L'inferno di Topolino
Bè, che dire.
Lo lessi per la prima volta una decina di anni fa, e già allora mi piacque.
Rileggendola ora rimango perplesso dal mastodontico lavoro fatto "solo" per una storia che sarebbe stata pubblicata su Topolino.
Bioletto e Martina sono riusciti nell'ardua impresa di creare una parodia della Divina Commedia che si situasse in perfetto equilibrio tra l'umorismo che dev'essere presente in ogni parodia, e la serietà che prevede l'omaggio d un'opera così importante nella letteratura italiana; ma come se questo non bastasse, il testo è stato riscritto seguendo lo schema della Commedia di Dante, ossia delle terzine di endecasilabi concatenati.
Il linguaggio è adulto, elevando la storia a vera e propria opera d'arte anche dal punto di vista letterario.
La presenza di personaggi provenienti dai diversi universi Disney da' una sensazione di completezza, e il loro utilizzo è sempre appropriato, non risultando mai solo un'opportunità di sfruttare in modo gratuito personaggi amati e conosciuti dai lettori.
L'inferno di Paperino
Storia molto piacevole. Ovviamente non raggiunge il livello del capolavoro che la precede, ma nell'ambito delle parodie risulta comunque superiore alls media.
Buona l'idea di contrassegnare il viaggio all'Inferno con una tecnica di colorazione differente (era la prima volta che veniva utilizzata?), peccato che nella parte centrale, forse proprio per via della colorazione utilizzata, il livello di dettaglio nell'ambiente e negli sfondi è decisamente inferiore.
Divertenti le pene affibbiate nei diversi gironi, attraverso le quali gli autori criticano la società dell'epoca.
E soprattutto va ammirata la scelta di usare solo Paperino, accompagnato unicamente da un Archimede/Virgilio, per il viaggio all'inferno, senza farsi prendere la mano ed infilarci dentro tutti i personaggi Disney possibili immaginabili.
Messer Papero e il Ghibellin Fuggiasco
Oh, una bella storia moderna ^^
Dopo tutto quel vecchiume, ce n'era proprio bisogno!
Scherzi a parte, lo stile di Giovan battista Carpi, oltre ad essere più recente, e anche più congeniale ai miei gusti.
La storia invece non va considerata come una vera e propria parodia, ma è una semplice storia in costume (semplice, ma divertente) che ha come guest star d'eccezione Dante Alighieri, con numerosi riferimenti alla Firenze dell'epoca.
Oh, un'altro buon volume.
Sinceramente il migliore finora uscito, e difficilmente credo che potrà essere battuto. Vedremo.




