Re: Scrubs
Inviato: giovedì 10 gennaio 2008, 22:44
Scrubs è un fenomeno.
Punto.
Scrubs è un fenomeno televisivo che mi piacrebbe dire "senza precedenti" ma non vorrei essere smentito da qualcuno, quindi dirò che è comunque un telefilm innovativo.
Sotto molti punti di vista.
Non è un cult per molti giovani solo perchè fa ridere. Fosse solo questo, sarebbe eventualemtne da lodare perchè fa più ridere di altri, primeggia in questo campo.
Non è così.
Scrubs fa ridere, sì, e spesso anche con demenzialità, ma ha due incredibili punti di forza che sono il suo cavallo di battaglia...
Primo, le risate avvengono tramite situazioni paradossali, dialoghi concitatissimi capaci di essere cinici al massimo o sfottitori ad alti livelli, e inoltre usa il meccanismo dell'immaginazione di J.D che ingigantisce tramite la sua fatnasia eventi reali e sue fantaie assurde facendole vedere a noi spettatori. Quindi cerca di innalzarsi facendo comicità surrreale sotto tutti gli aspetti che può assumere quessta parola.
Secondo, nonostante molti non lo vedano, c'è sempre, sempre, una sottotrama seria/triste/riflessiva/filosofica, in quasi ogni episodio di ogni stagione. Il filo conduttore è la morte, che aleggia come spettro perenne sul destino dei protagonisti - e qualche volta compare nel telefilm con cappuccio e falce - e l'ospedale come metafora della vita.
Il Sacro Cuore viene visto come una grande bolla, un microcosmo in cui i personggi agiscono afforntando persone e situazioni (belle, brutte, assurde...) che noi troviamo nel mondo reale tutti i giorni. Un paio di volte J.D nomina il mondo fuori dall'ospedale come "mondo reale"... è, nel suo piccolo e in modo del tutto inconsueto e orginale, quello che può essere l'isola di Lost o il mondo magico di Harry Potter. Specchi in piccolo della vita reale, dove riprodurre i suoi fenomeni per melgio capirla.
Da qui l'accezione di "comedy-drama", cioè un sottofondo di serietà, di trasmissione di sentimenti veri, proofondi, seri, pesnati, che cercano di insegnare o meglio ricrodare qualcosa al nostro cuore (le morali finali del protagonsita) insieme a un circo di persoanggi inimitabili ma comunque ombre di persone vere (quanti Cox, Kelso, Elliott, Turk, carla ecc. conosciamo, con le loro paranoie, schizofrenie, timidezze bloccanti ecc?)
Questo è per me Scrubs. La dimostrazione che cose serie e - oh mio Dio - pezzi di senso della vita possano essere ancora comunicati in questo scombinato millennio, e si posa farlo ridendoci su. In fondo, molte di queste cose le ritrovo in Rat-Man e nelle opere di Ortolani.
Punto.
Scrubs è un fenomeno televisivo che mi piacrebbe dire "senza precedenti" ma non vorrei essere smentito da qualcuno, quindi dirò che è comunque un telefilm innovativo.
Sotto molti punti di vista.
Non è un cult per molti giovani solo perchè fa ridere. Fosse solo questo, sarebbe eventualemtne da lodare perchè fa più ridere di altri, primeggia in questo campo.
Non è così.
Scrubs fa ridere, sì, e spesso anche con demenzialità, ma ha due incredibili punti di forza che sono il suo cavallo di battaglia...
Primo, le risate avvengono tramite situazioni paradossali, dialoghi concitatissimi capaci di essere cinici al massimo o sfottitori ad alti livelli, e inoltre usa il meccanismo dell'immaginazione di J.D che ingigantisce tramite la sua fatnasia eventi reali e sue fantaie assurde facendole vedere a noi spettatori. Quindi cerca di innalzarsi facendo comicità surrreale sotto tutti gli aspetti che può assumere quessta parola.
Secondo, nonostante molti non lo vedano, c'è sempre, sempre, una sottotrama seria/triste/riflessiva/filosofica, in quasi ogni episodio di ogni stagione. Il filo conduttore è la morte, che aleggia come spettro perenne sul destino dei protagonisti - e qualche volta compare nel telefilm con cappuccio e falce - e l'ospedale come metafora della vita.
Il Sacro Cuore viene visto come una grande bolla, un microcosmo in cui i personggi agiscono afforntando persone e situazioni (belle, brutte, assurde...) che noi troviamo nel mondo reale tutti i giorni. Un paio di volte J.D nomina il mondo fuori dall'ospedale come "mondo reale"... è, nel suo piccolo e in modo del tutto inconsueto e orginale, quello che può essere l'isola di Lost o il mondo magico di Harry Potter. Specchi in piccolo della vita reale, dove riprodurre i suoi fenomeni per melgio capirla.
Da qui l'accezione di "comedy-drama", cioè un sottofondo di serietà, di trasmissione di sentimenti veri, proofondi, seri, pesnati, che cercano di insegnare o meglio ricrodare qualcosa al nostro cuore (le morali finali del protagonsita) insieme a un circo di persoanggi inimitabili ma comunque ombre di persone vere (quanti Cox, Kelso, Elliott, Turk, carla ecc. conosciamo, con le loro paranoie, schizofrenie, timidezze bloccanti ecc?)
Questo è per me Scrubs. La dimostrazione che cose serie e - oh mio Dio - pezzi di senso della vita possano essere ancora comunicati in questo scombinato millennio, e si posa farlo ridendoci su. In fondo, molte di queste cose le ritrovo in Rat-Man e nelle opere di Ortolani.

