Inviato: domenica 06 agosto 2006, 15:11
Wolverine #199

Interrompo la retrospettiva sugli X-Men per suggerire un albo degno di nota appena uscito in edicola, che vale la pena di essere acquistato solamente per un episodio, ma anche le altre due storie che lo accompagnano non sono obbrobri che dissuadono dall'acquisto, anzi.
Prigioniero numero zero (Millar/Andrews)
La storia capolavoro di questo numero. E il merito di questo va anche a Will Eisner, con il quale Mark Millar ebbe la fortuna di chiacchierare poco prima della sua scomparsa, che diede il suggerimento di condensare quella che in origine doveva essere una saga di diversi episodi in una storia autoconclusiva, più intensa, senza dilazionare troppo gli eventi.
Polonia, 1942.
Wolverine è prigioniero di un campo di concentramento. Gli ufficiali nazisti lo uccidono, ma misteriosamente se lo ritrovano regolarmente tra i piedi, per via del suo fattore rigenerante. Una storia di odio e rabbia, nella quale più che una trama vera e propria ci troviamo davanti ad un'atmosfera inquietante, e ad un rabbioso ufficiale nazista che dovrà fronteggiare l'artigliato mutante
Dialoghi stringati (Wolverine non apre bocca per tutto l'episodio) e affascinanti didalscalie sullo stile di un ipotetico diario del lager.
Disegni affascinanti, con un uso smodato delle ombre a simboleggiare la malvagità umana, e con molte vignette ad effetto, e una splash page finale da incorniciare.
Segui il capo (Killinger/Lyra)
Una storiella semplice, senza troppe pretese, ma con un finale che fa ipotizzare sviluppi interessanti per Wolverine in futuro, all'interno degli X-Men.
Logan si annoia e allora pensa di andarsi ad allenare un po' nella stanza del pericolo: qui Ciclope ha appena programmato un esercitazione nel bel mezzo dell'Enrico V di Shakespeare, e così Mr.Adamantio si allenerà un po' tra armature medioevali, stuoli di cavalieri, e soprattutto il dovere di non combattere più da solo come ha sempre fatto, ma di dover gestire un esercito ai suoi comandi.
Storia caruccia, peccato per i disegni che proprio non mi vanno giù.
Spettri sulle rotaie (Aguirre-sacasa/Robertson)
Una storia in due parti tratta dalla serie Nightcrawler, nella quale il mutante teleporta si trova ad affrontare una serie di casi da detective del paranormale, una sorta di Dylan Dog d'oltreoceano.
Qui dovrà indagare su un gruppo di fantasmi che appaiono tra i tunnel della metropolitana, cercando di scoprirne l'origine.
Storia gradevole, con buoni disegni e dialoghi simpatici.
Ah, a fine agosto esce il #200, numero celebrativo con poster in omaggio, nel quale inizieranno due saghe che si prospettano interessanti. Speriamo che sia così, e che ci sia concesso di leggerle fino alla fine senza troppe storielle o miniserie fuffa in mezzo.

Interrompo la retrospettiva sugli X-Men per suggerire un albo degno di nota appena uscito in edicola, che vale la pena di essere acquistato solamente per un episodio, ma anche le altre due storie che lo accompagnano non sono obbrobri che dissuadono dall'acquisto, anzi.
Prigioniero numero zero (Millar/Andrews)
La storia capolavoro di questo numero. E il merito di questo va anche a Will Eisner, con il quale Mark Millar ebbe la fortuna di chiacchierare poco prima della sua scomparsa, che diede il suggerimento di condensare quella che in origine doveva essere una saga di diversi episodi in una storia autoconclusiva, più intensa, senza dilazionare troppo gli eventi.
Polonia, 1942.
Wolverine è prigioniero di un campo di concentramento. Gli ufficiali nazisti lo uccidono, ma misteriosamente se lo ritrovano regolarmente tra i piedi, per via del suo fattore rigenerante. Una storia di odio e rabbia, nella quale più che una trama vera e propria ci troviamo davanti ad un'atmosfera inquietante, e ad un rabbioso ufficiale nazista che dovrà fronteggiare l'artigliato mutante
Dialoghi stringati (Wolverine non apre bocca per tutto l'episodio) e affascinanti didalscalie sullo stile di un ipotetico diario del lager.
Disegni affascinanti, con un uso smodato delle ombre a simboleggiare la malvagità umana, e con molte vignette ad effetto, e una splash page finale da incorniciare.
Segui il capo (Killinger/Lyra)
Una storiella semplice, senza troppe pretese, ma con un finale che fa ipotizzare sviluppi interessanti per Wolverine in futuro, all'interno degli X-Men.
Logan si annoia e allora pensa di andarsi ad allenare un po' nella stanza del pericolo: qui Ciclope ha appena programmato un esercitazione nel bel mezzo dell'Enrico V di Shakespeare, e così Mr.Adamantio si allenerà un po' tra armature medioevali, stuoli di cavalieri, e soprattutto il dovere di non combattere più da solo come ha sempre fatto, ma di dover gestire un esercito ai suoi comandi.
Storia caruccia, peccato per i disegni che proprio non mi vanno giù.
Spettri sulle rotaie (Aguirre-sacasa/Robertson)
Una storia in due parti tratta dalla serie Nightcrawler, nella quale il mutante teleporta si trova ad affrontare una serie di casi da detective del paranormale, una sorta di Dylan Dog d'oltreoceano.
Qui dovrà indagare su un gruppo di fantasmi che appaiono tra i tunnel della metropolitana, cercando di scoprirne l'origine.
Storia gradevole, con buoni disegni e dialoghi simpatici.
Ah, a fine agosto esce il #200, numero celebrativo con poster in omaggio, nel quale inizieranno due saghe che si prospettano interessanti. Speriamo che sia così, e che ci sia concesso di leggerle fino alla fine senza troppe storielle o miniserie fuffa in mezzo.

[/b][/b]











