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Il famoso numero con la Rapina del Milenio. Periodaccio per le cover del Topo, anche perchè questa sarebbe dovuta stare un paio di numeri più avanti. Ma vabbè. Ottima la vignetta zichiana, che ironizza e nel contempo celebra Topolino. Tra le storie "minori" del numero va notata una strana storia che esce dagli stilemi di Cimino in cui viene ripescato, con un'atipica nota di continuity, Anacleto Mitraglia.
Topolino e gli Onesti Furfanti (Bosco/Perina): Come al solito questi gialletti urbani di Bosco partono da premesse più che buone, con una costruzione della trama molto scolastica ma interessante, che però poi finisce allegramente nel cliché e nel già visto. Pure stavolta sembrerebbe andare così, ma un piccolo colpo di scena nel finale risolleva di molto la baracca.
Topolino e la Rapina del Millennio - Quarta Puntata (Ziche): Una bella idea quella di Topolino con la sindrome di Stoccolma, per il resto la storia stenta ancora a decollare.
Il Grande Viaggio di Paperino e Papernova - Capitolo 4: Il Segreto di Papervlad (Ambrosio/Mazzarello): Ambrosio continua a irritare il lettore perbene proponendogli personaggi e situazioni puerili ma nel contempo pretenziose. E' chiaro come tra saghe scoppiazzate, sviluppi puerili, commercialate fuori luogo, frittolaggini e presenze vip imposte, alla base del suo operato ci sia un disegno ben preciso, approvato dalla nuova gestione. E l'appassionato Disney doc ovviamente si strappa i capelli. Tra vampiri buoni e forza dell'amicizia anche questa scemata di saga volge al termine.
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Porca vacca, l'hanno rifatto. E anche il Classico Disney dell'annata 2008, com'era accaduto l'anno scorso, è stato bellamente lisciato. Niente cover dedicata, ma un piccolo occhiello in cima, e un banale Indiana Pipps storto che tiene inspiegabilmente in mano un phon a prendersi l'immagine. Perchè? Senza contare che la stessa presenza del phon suggerisce l'origine "di fortuna" della cover in questione, perchè per Wall-E sì, per Pirati dei Caraibi sì, per HSM sì e per Bolt no? Precisa strategia editoriale tafazziana volta a privilegiare i Pixar a scapito dei Disney? Credo sia piuttosto una scelta figlia dell'ignoranza e della faciloneria: "il film Disney di quest'anno è stato Wall-E e questo basta" senza distinzioni, senza voler capire da dove escano questi film, chi li fa, perchè escono a coppie di due. Ma in fondo, benchè la cosa ormai possa sembrare strana, si tratta del Classico Disney di Natale. In un mondo dove una tale tradizione non viene neanche più percepita non mi sembrava proprio il caso che pure Topolino, un canale pubblicitario praticamente gratuito alzasse le spalle alla propria produzione centrale. Pure l'articoletto al centro è alquanto orrido, dagli strilli sembra far capire che Bolt è un supereroe davvero e a un certo punto parte uno spoilerone alquanto fasullo, in cui si dice che Mittens finirà rapita dal dottor Calico. Fatto che non avendo riscontro nel film mi ha pure un po' guastato la visione, visto che mi sono aspettato fino all'ultimo una qualche rivelazione da parte dell'attore che interpreta il cattivo della serie di Bolt. Bé se l'anno prossimo non viene dedicata una cover a La Principessa e la Rana, che è un test per vedere se il 2d può avere un futuro, non so cosa faccio. Capacissimo che smetto Topolino.
Indiana Pipps e il Segreto dei Pyu (Salati/De Vita): Si apprezza il riutilizzo di questo personaggio. Basterebbe produrre storie un po' meno rapide e scontate, così non serve a nessuno che ci sia un Indiana Pipps di cui raccontare le avventure.
Topolino e la Rapina del Millennio - Quinta Puntata (Ziche): Capitolo di passaggio in cui si svelano gli altarini. Piacevole ma mi sa che la macchinosità della trama non fa altro che nasconderne l'inconsistenza. Insomma, una Ziche sempre piacevole ma meno ispirata sia dal punto di vista della sceneggiatura che da quello del disegno. Un po' un peccato visto che io ero tra quelli che non aveva considerato affatto sottotono Paperina di Rivondosa.
In conclusione una danese di Fecchi carina, ma come al solito un po' prolissa e noiosa.
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Eh già una copertina invogliante che segna il ritorno di una delle migliori saghe della nuova gestione. Da notare sul retro lo speciale TopoNatale con i disegni di Intini, e le sue vignettone assai divertenti.
Doubleduck - Prima della Prima (Vitaliano/Cavazzano): Un buon Vitaliano e un buon Cavazzano, con i colori di un buon Monteduro ci regalano questa chicca, che altro non è che una sorta di prosecuzione a storia singola di quel ciclo di quattro episodi che si era fatto apprezzare in primavera. La trama è banalotta, ma si fanno apprezzare la sceneggiatura, le situazioni, la recitazione dei personaggi, l'umorismo. Un buon esempio di fumetto Disney, insomma.
La questione storia singola fa inarcare però un sopracciglio: si è già vista accadere la stessa cosa con Wizards of Mickey che dalla terza serie è stato ridimensionato, e con Ultraheroes che è tornato sottoforma di numero speciale, certo in quei due casi il ridimensionamento è stato un bene visto che si trattava di saghe sconclusionate, però Doubleduck dimostra di poter avere ancora le carte in tavola per offrire parecchio e il sibillino dialogo finale su chi possa essere il capo dell'Agenzia mette una pulce nell'orecchio bella grossa (che sia lo stesso Paperino?).
Topolino e la Rapina del Millennio - Sesta Puntata (Ziche): Anche qui qualche buono spunto (e la vignetta da cui si originava la cover di qualche numero fa), ma nel complesso poco mordente.
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Una cover dedicata alla Rapina del Millennio, però opera di Mazzarello, per un numero un po' sottotono. Oltre alle storie sottoelencate completano il quadro una ciminiana atipica, con protagonista Amelia e la ripresa di una saga by Panaro con protagonista Ciccio e un professore...saga di cui non si sentiva per niente bisogno, in tutta sincerità.
Paperino e l'Incarico Fortunato (Faccini/Perina): Simpatica e delirosa. Però il tono facciniano viene smorzato dai disegni di Perina, meno adatti a quel registro. Il punto è che la storia è carina ma in apertura di volume non ci sta molto, sarebbe una perfetta breve, di quelle che migliorerebbero il giornale, che così verrebbe impreziosito anche dai riempitivi.
Topolino e la Rapina del Millennio - Settima Puntata (Ziche): Si ridacchia, ma continua a sembrare che i personaggi vadano qua e là senza ordine e controllo. Non si intravede un disegno complessivo preciso, ed è un peccato. Forse con i miniepisodietti in stile soap la Ziche se la cavava meglio, piuttosto che con una trama che pur delirosa pretenderebbe di essere organica.
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Oh il numero di Aldo, Giovanni e Giacomo. E porca miseria, Giovanni è UGUALE.
Paperino e Paperoga in...Tre Paperi Dentro a un Cinema (Vitaliano/Perina): Uhm, carina. Bello il sottotesto sul fatto che non necessariamente un bel film dev'essere triste. E i tre sono una garanzia anche con becco e piume (Giovanni, ripeto, è impressionante), solo che...solo che mi aspettavo di meglio. Non ho trovato benissimo adattate le loro battute, forse a causa del fatto che sono nate per un media diverso, e con tempi e modi diversi che su carta danno solo l'impressione di voler essere strizzatine d'occhio ai loro fan. Insomma, più che puntare sul loro lato comico/teatrale ci si sarebbe potuto ispirare di più ai film, dove i loro caratteri vengono fuori grazie alla trama. O meglio ancora, si sarebbe potuto fare una cosa più simpatica: un fumetto con solo loro tre, che gli altri personaggi tanto ci stanno stretti e sanno di pretestuoso. Magari una bella storia Disney scritta a otto mani con il trio, un po' allegra e un po' melanconica, com'è nel loro stile. Rotfl i bagni Ambrosio comunque.
Topolino e la Rapina del Millennio - Ottava Puntata (Ziche): La Ziche è brava coi paradossi, e quindi quando se ne inventa uno le riesce bene. In questo caso viene migliorato il ritmo della storia dall'espediente di tutti i criminali in carcere.
Bum Bum e il Natale Spa (Mastantuono): Una storia d'autore, molto carina. E sicuramente meglio questo ritorno di Bum Bum rispetto al precedente. Divertente il modo in cui viene trattato Babbo Natale, sia pur con discrezione, ed è bello che una volta tanto Bum Bum sia lasciato un po' da solo o lo si integri meglio col resto della banda, che questo insistere sul trio stava rendendo un po' artificiali le cose.
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Il numero di Natale, con la copertina profumata. E' da un po' che ci penso, ma solo ora realizzo: non sarebbe il caso di ufficializzare Babbo Natale nel mondo Disney? Ormai è un personaggio di spicco, usato per la prima volta in due Silly Simphonies e poi passato in mano a pezzi grossi del calibro di Carl Barks e Tito Faraci che ci hanno prodotto capolavori. Quindi è assurdo che anno dopo anno i personaggi continuino a incontrarlo in migliaia di modi differenti, dimenticando di averlo conosciuto, a volte mostrando di crederci, altre volte no. In altre storie invece non esiste neppure. Insomma, va bene che la continuity nel mondo Disney è oggetto di accese discussioni, ma esistono dei casi limite e mi sa che Babbo Natale rientra in pieno nella categoria.
Zio Paperone e il Black-Out Natalizio (Faraci/Camboni): Esattamente come dicevo poco sopra. Poi ci può stare che un autore non segua la regola, però Babbo Natale è uno dei personaggi usati più e meglio da Tito. Ricordo lo Zio Natale del sequel del Monte Orso, il Babbo sbarbato coi folletti cool visto nel ciclo di Rock Sassi, e persino quella bella storia
Un Papero in Rosso in cui si ufficializzava la sua presenza mostrando che era Paperone a fornire le sue fabbriche di materiale. Insomma, dall'autore che negli ultimi tempi ha saputo ridare un senso alla parola continuity restituendoci lo Stemboat Willie, il Monte Orso, l'agenzia di Topolino e Pippo, mi è parso un po' strano questo presentare Babbo Natale da zero (e pure il flashback con Paperone e Archimede insieme nel Klondike, a dire il vero). Però non importa, la storia mi è piaciuta tantissimo perchè segna la ripresa delle storie di viaggio dei Paperi, se si esclude la routine ciminiana. Per la prima volta dopo secoli ho visto i Paperi immersi in un contesto diverso, e utilizzati al meglio. Paperoga, Gastone, Archimede, Paperone ne escono benissimo e vengono pienamente valorizzati dallo humor faraciano "
Eh no, Natale era ieri!"
Pippo Aiutante di Babbo Natale (Salati/Vian): Bellina questa storia in cui Salati riprende in mano la zia Tessie e il resto della banda Pippide. E carina anche l'idea che nella stirpe dei pippi ci sia pure un elfo di Babbo Natale.
Topolino e la Rapina del Millennio - Nona Puntata (Ziche): Fiappa. Si sapeva che prima o poi si sarebbe andati a parare su Daphne, e siccome siamo a un episodio dal finale si sperava in un climax migliore.
Da segnalare pure una ripresa stanchissima della Pia, dal punto di vista dei nipotini e una breve di Marconi che inaugura il ciclo
Le Mie Prigioni.