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Re: [Disney] PKNE: Paperinik New Era
Inviato: giovedì 14 maggio 2015, 15:26
da Jurambalco
Valerio ha scritto:Quando uscirà il volume unico
Beh, certo. È un problema della redazione scegliere se usare PK per migliorare le vendite di Topolino oppure no.
Se con la prossima storia non di artibani i problemi rimarranno è probabile che finirò per aspettare direttamente l'uscita del cartonato.
Re: [Disney] PKNE: Paperinik New Era
Inviato: giovedì 14 maggio 2015, 15:29
da RedLas
Jurambalco ha scritto:Se con la prossima storia non di artibani i problemi rimarranno è probabile che finirò per aspettare direttamente l'uscita del cartonato.
Riusciresti ad aspettare dei mesi come per Potere e Potenza?

Apprezzo il tuo sforzo di volontà, io non ce la farei mai.
Re: [Disney] PKNE: Paperinik New Era
Inviato: giovedì 14 maggio 2015, 15:51
da Valerio
Ricordate che Pk ora ce lo avete perché le vendite del Topo con Potere e Potenza andarono bene. Se adesso si inizia a boicottare il Topo, chiaramente qualcosa si inceppa.
Poi comunque su una cosa ci sono pochi dubbi. I numeri con Potere e Potenza contenevano anche altre chicche in grado di agganciare il lettore only-pk e "affascinarlo", mentre con Gli Argini per adesso la cosa non mi pare star avvenendo. E Topolino è un giornaletto antologico che non dovrebbe poter campare su una sola storia di punta, per quanto difficile possa essere - mi rendo conto - produrre materiale del livello di Pk con costanza.
Re: [Disney] PKNE: Paperinik New Era
Inviato: giovedì 14 maggio 2015, 17:02
da Mister Mxyzptlk
Sinceramente anch'io non comprendo alcune critiche, specie i paragoni con Frittole, ragazzi ce li ho tutti qua e definirlo ai livelli di Vigilia Bianca è uno di quei bestemmioni forti, di quelli che ti arriva il prete a casa e ti fa dire l' Ave oh Maria 47 volte di seguito mentre sei inginocchiato sui ceci e ti pungola con un tizzone ardente!
Quanto alla storia, dico che la spiegazione fila, forse pure troppo... e qualcosa, decisamente, non torna, alcune reazioni di Lyla e degl' altri personaggi, in più, ciò che ha detto Valerio in merito al Razziatore ha acceso alcune lampadine e una delle risposte date da Sisti (quella che aveva avvisato di non leggere, ma io da bravo tonno....) mi fan pensare ad una gigantesca enorme (sono elucubrazioni mie, le ho messe in spoiler per sicurezza, nel caso io ci prenda, ma è improbabile) [spoiler]inculata per PK, prima cosa il Razziatore come dice Valerio, è strano, sembra quello delle origini, pagine fa avevo supposto che potesse trattarsi di Kronin, quest'idea non l'ho abbandonata, ricordiamo che Kronin è uguale al Razziatore, se non fosse per la morale e la profondità psicologica di quest'ultimo, oppure anche escludendo Kronin, potrebbe anche essere stato condizionato, oppure è un droide replica, non possiamo saperlo per ora! E infine, Sisti appunto, ha in realtà suggerito chi potrebbe essere l'avversario di PK in questa storia.... ovvero
Geena, in fondo il fatto che Lyla sia stata lontana per tanto e poi ritornata renderebbe più semplice averla sostituita, stargli appiccicata è una strategia perfetta, senza contrae che ho trovato strane anche alcune reazioni del personaggio, insomma, capisco che darebbe una sensazione di deja vu, macome exploit non sarebbe male, senza contare che dipende da come lo lavorano![/spoiler]
Ammetto che certamente ho volato parecchio con la fantasia, ma ripeto a me fare queste supposizioni diverte sempre

Re: [Disney] PKNE: Paperinik New Era
Inviato: giovedì 14 maggio 2015, 18:35
da PORTAMANTELLO
Mister Mxyzptlk ha scritto:No ragazzi io non conosco Madoka, ma ora mi dovete questa cosa dei rutti ungheresi, vi pregoXD
http://www.ilsollazzo.com/forum/viewtop ... 085#p59085
Valerio ha scritto:Concordo sullo spezzettamento, che è senza dubbio un po' invalidante, ma è anche un problema temporaneo. Quando uscirà il volume unico salterà a fuori una storia di Pk... di lunghezza doppia
Sì ma nel frattempo è pensato per uscire ed essere letto a puntate. O, almeno, dovrebbe. Al di là dell'effettiva qualità delle due storie di questa New Era, questo è un aspetto che Artibani ha curato sicuramente meglio.
L'attenuante ovvia è che si tratta di storie diverse. P&P poneva sì i suoi interrogativi ma era *molto* action.
Gli Argini del Tempo è presumibilmente un enigma, una storia ad incastri con presumibili barbatrucconi e quindi il non poter avere sott'occhio (e dover aspettare per) il quadro generale è sicuramente più disorientante e falsa un po' le sensazioni di una lettura a cadenza settimanale.
Re: [Disney] PKNE: Paperinik New Era
Inviato: giovedì 14 maggio 2015, 18:50
da Dapiz
Personalmente sto preferendo la struttura degli Argini. PP8... cioè, P&P secondo me risultava un po' troppo episodico, specialmente nei due capitoli centrali, che giravano intorno alla "missione" in questa o in quest'altra parte del mondo finendo però col concentrare il succo della trama all'inizio e alla fine. La scelta era indubbiamente sensata considerando l'uscita settimanale, ma guardando la storia nel suo complesso (volumone o no) credo che gli Argini renderà meglio.
Re: [Disney] PKNE: Paperinik New Era
Inviato: giovedì 14 maggio 2015, 18:55
da max brody
Valerio ha scritto:Gente, io non capisco come si possa anche solo osare tirar fuori l'aggettivo frittoliano leggendo storie come Potere e Potenza e Gli Argini del Tempo. Significa non avere nemmeno memoria dell'effettivo registro che aveva Frittole. A me pare evidente che Artibani e Sisti abbiano voluto recuperare lo stesso identico spirito, linguaggio e stile narrativo che presentavano le loro storie dell'epoca. Artibani è pure andato oltre, Sisti si è mantenuto su quel tono, che è lo stesso dei primi PKNA tipo Il Giorno del Sole Freddo.
Invito a rileggere bene il post, dato che le analogie col Frittole volevano essere precise e specifiche, non generalizzate. E dato che era altrettanto specificata la suddivisione fra impressione "a caldo" e impressione "a freddo" (dove le stesse analogie erano state in buona parte rettificate).
Posto questo, che registro aveva Frittole? L'ho letto tre anni fa e posso dire che, sostanzialmente, era lo stesso di PKNA. Pur partendo da contesti e basi diverse, le sue storie si proponevano di essere epiche, fighette e comiche al contempo. Esattamente come quelle che avevano reso celebre PKNA. La differenza sta nel fatto che le storie di PKNA erano riuscite nel loro intento, quelle di Frittole no.
Le storie di PKNA erano generalmente scritte meglio, disegnate con più entusiasmo e voglia di sperimentare, e inoltre PKNA non aveva precursori e non poteva sapere di "già visto" (anche se citava/si ispirava molto a materiale non disneyano, il quale, però, disneyanizzato, diventava 'nuovo').
Ma poi, se si ha la volontà di guardare al nucleo delle storie, il cavo agganciato al nulla de
Il giorno che verrà è una boiata,
anche se la storia che ne parla è ben fatta, e di
Carpe diem si è parlato più volte. E oggi gli universi/futuri che si sovrappongono di Sisti è al pari dei vecchi paradossi semplicioni di Ambrosio, e Pk e Lyla che dialogano per 28 tavole senza zittirsi un nanosecondo neanche mentre altri personaggi parlano a loro è una scrittura "un po' forzata", come certe viste su Frittole.
A mio avviso la differenza fra PKNA&affini e Frittole è la stessa che intercorre fra Topolino e Topesio. Topolino è così, e piace. Topesio imita Topolino, e fallisce. Anche se poi in concreto fanno le stesse cose. Topesio ha i suoi enormi difetti, ma non è che Topolino non ne abbia.
Tornando agli
Argini, ho apprezzato, e nemmeno poco, la prima puntata (e infatti mi ha ricordato
Il Sole Freddo), ma trovo goffa la seconda (e mi ricorda le storie meno riuscite del brand pikappico). Tutto qua.
Re: [Disney] PKNE: Paperinik New Era
Inviato: giovedì 14 maggio 2015, 20:44
da Mason
Dapiz ha scritto:PP8
Poterino Potenziotto?
max brody ha scritto:Posto questo, che registro aveva Frittole? L'ho letto tre anni fa e posso dire che, sostanzialmente, era lo stesso di PKNA. Pur partendo da contesti e basi diverse, le sue storie si proponevano di essere epiche, fighette e comiche al contempo. Esattamente come quelle che avevano reso celebre PKNA. La differenza sta nel fatto che le storie di PKNA erano riuscite nel loro intento, quelle di Frittole no.
Direi che il problema sta nella relativa assenza di carattere. In Potere e Potenza vedevi PK comportarsi da PK, Angus comportarsi da Angus e così via, e anche se i momenti drammaticoni abbondavano ("UCCIDILIPIKAPPAUCCIDILITUTTI!!!!!111") c'era comunque un po' dell'atteggiamento scanzonato tipico della serie. Qui invece sembrano tutti troppo guidati dalla trama senza che la loro personalità risalti.
<Disclaimerobbligatorio>Ma sarò lieto di lasciarmi sorprendere nelle prossime puntate :-))))))))</Disclaimerobbligatorio>
...e ora che ho riletto Potere e Potenza, lì Camera 9 c'era, o sbaglio?
Re: [Disney] PKNE: Paperinik New Era
Inviato: giovedì 14 maggio 2015, 21:23
da PORTAMANTELLO
Yup, era proprio lui.
Re: [Disney] PKNE: Paperinik New Era
Inviato: giovedì 14 maggio 2015, 21:59
da Bramo
Letto anch'io il secondo episodio di
Gli Argini del Tempo.
Mi dico soddisfatto: chiaramente siamo in un capitolo di passaggio, per cui non c'è più il "botto" della prima puntata che introduce l'avventura e non siamo ancora al punto in cui i nodi iniziano a venire al pettine con conseguente esalto. È il guado più duro per antonomasia, in una storia a più puntate, ma
Alessandro Sisti non sfigura nella prova, riuscendo a regalare in questo pezzettino del puzzle alcune informazioni interessanti sulla natura dell'inghippo temporale al centro della trama. Scoperto che il "predone volante" era proprio il buon vecchio Razziatore, ci si abitua in fretta a rivedere in azione il gallinaccio... anche se, come giustamente osservato, in alcuni atteggiamenti risulta quantomeno ambiguo, così come Lyla in alcune frasi.
I presupposti di sviluppo della trama sono più che attraenti, quindi: il capitolo in sé, al netto della bella spiegazione sul multiverso in salsa disneyana e a come questo concetto influisca sul pasticcio che Pikappa e Lyla devono risolvere, per il resto è costruito da alti e bassi, dove questi ultimi sono rappresentati dalla figura del tempoliziotto poco sveglio (soluzione narrativa che, posta così, mi pare forzata) e come già detto alcuni atteggiamenti di Lyla e Razziatore, che però troveranno certamente ragion d'essere - in un modo o nell'altro - nello sviluppo della storia.
Ho apprezzato le strizzate d'occhio lessicali in alcune frasi del Razziatore e la citazione al Duckmall Center

E ho apprezzato
Claudio Sciarrone: il disegnatore continua a sfornare gran belle tavole, ariose e con una prevalenza di vignette orizzontali lunghe e strette molto cinematografiche. Sempre in forma Lyla, stavolta ho apprezzato maggiormente i lineamenti del volto, e buono anche il suo Razziatore

Sono in fremente attesa per vedere come prosegue: già la prossima puntata dovrebbe offrire interessanti sviluppi!
Intanto
ho parlato anche sullo Spazio Bianco di questo episodio
Poche domande, a 'sto giro, ma è normale vista la posizione "delicata" a livello di trama in cui si trova:
Alessandro, puoi dirci qualcosa di più sull'Ablatron? Come funziona?
Alessandro, con quale arma il tempoliziotto ha colpito il Razziatore? Che conseguenze provoca?
Alessandro, quando il Razziatore suggerisce a Lyla di variare l'asse di incidenza spaziotemporale, le dà lo spunto per farle capire la storia del multiverso e del fatto di dover scegliere la direzione del futuro in cui si vuole andare: ma come fa Lyla a capire quale direzione ha preso il Razziatore, per seguirlo e trovarsi nella stessa Paperopoli del futuro tra le tante ora esistenti?
Claudio, a cosa ti sei ispirato per rappresentare le scene di pagg. 17-21, che appaiono molto suggestive grazie al mix tra impalcatura sopraelevate, cielo plumbeo e dirigibili in avvicinamento?
Claudio, perché il tempoliziotto appare vestito con un saio quando si presenta ai protagonisti?
Claudio, come hai scelto il modo di rappresentare il tempoliziotto "catturato" dal raggio dell'Ablatron, una delle scene più epiche dell'episodio?
Claudio, ho notato una certa predisposizione a vignette orizzontali e strette che superano i limiti della griglia: da dove proviene, e con quale scopo, questa scelta stilistica?
Claudio, com'è stato tornare a disegnare il Razziatore dopo tanti anni (copertina di PK Giant a parte)?
Re: [Disney] PKNE: Paperinik New Era
Inviato: venerdì 15 maggio 2015, 00:46
da crunch30002003
Per Sisti:
ci spieghi un po' meglio la questione dell'asse d'incidenza temporale e della direzione in un viaggio temporale? Gracias

Re: [Disney] PKNE: Paperinik New Era
Inviato: venerdì 15 maggio 2015, 03:17
da Valerio
Un momento, Brody. Qui stai un po' esagerando. a distinguere Frittole da PKNA/PK2 non è il sapore di "già visto", ma sono tre fattori oggettivi:
-. Cambio di Continuity
-. Cambio di Foliazione
-. Cambio di Target
Il primo ha tolto a Pk la sua storia, il secondo il suo respiro e il terzo gli ha tolto il suo registro.
PKNA era nato per regalare al fumetto Disney una dimensione narrativa più matura, ad ampio respiro e con continuity. Frittole gli ha tolto queste tre caratteristiche, lasciando in piedi solo il formato. Svuotato. E questi sono fatti, non opinioni.
Poi.
Topesio è un personaggio diverso da come lo intendi tu. Non nasce per scimmiottare Topolino, è solo l'emblema del cazzaro che piace.
Re: [Disney] PKNE: Paperinik New Era
Inviato: venerdì 15 maggio 2015, 10:52
da Mason
Tuttavia mi ricordo che quando ormai il danno era fatto, gli autori cominciarono a fare un po' i loro comodi con il registro Frittole, arrivando a scene di morte messe lì tanto per creare impatto e Birgit che si spoglia dietro i semitrasparenti e fuma sigari (!!!).
Re: [Disney] PKNE: Paperinik New Era
Inviato: venerdì 15 maggio 2015, 13:44
da Valerio
Sì, ma avevano lo stesso effetto della nonna che dice "ganzo" per sentirsi vicina al nipotino, il quale la guarda scioccato.
Re: [Disney] PKNE: Paperinik New Era
Inviato: venerdì 15 maggio 2015, 17:49
da max brody
Valerio ha scritto:Un momento, Brody. Qui stai un po' esagerando. a distinguere Frittole da PKNA/PK2 non è il sapore di "già visto", ma sono tre fattori oggettivi:
-. Cambio di Continuity
-. Cambio di Foliazione
-. Cambio di Target
Il primo ha tolto a Pk la sua storia, il secondo il suo respiro e il terzo gli ha tolto il suo registro.
PKNA era nato per regalare al fumetto Disney una dimensione narrativa più matura, ad ampio respiro e con continuity. Frittole gli ha tolto queste tre caratteristiche, lasciando in piedi solo il formato. Svuotato. E questi sono fatti, non opinioni.
Sì, ma una storia non è automaticamente più brutta se è più corta, è un reboot ed è rivolta agli infanti.
E' più brutta se... è più brutta. Se è scritta in modo goffo, se è disegnata con svogliatezza, se contiene errori.
Troppo facile spiegare un insuccesso solo con quei fattori che elenchi tu.
Può spiegare l'insuccesso con i pkers storici, ma non con il nuovo target che Frittole si proponeva di conquistare.
Aggiungo che questo registro completamente diverso io non ce lo vedo. Lo vedo in
alcune storie, ma non in tutte.
Valerio ha scritto:Topesio è un personaggio diverso da come lo intendi tu. Non nasce per scimmiottare Topolino, è solo l'emblema del cazzaro che piace.
Infatti vuole soltanto prendere il posto di Topolino davanti a Minni e agli altri...
Re: [Disney] PKNE: Paperinik New Era
Inviato: sabato 16 maggio 2015, 03:20
da Valerio
Topesio non vuole prendere il posto di Topolino, più di quanto non voglia prendere il posto di qualsiasi personaggio che se la passi come o meglio di lui. Di Topesio è pieno il mondo, e occupano tutti posti migliori dei Topolini di turno. E' solo un cazzaro di successo, ripeto. Quello che ti piomba nella cumba, e trascina tutti verso il basso. E poi la gente se ne accorge, lo taglia fuori, ma la volta dopo è di nuovo tutto perdonato. Perché la seconda chance al cazzaro gliela si dà sempre, è la brava persona che deve guardarsi bene dal fare un fail altrimenti rimane macchiato per sempre.
Quanto a Frittole.
Io non l'ho mai considerato un fumetto oggettivamente brutto. E' un progetto concettualmente sbagliato, che si è rivelato incredibilmente dannoso, che ha rischiato di privare il fumetto Disney del suo stesso futuro, che rappresenta l'emblema di come ci si possa stupidamente bruciare reputazione, lettori e forza lavoro.
Ma preso a sé, senza alcuna cornice o contestualizzazione, può regalare intrattenimento all'uomo della strada.
Re: [Disney] PKNE: Paperinik New Era
Inviato: domenica 17 maggio 2015, 09:31
da generalezargon
Questo secondo episodio ha sicuramente risollevato il tutto!Personalmente mi è piaciuto molto il modo in cui sisti è riuscito a spiegare il difficile concetto dell'unione di spazio e tempo e sopratutto come sia riuscito a celare perfettamente l'identità del vero nemico della vicenda dato che chiaramente non è il razziatore sempre sia quello vero!Propongo a tal proposito una mia teoria: il razziatore fa chiaramente capire che sa più di quel che dice allora il suo tentativo di eliminare lyla potrebbe essere perchè l'antagonista è la tempoliziotta stessa?magari una lyla alternativa non so con le dimensioni parallele può succedere di tutto!Bello il ritorno del duckmall è la facia malinconica con la quale paperinik ricorda che ai suoi tempi se non c'era al duckmall non esisteva(chiara nostalgia del suo lavoro alla starcorp fa sempre piacere vedere che lo splendido pk2 non è finito totalmente nel dimenticatoio!)La trama per me ha quindi avuto un interessante sviluppo e non vedo l'ora di vedere come procederà l'intrigo!I disegni di sciarrone li ho trovati ancora più belli del primo episodio con una lyla perfetta e un pk finalmente come ai vecchi tempi.sempre fenomenale ai colori monteduro!
Domanda per sisti: SE il Razziatore sa bene come muoversi tra i vari presenti passati e futuri alternativi perchè incontrare pk e lyla spiegargli tutto e poi cercare di eliminarli?non bastava, citando lo stesso razziatore dal giorno del sole freddo, accontentarsi di scorrazzare tra tutte le alternative con infinite dimensioni a disposizione?
@Valerio: beh dai il frittole era proprio brutto ma alcune storie si salvavano pensiamo a robophobia e l'eracolatore come trama potevano essere perfettamente storie di pkna!
Re: [Disney] PKNE: Paperinik New Era
Inviato: martedì 19 maggio 2015, 14:35
da Mike Haggar
Al momento la trovo una storia solo carina, ma la devo ancora inquadrare, visto che di fatto non è successo nulla, solo spiegoni su casini temporali e hype su chi li ha generati e sul destino di Time 0. Potere e potenza aveva più pagine e anche più avvenimenti, nonché una maggiore introspezione dei personaggi quindi tendenzialmente la trovavo "bella" mentre questa solo "carina", anche se ne sto apprezzando tanto i bellissimi disegni, i colori stratosboici, la presenza di Lyla, il Razziatore che è sempre fantastico, i mille rimandi al passato (il Razziatore che praticamente cita qua e là sue vecchie battute o comportamenti). Probabilmente serve avere la visione d'insieme di tutta la trama per giudicarla, più ch le singole puntate.
Le prime storie di PK sono talmente radicate dentro di me che anche queste nuove mi fanno immediatamente tornare indietro nel tempo ai tempi dell'infanzia, ed è una cosa bellissima per quanto mi riguarda.
Posso capire la delusione dei lettori riguardo alla nuova storia, che rispetto a quella dell'anno scorso è più lenta e al momento ancora fumosa, ma io apprezzo tantissimo il ritorno di uno dei miei eroi d'infanzia in storie con una continuity molto forte, magari non prive di errori ma che tengono conto del profilo psicologico da lui tracciato lungo tutte le sue avventure, vedi il suo bellissimo rapporto con Uno nelle sue varie fasi e le riflessioni, sempre più mature man mano che le storie vanno avanti, sul ruolo dell'eroe.
Re: [Disney] PKNE: Paperinik New Era
Inviato: martedì 19 maggio 2015, 17:00
da La Redazione
La Redazione ha scritto:Speciale Gli Argini del Tempo
Domani sarà in edicola il terzo episodio di
Gli Argini del Tempo! Il momento è adatto quindi per leggere le risposte che
Alessandro Sisti e
Claudio Sciarrone hanno fornito alle domande sulla seconda puntata, postate da voi qui sul forum negli scorsi giorni.
La
Tekno Room 2.0 passa da noi!
ALESSANDRO SISTI
Valerio: Rimango un po' perplesso dal personaggio del Razziatore. La mancanza del balloon seghettato e i suoi strani comportamenti potrebbero voler significare che c'è dell'altro che dobbiamo scoprire su di lui e sul suo coinvolgimento. Ma a conti fatti l'impressione che ne ho avuto è che quanto vediamo non collimi proprio al 100% con quello che pensavamo di lui dopo le ultime sue apparizioni. In Tempo al Tempo infatti vedevamo un predone che, stanco di tutto, decideva di chiudere con questo tipo di cose e cambiare vita, capendo che il suo vero futuro era di fare il papà. L'ho sempre trovata una maturazione stupenda per il personaggio, e una delle migliori chiusure in generale. In Potere e Potenza tornava in azione, comportandosi da pirata, ma date le circostanze particolari, e il fatto che il suo obiettivo era ancora una volta comprarsi la tranquillità, la sua evoluzione non veniva compromessa. L'impressione che mi ha dato rivederlo immediatamente ne Gli Argini è però quella di un normale cattivaccio da fumetto Disney, con il quale è ovviamente possibile ragionare, ma che è sempre pronto nella storia dopo a tornare ad essere il solito incorreggibile lestofante. Il rapporto tra lui e Paperino mi è sembrato quello di Carpe Diem, piuttosto che la normale evoluzione di quanto visto nella storia precedente. Mancano ancora elementi o nella tua visione il Razziatore si è effettivamente rimangiato ogni proposito?
Alessandro: Partiamo dal balloon non-seghettato, che disgraziatamente è solo un altro malaugurato incidente. Dalle scrivanie di redazione passa un’infinità di prodotti con caratteristiche e regole proprie, per cui qualche dettaglio – con un po’ di sfortuna anche importante – può andare perduto. Purtroppo poi né Claudio né io, che come diretti interessati forse ce ne saremmo accorti, abbiamo visto le tavole finalizzate prima della pubblicazione.
Venendo al Razziatore, quando l’ho creato volevo un feroce e allegro irresponsabile, refrattario a qualsiasi restrizione sociale e che nell’ignorarle oltretutto si diverte. La sua funzione era catartica.
Dopodiché i personaggi che piacciono divengono patrimonio comune e ciascuno li racconta come gli pare, ma è una libertà d’interpretazione che resta anche mia e dunque, se chiedi a me se il Razziatore ha scordato i buoni propositi di Tempo al Tempo, la risposta è sì, con gioia e senza neppure accorgersene, perché non erano nella sua natura. Intendiamoci, concordo che l’evoluzione in un quasi onesto genitore sia stata un’eccellente prova letteraria, ma la caratterizzazione originaria avrebbe giustificato semmai un percorso più difficile e meno omologante. Il mio Razziatore resta un altro, finché vedrò un senso nell’usarlo così. Poi sarà tempo per qualcosa di nuovo.
Valerio: Quanto al "verticalismo" di cui Alessandro mi chiede conto nella sua risposta, volevo precisare che la mia non è ovviamente un'accusa, dato che la storia in questione è veramente valida e pikappica al massimo, però quello che intendevo è il suo sembrare un tantinello più "autoconclusiva" rispetto alla precedente avventura. E nel mondo di PK questo non è mai stato un male, intendiamoci. Però è evidente che la sue due "gemelle", Il Vento del Tempo e Solo un po' di Paura, nel quadro generale avevano il sapore di vere e proprie prosecuzioni delle rispettive due serie. Gli eventi insomma si riallacciavano di più ai rispettivi episodi pilota, e si occupavano di farci vedere come Paperino si stava adattando al nuovo status quo. Ho avvertito una differenza d'intenti, ecco. Ho preso lucciole per lanterne?
Alessandro: Assolutamente no. Non capivo la domanda perché cercavo d’applicare la verticalità alle singole puntate (che non ne hanno, o ben poca), anziché alla narrazione nella sua interezza. Pur riprendendo gli elementi di continuity stabiliti da Potere e Potenza e inserendo alcune tracce da recuperare in seguito, ho reso Gli Argini del Tempo relativamente verticale e autoconclusa per la semplice ragione che al momento non abbiamo una vera macrotrama orizzontale.
In effetti, con due storie all’anno e i futuri sviluppi subordinati all’apprezzamento del pubblico, a tracciarla risulterebbe più simile a uno di quei piani quinquennali (regolarmente mancati) della vecchia Unione Sovietica che a un normale storyline di serie! Al presente chi sceneggia ha perciò due opzioni: focalizzare sulla compiutezza interna della singola storia, o decidere arbitrariamente un futuro a lungo termine, imponendone le regole a chi scriverà in seguito o lasciando che s’arrangi con quello che resta. Ma questa seconda scelta non è nelle mie corde, per evidenti ragioni di rispetto dell’altrui professionalità.
max brody: Sono andato a rileggere Paperinik e i Conti con le Realtà, uscita su Paperinik Appgrade. Il fatto che anche quella trama si occupi di universi/spazitempi che collassano e si sovrappongono (con tanto di spiegazione alla lavagna di Archimede), e che anche in quella storia vi sia (almeno) un Razziatore, predone "vecchio stile", con il balloon standard (anziché personalizzato), che non si raccapezza della situazione, e anche il fatto che lo sceneggiatore sia lo stesso de Gli argini del Tempo, è solo un caso o...?
Alessandro: Già, anche in Paperinik e i Conti con le Realtà il Razziatore aveva il balloon “liscio”. Me ne scuso, per quanto non sia nella mia responsabilità.
Quanto ai temi, non sono casuali. Come dicevo la volta scorsa, davanti alla tastiera ci sono sempre io, con le mie fissazioni che forse un buon analista ricondurrebbe al desiderio – per nulla inconscio – di cambiare il passato. Fissazioni che la tua domanda mi fa temere stiano diventando ripetitive. È così? Cercherò di smettere…
Jurambalco: In Potere e Potenza ogni puntata riusciva a concludere un evento, presentando una trama verticale abbastanza completa, e a generare hype grazie alla trama orizzontale dei 4 episodi.
Gli Argini del Tempo invece pare proprio non seguire questo canovaccio, tipico dei serial, e così ci ritroviamo una bella storia servita in maniera non proprio ottimale, che credo si potrà apprezzare maggiormente letta tutta d'un fiato.
La mia domanda è quindi: come hai lavorato sulla sceneggiatura, sapendo di doverla suddividere in 4 episodi? Hai lanciato uno sguardo alla narrativa seriale televisiva?
Alessandro: Quella della serialità televisiva, specie riferita ad alcuni prodotti recenti (in Italia reperibili in rete), è una modalità di scrittura che non perdo di vista, anche se più per la sua declinazione transmediale che per l’applicazione al fumetto, che data la diversità dei linguaggi finora non ha dato risultati degni d’attenzione. Alcune regole, è vero, sono comuni, ma con la suddivisione de Gli Argini del Tempo ho comunque tentato una strada diversa.
Attualmente la regola (per tutti i media) è quella di scrivere ogni capitolo d’una storia in più parti in forma d’episodio, quanto più possibile verticale e autonomamente gratificante, per venire incontro a quella che – sostengono le statistiche – è l’ormai ridotta capacità d’attenzione-memorizzazione del pubblico.
Qui però sapevo che avrei avuto a che fare con un lettorato attento e motivato, per cui ho optato per una verticalità minima e una soluzione non a episodi, bensì a puntate. Una scelta forse azzardata e che – a quanto me ne scrivi – non ho sviluppato come sarebbe stato conveniente. Me ne dispiaccio, si cerca di confezionare il racconto al meglio, però non sempre ci si riesce. Non è una scusante nei riguardi di chi acquista e legge, ma quantomeno ti assicuro che tengo in considerazione ogni critica e provo a farne buon uso la volta seguente.
L Vertighel: Visto che hai dichiarato l'errore di lettering nel primo episodio, sarà possibile correggerlo nella futura, eventuale quanto probabile, edizione cartonata?
Alessandro: Lo spero! Come minimo t’assicuro che chiederò che venga fatto e farò presente anche il problema dei balloon del Razziatore, anche se su quelli ho il dubbio che sia meno facile intervenire..
RedLas: Posto che credo di aver afferrato la situazione in cui il "fiume" del tempo si è ridotto, il dubbio che mi rimane è uno solo. Ho sempre pensato che Time 0, essendo localizzato in un "luogo" (o "non-luogo") fuori dallo spaziotempo e quindi immune agli stravolgimenti dello stesso, potesse essere sempre e comunque raggiunto dai Tempoliziotti, tramite "coordinate" speciali, da qualsiasi luogo e tempo in cui si trovassero. Quindi, perché in questa storia non sembra così? Quali sarebbero le due possibilità sulla locazione di Time 0 che menziona Lyla, una volta compreso il ruolo fondamentale dell'asse di incidenza?.
Alessandro: Ecco, è arrivato il momento della risposta complicata e stavolta la è parecchio. Chi prosegue oltre questo punto senza avere nel cassetto qualcosa per il mal di testa lo fa a suo rischio e pericolo.
Dopodiché, che ci siate ancora tutti o che sia rimasto solo RedLas, dirò che anch’io immagino Time 0 in un “non-spazio / non-tempo” identificato da coordinate uniche. È per questo che non potendo contattarla, Lyla vede come sola possibilità quella che la base sia stata distrutta.
Eppure anche Time 0 sta in una bolla – autogenerata – d’universo, altrimenti nel non-spazio / non-tempo non potrebbe esistere, e il suo “microverso locale” è per forza duale, trattandosi d’una replica del nostro. Ammette perciò la reciprocità, per cui il suo essere “dov’è” si contrappone a “dove non è”. Quest’ultimo è un ovunque indeterminato fino a che non lo si definisce, dopodiché le probabilità collassano, riducendosi alle due di cui sopra. Quindi, riguardo alla variazione dell’asse d’incidenza, conoscendo le coordinate d’una posizione va da sé che quelle dell’altra sono diametralmente opposte, visto che sono soltanto due e il resto è non-esistenza.
Chiaramente l’ubicazione alternativa è puramente ipotetica: la base della Tempolizia è dov’è, non dove non è, per cui il non-luogo dove non è resta inesistente. Supponiamo però che l’evento che ha diramato il futuro in un multitempo dove ogni potenzialità è vera raggiunga Time 0, rendendo pure lì reali tutte le (due) posizioni. A questo punto diventa possibile spostare dall’una all’altra Time 0, che diviene inaccessibile.
Mi sembrava che come struttura funzionasse, perciò l’ho adoperata… senza illustrare nella storia l’intera faccenda, altrimenti sì che sarebbe diventata uno spiegone infinito!
RedLas: All'inizio di Tempo al Tempo (PKNA #43, di Bruno Enna e Graziano Barbaro), Lyla afferma di non poter ricevere "l'apporto energocronale giornaliero" che la mantiene attiva, in quanto ha perso il contatto con Time 0. Ora, sia in questa storia che, soprattutto, per tutto l'arco di tempo che intercorre tra PKNA e, perlomeno, gli eventi di Potere e Potenza (quindi anche durante PK2), i contatti con Time 0 sono saltati, per diversi motivi, in modo perdurante. Quindi, come ha fatto Lyla a sopravvivere? So che la storia sopracitata non è tua, ma riesci a fornirci una spiegazione?
Alessandro: I droidi della Tempolizia vengono prodotti per un’attività di lungo termine, probabilmente – considerando quanto sono sofisticati – superiore alla loro “ferma” in un determinato arco storico. Dunque è lecito pensare che periodicamente ricevano degli aggiornamenti e questo in particolare mi sembra essenziale, perché sarebbe poco pratico che una sentinella dotata d’intelligenza indipendente e costruita per operare autonomamente rischi di spegnersi se perde la connessione con il quartier generale! Pertanto, terminata la necessità narrativa per cui all’amico Bruno serviva che Lyla dipendesse da una ricarica quotidiana, i tecnici della Tempolizia si sono affrettati a effettuarle un upgrade funzionale. Ti convince?
Bramo: Puoi dirci qualcosa di più sull'Ablatron? Come funziona?
Alessandro: Ti ringrazio per la domanda, perché anche se non dovevo spiegarlo nella storia, non ho potuto evitare di rifletterci. Mi occorreva qualcosa capace di neutralizzare un droide della Tempolizia impazzito (per cos’altro tenere un Ablatron a Time 0, se no?), tanto potente che il comando non ne ha mai permesso l’uscita dalla base extratemporale. Ora, come probabilmente sai, alcuni astrofisici ipotizzano che le leggi della fisica siano locali, ossia che funzionino come le conosciamo in questa parte dell’universo, mentre altrove potrebbero essere diverse. Se è possibile teorizzarlo scientificamente, cioè non come puro esercizio d’immaginazione, dev’esserlo anche lavorarci sperimentalmente e – nel XXIII secolo – arrivare a realizzare un apparecchio che entro un campo circoscritto produca un’ablazione delle leggi fisiche, in mancanza delle quali non è possibile alcun funzionamento. Un Ablatron, appunto.
Bramo: Con quale arma il tempoliziotto ha colpito il Razziatore? Che conseguenze provoca?
Alessandro: È un cinetizzatore di campo, un congegno abbastanza potente da stendere un ricercato grande e grosso o abbattere un caseggiato (a seconda di com’è regolato), senza ridurlo in quark sparsi ovunque, che fanno disordine. Funziona replicando le energie che tengono insieme la materia (però in assenza della relativa massa) e proiettandole sul bersaglio, come una mazzata composta dalla sola cinetica e senza mazza. Le conseguenze mi sembrano immaginabili e la potenza della scarica usata dal tempoliziotto era elevata, ma il Razziatore è un ragazzone robusto.
Per inciso, non è che per ogni oggetto che appare in scena io abbia un progettino dettagliato. Quest’idea l’ho confezionata su misura per la tua domanda e ammetto d’averne rubato il principio di funzionamento da una spiegazione – mi pare fosse di Asimov – su come si costruisce un campo di forza: si prende la forza che tiene unita la materia e si leva la materia. M’è sempre piaciuta.
Bramo: Quando il Razziatore suggerisce a Lyla di variare l'asse di incidenza spaziotemporale, le dà lo spunto per farle capire la storia del multiverso e del fatto di dover scegliere la direzione del futuro in cui si vuole andare: ma come fa Lyla a capire quale direzione ha preso il Razziatore, per seguirlo e trovarsi nella stessa Paperopoli del futuro tra le tante ora esistenti?
Alessandro: Mettendo da parte la traccia tachionica che il Razziatore lascia dietro di sé, che di rado è possibile seguire, in questo specifico, prima di svanire, nel momento in cui predispone il bracciale per variare l’asse d’incidenza il cronopirata dice espressamente a Lyla “Guarda e impara”. Dopodiché esegue tanto la regolazione che la partenza in modo che possa capire cos’ha fatto e imitarlo. Noi e Pikappa invece stiamo a guardare senza vedere nulla, ma tanto poi penserà Lyla a spiegarci cos’è successo.
Crunch3002003: Ci spieghi un po' meglio la questione dell'asse d'incidenza temporale e della direzione in un viaggio temporale? Grazie 
Alessandro: Come spiega Lyla a Pikappa, per raggiungere una destinazione non ti basta sapere a quale distanza si trova, devi conoscere la direzione. Di solito per i viaggi nel tempo non è così, se desideri arrivare alla stessa data di oggi nel prossimo anno, scegli la distanza (appunto un anno) e vai diritto. La tua destinazione è esattamente davanti a te e l’asse del tuo viaggio è perpendicolare a quel punto nel futuro come un raggio laser. Se però i futuri diventano quasi infiniti, addossati gli uni agli altri e magari pure in movimento mentre si espandono e si moltiplicano, colpire il bersaglio non è più così facile! Devi prendere la mira, ovvero angolare l’asse d’incidenza della linea ideale che ti collega al punto d’arrivo: tre secoli avanti, due centimetri a sinistra e un pelino in alto… Altrimenti finisci nel futuro sbagliato. È abbastanza chiaro?
GeneraleZargon: Se il Razziatore sa bene come muoversi tra i vari presenti passati e futuri alternativi perché incontrare Pikappa e Lyla, spiegargli tutto e poi cercare di eliminarli? Non bastava, citando lo stesso Razziatore del Giorno del Sole Freddo, accontentarsi di scorrazzare tra tutte le alternative con infinite dimensioni a disposizione?
Alessandro: Assolutamente sì, le possibilità di trovarseli fra i piedi erano infinitesimali. Eppure è andato a cercarli e ha provato a farli fuori, in modo anche abbastanza complesso e faticoso. Cosa se ne deduce? Quantomeno che il suo scopo specifico era eliminare Lyla e Pikappa e che questo non aveva a che vedere con la libertà – che già possedeva – di scorrazzare. Il perché lo leggerai nel prossimo episodio.
CLAUDIO SCIARRONE
Alecs Endriu: Mi voglio togliere un sassolino che ho nella scarpa dai tempi di Speed Loop, per chiedere a Claudio Sciarrone come è stato il passaggio dal lavoro "tradizionale" (matita e china) a tavoletta grafica & co. Da quello che ho capito hai interamente digitalizzato il processo, dal l'impostazione degli storyboard fino alla lineart finale (ho capito bene?).
Claudio: Sì, hai capito benissimo.
Alecs Endriu: Come mai questo passo, dopo tutto lo sbattimento di aver impostato per una vita il lavoro in un certo modo (A3, matite, gomma pane...)? È stato un processo lungo riabituare la mano ad una sensibilità diversa (che a me la tavoletta grafica mi da la sensazione di aumentare a x15 il mio livello di Parkinson), o ci hai messo poco?
Claudio: È stato graduale: ho cominciato con il pulire degli scarabocchi scansionati e dargli una sporcata di colore o ombreggiature per presentazioni o ricerche. Diversi sketch di Speed Loop che si vedono sul volume erano ritoccati in quella maniera.
Alecs Endriu: Hai fatto "tutto in casa", o hai preferito seguire un qualche corso?
Claudio: Totalmente da autodidatta, e con i consigli che ci scambiavamo con amici e colleghi in Accademia Disney o via Skype.
Alecs Endriu: Col senno di poi, pensi che ne sia valsa la pena? Hai notato una maggiore rapidità in questo modo di lavorare (n. tavole/giorno)?
Claudio: Non si tratta di velocità ma di possibilità. Per esempio, tutto un lavoro di post produzione e di effetti è possibile realizzarlo solo digitalmente e prima del passaggio al colore.
Ombre, raggi laser, fumi, esplosioni o nuvole, invece di disegnarle e demandare al colorista, sono elementi coreografici che posso gestire su livelli separati e con pennelli o effetti digitali più realistici (qualcuno si ricorda Raceworld?)
Inoltre non devo più sgommare le tavole o usare il bianchetto, sciacquare i pennelli o diluire la china, tagliare i fogli o sperare che non mi rubino la borsa mentre vado in redazione a consegnare.
Tecnicamente, invece, lavorando i fondali su un livello e i personaggi e le onomatopee su un altro, mi riservo fino all’ultimo cambiamenti e ripensamenti.
Alecs Endriu: Grazie 
Claudio: Prego 
Bramo: A cosa ti sei ispirato per rappresentare le scene di pagg. 17-21, che appaiono molto suggestive grazie al mix tra impalcature sopraelevate, cielo plumbeo e dirigibili in avvicinamento?
Claudio: Bella domanda, me lo sto chiedendo anch'io! Cioè, penso di ricordare delle basi sopraelevate per dirigibili… ma non ricordo dove mi sembra di averle viste.
Quello che avevo in testa era la scena sul “tetto” del dirigibile in Rocketeer, ma come evocazione non l’ho nemmeno riguardata perché in studio non ho trovato il dvd, però mi aveva colpito da ragazzino e ho cercato di evocare quel ricordo.
Bramo: Perché il tempoliziotto appare vestito con un saio quando si presenta ai protagonisti?
Claudio: Dovrebbe essere una sorta di travestimento, come si vede nelle altre epoche da lui frequentate (in quella alla Mad Max o in quella alla Bioshock).
Bramo: Come hai scelto il modo di rappresentare il tempoliziotto "catturato" dal raggio dell'Ablatron, una delle scene più epiche dell'episodio?
Claudio: Avendo già sperimentato quell’effetto di luminescenza (in quel caso il raggio è disegnato con il bianco e una proprietà di bagliore data al livello), ho cercato di esaltarne la spettacolarità con le pose del personaggio.
Bramo: Ho notato una certa predisposizione a vignette orizzontali e strette che superano i limiti della griglia: da dove proviene, e con quale scopo, questa scelta stilistica?
Claudio: Mi sono detto che l’unico modo per rappresentare tutto era avere più spazio, mi son guardato intorno e tutto il bianco che normalmente circonda le vignette era lì che mi aspettava… le doppie le faccio allargate ormai anche nelle storie “normali” di Topolino, è il mio personalissimo modo di evolvere la gabbia del settimanale Disney. Con il digitale, poi, posso realizzare dei file con tutta l’abbondanza che voglio e prevedere dove sarà il taglio della carta.
Bramo: Com'è stato tornare a disegnare il Razziatore dopo tanti anni (copertina di PK Giant a parte)?
Claudio: L’ho messo leggermente più in forma e ho cercato di rendere il mantello più frastagliato e “vivo”: ho pensato poi che volando in maniera così disinvolta avrebbe potuto sostenere una conversazione anche stando in piedi sul cornicione di un palazzo, ed ecco perché quando sono sul deposito di Zio Paperone lui sta là sopra in tutta naturalezza.
Appuntamento settimana prossima con la terza
tranche di domande e risposte.
Ricordate che da domani mattina fino a
venerdì sera potrete postare le vostre domande a
Sisti&Sciarrone relative al terzo episodio di
Gli Argini del Tempo 
Re: [Disney] PKNE: Paperinik New Era
Inviato: martedì 19 maggio 2015, 19:10
da Andrea87
Crunch3002003: Ci spieghi un po' meglio la questione dell'asse d'incidenza temporale e della direzione in un viaggio temporale? Grazie
Alessandro: Come spiega Lyla a Pikappa, per raggiungere una destinazione non ti basta sapere a quale distanza si trova, devi conoscere la direzione. Di solito per i viaggi nel tempo non è così, se desideri arrivare alla stessa data di oggi nel prossimo anno, scegli la distanza (appunto un anno) e vai diritto. La tua destinazione è esattamente davanti a te e l’asse del tuo viaggio è perpendicolare a quel punto nel futuro come un raggio laser. Se però i futuri diventano quasi infiniti, addossati gli uni agli altri e magari pure in movimento mentre si espandono e si moltiplicano, colpire il bersaglio non è più così facile! Devi prendere la mira, ovvero angolare l’asse d’incidenza della linea ideale che ti collega al punto d’arrivo: tre secoli avanti, due centimetri a sinistra e un pelino in alto… Altrimenti finisci nel futuro sbagliato. È abbastanza chiaro?
insomma, bisogna
pensare quadrimensionalmente! Basta dirlo!
Per quanto riguarda il carattere del Razziatore, non potrebbe trattarsi semplicemente di una sua versione proveniente da un tempo precedente il suo "ravvedimento"?
domanda per Claudio Sciarrone: la copertina di questo terzo episodio (TL 3104) presenta la Ducklair Tower sullo sfondo ancora al suo posto... copertina generica (magari pensata prima della storia vera e propria), dimenticanza o devo chiamare Alex Kingston per farmi dire
SPOILER?
In ogni caso
COMPLIMENTI per queste stupende tavole!
