ma sincero. Quando scopre che sulla regina non si può fare affidamento ed esce, inizia a pensare ad altri metodi. E l'arrivo di Anna in condizioni disperate, con la clausola del vero amore, gli schiude la porta del male. Hans, semplicemente... la apre.
Se Elsa avesse potuto salvare Anna cosí, subito, sarebbe filato tutto liscio: lui avrebbe continuato col suo piano, sposato Anna dopo averne convinto la sorella, e un giorno avrebbe avuto il trono... magari dopo aver orchestrato un incidentino per la regina, ok, perché no. Ma lui non è il GRANDE CATTIVONE delle storie classiche: è un normalissimo, banalissimo STRONZO, come tanti, sí, come tutti potremmo essere. E che il film metta in guardia da chi sfrutta le proprie ingenuità, a maggior ragione se queste causano illusioni d'amore, non mi sembra affatto un male.[/spoiler]

Re: [WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Inviato: venerdì 20 dicembre 2013, 08:12
da Icnarf
[spoiler]Concordo sul fatto che il male equivale anche a idiozia e Hans è il re degli idioti. Solo che mi dispiace abbiano voluto far vincere in lui la parte malvagia, era più interessante forse che i suoi intenti iniziali fossero quelli ma che poi li avesse cambiati dopo aver conosciuto Anna. Perchè alla fine ne è uscito davvero male, mi fa una gran pena vedere il male come distrugge le persone.[/spoiler]

Re: [WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Inviato: venerdì 20 dicembre 2013, 12:44
da lele61
non e' sicuramente il forum esatto , ma e' il + cliccato
percio' e' qui che Vi faccio i miei migliori auguri di buone feste a Voi tutti e alle Vs. famiglie

un bacio lele61 :ammore:

Re: [WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Inviato: venerdì 20 dicembre 2013, 15:22
da Mister Mxyzptlk
Andrò un po' controcorrente con queste mie considerazioni:

Bene, ieri sera l'ho visto, e che dire? l'ho apprezzato decisamente e mi sono divertito non poco... però... forse è perché avevo aspettative molto alte, secondo me è decisamente una spanna al di sotto rispetto a Ralph e a livello di sceneggiatura non mancano delle sbavature. Ma passiamo alle cose belle, l'animazione, è impressionante, un upgrade vero e proprio rispetto a Rapunzel (anche nel modo in cui rendono la figura umana), un gran peccato averlo visto in una saletta di merda, perché andava goduto a schermo gigante, comunque il modo in cui hanno reso la neve e tutti gli effetti che ne derivano è decisamente straordinario, ad altissimi livelli (unico mio cruccio è che la tecnica 2D era decisamente meglio per narrare questo tipo di storia... ma vabeh... io mi ci sono rassegnato)! Le canzoni sono parecchie (era proprio un musical puro) quindi chi non digerisce i musical lo odierà sicuramente, ma erano apprezzabili, anche se poche mi sono rimaste davvero impresse (let it Go), credo comunque rendano meglio in inglese! Forse sono un po' troppe, ma appunto questo film è stato pensato come un musical, le canzoni non sono pause all'interno della storia come in altri classici, servono proprio a far procedere la storia e alcuni fatti sono narrati all'interno di esse!

Le mie riserve sono, purtroppo sulla sceneggiatura, il rapporto fra le due sorelle che doveva essere il fulcro del film, alla fine secondo me non viene fuori come dovrebbe, o almeno non come l'avrei voluto io... cioè... non fraintendetemi, si avverte, è commuovente, ma solo in parte, forse perché, come mi hanno fatto notare altri uscendo dal cinema, Anna ed Elsa [spoiler]dopo l'episodio d'infanzia[/spoiler] interagiscono davvero poco fra loro e con pochi momenti davvero intensi! Ultima cosa, secondo me, [spoiler]la questione dell'atto di vero amore potevano gestirla un attimino meglio, non siamo ai livelli della lacrima di Rapunzel ma non mi ha convinto moltissimo, cioè, Anna ha scalato un monte per andare a cercare la sorella, non era abbastanza questo? Che fosse disposta a morire per lei era quasi ovvio![/spoiler]

Passando al cast, nonostante tutto Anna ed Elsa sono due personaggi magnifici e allo stesso così diversi, adoro il carattere pazzerello e sognatore della prima (che mi ricorda non poco Ariel), così come l'animo tormentato ma anche desideroso di libertà della seconda, come ho già detto, sarebbero state perfette se avessero gestito meglio il loro rapporto! I personaggi maschili come Kristoff e il principe sono buoni solo che [spoiler]la rivelazione del Principe come villain della storia, secondo me salta troppo fuori dal nulla, apprezzo le intenzioni dietro tale personaggio, ovvero mostrare quanto in basso può scendere l'essere umano pur di perseguire i suoi scopi ma sopratutto mostrare quanto sia stupido che principe e principessa si innamorino al primo incontro... e decidano di sposarsi in così poco tempo, insomma Disney che critica le fiabe, ma che si autocritica anche Nonostante ciò, comunque la cattiveria di questo personaggio viene totalmente fuori dal niente, io qualche piccolo indizio sulle sue vere intenzioni l'avrei messo, una scintilla nello sguardo, qualche azione un po' ambigua, sembra davvero troppo, troppo naturale quando si comporta da eroe![/spoiler]
I personaggi secondari sono quelli che mi hanno convinto di più: Olaf è simpaticissimo, calunniato ad oltranza da chiunque abbia visto solo i trailer... ma per me è adorabile, Enrico Brignano, perfettamente in parte, ogni volta che apriva la bocca ridevo come un cretino e non potevo farci nulla, impossibile odiarloXD I Trolls sono diciamo buoni, niente di straordinario per carità, ma hanno un loro perché!
Nota di merito al Duca stronzo... nella parte iniziale fa spanciareXD è quel tipo di personaggio viscido e bastardo che comunque adoriXD

Insomma alla fine il film mi ha soddisfatto e lo rivedrei anche volentieri, ma rimane imperfetto, secondo me quest'imperfezione è dovuta al fatto che tale film abbia avuto una realizzazione estremamente lunga e travagliata!

Re: [WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Inviato: venerdì 20 dicembre 2013, 16:31
da Icnarf
Concordo su tutto. Il Duca infatti è una macchietta, troppo divertente. La sceneggiatura ha delle pecche, Ralph si che era perfetto, ma questo film è ricco di magia, lo rivedrei
subito al cinema (anche a me è toccata una saluccia e senza 3D...).

Un'altra cosa potevano risparmiarsi: [spoiler]Anna che alla fine dà il magico pugno capace con la sua virile forza di far cadere un uomo da una nave... Basta 'ste donne che devono dimostrare a tutti i costi di essere cazzute, secondo me la più grande forza l'ha dimostrata sacrificandosi per la sorella, 'sto pugno è veramente inutile. Poi sarebbe stata ancora più forte nel perdonarlo (nonostante tutto) e non abbassarsi a quel gesto. Bastava alla grande la frase: l'unico cuore di ghiaccio è il tuo. Bellissima, d'effetto, stop.[/spoiler]

Re: [WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Inviato: venerdì 20 dicembre 2013, 16:37
da Valerio
Mister Mxyzptlk ha scritto:secondo me è decisamente una spanna al di sotto rispetto a Ralph


Hai detto una cosa vera e anche una cosa falsa. Vera perché Ralph ha una genialità e una spinta innovatrice e creativa che Frozen non ha, c'è del genio puro nel mondo che l'anno scorso hanno portato sullo schermo, ed è un mondo che funziona logicamente (mica come quello di Cars). Però Frozen a livello di ritmi e cesellatura secondo me supera Ralph, anche grazie alle canzoni. IMHO Ralph ha un leggero calo di ritmo nella parte che va dall'iscrizione alla corsa reale fino alla scoperta del monte Diet Cola. E' una breve parentesi ma avverto che qualcosa non va. Frozen invece fila come un treno, sotto questo aspetto.

credo comunque rendano meglio in inglese! Forse sono un po' troppe, ma appunto questo film è stato pensato come un musical, le canzoni non sono pause all'interno della storia come in altri classici, servono proprio a far procedere la storia e alcuni fatti sono narrati all'interno di esse!
Non mi risulta esistano Classici in cui le canzoni sono pause, non più che in questo. La canzone è proprio il piatto forte dello storytelling animato Disney, mettiamocela via. E in questo caso più che negli altri le canzoni hanno un valore che si può captare bene solo in inglese. Moderne in tutto, nei testi in primis.
Anna ed Elsa [spoiler]dopo l'episodio d'infanzia[/spoiler] interagiscono davvero poco fra loro e con pochi momenti davvero intensi!
Io credo che si siano viste molto, ma in un certo senso lei è sempre stata tenuta lontana dalle occasioni in cui l'emozione poteva prendere il sopravvento, ma contatti ci furono. Al massimo si può opinare sul fatto che il passato in cui si divertiva tanto con la sorella per Anna sia...un po' troppo passato. Era veramente troppo piccola quando è successo, e con la sorella avrà al massimo un paio di anni di ricordi di divertimento.
Ultima cosa, secondo me, [spoiler]la questione dell'atto di vero amore potevano gestirla un attimino meglio, non siamo ai livelli della lacrima di Rapunzel ma non mi ha convinto moltissimo, cioè, Anna ha scalato un monte per andare a cercare la sorella, non era abbastanza questo? Che fosse disposta a morire per lei era quasi ovvio![/spoiler]
[spoiler]Eh ma dimentichi che quando l'ha fatto lei era ancora sana, il fatto di dover dimostrare qualcosa per rompere l'incantesimo inizia da dopo il reprise di FTFTIF. Però concordo con te sul fatto che la cosa dell'amore sia gestita in modo un po' troppo sibillino sul finale. Dice cose anche complesse, ma lo fa con parole generiche e quindi quello che arriva al pubblico sono discorsi un po' stereotipati. Se a questo aggiungiamo che la scena finale è un po' poco epica, troviamo forse ciò che del film funziona meno.[/spoiler]
[spoiler]la rivelazione del Principe come villain della storia, secondo me salta troppo fuori dal nulla, apprezzo le intenzioni dietro tale personaggio, ovvero mostrare quanto in basso può scendere l'essere umano pur di perseguire i suoi scopi ma sopratutto mostrare quanto sia stupido che principe e principessa si innamorino al primo incontro... e decidano di sposarsi in così poco tempo, insomma Disney che critica le fiabe, ma che si autocritica anche Nonostante ciò, comunque la cattiveria di questo personaggio viene totalmente fuori dal niente, io qualche piccolo indizio sulle sue vere intenzioni l'avrei messo, una scintilla nello sguardo, qualche azione un po' ambigua, sembra davvero troppo, troppo naturale quando si comporta da eroe![/spoiler]
[spoiler]Su questo aspetto possiamo prendere per buono il rattoppo di Zangief. Ma è anche vero che hanno dovuto per forza imbrogliare le carte. Stiamo parlando di un classico Disney, un genere di film in cui trama e colpi di scena storicamente contano poco, visto che si basano su storytelling semplici. In un telefilm puoi fare tutto il foreshadowing che vuoi, tanto non saprai mai come veramente si svilupperanno le cose. Qui bastava un mezzo secondo di troppo, uno sguardo di Hans, una frase ambigua e tutti avrebbero intuito l'esito. Anche perché basta notare la presenza stessa di Kristoff, la canzone dei Troll, la disapprovazione di Elsa e Kristoff e capisci subito che sarà proprio Hans a dover uscire di scena in qualche modo. Era meglio ingannare tutti.[/spoiler]

Gente, comunque il classico Disney perfetto temo non esista. Neanche gli intoccabili lo sono. Si tratta di un genere di cinema il cui grande pregio (e limite) è l'universalità, il cercare di acchiapparci tutti in egual misura. E' il cinema più difficila da fare perché ha come obiettivo quella di fare del compromesso un'arte. Troveremo sempre qualche elemento qua e là a stonarci o che non è come lo avremmo voluto, ma nel complesso quello che conta è che l'opera ne esca bene. E Frozen ne esce ottimamente. :D

Re: [WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Inviato: venerdì 20 dicembre 2013, 17:21
da Mister Mxyzptlk
Valerio ha scritto:
Mister Mxyzptlk ha scritto:secondo me è decisamente una spanna al di sotto rispetto a Ralph


Hai detto una cosa vera e anche una cosa falsa. Vera perché Ralph ha una genialità e una spinta innovatrice e creativa che Frozen non ha, c'è del genio puro nel mondo che l'anno scorso hanno portato sullo schermo, ed è un mondo che funziona logicamente (mica come quello di Cars). Però Frozen a livello di ritmi e cesellatura secondo me supera Ralph, anche grazie alle canzoni. IMHO Ralph ha un leggero calo di ritmo nella parte che va dall'iscrizione alla corsa reale fino alla scoperta del monte Diet Cola. E' una breve parentesi ma avverto che qualcosa non va. Frozen invece fila come un treno, sotto questo aspetto.
[spoiler]Beh alla fine però quella parte serve anche un po' a stemperare la tensione, forse per distrarre un il pubblico dal fatto che Ralph ha appena condannato un intero gioco per la propria gloria personale, ma comunque vabeh sono un po' punto di vista differenti![/spoiler]
Io credo che si siano viste molto, ma in un certo senso lei è sempre stata tenuta lontana dalle occasioni in cui l'emozione poteva prendere il sopravvento, ma contatti ci furono. Al massimo si può opinare sul fatto che il passato in cui si divertiva tanto con la sorella per Anna sia...un po' troppo passato. Era veramente troppo piccola quando è successo, e con la sorella avrà al massimo un paio di anni di ricordi di divertimento.
Ecco una cosa che ha lasciato nel dubbio un po' tutti, alcuni uscendo dalla sala si sono chiesti se [spoiler]Elsa non abbia passato tutta l'infanzia chiusa in quella stanza (senza mai uscire o interagire con Anna, manco un: "Ciao come stai!" però boh... sarebbe alquanto forzata questa cosa...[/spoiler]
[spoiler]Su questo aspetto possiamo prendere per buono il rattoppo di Zangief. Ma è anche vero che hanno dovuto per forza imbrogliare le carte. Stiamo parlando di un classico Disney, un genere di film in cui trama e colpi di scena storicamente contano poco, visto che si basano su storytelling semplici. In un telefilm puoi fare tutto il foreshadowing che vuoi, tanto non saprai mai come veramente si svilupperanno le cose. Qui bastava un mezzo secondo di troppo, uno sguardo di Hans, una frase ambigua e tutti avrebbero intuito l'esito. Anche perché basta notare la presenza stessa di Kristoff, la canzone dei Troll, la disapprovazione di Elsa e Kristoff e capisci subito che sarà proprio Hans a dover uscire di scena in qualche modo. Era meglio ingannare tutti.
[spoiler]Sì, io chiaramente non pretendevo un Rourke di Atlantis, che capisci fin dal primo momento che è una merda... però io avrei risolto la cosa non facendolo sembrare COSI' buono nei primi due terzi di film... dallo sguardo che ha sembra davvero preoccupato per Anna, sembra davvero innamorato di lei... poi vabhe... il colpo di scena fa sicuramente il suo dovere, da un pugno nello stomaco non indifferente![/spoiler]
Gente, comunque il classico Disney perfetto temo non esista. Neanche gli intoccabili lo sono. Si tratta di un genere di cinema il cui grande pregio (e limite) è l'universalità, il cercare di acchiapparci tutti in egual misura. E' il cinema più difficile da fare perché ha come obiettivo quella di fare del compromesso un'arte. Troveremo sempre qualche elemento qua e là a stonarci o che non è come lo avremmo voluto, ma nel complesso quello che conta è che l'opera ne esca bene. E Frozen ne esce ottimamente. :D
Chiaramente ne esce bene, forse lo guardo con occhio esageratamente critico... ma nonostante tutto l'ho molto apprezzato, avercene di Frozen ogni anno...
Non mi risulta esistano Classici in cui le canzoni sono pause, non più che in questo. La canzone è proprio il piatto forte dello storytelling animato Disney, mettiamocela via. E in questo caso più che negli altri le canzoni hanno un valore che si può captare bene solo in inglese. Moderne in tutto, nei testi in primis.
Ecco lì forse mi sono espresso male, pause è un termine errato... di solito le canzoni nei film disney servivano a presentare qualcosa, un determinato personaggio una città, anche un gruppo di personaggi o la loro psicologia... (mentre in alcuni filmacci animati degl'anni '90 che cercavano di scimmiottare la Disney erano proprio buttate lì a cavolo... senza un senso o un utilità alcuna,ma sto divagando) Qui alcune parti erano proprio narrate cantando, almeno è così che l'ho avvertito io!
Icnarf ha scritto:Concordo su tutto. Il Duca infatti è una macchietta, troppo divertente. La sceneggiatura ha delle pecche, Ralph si che era perfetto, ma questo film è ricco di magia, lo rivedrei
subito al cinema (anche a me è toccata una saluccia e senza 3D...).

Un'altra cosa potevano risparmiarsi: [spoiler]Anna che alla fine dà il magico pugno capace con la sua virile forza di far cadere un uomo da una nave... Basta 'ste donne che devono dimostrare a tutti i costi di essere cazzute, secondo me la più grande forza l'ha dimostrata sacrificandosi per la sorella, 'sto pugno è veramente inutile. Poi sarebbe stata ancora più forte nel perdonarlo (nonostante tutto) e non abbassarsi a quel gesto. Bastava alla grande la frase: l'unico cuore di ghiaccio è il tuo. Bellissima, d'effetto, stop.[/spoiler]
[spoiler]Sì in effetti era un pochino forzato, ma alla fine si sposa con il carattere grintoso di Anna (cioè ricordiamoci che si mette a provocare il mostro di neve senza pensare alle conseguenze, cioè secondo me non è peggio di Rapunzel che prende Flynn a padellate[/spoiler]

Re: [WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Inviato: venerdì 20 dicembre 2013, 17:56
da Valerio
Mister Mxyzptlk ha scritto: Ecco una cosa che ha lasciato nel dubbio un po' tutti, alcuni uscendo dalla sala si sono chiesti se [spoiler]Elsa non abbia passato tutta l'infanzia chiusa in quella stanza (senza mai uscire o interagire con Anna, manco un: "Ciao come stai!" però boh... sarebbe alquanto forzata questa cosa...[/spoiler]
Ma le due si conoscono anche se freddamente, infatti Anna cita Elsa come se fosse una che vede quotidianamente (la cosa dell'urtare Hans).

Ah, Rourke ci viene presentato in modo abbastanza onesto, è un vecchio soldato che fa il suo lavoro, del resto :P

Re: [WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Inviato: venerdì 20 dicembre 2013, 18:23
da Dapiz
Valerio ha scritto:
Mister Mxyzptlk ha scritto: Ecco una cosa che ha lasciato nel dubbio un po' tutti, alcuni uscendo dalla sala si sono chiesti se [spoiler]Elsa non abbia passato tutta l'infanzia chiusa in quella stanza (senza mai uscire o interagire con Anna, manco un: "Ciao come stai!" però boh... sarebbe alquanto forzata questa cosa...[/spoiler]
Ma le due si conoscono anche se freddamente, infatti Anna cita Elsa come se fosse una che vede quotidianamente (la cosa dell'urtare Hans).
Fin dall'incidente Elsa ha interagito solo con i genitori, tenendoli comunque a distanza per paura che un semplice tocco potesse provocare danni (si prenda la scena in cui suo padre si avvicina per consolarla e lei lo respinge), e dalla loro morte ha intenzionalmente evitato ogni contatto umano, funerale compreso. Di certo si incrociano per il castello, ma l'imbarazzo che si percepisce quando si ritrovano l'una accanto all'altra nella sala da ballo dopo l'incoronazione, e la formalità con cui Elsa saluta la sorella, fa capire che non hanno nessun tipo di rapporto. L'isolamento di Elsa dunque ci sta, ma personalmente trovo meno credibile che Anna in diciotto anni di vita non abbia avuto nessun altro tipo di rapporto. Posso capire che i suoi genitori preoccupandosi 24 ore su 24 per Elsa non si curassero troppo di trovare compagni di giochi per Anna, ma una volta cresciuta mi chiedo cosa le impedisse di scendere in città e stare tra la gente, visitare regni vicini o di trovarsi un bello stalliere dalle braccia irsute con cui sfogarsi.

Al di là di queste e altre piccolezze, comunque, mi è piaciuto TANTO. Penso sia il film Disney che ho gradito di più alla prima visione ed è certamente tra quelli che mi hanno lasciato di più, e di questo devo naturalmente ringraziare l'eccezionale "interpretazione" delle due sorelle. Il mio cuore di ghiaccio, a proposito, è tutto per Elsa :ammore:

Re: [WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Inviato: sabato 21 dicembre 2013, 18:22
da Zangief
Icnarf ha scritto:Concordo su tutto. Il Duca infatti è una macchietta, troppo divertente. La sceneggiatura ha delle pecche, Ralph si che era perfetto, ma questo film è ricco di magia, lo rivedrei
subito al cinema (anche a me è toccata una saluccia e senza 3D...).

Un'altra cosa potevano risparmiarsi: [spoiler]Anna che alla fine dà il magico pugno capace con la sua virile forza di far cadere un uomo da una nave... Basta 'ste donne che devono dimostrare a tutti i costi di essere cazzute, secondo me la più grande forza l'ha dimostrata sacrificandosi per la sorella, 'sto pugno è veramente inutile. Poi sarebbe stata ancora più forte nel perdonarlo (nonostante tutto) e non abbassarsi a quel gesto. Bastava alla grande la frase: l'unico cuore di ghiaccio è il tuo. Bellissima, d'effetto, stop.[/spoiler]
E discordo anche su questo! :P
[spoiler]Virile forza un tubero, è banale applicazione delle leggi della fisica. Se tu mi dai un cartone sul naso quando io non me l'aspetto, e dietro di me c'è un muro che mi sbarra la strada all'altezza delle ginocchia, fídati che io volo di sotto, e anche facendo una spettacolare capriola, pure se fossi Schwarzenegger. Anna non ha mica due anni, è una ragazza cresciuta che butta tutto il suo peso nel pugno. La leva non è un'opinione, eh. Per cui "magico pugno" un corno. Poi che ci stesse o meno va a opinioni: a giudicare dall'espressione che aveva, Kristoff gli avrebbe fatto ben di peggio, per dire, e io sono tutto con Anna: oh, ha cercato di ammazzare lei e la sorella, mica solo di prenderla in giro! :D E poi un comportamento simile a quanto dici tu, la frase e basta intendo, non sarebbe stato nel suo personaggio, a mio parere. Al massimo ci avrei visto Elsa.[/spoiler]
Nel frattempo è uscito un primo spezzone della versione pop giapponese di Let it go, rititolata Ari no mama de ("Cosí come sono") e cantata da May J.. Stando a wiki, tuttavia, la versione definitiva del doppiaggio sarà di Maaya Sakamoto :adore: , una cantante/doppiatrice talmente famosa che stilare la lista di tutto quanto ha doppiato coprirebbe una pagina del forum. Tra le tante, Hitomi Kanzaki de I cieli di Escaflowne (con tanto di sigla sempre cantata da lei), Motoko Kusanagi versione bambina in Ghost in the Shell, Rose nel doppiaggio nipponico di Doctor Who, oltre a essere la doppiatrice nipponica ufficiale di Natalie Portman. Per inciso, Anna sarà doppiata da Yui Ishikawa, la voce di Mikasa Ackermann in Shingeki no Kyojin.
Qui lo spezzone, con tanto di testo tirato giú a orecchio:

Ari no mama de
subete miseru no yo
ari no mama de
jibun ni naru no
furihajimeta yuki ga
ashiato keshite
masshiro na sekai ni
hitori no watashi
kaze ga kokoro ni
sasayaku no
kono mama ja dame nan da to...


Così come sono
dimostrerò tutto quanto
così come sono
diverrò me stessa
la neve che ha iniziato a cadere
ha coperto le mie orme
in un mondo tutto bianco
io sono sola
il vento al mio cuore
sussurra
che così non posso andare avanti...

Direi perfettamente in linea col personaggio. Non vedo l'ora di sentirla completa.

Re: [WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Inviato: domenica 22 dicembre 2013, 15:17
da Bramo
Frozen è un kolossal disneyano come non se ne vedevano da anni. Per struttura, intenti e coscienza del risultato che si voleva ottenere, è quanto di più simile ad un Classico anni '90 si sia visto da Tarzan in poi. La Principessa e il Ranocchio era n film delizioso, riportava in sala il 2D e la regia di Musker & Clements, ma l'atmosfera generale non era certo quella del grande evento in pompa magna. Il Pooh del 2011 e Ralph l'anno scorso fanno storia a sé, entrambe ottime pellicole sotto il livello tecnico e narrativo, per ovvie ragioni non possono essere assimilabili a quel discorso estetico e formale che vedeva il suo apice in Aladdin e La Bella e la Bestia.
Poi è arrivato Rapunzel a scompaginare le carte in tavola, per quanti credevano che un certo tipo di narrativa non potesse più tornare nel cinema d'animazione: ma dopo il mezzo passo falso al botteghino, per quanto riguarda Tiana, si doveva andare prudenti, CGI o non CGI, e quindi non si è potuto replicare quella magniloquenza che contraddistingueva l'evento animato (e non solo, ritengo) che era il Classico DIsney di Natale un paio di decenni fa.

Magniloquenza è proprio il termine che userei invece per descrivere questo Frozen, film che purtroppo sotto il peso di questa magniloquenza scricchiola più di quanto immaginassi. Tutti gli scenari, dal castello di Arendelle a quello ghiacciato di Elsa fino ad arrivare agli ottimi scorci coperti di neve e con la neve che scende turbinosa, gridano epicità e atmosfera, alzando il registro della storia fin dal titolo, con quella strumentale affascinante e ipnotica che comunica subito maestosità (mi ha ricordato l'intro del Re Leone, per dire).
Se sotto il punto di vista formale/estetico, quindi, non c'è dubbio che i WDAS abbiano deciso di puntare in alto quest'anno, senza trovare scappatoie o sotterfugi per presentare al pubblico quello che un tempo era il loro modus operandi, non da meno è la recitazione dei protagonisti (sostanzialmente, Elsa e Anna), la tensione emotiva dello storytelling e la colonna sonora/canzoni.
E proprio qui, a mio parere, si incappa in qualcosa che stona un po'. Non nella recitazione, si intende. Ogni singola movenza, sguardo ed espressione delle due sorelle protagoniste sta lì a dimostrare quanto i WDAS siano riusciti ad alzare ulteriormente la qualità della loro animazione in CGI, che effettivamente è ormai senza se e senza ma superiore come risultato ed aspetto a quella Pixar, e quindi a quella di qualunque altra casa di produzione. Il lavoro tecnico profuso in Frozen è da encomio, supera quanto fatto con le pellicole precedenti e testimonia la costante ricerca e le abilità artistiche degli animatori, capaci ormai di restituire il feeling 2D tanto nei personaggi quanto negli ambienti.

Ma è su storia e musica che ho ricevuto qualche delusione.
Intendiamoci, io sono sempre stato d'accordo sul discorso che fa Valerio per quanto riguarda le trame dei Classici, sull'importanza delle messa in scena piuttosto che sull'originalità del plot e dello svolgimento. E comunque riconosco che da The Princess and the Frog in avanti gli sceneggiatori abbiano saputo curare in modo intelligente anche quest'aspetto, comunque, donando uno spessore maggiore al costrutto narrativo.
In questo 53esimo film del Canone questa intenzione viene mantenuta, anche se in maniera meno marcata rispetto alle precedenti pellicole - e comunque i due colpi di scena, [spoiler]su Hans e sula prova del vero amore[/spoiler], li ho graditi moltissimo -, ma la pecca sta proprio nello scorrere della narrazione, nella velocità eccessiva per alcuni avvenimenti e nell'utilizzo poco incisivo di alcuni personaggi. E non sto parlando del Duca, che come macchietta è funzionale e ha lo spazio che necessita, quanto dei troll, vera anima magica del film che vengono però mostrati poco. Per il resto, l'ellissi narrativa sulla crescita delle due sorelle "separate in casa" non mi è parsa gestita benissimo, e in effetti noto che anche altri hanno espresso dubbi al riguardo, e appare troppo repentino anche lo sclero di Elsa, scaturito peraltro da una discussione che non motivava secondo me abbastanza il "patatrack" che ne è risultato.
Non posso ignorare che comunque tutto sia al servizio dello scorrere della storia, che punta dritta alla conclusione con piena coscienza del percorso da intraprendere per arrivarci (quindi anche l'introduzione di Hans in questo contesto trova il suo perché), ma si è trattato di minuzie che comunque si notavano e hanno leggermente sporcato lo scorrimento liscio della trama, pur non rovinando chiaramente quella che nel suo complesso è indubbiamente una bella storia, molto sentita e drammatica, e che mi ha molto preso. Ma... non commosso! Considerando le calde lacrime che ho versato negli ultimi anni con Tiana, Rapunzel e Ralph, mi ha stupito la singola lacrimuccia nata solo con [spoiler]il sacrificio di Anna verso la sorella[/spoiler]. La scena era molto potente, e per nulla affrettata, ma non mi ha coinvolto emotivamente come invece i climax dei film precedenti.
Ma parlavo anche della componente musicale, principale riserva che esprimo sul film. Prologo: da piccolo detestavo le canzoni nei Classici, anche quando le trovavo orecchiabili ritenevo che fossero degli stacchi rispetto al racconto della storia, mi annoiavano e speravo finissero presto. Crescendo, ho capito e rivalutato la tecnica narrativa del musical, e ho rivisto con nuova coscienza i vecchi Classici, godendomi pienamente il ritorno del musical disneyano qualche anno fa. Noto, comunque, che la media delle persone che conosco ha compiuto il percorso esattamente inverso, apprezzando moltissimo le canzoni quando erano piccoli per poi ritenerle una bambinata ora...
Ad ogni modo, ero contentissimo di poter godere delle canzoni di Frozen... ma loro, di tutta risposta, mi hanno investito in pieno. E non si sono fermate per prestarmi soccorso. Anzi, hanno fatto marcia indietro e mi hanno stirato di nuovo. Le canzoni sono brutte? No, per niente. Ma sono state massacrate dall'adattamento italiano, e sono state tutte stipate nei primi tre quarti d'ora del film.
Non sono mai stato un hater della Brancucci, ma stavolta ha davvero reso male molti pezzi, facendo perdere di mordente e di significato a pezzi che stavolta più che mai sono importanti per l'avanzamento della storia. La Autieri e la Rossi offrono una resa impeccabile e affascinante nel loro cantato, forse non pari alla Bell e alla Menzel ma comunque decisamente sopra la media, ma la traduzione che tocca loro cantare non ha la metà dell'incisività che offrivano i testi originali.
Ma questo è un difetto puramente nostrano: la frequenza dei pezzi, invece, è una caratteristica del film in sé e c'è stato un momento in cui mi urtava avere una canzone ogni 2 minuti di parlato normale. Nei musical menkeniani anni '90 citati all'inizio non c'era certo penuria di canzoni, in quanto musical veri e propri appunto, ma non c'era un tale affollamento canoro, che qui invece mi ha disturbato proprio per l'assembramento tutto nella prima metà del film. Poi le strumentali sono praticamente perfette, e Let it Go, For the First Time in Forever e Do You Want to Build a Snowman? sono davvero dei pezzoni, meravigliosi e ottimamente riusciti, sia chiaro... ma c'è stato secondo me un abuso, e in alcuni casi si poteva ovviare al problema con una distribuzione migliore dei tempi narrativi, con utilizzo migliore dell'esigenza canora per la narrazione. Love is an Open Door è simpatica, scanzonata e piacevolmente folle, ma forse evitabile nell'economia del racconto. Ancor più evitabile la canzone di Olaf, che presenta sì il personaggio come tradizione insegna, ma lo fa con un numero musicale poco riuscito e per un personaggio che non necessitava davvero di una presentazione per metterlo in gioco.

Insomma, non rientro tra le file degli entusiastissimi: Ralph l'anno scorso mi ha regalato più emozioni e, per restare sullo stesso terreno, anche Rapunzel è secondo me migliore come prodotto. Solo l'animazione e la presa di coscienza senza timori degli Studios, secondo me, sono gli aspetti in cui Frozen batte i film precedenti, ma questo non vuol certo dire che sia deluso. Siamo di fronte ad un film maestoso, che mi ha intrattenuto alla grande per più di un'ora e mezza, che ha riempito la mia testa e i miei occhi di bellissime immagini, ottimi personaggi e una bella storia... un film capace di emozionare e di mettere al centro di un impianto classico un sentimento di affetto che non sia quello dell'amore a prima vista, ma qualcosa di diverso e altrettanto bello/potente, con il risultato di avere un prodotto che guarda al forte passato senza vergognarsi di attingerne, pur ricordandosi di guardare l'attualità per quanto riguarda il modo di raccontare storie in un film animato. Il difficile equilibrio si era già trovato negli scorsi anni, e qui forse ne abbiamo la consacrazione e la conferma dell'ottimo trend qualitativo intrapreso (sarà interessante vedere ora come i WDAS proseguiranno la politica di promozione dei propri lavori nei prossimi anni), ma alcune imperfezioni e stonature non mi hanno consentito di gridare al capolavoro che mi aspettavo. E si sa, in quel bianco abbagliante un piccolo neo salta subito all'occhio...


Per la cronaca: Anna, che ha visto Frozen con me, ha avuto più o meno le mie stesse perplessità, ma molto in peggio e in modo maggiormente esteso :P Per dire, ha detto di aver preferito Ralph, e Ralph non l'aveva neanche convinta del tutto!...

Re: [WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Inviato: domenica 22 dicembre 2013, 20:52
da Don Homer
Visto oggi (con mio fratello :D ). Un bel kolossal Disney come non se ne vedevano da anni. Oddio, non è un capolavoro, qualche pecca c'è l'ha è innegabile, però mi è piaciuto, più di Rapunzel per dirla tutta.

Le musiche sono apprezzabili (certo non è un film che raccomando a chi non ama i musical) e i personaggi pure (e dire che avevo delle riserve su Olaf, che invece si è rivelato un ottimo personaggio, e il duca forse è un pò troppo caricaturale ma funziona) il colpo di scena [spoiler]con il principe azzurro come cattivo effettivamente è un pò tirato, ma è comunque un pugno allo stomaco[/spoiler].

Per il resto sono uscito dal cinema soddisfatto. Non ho letto molte critiche negative in giro, almeno questa volta sono dalla parte del giusto.

Re: [WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Inviato: lunedì 23 dicembre 2013, 14:35
da Don Homer
Recensione molto entusiastica di orgoglio Nerd:
http://www.orgoglionerd.it/articles/201 ... o-ghiaccio

E di Impero Disney:
http://imperodisney.wordpress.com/2013/ ... -e-merida/

Poi è piaciuto persino a Doug Walker (Il Nostalgia Critic).
http://thatguywiththeglasses.com/videol ... lry-frozen

Re: [WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Inviato: lunedì 23 dicembre 2013, 15:16
da Mister Mxyzptlk
Don Homer ha scritto:Recensione molto entusiastica di orgoglio Nerd:
http://www.orgoglionerd.it/articles/201 ... o-ghiaccio

E di Impero Disney:
http://imperodisney.wordpress.com/2013/ ... -e-merida/

Poi è piaciuto persino a Doug Walker (Il Nostalgia Critic).
http://thatguywiththeglasses.com/videol ... lry-frozen
Che piacesse ad un fan Disney conservatore come Nostalgia Critic era scontato! Uno per il quale tutti i classici dopo la Bella e La Bestia possono sprofondare!

Re: [WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Inviato: lunedì 23 dicembre 2013, 15:29
da Don Homer
Mister Mxyzptlk ha scritto:
Don Homer ha scritto:Recensione molto entusiastica di orgoglio Nerd:
http://www.orgoglionerd.it/articles/201 ... o-ghiaccio

E di Impero Disney:
http://imperodisney.wordpress.com/2013/ ... -e-merida/

Poi è piaciuto persino a Doug Walker (Il Nostalgia Critic).
http://thatguywiththeglasses.com/videol ... lry-frozen
Che piacesse ad un fan Disney conservatore come Nostalgia Critic era scontato! Uno per il quale tutti i classici dopo la Bella e La Bestia possono sprofondare!
Mica tanto, Il Gobbo di Notre Dame, La Principessa e il Ranocchio, Rapunzel e Ralph gli sono piaciuti.

Re: [WDAS #53] Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Inviato: lunedì 23 dicembre 2013, 17:29
da Mister Mxyzptlk
Don Homer ha scritto:
Mister Mxyzptlk ha scritto:
Don Homer ha scritto:Recensione molto entusiastica di orgoglio Nerd:
http://www.orgoglionerd.it/articles/201 ... o-ghiaccio

E di Impero Disney:
http://imperodisney.wordpress.com/2013/ ... -e-merida/

Poi è piaciuto persino a Doug Walker (Il Nostalgia Critic).
http://thatguywiththeglasses.com/videol ... lry-frozen
Che piacesse ad un fan Disney conservatore come Nostalgia Critic era scontato! Uno per il quale tutti i classici dopo la Bella e La Bestia possono sprofondare!
Mica tanto, Il Gobbo di Notre Dame, La Principessa e il Ranocchio, Rapunzel e Ralph gli sono piaciuti.
Sì, okay, avrei dovuto aggiungere un quasi, ma molti dei film anni '90 che sono amati un po' da tutti, li considera decisamente minori... a meno che non sia come Frusciante che cambia opinione ogni due per tre (per sua stessa ammissioneXD), io comunque mi baso su ciò che ha detto in Disneycember! Su Ralph non conosco le sue opinioni non avendo visto il video in cui lo recensiva!