Re: Casty
Inviato: sabato 10 novembre 2007, 12:57
23. Topolino e gli Effetti della Disastrometa

Testi: Casty
Disegni: Roberto Vian
Tavole: 38
Topolino #2599, Settembre 2005
Senza soluzione di continuità dalla storia precedente ecco di nuovo Macchia Nera, sempre impegnato con la fantascienza. A dire il vero, sembra quasi che questa storia sia un po' un'intrusa tra le due a tema temporale, L'Uomo Ingannatempo e I Colpi dell'Uomo Qualunque, legate tralatro da un filo di continuity, ma rientra a pieno titolo in quella che è la tendenza di Casty del periodo. Il recupero di Macchia continua quindi a gonfie vele, questa volta grazie ai disegni dell'ottimo Vian, qui alla sua prima collaborazione con Casty. E bisogna proprio dire che Vian è capace di dare alle storie di Casty quel tocco adulto, senza per questo rinunciare al tono surreale, che viene invece messo notevolmente in risalto, grazie al contrasto. A far da spalla a Topolino ritroviamo inoltre lo scarpiano Bruto, reduce dall'Isola Nefausta e dal Mistero Pop. Ma se bisogna individuare un punto davvero notevole in questa storia non si potrà fare a meno che rintracciarlo...nella storia stessa che stavolta è veramente delirante. L'idea che la Terra smetta di girare e che per riattivarla sia necessario che tutti i popoli del mondo facciano un saltino all'unisono è spaventevolmente geniale, per quanto assolutamente assurda, e riesce addirittura a prendere di sorpresa il lettore la scena in cui questo stratagemma non funziona...proprio perchè Topolino e Macchia sono indaffarati a darsele di santa ragione, anzichè a compiere il famigerato saltino. Delirante coerenza narrativa insomma, e basta questo a rendere questa storia il picco della surrealità Castyana. Vedremo in futuro cose ben più fantasiose ma nessuna riuscirà a sbigottire tanto quanto questo ipotetico momento di fratellanza mondiale.

Testi: Casty
Disegni: Roberto Vian
Tavole: 38
Topolino #2599, Settembre 2005
Senza soluzione di continuità dalla storia precedente ecco di nuovo Macchia Nera, sempre impegnato con la fantascienza. A dire il vero, sembra quasi che questa storia sia un po' un'intrusa tra le due a tema temporale, L'Uomo Ingannatempo e I Colpi dell'Uomo Qualunque, legate tralatro da un filo di continuity, ma rientra a pieno titolo in quella che è la tendenza di Casty del periodo. Il recupero di Macchia continua quindi a gonfie vele, questa volta grazie ai disegni dell'ottimo Vian, qui alla sua prima collaborazione con Casty. E bisogna proprio dire che Vian è capace di dare alle storie di Casty quel tocco adulto, senza per questo rinunciare al tono surreale, che viene invece messo notevolmente in risalto, grazie al contrasto. A far da spalla a Topolino ritroviamo inoltre lo scarpiano Bruto, reduce dall'Isola Nefausta e dal Mistero Pop. Ma se bisogna individuare un punto davvero notevole in questa storia non si potrà fare a meno che rintracciarlo...nella storia stessa che stavolta è veramente delirante. L'idea che la Terra smetta di girare e che per riattivarla sia necessario che tutti i popoli del mondo facciano un saltino all'unisono è spaventevolmente geniale, per quanto assolutamente assurda, e riesce addirittura a prendere di sorpresa il lettore la scena in cui questo stratagemma non funziona...proprio perchè Topolino e Macchia sono indaffarati a darsele di santa ragione, anzichè a compiere il famigerato saltino. Delirante coerenza narrativa insomma, e basta questo a rendere questa storia il picco della surrealità Castyana. Vedremo in futuro cose ben più fantasiose ma nessuna riuscirà a sbigottire tanto quanto questo ipotetico momento di fratellanza mondiale.















