Walt Disney Treasures
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DISNEY RARITIES
Celebrated Shorts: 1920s - 1960s
== DISCO 1
Dopo una minacciosa schermata dell'FBI che promette grosse pene corporali a chi solo gli passi per la mente l'idea di copiarsi questi DVD, accedo finalmente a questo atteso e importante pezzo dei Walt Disney Treasures. L'immancabile introduzione di Leonard Maltin ripercorre velocemente tutto il materiale presente nei due dischi. E poi, finalmente, i film!
Possiamo tralasciare bellamente i sette episodi di Alice, che non sono per niente diverenti e di cui ho visto (a fatica) solo i primi due. A parte il primo, gli altri credo che si possano accomunare a tutte le altre produzioni per ragazzini dell'anteguerra, tipo le "simpatiche canaglie" (quelle erano più divertenti). Il fatto che Alice interagisca con le scene animate ovviamente stupiva, e le avventure della piccoletta non erano nemmeno troppo scadenti. Però, insomma, hanno fatto il loro tempo, e dovremmo tutti ringraziare Dio se a oggi non esiste uno (o più) dvd con la raccolta completa di Alice. Sette campionicini di quella serie bastano e avanzano (sono pure troppi, e non c'entrano nulla con il resto dei cortometraggi di questi dischi).
In ordine cronologico, il film successivo è "
Il toro Ferdinando" (Ferdinand the bull, 1938). Un toro pacifista e non-violento si ritrova suo malgrado in una corrida, e fa disperare il torero (caricatura di zio Walt) assetato di sangue e di gloria. Per me, niente di speciale, a parte la simpatia di Ferdinando per i fiorellini, che è disarmante, ma divertente.
Segue il famoso "
Chicken Little" (1943), cortometraggio da cui è stato tratto il film in computer graphics del 2005. A dispetto del titolo, il pulcino qui non è nemmeno il protagonista. Il vero protagonista è Foxy Loxy, la volpe (che dovrebbe ricordare Hitler, dicono oO ma dove?...) che cerca di causare il panico nel pollaio (che è impenetrabile dall'esterno), così che tutto il pollame esca allo scoperto e la volpe se lo possa pappare. Maltin dice che questo cortometraggio ha tanti richiami al nazismo (infatti è presente anche nel Treasure dedicato alle produzioni di propaganda, "Walt Disney on the front lines") e ai metodi con cui si inculcavano le idee nel popolo per poterlo dominare, ma secondo me è una grossa forzatura. L'unica cosa "violenta" di questo film è che finisce male, ma senza shockare, a mio parere. Ovviamente con il lungometraggio in CGI non ha quasi niente a che fare: niente alieni, niente volpi naziste (anzi, solo volpi bullette che prendono in giro gli sfigati--), niente porcelli ballerini, e soprattutto niente brutta anatroccola destinata a diventare la sposa dell'Eroe

Il lungometraggio è più divertente del corto, secondo me, anche se in quest'ultimo il personaggio della volpe è davvero trascinante.
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The Pelican and the Snipe" (1944). Che bello

Un pellicano sonnambulo svolazza di notte per il cielo mettendosi in situazioni pericolose. Ad accorrere in suo aiuto c'è lo "snipe" [dal dizionario Inglese-Italiano 'il Ragazzini' (ed. Zanichelli):
snipe (invar. al pl.; zool.,
Capella Gallinago) beccaccino [...] (
pop. USA) cicca, mozzicone di sigaro], il quale però, rimanendo sveglio tutte le notti per vegliare sul suo amico pellicano, la mattina dorme sul lavoro (e il Pellicano lo sgrida pure!, ignaro...). Poi però, nel momento del bisogno...
Se l'avessi visto da bambino, sicuramente sarebbe stato uno dei miei cortometraggi preferiti. E cmq adesso l'ho visto, e non me lo scorderò
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The Brave Engineer" (1950) è un film trascurabile, imho. Un coraggioso conduttore di treni ne passerà di tutti i colori, ma alla fine, cascasse il mondo (che in effetti è cascato), consegnerà la sua posta! Film tratto da una ballata, le cui parole, musicate (non so se sono musiche originali, o sia effettivamente la melodia di quella ballata), sono il narratore di questa storia.
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Morris, the Midget Moose" (1950). Gli alci che tanto piacciono a Walt Disney. Dopo gli elefanti (Dumbo) e i tori (Ferdinando), anche gli alci hanno la loro pecora nera, Morris. Questo povero alce ha delle corna enormi (cioè, nella norma) ma un corpo da cucciolo. Quando si tratta di sfidare il bestione del branco, ovviamente ci vuole provare pure lui. Ma ci riuscirà soltanto insieme a un suo amico, il quale...
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Lambert, the sheepish lion" (1952). A proposito di pecore nere... Proprio le pecore hanno la 'pecora nera' più eclatante, e a portargliela è proprio la cicogna di Dumbo (molto efficiente, come possiamo notare

). Infatti alla povera mamma pecora, l'unica a cui pare non sia destinato nessun bambino, viene recapitato un cucciolo di leone, Lambert. Cercherà di integrarsi, ma... che ve lo dico a fare...

Comunque, da grande, un leone può tornare utile...
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The Little House" (1952) è tratto da un racconto, e parla di una piccola casetta che si vede costruire attorno villini, poi ville, poi palazzi, poi grattacieli! La poverina non solo viene abissata da questi mostri, ma nessuno nemmeno se ne cura. Un interessante film, dove le case vengono animate e la loro stazza ne indica anche la personalità (le ville sono snob, la piccola casetta è depressa, i grattecieli sono sofisticati, le scavatrici sembrano dinosauri). Comunque, c'è il lietofine.
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Melody" (Adventures in music: Melody, 1953) e "
Ta-Tà, Ti-Ti, Zin-Zin, Bum" (Toot, Whistle, Plunk and Boom, 1953) sono due capolavori by Ward Kimball, con gli stessi personaggi e le stesse "finalità": portare il miracolo della musica e farne comprendere la portata ai ragazzi. La musica è componente fondamentale della realtà, è nella natura (l'uccello, il grillo e il vento fra i salici...), è nella vita degli uomini (da quando nascono a quando muoiono) e nella storia dell'uomo (dagli albori ad oggi).
I film si svolgono in una casetta per gli uccelli, che in realtà è un'insospettabile aula di scuola, dove un ottimo insegnante, il gufo, porta questo strano argomento come lezione: la melodia. Vengono presentati anche alcuni degli alunni, come la bellona, la secchiona, l'asino in castigo, le gemelle chiacchierone (ehm, canterine

).
Da non perdere lo spezzone "riempitivo", diciamo, nella parte finale, che è un delirio di immagine e di animazione, che non racconta assolutamente niente ma dà viso alle melodie degli uccelli, dei grilli e del vento fra i salici, con orchestrazione maestosa.
Nell'altro film invece, "Toot, Whistle, Plunk and Boom", c'è meno spazio per gli alunni, per far posto alla storia degli strumenti musicali principali (ottoni, legni, a corda e a percussione, da cui le onomatopee del titolo) e ai meccanismi che li regolano. Viene mostrato perchè le trombe&affini sono così ritorte, a cosa servono i buchi dei flauti e dei sax e dei clarinetti, le corde delle chitarre come dei pianoforti, e tamburi, piatti, ecc... Divino. Fraltro il meccanismo delle trombe mi ha sconvolto, non ne avevo idea (e ho suonato il trombone per qualche anno

).
E per finire lui... il massimo: "
Il mio amico Ben" (Ben and me, 1953). Ventuno minuti straordinari, in compagnia di un topolino, Amos, che si avventura per il mondo e si imbatte nientemeno che in Benjamin Franklin. Sarà Amos a "causare" tutte le invenzioni di Franklin: le lenti bifocali, il parafulmine, la "Philadelphia Gazette", e addirittura l'incipit della Dichiarazione d'Indipendenza! Una storia epica, indimenticabile, e emozionante, una storia di amicizia (con alti e bassi, e che bassi), e con l'occasione si scrive anche la storia degli Stati Uniti
== DISCO 2
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Pigs is pigs" è il film più esilarante di questo Treasure, per non dire di tutta la produzione Disney

Due porcellini d'india arrivano presso l'ufficio postale di un postino troppo ligio alle regole, tanto che 'sti porcellini d'india non si sa se classificarli come porcellini o animali domestici ("pet", in quest'ultimo caso si spenderebbe meno). Parte un lungo dibattito burocratico, sottolineato da uno strepitoso jingle irlandese.
"
Social Lion": Un leone si fa "rapire" dalla giungla per approdare in una caotica metropoli, dove crede possa far risuonare i suoi ruggiti. Ma nulla può con la frenesia della vita di città, e viene trascinato per le strade e sulla metropolitana.
Mi sono stufato di fare questi riassuntini, tanto che, Grrodon mi informa, sono anche passati in Italia, ergo non sto parlando di cose astruse ai più (o ai meno, almeno

)
Parlerò sommariamente di quanto di buono c'è in questo disco. Divertenti i due film sull'orso Humphrey, "
Hooked Bear" e "
In the bag" (quest'ultimo è spassoso. Certo che come personaggio è veramente rotfl, l'orso

).
Avete presente "Alla fiera dell'est", filastrocca di Angelo Branduardi? Beh, pare non si sia inventato niente, a sentire 'The house that Jack build', filastrocca animata all'inizio di "
Jack and Old Mac", la cui seconda parte riguarda appunto l'old MacDonald che in Italia conosciamo come lo zio Tobia di "Nella vecchia fattoria"

Ma qui non si parla di fattorie, ben sì di strumenti musicali. Un simpatico esperimento.
Ci sarebbero poi "
A cowboy needs a horse" e "
The truth about Mother Goose", come anche molti altri film di questa compilation, tendono al musicale, con delle canzoni/filastrocche/nenie molto orecchiabili.
"
The story of Anyburg, USA" è un lunghissimo processo alle automobili colpevoli dell'inquinamento e del caos imperante dei nostri tempi. Le solite baggianate banali, con un finale ancora più banale. La colpa non è tanto delle macchine, quanto di chi le guida.
Poi iniziano i corti un po' più... lunghi

Siamo sul quarto d'ora abbondante, con "
Paul Bunyan", ennesimo eroe americano, nato gigante e che aiuta la comunità in virtù della sua mole. "
Goliath II" per la regia di Wolfgang Reitherman, è l'ennesimo reietto, stavolta un elefante minuscolo, la vergogna del suo grosso padre, nonchè di tutto il branco. Ma un giorno, davanti a un terrificante topolino... In "
The saga of Windwagon Smith", un eccentrico marinaio decide di solcare non più gli oceani, bensì la prateria, dotando di pratica velatura una normale carrozza. A parte l'idea, niente di particolare.
E sfondiamo i venti minuti con le due perle di questo disco: "
Noah's Ark" e "
A Symposium on popular music". Il primo è un vero e proprio musical (in stop motion), divertentissimo e anche "adulto". Il secondo è un viaggio attraverso la canzone popolare del ventesimo secolo, narratoci da Pico de' Paperis con le sue canzoni via via di genere diverso, dal rag anni '10, al charleston, alle canzoni d'amore via via più melodiche, fino agli anni '60 (contemporanei

), e tutti questi inserti sono realizzati in stop motion; e per finire, una scatenata e imperdibile esibizione rock eseguita live da Pico de' Paperis in persona, 'I'm gonna rock, rumble and roar'

:D:D