[BBC Wales] Doctor Who (BBC)
No. [spoiler]Mai stati cattivoni. Antipatici e stronzi sì, ma non cattivoni. Quello per cui il War Doctor voleva far fuori tutto è la sua stanchezza per la guerra. Non ne poteva più, e voleva evitare che finisse per distruggere l'universo. Meglio la distruzione di un mondo, bambini inclusi, che quella dell'universo (e c'è pure il parallelo con la distruzione di Londra o del mondo). Ma se puoi evitare anche di distruggere il mondo...[/spoiler]Dottor Paperus ha scritto:[spoiler]I Signori del Tempo erano dei cattivoni, ma adesso si possono salvare come se niente fosse, perché "pensate ai bambini!".[/spoiler]
E perché mai? Avviene nella timeline di Ten, il casino succede a parte e dopo. Mica Eleven ha dimenticato tutto sui Dottori precedenti...In The End of Time[spoiler]il Decimo dice di aver sposto Elisabetta I, ma in teoria dovrebbe essersene dimenticato.[/spoiler]
Non ci arrivano con la TARDIS, ma [spoiler]con i portali. Così come entrano con i quadri nella Tower of London, anch'essa dichiaratamente inaccessibile.[/spoiler][spoiler]La Guerra del Tempo prima era completamente inaccessibile, ma all'improvviso ci si può entrare ed uscire a piacere.[/spoiler]
Uh? TUTTI? Quando? Mai detto, e ricompaiono pure, e manco poco.[spoiler]I Dalek muoiono TUTTI sotto il fuoco amico. Cos'è, avevano davvero tutti i plotoni su Gallifrey?[/spoiler]
Staranno per i cazzi loro, direi. O pensi sia stato già girato TUTTO l'universo, dal 2005 in poi? O non ho capito la domanda?[spoiler]E tutte le altre razze che hanno partecipato alla guerra e che dovevano essere state sterminate dal Dottore, che fine hanno fatto, se lui in realtà non le ha mai distrutte?[/spoiler]
Probabile. E [spoiler]forse pure i gallifreyani. Spero non quelli rompipalle, che restino pure in versione dipinta. E che Link non li vada a recuperare :crossover:[/spoiler][spoiler]Buono il fatto che così probabilmente tornerà il Maestro.[/spoiler]
A volte. Ma non mi pare questo il caso. Anzi, ha pure trovato modo di risolvere noie compiute precedentemente. Come il [spoiler]Dottore cattivo. Che dai, stava poco in piedi, alla fine[/spoiler].Moffat è un grande narratore, ma mi pare che spesso e volentieri si perda fra le sue intricatissime trame, giustificando tutto con un gigantesco "perché sì".
Lorenzo Breda
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E parliamone. Lo speciale di natale finalmente davvero inserito nella trama! Fino ad ora erano state storie slegate (concediamo però l'importanza allo speciale The Doctor, the Widow and the Wardrobe dove [spoiler]Undici torna dai Ponds[/spoiler]), anche se spesso molto valide.Valerio ha scritto: E poi c'è questo.
[spoiler]Stiamo a vedere come scenderà sto silenzio... ho paura che lo romperò con qualche strillo però...[/spoiler]
Riguardo il 50th:

EDIT:
MA QUESTO E' ORO PURO
http://www.bbc.co.uk/programmes/p01m3kfy

Se erano temuti quanto i Dalek (vedi The Night of the Doctor), direi che sì, cattivoni ormai lo erano.LBreda ha scritto:No. [spoiler]Mai stati cattivoni. Antipatici e stronzi sì, ma non cattivoni. Quello per cui il War Doctor voleva far fuori tutto è la sua stanchezza per la guerra. Non ne poteva più, e voleva evitare che finisse per distruggere l'universo. Meglio la distruzione di un mondo, bambini inclusi, che quella dell'universo (e c'è pure il parallelo con la distruzione di Londra o del mondo). Ma se puoi evitare anche di distruggere il mondo...[/spoiler]
Ecco, hai sollevato un'altra questione: perché l'Undicesimo è l'unico che ricorda ciò che è successo?LBreda ha scritto:E perché mai? Avviene nella timeline di Ten, il casino succede a parte e dopo. Mica Eleven ha dimenticato tutto sui Dottori precedenti...
E comunque il War Doctor, poi Nono, ha dimenticato Rose, per dire.
È vero, qualcuno sopravvive. Ma i sopravvissuti provenivano dal campo di battaglia e si sono salvati per il rotto della cuffia, come si dice nel finale della prima stagione. Quindi sì, stavano tutti là su Gallifrey, i grandi strateghi.LBreda ha scritto:Uh? TUTTI? Quando? Mai detto, e ricompaiono pure, e manco poco.
Quindi, se gli altri popoli sono sopravvissuti e stanno per i cazzi loro, il salvataggio di Gallifrey alla fine non è altro che un segreto di Pulcinella.LBreda ha scritto:Staranno per i cazzi loro, direi. O pensi sia stato già girato TUTTO l'universo, dal 2005 in poi? O non ho capito la domanda?
In una guerra non ci sono buoni. Persone da salvare, invece, se possibile, sì.Se erano temuti quanto i Dalek (vedi The Night of the Doctor), direi che sì, cattivoni ormai lo erano.
Ciò che è successo nella vicenda centrale dello speciale, sostanzialmente col [spoiler]richiamo via quadro[/spoiler], è ricordato solo da Eleven, che è quello "nella cui timeline" avviene il tutto, in un certo senso. È lui che richiama gli altri, che vivono un'esperienza che non ricorderanno. Ricorderanno però il prima e il dopo. [spoiler]Matrimonio compreso[/spoiler]. Rose è nel durante.Ecco, hai sollevato un'altra questione: perché l'Undicesimo è l'unico che ricorda ciò che è successo?
E comunque il War Doctor, poi Nono, ha dimenticato Rose, per dire.
Uh? Nessuno di onniscente ha mai detto nulla del genere. I dottori, a parte Eleven da oggi in poi, NON SANNO che [spoiler]Gallifrey non è stata distrutta[/spoiler], e hanno un'idea completamente falsa di come sono andate le cose lì. Può benissimo essere falso il tutto.È vero, qualcuno sopravvive. Ma i sopravvissuti provenivano dal campo di battaglia e si sono salvati per il rotto della cuffia, come si dice nel finale della prima stagione. Quindi sì, stavano tutti là su Gallifrey, i grandi strateghi.![]()
[/quote]Quindi, se gli altri popoli sono sopravvissuti e stanno per i cazzi loro, il salvataggio di Gallifrey alla fine non è altro che un segreto di Pulcinella.
Gli effetti di Gallifrey distrutta e di ciò che avviene nello speciale, sono i medesimi. Chiunque non fosse stato lì, e non fosse stato quindi [spoiler]dipinto[/spoiler], non può sapere che in effetti [spoiler]Gallifrey non è propriamente distrutta[/spoiler].
Lorenzo Breda
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Doctor Who 50th Anniversary Special - The Day of the Doctor

[inutile dire che qualche spoiler qui sotto c'è...]
C'è poco da dire: si può stare a fare le pulci alla coerenza narrativa e alla continuity finché si vuole, così come si può accusare Moffat di essere solo un trollone della peggior specie (e lo è, intendiamoci, ma non è *solo* quello
), ma non si può negare che quello che sta dietro a The Day of the Doctor sia materiale di una qualità narrativa e attoriale veramente eccelse.
Attoriali perché Matt Smith, David Tennant e John Hurt regalano ai fan una prestazione veramente grandiosa: già solo vedere interagire Smith e Tennant insieme, sogno bagnato di tantissimi appassionati della serie, basterebbe infatti a catalizzare l'attenzione e a lanciare questo speciale nell'Olimpo degli episodi più significativi di tutti i 50 anni di produzione. Ma in più i due, dimostrando vero e noto affetto per il ruolo di Dottore, si impegnano per rendere alla grande nel loro ruolo, e mettere in evidenza le differenze di Ten e Eleven che, effettivamente ci sono, a dispetto di quanto mi sembrò ai tempi della rigenerazione.
Hurt infine è maiuscolo: il Dottore imprevisto e imprevedibile è un personaggio caratterizzato davvero bene perché riesce a trasmettere in modo naturale tutta la sofferenza di cui si deve far carico senza rinunciare comunque a un minimo di gioviale iniziativa, che contraddistingue l'anima del Dottore. E tutto questo attraverso le espressioni del volto. Fantastico, e la sua interazione con Tennant e Smith porta ad un terzetto fenomenale che, quando si muove insieme sullo schermo, il livello di figosità arriva in alto, molto in alto.
D'altro canto Moffat con la sceneggiatura crea un piccolo gioiello, che mette un punto fermo quanto inaspettato al periodo più oscuro della timeline del Dottore, la Guerra del Tempo. La maggior durata a disposizione permette di strutturare l'episodio per sottocamere che si intersecano tra loro in modo assolutamente ragionato, fino a che un unico filo rosso unisce tutto quanto e tutti quanti: quindi dopo l'intro ecco la parentesi che ci mostra Gallifrey durante l'ultimo giorno del conflitto e con il War Doctor pronto a fare quel che deve essere fatto; poi si torna nella timeline principale, dalla quale però si arriva a Tennant che indaga su mostruosi alieni mutaforma rossi. E poi c'è il fez che unisce le fila e fa camminare la trama verso il suo vero obiettivo: mostrare ancora una volta che quel poco che sapevamo su quel giorno che il Dottore voleva dimenticare a tutti i costi era una menzogna. E la spiegazione fila così bene sia sul piano logico (Eccleston e Tennant che non avrebbero ricordato quanto fatto in questo episodio, così come Smith fino ad ora) che sul piano "Dottore" (la versione di Moffat/Hurt è sicuramente più riconducibile all'archetipo del Dottore rispetto ad uno spietato distruttore di mondi, per necessità o meno), che lo spettatore non potrà non rimanere deliziato dalla soluzione dell'intrigo.
Che, in un colpo solo, toglie il velo sul più grande segreto del Dottore e si collega direttamente allo speciale di Natale in onda fra un mese, regalando un nuovo obiettivo al protagonista. E considerando che il prossimo episodio sarà l'ultima volta di Smith, la cosa dà da pensare
Fuor di continuity, comunque, l'idea di un'arma di distruzione di massa che sia cosciente di se stessa tanto da intervenire per distoglierti dal tuo rovinoso intento è una cosa geniale.
Poi ci sono le finezze, che come sa fare l'occhiolino ai fan Moffat non lo sa fare nessuno
La sciarpa dell'assistente di Kate Stewart, per esempio, senza contare Tom Baker alla fine, metanarrativo più che mai, o gli occhi di Peter Capaldi. Le battute reciproche tra Tennant e Smith sulle loro differenze, o di Hurt sul fatto che li vede troppo giovani. La battuta sulle orecchie di Eccleston e, soprattutto, la rigenerazione da Hurt a Eccleston, senza ovviamente vederne il risultato ma ci dobbiamo accontentare.
Tutte cose che fanno esultare, sorridere e commuovere.
E tutte cose che, insieme a quelle più macroscopiche, rendono questi 75 minuti televisivi sia una degna celebrazione della serie, sia un colpo grosso per la mitologia del Dottore, sia una svolta non da poco nella continuity attuale.
Applausi e nient'altro, davvero.
Nota a margine per Rai 4. Dai, brava. Spiace per il disguido del doppio audio mancato, di cui tanto non avrei usufruito ma che come principio ci stava. Per il resto però, confrontando la traduzione con l'originale, sono stati bravi mi pare e non hanno fatto cappellate come nel teaser. E il doppiatore di Tennant continua a piacermi un sacco.

[inutile dire che qualche spoiler qui sotto c'è...]
C'è poco da dire: si può stare a fare le pulci alla coerenza narrativa e alla continuity finché si vuole, così come si può accusare Moffat di essere solo un trollone della peggior specie (e lo è, intendiamoci, ma non è *solo* quello
Attoriali perché Matt Smith, David Tennant e John Hurt regalano ai fan una prestazione veramente grandiosa: già solo vedere interagire Smith e Tennant insieme, sogno bagnato di tantissimi appassionati della serie, basterebbe infatti a catalizzare l'attenzione e a lanciare questo speciale nell'Olimpo degli episodi più significativi di tutti i 50 anni di produzione. Ma in più i due, dimostrando vero e noto affetto per il ruolo di Dottore, si impegnano per rendere alla grande nel loro ruolo, e mettere in evidenza le differenze di Ten e Eleven che, effettivamente ci sono, a dispetto di quanto mi sembrò ai tempi della rigenerazione.
Hurt infine è maiuscolo: il Dottore imprevisto e imprevedibile è un personaggio caratterizzato davvero bene perché riesce a trasmettere in modo naturale tutta la sofferenza di cui si deve far carico senza rinunciare comunque a un minimo di gioviale iniziativa, che contraddistingue l'anima del Dottore. E tutto questo attraverso le espressioni del volto. Fantastico, e la sua interazione con Tennant e Smith porta ad un terzetto fenomenale che, quando si muove insieme sullo schermo, il livello di figosità arriva in alto, molto in alto.
D'altro canto Moffat con la sceneggiatura crea un piccolo gioiello, che mette un punto fermo quanto inaspettato al periodo più oscuro della timeline del Dottore, la Guerra del Tempo. La maggior durata a disposizione permette di strutturare l'episodio per sottocamere che si intersecano tra loro in modo assolutamente ragionato, fino a che un unico filo rosso unisce tutto quanto e tutti quanti: quindi dopo l'intro ecco la parentesi che ci mostra Gallifrey durante l'ultimo giorno del conflitto e con il War Doctor pronto a fare quel che deve essere fatto; poi si torna nella timeline principale, dalla quale però si arriva a Tennant che indaga su mostruosi alieni mutaforma rossi. E poi c'è il fez che unisce le fila e fa camminare la trama verso il suo vero obiettivo: mostrare ancora una volta che quel poco che sapevamo su quel giorno che il Dottore voleva dimenticare a tutti i costi era una menzogna. E la spiegazione fila così bene sia sul piano logico (Eccleston e Tennant che non avrebbero ricordato quanto fatto in questo episodio, così come Smith fino ad ora) che sul piano "Dottore" (la versione di Moffat/Hurt è sicuramente più riconducibile all'archetipo del Dottore rispetto ad uno spietato distruttore di mondi, per necessità o meno), che lo spettatore non potrà non rimanere deliziato dalla soluzione dell'intrigo.
Che, in un colpo solo, toglie il velo sul più grande segreto del Dottore e si collega direttamente allo speciale di Natale in onda fra un mese, regalando un nuovo obiettivo al protagonista. E considerando che il prossimo episodio sarà l'ultima volta di Smith, la cosa dà da pensare
Fuor di continuity, comunque, l'idea di un'arma di distruzione di massa che sia cosciente di se stessa tanto da intervenire per distoglierti dal tuo rovinoso intento è una cosa geniale.
Poi ci sono le finezze, che come sa fare l'occhiolino ai fan Moffat non lo sa fare nessuno
La sciarpa dell'assistente di Kate Stewart, per esempio, senza contare Tom Baker alla fine, metanarrativo più che mai, o gli occhi di Peter Capaldi. Le battute reciproche tra Tennant e Smith sulle loro differenze, o di Hurt sul fatto che li vede troppo giovani. La battuta sulle orecchie di Eccleston e, soprattutto, la rigenerazione da Hurt a Eccleston, senza ovviamente vederne il risultato ma ci dobbiamo accontentare.
Tutte cose che fanno esultare, sorridere e commuovere.
E tutte cose che, insieme a quelle più macroscopiche, rendono questi 75 minuti televisivi sia una degna celebrazione della serie, sia un colpo grosso per la mitologia del Dottore, sia una svolta non da poco nella continuity attuale.
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Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
Osservate l'orrendo baratro su cui è affacciato l'universo! ... senza spingere...
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Dispiace non averla vista completa, ma Eccleston era stato abbastanza chiaro a riguardo più volte (purtroppo). Tuttavia se noti bene, prima che l'inquadratura cambi è possibile vedere gli occhi e la fronte di Eccleston. Quindi il passaggio da War a 9th.Bramo ha scritto:la rigenerazione da Hurt a Eccleston, senza ovviamente vederne il risultato ma ci dobbiamo accontentare.
Poster dello speciale di Natale, The Time of the Doctor.
Ingrandite e guardate COSA c'è tra le fiamme che stanno in mezzo ai polsini del Dottore e di Clara.

Ingrandite e guardate COSA c'è tra le fiamme che stanno in mezzo ai polsini del Dottore e di Clara.

Segnalo che lo spoiler sullo speciale di Natale che gira da una settimana su GallifreyBase ed è stato ripreso da quei puzzoni del Sun è vero, come hanno purtroppo confermato Mark Gatiss, Toby Whithouse e Sue Vertue su twitter. Io l'ho letto tra le altre speculazioni nel forum di GB ritenendolo nulla piú che la creazione di un fan. Dannati giornalisti
Se non altro posso dire che se è davvero cosí sarà una figata!

Se non altro posso dire che se è davvero cosí sarà una figata!


Ha sempre lo sguardo cattivo/arrabbiato.

Ottimo lavoro.
Girano fondate e affidabili voci sul fatto che sia il dottore piú incazzoso da First a oggi.
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Fondate di sicuro, ma per quanto riguarda l'affidabile dipende da quanto vogliamo prendere Moffat per tale...LBreda ha scritto:Girano fondate e affidabili voci sul fatto che sia il dottore piú incazzoso da First a oggi.
In ogni caso, se sarà incazzoso sarà perché lo speciale di Natale gliene darà un OTTIMO motivo. Illazione mia basata sul fatto di aver letto lo spoiler, ma avrebbe tutto senso... oltre ad avercelo quanto visto dalla quinta serie a oggi.
Comunque non ci sono ancora immagini ufficiali di Capaldi come Dottore, eh, quella è una fanart come tutte quelle che girano attualmente.

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Figata all'ennesima potenza! 
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Quel Dottore alla testa di un manipolo di Silenti è curioso assai.
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E se guardi bene c'è pure il Dottore invecchiato.LBreda ha scritto:Quel Dottore alla testa di un manipolo di Silenti è curioso assai.
0'18'', appena il Dalek inizia a dire "The Doctor is regenerating". Se metti in pausa al momento giusto lo vedi.

Ultimo numero di DWM. Moffat parla di Tasha Lem, la tizia stranovestita che abbiamo visto nel trailer annunciare l'inizio dell'assedio di Trenzalore:
"The Doctor meets an old friend. Someone from his distant past. Someone who knows him very well, but whom we have never met. She's the Mother Superious of the Papal Mainframe."
Poi ti vedi altre immagini e...
"The Doctor meets an old friend. Someone from his distant past. Someone who knows him very well, but whom we have never met. She's the Mother Superious of the Papal Mainframe."
Poi ti vedi altre immagini e...

Trailer di BBCAmerica:

Alfine il tempo è giunto. Grazie, Smith, per tutto quello che mi hai dato. Sì, Tennant era un gran figo, le sue companions pure, ma il "mio" Dottore, quello che mi ha condotto sulla via di Londra, sei stato tu. Da Van Gogh in poi non hai smesso di commuovermi e soprattutto sorprendermi. E lo hai fatto fino alla fine - nonostante i soliti Dalek, Cybermen e Wheels Angels! - anzi, non hai mai smesso di migliorarti, in un costante upgrade di quella materia di cui sono fatti i sogni che è la tua run (e il telefilm tutto). Che storia la tua, Smith. Tennant era figo ma combatteva i mostri scorreggioni e il grasso che cola, ma tu ti sei creato una storia e te la sei portata avanti assieme a quell'astuto s. of a b. di Moffat, una delle persone più sagaci che abbia mai visto. In The time of the Doctor hai rimescolato tutte le tue stagioni per l'ennesima volta (IO lo sapevo che [spoiler]il Silenzio non era "cattivo"[/spoiler], ecco perché non mi impressionava!) e per l'ennesima volta sei andato oltre. Quando [spoiler]hai abbattutto i Dalek a colpi di rigenerazione[/spoiler] hai dato letteralmente tutto te stesso, come già facesti ad Akathen. Chi altro fa così, oggigiorno? Qualcuno si lamenta del tuo ego-centrismo, io invece ne gioisco. The Name, The Day, The Time: chi altri vanta una tripletta del genere?
Peccato soltanto per quei minuti finali, così [spoiler]convenzionali[/spoiler], e per quella rigenerazione zeppa di dejà-vu. Peccato per modo di dire, chiaro, ma una bella [spoiler]rigenerazione in medias res[/spoiler] sarebbe calzata all'uopo per uno come te che non rispetta mai le leggi (si vede che hai preso dal tuo amato Troughton). Ma forse tu e quel tizio che ti scrive avete voluto trollare una volta di più e fare il giro lungo per ritornare da dove eravate partiti. Allora va bene, Smith, e ti saluto così. Credo che tu e la tua run siate stati il materiale narrativo che più mi ha appagato negli ultimi quattro anni, e anche se ora c'è "occhi pazzi" Capaldi io mica me lo dimentico il passato. Concretamente, dico: non crederai davvero che mi basti sapere che i [spoiler]Time Lords sono nella breccia? Devono tornare[/spoiler]! Sappi che li aspetto fiducioso come un bambino. E poi Capaldi che [spoiler]non ricorda niente[/spoiler], e [spoiler]Trenzalore[/spoiler] che mica è finita così, e la [spoiler]Clara's mummy[/spoiler] che ho già visto da qualche parte, tutta roba che Capaldi non potrà ignorare, così come tu non hai ignorato le trame di Ninth e Tenth. Ma per adesso basta così. L'eleventh hour è giunta, e fra poco the clock strikes twelve...
p.s.:
Sondaggio: chi doppierà Capaldi?
NON Ale Rossi (come in WWZ), spero. Oliviero Dinelli (come in Torchwood) mi starebbe bene.
Peccato soltanto per quei minuti finali, così [spoiler]convenzionali[/spoiler], e per quella rigenerazione zeppa di dejà-vu. Peccato per modo di dire, chiaro, ma una bella [spoiler]rigenerazione in medias res[/spoiler] sarebbe calzata all'uopo per uno come te che non rispetta mai le leggi (si vede che hai preso dal tuo amato Troughton). Ma forse tu e quel tizio che ti scrive avete voluto trollare una volta di più e fare il giro lungo per ritornare da dove eravate partiti. Allora va bene, Smith, e ti saluto così. Credo che tu e la tua run siate stati il materiale narrativo che più mi ha appagato negli ultimi quattro anni, e anche se ora c'è "occhi pazzi" Capaldi io mica me lo dimentico il passato. Concretamente, dico: non crederai davvero che mi basti sapere che i [spoiler]Time Lords sono nella breccia? Devono tornare[/spoiler]! Sappi che li aspetto fiducioso come un bambino. E poi Capaldi che [spoiler]non ricorda niente[/spoiler], e [spoiler]Trenzalore[/spoiler] che mica è finita così, e la [spoiler]Clara's mummy[/spoiler] che ho già visto da qualche parte, tutta roba che Capaldi non potrà ignorare, così come tu non hai ignorato le trame di Ninth e Tenth. Ma per adesso basta così. L'eleventh hour è giunta, e fra poco the clock strikes twelve...
"E, per una volta, non si sbagliava!" (semi-cit.)max brody ha scritto:Ma...ma... sbaglio o War Doctor è diventato Nine?
p.s.:
Sondaggio: chi doppierà Capaldi?
NON Ale Rossi (come in WWZ), spero. Oliviero Dinelli (come in Torchwood) mi starebbe bene.

Ottimo lavoro.
Doctor Who Christmas Special - The Time of the Doctor

Lo speciale di Natale è la piacevole tradizione che dal 2005 Doctor Who non fa mancare ai suoi fan. E solitamente nemmeno delude, offrendo episodi che, più o meno immersi nella continuity, offrono però sempre storie forti e coinvolgenti.
The Time of the Doctor, pur essendo uno degli speciali più importanti per la storyline [spoiler](cambio di Dottore, e non con una semplice rigenerazione ma con un nuovo ciclo di rigenerazioni)[/spoiler], non rientra però tra gli speciali meglio riusciti sotto il profilo della trama, almeno per quanto mi riguarda.
C'era molta carne al fuoco, molti fili in sospeso riguardo Matt Smith, e proprio per questo mi aspettavo molto dal gran finale di questo Dottore, invece Moffat ha optato per una storia che da una parte offre come setting Trenzalore e porta in campo tutti i nemici sfidati negli ultimi anni, ma dall'altro presenta varie sottotrame che vengono gestite in maniera non proprio ottimale. Penso innanzitutto al Silenzio, che era rimasto un po' in sospeso e che qui trova una funzione piuttosto risibile e poco chiara/efficace. Ma anche Trenzalore stessa, che non ha visto morire il Dottore alla fine... e quindi ritornerà qui in futuro? Ci sarà un'altra battaglia? Perché proprio da questo pianeta c'era la breccia dentro la quale i Signori del Tempo facevano risuonare per l'universo la domanda fondamentale?
La breccia, poi, è un'altra sottotrama non molto chiara, anche se unendo quanto già si sapeva con l'informazione secondo cui è un condotto dal quale si può raggiungere Gallifrey, la spiegazione può apparire soddisfacente, in vista del futuro.
Le figate non mancano, comunque: alcune battute fulminanti di Smith, alcune trollate fini fini di Moffat, un paio di gag riuscite e vari momenti molto forti, come l'invecchiamento del Dottore, la battaglia finale contro i Dalek e soprattutto le ultime scene, che sono invece impeccabili: il discorso di Matt per molti versi ricorda quello di Tennant, due addii molto toccanti dove il confine tra attore e personaggi si sfuma fino quasi a scomparire. Il cammeo di [spoiler]Amy[/spoiler] è particolarmente gradito, toccante e anche dovuto, considerando che [spoiler]è stata l'unica a compagna dell'Undicesimo Dottore oltre a Clara[/spoiler].
Insomma, un episodio che ho rilevato come un po' debole nel suo svolgimento, che funziona bene nelle parti importanti relative a dove vuol andare a parare, ma che nell'ossatura della trama dell'episodio scricchiola un po', secondo me.
E glisso sulla scarsa presenza del Natale: ormai è chiaro che spesso è il pretesto per avere un episodio lungo un'ora e "fuoriserie" come regalo dalla BBC
Una cosa è vera, comunque: Tennant purtroppo non ha sempre goduto di buone sceneggiature, e la mancanza di un intreccio più unitario o comunque "maturo" si è sentita, confrontando le sue stagioni con quelle successive.
Quoto.

Lo speciale di Natale è la piacevole tradizione che dal 2005 Doctor Who non fa mancare ai suoi fan. E solitamente nemmeno delude, offrendo episodi che, più o meno immersi nella continuity, offrono però sempre storie forti e coinvolgenti.
The Time of the Doctor, pur essendo uno degli speciali più importanti per la storyline [spoiler](cambio di Dottore, e non con una semplice rigenerazione ma con un nuovo ciclo di rigenerazioni)[/spoiler], non rientra però tra gli speciali meglio riusciti sotto il profilo della trama, almeno per quanto mi riguarda.
C'era molta carne al fuoco, molti fili in sospeso riguardo Matt Smith, e proprio per questo mi aspettavo molto dal gran finale di questo Dottore, invece Moffat ha optato per una storia che da una parte offre come setting Trenzalore e porta in campo tutti i nemici sfidati negli ultimi anni, ma dall'altro presenta varie sottotrame che vengono gestite in maniera non proprio ottimale. Penso innanzitutto al Silenzio, che era rimasto un po' in sospeso e che qui trova una funzione piuttosto risibile e poco chiara/efficace. Ma anche Trenzalore stessa, che non ha visto morire il Dottore alla fine... e quindi ritornerà qui in futuro? Ci sarà un'altra battaglia? Perché proprio da questo pianeta c'era la breccia dentro la quale i Signori del Tempo facevano risuonare per l'universo la domanda fondamentale?
La breccia, poi, è un'altra sottotrama non molto chiara, anche se unendo quanto già si sapeva con l'informazione secondo cui è un condotto dal quale si può raggiungere Gallifrey, la spiegazione può apparire soddisfacente, in vista del futuro.
Le figate non mancano, comunque: alcune battute fulminanti di Smith, alcune trollate fini fini di Moffat, un paio di gag riuscite e vari momenti molto forti, come l'invecchiamento del Dottore, la battaglia finale contro i Dalek e soprattutto le ultime scene, che sono invece impeccabili: il discorso di Matt per molti versi ricorda quello di Tennant, due addii molto toccanti dove il confine tra attore e personaggi si sfuma fino quasi a scomparire. Il cammeo di [spoiler]Amy[/spoiler] è particolarmente gradito, toccante e anche dovuto, considerando che [spoiler]è stata l'unica a compagna dell'Undicesimo Dottore oltre a Clara[/spoiler].
Insomma, un episodio che ho rilevato come un po' debole nel suo svolgimento, che funziona bene nelle parti importanti relative a dove vuol andare a parare, ma che nell'ossatura della trama dell'episodio scricchiola un po', secondo me.
E glisso sulla scarsa presenza del Natale: ormai è chiaro che spesso è il pretesto per avere un episodio lungo un'ora e "fuoriserie" come regalo dalla BBC
Mmm. Sicuramente anch'io sono stato più "cresciuto" da Smith, essendo arrivato a seguire la serie nel pieno della sua run, ma Tennant resta il mio preferito, e dopo lo speciale del cinquantenario l'ho capito ancora di più. Per quanto lo speciale di Natale e la revisione su Rai 4 in questi giorni della settima stagione mi abbiano fatto capire perché amo anche Smith.max brody ha scritto:Sì, Tennant era un gran figo, le sue companions pure, ma il "mio" Dottore, quello che mi ha condotto sulla via di Londra, sei stato tu.
Una cosa è vera, comunque: Tennant purtroppo non ha sempre goduto di buone sceneggiature, e la mancanza di un intreccio più unitario o comunque "maturo" si è sentita, confrontando le sue stagioni con quelle successive.
Appuntomax brody ha scritto:ma tu ti sei creato una storia e te la sei portata avanti assieme a quell'astuto s. of a b. di Moffat, una delle persone più sagaci che abbia mai visto.
Decisamente è stata una tripletta molto ben gestita, nel complesso.max brody ha scritto:The Name, The Day, The Time: chi altri vanta una tripletta del genere?
Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
Osservate l'orrendo baratro su cui è affacciato l'universo! ... senza spingere...
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