
Il tanto atteso e tanto chiacchierato episodio dedicato a Madonna. La cantante più celebre della scena pop "si è concessa" alla serie più seguita della stagione passata, lasciando agli autori la possibilità di poter usare a loro piacimento le sue canzoni più celebri.
Il risultato è un episodio interamente incentrato su Madonna, con Sue Sylvester che si rivela essere una fan sfegatata e obbliga tutta la scuola sentire le sue canzoni, mentre Schuester decide di usare i suoi brani per combattere la misoginia all'interno del Glee Club (si sa, Madonna è la figura che incarna il femminismo più di qualunque altra). Lo spunto è decisamente surreale, ma in mezzo a tutte le trame autoconclusive viste finora, non stona assolutamente.
È piacevole vedere nuovamente in azione nelle canzoni le Cheerios, che in quanto cheerleader vanno sempre bella figura nelle coreografie, dando un po' di colore a brani appena interessanti come Ray of Light e 4 Minutes (nella quale fanno la loro prima apparizione anche Kurt e Mercedes come Cheerios, non si è capito se sarà una situazione che rivedremo anche in futuro).
Per il resto si cerca di fare un po' di femminismo spicciolo facendo cantare le non esaltanti Express Yourself alle fanciulle e What It Feels Like for a Girl ai maschietti. Ma le cose diventano più interessanti col "solito" duetto Rachel/Finn, che sulle note di Borderline/Open Your Heart si aggirano per la scuola invasa da studenti tutti travestiti con i diversi look di Madonna (fantastico!).
Vogue è un'occasione sprecata:vedia Sue tirata a lucido e gli altri ragazzi cantare in un videoclip dalla fotografia fashion, ma a parte questo non c'è chissà che idea o virtuosismo.
È tutto male quindi? No, perché ci sono due pezzi che valgono la faticaccia di aver sopportato Madonna per tutta la puntata.
Like a Virgin è un intelligentissimo montaggio incrociato tra le tre coppie protagoniste dell'episodio: Rachel e Jesse, Will ed Emma, Rachel e Jesse, tutti alle prese con la loro prima volta. Idea vincente su come strutturare le sottotrame dell'episodio per farle confluire in questo brano, per lo più con una risoluzione dei tre rapporti non così come scontata come si poteva credere. Certo, l'improvvisata fregola di Brittany è forzata quanto Jesse che abbandona i Vocal Adrenaline per amore di Rachel (forse si è introdotto nei New Directions come spia?), ma tanto ormai Glee è questo: coerenza limitata, in favore di nuove situazioni che garantiscono dialoghi brillanti ed esibizioni a tema.
Il finale è meraviglioso, una Like a Prayer incantevole, con tanto di scenografia da cattedrale e tutti i New Direction in versione gospel. Forse un giorno riuscirò a staccare il cervello e comprendere che Glee è un incrocio tra una serie di videoclip musicali e una serie di dialoghi brillanti, ma con una storia che avanza quanto può avvenire in una stagione dei Simpson. Idealmente (se non fosse in live-action e gli attori invecchiano) potrebbero andare avanti per 20 anni con questa serie, con brani sempre nuovi e simpatiche mini-trame.












