[Leo Ortolani] Rat-Man

Da Lupo Alberto ad Asterix passando per Rat-Man e i Puffi con tappa nell'euromanga di derivazione barbucciana, nato in Italia e trapiantato in Francia.
  • Ne aveva parlato anche sul blog, però riferendosi a una ipotetica ristampa della serie.
    Sicuramente in questo suo periodo ultranostalgico gli piace questo formato, che gli ricorda gli spillati. Se rimarrà ultranostalgico anche nei prossimi anni credo che la foliazione breve la vedremo ancora spesso.

    FaGian ha scritto:In tutto questo, vedo queste ultime saghe come un esperimento, più che un lavoro di cesello sulla rat-saga in se.
    Qui non sono d'accordo, mi sembra che ci sia un percorso abbastanza definito anche narrativamente (se vogliamo dire così, visto che nella rat-saga narrativa e meta sono la stessa cosa).
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    Ottimo lavoro.
  • Battaglia per la Terra! (RM #96) è finora il numero più debole di questa nuova n-logia. Tanto era maestoso, importante e determinante per l'intera serie lo scorso albo, tanto è filler questo, dove sostanzialmente le pagine vengono usate per dare una realizzazione pratica a quanto teorizzato in precedenza.
    Ma soprattutto, come giustamente dice max, il tutto è al servizio sostanzialmente del prendere per il culo The Avengers, il film per cui Leo da un anno a questa parte non perde occasione di bersagliare con la sua ironia.
    E' sempre divertente vedere come Leo sfotte i film con non apprezza, certo tenendo conto che ormai sta smerdando qualunque film nerd che esce, ormai prendo con le pinze i suoi giudizi :P Resta il fatto che l'autore è coerente con se stesso, i suoi pareri su opere che ha amato e/o odiato sono sempre emersi in modo chiaro, anche se con il filtro dell'ironia, dalle sue storie quando decideva di implementarli in esse, e quindi ci sta anche stavolta, il giochetto funziona e diverte anche chi non si trova d'accordo con le critiche.
    Però oltre a questo non c'è altro. Niente di grave, nel senso che in molte saghe di Leo c'è l'episodio filler, l'anello più debole della catena, e a volte appare anche necessario. Solo a conclusione di questa esalogia sapremo se è questo il caso...
    Molte scene durante la battaglia, Mr. Mouse, le caprette... sono tante le occasioni per farsi risatone in questo numero, ma il quid in più dello scorso numero qui è assente. Accettabile nell'arco di una narrazione a puntate così lunga, ma aspetto il mese prossimo per avere un proseguimento della trama.
    Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
    Osservate l'orrendo baratro su cui è affacciato l'universo! ... senza spingere...

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  • Signori, oggi, approfittando della pausa pranzo, ho ufficialmente portato a termine la mia collezione di Rat-Man. Con l'acquisto degli ultimi 2 numeri di "Tutto Rat-Man" che mi mancavano, tra "Tutto" (1-32) e "Collection" (63-in corso) possiedo fisicamente tutta la serie regolare, che avevo letto per intero ma che appunto non avevo in collezione.
    Mi piaceva scriverlo anche qui e condividere con voi la fine di questo progetto di recupero collezionistico, in corso da un paio d'anni ormai :)
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  • Questo è il consueto momento in cui mi accorgo della cosa e ti faccio notare che credevo che questo fosse avvenuto molto tempo fa, mostrandomi fortemente deluso, no?
  • Valerio ha scritto:Questo è il consueto momento in cui mi accorgo della cosa e ti faccio notare che credevo che questo fosse avvenuto molto tempo fa, mostrandomi fortemente deluso, no?
    No, doveva essere il consueto momento in cui ti complimentavi per la mia costanza, mostrandoti fortemente orgoglioso e additandomi a Vito come esempio da seguire :P
    Ma effettivamente ritengo che la tua reazione sia più realistica :asd:
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  • Rat-Man #97 - Il palazzo

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    Leggere il nuovo numero di Rat-Man mi ha dato grandi soddisfazioni. Probabilmente ne avrà date meno a chi da Rat-Man si aspetta solo il lato delle gag e della comicità, il quale comunque sotto questo punto di vista sarà stato appagato dal numero scorso. Gag che comunque non mancano nemmeno in questo numero, chiaramente, e basterebbero le vignette col cervello di Rat-Man per avere conferma di ciò, ma appare chiaro che non è quello il punto focale di La scelta! e Il palazzo (nota di Leo dal blog sui titoli delle due storie :asd: )
    Che questa n-logia fosse particolarmente importante lo si era già capito: considerando il numero in cui finirà, il n. 95 così pregno di significati e collegamenti e tutti i riferimenti all’ “ultima avventura” era chiaro che fossimo in un momento chiave per la saga nel suo complesso. E anche il numero scorso ha un suo perché preciso, anzi due: da una parte omaggia quel modo di scrivere le storie del Ratto (azione, battute, comicità e parodia), dall’altro era un passaggio obbligato per arrivare poi, in questo numero, ad esplorare le conseguenze del successo ottenuto in quello scontro. La lotta contro il dio degli inganni, ben lontana dall’essere il centro dell’esalogia in questione, era però uno snodo necessario per approfondire ulteriormente il personaggio, e quindi per preparare questo straordinario 97. Dove la scelta che si trova ad affrontare Rat-Man riguardo all’abbandonare la maschera diventa metafora del coraggio di vivere che ogni persona deve trovare e dove il “dramma morale” del protagonista, in questo senso, viene reso benissimo. Il tipo di narrazione, poi, che interseca il presente con flashback che si pongono tra il numero scorso e questo, è sempre affascinante e viva, e non a caso Leo l’ha già utilizzata con successo. I monologhi di Deboroh e il dialogo con Mr. Mouse sono delle perle e, infine, la rivelazione che vediamo nelle ultime tavole colpisce particolarmente.
    Si va alla grande :)
    La posta non fornisce nulla di particolarmente rilevante, invece, anche se si suggerisce qualcosa relativamente alla prossima Lucca, che un effetti coinciderà con la fine di questa esalogia e con il n. 99 della serie… che si stia preparando qualcosa di speciale per l’occasione?
    Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
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  • Un numero che mi è piaciuto moltissimo, perchè l'abilità consumata da narratore, fa imbastire al Venerabile una storia con così tanti piani di lettura, che ognuno può vederci quello che vuole, ma sempre con un tocco di meditazione.

    Io per esempio ci ho visto una metafora della società moderna, dove c'è sempre qualcuno che controlla da dietro le quinte, un "burattinaio" che indirizza perfino i nostri sentimenti, i nostrti desideri, le nostre speranze, e la consapevolezza di ciò ci lascia vuoti e delusi

    Aspetto con trepidazione la conclusione di questa saga, nella speranza che il finale ribalti l'atmosfera attuale, con un colpo di teatro (ma NON un deus-ex-machina forzato) che rinfocoli la fiamma dell'ottimismo.

    In generale questa è la saga definitiva dell'Ombra.
    La scena in cui il Pipistrello rivela che il suo costume era diverso dai fumetti, perchè Mr. Mouse non aveva ottenuto i diritti per riprodurlo, ma questo non era comunque stato un problema, e il conseguente "oscuramento" del suo ricordo in Rat-man, mi ha messo una angoscia incredibile, credo sia il fulcro di tutta la storia, e il momento in cui l'ultima scintilla di luce "esterna" si spegne.

    Ora Rat-man è solo e se dovrà rialzarsi, dovrà aggrapparsi con tutte le sue forze alla SUA PROPRIA luce, quella che in tanti hanno contribuito ad accendere e alimentare.

    Sono MOLTO fiducioso, raramente una storia a fumetti, di stampo demenziale, è riuscita a coinvolgermi tanto
    La mia gallery su Deviant Art (casomai a qualcuno interessi =^__^=)
  • Che ci sia l'intelligenza! è in continuity!!

    ROFTL.
    max brody ha scritto:
    Valerio ha scritto:E' appunto questo il mio dubbio iniziale. Che supereroi ha creato Valker? Supereroi senza Luce? Tutti?
    La Luce non c'è, però c'è la speranza, che possiamo vedere come il suo "stadio precedente", un po' come la disperazione il cui eccesso porta all'Ombra. Per cui direi che Valker crea i Supereroi e basta, tutti senza Luce perchè la Luce non c'è, ma se ci fosse alcuni vi sarebbero più portati (e nella terza stesura la abbracciano, vedi Pipistrello). Non so se mi sono spiegato bene.
    ROFTL.
    max brody ha scritto:, l'insistenza sulle torri gemelle mi ha un po' confuso cronologicamente. Magari è solo humour cinico, ma ormai vedo le trame morte anche quando non sono mai nate. :P
    ROFTL.

    Bramo ha scritto:Rat-Man #97 - Il palazzo

    Leggere il nuovo numero di Rat-Man mi ha dato grandi soddisfazioni. Probabilmente ne avrà date meno a chi da Rat-Man si aspetta solo il lato delle gag e della comicità, il quale comunque sotto questo punto di vista sarà stato appagato dal numero scorso.
    Mi ha fatto ridere solo in una vignetta, eppure mi ha dato grandi soddisfazioni lo stesso. :adore:
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    Ottimo lavoro.
  • Bel numero, non so quanto mi convinca il Truman Show (mi piacerebbe capire quanta consapevolezza ne avessero altri personaggi, soprattutto Valker) però tutto decisamente più appagante dello scorso albo.
    Interessante che Leo accantoni la storia dei riccioli di Kimmy pur citandola in maniera significativa. Prima pensavo che la cosa avrebbe avuto un ruolo centrale e che la saga sarebbe servita per far capire come il vero talento di Ratty non sia "il supereroe" quanto piuttosto "il maestro" o qualcosa di simile... ora però Mister Mouse ha rimescolato le carte in tavola e non so cosa aspettarmi. A 'sto giro Ortolani ha trollato tutti, anche più del solito.
  • In mezzo a tutta la rumba dei Vendicatopi, segnalo che è uscita la Rat-Agenda 2014, identica per impostazione a quella del 2013 ma dedicata alle parodie cinematografiche rattesche.
    In allegato un albetto con una storiella inedita, "L'artista": se non fosse per la presenza di Ratty potrebbe essere benissimo una meraviglia della Natura "allungata" dedicata a scoprire quegli affascinanti esseri che sono i disturbatori al cinema. Piacevole, come al solito, qualche risata ma nulla di più.
    Deboroh troppppppppo Web 2.0!
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  • Ortolani ha finalmente realizzato. L'ha fatto attraverso vari step, prima con la Quadrilogia di Dio con la cosa dei fumetti che devono finire, poi con l'Esalogia di New York in cui c'erano i supereroi Marvel che non volevano finire e andavano a male, e poi piano piano siamo arrivati a bollare tutto l'ideale supereroistico con cui è cresciuto come una gigantesca truffolona commerciale. Rat-Man vede infrangersi i suoi ideali, ed è tutta colpa di Topolino. Dato di recente si è comprato la Marvel. Ma i meccanismi che Leo critica amaramente preesistevano a Topolino, erano la base stessa su cui il genere fumettistico che preferiva si è sempre poggiato.

    Il numero è bello, molto bello, anche se si vede lontano un miglio come Leo abbia cercato di integrare a posteriori tutto questo, facendo evolvere la sua stessa mitologia assieme alle sue idee. E' maledettamente autoriale tutto ciò. Solo che...non si creerà confusione? Questa volta abbiamo avuto Klavius in team-up con Mister Mouse pronto a farci reinterpretare tutto ciò che sapevamo.

    E viene detto anche che i supercattivi li creava Mister Mouse.

    Ma come? Non c'era scritto a chiare lettere anche sulla Rattologia che i supercattivi erano una burattinata ad opera di Valker e dei governativi?

    Informazione falsa? Cambiato idea?

    O Mister Mouse va inteso come un qualcosa al di sopra anche dell'Ombra e della Luce? Non direi, non mi sembra avere tutta questa importanza ultraterrena.

    Allora sta al servizio? No, non direi neanche questo. Il significato di quanto letto è che sta super partes per alimentare la macchina del commercio.

    Sta a parte? Ma allora non si crea una ridondanza?

    Come collimano sti due elementi della mitologia di Rat-Man?
  • Io ormai ho rinunciato a commentare Rat-Man, come qualcuno avrà notato, dato che tanto fino a fine saga Leo ci sorprende e rimescola le carte in tavola, e ogni supposizione è inutile (o anzi, se qualcuno ci becca, poi Leo si diverte a cambiare solo per dargli fastidio :cazz: )

    Però boh, effettivamente Mister Mouse va contro a quanto sempre detto su Valker...
    Io lo vedrei come, o qualcuno al di sopra di Valker che mai si era vista (un nuovo gradino più alto della gerarchia vista finora), opure qualcuno che sì ha creato l'Ombra e tutti i mostri visti finora, però una sorta di metafora metafumettistica interna alla storia stessa, un po' come la figura dell'incappucciato nell'Esalogia delle Origini presente nella storia stessa.
    Boh, stiamo a vedere, tanto la sofferenza durerà ancora per poco, e poi evviva, solo storielline leggere della MuccaCheDorme e recensioni di film! :D
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  • Ecco una risposta da parte di Leo.
    Vi consiglio di aspettare la fine della saga, poi di riunire le questioni.
    Io la risposta ce l'ho già, ma non vorrei spoilerare per caso su avvenimenti che ancora non avete letto...:)

    Posso solo dire che in quanto abitante nell'attico del palazzo, Mister Mouse foraggiava pure i laboratori dei governativi in cui si creavano i cattivi e i supereroi.

    Egli è la causa prima dei supereroi, scatenata da un Klavius in buona fede. E forse anche da un Mister Mouse in buona fede, allora.
    Non sappiamo esattamente quando ha iniziato a imbrogliare le carte.
    A creare pure i cattivi.

    Come dice Frank Miller nel suo BATMAN, se un buono vive abbastanza a lungo, può diventare il cattivo.

    E l'Ombra...l'Ombra è qualcosa che si è generata come a posteriori e poi si è sparsa su tutta la linea spaziotempo, come scritto nella trilogia di Topin.
    E' qualcosa che arriva da un'altra angolazione, e infatti Mouse non la considera.

    ciaooo
    leo:)
  • Ma, a pensarci bene, dopo la Trilogia Criminale non è che fosse tutto chiaro. Se ricordate, non sapevamo come funzionava la questione Luce-supereroi, se questi avevano la Luce oppure no, ecc.ecc. Ora è un po' più chiaro. Non la avevano, perché erano quasi tutti (senza quasi?) un'invenzione di Mister Mouse e soci in affari. Certo, la rivelazione riguardo al Pipistrello ingarbuglia un pochino, ma probabilmente è uno dei pochi - se non l'unico, prima di Rat-Man - che poi la Luce l'ha trovata.

    Senza scomodare Sua Ortolanità, a me la metafora del palazzo sembra chiara. Con la Trilogia Criminale pensavamo di aver visto tutto, pensavamo fosse l'ultimo piano. Ci eravamo scordati l'attico. Ora che l'abbiamo visto, ci manca il tetto. Ed è molto interessante che ora il fumetto vada a parlare di grattacieli (lo dicevo, io, che era strano vederli così spesso), perché, poi, in fondo, chi flette i muscoli e salta nel vuoto, da dove lo fa? Dal tetto di un palazzo, appunto.
    I tasselli che mancano dovrebbero essere forse il Valker-ricordo viandante, forse Kina, probabilmente (penso) il Leo lui medesimo (magari sotto la veste del pescatore), quasi sicuramente Kalissa e il ritorno dell'Ombra nel 2014.
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    Ottimo lavoro.
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    Ottimo lavoro.
  • Non ho ancora preso il #98 (beato chi lo ha letto l'11/09), ma spulciando le future uscite della settimana Panini ho trovato l'America:
    max brody ha scritto:Quando sulla posta del #94 ho letto che Andrea Pomponio chiedeva la ristampa dell'Ispettore Merlo e Leo gli rispondeva "ci stiamo pensando" m'è partito un sorriso a 32 denti, dato che l'Ispettore Merlo non celo.
    Poi sul blog il discorso sulla super ristampona megagalattica ortolaniana è stato approfondito, ed ora Leo dice di voler ristampare solo Ratman. A puntate. Ma con cose inedite. Il ché può essere bello, anche se alquanto lucasiano. Ciò non toglie che io volevo Merlo, uff.
    Per fine ottobre è prevista la ristampa di Merlo! :beer:

    E per i primi di Novembre Ratolik (e il #99, annunciato come fosse il penultimo :P ).
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    Ottimo lavoro.
  • max brody ha scritto:Non ho ancora preso il #98 (beato chi lo ha letto l'11/09)
    Io l'ho letto oggi ed è abbastanza una figata :)
    Ma ne parlerò con calma nei prossimi giorni... ora magari lo bannerizzo, eh, che se lo merita...
    max brody ha scritto: Per fine ottobre è prevista la ristampa di Merlo! :beer:
    Ottimo! Una mia grave lacuna ortolaniana verrà finalmente colmata :)
    max brody ha scritto:E per i primi di Novembre Ratolik (e il #99, annunciato come fosse il penultimo :P ).
    Di Ratolik già sapevo, ma la descrizione mi ha fatto rotflare: Biloba è una genialata alla Leo che già mi mette allegria!
    Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
    Osservate l'orrendo baratro su cui è affacciato l'universo! ... senza spingere...

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    Ed ecco che il concetto di capitolo fondamentale e capitolo di passaggio si fondono in un'unica cosa, nell'episodio di questa "Esalogia di Mister Mouse" che precede il finale. Dove vuole arrivare Leo, stavolta? Ce lo stiamo chiedendo ancora tutti, come sempre del resto. Eppure la risposta arriva immancabile alla fine di ogni n-logia. Arriverà anche alla fine di questa, e sarà una risposta che ci fornirà uno schema chiaro, su come intendere la figura del burattinaio Mister Mouse in relazione a quello che abbiamo sempre considerato il male assoluto in Rat-Man: l'Ombra. O almeno è quello che ci si augura e che le parole via mail di Leo parrebbero confermare. Ma veniamo a questo numero, che come abitudine di Leo è nuovamente suddiviso in due microstorie: diciamo subito che la prima è tanto bella, simpa, divertente, e profonda ma fondamentalmente filler ([spoiler]si tratta di un what if sulla vita di Rat-Man, di quelli che ti scorrono davanti agli occhi quando giunge la tua ora[/spoiler]), mentre la seconda è quella che mette in campo l'azione, ci chiarisce un po' le idee e risolve il cliffangerone delle Torri Sorelle, con cui lo scorso numero ci aveva lasciato. Ecco, il succo è tutto nella seconda. Dove abbiamo la triste sorte [spoiler]dei Vendicatopi[/spoiler], e l'ultimo confronto con una proiezione del Maestro, che giustifica la sua accettazione del ruolo di Mister Mouse, dicendo a Rat-Man di andare oltre al ruolo preimpostato dal burattinaio. Il che non è male, perché restituisce al Maestro la dimensione che la storia sembrava avergli tolto. Ma di certo la parte migliore è la questione del salto, che oltre che simbolico [spoiler]e foriero di colpi di scena[/spoiler], va idealmente a chiudere quella situazione lasciata in sospeso tanti anni fa, nella celebre Quadrilogia del Supereroe, in cui Leo rivangava gli anni di Marvelmouse e del Maestro. Spiegandoci che dimostrare qualcosa è bello, utile, ma non necessario. E che c'è più supereroismo in una splash page in cui due ometti si aiutano l'un l'altro che in pagine e pagine di pomposa epica marvelliana.
    Interessanti i due articoli scritti di pugno da Leo in cui viene ancora una volta sancito che Rat-Man andrà oltre il numero 100 e che una volta finito potrebbe dare origine a uno spin-off sui Sacrificabili. Non che la cosa mi esalti più di tanto, preferirei che una nuova opera di Leo si distanziasse il più possibile dai vecchi balocchi dell'età dell'esalto giovanile, per andare a focalizzarsi su una storia nuova, diversa, così come lo era Venerdì 12.
  • Cavoli, ancora da me il 98 non è arrivato.
    Eppure è uscito già da qualche giorno. :stronk:

    Comunque leggendo i commenti penso che valga la pena aspettare :D

    EDIT: Numero fantastico, sicuramente il migliore tra quelli usciti ultimamente (che personalmente ho apprezzato molto).
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