Curioso leggerlo a quasi due anni di distanza, quando la Pixar ha appena rilasciato Alla ricerca di Dory e si prepara a gettar fuori solo Coco di originale (in mezzo al gruppo Toy Story 4, Incredibili 2, Cars 3).
Anche la Disney con la gestione Lasseter si sta sequelizzando, tanto che ci saran probabilmente Ralph 2, Gigantic, Frozen 2 e fooorse Cosmic 3000.
Concorde sul fatto che la Dreamworks getti fuori diecimila film che non azzeccan niente l'uno con l'altro provando strade sperimentali autolesioniste (un esempio di questo è il pessimo Turbo, film a mio parer indecoroso).
L'animazione Disney e quella Pixar son riconoscibili a pelle.
L'unica cosa che avevo notato tempo addietro era un eterno riperpetuarsi di Shrek co ncostumi diversi in differenti personaggi.
Credo che una differenza sia che la Disney alla fine è ancora Biancaneve e Fantasia.
La Dreamworks invece ha due momenti fondativi ne Il Principe d'Egitto e Shrek.
- Il principe d'Egitto è ancora un capolavoro, solo che il genere che hanno tentato di lanciarne poi (proseguir sul biblico non era facile) non ha avuto presa sul pubblico e purtroppo sia l'ottimo Eldorado sia il più discutibile Sinbad son colati a picco al botteghino.
- Shrek è nato da un Katzenberg ancora perfettamente creativo che rispondeva alla Disney dimostrando ad Eisner quanto male aveva fatto a buttarlo fuori (e facendo mangiare un Eisner più basso da un drago) visto che era profondo conoscitore della formula disneyana e sapeva come rabaltarla. Il problema? Non si vive solo di risposta alla Disney, soprattutto in un periodo in cui la Disney è stata a lungo malmessa (mucche alla riscossa, chicken little).
E così tentano un po' a casaccio, con progetti molto buoni che si riempiono di sequel (Dragon Trainer, Kung Fu Panda) e film abbastanza orrendi che finiscono nel dimenticatoio (Bee Movie, Turbo, La gang del bosco). Più altre cose che si collocano nel mezzo (Mr. Peabody e Sherman, Mostri contro Alieni, Le 5 leggende, Megamind)... Personalmente non sono mai stato molto appassionato di Madagascar però ha avuto il suo successo.
Lo spettatore medio può riconoscere l'uomo che pesca dalla luna magari, può ricordare le serie, ma se andrà a vedere "il nuovo film Disney" o "il nuovo film Pixar", non penserà di andare a vedere "il nuovo film Dreamworks". Tanto che non so se lo spettatore medio saprebbe dir quale sia DW e qual non lo sia tra Cattivissimo Me e Megamind. E se andrà a vedere Megamind lo andrà a vedere per i buffi slogan su Obama o per qualche trailer azzeccato, non perché si fida del marchio.
E concordo sul fatto che l'idea di politiche a lungo termine l'idea di consolidare qualcosa non passi neanche per la testa delle dirigenze. Tutte le mucche vanno munte finché sono grasse...