Ieri ero partito con l'intenzione di riguardare Babbo Bastardo e poi, non so perché, ho optato per questo remake che avevo lasciato in attesa dall'anno scorso.
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Ma ormai era troppo tardi: la folla, capitanata da Vitiello Carmine, sapendo che Giuseppe era il papa' di Gesu' lo aveva preso e lo aveva gonfiato come un pallone da football. Ma Giuseppe, come sempre, sorrideva. E la gente allora gli chiese: <<Ma che tieni da sorridere?>> <<Sorridere?>> rispose Giuseppe <<Ma io tengo una paresi!!>>. "
Ah Cenerè, ma che te ridi?

La sua sottomissione immediata alla matrigna avrebbe avuto più senso se fosse stata sola al mondo da subito, ma perché andarsene in una soffitta polverosa, e per di più felice, quando in teoria è ancora padrona di casa? Va bè, imposizioni da fiaba. Comunque il film è discreto, se non altro è rispettoso della Cenerentola "normale"e non l'ha fatta diventare un'altra neo-femminista che magari alla fine diceva: "No grazie, non mi serve un principe".
Scena migliore: il ballo.
Scena evitabile: l'oca sulla terrazza insieme ai nuovi regnanti che salutano il popolo. Perché nella fantasia del classico animato gli animali parlavano ed erano la vera famiglia di Cenerella? Ma questa è solo un'oca! Non parla, il suo destino è finire nel piatto

anzi nel paté francese. Infatti ho il sospetto che il regno di Kit Willer sia una specie di Principato di Monaco fittizio. Il film nella realtà è stato girato in Inghilterra però siccome il castello si affaccia sul mare, e c'è pure una principessa di Saragozza, presumibilmente di un Paese confinante (vedi la questione del matrimonio politico di convenienza), il pensiero viene.