Bone Volume 6: La Caverna del Vecchio

Bone, si sa, non ha mai avuto una vita editoriale troppo regolare. Ricordo bene l'epoca Macchia Nera/Lexy/Panini in cui potevano anche passare anni prima che il fumetto venisse proseguito e chissà da quale casa editrice. E incredibile a dirsi quelle dopo un po' che maneggiavano Bone fallivano tutte. sembrava una maledizione. I Primi due volumi uscirono con regolarità presso Macchia Nera, pensati come raccoglitori del materiale già apparso su albetti singoli. Albetti che poco dopo fallirono. Al che uscirono CONTEMPORANEAMENTE il terzo il quarto e il quinto volume. Poi una pausa enorme fino al sesto. Poi un blackout di anni, poco prima di passare il testimone alla Lexy che compì lo scempio di smembrare il settimo volume, con una traduzione tralaltro farloccona, prima di consegnare a Panini l'incombenza. Ora la storia si è ripetuta, visto che dall'uscita del quinto volume al Cartoomics 2008 è passato addirittura un anno e mezzo, in cui si sono seguite mille voci sulla chiusura, il ritardo, i motivi del ritardo. Ora però è uscito, fiammante, e non ci sono più scuse per temporeggiare troppo coi prossimi visto che ormai in USA sono già tutti disponibili e si pensa già all'edizione a colori delle due miniserie speciali legate a Bone.
La Caverna del Vecchio è un volume ottimo. E' il volume in cui il cast si riunisce e le cose iniziano ad assumere una forma precisa, è il volume che probabilmente preferisco per alcuni momenti assolutamente preziosi di introspezione dei personaggi, è il volume in cui si hanno alcune rivelazioni molto forti e quello in cui la mitologia della serie viene spiegata definitivamente. Un giro di boa assolutamente emozionante, e forse il punto più alto della serie che da qui in poi cambierà scenario e obiettivo. La versione a colori in questi volumi pensati come più cupi è buona anche se non raggiunge alcuni livelli da mascella spalancata visti nei primi, mentre la traduzione è grosso modo simile a ciò che già si era letto (a parte in un punto, che analizzerò). Non vi sono parti aggiunte o eliminate, stavolta. Una cosa va segnalata a proposito dei titoli dei capitoli, se prima presentavano frequenti differenze qui ormai sono una cosa completamente diversa: non vi è titolo che non sia stato stravolto.
Prologo.
Una Marmotta Rissosa
Per la seconda volta Jeff Smith realizza un prologo al volume, che faccia da raccordo. In effetti lo scorso volume era stato un po' a sé, e le vicende di Thorn vengono riprese solo ora dopo che non la si vedeva dal quarto tomo. In compenso sono Fone e Smiley che dopo l'avventura con Bartleby verranno ripresi solo dopo molte pagine quindi serve riprenderli in mano mostrandone il ritorno alla Valle. Prologo divertente con delle gag in stile Pogo, utile soprattutto a spiegare la presenza di Ted nel gruppetto che si formerà più avanti.
1.
L'Albero Cavo
Titolo forse meno azzeccato del precedente questo, che chiamandosi proprio
La Caverna del Vecchio oltre a stabilire il tema del prossimo gruppo di capitoli richiama il titolo del volume e quello che si pensa debba essere la destinazione di Thorn. Ad ogni modo un bell'excursus su Thorn giunta a piena maturazione e la Valle, messa a ferro e fuoco dai Rattodonti. Bello anche il modo in cui la recente truffa di Phoney venga messa a confronto con fatti ben più seri, e la conseguente maturazione del personaggio di Wendell, sempliciotto ma leggermente più acuto dell'amico Euclide.
2.
Draghi Sotto Terra
Prima si chiamava
Cibo per l'Anima ma penso che sia meglio adesso, visto che si pone l'accento sul non interventismo dei draghi, fatto che nella precedente edizione veniva sottolineato pochino. Curiosamente questo capitolo manca del titoletto
Bone, chissà come mai, forse è un errore? Bello il modo in cui un Phoney ormai completamente distrutto inizia a ridimensionarsi un po' e riflette sul coraggio di Lucius, bella la riunione con Lucius e Nonna Ben. Bello l'incontro tra Thorn e i due Bone rimanenti. E se tutto questo non bastasse c'è pure una parte abbastanza lunga dedicata all'incappucciato e al Signore delle Locuste dove vengono spiegate alcune cose sui loro piani. La confusione iniziale sul perché volessero sia Thorn che Phoney inizia a diradarsi e si capisce che è una questione di preferenza dovuta a rivalità. E' qui che abbiamo l'unica differenza con la precedente edizione, e più precisamente a pagina 46, nella prima, seconda e quinta vignetta dove i balloons sono completamente differenti. Se prima l'Incappucciato diceva cose un po' inutili ripetendo di aver avuto un presagio della grandezza di Phoney, qui invece viene spiegato per benino che per liberare il Signore delle Locuste serve un rituale ben preciso: servono due Veni-Yan-Cari, e Phoney è considerato uno di essi. Si intuisce anche che il secondo Veni-Yan-Cari può essere consenziente o dissentire, in tal caso va immolato dall'altro e il risultato non cambia. La modifica è molto probabilmente voluta da Smith, e ha senso: le cose ora sono più chiare mentre prima erano abbastanza confuse.
3.
Sortilegio Protettivo
Un tempo
Malvage Alleanze, ora il titolo focalizza sul gruppetto Thorn, Fone, Ted e Smiley che si rifugiano in un tronco e lì passano i giorni razziando i ciliegi del circondario, in attesa di avere un piano. Oltre a questo viene ripreso Rock Jaw, rendendo un po' meno a sé il volume precedente, e chiarendo che ha strappato la lingua a Kingdok. Non si capisce bene perché poi più avanti Kingdok torni a parlare (anche se ricordo che qualche volume dopo la parlata di Kingdok apparirà alterata da questo suo nuovo problemino) ma si suppone che non gliel'abbia portata via tutta, a questo punto. Molto interessante è la scena tra Nonna Ben e Phoney alla Caverna del Vecchio dove viene fatta finalmente chiarezza sulla mitologia della serie. E con questa nuova traduzione i termini sono scelti un po' meglio e tutto è più chiaro, o almeno l'impressione generale che mi ha fatto è stata questa (non che prima fosse stato fatto un cattivo lavoro, è solo più che normale che a storia finita si abbia una prospettiva degli eventi un pelino più compiuta di quella che aveva potuto avere Artibani all'epoca), ad esempio
non c'è mai stata alcuna bambinaia è meglio di
non avevamo nessun nutrice, visto che rende il ricordo di Thorn più inerente alla notte della fuga, mentre prima sembrava che non ci fosse mai stata alcuna nutrice neanche prima, cosa che in seguito scopriremo essere falsa. Viene finalmente spiegata la differenza tra Mim e il Signore delle Locuste, la natura di quest'ultimo, l'origine della Valle e soprattutto come va intesa la questione del Sogno: non semplicemente una fonte di presagi ma una vera e propria dimensione trascendente che fluisce tutto intorno a noi, un po' come la Forza, ma con la quale possiamo interfacciarci solo quando appunto sognamo. Inoltre questo culto viene chiamato Sogno e non Dimensione del Sogno: il termine "dimensione" un tempo poteva essere utile a specificare il "luogo" ma appariva un po' inappropriato quando veniva poi detto che tale "dimensione" altro non è che la nostra anima.
4.
Il Verso del Lupo
Prima
Sotto Assedio è il capitolo in cui inizia per davvero la guerra contro i Rattodonti e in cui si inizia a capire che l'Incappucciato potrebbe essere Briar, la sorella di Rose. Un po' inappropriato quel
bellissima come eri da viva messo in bocca a Lucius, alla luce di ciò che emerge nella miniserie
Rose, sarebbe stato molto meglio dire
bellissima come eri un tempo. Ma il titolo fa passare questa guerra in secondo piano spostandosi su un piano più intimista e cioè andando dal solito gruppetto di fuggiaschi che stavolta si sono nascosti in fattoria. Ed è grazie alle belle parole dei due Bone che viene finalmente "perdonato" agli occhi del lettore il personaggio di Phoney, i cui comportamenti disonesti vengono inquadrati in una sorta di psicosi volta a provvedere sempre e comunque ai suoi due cugini. E la cosa ne fa un gran bel personaggio.
5.
Luna di Sangue
Un tempo
Plenilunio d'Autunno, è il capitolo risolutivo in cui tutto il cast si riunisce al cospetto dell'incappucciato, in cui si svela esattamente chi c'è dietro il cappuccio, e soprattutto il perché Phoney sia stato scambiato per un Veni-Yan-Cari. La qual cosa ha del geniale visto che congiunge la continuity ufficiale con quella che sembrava una trama unicamente umoristica e relegata all'indefinito passato dei Bone. In effetti gli eventi di Boneville sembrano essersi svolti in una dimensione narrativa del tutto diversa (e più moderna), motivo per cui la città viene solo nominata, né viene mai chiarito se la mitologia della Valle valga anche per il mondo esterno e perché i due mondi non interagiscono. E invece qui viene genialmente infranta la regola utilizzando l'eccezione proprio per svelare un mistero importante. Il capitolo è un continuo climax che porta ai deflagranti eventi del finale che muteranno non poco il volto della serie nei tre volumi avvenire. Bello bello bello.
Next:
I Cerchi Spettrali per la prima volta pubblicato tutto insieme e con una traduzione degna. E sono proprio curioso di sapere che effetto farà e come verranno spiegate con questa traduzione alcune cose visto che a suo tempo lo spezzettamento e il cambio di traduttori penalizzò non poco i contenuti.