[Vertigo/Gaiman & AAVV] Sandman

Non solo Marvel e DC ma anche le classicissime strips e il fumetto autoriale di Alan Moore, Frank Miller o Jeff Smith.
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    The Sandman #4: Una speranza all'inferno
    Morfeo si reca all'Inferno per avere informazioni sul suo elmo; qui, tra demoni poeti dal linguaggio forbito e che usano terzine di versi in rima, il Signore dei Sogni incontrerà Nada, una ragazza che in passato ha amato, ma che lui stesso ha voluto fosse prigioniera all'inferno. Una volta raggiunto Lucifero, Morfeo scopre che l'angelo caduto non è più l'unico regnante infernale, ma fa parte di un triumvirato assieme a Belzebù e Azazel; i tre convocano al loro cospetto tutti i demoni dell'inferno, tra i quali Morfeo trova il possessore del suo copricapo. Si tratta di Chorozon, un demone che accetterà di restituire l'elmo a Morfeo, solo se lui riuscirà a sconfiggerlo in una bizzarra sfida.
    Un numero affascinante, per l'ambientazione largamente ispirata all'Inferno Dantesco, e per l'introduzione di molti personaggi che torneranno nel corso della serie.

    The Sandman #5: Passeggeri
    John Dee riesce a fuggire dall'Arkham Asylum, e dirotta la macchina di una giovane ragazza per recarsi nel magazzino dove è stato nascosto il suo rubino. Nel frattempo Morfeo chiede aiuto a Mister Miracle e Martian Manhunter della JLA, per scoprire dove si trovi il suo amuleto, e giunto nel magazzino mette le mani sul rubino, ma appena entra in contatto con esso, il Signore dei Sogni cade a terra privo di sensi.
    John Dee arriva nello stesso luogo, si impossessa del gioiello, e se ne va lasciando Morfeo inerme a terra.

    The Sandman #6: 24 ore
    In un bar, la cameriera Bette sogna di diventare una scrittrice, e si immagina di poter un giorno raccontare le storie dei clienti che incontra ogni giorno; ma tra gli avventori del suo locale c'è anche John Dee, che sfrutta il rubino sul quale ha da poco messo le mani per seminare dolore e morte.

    Le avventure di Morfeo proseguono, componendo una vicenda piuttosto offuscata, ma che in realtà serve per gettare le basi e mostrare alcuni personaggi che l'autore avrà modo di sviluppare nelle saghe successive. Qui Gaiman si appoggia ancora su personaggi dell'universo DC, ai quali affianca le sue creature, ma dopo questa saga introduttiva potrà liberarsene e sviluppare la serie unicamente su Morfeo e il mondo che gravita attorno alla sua figura. Nel terzo episodio di questo volume vediamo per la prima volta come Gaiman può lasciarsi andare a divagazioni, con storie che si concludono in una sola storia, e che sono correlate ai protagonisti della serie solo in modo marginale, com'era stato accennato nella prima puntata con i malati di sonno, e come si ripeterà in futuro, in modo ancor più efficace.
    A corredare l'albo, un articolo scritto dall'editrice di Sandman che ha "scoperto" Gaiman, e una biografia di Neil Gaiman.
    E poi, 5 pagine di pubblicità.
    Se il primo albo era quasi completamente dedicato al fumetto, ora la serie ha assestato la foliazione di ogni episodio su una lunghezza fissa, lasciando così uno "spazio vuoto" da riempire; per questo numero le pagine redazionali sono state occupate in modo dignitoso, ma in futuro? Ho il timore che verranno infilati in fondo all'albo articoli di ogni tipo, minando così la qualità della collana.
    Spero vivamente di sbagliarmi.
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    The Sandman #7: L'Urlo e il Furore
    Lo scontro finale tra Morfeo e John Dee. E il rubino contenente il potere di Sogno sarà l'ago della bilancia.
    Una conclusione non forse entusiasmante al 100%, per il primo ciclo di Sandman, ma che mostra alcune cose interessanti, prima tra tutte la magnanimità mostrata da Morfeo al termine dello scontro.

    The Sandman #8: Il Battito delle sue Ali
    L'episodio più interessante letto finora.
    L'entrata in scena di Death, sorella di Morfeo, un'adolescente vivace e sbarazzina, che ha calamitato giustamente le attenzioni di tutti i lettori. E nel corso di un solo episodio accompagnamo Morfeo nella raccolta di anime di Death al termine del loro cammino terreno, gettando tante occhiate sulle vite di tante persone, come Gaiman continuerà a fare per tutta la serie.

    The Sandman #9: Racconti nella Sabbia
    Cominciano qui gli episodi non strettamente legati a Morfeo, almeno all'apparenza. Storie ambientate in altri contesti, con altri personaggi, che per un qualche motivo si ricollegano al Signore del Sogno.
    Questa volta sentiamo il racconto di un'antica leggenda africana, che tratta del passato di Morfeo e di un suo amore sfortunato.

    The Sandman #10: Casa di Bambola
    Rose si ritrova in Inghilterra, conoscendo la sua vera nonna, creduta morta. Ma lungo il viaggio, nei suoi sogni Rose vede le creature delle terre del sogno, le quali sembrano reputare la ragazza molto importante per il loro destino; le Parche cercano di attirarla a loro, e pare che una profezia coinvolga Rose, nonostante la giovane non comprenda nulla di ciò che sta accadendo intorno a lei...
    Conosciamo anche Desiderio e Disperazione, altri due Eterni, aggiungendo due pezzi al puzzle del grande disegno che Gaiman sembra aver sviluppato.

    La narrazione si sviluppa in un modo più originale, parole e disegni sono più poetici e meno legati ad una narrazione canonica, non dovendo più seguire una vicenda lineare com'è stato nel primo ciclo di storie. O così sembra, tutto può cambiare da un momento all'altro.
    Vedendo il numero precedente, mi chiedevo come la Planeta avrebbe occupato tutte quelle pagine rimaste bianche o occupate da pubblicità/editoriali nel n°2.
    Bè, presto detto: stesso prezzo, ma 3 storie invece di 4. Davvero una bella sorpresa.
    A corredare il tutto un editoriale-tipo, con notizie e aneddoti perfetti, come un editoriale dovrebbe sempre essere.
    Ma... argh! Le copertine originali!
    Dopo tutte queste belle sorprese, svaniscono improvvisamente le copertine di tutti gli episodi, e così possiamo goderci solo quella presente a fronte dell'albo, quella del #8. Ma le altre? Questa assenza è piuttosto grave.
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  • ma noo!ma per quale motivo poi? spero non sia solo per mantenere costante il numero delle pagine -_-
    E poi... con la nona storia iniziava il secondo volume della saga, e di questa divisione se ne sono fregati...

    vabè, tornando alle storie, non ho ancora letto il n.3, ma finora non poche storie hanno avuto tratti affascinanti, e in particolare la storia infernale (ovviamente, e che mi ricorda un'altra storia di Neil Gaiman, adattata in fumetto da P. Craig Russell, che parlava di angeli, Mistero celeste, più che altro per l'aspetto da bravo (e femmineo) ragazzo che ha dato a Lucifero... la questione degli angeli caduti evidentemente gli sta a cuore, e magari la rivedremo poi), ma anche John Constantine mi è piaciuto come personaggio... spero che non mi venga voglia di comprare anche Hellblazer...

    per quanto riguarda le storie parallele come quella degli addormentati de "Il sonno dei giusti", o di "24 ore", sono sicuramente l'evidenza dell'abilità di narratore e creatore di universi di Neil Gaiman, però faticano a coinvolgermi... vedremo in seguito.
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Elikrotupos ha scritto:ma noo!ma per quale motivo poi? spero non sia solo per mantenere costante il numero delle pagine -_-
    Ah boh. E' un mistero.
    Anche perchè a questo punto piuttosto dell'editoriale di 3 pagine, potevano benissimo metterci le tre copertine mancanti.
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    Bè, la perfezione della collana è minata qua e là.
    Innanzitutto, l'albo torna a contenere 3 storie (non 4 come il precedente), quindi non si capisce bene a cosa fosse dovuto... Non sarà omologata, e lo stesso avviene per le copertine, dato che qui sono contenute anche quelle del numero precedente.
    Forse in un numero avremo una storia in più, mentre l'altro conterrà le copertine arretrate e più editoriali... vedremo.

    The Sandman #11: Trasloco
    Cosa sta succedendo in Casa di Bambola? Mah, sarà, ma questa trama mi è meno chiara rispetto al primo story-arc. Chi cavolo sia Rose Walker e perchè è così importante non mi è ben chiaro, forse sarà necessario rileggere il tutto a fine saga.
    Comunque qui viene presentato il suo nuovo appartamento, il misterioso inquilino Gilbert, e un inquietante Corinzio che si divette a strappare gli occhi alla gente. Questa trama non viene sviluppata nel resto dell'albo, a parte qualche pagina nel #12, vedremo come si concluderà il ciclo il prossimo mese.

    The Sandman #12: La casa dei giochi
    Bè, Gaiman è stato legato all'universo DC all'inizio della serie, prima di ottenere la sua autonomia. E questo episodio è forse il definitivo distacco da tutto ciò che l'ha proceduto, ret-conizzando tutte le avventure del primo Sandman (disegnato addirittura da Jack Kirby, mica opera di autori minori), trasformandolo in un sognatore che ha vissuto le sue storie unicamente per via dell'intrappolamento di Morfeo.
    Forse un po' incasinata, non mi ha fatto impazzire come storia e non sarà memorabile, ma forse ce n'era bisogno nell'ottica dell'universo DC.

    The Sandman #13: Uomini di buona sorte
    Sicuramente la storia migliore del volume. Sandman decide di donare l'immortalità a un popolano del Medioevo, con l'unico appuntamento di ritrovarsi nello stesso luogo ogni 100 anni. Col passare del tempo, ad ogni incontro Morfeo potrà constatare come le cose stiano cambiando, e allo stesso modo come rimangano simili. Dopo aver dato una mano al giovane Will Scexpir, Sandman si renderà però conto che il rapporto con l'uomo che ha reso immortale in realtà può nascondere qualcosa di cui nemmeno lui si era reso conto...
    Bello, un'affascinante panoramica sulle diverse epoche, ma soprattutto un'analisi del concetto di immortalità.
    Ah, mi pare sia la prima storia autoconclusiva vera e propria, staccata da qualunque altro elemento narrativo della serie, prima avvisaglia di come questi fuori programma siano tra gli episodi più interessanti ideati da Gaiman.


    Interessanti gli editoriali, che spiegano un po' di elementi sul primo Sandman della DC (che vediamo nel #12) e presentano il celebre fumetto Little Nemo a chi non lo conoscesse (necessario per comprendere un elemento del #11).
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  • Io Stronco i Puffi ha scritto:Chi cavolo sia Rose Walker e perchè è così importante non mi è ben chiaro, forse sarà necessario rileggere il tutto a fine saga.
    A fine "Casa di Bambola" l'importanza di Rose verrà spiegata compiutamente.
  • Ero rimasto un po' indietro, ma sto recuperando. Mi sono letto i primi 8 numeri, quelli che compongono il primo ciclo, "Preludi e notturni" (che però finisce a metà del terzo albo... bof... fare 4 e 4 e rispettare i volumi no?)
    Come ciclo a se stante ha una sua compiutezza, ci ho messo un po' a capirlo e a entrare nella mentalità giusta per leggere Sandman (non so quale sia, ma so che prima non ce l'avevo :P). Insomma, c'era un preludio, una missione da compiere, la si compie e delle riflessioni finali accompagnate da Death.
    Una conclusione non forse entusiasmante al 100%, per il primo ciclo di Sandman, ma che mostra alcune cose interessanti, prima tra tutte la magnanimità mostrata da Morfeo al termine dello scontro.
    Già... dopo tutta quella sete di vendetta... spero vivamente che abbia in serbo una qualche morte atroce per John Dee :muori:

    Mi ha galvanizzato molto quel "ci rivedremo" di Lucifero.. sono in programma altri viaggi all'inferno? E la tizia che ha incontrato lì, quella che lui stesso ha condannato alla dannazione eterna... dove è raccontata la sua storia? ce la racconterà in futuro?
    Insomma, Sandman mi mette delle aspettative, e ciò è bene... certo che mi sento un po' un fesso a interrogarmi su storie vecchie di quasi vent'anni, mi sento l'ultimo arrivato :(
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
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    Si conclude con questo numero Casa di bambola, il secondo ciclo di The Sandman. Nonostante Morfeo non sia mai davvero protagonista di queste storie, hanno comunque un'epicità, al cui centro c'è la piccola fragile Rose Walker, erede di quella Unity Kinkaid che credevamo una delle anonime anime sospese nel sogno all'epoca del sequestro di Morfeo. Ma contemporaneamente c'è anche la nuova "missione" di Sandman, quella di trovare le quattro creature ribelli, Brut e Glob, il Corinzio e il paradiso dei marinai.

    The Sandman #14 - Collezionisti
    Una storia horrorifica a parole e idee, ma senza mai mostrare niente di truculento. E' la storia dell'inquietante personaggio del Corinzio, dispensatore di incubi creato da Morfeo per mostrare in sogno agli uomini tutte le nefandezze ma con lo scopo di averne paura e evitarle. Quando il Corinzio diventa però una scheggia impazzita, il suo potere è spaventoso.

    The Sandman #15 - Nella notte
    Qui si mostra il devastante potere di Rose Walker in quanto "vortice di sogno", che abbatte i muri fra i sogni di tutti i sognatori fino a fonderli in un unico sogno. I primi sogni che incontra sul suo vorticoso cammino sono quelli dei suoi coinquilini, ognuno con desideri/sogni e storie differenti. Morfeo deve impedire che il vortice imploda e distrugga questo mondo, e l'unica soluzione è uccidere Rose. Ma...

    The Sandman #16 - Cuori perduti
    ...ma al momento di ucciderla qualcuno la protegge: è il Paradiso dei marinai, un "luogo" creato da Sandman e diventato "persona" quando è fuggito, per provare la vita degli uomini. Morfeo, tremendamente dispiaciuto, non può fare altro che uccidere Rose se vuole salvare il mondo, checchè voglia intercedere il paradiso dei marinai. Ma si scoprono gli altarini, in realtà il vortice non è Rose...
    Alla fine si scopre che è tutta colpa di Desiderio. Sogno la raggiunge e la/lo/il/l' prende a sberle.

    E' straordinario il significato che, alla fine del ciclo, viene dato alla metaforica "casa delle bambole": chi è nella casa delle bambole è un pupazzo piegato al volere del bambino che ci gioca. Paradossalmente, in questa situazione di pupazzi ci si sentono sia gli uomini che gli Eterni...


    Next: Le terre del sogno, che è composto solo di 4 storie, speriamo che le mettano tutte nello stesso volume. Fra queste storie c'è la celebrata "Sogno di una notte di mezza estate", disegnata da Charles Vess.
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    :solly:
  • Come è successo per Preludi e Notturni, anche la conclusione di Casa di Bambola è stata quella che mi ha dato veramente un senso al tutto; finora c'era il dubbio sulla compiutezza del ciclo di storie, e una volta arrivato alla fine... puf! Ecco che Gaiman risolve tutto. Mi chiedo io: ma non potrebbe fare le cose un po' più chiare fin dall'inizio? O forse l'iniziale sbigottimento è il prezzo da pagare per rimanere affascinati quando Gaiman ci spiega cosa abbiamo visto fino a quel momento?
    Comunque molto affascinanti la "rilettura" di Cappuccetto Rosso, il raduno di serial killer, e il climax finale con il presunto sacrificio di Rose.
    Certo però che in certe scene oniriche non ci si capisce un ciufolo, eh Neil?

    Vabbè, d'ora in poi, a parte 3-4 numeri, non seguirò più l'edizione Planeta, possedendo già gli altri cicli di sotrie nei volumoni Magic Press, quindi man mano commenterò gli episodi da lì; non continuerò a comprare l'edizione Planeta, sperando di avere un'edizione definitiva (magari i volumi Absolute) appena verrà finita la serializzazione qui in Italia.
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  • DeborohWalker ha scritto:Comunque molto affascinanti la "rilettura" di Cappuccetto Rosso, il raduno di serial killer, e il climax finale con il presunto sacrificio di Rose.
    Certo però che in certe scene oniriche non ci si capisce un ciufolo, eh Neil?
    Beh, se uno dà per scontato che non capirà mai cos'è, cosa fa, perchè fa un vortice di sogno, per la salute mentale del lettore è già un buon passo avanti.
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    :solly:
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    In questo numero inizia e si conclude il terzo ciclo di Sandman, "Le terre del sogno", con quattro storie che, diversamente da quanto accaduto per i primi due cicli, non costituiscono capitoli di un unico racconto ma sono assolutamente autoconclusivi. Nell'ultimo (per la prima volta, credo) addirittura non compare mai Morfeo (in compenso c'è Death).


    The Sandman #17 - Calliope
    Prima o poi uno scrittore nella sua carriera scrive per forza una storia sulla sindrome da pagina bianca. Neil Gaiman lo fa con questo racconto, dove la musa Calliope per ispirare uno scrittore afflitto da tale sindrome deve subire violenze carnali. Morfeo, vecchia fiamma di Calliope (man mano si scopre che Morfeo ha avuto più amanti di Dylan Dog...), viene in suo soccorso per liberarla, indirettamente...

    The Sandman #18 - Il sogno di mille gatti
    Tipico racconto dove si narra l'influenza di Morfeo non solo sul regno umano ma anche su altri regni (come il racconto esemplare "Racconti nella sabbia"); stavolta tocca ai gatti. Suggestiva storia di come una gatta si fa portavoce della rivolta felina contro gli umani dopo aver incontrato Sogno in forma di gatto; una rivolta che probabilmente non avverrà mai.

    The Sandman #19 - Sogno di una notte di mezza estate
    Come anticipato in "Uomini di buona sorte", si spiega qui come (e perché) Morfeo abbia contribuito alla creazione del "Sogno di una notte di mezza estate" di William Shakespeare (il cui nome è scritto in molteplici grafie, non so se per errore...). Morfeo si impegna a far raggiungere a Shakespeare la gloria, a patto che questo scriva due commedie che parlino del Sogno. La prima è quella suggerita dal titolo (la seconda non si sa quale sia). Shakespeare non sa però che la storia suggeritagli da Morfeo non è finzione ma è la vera storia del regno di Faerie, i cui abitanti vengono eccezionalmente invitati (re, regine, mostri, folletti) alla rappresentazione della commedia da parte della compagnia teatrale del nostro Will, e commentando surrealmente le scene che narrano la loro stessa storia. Ovviamente il folletto Puck non potrà esimersi dal causare qualche guaio.

    The Sandman #20 - Façade
    Storiella che più che autoconclusiva io definirei indipendente e, soprattutto, inutile. Una vecchia supereroina metamorfica in crisi depressiva cerca di suicidarsi ma non ci riesce. Arriva in suo aiuto Death, che indirettamente...


    Finalmente il Sandman che mi aspettavo. E ciò non è un bene. La mia idea di Sandman, prima di iniziare a leggerlo, era che fosse un'insieme di storie autoconclusive oniriche e visionarie, con il solo filo conduttore dei sette Eterni. I primi due cicli invece mi sorpresero, inducendomi a pensare che Morfeo fosse un eroe che aveva determinate missioni da compiere (e le compieva nel corso di cicli di nemmeno una decina di numeri). E invece adesso arriva quello che mi aspettavo, ovvero delle suggestive storie indipendenti l'una dall'altra. Non è un bene perché le saghe precedenti mi avevano piacevolmente sorpreso (e non mancavano esse stesse di essere visionarie), e la dipendenza logica che legava i numeri di quelle saghe li rendeva tutti molto buoni. Qui invece cominciano a rivelarsi delle "delusioni", almeno come storie. "Façade" infatti non ha avuto molto appeal su di me, e nemmeno "Calliope" (nonostante il tema delle muse mi sia particolarmente caro, e spero che verrà ripreso nei prossimi numeri). Le due storie centrali invece hanno un fascino unico, e il "Sogno di una notte di mezza estate" lascia la speranza che si torni a parlare del 'piano d'esistenza' di Faerie.
    [So che ci sono tre serie chiamate The books of Faerie che credo parlino del mondo di Faerie creato da Gaiman, scritte di Bronwyn Carlton. Non so se anche la serie "The books of magic" parla dello stesso mondo o di altro... so solo che è tanta roba...]

    Comunque Sandman si conferma nella sua interezza un capolavoro, e non solo per la fantasia sconfinata di Neil Gaiman, ma per la complessità della struttura di tutta la saga e per le sceneggiature delle singole storie, senza citare i layout e i disegni favolosi per i loro stili, anche se io fatico ancora a distinguere un personaggio dall'altro, vabè...

    Next: "La stagione delle nebbie", contenente 8 storie (speriamo che vengano disposte in due volumi da 4), in cui Morfeo torna all'Inferno per liberare Nada.
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    :solly:
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    Terre del Sogno è stato il primo volume di Sandman che io abbia mai letto, quando uscì in allegato con Repubblica; anch'io, come Elik, ero quindi convinto che Sandman sarebbe stato per la maggior parte una serie di storie autoconclusive collegate in qualche modo agli Eterni. E l'effetto è strano, rileggendo quessto volume dopo i primi due cicli di storie; le storie autoconclusive ci sono sempre state, anche se inserite in un fil rouge che si dipanava sullo sfondo.

    Facade è l'unico tassello debole del volume, forse perchè la protagonista è un personaggio DC a me completamente sconosciuto; la storia è comunque interessante per ri-presentare il personaggio di Death, vedendola all'opera, e disposta a descrivere la sua attività.
    Tutte le altre tre storie sono a mio parere, meravigliose. Allo stesso modo.
    Anzi, certe volte mi sono chiesto se Sogno di una notte di mezz'estate non fosse stata eccessivamente lusingata, in fondo è "solo" una bella storia in cui le creature di Shakespeare guardano la loro stessa rappresentazione. Bellissima Calliope, bellissimi i gatti.

    Di questo volume possiedo la versione Magic Press, che contiene anche la sceneggiatura completa di Calliope; molto interessante vedere come scrive Gaiman, in una sorta di lunga lettera al disegnatore, relazionandosi direttamente con lui ed esprimendosi con similitudine e aneddoti di vita vissuta per cercare di trasmettere le sue sensazioni anche a chi dovrà metterle su carta.
    Ad arricchire il tutto, un'emozionante introduzione di Steve Erikson, uno scrittore fantasy a me sconosciuto, ma che ha scritto un'introduzione davvero toccante, e questo è sufficiente.
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  • ehi, sono geloso di tutti questi bonus esclusivi!
    Se c'è qualche Planetaro all'ascolto, sappia che io, loro stimato cliente, li pretendo!
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    :solly:
  • Elikrotupos ha scritto:The Sandman #17 - Calliope
    Prima o poi uno scrittore nella sua carriera scrive per forza una storia sulla sindrome da pagina bianca. Neil Gaiman lo fa con questo racconto, dove la musa Calliope per ispirare uno scrittore afflitto da tale sindrome deve subire violenze carnali. Morfeo, vecchia fiamma di Calliope (man mano si scopre che Morfeo ha avuto più amanti di Dylan Dog...), viene in suo soccorso per liberarla, indirettamente...
    "Calliope" è tutt'altro che slegata dalla trama principale: il comportamento di Morfeo in questo racconto è conseguenza strettamente logica e psicologica di quanto avvenuto nel primo volume (è evidente dal discorso tra i due ex alla fina del racconto). D'altra parte, quando sapremo meglio quali sono state la natura e le circostanze della relazione tra Morfeo e Calliope, nell'unico "Annual" che la serie di Sandman abbia mai avuto, avremo molti elementi che giocheranno un ruolo fondamentale nei capitoli a venire e nell'evoluzione del Signore dei Sogni. Questo per dire come "Calliope" sia, oltre ad un bellissimo racconto e ad una delle trattazioni più originali mai fatte della sindrome della pagina bianca, anche un punto di continuity importante per la storia di Morfeo. Ma come spesso accade con Gaiman, determinate cose si capiscono solo molto, molto tempo dopo... ma Gaiman sa molto bene quello che fa :)
    Elikrotupos ha scritto:The Sandman #19 - Sogno di una notte di mezza estate
    Come anticipato in "Uomini di buona sorte", si spiega qui come (e perché) Morfeo abbia contribuito alla creazione del "Sogno di una notte di mezza estate" di William Shakespeare (il cui nome è scritto in molteplici grafie, non so se per errore...)
    Ovviamente no. Shakespeare è una figura storicamente ancora oggi misteriosa, e il suo stesso nome è stato tramandato dalla tradizione in molte varianti diverse. Morfeo, volutamente, le usa, una per una, tutte :)
    Elikrotupos ha scritto:Morfeo si impegna a far raggiungere a Shakespeare la gloria, a patto che questo scriva due commedie che parlino del Sogno. La prima è quella suggerita dal titolo (la seconda non si sa quale sia).
    Anche questo si scoprirà in futuro.
    Elikrotupos ha scritto:Shakespeare non sa però che la storia suggeritagli da Morfeo non è finzione ma è la vera storia del regno di Faerie, i cui abitanti vengono eccezionalmente invitati (re, regine, mostri, folletti) alla rappresentazione della commedia da parte della compagnia teatrale del nostro Will, e commentando surrealmente le scene che narrano la loro stessa storia. Ovviamente il folletto Puck non potrà esimersi dal causare qualche guaio.
    Una storia nella storia, com'è tipico di Gaiman, con i vari piani di narrazione che si rimandano a vicenda con un effetto di profondità che ancora oggi mi lascia senza fiato. Dico onestamente, come possa sembrare "solo una bella storia" mi stupisce un po'... :)

    Elikrotupos ha scritto:Finalmente il Sandman che mi aspettavo. E ciò non è un bene. La mia idea di Sandman, prima di iniziare a leggerlo, era che fosse un'insieme di storie autoconclusive oniriche e visionarie, con il solo filo conduttore dei sette Eterni. I primi due cicli invece mi sorpresero, inducendomi a pensare che Morfeo fosse un eroe che aveva determinate missioni da compiere (e le compieva nel corso di cicli di nemmeno una decina di numeri).
    In realtà non è nè l'una nè l'altra cosa. Morfeo non è "un eroe", è una creatura con un suo scopo ed un suo compito ben precisi, che lo portano in svariate situazioni come parte del proprio scopo di esistenza, e Sandman è la storia di alcune di queste situazioni. Questo non significa nè raccontare la storia di Morfeo nè di quella di coloro che hanno a che fare con lui, significa raccontarle entrambe con la consapevolezza che sono la stessa cosa. Oltretutto, essendo Morfeo, per definizione, "il plasmatore" ovvero colui che dà forma alle storie, raccontare storie significa necessariamente ed automaticamente raccontare la storia del signore delle storie. Sicuramente, pensare a Morfeo come un parente, anche solo alla lontana, dei supereroi marvel o DC, non mi pare l'approccio giusto al senso della serie.

    Elikrotupos ha scritto:E invece adesso arriva quello che mi aspettavo, ovvero delle suggestive storie indipendenti l'una dall'altra. Non è un bene perché le saghe precedenti mi avevano piacevolmente sorpreso (e non mancavano esse stesse di essere visionarie), e la dipendenza logica che legava i numeri di quelle saghe li rendeva tutti molto buoni.
    I legami logici di senso e di significato sono molto più sottili e meno evidenti che negli altri numeri, ma ci saranno eccome. Gaiman non introduce quasi mai nulla a caso, e in queste storie vi sono spunti d'interesse per l'intera serie. Il bello di Sandman è proprio questo, che non è una serie compatta come un Uomo Ragno, in cui essenzialmente in ogni episodio succede qualcosa nel senso dell'azione, ma d'altra parte ogni storia, anche quella apparentemente più slegata dalle altre, ha un senso ed un suo peso, per quanto piccolo, tra quello che viene prima e quello che viene dopo. Come succede nella vita reale, in pratica.
    Elikrotupos ha scritto:Qui invece cominciano a rivelarsi delle "delusioni", almeno come storie. "Façade" infatti non ha avuto molto appeal su di me, e nemmeno "Calliope" (nonostante il tema delle muse mi sia particolarmente caro, e spero che verrà ripreso nei prossimi numeri). Le due storie centrali invece hanno un fascino unico, e il "Sogno di una notte di mezza estate" lascia la speranza che si torni a parlare del 'piano d'esistenza' di Faerie.
    [So che ci sono tre serie chiamate The books of Faerie che credo parlino del mondo di Faerie creato da Gaiman, scritte di Bronwyn Carlton. Non so se anche la serie "The books of magic" parla dello stesso mondo o di altro... so solo che è tanta roba...]
    "The Books of magic", onestamente, non mi ha mai interessato come serie. L'unica cosa che ho letto, ed ovviamente mi è piaciuta tantissio, è stata la miniserie con lo stesso titolo, di quattro numeri, scritta da Gaiman, e che ha dato l'avvio all'intera serie. Ma per varie ragioni, credo sia più opportuno leggerla dopo aver letto tutto Sandman, e dopo aver acquisito almeno una conoscenza minima dell'universo DC, tanto da sapere chi siano Phantom Stranger ed il Dottor Fate... oltre, ovviamente, a John Constantine (poteva mai mancare, in una serie sulla magia? :D)
  • Che le storie autoconclusive avessero comunque dei legami con l'intera saga ovviamente lo immaginavo, intendevo che la loro indipendenza è notevole rispetto a altre storie che fanno parte di un ciclo ben definito, e che una serie fatta solo di storie autoconclusive avrebbe somigliato più a qualcosa tipo Ai confini della realtà, che non a una saga epica, e nonostante fosse quello che mi aspettavo sono stato felicemente sorpreso dal contrario.
    La questione dei diversi nomi di Shakespeare è affascinante quanto quella dei diversi nomi di Sandman (crea anche una sorta di legame fra loro, entrambe sono figure poco conoscibili ma determinanti nella storia dell'umanità, e sono state determinanti anche fra loro stessi), però citare tutte le diverse grafie del Bardo mi pare un po' una sboronata tanto per far capire che Gaiman sa che lui e il suo nome sono avvolti nel mistero (e queste sboronate Gaiman non se le risparmia anche in altre sue opere... ma è un difetto di tanti autori relativamente giovani di oggi, soprattutto nella letteratura d'intrattenimento).
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    Questo nuovo ciclo, La stagione delle nebbie, per la prima volta non ha storie intitolate singolarmente, ma è semplicemente divisa in 6 capitoli più un prologo e un epilogo. In questo volume troviamo il prologo e i primi tre capitoli, dove si introduce la nuova missione di Sogno, ovvero liberare la sua amata Nada dalle pene dell'Inferno a cui lui l'ha condannata per aver rifiutato il suo amore (come narrato nella splendida storia "Racconti nella sabbia" nel terzo volume di queste ristampe). Sogno quindi va all'Inferno per liberarla, ma dovrà affrontare il Signore degli Inferi, Lucifero, il quale saprà come stupirlo...

    The Sandman #21 - Prologo
    Riappaiono le tre Parche, stavolta in un luogo dove non sarebbero mai dovute apparire, ovvero nel "giardino dei sentieri che si biforcano" (gradita citazione Borgesiana) di Destino degli Eterni. Qui si decide che una riunione di famiglia debba svolgersi, e Destino chiama a collegio tutti i suoi fratelli tranne uno, Distruzione, che chissà che fine ha fatto... in compenso ci viene presentata per la prima volta Delirio, e si accenna vagamente al fatto che prima di essere Delirio era Delizia... una storia che dovremo chiarire, in seguito. La/lo stronzetta/o Desiderio riporta a galla l'argomento "Nada", scatenando le ire del fratellone Sogno, il quale su consiglio di Death capisce lo sbaglio che fece e finalmente, dopo solo qualche migliaio di anni, la va a liberare. Persuasiva Death...

    The Sandman #22 - Capitolo 1
    Prima di scendere all'Inferno e rischiare la sua inesorabile distruzione, Sogno sbriga qualche faccenda. Fa un discorsetto scaramantico di commiato ai suoi servitori, passa a dare un bacino al suo figlioletto (quello reclamato alla fine di "La casa dei giochi", nel quarto volume, da Hippolyta Hall, che lo ha concepito mentre era imprigionata con suo marito (il primo Sandman) nel regno del Sogno), saluta il suo amicone immortale incontrandolo con 99 anni di anticipo.
    Nel frattempo manda un ambasciatore presso Lucifero per avvertirlo della sua intenzione di ritornare all'Inferno. L'ambasciatore è Caino, il quale è intoccabile per via di una certa benedizioni di biblica memoria...

    The Sandman #23 - Capitolo 2
    Morfeo scende all'Inferno e non trova più nessuno. Nemmeno Nada. Dove sono finiti tutti? Che scherzo è questo? Lucifero, che è in procinto di chiudere tutti i cancelli e rendere inaccessibile l'Inferno dopo averlo svuotato di tutte le anime dannate, gli fa un bel discorsetto su quanto era stufo di gestire tutto quel casino. Si vabè, ma alla fine? Alla fine incastra Morfeo. Si fa tagliare le ali, gli mette in mano le chiavi del regno, e se la svigna in una serie tutta sua.

    The Sandman #24 - Capitolo 3
    E ora Morfeo che ci fa con un Inferno vuoto e sigillato? Lo mette in vendita, come da consiglio della sorellona Death. I pretendenti sono tanti: dèi norreni, dèi egizi, dèi dell'ordine e del caos, angeli dalla Città d'Argento, demoni che l'avevano abitato in precedenza. Su chi cadrà la scelta? Lo sapremo nelle prossime puntate. Però il fatto che i demoni abbiano in ostaggio Nada li mette in una posizione di vantaggio rispetto agli altri concorrenti...


    Stilisticamente c'è da segnalare nel prologo l'interruzione della storia a vantaggio di una prima ufficiale caratterizzazione degli Eterni, testuale su due alte bande verticali per tavola. Due dei sette eterni mancano all'appello: Death (liquidata con un laconico "E poi c'è Death..."), e "il prodigo", ovvero Distruzione, il fratellone che ha abbandonato le sue responsabilità di Eterno chissà per cosa...
    Il prologo... quasi a dire "guardate che non è che Morfeo ha delle missioni e le compie, come tutti i supereroi... ogni missione è voluta dal fato, non è solo per allungare il brodo" :P. Scherzi a parte, io ci credo che non è solo per allungare il brodo, e confido che nei prossimi prossimi prossimi numeri questo grande disegno del destino ci verrà rivelato.

    Nel prossimo volume ci saranno i restanti tre capitoli e l'epilogo, dove Morfeo invita a cena tutti i potenziali acquirenti dell'Inferno per cominciare le trattazioni.
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Va bene che avrei dovuto svegliarmi prima, ma i primi numeri sembrano più o meno introvabili.

    Sigh.

    Intanto ho preso il secondo.
    Lorenzo Breda
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  • il mio fumettiere mi ha detto che il primo numero era finito. Il bello è che gli avevo chiesto il settimo. Cioè, me l'ha detto proprio intendendo che il primo numero me lo potevo proprio scordare, prima ancora che glielo chiedessi (e non dovevo chiederglielo, l'ho preso a Lucca per fortuna).
    Prova a ebayare (qui ce ne sono un bel po')
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Elikrotupos ha scritto:il mio fumettiere mi ha detto che il primo numero era finito. Il bello è che gli avevo chiesto il settimo.
    LOL, il mio (che poi non è il mio, il mio è stato una desolazione, neanche Cross Game aveva) ha fatto una faccia più o meno assurda, del tipo "ma guarda 'sto fesso che non lo sa", supponendo comunque che prima o poi lo ristampino. Lui ha dal 3 in poi (l'ultimo due me lo sono preso io) e il mio ha dal 5.

    Ebayerò, poi vedro di recuperare gli altri.
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