Black Dossier
Alla scorsa Lucca Comics, quando è uscito, non ho potuto prenderlo perché al secondo giorno era già esaurito. Poi me ne sono un po' scordato, per agguantarlo allo stand Alastor dello scorso Cartoomics, un mesetto e mezzo fa. L'ho acquistato per completismo e perché ovviamente la versione italiana di questo volume è considerabile come una sorta di evento, visto l'embargo di cui è stato ostaggio. Ma personalmente ero un po' preoccupato di quello che avrei trovato nel
Black Dossier, visto quanto avevo letto in giro: una sorta di "extended version" dell'appendice al secondo volume della
Lega degli Straordinari Gentlemen, che come scrissi avevo digerito a fatica.
E invece, a sorpresa, quanto contenuto nel Black Dossier si rivela estremamente interessante, catturando il mio interesse e facendomi scorrere avidamente le pagine, tanto quelle a fumetti ambientate nel 1958 con Mina Murray e Allan Quatermain braccati dal governo britannico, tanto quelle in prosa o con i fumetti in stili arcaici e particolari che approfondiscono il complesso passato che riguarda precedenti formazioni di persone straordinarie al soldo dell'Inghilterra.
I documenti che ho trovato più gustosi sono senza dubbio il fumettino sulla vita di Orlando,
Le Nuove Avventure di Funny Hill, la pagina di memorie di Campion Bond, il primo capitolo della finta commedia di Shakespeare e il saggio di Oliver Haddo. Molto ben riuscito per lo stile narrativo utilizzato anche il racconto lovecraftiano, mentre invece l'unica parte che davvero mi è risultata ostica e antipatica è stata quell'incomprensibile guazzabuglio che è
Il Folle Immenso Eterno.
In tutto questo, l'ironia è che forse proprio la cornice a fumetti con Mina e Allan è la parte meno interessante del libro

Per quanto sia bello, infatti, seguire i due protagonisti nelle loro congetture e nella loro fuga, e per quanto risultino ben scritte le pagine d'azione in cui i nostri se la vedono brutta, è chiaro che la ciccia del Black Dossier sta tutta nel ricevere gustose informazioni e dietro le quinte sulle varie formazioni che la Lega ha conosciuto nel corso dei secoli, andando in alcuni casi a svelare retroscena impensabili di epoche remote e in altri dettagli trascurati su episodi già osservati.
Questo fa sì che il libro risulti molto più godibile di quanto potessi temere: certo, non è "per tutti", e chi ha iniziato a seguire la serie di Moore & O'Neill prendendola come un simpatico fumettino d'avventura in cui i supereroi stavolta sono personaggi presi dalla letteratura, sicuramente esce spiazzato e confuso da un lavoro del genere. Qui Moore alza il tiro, è come se prendesse maggiormente sul serio e più a cuore l'universo in cui ha ambientato le prime avventure e decida di dargli coordinate più precise, un retroterra mistico/esoterico che si addice al suo retaggio e alle sue credenze e una forma che mischi varie istanze e tipologie di scritto, in modo da rendere più complesso e stratificato il suo grande puzzle, come lo hanno correttamente definito max e Valerio.
Nota di merito alle ultime tavole in 3D: pensavo fosse una scelta eccentrica di Moore, invece è una decisione sensata per cercare di dare l'idea di come è fatto il Mondo Fiammeggiante. Ottimo il lavoro di O'Neill.
Insomma, ho gradito: certo, le sue particolarità e la sua forma ibrida non gli consentono di essere a tutti gli effetti il terzo volume della serie, lo capisco benissimo. È uno speciale fuori serie, fondamentale per comprendere appieno la serie stessa ma allo stesso tempo troppo ricco di informazioni e ambientato in troppe epoche diverse per essere posto coerentemente all'interno della serie regolare.
In ogni caso, m'ha messo addosso la voglia di andare a riprendere in mano quel malnato
Almanacco del Nuovo Viaggiatore...
PS: tanto di cappello alla BAO e a Michele Foschini. Tradurre un lavoro del genere non è cosa facile, e anche se Foschini ha già tradotto cose di Moore, non credo che sarò smentito se penso che questa sia la cosa più complessa tra quelle finora pubblicate dalla casa di Cliff. Per quanto riguarda la cura editoriale, la ricercatezza del prodotto, l'alternanza di 3 tipi diversi di carta etc, c'è solo da inchinarsi: come al solito, un lavoro di eccellenza.
Century
Questo lo presi subito a Lucca 2012, riuscendo anche a farmi fare lo schizzo da O'Neill, ma proponendomi di tenerlo in naftalina fintanto che la BAO non avesse pubblicato, l'anno successivo, i primi 2 volumi della
Lega.
Ma anche dopo essere usciti ed averli letti e commentati, ho voluto aspettare di avere anche il Black Dossier prima di approcciarmi a questo volume. Avendo dovuto giocoforza rinunciarci a Lucca 2013 e avendo rimandato l'acquisto del libro speciale fino allo scorso mese a Cartoomics, solo nelle ultime settimane ho potuto finalmente aprire e leggere
Century, dopo un anno e mezzo dall'acquisto!

E di
Century ho solo cose belle da dire: cacchio, dei 4 libri sulla
Lega è assolutamente il migliore, secondo il mio modesto parere!
C'è una lunga storia divisa in 3 parti, ciascuna ambientata in un periodo storico differente: 1910, 1969 e 2009. Ci sono Mina, Allan e Orlando come protagonisti, e sono una formazione ottima per la Lega in azione, per me. Orlando, di cui abbiamo avuto solo scorci e informazioni sparse in precedenza, si rivela qui un vero e proprio bassista carismatico: scanzonato, ironico, sornione, perverso, con quella sua particolarità di cambiare sesso ogni tot anni è un personaggio decisamente atipico, e il suo aver attraversato praticamente tutta la storia e tutte le guerre che il mondo ha affrontato, sempre in prima linea, ci restituiscono un character sfaccettato e più profondo di quanto si potrebbe pensare.
Mina e Allan li conosciamo invece molto bene, ormai, ma la loro caratterizzazione sofferta e decadente, figlia del peso di una vita troppo innaturalmente lunga, li avvolge di un'aura assolutamente irresistibile.
Ma oltre ad avere degli ottimi protagonisti, c'è anche una storia assai intrigante, che si snoda per tutto il volume e quindi per tutto il secolo in esame: il tentativo di Oliver Haddo, occultista capace di reincarnarsi in altre persone alla sua morte, di creare un Anticristo che porrà fine al mondo/universo/tuttoquanto

La componente esoterica tanto cara a Moore rientra quindi prepotentemente in scena, e quel che è interessante in due terzi buoni del volume sono proprio le indagini del terzetto su Haddo e la sua setta e i problemi che devono affrontare i nostri eroi tra tensioni interne e paranoie psicologiche.
Poi c'è il gran finale, roboante e magistrale: si scopre chi è l'Anticristo, ovviamente un altro personaggio della narrativa inglese che, inaspettatamente, ricopre un ruolo così negativo, vista la sua solita caratterizzazione! La scelta ha quasi del geniale, Moore dissemina di indizi anche troppo chiari le prime due parti del racconto, ma non ci si vuol credere fino a quando non lo vediamo. Ma quando il lettore pensa di aver visto già tutta la follia possibile, arriva dal cielo un ulteriore personaggio letterario, anch'esso (anzi, anch'essA) con una caratterizzazione decisamente sopra le righe... che però ha del geniale, se vogliamo dirla tutta

O'Neil è fantastico, presta il fianco ottimamente a Moore e lo si vede nelle tavole ambientate nel trip drogato di Mina nel 1969, così come in quelle dello scontro conclusivo con l'Anticristo, dove le splash-page abbondando e dove l'artista inglese riesce a rendere graficamente tanto le sboronate chiassose quanto i sentimenti dei protagonisti che si intrecciano nell'ora più buia.
Carina anche l'appendice a ciascun capitolo, con un immaginifico racconto sulla luna con Mina protagonista, ma inevitabilmente stavolta il grosso della situazione sta nella storia a fumetti, dove succede di tutto, dove c'è una grande storia, dove le sorprese non mancano, le trollate nemmeno e dove i cammeo nelle vignette abbondano (col Dottore mi cono emozionato!).
Lodi, lodi, lodi.
Il guaio è che mò m'è venuta voglia di recuperare anche i due spin-off su Janni Nemo (il secondo , sempre targato BAO, è dato in uscita per metà maggio), anche se inizialmente ero tentato di glissare visto che 13 euro per dei librettini così piccoli mi sembrava un mezzo scandalo... ma mi sa che entro il prossimo mese cederò ^^''