Re: Classico Disney #16: La Bella Addormentata nel Bosco
Inviato: venerdì 03 giugno 2011, 08:28
Questo film è il mio preferito di sempre, quindi potrei essere ujn po' di parte a dire ciò, ma ritengo che sia il miglior prodotto della Disney, da 90 anni a questa parte.
L'apparato grafico è qualcosa di assolutamente incredibile, ogni singolo fotogramma è a livello di un dipinto barocco-rococò, MA assolutamente non pesante, non rallenta affatto la scioltezza della trama, cosa che invece accade in molti altri film in cui l'apparato grafico risulta fastidiosamente preponderante (SI, penso anche a Miyazaki, ecco l'ho detto
)
A livello di caratterizzazione, poi, ritengo che si sia fatto un lavoro eccelente, ogni singolo personaggio, perfino l'incolore Regina, madre di Aurora, "buca" lo schermo
Pensate solo alla "quadrata" Flora, alla "svampita" Fauna e alla "pratica" Serenella
Se notate la fibbia dei loro mantelli da fate, sono un quadrato, un triangolo e un cerchio; questo riprende in primis il loro aspetto fisico, ma anche definisce i loro caratteri.
Flora è un leader naturale, ma solo a livello speculativo, come un generale che non conosce il fango della trincea
Fauna è una sognatice velleitaria, coi piedi per terra, ma con la testa tra le nuvole
Serenella è pratica e concreta (difatti, dallo script preliminare, si vedeva che era lei a mandare avanti la famiglia nel bosco, nei 16 anni che hanno vissuto come mortali, ecco perchè le altre due non sanno nemmeno fare un vestito o una torta)
Filippo, è un guascone, quasi un "piacione", ma viene centellinato in modo che non diventi mai antipatico come un "Christian De Sica" (
)
E Aurora....
Beh, era ricalcata sulle angelicate Grace Kelly e Audrey Hepburn, ma è simpatica, sveglia, furba e tutt'altro che remissiva
Pensate a quando si volta a guardare le "zie" che la mandano a cogliere more, gli rivolge uno sguardo di comprensione degno della mimica straordinaria di Alice.
E infine Malefica: lei è il personaggio più complesso della storia della Disney
Già la scelta di non farla agitare, ma renderla sempre composta, calma, perfino quando si adira, ha comportato difficoltà inimmaginabili per animarla, eppure è in grado di comunicare più lei con la sua algida compostezza, di decine di altri cattivi, noti per la loro agilità o caratterizzaione "teatrale" (penso a Uncino o a Ursula, che sono dei mimi straordinari, ma per questo meno regali)
Insomma, un film che va gustato come un vino prezioso, non come una bibita
Ovviamente IMHO
L'apparato grafico è qualcosa di assolutamente incredibile, ogni singolo fotogramma è a livello di un dipinto barocco-rococò, MA assolutamente non pesante, non rallenta affatto la scioltezza della trama, cosa che invece accade in molti altri film in cui l'apparato grafico risulta fastidiosamente preponderante (SI, penso anche a Miyazaki, ecco l'ho detto
A livello di caratterizzazione, poi, ritengo che si sia fatto un lavoro eccelente, ogni singolo personaggio, perfino l'incolore Regina, madre di Aurora, "buca" lo schermo
Pensate solo alla "quadrata" Flora, alla "svampita" Fauna e alla "pratica" Serenella
Se notate la fibbia dei loro mantelli da fate, sono un quadrato, un triangolo e un cerchio; questo riprende in primis il loro aspetto fisico, ma anche definisce i loro caratteri.
Flora è un leader naturale, ma solo a livello speculativo, come un generale che non conosce il fango della trincea
Fauna è una sognatice velleitaria, coi piedi per terra, ma con la testa tra le nuvole
Serenella è pratica e concreta (difatti, dallo script preliminare, si vedeva che era lei a mandare avanti la famiglia nel bosco, nei 16 anni che hanno vissuto come mortali, ecco perchè le altre due non sanno nemmeno fare un vestito o una torta)
Filippo, è un guascone, quasi un "piacione", ma viene centellinato in modo che non diventi mai antipatico come un "Christian De Sica" (
E Aurora....
Beh, era ricalcata sulle angelicate Grace Kelly e Audrey Hepburn, ma è simpatica, sveglia, furba e tutt'altro che remissiva
Pensate a quando si volta a guardare le "zie" che la mandano a cogliere more, gli rivolge uno sguardo di comprensione degno della mimica straordinaria di Alice.
E infine Malefica: lei è il personaggio più complesso della storia della Disney
Già la scelta di non farla agitare, ma renderla sempre composta, calma, perfino quando si adira, ha comportato difficoltà inimmaginabili per animarla, eppure è in grado di comunicare più lei con la sua algida compostezza, di decine di altri cattivi, noti per la loro agilità o caratterizzaione "teatrale" (penso a Uncino o a Ursula, che sono dei mimi straordinari, ma per questo meno regali)
Insomma, un film che va gustato come un vino prezioso, non come una bibita
Ovviamente IMHO
