Artibani, Enna:
Niente di personale, eh. Ma PKNA #34 è forse il numero più bizzarro di tutta la serie. Mi piacque tantissimo all'epoca, mi piace ancora oggi. E' bizzarro perchè la storia si prende sul serio e non si prende sul serio, è cupa ma piena di battutine spiritose, ed è contornata dagli extra più strambi della testata. Sì, perchè il PkProject approfondisce cose che, teoricamente, non sono mai avvenute, e porta a tenere in seria considerazione il futuro distopico cancellato.
Trip's strip invece demenzializza il tutto, con una storiella molto divertente, ma che - col senno di poi - costituisce la prima "ambrosianata" pikappica. La demenzialità di Enna è teoricamente meno adulta di quella di Faraci e più spiccatamente adolescenziale (non per niente le storie di Timeboy sfottono la scuola). Inoltre TB gode persino di due paginette extra, carine, ma che mi sanno di riempitivo frittoliano.
Comunque
Niente di personale è piuttosto interessante per le tante citazioni, dal 2015 (simbolo del futuro da modificare almeno dai tempi di
Back to the future part II) agli assistenti di Fangus (Jefferson, Taylor e Fillmore, come gli omonimi presidenti USA), per tacer di tutta la questione Paperinik che ricorda vagamente
Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Miller. Tornando a Fangus, forse può considerarsi un po' esagerata la sua evoluzione in "supercattivo", ma in realtà ci sta. Angus ogni tanto è "buono", ma in generale la sua forma mentis è quella di un mafiosetto, e, in casi di sovraeccitazione, tende a non contenere i propri istinti; infatti non è un caso che, una volta preso il potere, egli si comporti grossomodo come un certo ex primo ministro italiano (nel 1999 già "ex", ma ancora dotato di molte frecce al proprio arco).
E alla fine di questo numero bizzarro, ecco un Pk esanime e coolflame, che previewa un altro numero, se non bizzarro, almeno balzano. Perchè reputo balzano
Clandestino a bordo (che peraltro contiene l'errata corrige dell'Evrondario fatta da Time 0)? Beh, per l'incipit che non c'entra nulla con gli eventi successivi, per lo svarione su Xari (anticipato da un altro svarione nella tavola 50, terza vignetta, quando anche due evroniani normali sono disegnati "ologrammati" come Pk), e, soprattutto, per le
max brody ha scritto:tavole a lettura spiraliforme (es. vign.1/3->vign.2->vign.1/3)
, che, alternate a tavole strutturate normalmente, mi hanno portato a confondere ripetutamente l'ordine di lettura, infastidendomi non poco. Fastidio che, in questo caso, ricordo di avere avuto già nel '99, e quindi non del tutto dovuto ad una mia fissazione di oggi.
In realtà l'incipit che non c'entra nulla con gli eventi successivi non c'entra nulla in termini di continuity, ma simbolicamente c'entra eccome, e anticipa, in piccolo, le situazioni in cui Pk viene coivolto una volta finito nello spazio. Inoltre serve a creare nel lettore (e in Paperinik) quella sensazione di tranquillo tran tran che poi le avventure spaziali andranno a stravolgere (e per cui, dopo le lamentele per lo stallo - vedi bilogia precedente -, si finisce per provare nostalgia - vedi numero successivo).
In definitiva questa starwarsiana
Xadhoom-The Trilogy si può considerare quasi come il "film" di PKNA. E come sono strutturati i film tratti dai telefilm? Come avventurone epiche in cui il solito schema del tf inizia normalmente ma viene poi stravolto, in cui gli eroi si trovano (più o meno loro malgrado) in situazioni anomale ed estreme, privi di riferimenti (Uno è assente), ma, rimanendo se stessi, affrontano minacce serissime, vivono avventure particolari (che li porta a maturare interiormente) e, indirettamente, portano la continuity (e tf tutto) ad un punto di svolta.
E forse (ma non deve valere come una scusa) è proprio per questa interpretazione cinematografica della storia che qui l'ordine di lettura standard risulta spesso scombinato (molte vignette si svolgono contemporaneamente, ma, per dare un ritmo veloce alla scena, la "Razziatrice" (lol) le dispone un po' disordinatamente, così da dare un'idea di "casino"; questa è l'impressione che ho avuto).
Certo, Macchetto dimostra come non sia necessario scombinare nulla (lo fa soltanto in una tavola) per fare un'epicata. "PK-Il film" prosegue alla grande. In un quadrante
Lontano lontano Pk/Han Solo è protagonista di varie gag con la sua astronave, mentre Xadhoom/Luke cammina per il cielo, prende qualche botta e si ricarica in vista dello scontro finale. Su un pianetino semidimenticato, pieno di tanto putridume, un saggio omino verde e la sua società di Xerbiani fanno (momentaneamente) una brutta fine.
In tutto questo, tre cosine piccine picciò non mi tornano. La prima riguarda l'astronave/alloggio (la terza partita da Xerba riassemblata?) degli Xerbiani. Stando al PkProject, i bimbi Xerbiani non conoscono gli Evroniani e la presa di Xerba è avvenuta molto tempo fa, mentre credevo che il prologo di
Evroniani fosse ambientato qualche mese o un annetto prima del '96 (non troppo prima, comunque). A parte questo, le tre zone in cui è suddivisa "Nuova Xerba" sono comunicanti, e nella tavola 31 si vede uno Xerbiano coolflame bighellonare tranquillamente per la base. Dunque (seconda cosina) come fanno i bimbi Xerbiani a non sapere almeno cosa siano i coolflame?
La terza cosina riguarda l'Imperatore, di cui, se non ricordo male, è stata spesso criticata la dimensione conferitagli dai Pastrovicchios. A me sembra perfettamente nella media, la sua versione gigante è un ologramma. Ma può essere che abbia interpretato male le critiche.
Fuori onda... Il trucco c'è è carina (Angela Bradburr, lol). Ma c'è un ma:
Bramo ha scritto:Finale abbastanza incomprensibile per un esordio non proprio brillante di Diego Fasano ai testi;
Sì, nell'ultima tavola Mottura esagera con l'espressione inebetita di Eugene Blorf, anche se non è che prima lui fosse proprio uno sveglione. Comunque il succo è che Blorf passa dalla parte di Barbara Doyle, così non rivela nulla agli altri; in cambio lei gli da uno scatto di carriera.
Ma in effetti è scritto malino, sembra quasi che, anzichè lo scatto di carriera, la Doyle gli prometta qualcos'altro... (oh beh, magari è proprio così!).
A proposito di riferimenti più adulti della media disneyana: in questo numero si descrive la coolflamizzazione come una "accelerazione del metabolismo emotivo". Al posto di "emotivo" potevano scrivere "neuronale" o "sinattico", sarebbe stato più o meno uguale. Perchè? Perchè, in sostanza, il coolflame altri non è che un rimbambito che non sa più usare il cervello. Non mi pare, quindi, un caso che il numero che li introduce (
Evroniani) parli di telenovelas e telegiornali, cioè di televisione (un certo tipo di televisione), cioè della maggior responsabile del rimbambimento collettivo di cui soffrono le ultime generazioni, sottoposte ad un numero sempre maggiore di sollecitazioni neurovisive e pertanto costrette a percepire, riciclare e scambiare un costante e ininterrotto flusso di informazioni (l'"accelerazione del metabolismo emotivo") che porta corpo e cervello, quando satolli, ad adattarsi ad esso o a rifiutarlo del tutto (in entrambi i casi il cervello "si spegne").
I coolflames, cioè, oltre ad essere gli schiavi degli Evroniani, sono un po' una metafora dell'uomo medio, fondamenta della società, in particolare quella multimediale venutasi a creare dagli anni '90 in poi. D'altronde, anche nella parola stessa si nasconde, forse, un piccolo inside joke. "Cool" è tutto cio è che è di moda per la massa; "flames" si può ricondurre al gergo di internet, ove solitamente identifica polemiche sterili fondate sul nulla (su cui chi i massmedia li controlla gioca molto). E anche internet, come la televisione, se usato male può rimbambire non poco. [Basta leggere i miei post per rendersene conto

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