Nel frattempo, godiamoci finalmente una ristampa cronologica e di tutto rispetto di una delle serie più acclamate degli ultimi anni.
Ah, fortunatamente sono state mantenute tutte le copertine di Dave McKean, parte integrante del fascino di Sandman, inserendo all'interno le due che non sono state scelte per l'esterno dell'albo; escluderle sarebbe stato vergognoso, sono pura arte, un gioiellino di sperimentazione visiva.

The Sandman #1: Il Sonno dei Giusti
1916. Roderick Burgess, il grande Magus a capo dell'Ordine degli antichi misteri, effettua un rituale per evocare e catturare la Morte; sfortunatamente le cose non vanno come previste, e ad essere chiamato sulla Terra è Morfeo, Re dei Sogni. Dopo avergli rubato i manufatti che amplificano i suoi poteri, il Magus intrappola Morfeo in un cerchio magico; questa prigionia causa disturbi legati al sonno a diversi individui su tutto il pianeta. Ed in questo, fin dal primo episodio Sandman dimostra la sua natura di serie fuori dai canoni: Neil Gaiman racconta la storia di Morfeo non solo per raccontare la storia di Morfeo, ma perchè attraverso essa può permettersi di raccontare storie scollegate tra loro, ma che hanno comunque a che fare con il mondo dei sogni. E non aspetta di aver ben delineato il protagonista della serie, prima di permettersi di "divagare", ma lo fa fin da subito, riuscendo attraverso le vicende parallele a dimostrare in cosa consiste il potere di Morfeo.
Ma dopo 70 anni, il Signore del Sogno riesce a liberarsi, e sembra in cerca di vendetta...
The Sandman #2: Ospiti Imperfetti
Morfeo si rifugia nella casa dei misteri, dove vivono Caino ed Abele, per prendere ristoro dopo lo sforzo compiuto per vendicarsi del suo carceriere; dopo aver recuperato parte del suo potere, Morfeo può tornare nel Reame del Sogno, dove però scopre che il suo castello in sua assenza è caduto in rovina. Per rientrare in possesso della sabbia, l'elmo, e il rubino lunare, i tre manufatti che gli garantiscono il suo potere, Morfeo contatta alle Parche; le tre streghe rivelano al Re del Sogno l'ubicazione dei tre oggetti, sulle tracce del quale Morfeo si metterà da subito.
Da notare come, per attirarsi un po' di lettori, Gaiman inserisce in questi primi episodi personaggi e ambientazioni tratte da serie più celebri pubblicate dalla DC Comics: qui vediamo l'Arkham Asylum, noto penitenziario criminale dov'è rinchiuso il Dottor Destiny, un villain della Justice League of America che sfruttava un amuleto col quale influiva i sogni... vi ricorda nulla?
Interessante anche la presenza di Caino e Abele, rispettivamente carnefice e vittima della "prima storia": Morfeo è infatti qui appellato come Principe delle Storie, e quali servitori più adatti può avere, dei protagonisti della prima storia conclusasi con un omicidio?
The Sandman #3: ...sogna un piccolo sogno di me
Per recuperare il sua sacchetto di sabbia, Morfeo incontra John Costantine, il detective protagonista della serie Vertigo Hellblazer; con lui andrà alla ricerca dell'oggetto fonte del suo potere, arrivando a rintracciare una ex-fidanzata di Costantine, in punto di morte, alla quale Morfeo donerà il sonno eterno.
Fin dall'inizio Sandman si presenta come una serie a fumetti diversa da qualunque altra cosa sia stata pubblicata: Gaiman dimostra la sua abilità di narratore presentando brevi vicende che occupano poche pagine, intersecate alla trama principale di Morfeo come in un preciso meccanismo. Il terzo episodio di quest'albo è forse un po' carente, risultando "solo" bello: il crossover con altri personaggi DC Comics limita in parte il fascino, presentando una storia più vicina ai canoni di Hellblazer, che ai toni di Sandman, anche se questi non sono ancora stati ben definiti. E' forse parte integrante del processo di formazione dell'identità della serie, che in futuro potrà ottenere una libertà creativa pressochè assoluta, non dovendo più sfruttare crossover come questo.
I disegni di Sam Kieth e Mark Dringenberg sono piuttosto grezzi, come buona parte dei comics usciti a fine anni '90, specialmente in casa DC e Marvel; abituandosi ad essi però risulteranno una scelta azzeccata per una serie così straniante, e ci si perderà affascinati tra i minuziosi dettagli presenti nelle singole tavole.
Ad arricchire questo primo albo, una postfazione di Neil Gaiman stesso, che narra come la serie prese forma alla casa editrice, nella sua testa, e poi su carta.
In definitiva, questa edizione è sicuramente promossa, e si spera che contribuirà a far conoscere a un sacco di lettori un fumetto che non può rientrare nei confini di una qualsiasi classificazione.
Bè, tranne che nella categoria "capolavori".









