1x2: Muove il Bianco
Inviato: sabato 17 ottobre 2009, 12:55
Quello che più mi ha sorpreso di questo secondo episodio è che siano stati prese in considerazione le principali perplessità che avevamo espresso dopo la visione del pilot: perché Mark non ha chiesto alla figlia cos'ha visto nel FF (no Elik, non sto chiamando te), il braccialetto che viene lasciato al polso esattamente come visto nel FF (no Elik, non sto chiamando te), il fatto che sia un ufficetto dell'FBI ad occuparsi del caso e non la sede centrale di Los Angeles...
Insomma, forse siamo diventati paranoici per colpa di Lost e ora ci aspettiamo che ogni elemento stonato verrà chiarito tra 5 stagioni, vedere un po' di cose risolte da subito mi ha fatto piacere.
Interessante come viene affrontata la questione del "far avverare il destino": pur non essendoci una spaccatura netta come in Lost, anche qui ci sono persone intenzionate a far sì che si avveri la loro visione, altre temono che possa avverarsi, altre la vedono come un dono da "usare" per agire di conseguenza... Credibile e realistico, lontano dall'approccio forse troppo melodrammatico di Lost su alcune decisioni.
Baby Fiennes, dopo un episodio in cui era abbastanza ignoto, qui comincia a far vedere le sue doti da attore sfoggiando la celebre tecnica recitativa pescelessoswky, stessa scuola di Nicholas Cage: una faccia ha, una faccia tiene. Può anche avere un senso nei momenti di tensione, ma quando ci sono scene familiari o nelle quali dovrebbe essere "simpatico" (vedi la chiacchierata col capo quando confessa che era al bagno) diventa davvero irritante, credo che più si andrà avanti più sarà fastidioso.
Non so cosa pensare del pezzo degli scacchi ritrovato sul luogo dell'esplosione, probabilmente non ci avrei prestato troppa attenzione nell'economia dell'episodio se non fosse per il titolo "Muove il bianco": siamo forse nella mitologia flasforwardiana al cospetto di qualcosa di simile alle pedine del backgammon in Lost?
La struttura della serie comunque si conferma essere abbastanza Mark-centrica (ahimè, proprio lui...) con gli altri personaggi comprimari dell'indagine o della sua vita privata; siamo quindi ben lungi dalla coralità da "sei gradi di separazione" che c'era in Lost o in Heroes, diciamo che è un telefilm più standard come gestione del cast. E per il genere, non mi rammarico più di tanto del Truffone, alla fine il genere poliziesco sarà solo il mezzo per seguire la storia, credo che comunque qualche elemento sovrannaturale di mezzo ci sarà comunque, e anche un approccio filosofico alla trama c'è già, anche se non esasperato come per Lost.
Ma... no, tu sei solo Elikrotupos, fila all'anagrafe!
Insomma, forse siamo diventati paranoici per colpa di Lost e ora ci aspettiamo che ogni elemento stonato verrà chiarito tra 5 stagioni, vedere un po' di cose risolte da subito mi ha fatto piacere.
Interessante come viene affrontata la questione del "far avverare il destino": pur non essendoci una spaccatura netta come in Lost, anche qui ci sono persone intenzionate a far sì che si avveri la loro visione, altre temono che possa avverarsi, altre la vedono come un dono da "usare" per agire di conseguenza... Credibile e realistico, lontano dall'approccio forse troppo melodrammatico di Lost su alcune decisioni.
Baby Fiennes, dopo un episodio in cui era abbastanza ignoto, qui comincia a far vedere le sue doti da attore sfoggiando la celebre tecnica recitativa pescelessoswky, stessa scuola di Nicholas Cage: una faccia ha, una faccia tiene. Può anche avere un senso nei momenti di tensione, ma quando ci sono scene familiari o nelle quali dovrebbe essere "simpatico" (vedi la chiacchierata col capo quando confessa che era al bagno) diventa davvero irritante, credo che più si andrà avanti più sarà fastidioso.
Non so cosa pensare del pezzo degli scacchi ritrovato sul luogo dell'esplosione, probabilmente non ci avrei prestato troppa attenzione nell'economia dell'episodio se non fosse per il titolo "Muove il bianco": siamo forse nella mitologia flasforwardiana al cospetto di qualcosa di simile alle pedine del backgammon in Lost?
La struttura della serie comunque si conferma essere abbastanza Mark-centrica (ahimè, proprio lui...) con gli altri personaggi comprimari dell'indagine o della sua vita privata; siamo quindi ben lungi dalla coralità da "sei gradi di separazione" che c'era in Lost o in Heroes, diciamo che è un telefilm più standard come gestione del cast. E per il genere, non mi rammarico più di tanto del Truffone, alla fine il genere poliziesco sarà solo il mezzo per seguire la storia, credo che comunque qualche elemento sovrannaturale di mezzo ci sarà comunque, e anche un approccio filosofico alla trama c'è già, anche se non esasperato come per Lost.
Tu hai un nome reale?Elikrotupos ha scritto:ogni volta che lo chiamate FF mi fischiano le orecchie poiché sono le iniziali del mio nome reale.
