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Batman La Leggenda vol.4: Il Cerchio si Chiude

Inviato: mercoledì 26 novembre 2008, 03:10
da DeborohWalker
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Il Cerchio si Chiude
Torna il Mietitore, o meglio suo figlio, ma il costume è lo stesso alla ricerca di vendetta per la morte del genitore vigilante; Batman metterà da parte Robin per risolvere personalmente questa minaccia, reincontrando Rachel.
Una storia che può essere considerata uno sviluppo di Anno Due (letto nel secondo volume di questa collana), ben disegnata e scritta. Non fondamentale, ma comunque una piacevole lettura.

Le Dieci Notti della Bestia
La storia più massiccia dell'albo è anche quella meno memorabile.
Certo, è una storia sopra la media, ma probabilmente non c'era veramente la necessità di inserirla in una collana simile.
Batman è alle prese con la Bestia, un terrorista intenzionato a distruggere Gotham City; l'indagine e lo scontro col malvivente si svolgono in modo piuttosto canonico, senza nessun elemento particolarmente caratterizzante.
Ci sono però diverse scene davvero ben realizzate: il tentativo di salvataggio di Jason Greene, lo scontro con la Bestia alla fine del terzo episodio, Robin che ferma il kamikaze in deltaplano e lo scontro finale nelle fogne.

Paura in Vendita
E a sorpresa, la storia più bella del volume è un riempitivo piazzato nelle ultime pagine, ovvero uno scontro con lo Spaventapasseri che delinea piuttosto bene il personaggio, spesso tratteggiato in modo superficiale o poco conosciuto. Ci sarebbero state un paio di altre storie veramente belle sullo Spaventapasseri che avrebbero potuto essere inserite per approfondire meglio la sua figura, magari più lunghe, ma a mio parere ben più interessanti de Le Dieci Notti della Bestia.
Affrontando lo Spaventapasseri, Batman affronta un nemico che basa i proprio attacchi sulla paura, proprio come lui; come sempre le suggestioni che riesce a creare lo Spaventapasseri sono molto impressionanti; un po' meno riuscite le scene d'azione, con trappole piuttosto ridicole, che sarebbero state più appropriate nel telefilm con Adam West.

Insomma, il primo volume di questa collana che non vale il suo prezzo.
Fortunatamente dovrebbe essere l'unico caso, dato che da qui in poi saranno pubblicate quasi unicamente grosse saghe rilevanti nella bibliografia di Batman, quindi non dovrebbero esserci altre sorprese negative.

Re:

Inviato: mercoledì 26 novembre 2008, 08:57
da Tyrrel
DeborohWalker ha scritto:Bè, tutto è da vedere, dipende COME questo verrà raccontato.
[...]
D'altro canto il costume immagino sia sempre quello dell'Uomo Pipistrello, solo con una nuova persona al posto di Bruce Wayne, che potrebbe offrire un pantheon di storie ricco e inedito, dato che la figura di Bruce è già stata sviscerata in tutti i modi possibili.
E poi, questa scelta potrebbe ufficializzare Dark Knight Returns, che sarebbe il ritorno in scena di Bruce Wayne/Batman dopo il suo esilio nel paesino di campagna...
Premetto che mi sto avvicinando al Batman fumettistico solo ora grazie alla raccolta della Planeta, quindi conosco assai poco di quanto avvenuto in 70 anni di pubblicazioni, ma in virtù di quanto ho letto e di quanto conosco del personaggio dalla serie animata e dai film di Nolan, questa storia della morte mi sa solo di trovata commerciale. E' una sensazione a pelle, ovvio, poi magari mi ricrederò, però che il Pipistrello possa essere ucciso da Dick o Tim mi pare una gran stronzata.
Ugualmente mi viene difficile pensare ad un Batman senza Bruce Wayne, anche se un suo ritiro dalle scene potrebbe essere interessante se si allacciasse con Dark Knight Returns.


(PS: dopo il Corriere della Sera, anche la Stampa e La Repubblica riportano la notizia)

Re: Re:

Inviato: mercoledì 26 novembre 2008, 12:09
da DeborohWalker
Tyrrel ha scritto:questa storia della morte mi sa solo di trovata commerciale.
Bè, ovviamente lo è.
Sono fumetti mainstream, devono vendere, così che gli editori, i disegnatori, gli inchiostratori, gli addetti al lettering e i giornalai possano mangiare la pagnotta.
Insomma, è come chi attacca la musica "commerciale", categoria a mio parere inesistente: sono commerciali i Gazosa come lo è Ligabue, come lo è De Gregori, come lo è Tiziano Ferro, come lo è Bocelli.
Certo, alcuni prodotti come i fumetti MARVEL si rivolgono a una fascia più ampia, ma a mio parere non si può accusare una storia di essere troppo "commerciale", io le divido solo in bella storia scritta bene o brutta storia scritta male.
Sulla carta questa trovata può piacere o non piacere, ma finchè non la potremo leggere, non si può sapere.

Re: Re:

Inviato: mercoledì 26 novembre 2008, 12:38
da Pacuvio
Tyrrel ha scritto:però che il Pipistrello possa essere uccusi da Dick o Tim mi pare una gran stronzata.
Posso capire stronzata, ma... "uccusi"? Termine sardo? :P

Re: Re:

Inviato: giovedì 27 novembre 2008, 09:12
da Tyrrel
DeborohWalker ha scritto: Bè, ovviamente lo è.
Sono fumetti mainstream, devono vendere, così che gli editori, i disegnatori, gli inchiostratori, gli addetti al lettering e i giornalai possano mangiare la pagnotta.
Insomma, è come chi attacca la musica "commerciale", categoria a mio parere inesistente: sono commerciali i Gazosa come lo è Ligabue, come lo è De Gregori, come lo è Tiziano Ferro, come lo è Bocelli.
Ma concordo assolutamente, sia per quanto riguarda il fumetto che la musica. D'altra parte nessuno vive di sola aria, e solo pochi al mondo possono permettersi di lavorare per la gloria.
Il punto è se in nome del "facciamo tabula rasa per aver modo di creare nuove storie e accappararci nuovi lettori" si debba optare per scelte che stridono con quanto è stato fatto sino ad ora. Ripeto, dico questo conoscendo ben poco dei comics di Batman, ma se fosse vera l'ipotesi che uno tra Nightwing e Robin possa tradire o addirittura uccidere il Pipistrello, secondo me va contro tutto quello che sono stati i personaggi e le loro storie sino ad ora.
Poi capisco benissimo che dopo decenni di pubblicazioni diventi complicato creare e gestire nuove storie, e capisco anche la necessità di avere nuovi punti di partenza, ma imho dovrebbero essere sempre nel segno e nel rispetto di quanto fatto sino ad ora.
Pacuvio ha scritto:
Tyrrel ha scritto:però che il Pipistrello possa essere uccusi da Dick o Tim mi pare una gran stronzata.
Posso capire stronzata, ma... "uccusi"? Termine sardo? :P
Rotfl! Un supermegarefuso (oltrettutto al plurale), ma che non somiglia a nessun termine sardo che io conosca. Non sono però proprio il solo, da quel che vedo...

Inviato: giovedì 27 novembre 2008, 09:28
da DeborohWalker
Tyrrel ha scritto: Ripeto, dico questo conoscendo ben poco dei comics di Batman, ma se fosse vera l'ipotesi che uno tra Nightwing e Robin possa tradire o addirittura uccidere il Pipistrello, secondo me va contro tutto quello che sono stati i personaggi e le loro storie sino ad ora.
Lo so, dico solo che l'idea che Bucky fosse una spia dei Russi era altrettanto assurda, e poi si è rivelato uno spunto sfruttato benissimo, al punto che il fascino di quel ciclo di storie durano 2-3 anni fa comparire credibilissima l'attuale sostituzione di Steve Rogers sotto la maschera di Capitan America.
Quindi, non si sa mai.
E, in un periodo in cui il fumetto di Batman ha diversi traini (la nuova serie animata, i film di Nolan) non mi sembra ci sia bisogno di escamotage campati per aria, quindi ipotizzo che se hanno deciso di lasciare fuori dai giochi Bruce Wayne (per un po'?) sia nell'ottica di un disegno più grande che sinceramente mi interessa molto scoprire.

Batman La Leggenda vol.5: Una Morte in Famiglia

Inviato: domenica 07 dicembre 2008, 18:34
da DeborohWalker
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Un volume che contiene due storie fondamentali per la continuity dell'Uomo Pipistrello, entrambe legate alla figura di Robin, con protagonisti i primi due ragazzi meraviglia, in particolare Jason Todd. La seconda storia (Anno Tre) è presentata monca, quindi la tratterò commentando il volume successivo, nel quale avrà fine.
Questa formula delle storie tronche comincia a infastidire un po', anche perchè questo tomo contiene una storia completa, una parte di un'altra storia, e l'anteprima di qualche pagina della storia che verrà continuata nel prossimo volume... insomma, un discreto casino.

Una morte in famiglia
Jason Todd, sostituto di Dick Grayson, il Robin storico: in quanto rimpiazzo di un personaggio comparso per decenni al fianco di Batman, fu da subito oggetto di attacchi da parte dei fan, che ovviamente non lo consideravano all'altezza del primo Robin, così come un altro cucciolo non può sostituire l'amato animale domestico scomparso. A suo tempo, anche la comparsa del primo Robin aveva attirato numerose critiche, ma all'epoca evidentemente gli autori sapevano ancora farsi scivolare addosso i pareri dei lettori, pensando al bene della serie: questo non è avvenuto negli anni '80, quando la DC Comics ha lasciato ai suoi lettori la possibilità di scegliere quale sarebbe stato il destino di Jason Todd.
Il secondo Robin si sente sempre più sottovalutato da Batman, che decide addirittura di escluderlo dalle sue missioni notturne, dopo un attacco troppo impulsivo da parte del ragazzino; curiosando nel database della Batcaverna, Jason scopre che la donna che l'ha cresciuto non era la sua vera madre e si mette alla ricerca della vera genitrice, andando a incontrare le quattro papabili candidate (tutte si trovano in Medio Oriente, coincidenza un po' troppo fortuita...)
Una volta trovata la vera madre, i due saranno bloccati dal Joker in un magazzino con una bomba che sta per esplodere...
Ed è qui che la DC ha richiesto l'intervento dei lettori, attivando una linea telefonia che, al costo di un dollaro, permetteva loro di votare se Jason Todd sarebbe dovuto sopravvivere o meno... Più di 10.000 lettori votarono, decidendo per una manciata di voti che [spoiler]Jason sarebbe dovuto morire. La sua morte sconvolgerà Batman, che diventerà molto più violento di quanto non sia mai stato, dotato ora di una forte motivazione personale di odio nei confronti del Joker, suo più temibile villain, ma che non aveva avuto alcuna influenza sugli eventi più traumatici della vita di Bruce Wayne.[/spoiler]
Un po' poco credibile il fatto che un terrorista sanguinario come Joker possa essere accettato come rappresentante dell'Iran all'interno dell'ONU, così da poter godere dell'immunità diplomatica e complicare ulteriormente la vita a Batman, che per questo motivo dovrà addirittura affrontare Superman.
Il finale della saga è un qualunque scontro tra Batman e Joker, che non rende giustizia all'importanza di questa saga; tra gli altri difetti della saga, un mega-riassuntone presente nell'episodio che precedeva il sondaggio telefonico, sicuramente inserito per presentare l'evento anche ai lettori occasionali richiamati dalla eco che l'iniziativa aveva attirato nei media.

Re: Batman La Leggenda vol.5: Una Morte in Famiglia

Inviato: martedì 09 dicembre 2008, 09:38
da Tyrrel
DeborohWalker ha scritto:questo non è avvenuto negli anni '80, quando la DC Comics ha lasciato ai suoi lettori la possibilità di scegliere quale sarebbe stato il destino di Jason Todd.
Di questa cosa non ero a conoscenza, e quando l'ho letta mi sorprese non poco. In pratica, la DC inventò il fumetto interattivo. Prima di internet, il digitale terrestre e "Sensualità a Corte".
DeborohWalker ha scritto: Un po' poco credibile il fatto che un terrorista sanguinario come Joker possa essere accettato come rappresentante dell'Iran all'interno dell'ONU, così da poter godere dell'immunità diplomatica e complicare ulteriormente la vita a Batman
Effettivamente, questa è una gran menata, e concordo sulla coincidenza delle possibili madri tutte in medio-oriente o dintorni. In conclusione però è una bella, e importante, storia pippistrellesca.

Batman La Leggenda vol.6: Addio Robin

Inviato: martedì 23 dicembre 2008, 12:25
da DeborohWalker
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Anno Tre
Storia interessante per certi versi, ma non "assolutamente da leggere".
Innanzitutto mi ha spiazzato la brevità della storia, che mi aspettavo molto più lunga ed "epica" per certi versi, ricordando ovviamente Anno Uno e Anno Due, ai quali la mente non può non tornare, visto il titolo.
Stavolta il fulcro della storia è Robin, nelle sue due identità: dopo la morte di Jason Todd, Batman è diventato decisamente più aggressivo, e servirà Dick Grayson (primo Robin, ora divenuto Nightwing) per tentare di farlo rinsavire. E' l'occasione per rivivere la relazione che c'è stata all'inizio tra Batman e il giovane Grayson, ora divenuto una sorta di secondo Batman, capace di ri-trasmettere a Bruce Wayne i valori che sembra aver perduto a seguito della morte di Jason Todd.
Disegni nella media, lettura scorrevole, poco altro da aggiungere.

Un Luogo Solitario per Morire
Ecco invece, a sorpresa, una storia che VA letta nella bibliografia di Batman.
E' l'esordio di Tim Drake, terza spalla dell'uomo pipistrello, quindi fondamentale ai fini della continuity.
Ma è anche una storia appassionante, scritta e disegnata bene, con continue rivelazioni che riescono a catturare l'attenzione. Si può considerare anche un nuovo inizio, dato che Tim Drake riesce a mettere fine all'improvvisa aggressività e irruenza che aveva caratterizzato Bruce Wayne nel periodo post-Jason Todd; il ragazzino riesce effettivamente a ridare freschezza alla storia, grazie anche alla sua natura non di ennesimo orfano accolto sotto l'ala di Bruce, ma di accanito fan di Batman che vuole provare ad essergli d'aiuto.

A chiusura dell'albo l'inizio della Spada di Azrael, ma commenterò nel prossimo volume, dove la storia si svilupperà con più spazio.
Comunque... mah. La divisione delle storie è irritante, fin troppo furba: intanto mi è arrivato a casa il terzo pacco e sfogliando i volumi ho potuto notare che, dato che da qui in poi sono state pubblicate saghe più lunghe, la Planeta ha evitato in ogni occasione di far concludere un volume con la fine di una saga, aggiungendo sempre almeno una dozzina di pagine di quella seguente. Chiaro stratagemma per far continuare la lettura e quindi la collezione, ma così affligge un grosso difetto alla collana, composta così da volumi "tronchi" e storie spezzate qua e là per i diversi albi.

Intanto la collana deve aver avuto davvero un grande successo, perchè è stato annunciata un'ulteriore prosecuzione della serie, si immagina fino al volume 30. Secondo gli annunci sarà proseguita la linea di pubblicare saghe più lunghe, presentando Bruce Wayne: Assassino e Bruce Wayne: Fuggitivo.

Re: Batman La Leggenda vol.6: Addio Robin

Inviato: martedì 23 dicembre 2008, 12:56
da Tyrrel
DeborohWalker ha scritto: Intanto la collana deve aver avuto davvero un grande successo, perchè è stato annunciata un'ulteriore prosecuzione della serie, si immagina fino al volume 30. Secondo gli annunci sarà proseguita la linea di pubblicare saghe più lunghe, presentando Bruce Wayne: Assassino e Bruce Wayne: Fuggitivo.
Ancora? Ma prima o poi pubblicheranno anche THe Dark Knight Return?
Comunque anch'io ho ricevuto il 3° pacco (insieme al sesto della Grande Dinastia che aspettavo da Settembre), ma non ho ancora avuto modo di leggere i volumi. Però per il momento posso dire di essere soddisfatto della collana, e anche la saga del Cataclisma l'ho parecchio. Peccato per la divisione delle storie tra un volume e l'altro, effettivamente un po' irritante...

Re: DC: Batman

Inviato: martedì 23 dicembre 2008, 13:41
da DeborohWalker
Tyrrel ha scritto:Ancora? Ma prima o poi pubblicheranno anche THe Dark Knight Return?
Boh. Secondo me no. Certo, ci starebbe bene, ma così la Plaenta si brucerebbe un bel po' di acquisti d'ora in poi delle due absolute; lo stesso è avvenuto con Year One proprio su questa collana, ma era il primo numero e credo servisse per fare da richiamo e attirare un bel po' di lettori, diverso sarebbe per le due graphic novel così importanti pubblicate in sordina in coda al'iniziativa.
Sinceramente spero che non lo facciano, io ho già le edizioni Absolute e credo che due storie simili debbano essere valorizzate così, se le pubblicassero anche su Batman La Leggenda mi ritroverei ad avere un doppione o una collana incompleta, e la cosa sarebbe antipatica dato che la tradizione è quella di spezzare comunque le storie. Insomma, avere un Dark Knight Return 1 e 2, con magari un episodio del primo pubblicato sul volume precedente come si è sempre fatto, ritengo sia uno scempio.
A quel punto tanto vale recuperarsi l'edizione uscita con I Classici Oro di Repubblica, che dovrebbe trovarsi usato a un prezzo decisamente irrisorio.
Tyrrel ha scritto:Comunque anch'io ho ricevuto il 3° pacco (insieme al sesto della Grande Dinastia che aspettavo da Settembre)
Anch'io, evidentemente le poste si divertono a dare batoste a noi poveri nerd delapidatori.

Re: DC: Batman

Inviato: mercoledì 04 febbraio 2009, 10:40
da Akane.t
E' stata data notizia ufficiale che la serie in allegato a Panorama proseguirà di sicuro fino al numero 40. Però ancora non si sa di quali saghe saranno composti i nuovi volumi.

Re: DC: Batman

Inviato: mercoledì 04 febbraio 2009, 14:00
da Tyrrel
E vogliamo scomettere che poi annunceranno che si arriverà anche al 50? :omg:

Re: DC: Batman

Inviato: giovedì 12 febbraio 2009, 23:28
da Bramo
Interessante notizia dal Corriere della Sera sugli sviluppi delle vicende di Batman

Vittoria Oscura

Inviato: martedì 17 febbraio 2009, 19:08
da DeborohWalker
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Nella pagina precedente del topic ho commentato Il Lungo Halloween; se non avete letto quella che ritengo essere LA graphic novel di Batman potete pure passare oltre, dato che Vittoria Oscura ne è il naturale sviluppo, un sequel a tutti gli effetti.
Gli autori sono gli stessi, Jeph Loeb e Tim Sale, una garanzia.
Il "format" è il medesimo: una saga in 14 episodi che racconta una complessa detective story.
La vicenda anche in questo caso è incentrata su un serial killer che uccide ogni mese.
E tutto prende vita proprio dai fatti narrati ne Il Lungo Halloween: gli omicidi di Holiday e la trasformazione di Harvey Dent in Due Facce.
Gli omicidi seriali stavolta non colpiscono mafiosi, bensì agenti della polizia di Gotham, che vengono ritrovati impiccati con misteriosi messaggi in codice legati al gioco dell'impiccato.
Tutto prosegue in maniera molto simile a quanto avveniva ne Il Lungo Halloween, con Batman che nel corso delle indagini si trova ad affrontare buona parte del pantheon dei suoi nemici di sempre; inoltre, Bruce Wayne dovrà affrontare la sua relazione con Selina Kyle, alias Catwoman.
L'intreccio e tutta l'indagine sono leggermente inferiori alla primo grande approccio a Batman di Loeb e Sale, ma le atmosfere e i dialoghi rimangono comunque di altissimo livello. Nell'ultimo terzo dell'opera Bruce incontra Dick Grayson, giovanotto appena rimasto orfano che sarà allevato dal miliardario, destinato a diventare Robin.
Nonostante la spalla di Batman sia sempre stata detestata dalla maggior parte dei suoi lettori, qui il rapporto con Robin è forse l'elemento più interessante di tutta la graphic novel, con uno sfruttamento perfetto di tutte le similitudini e le differenze che ci sono tra Bruce e Dick.

Batman La Leggenda vol.7: La Spada di Azrael

Inviato: lunedì 23 febbraio 2009, 23:16
da DeborohWalker
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Un misterioso uomo con armatura medioevale e spada fiammeggiante attacca il corrotto uomo d'affari Charleton LeHah; il magnate rimane ferito, ma riesce a sparare all'angelo vendicatore Azrael, che si trascina fino a casa sua dove, prima di morire, rivela al figlio la sua identità e la missione che si era prefissato. Il ragazzo scoprirà, durante un viaggio in Europa, di essere il discendente di un'antica setta di templari e di essere sempre stato educato per portare a compimento il compito; anche LeHah nel frattempo raggiunge il Vecchio Continente, dove invoca un demone che lo aiuterà ad eliminare Azrael.
In questa faida millenaria finisce in mezzo Batman, intervenuto per cercare di calmare le acque, ma finendoci a sua volta invischiato; sarà però Alfred, collaborando con Azrael, a salvare il suo padrone ed eliminare il malvagio affarista.
Ai disegni troviamo Joe Quesada, futuro disegnatore e direttore Marvel, qui alle prese con la sua prima storia importante, che per ironia della sorte è targata DC Comics; il suo tratto, pur se ancora in via di definizione, ha già una personalità riconoscibile, e per certe caratteristiche ricorda quello di Frank Miller.
La storia è piacevole da leggere e contiene alcuni personaggi, ma da quanto ho letto è fondamentale nella continuity batmaniana proprio perchè introduce Azrael, importante nella saga Knightfall; peccato a questo punto che non sia stata inserita nella collana anch'essa...

La seconda metà dell'albo è occupata dall'inizio della saga di Cataclisma, ma preferisco parlarne in futuro in un post dedicato interamente ad essa.

Batman La Leggenda vol.8-9: Cataclisma

Inviato: martedì 14 aprile 2009, 02:48
da DeborohWalker
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Per i miei soliti ritardi sono arrivato a questo volume solo ora e la lettura si è rivelata, per una una triste coincidenza, con i recenti eventi dell'Abruzzo: Cataclisma è un grande evento che ha coinvolto tutte le serie batmaniane, devastando per mesi la città di Gotham City, vittima di un enorme terremoto che ha distrutto strade e palazzi, causando decine di migliaia di morti.
Per la situazione in cui si trova Gotham e per l'atmosfera che si respira mi ha ricordato la storia di Spiderman sull'11 Settembre, anche se tutto è molto meno retorico e attinente alla realtà, nel bene e nel male.
La scossa provoca il crollo dei palazzi, degli alti grattacieli della città, facendo piombare tutti gli abitanti sotto le macerie: supereroi, supercriminali, poliziotti, ladri, civili. Ci sono fuorilegge che sopraffatti dalla catastrofe aiuteranno le persone vicine, persone che invece in preda al panico non riusciranno ad essere del minimo aiuto.
Feriti che devono essere rassicurati, storie personali che finiscono bene e, come lo stesso Batman riconosce, la maggior parte dei tentativi di salvataggio in queste condizioni è destinata ad avere un esito infelice; inquietante come poche la storia in 5 pagine Intrappolato disegnata da Alex Maleev, nella quale seguiamo un uomo sepolto, la sua disperazione, la sua speranza di essere salvato quando sente intervenire i soccorsi, e infine il suo abbandono nel buio dopo che i suoi possibili salvatori hanno recuperato un bambino qualche piano sopra di lui, andandosene felici.
Molto bella anche Isola di Uomini, nel quale un condannato alla pena di morte riesce a fuggire dalla sua cella grazie al terremoto, ma dimostrerà il suo buon cuore salvando le persone vicino a lui, fino a perire tristemente nell'impresa, proprio all'orario nel quale era stata fissata la sua esecuzione.
Dopo tante storie di supereroi costretti a fronteggiare cattivi mascherati dotati di superpoteri, vederli alle prese con un evento inevitabile causato dalla natura stesso serve a ridimensionare il tutto, ma permette comunque ai personaggi di dimostrare il proprio eroismo; tra queste c'è Barara Gordon, costretta sulla sedia a rotelle, ma che riesce a mantenere la lucidità necessaria a supervisionare i salvataggi della polizia.
Non manca chi approfitta della disgrazia per approfittare delle persone ferite e degli edifici distrutti, sciacallando liberamente mentre le autorità sono alle prese con i salvataggi; ad approfittare più di tutti della tragedia è un fantomatico Quakemaster che ha rivendicato l'accaduto, e chiede una somma di denaro enorme minacciando di ripetere la scossa.
Una tragedia come questa consente comunque di raccontare le storie di persone qualunque che hanno visto le proprie vite sconvolte, in un modo o nell'altro, dal terremoto, con tutte le possibili conseguenze che il cataclisma può creare.
Per mesi Gotham sarà impegnata nella ricostruzione, ed è interessante vedere come anche in questo processo ci sia chi aiuta il prossimo e chi invece cerca di approfittarne o comunque se ne disinteressa; interessante anche il ruolo di Bruce Wayne come uomo d'affari della città, l'unico ad aver sempre preferito spendere cifre maggiori pur di avere edifici a prova di terremoto. La ricostruzione poi, mette in serio pericolo l'identità segreta di Batman, dato che la villa Wayne era costruita proprio sopra la Batcaverna ed è crollata su sè stessa, e con la Batcaverna a cielo aperto, qualunque ricostruzione rischia di rivelare a tutti chi è in realtà Bruce.
La morale finale è illuminante e viene pronunciata proprio da Bruce, che preferisce lasciare da parte il cordoglio e il vittimismo, in favore di un qualcosa di più stimolante che carichi la città di coraggio e di una speranza per il futuro.

Re: DC: Batman

Inviato: martedì 14 aprile 2009, 08:21
da Tyrrel
Anch'io sto accumulando ritardi nella lettura della serie, ma Cataclisma lo lessi appena arrivò il pacco. Un gran bel saga, la cui lunghezza è equiparata alla gravità delle evento e soprattutto alle sue catastrofiche conseguenze. Col senno di quel che è avvenuto la settimana scorsa, supereroi e supercriminali a parte, gli autori sono riusciti a presentare una situazione molto realistica.

Re: DC: Batman

Inviato: giovedì 30 aprile 2009, 14:34
da Akane.t
Ufficialmente la serie arriverà a 50, ancora non si sa quali saranno le 'saghe' pubblicate. Probabile Knightfall, tanto l'ordine cronologico della serie è già andato a remengo ^^

Re: DC: Batman

Inviato: lunedì 11 maggio 2009, 13:05
da Tyrrel
Akane.t ha scritto:Ufficialmente la serie arriverà a 50, ancora non si sa quali saranno le 'saghe' pubblicate. Probabile Knightfall, tanto l'ordine cronologico della serie è già andato a remengo ^^
A tal proposito, c'è anche una news di ComicUs:

http://www.comicus.it/view.php?section=news&id=6132

Da quel che si capisce si dovrebbero fermare al 50°, ma stanno preparando altre iniziative sul Cavaliere Oscuro.