Rileggendo l'albo #1, prima di immergermi nel #2, ho osservato il tutto con molta più attenzione, e ora vi tocca condividere con me la luuuunga analisi che ho fatto.
"Wondercity" nasce come una miniserie in 3 volumi, ma sviluppando il progetto e arricchendolo di sottotrame, ambientazioni e personaggi, Gualdoni si accorge di avere tra le mani un opera che potrebbe diventare una vera e propria serie regolare.
Decide così di reclutare un gruppo di disegnatori e sceneggiatori, per lo più di formazione Disneyana, e di affidargli la prima stagione di Wondercity. Nella mente di Gualdoni infatti il fumetto è strutturata in stagioni, ossia cicli di sei numeri che narrano una minisaga, con però elementi di continuity che creano anche una mega-storia che si svilupperà lungo tutte le stagioni.
L'idea di base della serie è piuttosto semplice: una ragazza inizia a studiare all'interno di un collegio per ragazzi dotati, dove si insegna ad utilizzare al meglio i propri poteri. Lo spunto è qualcosa a metà tra Harry Potter e X-Men, ma l'atmosfera che si respira è differente e l'ambientazione è piuttosto originale.
Siamo in Africa, alla fine degli anni '30 e in mezzo alle praterie sconfinate, è stata costruita una città avveniristica, energicamente autosufficiente e ricca di tecnologia automatizzata. E la città vuole professare un ideale di progresso e benessere mondiale raccogliendo le menti più illuminate del pianeta, che istruiscono i ragazzi dotati di talenti (il corrispettivo della magia in HP o dei poteri mutanti in X-Men).
I personaggi sono costruiti su stereotipi che bene o male si sono visti (caratterizzandoli a dovere), ma compongono un gruppo composto ben strutturato, con interazioni intelligenti e non sempre scontate.
Analizziamo un po' il cast, cominciando dai membri della squadra del Talent Team:
ROARY - la classica brava ragazza con una dote nascosta, orfana di 2 genitori che in mezza pagina ci vengono presentati come potenziali ottimi mamma e papà, e che poi è andata a vivere con parenti più anziani campagnoli. Ha il talento di comunicare con gli spiriti dei morti e di far uscire il proprio spirito dal corpo.
ERIK - un membro che puzza di Malfoy lontano un miglio. Nelle poche pagine in cui compare ci viene già mostrata la sua natura ribelle e la sua attrazione verso chi ha il potere. Fa surriscaldare un mitra per poi farlo esplodere, quindi immagino che il suo talento sia legato al fuoco o al poter influenzare a proprio piacimento i metalli
VITTORIO - Il "simpaticone" del gruppo, talmente buono da essere l'unico disposto a far amicizia col ribelle Erik (e questo non mi sembra dovuto a sue mire di potere). Nella scena ambientata al Siberia fissa Roary in un modo che mi fa supporre un suo profondo interessamento alla pupattola (o semplicemente fa il piacione con tutte). Fa muovere da sola un'automobile, quindi presumo che il suo talento gli consenta di comandare i macchinari e tutto ciò che ha a che fare con la tecologia, e in una città come Wondercity non è cosa da poco.
TEJ - Forse il personaggio finora meno caratterizzato del team, Tej non rivela alcunchè del suo personaggio, se non una profonda dedizione alle regole. Questo, oltre a farlo scontrare con Erik, me lo fa immaginare come ipotetico leader forte e figo della squadra, nel caso ci sarà un leader. Sinceramente spero che non lo diventi perchè questa composizione democratica della squadra senza un capo mi piace molto, ma avendo letto un bel po' di storie simili, per esperienza so che prima o poi un capo salta fuori. Rivela il suo talento fermando i proiettili che gli vengono sparati contro, quindi immagino riesca a creare scudi protettivi in grado di difendere sè stesso e i suoi compagni.
THOMAS - il secchione spocchioso della compagnia che credo rivestirà il ruolo di mente del gruppo; sembra il figlio di Egon dei Ghostbuster. Manifesta il suo talento leggento l'impronta psichica lasciata su un pacchetto di sigarette, quindi ipotizzo possa rintracciare tracce di aura, come uno Sherlock Holmes spiritico.
AKI - la ragazzina orientale dispettosa e con la faccina furbetta. Muove nell'aria dei bidoni, quindi il suo talento può essere la telecinesi oppure qualcosa legato ai metalli, à la Magneto.
CHARLOTTE - La buona ragazza che vive solo per essere la migliore amica della protagonista. Talento: comunicare col pensiero.
Un po' meno presenti in questo episodio sono gli adulti della scuola, ma da come sono presentati li rivedremo certamente come personaggi fissi ed importanti nella serie.
AUGUST MALMOOSE - Un pizzico di Albus Silente, due cucchiaiate di Gandalf, e una manciate di Babbo Natale: questa la ricetta del preside del collegio delle meraviglie. Il suo ruolo: bonario mentore.
MADEMOISELLE BABELE - L'insegnante perfettina, dai modi garbati, McGranitt docet. Insegna lingue antiche o, come dice Malmoose, lingue morte e sepolte.
MAESTRO NAGI - Insegnante di autodifesa e meditazione, ricalca lo stereotipo del maestro orientale che parla solo attraverso aforismi e frasi da saggio, probabilmente perchè cresciuto con un'overdose di "Karate Kid".
SIGNOR MUANDA - Il rude e massiccio insegnante di pilotaggio velivoli sembra essere uscito da un film sul Vietnam, con il suo atteggiamento da vita vissuta e il suo linguaggio sopra le righe.
MADAME FLOREU - Direttamente da Hogwarts, la professoressa Cooman! Sensitiva, professoressa di spiritismo, dall'aspetto e dall'atteggiamento bizzarro.
ARMAND BABELURE - Il più gradevole della rosa degli insegnanti. Metafisico e professore di parascienza, si rivela trasandato e pasticcione fin dalla prima comparsa, così da guadagnarsi la simpatia del lettore. Anche nel tempo libero i suoi pensieri sono sempre incentrati sui calcoli e sugli esperimenti.
LUXOR LOUNES - Professore di paleoarcheologia e criptozoologia, è celebre per la sua carriera di cacciatori di tesori. Ci troviamo di fronte ad un Indiana Jones (forse un po' più sovrappeso) che diventa logorroico quando comincia a parlare delle sue imprese.
MR. MOLEMAN - Il taciturno bestione del gruppo. Assiste il professor Lounes, come una sorta di Yanez pressochè inutile credo, oltre alla funzione di portare casse e picchiare ogni tanto qualcuno.
LORETTA MCGHEE - La capogovernante della scuola. Molto neutrale come personaggio, non ha ancora presentato alcuna caratteristica che la caratterizzi a dovere, oltre alla gentilezza che si richiede al suo ruolo
PROFESSOR GHELDOF - No, il professor Gheldof non passa il tempo radunando amici cantanti e cantando "Do they know it's Christmas?", ma istruisce i giovani ragazzi dell'istituto in vere e proprie esercitazioni di battaglia. E’ molto gioviale e “compagnone”. Inoltre è il confidente (forse il miglior amico?) di Malmoose, ed è al colleggio per (cit.) evitare che si ripeta ciò che è già avvenuto una volta. Dobbiamo quindi aspettarci che vigili con attenzione su Roary, e che in futuro apprenderemo qualcosa in più su questo fattaccio che non deve ripetersi...
Ma passiamo ora ad analizzare il primo episodio: "Il talento di Roary". Mi sono permesso di suddividere la storia in scene, dato che la struttura a scene ben distinte lo permette.
Scena 1(pag 3-5): Prologo
Sarah e Samuel Lincoln, mamma e papà di Roary, stanno parlando come due ottimi genitori amorevoli della propria figlioletta. I due stanno portandola dai nonni, ma non si capisce una cosa: i due stanno per lasciarla definitivamente là per qualche misterioso motivo, non sapendo ancora dell'incidente che stanno per avere, oppure era solo una visita normale, in cui avrebbero lasciato Roary dai nonni per qualche giorno?
Roary ha l'aspetto di una bambina di 3-4 anni in braccio alla mamma (viene mai citata la sua età precisa?), ma dopo che la macchina esce di strada la sentiamo parlare come una persona adulta, e l'aspetto delle mani nell'ultima vignetta di pag.3, non è quello di una bimba di 4 anni. Lo spirito di Roary bambino è quindi più grande di lei? Se sì, perchè? Questo significa che quando Roary avrà 70 anni il suo spirito avrà sempre l'aspetto di una 14enne?
Il misterioso trio che vediamo sulla strada (e che vorrei far notare: senza di loro i genitori di Roary non sarebbero mai morti... Quindi non devono essere della schiera dei buoni, nonostante il loro character design "simpatico". Inoltre il padre di Mr.Senza Faccia e il papà di Roary hanno collaborato ad una grande scoperta, che l'uomo sembra voler sfruttare per ottenere un grande potere, quindi la sua minaccia incombe. Parla anche di un segreto che il padre di Roary ha usato sulla ragazza, e sembra che il potere di separare il suo spirito sia proprio dovuto all'utilizzo di questo segreto; forse i talenti non sono qualcosa di naturale (come possono essere le mutazioni degli X-Men) ma magari sono qualcosa che è stato indotto in normali bambini, forse per esperimento.
Alla fine della terza pagina i tre misteriosi esseri se ne vanno, abbandonando Roary sotto la pioggia; ma come arriverà alla casa dei nonni? Verrà ritrovata e portata lì, oppure il suo potere è in grado anche di muovere il suo corpo quando ne sarebbe impossibilitata?
Scena 2(pag.6-8): Voglio andare a vivere via dalla campagnaaaa
Roary fino ad ora ha vissuto in un casolare in piena campagna (Clark Kent Docet), assieme ai nonni paterni. Questi ci rivelano che (fino ad ora) Roary non ha mai legato con i suoi coetanei e ha preferisva passare il tempo al cimitero, bizzarra abitudine che ci verrà chiarita al termine di questo primo episodio. I due presunti professori del colleggio delle meraviglie inizialmente ci sembrano sinceri, ma già a pagina 8 il loro comportamento inizia a farsi sospetto.
Scena 3(pag.9-12): Welcome to Wondercity
Roary arriva a Wondercity, e mentre fuori dalla macchina possiamo vedere i primi paesaggi che ci mostrano la città, Roary fa vedere quante cose interessanti sulla struttura e sulla storia della città ha imparato dagli opuscoli, rivelando un bel po' di cosucce al lettore.
Ma proprio mentre siamo introdotti nel contesto della città come in una perfetta lezione scolastica, la macchina sulla quale si trova Roary viene inseguita, e i due uomini che sono con lei affermano che potrebbero essere spie che vogliono rapirle. Inizia così una fuga tra le strade e i vicoli della città, che ci mostra come la struttura della città si presti alle scene d'azione, durante la quale Roary si accorge che gli uomini che sono con lei si comportano in modo strano.
Scena 4(pag.13-17): Arriva la cavalleria!
In sole 5 pagine la sapiente sceneggiatura riesce a:
- darci una bella scena d'azione
- introdurre il Talent Team e darci un assaggio dei poteri dei loro componenti (senza però dichiarare esplicitamente quali siano)
- ci viene ribaltata l'opinione dei due uomini che hanno recuperato Roary alla fattoria, presentando definitivamente la loro identità da "cattivi" e scoprendo che i famigerati inseguitori sono in realtà accorsi in salvo di Roary
- strapparci qualche sorriso
Niente male, eh?
Scena 5(pag.17-18): Minacce alate e minacce dal pollice opponibile
Mentre i due truffatori vengono assicurati alla giustizia, Roary fa la conoscenza di un membro delle forze dell'ordine che si offre per accompagnarla al collegio delle meraviglie. Ad osservare la scena un'arpia che sta riprendendo con una telecamera, così da poter mostrare la scena appena avvenuta ai membri del gruppo che vedremo alla fine della storia, e di cui fanno parte anche i tre personaggi incontrati nelle prime pagine dell'episodio.
Vediamo anche per la prima volta l'equipaggio di scimmie naziste, che comandate attraverso impulsi elettrici pilotano il sottomarino, agli ordini dell'ufficiale nazista. I due mercenari che si erano finti accompagnatori di Roary lavoravano per l'ufficiale, il che dimostra che i nazisti hanno un'interesse particolare per Roary.
Scena 6: Benvenuta ad Hogwarts, Roary!
Roary si fa un bel viaggio in macchina verso il collegio delle meraviglie, durante il quale manifesta ulteriormente il suo interesse per i cimiteri e per chi li abita...
Appena entra nell'edificio, la ragazza fa la conoscenza con i membri più importante del corpo docenti, grazie ad una sceneggiatura che in 3 pagine riesce a presentarci rapidamente le caratteristiche principali e il carattere degli insegnanti che suppongo avranno un ruolo più rilevante all'interno della serie.
La mia attenzione è stata attirata da un quadro mancante nel salone principale (prima vignettona di pag.22), dove si nota lo spazio sul muro dove prima era appesa qualcosa. Ogni volta che si svolge una scena in questo salone questo particolare viene mostrato, sospetto che sia stato tolto dalla parete qualcosa di importante che cela un segreto.
Scena 7(pag25-29) Uno spirito libero
Roary viene accompagnata nella sua stanza provvisoria (Ipotizzo verrà messa in stanza con una o più delle ragazze del Talent Team, per creare un po' di relazioni ulteriori tra i personaggi) dove legge il regolamento dell'istituto, come se non ci fosse ancora chiaro che la scuola va avanti sulla filosofia del "volemose bene" e rimaniamo uniti. Roary decide di vedere l'istituo dall'esterno, palesando il suo talento che le permette di scindere il suo spirito dal corpo, per poi andare a zonzo liberamente. La ragazza fa una visitina al cimitero, dove fraternizza con i fuocherelli fatui locali. Gli spiriti sono contenti di avere finalmente trovato qualcuno che può comunicare con loro e si mettono a giocare con lei; a differenza di quelli che Roary andava a visitare regolarmente, questi spiriti non hanno spesso qualcuno con cui giocare e sono riluttanti a lasciare andare via Roary, che riesce a seminarli a fatica. Questa esperienza ha però lasciato nei cuginetti di Casper un desiderio di avere un corpo grazie al quale potersi muovere ed interagire con gli altri
Scena 8(pag.30-33): Mi scusi, da che parte è il bagno?
Con l'espediente narrativo di far smarrire Roary all'interno del collegio ci vengono mostrate tre realtà che contribuiscono a dare un po' di vita all'istituto, evitando che appaia piatto e asettico.
1- I Teen Talent, una simpatica versione "ridotta" del Talent Team (come i Teen Titans dei fumetti DC) durante una loro esercitazione nel quale devono sgominare una rapina di Arsenio Lupin ai danni del sultano padre di Jasmine. L'istruttore comincia a infondere in Roary la sensazione di essere completamente fuori luogo, così da preparare il terreno per la scena 9.
2 - Gli attrezzisti stanno preparando il robot (molto simile al Gigante di Ferro dell'omonimo film animato) per l'esercitazione dei Teen Talent, e la sequenza è indispensabile per introdurre il combattimento finale di questo episodio.
I due uomini parlano in dialetto veneziano, e delle didascalie ci mostrano la traduzione dei dialoghi. Questo in italiano da' un leggero senso straniante per noi italiani, che riusciamo a comprendere discretamente già nella versione dialettale. Un effetto differente varrà per le altre edizioni del fumetto: in altre lingue il veneziano suonerà come una lingua completamente differente e non comprensibile.
P.S. Ma solo a me l'aspetto e il tipo di vestiti indossati dalla coppia ricordano i due fratelli Mario e Luigi senza baffi?
3- Roary, non sapendo che pesci pigliare, prova a chiedere indicazioni a due studenti che incontra in corridoio, ma senza alcun successo. E proprio quando Roary è in preda allo sconforto arriva...
Scena 9(pag34-35) Hai un'amica in me, una grande amica in me...
... l'amicona Charlotte, che aiuta fin da subito la nuova arrivata, mostrandosi molto disponibile. Ma poco dopo impariamo che è Malmoose che ha chiesto a Charlotte di diventare amica di Roary per influenzarla positivamente o per avvisare i professori se nota qualcosa di strano... Quindi la situazione non mi sembra così gioviale e "volemose bone" come la scuola vuole apparire: Malmoose sta "controllando" Roary e Charlotte è amica della nuova arrivata perchè gli è stato richiesto dal preside.
Sembra che Roary non abba nessuno di cui si può fidare attorno a sè, ogni fazione sembra volerla solo per il suo talento e per qualche segreto che si cela nella sua storia, e non perchè è una persona...
Scena 10(pag. 37-39) Eravamo quattro amici al bar...
Il Talent Team si ritrova all'affascinante "Siberia", un bar adornato alla perfezione, con numerosi fogli appesi alle pareti tra i quali un personaggio dei cartoni animati 'anni 30, una cartolina, la locandina di un cantante, e le foto autografate di un giocatore di baseball e di un sassofonista.
Questa scena ha la stessa funzione di presentazione della scena 4: mentre lì ci venivano mostrati i talenti dei ragazzi, qui in poche pagine vengono messi in rassegna il carattere e le relazioni dei diversi membri del Talent Team.
Scena 11(pag.39-45) Roary in azione
Erik e Vittorio sono in pericolo e il Talent Team accorre. Roary scopre che sono i suoi nuovi amichetti fluorescenti che hanno fatto una cavolata e aiuta a rimettere tutto al posto giusto.
Scena 12(pag.46-48) 3,2,1... Ciak! Azione!
Il gruppo di strani esseri capeggiato da Mr.Senza Faccia si sta guardando gli ultimi avvenimenti in una sala cinematografica... I commenti fanno però sembrare che l'associazione stia dalla parte del collegio, anche se finora è sembrata ostile... Quale sarà la loro posizione nella vicenda? Certamente è una realtà superiore a tutto, magari anche imparziale... Forse sono delle divinità o delle bestie mitologiche della cultura africana!
Comunque Mr. Senza Faccia ribadisce che il collegio delle meraviglie è stato costretto ad ammettere per forza Roary tra i suoi studenti, per non dover combattere un giorno il suo potere. E così Malmoose ci sembra sempre meno buono, dato che anche lui ha accolto la ragazza solo per fare i suoi interessi.
Gli editoriali sono ben realizzati: la grafica da blocco di appunti è molto gradevole, e il linguaggio rivolto a qualcuno che ha più di 5 anni non mi fa sospettare di aver acquistato una rivista per decerebrati.
Abbiamo una scheda personaggio dedicata alla protagonista, che non ci rivela nulla di più rispetto a quanto abbiamo scoperto nell'episodio, ma corredata con un paio di bozzetti e una foto.
La storia del Collegio delle meraviglie, con una cartina dell'istituto e una descrizione degli ambienti principali è quanto di meglio possiamo chiedere in un primo numero. Molto bello, mi ricorda gli articoli su PKNA sulla Ducklair Tower!
Come in MMMM ci sono anche degli articoli di giornale, che a me creano sempre un gran senso “Mondo Reale”, dove sono pubblicati dei quotidiani nei quali vengono trattate vicende che abbiamo potuto leggere nel fumetto. Carina l’impostazione: dei tre articoli, uno parla degli eventi della storia principale, uno della storia breve, e il terzo anticipa ciò che potremo leggere nel prossimo numero.
La storia breve “L’ipnonauta”, è un’esclusiva tutta italiana. Non presente nelle versioni straniere, serve per riempire le pagine che compongono il formato e la filiazione standard dei fumetti italiani. Così, in una decina di pagine devono essere mostrate vicende che non influiscano sulla storia principale e che non rivelino nulla dei segreti, per non metterci in una posizione avvantaggiata nei confronti dei lettori d’Oltralpe. In questa prima “Tale of Wonder” ci viene simpaticamente raccontata la disavventura del Professor Scrubs, con una struttura dela storia e del fumetto di alta qualità: l'impostazione delle vignette e le inquadrature insolite (soprattutto nelle scene degli incubi) è a dir poco magistrale e la storia viene portata con pochi dialoghi essenziali. Bello e pure divertente!
Giudizio finale sul primo numero: lettura molto scorrevole, sceneggiatura elaborata che riesce a presentare in modo estremamente efficiente i personaggi principali. Lo stacco drastico che c'è tra una macro-sequenza e l'altra (quelle che io ho definito scene), senza introduzioni o didascalie che introducono la nuova situazione da' una sensazione cinematografica, e la regia ne guadagna in sintesi e pulizia.
Dialoghi ok, disegni e colorazione superbi, curiosità tanta.