Saga di Eta Beta
Gli Anni d’Oro di Topolino vol. 10 – Eta Beta, L’Uomo del 2000 e altre storie (1947-1948)
Il decimo volume dell’omnia di Floyd Gottfredson si apre con alcune storie brevi, spesso molto divertenti come
Topolino e la Musica Infernale o
Topolino e l’Esaurimento Nervoso (già conosciute ne “
I Maestri Disney” # 5), o
Topolino tra i Grattacieli.
Si inizia poi il ciclo di avventure (denominato “la nuova Topoepopea” nell’articolo di presentazione del volume) che vedrà al fianco di Topolino un nuovo comprimario, Eta Beta, uomo del futuro che darà una nuova scossa alla vita di Mickey Mouse.
La sua avventura d’esordio è
Topolino e Eta Beta, L’Uomo del 2000, una bella storia dove lo scopo principale è farci venire a contatto con le stranezze di Eta e con il suo atteggiamento da pesce fuor d’acqua che mostra nei confronti della società americana della metà del secolo scorso. Sono sempre azzeccate le gag visive che Gottfredson raffigura (Eta alle prese con la lavatrice, Eta a teatro…), così come le stranezze proprio dell’essere, come dormire sul pomolo del letto. Si possono individuare almeno tre sottotrame in questa storia: la fuga di Eta Beta da Topolino quando pensa che questi voglia consegnarlo a degli scienziati, gli esperimenti dei suddetti scienziati quando Eta si reca da loro e il cercare di convincere Pippo dell’esistenza di Eta.
Seguono poi alcune avventure più brevi, in cui il lettore può divertirsi a vedere le stranezze sempre più folli del nuovo personaggio, nelle folli sceneggiature di Bill Walsh: in
Topolino ed Eta Beta l’Indovino vediamo le capacità di predire il futuro da parte di Eta e la sua strana dieta a base di piume di piccione (in questa storia, inoltre, è bellissima la figura di un Mickey Mouse capitalista che si monta la testa per i troppi soldi!); in
Topolino e i Poteri di Eta Beta ci si concentra sulle particolarità di Flip, il cucciolo di gangarone (animaletto che fonde in sé moltissime specie diverse) che ha esordito nello scorso episodio; in
Topolino, Eta Beta e lo Scassinatore Fantasma vediamo un vero e proprio giallo, con Eta nei panni del detective assoldato da Basettoni (da questo episodio Eta inizierà a mangiare naftalina al posto di piume di piccione, naftalina che in originale sarebbero mandarinetti sottaceto); in
Topolino e la Crisi di Eta Beta, infine, si scopre l’avversione dell’Uomo del 2000 verso il denaro, e si racconta della sua crisi d’astinenza dalla naftalina.
Conclusasi la serie di mini-avventure atte a mostrare le caratteristiche psicologiche/sociali del nuovo personaggio, ecco che Topolino ed Eta Beta affrontano una doppia avventura decisamente memorabile e tesissima, pezzo forte del volume, una storia immersa nel suo tempo con un ottimo intreccio e l’introduzione di un temibile villain.
Topolino, Eta Beta e l’Atombrello e
Topolino, Eta Beta e la Spia Poeta sono due parti della stessa, lunga avventura, in cui si racconta all’inizio del talento inventivo di Eta, che lo porta a creare l’Atombrello, un piccolo ombrello da indossare come un cappello, in grado di proteggere chi lo indossa da qualunque pericolo, addirittura anche dalla bomba atomica. In pieno inizio del periodo della Guerra Fredda, la spada di Damocle della bomba atomica coma arma da combattimento era molto forte, visti gli effetti a Hiroshima. E un’invenzione del genere è sicuramente importantissima, tanto che non tardano ad arrivare i primi criminali pronti a volerla rubare: uno di essi è la temibile Spia Poeta, detta l’Uomo che Rima, che in collaborazione con i due gangster Mirtilla e Trucco ruba l’Atombrello e rapisce Topolino ed Eta. Da lì la vicenda diventa un capolavoro di spy-story, dall’intreccio decisamente noir in cui la Spia Poeta dimostrerà la sua efferatezza tanto verso i protagonisti quanto verso i suoi compari. Inseguimento finale e conclusione bellissimi, per un’avventura spettacolare. Non è difficile capire come mai tanti lettori siano rimasti affascinanti da questo cattivo, prototipo delle spie che in aria di Guerra Fredda iniziavano a girare per carpire segreti della parte avversaria (tutto ciò mi ricorda una certa storia di Barks

)cattivo che ispirerà anche Casty per renderlo avversario del Topo nella splendida
Il Mondo che Verrà.
Gli Anni d’Oro di Topolino vol. 11 – Sul Pianeta Minorenne e altre storie (1948-1950)
La seconda parte del ciclo di Eta Beta ad opera di Walsh e Gottfredson (in futuro sappiamo che moltissimi autori riprenderanno la figura dell’Uomo del 2000, spesso snaturandolo) la troviamo in questo volume, che si apre con la storia
Topolino e il Processo ad Eta Beta, dove torniamo a concentrarci sulle follie del personaggio, che lo portano ad essere denunciato e a doversi difendere in tribunale. Ad una storia “leggera”, basata perlopiù sulle gag (in cui comunque si può riflettere sull'effetto che un diverso provoca sulla società benpensante), ne segue una che invece mostra un Eta Beta dallo sguardo truce e malvagio (
Topolino e lo Strano Potere di Flip), drogato da un redivivo Gambadilegno per potersi disfare di Topolino tramite il suo nuovo amico. Avendo rapito il povero Flip (che nel frattempo scopriamo avere contratto la zizosi, malattia che fa dire la verità a chiunque gli è vicino) Pietro tiene in pugno Eta, ma alla fine tutto si risolverà. Spettacolare Topolino accusato di crimini non commessi.
Si entra alla grande nella fantascienza con
Topolino ed Eta Beta nel Pianeta Minorenne, in cui i due protagonisti, che volevano arrivare sulla luna, arrivano invece sul pianeta del titolo, dove gli animali (i Trigiloni) comandano gli esseri umani, che hanno letteralmente perso la faccia (il loro volto è una palla vuota) quando hanno perso il potere. Avventura elettrizzate e coinvolgente, offre a Walsh l’occasione di sbizzarrirsi nelle sue trovate folli, come la cortina di gelatina nello spazio che Topolino si mette beatamente a mangiare. Bello leggere tra le righe di questa storia satira e riferimenti alla politica del tempo, vedendo gli umani senza faccia come americani e i Trigiloni dall’aspetto di orsi come russi.
E dopo la fantascienza, esploriamo altri due generi narrativi. Il western con
Topolino ed Eta Beta nel Texas, storia che non mi sembrava nulla di che ma che invece si è rivelata decisamente interessante quando si è scoperto la natura dei fantasmi che infestavano la città dove i nostri due eroi si erano recati, e soprattutto quando si è scoperto il segreto della fenomenale tredicite. Tutto ciò ha fatto guadagnare molti punti alla storia. Ottima fin dall’inizio si dimostrata invece la storia che esplora il giallo/thriller,
Topolino e la Banda della Morte, dove Topolino ed Eta Beta aprono un’agenzia investigativa sfruttando la dote di Flip di fiutare un crimine mentre si sta svolgendo. Peccato che un pericoloso cartello criminale decida che quest’agenzia è troppo pericolosa per i suoi affari, e cerchi di eliminare i protagonisti in sequenze memorabili. La scoperta dell’identità del capo della banda lancia la storia nell’Olimpo delle più geniali del ciclo di Eta Beta.
In questo volume, come in quello precedente, i disegni di Gottfredson sono decisamente accattivanti, è bello notare nel corso delle storie l’evoluzione grafica di Eta Beta (specie nella forma della testa e nell’espressione), e il Topolino di queste strisce mi piace moltissimo, il tratto di Gottfredson mi pare molto azzeccato nel ritrarre questo Topolino che si fa trascinare in lungo e in largo da quel buffo essere.
Il ciclo di storia che Walsh e Gottfredson hanno confezionato per Eta Beta si comporrebbe di un’ultima storia,
Topolino e il Tesoro di Mook, presente in “
Gli Anni d’Oro di Topolino vol. 12”, che ho letto qualche mese fa per la prima volta sul sito di “
Topolino”. In questa storia divengono espliciti i riferimenti alla Guerra Fredda e alla situazione socio-politica di quegli anni, già presenti in forme velate nelle avventure dei voll. 10 e 11. I due eroi finiscono in Unione Sovietica, dopo un giro per l’Europa alla caccia di indizi per trovare il tesoro del titolo. Si troveranno faccia a faccia con l’immagine classica della Russia che si aveva in America, oltre che contro una temibilissima dark lady al servizio di un terribile Gambadilegno al soldo dei russi.
Eta Beta si congederà poi nelle prime strisce della storia successiva,
Topolino Buffone del Re, dove tornerà nella sua caverna da dove era spuntato e da dove verrà tirato fuori da altri autori negli anni successivi.