[Gorō Miyazaki] I Racconti di Terramare
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Non penso, sennò Rebo e Mid le avrebbero postate. Per adesso c'è la locandina...
Ora qualcosina c'è, Claclina...
In attesa di riprendere a postare con maggiore frequenza a partire dalla prossima settimana, ecco le prime due immagini disponibili di "Tales from Earthsea":

Il Principe Arren (quello della locandina non era dunque Ged: essendo il film un adattamento del terzo volume della saga, poteva in effetti essere intuibile...).
Avrà la voce di Junichi Okada (25 anni), membro di un gruppo musicale chiamato V6 (pare che dopo Howl si siano fissati, al Ghibli, nel dare parti a cantanti e/o personaggi della musica pop... vabbe' comunque, purché sia bravo a recitare!)

Ged (forse, non ho trovato didascalie chiare in proposito). Avrà la voce di Bunta Sugawara (72 anni), già "Kamaji" in "Sen to Chihiro no kamikakushi"
In attesa di riprendere a postare con maggiore frequenza a partire dalla prossima settimana, ecco le prime due immagini disponibili di "Tales from Earthsea":

Il Principe Arren (quello della locandina non era dunque Ged: essendo il film un adattamento del terzo volume della saga, poteva in effetti essere intuibile...).
Avrà la voce di Junichi Okada (25 anni), membro di un gruppo musicale chiamato V6 (pare che dopo Howl si siano fissati, al Ghibli, nel dare parti a cantanti e/o personaggi della musica pop... vabbe' comunque, purché sia bravo a recitare!)

Ged (forse, non ho trovato didascalie chiare in proposito). Avrà la voce di Bunta Sugawara (72 anni), già "Kamaji" in "Sen to Chihiro no kamikakushi"
Sembra parecchio medioevaleggiante. Un po' diverso dal character design a cui lo studio ghibli ci ha abituati, ma gradisco...
grazie mille
Ed ecco il trailer, fresco di trasmissione tv in Giappone, con un giorno d'anticipo rispetto a quanto previsto.
http://www.catsuka.com/videos/files/ged ... railer.zip
Ebbene, che dire? Un trailer quieto, incentrato su personaggi e panorami. Suggestiva la musica, che dovrebbe essere il tema dei titoli di coda.
E' ancora presto per formulare giudizi, ma forse in questo film si respirerà un'aria diversa da quella delle ultime produzioni Ghibli... Niente colori brillanti ed immagini stupefacenti, ma tavolozze sobrie ed ambientazioni quasi cupe. "Tales from Earthsea" sembra preannunciarsi come un film drammatico, intenso: vedremo.
Evidentissime comunque le reminiscenze di "Nausicaa"... e soprattutto, forse, del manga "Shuna no Tabi" di Hayao Miyazaki. Il Principe Arren ricorda moltissimo Shuna, e la ragazza con i capelli raccolti sembra proprio Thea... Ecco i disegni di Miyazaki senior:

Anche il carro con i prigionieri sembra venire direttamente da Shuna no Tabi...

http://www.catsuka.com/videos/files/ged ... railer.zip
Ebbene, che dire? Un trailer quieto, incentrato su personaggi e panorami. Suggestiva la musica, che dovrebbe essere il tema dei titoli di coda.
E' ancora presto per formulare giudizi, ma forse in questo film si respirerà un'aria diversa da quella delle ultime produzioni Ghibli... Niente colori brillanti ed immagini stupefacenti, ma tavolozze sobrie ed ambientazioni quasi cupe. "Tales from Earthsea" sembra preannunciarsi come un film drammatico, intenso: vedremo.
Evidentissime comunque le reminiscenze di "Nausicaa"... e soprattutto, forse, del manga "Shuna no Tabi" di Hayao Miyazaki. Il Principe Arren ricorda moltissimo Shuna, e la ragazza con i capelli raccolti sembra proprio Thea... Ecco i disegni di Miyazaki senior:

Anche il carro con i prigionieri sembra venire direttamente da Shuna no Tabi...

Maggrazie rebo!! (Purtroppo il mio codec è come al solito sbagliato e vedevo sulla sinistra delle righe -.-)
Cmq ad una prima occhiata, fatta salva una manciata di comprimari un po' grotteschi alla Miyazaki, tutto il resto mi sembra distinguersi per sobrietà. Sarà colpa della musichetta ma l'andamento mi pare calmo, tranquillo e pure un po' Zeldoso (ora non dite che ce lo ficco dappertutto).
Per quanto riguarda le animazioni ho notato nella corsa, o in alcuni movimenti improvvisi un netto miglioramento, i movimenti qui sembrano essere più fluidi ancora che nel castello errante, e dell'antica rigidità nipponica sembra star svanendo progressivamente ogni traccia.
Cmq ad una prima occhiata, fatta salva una manciata di comprimari un po' grotteschi alla Miyazaki, tutto il resto mi sembra distinguersi per sobrietà. Sarà colpa della musichetta ma l'andamento mi pare calmo, tranquillo e pure un po' Zeldoso (ora non dite che ce lo ficco dappertutto).
Per quanto riguarda le animazioni ho notato nella corsa, o in alcuni movimenti improvvisi un netto miglioramento, i movimenti qui sembrano essere più fluidi ancora che nel castello errante, e dell'antica rigidità nipponica sembra star svanendo progressivamente ogni traccia.
Per chi volesse, c'è una nuova versione dello stesso trailer, ad alta risoluzione ed inserita nel contesto della trasmissione tv giapponese che ha mandato in onda il filmato.
E' scaricabile ---> QUI
(Sono 150 MB)
E' scaricabile ---> QUI
(Sono 150 MB)
Il blog di Goro Miyazaki sta venendo pubblicato in traduzione inglese dal sito http://www.nausicaa.net (http://www.nausicaa.net/miyazaki/earthsea/blog/).
A partire dal 22 febbraio, Goro ha scelto di mettere momentaneamente da parte la descrizione della lavorazione tecnica del film, per concentrarsi invece sul difficile rapporto con suo padre...
Viste le speculazioni che avevamo fatto sul come & perché di questi problemi in famiglia Miyazaki, ho pensato di tradurvi (rapidamente, niente di curato, eh) qui alcune delle pagine di blog che possono iniziare a far parzialmente luce sulla vicenda (anche se ci sono ancora ombre...).
Viene da chiedersi, leggendo queste pagine: perché Goro ha deciso di parlare con tanta disinvoltura dei suoi fatti privati? E perché Suzuki, il produttore, nelle sue recenti interviste non ha cercato mai di celare il risentimento di Miyazaki nei confronti di suo figlio, ma anzi ha attivamente contribuito a diffondere diversi episodi imbarazzanti? (Mi viene in mente una recente intervista, in cui Suzuki riporta che Miyazaki, in casa della Le Guin, avrebbe apertamente criticato un disegno di suo figlio, chiedendo poi all'autrice di "Earthsea" conferme sul fatto che i propri disegni fossero effettivamente migliori; e quando la Le Guin avrebbe detto di riporre piena fiducia in Goro, Miyazaki si sarebbe messo a piangere...).
C'è forse dietro qualche squallida strategia pseudo-commerciale a base di gossip?
Comunque, ecco le ultime puntate della telenovela-Miyazaki
Inizio da una frase proveniente dalla pagina del 21 febbraio:
Le persone che vedranno questo trailer [il trailer di Tales from Earthsea, naturalmente, n. d. Rebo], mentre verranno commosse nel loro animo dalla canzone, penseranno probabilmente qualcosa come: "E' il solito stile artistico Ghibli", "E' proprio come un film animato di Miyazaki"
Goro dunque cerca volontariamente l'identificazione con il padre. Il che, sinceramente, mi dispiace: avrei preferito maggiore libertà creativa. Spero che il film non si attenga con eccessiva ossessività a questa dichiarazione d'intenti.
Proseguendo:
22 febbraio
Zero punti come padre, punteggio pieno come regista.
Per me Hayao Miyazaki ha "zero punti come padre, punteggio pieno come regista".
Mio padre non era quasi mai a casa.
Per questo, quando ero bambino, mia madre dovette prendere il posto di mio padre.
Mio padre rincasava ogni giorno nel cuore della notte, quando io ero già andato a dormire. Era sempre molto coscienzioso, da questo punto di vista - apparentemente, non importa quanto tardi fosse, cercava sempre di fare in modo di tornare a casa.
Ma quasi ogni sabato e domenica era ancora al lavoro, senza alcun riguardo. Per questo, da che ho memoria sino ai giorni presenti, non ho quasi mai avuto la possibilità di parlargli.
Tornava a casa sempre quando io già dormivo, e quando andavo a scuola, alle otto del mattino, lui ancora dormiva. Per questo, quando ero alle elementari, prima di andare a scuola ero solito avvicinarmi e guardare nella camera da letto per vedere se mio padre c'era o no.
Mio padre dava tutto se stesso al suo lavoro.
Non solo non si curava dei suoi bambini, ma non sbrigò mai alcun tipo di lavoro domestico.
Così, faceva tutto mia madre.
Anche mia madre era un'animatrice, ma quando nacque il mio fratello minore, poco prima che iniziassi le elementari, mio padre cambiò luogo di lavoro, e divenne persino più impegnato di prima. Così mia madre, per poter crescere i bambini, non ebbe altra scelta che quella di ritirarsi dal lavoro di animatrice.
23 febbraio
L'opposizione di mia madre
Ho evitato di entrare nel mondo dell'animazione per un lungo periodo.
Nel prologo di questo blog scrissi
"Mio padre era contrario (al mio esordio come regista)",
ma non era questa la ragione fondamentale.
Un'importante ragione per cui evitai di entrare nell'animazione fu l'opposizione di mia madre.
Quando ero bambino, mia madre mi diceva: "Non diventare un animatore".
Penso che non volesse che io facessi la stessa vita che faceva suo marito: occupatissimo con il lavoro, e senza possibilità di vedere la sua famiglia. O forse non voleva che entrassi in un mondo dove il mio lavoro sarebbe stato esposto agli occhi del mondo, e costantemente comparato a quello di mio padre.
E l'esperienza personale di mia madre era che mentre suo marito, da una parte, riceveva riconoscimenti per le meravigliose opere che stava creando, lei, da parte sua, si trovava in una situazione in cui doveva crescere i bambini totalmente da sola, ed era stata costretta a lasciare il lavoro da animatrice di cui era fiera, cosa per cui dovette senza dubbio soffrire nell'animo sentimenti di vergogna.
Così i sentimenti di mia madre, che dovette rinunciare al lavoro che amava per crescermi, furono la mia prima preoccupazione.
Anche mio padre era contrario naturalmente, ma, in realtà, era ancora l'opposizione di mia madre quella che mi pesava di più.
E, ancora oggi, mia madre non è ancora completamente felice del fatto che ora io sieda sulla sedia del regista.
24 febbraio 2006
Punteggio pieno come regista
Non so dire niente di periodi precedenti, ma da quando ho memoria, mio padre era spesso assente.
Io affermo questo, ma come ero affezionato a mia madre, così lo ero nei confronti di mio padre, così quando ero piccolo volevo che lui si preoccupasse per me, e che giocasse con me. Ma queste opportunità non arrivarono mai.
Alle medie e alle superiori, quando cominciai a dirmi "vorrei saperne di più su mio padre" o "mi chiedo cosa stia pensando mio padre", lui non c'era mai.
Persino nelle rare occasioni in cui ci incontravamo, dato che di solito non parlavamo, non avevamo idea di cosa dirci.
Questa era la nostra relazione.
Alle superiori guardavo gli anime "Urusei Yatsura [Lamù, n. d. Rebo]", Mobile Battlesuit Gundam", Super Dimensional Fortress Macross", e li apprezzavo. Ma il modo in cui guardavo a quelle opere era naturalmente diverso da quello con cui guardavo a quelle create da mio padre.
Più capivo quanto meravigliosi fossero i film di mio padre, più li guardavo perché volevo comprendere lui attraverso di essi.
Perciò, sin da quando ho memoria, oltre a vederli per mio piacere, io ho guardato i film di Hayao Miyazaki per capire mio padre.
Da me,
Hayao Miyazaki riceve zero punti come padre,
ma punteggio pieno come regista di film d'animazione.
A partire dal 22 febbraio, Goro ha scelto di mettere momentaneamente da parte la descrizione della lavorazione tecnica del film, per concentrarsi invece sul difficile rapporto con suo padre...
Viste le speculazioni che avevamo fatto sul come & perché di questi problemi in famiglia Miyazaki, ho pensato di tradurvi (rapidamente, niente di curato, eh) qui alcune delle pagine di blog che possono iniziare a far parzialmente luce sulla vicenda (anche se ci sono ancora ombre...).
Viene da chiedersi, leggendo queste pagine: perché Goro ha deciso di parlare con tanta disinvoltura dei suoi fatti privati? E perché Suzuki, il produttore, nelle sue recenti interviste non ha cercato mai di celare il risentimento di Miyazaki nei confronti di suo figlio, ma anzi ha attivamente contribuito a diffondere diversi episodi imbarazzanti? (Mi viene in mente una recente intervista, in cui Suzuki riporta che Miyazaki, in casa della Le Guin, avrebbe apertamente criticato un disegno di suo figlio, chiedendo poi all'autrice di "Earthsea" conferme sul fatto che i propri disegni fossero effettivamente migliori; e quando la Le Guin avrebbe detto di riporre piena fiducia in Goro, Miyazaki si sarebbe messo a piangere...).
C'è forse dietro qualche squallida strategia pseudo-commerciale a base di gossip?
Comunque, ecco le ultime puntate della telenovela-Miyazaki
Inizio da una frase proveniente dalla pagina del 21 febbraio:
Le persone che vedranno questo trailer [il trailer di Tales from Earthsea, naturalmente, n. d. Rebo], mentre verranno commosse nel loro animo dalla canzone, penseranno probabilmente qualcosa come: "E' il solito stile artistico Ghibli", "E' proprio come un film animato di Miyazaki"
Goro dunque cerca volontariamente l'identificazione con il padre. Il che, sinceramente, mi dispiace: avrei preferito maggiore libertà creativa. Spero che il film non si attenga con eccessiva ossessività a questa dichiarazione d'intenti.
Proseguendo:
22 febbraio
Zero punti come padre, punteggio pieno come regista.
Per me Hayao Miyazaki ha "zero punti come padre, punteggio pieno come regista".
Mio padre non era quasi mai a casa.
Per questo, quando ero bambino, mia madre dovette prendere il posto di mio padre.
Mio padre rincasava ogni giorno nel cuore della notte, quando io ero già andato a dormire. Era sempre molto coscienzioso, da questo punto di vista - apparentemente, non importa quanto tardi fosse, cercava sempre di fare in modo di tornare a casa.
Ma quasi ogni sabato e domenica era ancora al lavoro, senza alcun riguardo. Per questo, da che ho memoria sino ai giorni presenti, non ho quasi mai avuto la possibilità di parlargli.
Tornava a casa sempre quando io già dormivo, e quando andavo a scuola, alle otto del mattino, lui ancora dormiva. Per questo, quando ero alle elementari, prima di andare a scuola ero solito avvicinarmi e guardare nella camera da letto per vedere se mio padre c'era o no.
Mio padre dava tutto se stesso al suo lavoro.
Non solo non si curava dei suoi bambini, ma non sbrigò mai alcun tipo di lavoro domestico.
Così, faceva tutto mia madre.
Anche mia madre era un'animatrice, ma quando nacque il mio fratello minore, poco prima che iniziassi le elementari, mio padre cambiò luogo di lavoro, e divenne persino più impegnato di prima. Così mia madre, per poter crescere i bambini, non ebbe altra scelta che quella di ritirarsi dal lavoro di animatrice.
23 febbraio
L'opposizione di mia madre
Ho evitato di entrare nel mondo dell'animazione per un lungo periodo.
Nel prologo di questo blog scrissi
"Mio padre era contrario (al mio esordio come regista)",
ma non era questa la ragione fondamentale.
Un'importante ragione per cui evitai di entrare nell'animazione fu l'opposizione di mia madre.
Quando ero bambino, mia madre mi diceva: "Non diventare un animatore".
Penso che non volesse che io facessi la stessa vita che faceva suo marito: occupatissimo con il lavoro, e senza possibilità di vedere la sua famiglia. O forse non voleva che entrassi in un mondo dove il mio lavoro sarebbe stato esposto agli occhi del mondo, e costantemente comparato a quello di mio padre.
E l'esperienza personale di mia madre era che mentre suo marito, da una parte, riceveva riconoscimenti per le meravigliose opere che stava creando, lei, da parte sua, si trovava in una situazione in cui doveva crescere i bambini totalmente da sola, ed era stata costretta a lasciare il lavoro da animatrice di cui era fiera, cosa per cui dovette senza dubbio soffrire nell'animo sentimenti di vergogna.
Così i sentimenti di mia madre, che dovette rinunciare al lavoro che amava per crescermi, furono la mia prima preoccupazione.
Anche mio padre era contrario naturalmente, ma, in realtà, era ancora l'opposizione di mia madre quella che mi pesava di più.
E, ancora oggi, mia madre non è ancora completamente felice del fatto che ora io sieda sulla sedia del regista.
24 febbraio 2006
Punteggio pieno come regista
Non so dire niente di periodi precedenti, ma da quando ho memoria, mio padre era spesso assente.
Io affermo questo, ma come ero affezionato a mia madre, così lo ero nei confronti di mio padre, così quando ero piccolo volevo che lui si preoccupasse per me, e che giocasse con me. Ma queste opportunità non arrivarono mai.
Alle medie e alle superiori, quando cominciai a dirmi "vorrei saperne di più su mio padre" o "mi chiedo cosa stia pensando mio padre", lui non c'era mai.
Persino nelle rare occasioni in cui ci incontravamo, dato che di solito non parlavamo, non avevamo idea di cosa dirci.
Questa era la nostra relazione.
Alle superiori guardavo gli anime "Urusei Yatsura [Lamù, n. d. Rebo]", Mobile Battlesuit Gundam", Super Dimensional Fortress Macross", e li apprezzavo. Ma il modo in cui guardavo a quelle opere era naturalmente diverso da quello con cui guardavo a quelle create da mio padre.
Più capivo quanto meravigliosi fossero i film di mio padre, più li guardavo perché volevo comprendere lui attraverso di essi.
Perciò, sin da quando ho memoria, oltre a vederli per mio piacere, io ho guardato i film di Hayao Miyazaki per capire mio padre.
Da me,
Hayao Miyazaki riceve zero punti come padre,
ma punteggio pieno come regista di film d'animazione.
Tutto mi sa di stucchevole. O non tutto è stato detto. Perchè non è molto logico che tutto 'sto casino non sia mai stato supportato da uno straccio di discorso a quattr'occhi con la famiglia.
O forse sono solo giapponesi, il che spiega tutto
O forse sono solo giapponesi, il che spiega tutto
Alcune novità su Gedo Senki
Innanzitutto, nel blog che Miyazaki Goro continua a scrivere regolarmente, sono apparse qualche tempo fa alcune dichiarazioni d'intenti ben precise. Credo che sia un fatto senza precedenti nella storia dello Studio Ghibli: fino ad oggi nessun regista (Miyazaki senior in primis) aveva mai esternato così apertamente e così articolatamente il pensiero nascosto sotto la realizzazione di un proprio film (e, soprattutto, mai prima che il film fosse completato).
Senza tradurre tutto, i punti fondamentali sono questi:
1- Gedo Senki vuole riprendere in maniera esplicita e volutamente riconoscibile lo stile di Miyazaki Hayao. Goro dice che questa scelta è stata fatta lentamente, una volta accortosi di non essere in grado di disegnare in maniera diversa da quella del padre. Preso atto della cosa, ha deciso di non andare contro la propria inclinazione naturale, e di abbandonarsi totalmente al modello miyazakiano. Anche nello stile registico, parrebbe, per quanto alcune voci farebbero pensare ad uno sguardo più "ardito" in talune inquadrature e in gusti paesaggistici leggermenti diversi.
2- Il primo riferimento visivo di Gedo Senki è il manga breve di Miyazaki Hayao Shuna no Tabi. Quelle rassomiglianze che avevo notato in un post precedente non sono affatto casuali, ma derivano da un'idea precisa perseguita da Goro in base -sembrerebbe- ad un involontario suggerimento paterno. Quando il regista del film non era ancora stato designato, infatti, Miyazaki senior avrebbe detto: "Chi farà il film di Earthsea, dovrebbe semplicemente fare il film di Shuna no Tabi".
3- Miyazaki Hayao diede anche un altro "suggerimento involontario", meno diretto, ma puntualmente seguito da Goro. Miyazaki senior, in una prima fase, realizzò infatti un dipinto di "Ged and Arren sulla sommità di una collina, mentre ammirano in basso una grande città, un tempo magnifica, ora in decadenza, dove le persone vivono come le termiti nel loro nido". Nel dipinto di Miyazaki vi erano molti sottili riferimenti all'arte occidentale. Così, Goro ha scelto di dare forma al mondo di Gedo Senki riferendosi in maniera esplicita a dipinti vicini alla visione di Miyazaki Hayao dal punto di vista tematico, indicando come autori-chiave Claude Lorrain, Brueghel, e i paesaggisti romantici tedeschi, tra cui Friedrich.
4- Il progetto artistico di Goro ha un nome esplicito: "Neoclassicismo". Facendo un parallelo con il neoclassicismo artistico tardosettecentesco, ecco come si è espresso il regista parlando della propria visione del cinema d'animazione: "Ripristinare nell'arte, diventata scintillante e decorativa, una gravità semplice ed intensa. Sono passati 38 anni da Taiyo no Oji Hols no daiboken (La grande avventura del piccolo principe Valiant, primo film di Isao Takahata e secondo molti origine dell'animazione miyazakiana, n. d. Rebo), 22 anni da Kaze no Tani no Naushika (Nausicaä della Valle del vento). In questo lasso di tempo, l'animazione giapponese si è evoluta e perfezionata. Ma il risultato di questi sviluppi e di questi perfezionamenti, come avvenne nella storia dell'arte durante il Barocco e il Rococò, è stato un iperdecorativismo, al punto tale da far perdere all'animazione la propria forza.
Come possiamo tornare a prendere "Horus" e "Nausicaä" come nostri modelli, senza copiarli semplicemente, ma rifacendo vivere la loro forza con i mezzi che possediamo oggi?
Questa è la sfida a cui punta il neoclassicismo che ho in mente".
5- I personaggi dell'originale saga di Earthsea avevano principalmente una carnagione scura. Questo, come si vede dai trailer, non è il caso del film. Tramite il produttore, Suzuki Toshio, è giunta una spiegazione, da molti però ritenuta insoddisfacente. La questione sta alimentando diverse polemiche. Ecco l'intervento di Suzuki: "Leggendo il romanzo, è chiaro come non vi siano personaggi caucasici. Hanno una carnagione molto più scura. E per di più non hanno capelli, cosa che per noi era un grande problema. Creando il design per l'eroina, Theru, abbiamo provato a modellarla su Cleopatra Rota come appariva in uno dei miei film greci preferiti, Mikres Aphrodites, ma non ha funzionato. Essendo sempre più in ritardo sul piano di lavorazione, ad un certo punto chiamai Goro e gli chiesi se non avremmo potuto semplicemente fare personaggi "alla maniera di suo padre". Di questi tempi è relamente difficile ideare personaggi... che sappiano rivelare ad un solo sguardo la loro vera natura ed i loro pensieri segreti. Non è un compito facile, ma Hayao ce l'ha fatta in Il castello errante di Howl, con Sophie. I personaggi di Miyazaki sono potenti come lei. Ed è per questo che ho suggerito di usare lo stile dei personaggi di suo padre".
E ora, nuovo materiale.
Per chi non ha paura degli spoiler, il riassunto (in inglese) del film, dal sito di Ursula K. Le Guin.
http://www.ursulakleguin.com/GedoSenkiSynopsis.html
E UN NUOVO TRAILER DEL FILM, dal sito http://www.ghibliworld.com
Trailer, a mio avviso, ancora più promettente del primo. Le rapidissime carrellate in avvicinamento mi paiono proprio la citazione (esasperata) di certi stilemi miyazakiani risalenti ai tempi di Nausicaä.
http://rose-schwarzes.hp.infoseek.co.jp ... r2-320.wmv
Innanzitutto, nel blog che Miyazaki Goro continua a scrivere regolarmente, sono apparse qualche tempo fa alcune dichiarazioni d'intenti ben precise. Credo che sia un fatto senza precedenti nella storia dello Studio Ghibli: fino ad oggi nessun regista (Miyazaki senior in primis) aveva mai esternato così apertamente e così articolatamente il pensiero nascosto sotto la realizzazione di un proprio film (e, soprattutto, mai prima che il film fosse completato).
Senza tradurre tutto, i punti fondamentali sono questi:
1- Gedo Senki vuole riprendere in maniera esplicita e volutamente riconoscibile lo stile di Miyazaki Hayao. Goro dice che questa scelta è stata fatta lentamente, una volta accortosi di non essere in grado di disegnare in maniera diversa da quella del padre. Preso atto della cosa, ha deciso di non andare contro la propria inclinazione naturale, e di abbandonarsi totalmente al modello miyazakiano. Anche nello stile registico, parrebbe, per quanto alcune voci farebbero pensare ad uno sguardo più "ardito" in talune inquadrature e in gusti paesaggistici leggermenti diversi.
2- Il primo riferimento visivo di Gedo Senki è il manga breve di Miyazaki Hayao Shuna no Tabi. Quelle rassomiglianze che avevo notato in un post precedente non sono affatto casuali, ma derivano da un'idea precisa perseguita da Goro in base -sembrerebbe- ad un involontario suggerimento paterno. Quando il regista del film non era ancora stato designato, infatti, Miyazaki senior avrebbe detto: "Chi farà il film di Earthsea, dovrebbe semplicemente fare il film di Shuna no Tabi".
3- Miyazaki Hayao diede anche un altro "suggerimento involontario", meno diretto, ma puntualmente seguito da Goro. Miyazaki senior, in una prima fase, realizzò infatti un dipinto di "Ged and Arren sulla sommità di una collina, mentre ammirano in basso una grande città, un tempo magnifica, ora in decadenza, dove le persone vivono come le termiti nel loro nido". Nel dipinto di Miyazaki vi erano molti sottili riferimenti all'arte occidentale. Così, Goro ha scelto di dare forma al mondo di Gedo Senki riferendosi in maniera esplicita a dipinti vicini alla visione di Miyazaki Hayao dal punto di vista tematico, indicando come autori-chiave Claude Lorrain, Brueghel, e i paesaggisti romantici tedeschi, tra cui Friedrich.
4- Il progetto artistico di Goro ha un nome esplicito: "Neoclassicismo". Facendo un parallelo con il neoclassicismo artistico tardosettecentesco, ecco come si è espresso il regista parlando della propria visione del cinema d'animazione: "Ripristinare nell'arte, diventata scintillante e decorativa, una gravità semplice ed intensa. Sono passati 38 anni da Taiyo no Oji Hols no daiboken (La grande avventura del piccolo principe Valiant, primo film di Isao Takahata e secondo molti origine dell'animazione miyazakiana, n. d. Rebo), 22 anni da Kaze no Tani no Naushika (Nausicaä della Valle del vento). In questo lasso di tempo, l'animazione giapponese si è evoluta e perfezionata. Ma il risultato di questi sviluppi e di questi perfezionamenti, come avvenne nella storia dell'arte durante il Barocco e il Rococò, è stato un iperdecorativismo, al punto tale da far perdere all'animazione la propria forza.
Come possiamo tornare a prendere "Horus" e "Nausicaä" come nostri modelli, senza copiarli semplicemente, ma rifacendo vivere la loro forza con i mezzi che possediamo oggi?
Questa è la sfida a cui punta il neoclassicismo che ho in mente".
5- I personaggi dell'originale saga di Earthsea avevano principalmente una carnagione scura. Questo, come si vede dai trailer, non è il caso del film. Tramite il produttore, Suzuki Toshio, è giunta una spiegazione, da molti però ritenuta insoddisfacente. La questione sta alimentando diverse polemiche. Ecco l'intervento di Suzuki: "Leggendo il romanzo, è chiaro come non vi siano personaggi caucasici. Hanno una carnagione molto più scura. E per di più non hanno capelli, cosa che per noi era un grande problema. Creando il design per l'eroina, Theru, abbiamo provato a modellarla su Cleopatra Rota come appariva in uno dei miei film greci preferiti, Mikres Aphrodites, ma non ha funzionato. Essendo sempre più in ritardo sul piano di lavorazione, ad un certo punto chiamai Goro e gli chiesi se non avremmo potuto semplicemente fare personaggi "alla maniera di suo padre". Di questi tempi è relamente difficile ideare personaggi... che sappiano rivelare ad un solo sguardo la loro vera natura ed i loro pensieri segreti. Non è un compito facile, ma Hayao ce l'ha fatta in Il castello errante di Howl, con Sophie. I personaggi di Miyazaki sono potenti come lei. Ed è per questo che ho suggerito di usare lo stile dei personaggi di suo padre".
E ora, nuovo materiale.
Per chi non ha paura degli spoiler, il riassunto (in inglese) del film, dal sito di Ursula K. Le Guin.
http://www.ursulakleguin.com/GedoSenkiSynopsis.html
E UN NUOVO TRAILER DEL FILM, dal sito http://www.ghibliworld.com
Trailer, a mio avviso, ancora più promettente del primo. Le rapidissime carrellate in avvicinamento mi paiono proprio la citazione (esasperata) di certi stilemi miyazakiani risalenti ai tempi di Nausicaä.
http://rose-schwarzes.hp.infoseek.co.jp ... r2-320.wmv
Completando la rassegna di novità, segnalo l'apertura del sito ufficiale del film.
http://www.ghibli.jp/ged/
Cercando un po', si trova una versione del primo trailer (in flash), non scaricabile, con una migliore qualità d'immagine. Nessuna traccia invece del secondo trailer, quello che ho linkato nel post precedente.
http://www.ghibli.jp/ged/
Cercando un po', si trova una versione del primo trailer (in flash), non scaricabile, con una migliore qualità d'immagine. Nessuna traccia invece del secondo trailer, quello che ho linkato nel post precedente.
Alla versione che avevo linkato precedentemente del nuovo trailer di Gedo Senki mancava la parte finale; si tratta di pochi istanti, ma interessanti. QUI la versione completa ---->http://rose-schwarzes.hp.infoseek.co.jp ... 2b-320.wmv
Attualmente (notizia aggiornata al 1 maggio), del film sono state completate 997 scene su 1236.
Non avevo forse menzionato il fatto che le parole della canzone che si ascolta durante i trailer, "La canzone di Therru", sono state scritte dallo stesso Miyazaki Goro...
Ecco una traduzione in inglese:
Over the cloud in the dusk
The hawk is flying always alone
He might surely be sorrowful
Any sound was ceased in the wind
His wings takes the air
He can't rest his wings
How I express my mind
My mind like hawk
How I express my mind
My sadness like flying in the sky
The path in a field, nobody has passed
Walking on there with me
You are surely lonely
On a grassy plain that insects has been chirping
We are making journey together
But we haven't been talking
How I express my mind
My mind that goes alone
How I express my mind
My loneliness that are alone
E per finire, alcuni disegni di Goro: sono parte dello storyboard del film (si riferiscono ad una sequenza visibile nel secondo trailer).



Attualmente (notizia aggiornata al 1 maggio), del film sono state completate 997 scene su 1236.
Non avevo forse menzionato il fatto che le parole della canzone che si ascolta durante i trailer, "La canzone di Therru", sono state scritte dallo stesso Miyazaki Goro...
Ecco una traduzione in inglese:
Over the cloud in the dusk
The hawk is flying always alone
He might surely be sorrowful
Any sound was ceased in the wind
His wings takes the air
He can't rest his wings
How I express my mind
My mind like hawk
How I express my mind
My sadness like flying in the sky
The path in a field, nobody has passed
Walking on there with me
You are surely lonely
On a grassy plain that insects has been chirping
We are making journey together
But we haven't been talking
How I express my mind
My mind that goes alone
How I express my mind
My loneliness that are alone
E per finire, alcuni disegni di Goro: sono parte dello storyboard del film (si riferiscono ad una sequenza visibile nel secondo trailer).



Proseguo in questa catena di aggiornamenti con alcune piccole novità.
- Sembra che Gedo Senki avrà una durata di 110 minuti
- Colonna sonora e dintorni: il CD singolo con la sola "Canzone di Therru" uscirà il 7 giugno. Il 12 luglio uscirà invece lo "Image Album", contenente, a quanto pare, solo canzoni. Sarà inclusa ovviamente la "Canzone di Therru", più altre nove, tutte con musica di Taniyama Hiroko (che non conosco...), interpretata da Teshima Aoi. Le parole sono tutte di Miyazaki Goro. La canzone-tema del film, a quanto pare, non sarebbe la "Canzone di Therru" ascoltata nei trailer, ma un'ancora inedita "Canzone del tempo" (che sarà inclusa nel CD). Sempre il 12 luglio uscirà il CD con la vera e propria colonna sonora, composta da Terashima Tamiya, di cui si era parlato qualche post fa.
- Sembra che Gedo Senki avrà una durata di 110 minuti
- Colonna sonora e dintorni: il CD singolo con la sola "Canzone di Therru" uscirà il 7 giugno. Il 12 luglio uscirà invece lo "Image Album", contenente, a quanto pare, solo canzoni. Sarà inclusa ovviamente la "Canzone di Therru", più altre nove, tutte con musica di Taniyama Hiroko (che non conosco...), interpretata da Teshima Aoi. Le parole sono tutte di Miyazaki Goro. La canzone-tema del film, a quanto pare, non sarebbe la "Canzone di Therru" ascoltata nei trailer, ma un'ancora inedita "Canzone del tempo" (che sarà inclusa nel CD). Sempre il 12 luglio uscirà il CD con la vera e propria colonna sonora, composta da Terashima Tamiya, di cui si era parlato qualche post fa.
Ma quindi sarà un film con canzoni vere e proprie?
Questo in realtà non sono in grado di dirlo. La presenza di 10 canzoni nello Image Album non implica il fatto che esse saranno tutte nel film: già in passato era accaduto che negli Image Album fossero incluse versioni "con parole" di brani che poi, nei film, sono diventati puramente strumentali. Oppure che ci fossero canzoni "extra" che non sono mai arrivate al cinema (tipo in Nausicaa, ecc.).
Le uniche supposizioni ragionevoli che posso fare sono: sicuramente avremo una canzone di titoli di coda (e grazie...
) che a questo punto potrebbe essere la fantomatica "Canzone del tempo". Il risalto che però è stato dato alla "Canzone di Therru" farebbe pensare ad un suo probabile inserimento nel corso del film. Possibile che venga "cantata" da Therru "in persona"? Sarebbe un fatto del tutto nuovo per lo Studio Ghibli, chissà... Ci sarebbe un solo precedente, in "Whisper of the Heart", quando Shizuku canta integralmente "on screen" una versione revisionata da Miyazaki di "Country Road". E' ad oggi l'unico momento di "canto" ghibliano, per quanto con un'estetica molto diversa da quella del musical tradizionale...
Se no, è più probabile una presenza della canzone come "sfondo" dell'azione. Come avvenne in Mononoke, in cui la canzone omonima del film è inclusa in una sequenza.
Inoltre, nello Image Album, tutte le canzoni sono interpretate da Teshima Aoi, la voce di Therru. Quindi, o nel film canta sempre e solo Therru, oppure evidentemente... quelle canzoni faranno da sfondo, o non ci saranno.
Le uniche supposizioni ragionevoli che posso fare sono: sicuramente avremo una canzone di titoli di coda (e grazie...
Se no, è più probabile una presenza della canzone come "sfondo" dell'azione. Come avvenne in Mononoke, in cui la canzone omonima del film è inclusa in una sequenza.
Inoltre, nello Image Album, tutte le canzoni sono interpretate da Teshima Aoi, la voce di Therru. Quindi, o nel film canta sempre e solo Therru, oppure evidentemente... quelle canzoni faranno da sfondo, o non ci saranno.
E' terminata ieri l'animazione di Gedo Senki, key e in-between.
Inizieranno ora le varie fasi di post produzione; interessante un dato numerico, indicativo della nuova politica di produzione Ghibli fortemente voluta dal produttore Suzuki Toshio.
Per Spirited Away erano stati necessari 16 mesi e 26 giorni di animazione (1/2/2000-27/6/2001)
Per Il castello errante di Howl, 17 mesi e 6 giorni (1/2/2003-7/7/2004)
E per Gedo Senki, solo 8 mesi e 17 giorni (6/9/2005-23/5/2006).
Vedremo se la drastica riduzione del tempo di produzione avrà comunque consentito il mantenimento della consueta qualità...
Inizieranno ora le varie fasi di post produzione; interessante un dato numerico, indicativo della nuova politica di produzione Ghibli fortemente voluta dal produttore Suzuki Toshio.
Per Spirited Away erano stati necessari 16 mesi e 26 giorni di animazione (1/2/2000-27/6/2001)
Per Il castello errante di Howl, 17 mesi e 6 giorni (1/2/2003-7/7/2004)
E per Gedo Senki, solo 8 mesi e 17 giorni (6/9/2005-23/5/2006).
Vedremo se la drastica riduzione del tempo di produzione avrà comunque consentito il mantenimento della consueta qualità...
Nuova locandina per Gedo Senki




Continuando il flusso di mini-notizie...
Finalmente fissata la data d'uscita del film in Giappone. 29 luglio.
In quanto a date, Gedo Senki sarebbe perfettamente in linea con i regolamenti del "Fuori Concorso" di Venezia 63. Spero nell'ennesima decisione illuminata di Marco Müller. Se no, mi sa che la prima occasione papabile per una visione italiana potrebbe essere il Future Film Festival 2007...
Finalmente fissata la data d'uscita del film in Giappone. 29 luglio.
In quanto a date, Gedo Senki sarebbe perfettamente in linea con i regolamenti del "Fuori Concorso" di Venezia 63. Spero nell'ennesima decisione illuminata di Marco Müller. Se no, mi sa che la prima occasione papabile per una visione italiana potrebbe essere il Future Film Festival 2007...
Bè, da Mononoke in poi, tutto ciò che è Ghibli è stato mostrato al Future Film Festival, prima dell'uscita nei cinema...Rebo ha scritto:Se no, mi sa che la prima occasione papabile per una visione italiana potrebbe essere il Future Film Festival 2007...
Ah, quanto amo Bologna!
Gedo Senki è stato terminato.
Per "festeggiare", eccovi del materiale stampa con nuove immagini del film.
http://rose-rote.hp.infoseek.co.jp/miya ... ssheet.htm
In cui tra l'altro, pur col beneficio del dubbio, mi sembra di intravedere un indizio del fatto che forse almeno una canzone sarà interpretata da un personaggio, e non semplice sfondo dell'azione. Guardate il file che si chiama ps17.jpg. In alto a destra, si vede Therru in un atteggiamento strano. Potrebbe stare cantando. E sotto ci sono alcune parole in giapponese: ho decifrato la scritta "Therru no Uta". La canzone di Therru. Che è quella del trailer.
Sarebbe la prima volta allo Studio Ghibli. Ignorando Shizuku in Whisper of the Heart, che però cantava su richiesta, dopo aver pregato il suo amico Seiji di suonare il violino, in un contesto molto realistico.
EDIT: non avevo letto una pagina del blog di Goro, quella del 18 maggio.
RI- EDIT DEFINITIVO: signori, fine delle elucubrazioni, per chi desiderava un intermezzo di canto in un film Ghibli, diverso da quello di Whisper of the Heart, e per chi invece temeva per qualche motivo l'evento, l'attesa è finita. E' ufficiale, Therru canta al centro del film.
Per "festeggiare", eccovi del materiale stampa con nuove immagini del film.
http://rose-rote.hp.infoseek.co.jp/miya ... ssheet.htm
In cui tra l'altro, pur col beneficio del dubbio, mi sembra di intravedere un indizio del fatto che forse almeno una canzone sarà interpretata da un personaggio, e non semplice sfondo dell'azione. Guardate il file che si chiama ps17.jpg. In alto a destra, si vede Therru in un atteggiamento strano. Potrebbe stare cantando. E sotto ci sono alcune parole in giapponese: ho decifrato la scritta "Therru no Uta". La canzone di Therru. Che è quella del trailer.
Sarebbe la prima volta allo Studio Ghibli. Ignorando Shizuku in Whisper of the Heart, che però cantava su richiesta, dopo aver pregato il suo amico Seiji di suonare il violino, in un contesto molto realistico.
EDIT: non avevo letto una pagina del blog di Goro, quella del 18 maggio.
Per quanto l'ultima frase possa essere interpretata come "allora Therru canta!", un'altra annotazione risolleva il dubbio.Miyazaki Goro ha scritto:La "Canzone di Therru", la canzone che tutti voi conoscete, quella che accompagna il trailer e gli spot per le bibite Asahi, appare al centro del film. In aggiunta a questa, c'è un'altra canzone che appare durante il film. E' la "Canzone del Tempo", prevista durante i titoli di coda. [...] La "Canzone di Therru" è, come dice il nome stesso, la canzone di Therru.
Ma se è durante i titoli di coda, non la canterà certo il personaggio di Arren...Miyazaki Goro ha scritto:La "Canzone del Tempo" è la canzone dell'eroe maschile, Arren.
RI- EDIT DEFINITIVO: signori, fine delle elucubrazioni, per chi desiderava un intermezzo di canto in un film Ghibli, diverso da quello di Whisper of the Heart, e per chi invece temeva per qualche motivo l'evento, l'attesa è finita. E' ufficiale, Therru canta al centro del film.
Miyazaki Goro ha scritto:La canzone appare al centro di "Tales from Earthsea" durante una scena che è fondamentale per il film.
Ma non è musica di sfondo:
è cantata dalla ragazza Therru.
[...]E' stato necessario sincronizzare la canzone con i movimenti della bocca del personaggio, ed oltre a ciò, con il ritmo del montaggio. E' stato l'unico momento in cui abbiamo ascoltato della musica durante il montaggio.


