[DC/Zack Snider] Watchmen

Perché, come disse un saggio, "tutte le belle storie hanno bisogno di un'infiorettatura". E ce ne sono di cosi belle che una sola non bastava!
  • Buon film, esaltante a tratti, ma lontano dall'effetto LOTR o TDK. Non è l'evento che speravo.
    Concordo sulla buona prova degli attori, che erano quelli per cui temevo di più l'effetto-porcata, e soprattutto Rorschach. Applauso anche ai doppiatori italiani, anche qui soprattutto quello di Rorschach (il solito grande Massimo Rossi, aka Jack Bauer, aka Desmond Hume, aka Sean Penn, aka tanti altri grandiosi personaggi e attori).

    Grosso buuuh per Alan Moore, che si vanta tanto che le sue storia siano "unfilmable", e si è fatto pure togliere dai titoli di testa... tsk... la sceneggiatura di Watchmen è grandiosa proprio perché molto cinematografica, o quantomeno facilmente adattabile. Quello che era difficilmente adattabile era anche quello che di pessimo c'era nel fumetto originale (ad esempio spiegare il perché di tutta la sottotrama dell'isola è stato abbastanza duro anche nel fumetto, dove è servito il solito monologo-spiegone finale). Poi ci sono anche altre mancanze che invece nel fumetto originale erano molto interessanti, come il flashback di Rorschach, quasi completamente glissato nel film.
    Insomma il film è sicuramente l'adattamento migliore che si potesse fare del fumetto (considerando pure le extended version che usciranno nei prossimi mesi). Se c'è qualcosa di brutto nel film è colpa del fumetto.
    Continuo a pensare che Watchmen (fumetto) per stare dietro agli stilemi del fumetto supereroistico abbia ereditato molti difetti che ne limitano inevitabilmente la qualità (basta solo citare lo spiegone finale, che è un po' il Difetto per antonomasia... non l'ho mai tollerato).

    Mi è anche piaciuta la colonna sonora di Tyler Bates e la gran parte delle canzoni di repertorio (alcune molto adatte alle scene, altre meno... a me i titoli di testa non sono piaciuti né come concept né come effetto finale... e quella canzone di Bob Dylan non m'è mai piaciuta più di tanto, anche se è una delle poche sue che ho sentito spesso).
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Per la cronaca, la società che ha realizzato i famigerati titoli di testa li ha messi online:
    [flv2=640,292]http://www.trailersland.com/video/watch ... i_500k.flv[/flv2]
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Elikrotupos ha scritto:Applauso anche ai doppiatori italiani, anche qui soprattutto quello di Rorschach (il solito grande Massimo Rossi, aka Jack Bauer, aka Desmond Hume, aka tanti altri grandiosi personaggi).
    Non sapevo che la voce data a Rors fosse quella di Rossi; è stato bravissimo, grande interpretazione.
    Elikrotupos ha scritto:Grosso buuuh per Alan Moore, che si vanta tanto che le sue storia siano "unfilmable", e si è fatto pure togliere dai titoli di testa... tsk... la sceneggiatura di Watchmen è grandiosa proprio perché molto cinematografica, o quantomeno facilmente adattabile.
    No, un momento: che Whatchmen sia "unfilmable" lo dimostra proprio il film, il quale si concentra unicamente sulla storia degli eroi mascherati, lasciando da parte, per forza di cose, tante altre cose che hanno una grossa importanza ai fini della storia.
    Però dovendo fare un film quello di concentrarsi solo un aspetto della storia, diciamo quello principale, è stata una scelta azzeccata, giusta e finalizzata all'evitare una accozzaglia senza senso di fatti, cosa che sarebbe capitata se Snyder avesse cercato in qualche modo di inserirci tutto. I miei dubbi palesati qualche post addietro riguardavano proprio questo, ma fortunatamente Snyder ha fatto un buon lavoro, scegliendo i fatti da inserire, quelli da citare solamente e quelli da scartare (alcuni dei quali risultano semplicemente come "non narrati" ma che possiamo considerare avvengano ugualmente, altri invece sono proprio fuori vista la scelta di optare per un finale diverso).
    Insomma, secondo me Snyder ha realizzato il miglior film possibile, attinente, coerente e rispettoso dell'opera originale, e sarebbe stato veramente difficile fare di meglio. Per questo anch'io ritengo che Moore abbia sbagliato a non volersi citato nei credits, così come sbagliò con V for Vendetta; ma la sua è una presa di posizione, radicale, probabilmente errata ma va rispettata.
    Se poi si fosse voluto fare un film che riportasse fedelmente tutti i fatti, tutte le trame parallele, tutti i personaggi con tanto di finale, io ho sempre pensato che la soluzione ideale sarebbe stata quella di una serie tv (idea che sostiene anche Giorgio Salati nel suo blog), che può permettersi i tempi giusti per riproporre tutto quanto è presente nella graphic novel (con un numero di episodio almeno doppio rispetto a quello dei capitoli della storia).
    Elikrotupos ha scritto: Quello che era difficilmente adattabile era anche quello che di pessimo c'era nel fumetto originale (ad esempio spiegare il perché di tutta la sottotrama dell'isola è stato abbastanza duro anche nel fumetto, dove è servito il solito monologo-spiegone finale). Poi ci sono anche altre mancanze che invece nel fumetto originale erano molto interessanti, come il flashback di Rorschach, quasi completamente glissato nel film.
    Insomma il film è sicuramente l'adattamento migliore che si potesse fare del fumetto (considerando pure le extended version che usciranno nei prossimi mesi). Se c'è qualcosa di brutto nel film è colpa del fumetto.
    Continuo a pensare che Watchmen (fumetto) per stare dietro agli stilemi del fumetto supereroistico abbia ereditato molti difetti che ne limitano inevitabilmente la qualità (basta solo citare lo spiegone finale, che è un po' il Difetto per antonomasia... non l'ho mai tollerato).
    A me sinceramente lo "spiegone finale" non ha mai dato fastidio, visto anche il modo in cui viene presentato. Di conseguenza non lo reputo neanche un difetto del film. E poi Ozymandias mica è un personaggio dei fumetti, lui spiega tutto quando sono trascorsi già 35 minuti dall'avvenuto disastro. :P
    Riguardo Rorschach, l'assenza dei suoi flashback pesa, così come per Doc, ma in generale, secondo me, tutti i personaggi principali risultano poco "flashbackati": io però confido nella extend version che verrà proposta su DVD e Blu-ray Disc.

    Riguardo quello che dici all'inizio, circa il fatto che non risulta esaltante quanto Il Signore degli Anelli e Il Cavaliere Oscuro, è una sensazione che ho avuto anch'io, però l'ho considerato un mio "problema" dovuto al fatto che in questo caso conoscevo tutta la storia, mente i film di LOTR gli vidi senza aver letto i libri e TDK segue una strada diversa rispetto a quella narrata in anni e anni di fumetti DC. La verità, nel mio caso, è che comunque una sola visione del film non mi è sufficiente.

    Infine una cosa che non è stata detta in precedenza: vista la presenza di alcune scene considerate troppo forti ed esplicite, la Commissione Censura ha imposto che il film sia VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.
    (avrei messo l'icona, ma quella dell'Indy in South Park riguarda il V.M. 18; forse Elik dovresti prepararne un'altra... :P ;) )
  • Ah, e avete presente l'Orologio dell'Apocalisse (presente sia nella gc che nel film)?
    Beh, dal 2007 mancano 5 minuti a Mezzanotte... :

    http://www.thebulletin.org/content/doom ... k/timeline

    :oO: :oO: :oO:
  • Tyrrel ha scritto:Ah, e avete presente l'Orologio dell'Apocalisse (presente sia nella gc che nel film)?
    Beh, dal 2007 mancano 5 minuti a Mezzanotte... :

    http://www.thebulletin.org/content/doom ... k/timeline

    :oO: :oO: :oO:
    Sisi, ma infatti in Watchmen sono quasi ottimistici. Negli anni '50 l'orologio era fisso a due minuti, e rarissimamente ha superato i 10. Siamo in pieno casino per lo scudo antimissile, in fondo.

    Comunque il film lo ho visto ieri. Molto notevole, anche solo a livello tecnico, considerando che le due ore e quaranta volano in un attimo. Solo che dovrei rileggere il fumetto. E non lo ho.
    Lorenzo Breda
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    If you couldn't find any weirdness, maybe we'll just have to make some!
    Hobbes, Calvin&Hobbes

    [No bit was mistreated or killed to send this message]
  • Watchmen è bello.
    Quanto si è sognato di vedere LA graphic novel trasposta al cinema, quanto tempo hanno dovuto attendere i fan di tutto il mondo. Quanto terrore, quanta angoscia sulla riuscita del progetto, da quanto il film fu annunciato definitivamente.
    E ora c'è, e si può dire che renda giustizia al fumetto, raccontando tutti gli eventi principali, catturando le atmosfere, e tratteggiando i personaggi in modo che entrino a far parte dell'immaginario collettivo rimanendo ben fissi anche nella mente di chi non avesse letto la graphic novel.
    Considerando l'aderenza alla storia originale risulta quindi arduo valutare il film o la storia per chiunque già la conoscesse, ma si possono valutare, nel bene e nel male, la caratteristiche del suo adattamento.

    POLLICE SU:
    - Rorschach. L'attore è magistrale, senza la maschera ha un non-sguardo, una freddezza ineguagliabili, e al contempo riesce a incarnare alla perfezione il fuoco della vendetta. Bravi anche gli interpreti di Night Owl e il Comico, ma il mio applauso più grande va a Rorschach
    - la colonna sonora con brani direttamente dal 1985. Molti adatti, alcuni no, ma l'effetto è quello che ci sia una sorta di radio accesa sugli eventi che avvengono per le strade, quindi pollice su.
    Peccato solo per "99 luftbaloons", ormai i Simpson e Scrubs hanno rovinato per sempre quella canzone, mi è impossibile sentirla senza ridere, quindi sentirla all'interno di Watchmen mi ha un po' smorzato la magia del film, ma è tutta colpa di Homer e J.D.
    - la sequenza dei titoli di testa, che riesce a mostrare con simil-fermoimmagine dei momenti salienti della Golden Age dei Minutemen, riuscendo a riassumere efficacemente tutto ciò che immagino comparirà nel documentario "Sotto il Cappuccio"

    POLLICE GIU':
    - Ozymandias e Manhatthan. Il primo per via dell'attore, un po' troppo gracilino come costituzione, e che non riesce a trasmettere quella sensazione della patria "bianco", alla Superman, che aveva nel fumetto, ma forse questo è colpa anche del design del suo costume e delle scene in cui compare, che si concentrano unicamente sul suo lato capitalista.
    Il secondo invece è un ometto blu che risente ancora dei limiti della motion capture, risultando piuttosto artificioso affiancato ad attori reali; poi, data la natura del personaggio potrebbe anche starci, ma non è riuscito a convincermi del tutto.
    - La scena di sesso tra Night Owl e Silk Spectre, allungata immotivatamente, e unica vera e propria caduta registica che sacrifica l'opera in favore di scelte hollywoodiane per il grande pubblico, regalando qualche fotogramma di capezzoli e qualche ansimo in più ai ragazzotti in calore
    - La nave di Night Owl, rinominata Archimede, come il gufo della Spada nella Roccia. Certo, effettivamente è così nella versione originale, ma dato che noi italiani lo conosciamo come Anacleto, sarebbe bastata un po' di attenzione in più nell'adattamento per dargli il nome che noi conosciamo, e che veniva usato anche nella versione italiana della graphic novel
    - la compressione della storia, ma data la mole di materiale da inserire, era quasi inevitabile. Certi passaggi risultano rapidi, poco approfonditi, e ritengo che non tutto sia così chiaro a uno spettatore che non ha letto il fumetto
    - l'assenza di alcune scene, non fondamentali, ma comunque importanti e affascinanti

    Questi ultimi due punti però, ritengo siano caratteristica del prodotto cinematografico, e sono convinto che saranno risolti dall'ora aggiuntiva nella versione home video.

    E poi, c'è il finale.
    L'unico vero e proprio cambiamento rispetto alla graphic novel, e tra l'altro un cambiamento non da poco.
    Che dire? Sicuramente è meno spiazzante rispetto al polipone, e risulta più legato al resto delle vicende raccontate fino a quel momento. Funziona? Secondo me sì.
    Il polipone probabilmente sarebbe risultato fuori luogo: adatto alla fine degli anni '80, non lo è 20 anni dopo, soprattutto dopo il processo cinematografico che i supereroi hanno attraversato in questo decennio. Considero quindi la sua esclusione un compromesso utile per semplificare la storia, ma anche per rendere il tutto attuale, in maniera simile al rinnovamento di alcuni costumi.
    Quindi, complessivamente la scelta attuata mi è piaciuta; ritengo però abbia due aspetti negativi.
    Innanzitutto, la morte di così tante persone non ha il peso che dovrebbe: nel fumetto c'erano una serie di splash page che mostravano la distruzione e i risvolti cruenti dell'operazione di Ozymandias, qui invece c'è solo una bolla blu che investe un po' di passanti, e questo a mio parere non riesce a mostrare su schermo quello che a voce si racconta sia accaduto.
    Inoltre, il fatto che Ozymandias incolpi dell'accaduto Manhatthan lo rende in un certo senso "cattivo", dato che scarica su un compagno la responsabilità di aver ucciso milioni di persone, e questo viene inevitabilmente percepito come un gesto negativo, un tradimento. Si perde così in parte quell'equilibrio precario che nella graphic novel non permetteva di catalogare Ozymandias tra le fila dei buoni o dei cattivi.
    Elikrotupos ha scritto:Grosso buuuh per Alan Moore, che si vanta tanto che le sue storia siano "unfilmable", e si è fatto pure togliere dai titoli di testa... tsk... la sceneggiatura di Watchmen è grandiosa proprio perché molto cinematografica, o quantomeno facilmente adattabile.
    Beh, non sono del tutto d'accordo. Watchmen non è solo la sua storia, ma anche il modo in cui è raccontata.
    Nel film viene riproposta la sostanza, ma non la forma. Ad esempio il complesso incastro di linee temporali, pur se funziona, non è efficace quanto nella versione cartacea: basti pensare alla sequenza di Manhatthan su Marte, che nel fumetto serviva a percepire la sua "quasi onniscenza" che gli permetteva di essere in qualunque momento della sua linea temporale in ogni istante, un effetto che nel film non è percepito, ma sembra un normale racconto attraverso flashback e salti temporali, solo un po' più intricato del solito.
    Continuo a pensare che Watchmen (fumetto) per stare dietro agli stilemi del fumetto supereroistico abbia ereditato molti difetti che ne limitano inevitabilmente la qualità (basta solo citare lo spiegone finale, che è un po' il Difetto per antonomasia... non l'ho mai tollerato).
    Bè, e chi ti dice che anch'esso non sia stato inserito volutamente? D'altronde anche il polipone del fumetto è pescato direttamente da un certo tipo di narrativa "di serie B", e io sono convinto che lo stesso avvenga anche per lo "spiegone"; tra l'altro, quell'elemento serve a far rientrare il lettore in uno standard di eventi a lui già noto, per poi disattenderlo completamente quando si scopre che il piano raccontato era già stato messo in pratica, impedendo la possibilità di salvataggio da parte degli eroi protagonisti, come avviene nella quasi totalità di narrativa del genere.
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  • Tyrrel ha scritto:No, un momento: che Whatchmen sia "unfilmable" lo dimostra proprio il film, il quale si concentra unicamente sulla storia degli eroi mascherati, lasciando da parte, per forza di cose, tante altre cose che hanno una grossa importanza ai fini della storia.
    allora ho sopravvalutato Moore... credevo che pensasse che le sue storie non siano cinematografiche perché il suo linguaggio nei fumetti è talmente peculiare, innovativo e geniale che non si può trasportare al cinema... invece stiamo parlando solo di quantità di cose da dire? cioè una storia non si può portare al cinema se ci sono azione e introspezione contemporaneamente? A parte che non è vero, ma cmq nel caso di Watchmen sì, c'è tanto da dire, ma per questo non significa che non si possa portare efficacemente al cinema. Inoltre non penso che nel film manchi la parte introspettiva... il messaggio/sottotesto del fumetto è presente anche nel film, magari senza la (bella) prosa verbosa dei dialoghi di Moore, ma comunque l'essenziale c'è.
    A me sinceramente lo "spiegone finale" non ha mai dato fastidio, visto anche il modo in cui viene presentato. Di conseguenza non lo reputo neanche un difetto del film. E poi Ozymandias mica è un personaggio dei fumetti, lui spiega tutto quando sono trascorsi già 35 minuti dall'avvenuto disastro. :P
    eh, facile dirlo, caro Moore, strappando pure un sorriso agli amanti delle citazioni. invece non si discosta molto dall'archetipo preso in giro.
    Infine una cosa che non è stata detta in precedenza: vista la presenza di alcune scene considerate troppo forti ed esplicite, la Commissione Censura ha imposto che il film sia VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.
    (avrei messo l'icona, ma quella dell'Indy in South Park riguarda il V.M. 18; forse Elik dovresti prepararne un'altra... :P ;) )
    lol. al cinema davanti a me c'era un tamarrissimo palestratissimo padre col figlioletto di nemmeno 10 anni, entrati in sala che discutevano amabilmente di macchine... volevo dirgli "guarda che il film è vietato ai minori di 14 anni", ma 1) avevo paura che mi dicesse di farmi i fatti miei e mi tirasse un gancio sul mento 2) non vedevo l'ora di vedere la reazione del figlio alle scene forti... soggetti del genere meritano di essere traumatizzati -_-
    - la sequenza dei titoli di testa, che riesce a mostrare con simil-fermoimmagine dei momenti salienti della Golden Age dei Minutemen, riuscendo a riassumere efficacemente tutto ciò che immagino comparirà nel documentario "Sotto il Cappuccio"
    sarà un corto in realtà, però sicuramente dirà di più sia di quanto si sia detto nel film sia dei titoli di testa (che sono brutti, imho, ma nel loro obiettivo riassuntivo riescono perfettamente).
    - La nave di Night Owl, rinominata Archimede, come il gufo della Spada nella Roccia. Certo, effettivamente è così nella versione originale, ma dato che noi italiani lo conosciamo come Anacleto, sarebbe bastata un po' di attenzione in più nell'adattamento per dargli il nome che noi conosciamo, e che veniva usato anche nella versione italiana della graphic novel
    MA INFATTI. Cioè, io ci sono cresciuto con Anacleto, adesso non mi puoi venire a dire che si chiama Archimede... cioè, lol, da un eccesso all'altro: o poca attenzione nell'adattamento o troppa... hanno talmente studiato che ci hanno messo il nome originale, senza riflettere che sarebbe stato più logico mettere l'adattamento italiano che conosciamo tutti...
    Innanzitutto, la morte di così tante persone non ha il peso che dovrebbe: nel fumetto c'erano una serie di splash page che mostravano la distruzione e i risvolti cruenti dell'operazione di Ozymandias, qui invece c'è solo una bolla blu che investe un po' di passanti, e questo a mio parere non riesce a mostrare su schermo quello che a voce si racconta sia accaduto.
    ho letto proprio oggi l'intervista dove Snyder rivela che è stato volontariamente evitato di mostrare la carneficina, per motivi 11settembreschi...
    Nel film viene riproposta la sostanza, ma non la forma. Ad esempio il complesso incastro di linee temporali, pur se funziona, non è efficace quanto nella versione cartacea: basti pensare alla sequenza di Manhatthan su Marte, che nel fumetto serviva a percepire la sua "quasi onniscenza" che gli permetteva di essere in qualunque momento della sua linea temporale in ogni istante, un effetto che nel film non è percepito, ma sembra un normale racconto attraverso flashback e salti temporali, solo un po' più intricato del solito.
    Questo è vero, ma è l'unico arzigogolo difficile da rendere al cinema... o meglio, è solo "lungo" da spiegare. Ci vorrebbe davvero una serie tv, dove dedicare un intero episodio al casino temporale che è la percezione di Manhattan... praticamente la quinta stagione di Lost.
    Bè, e chi ti dice che anch'esso non sia stato inserito volutamente? D'altronde anche il polipone del fumetto è pescato direttamente da un certo tipo di narrativa "di serie B", e io sono convinto che lo stesso avvenga anche per lo "spiegone"; tra l'altro, quell'elemento serve a far rientrare il lettore in uno standard di eventi a lui già noto, per poi disattenderlo completamente quando si scopre che il piano raccontato era già stato messo in pratica, impedendo la possibilità di salvataggio da parte degli eroi protagonisti, come avviene nella quasi totalità di narrativa del genere.
    sì può essere. ma può essere anche una scusa. Insomma, si capisce quando inserisci qualcosa di trash come citazione/omaggio/parodia/presaingiro. In questo caso sì, è una citazione, però con la scusa di fare la citazione sfrutta quel meccanismo, senza invece inventarne/scoprirne altri, che è il lavoro che fanno di solito i genii. Trovare una conclusione per il groviglio inventato da Moore è stato difficile anche per lui, e allora con la scusa della "citazione" ha celato il compromesso a cui è sceso.
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Elikrotupos ha scritto:cioè, lol, da un eccesso all'altro: o poca attenzione nell'adattamento o troppa... hanno talmente studiato che ci hanno messo il nome originale, senza riflettere che sarebbe stato più logico mettere l'adattamento italiano che conosciamo tutti...
    In questo caso sei troppo ottimista: non penso che abbiano "talmente studiato", hanno semplicemente tradotto alla lettera i dialoghi del film americano, senza nemmeno pensare che invece nell'opera italiana il nome del gufo in questione era differente.
    ho letto proprio oggi l'intervista dove Snyder rivela che è stato volontariamente evitato di mostrare la carneficina, per motivi 11settembreschi...
    Ah, ok. Mah.
    Forse da un certo punto di vista è corretto, per non spingere qualcuno a pensare che gesti simili potrebbero essere fatti e incentivati per un "bene comune". Ma se invece è stato fatto "solo" per non urtare la sensibilità, sono passati ormai 8 anni, non penso che d'ora in poi nel cinema non possano più essere mostrate scene simili, anche perchè spesso la riproduzione in un universo fittizio serve per esorcizzare simili tragedie.
    Trovare una conclusione per il groviglio inventato da Moore è stato difficile anche per lui, e allora con la scusa della "citazione" ha celato il compromesso a cui è sceso.
    Mah, penso che una storia simile senza "spiegone" sarebbe stato come se i protagonisti non indossassero alcun costume/maschera, o se non ci venissero mostrate le ronde supereroistiche di Night Owl/Silk Spectre; Watchmen è un'opera che gioca col genere supereroistico, e per farlo ritenga che debba contenerne gli elementi fondamentali, rimaneggiandoli, e se non ci fossero forse non riuscirebbe altrettanto bene.
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  • ma infatti i difetti di Watchmen (fumetto) a sua volta sono mutuati dai difetti del fumetto supereroistico (che imho ha tanti difetti), che però tenta di nascondere con la scusa della citazione, aumentando la sua aura da guru che io invece tenderei molto a ridimensionare.
    In questo caso sei troppo ottimista: non penso che abbiano "talmente studiato", hanno semplicemente tradotto alla lettera i dialoghi del film americano, senza nemmeno pensare che invece nell'opera italiana il nome del gufo in questione era differente.
    lol, è vero. però, messi di fronte all'errore, sicuramente gli adattatori italiani si sarebbero difesi così :P
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    :solly:
  • DeborohWalker ha scritto: - Rorschach. L'attore è magistrale, senza la maschera ha un non-sguardo, una freddezza ineguagliabili, e al contempo riesce a incarnare alla perfezione il fuoco della vendetta. Bravi anche gli interpreti di Night Owl e il Comico, ma il mio applauso più grande va a Rorschach
    Non solo, ma è una grande interpretazione anche quando indossa la maschera.
    Ho letto che anni fa Gibbons spiegò che l'umore di Rorschach non si intuisce dal tipo di macchie che compaiono sulla maschera, che sono randomiche, ma bensì dal linguaggio del suo corpo; ed è proprio quello che ha fatto Jackie Earle Haley nella sua interpretazione.
    DeborohWalker ha scritto: - La scena di sesso tra Night Owl e Silk Spectre, allungata immotivatamente, e unica vera e propria caduta registica che sacrifica l'opera in favore di scelte hollywoodiane per il grande pubblico, regalando qualche fotogramma di capezzoli e qualche ansimo in più ai ragazzotti in calore
    Ringrazio il fatto che alla proiezione alla quale ho assistito io la sala fosse piena per metà, e che i presenti fossero tutti adulti e vaccinati...
    Comunque sono d'accordo, scena inutilmente lunga e inutilmente esplicita, quando nel fumetto così non è. Però ho qualche dubbio che si tratti di una scena creata a hoc per accaparrarsi più pubblico, visto che nei trailer non ne compare neanche un fotogramma e la cosa mi sembra non sia stata pubblicizzata (dico mi sembra, perché ho cercato di non leggermi troppe notizie sul film), e considerato che normalmente in blockbuster di questo tipo non sono frequenti scene così esplicite imho si tratta di scelta stilistica del regista.
    DeborohWalker ha scritto:Questi ultimi due punti però, ritengo siano caratteristica del prodotto cinematografico, e sono convinto che saranno risolti dall'ora aggiuntiva nella versione home video.
    No aspetta: 1 ora?! Io avevo capito fossero 20/30 minuti. Saranno davvero 60 in più? Wow!
    DeborohWalker ha scritto:Inoltre, il fatto che Ozymandias incolpi dell'accaduto Manhatthan lo rende in un certo senso "cattivo", dato che scarica su un compagno la responsabilità di aver ucciso milioni di persone, e questo viene inevitabilmente percepito come un gesto negativo, un tradimento. Si perde così in parte quell'equilibrio precario che nella graphic novel non permetteva di catalogare Ozymandias tra le fila dei buoni o dei cattivi.
    Si, questo è un aspetto interessante sul quale rifletterci. Considerando il fatto che Ozy sapeva già che Manhatthan non aveva più interesse per l'umanità e il mondo, visto che è stato proprio lui a fare in modo che perdesse anche l'ultimo legame con gli uomini in modo che abbandonasse la Terra, la scelta optata risulta meno da cattivo.
    Quello che a me è mancato è il dialogo tra i due prima che il superuomo abbandonasse definitivamente la Terra: in quel punto, infatti, Ozymandias si chiedeva se veramente avesse optato per la scelta migliore, il che lo rende sicuramente meno freddo e calcolatore.
    DeborohWalker ha scritto:basti pensare alla sequenza di Manhatthan su Marte, che nel fumetto serviva a percepire la sua "quasi onniscenza" che gli permetteva di essere in qualunque momento della sua linea temporale in ogni istante, un effetto che nel film non è percepito, ma sembra un normale racconto attraverso flashback e salti temporali, solo un po' più intricato del solito.
    A me è sembrato che si sia optato proprio per renderlo come un flashback, quando magari ci si poteva inventare qualcosa per rendere anche cinematograficamente il fatto che Manhattahan possa essere in qualsiasi punto del suo tempo (ad esempio, potevano fargli pensare qualcosa del tipo:"In questo momento mi trovo nel...").
    Però quello che mi è mancato veramente nelle scene marziane, è il viaggio tra i ricordi di Laurie: nel film viene risolto tutto troppo facilmente, quando invece nella gc il tutto viene presentato come un gioco di incastri tra i vari avvenimenti della sua vita che la portano poi alla conclusione che Blake sia suo padre (cosa che la mia fidanzata, che non ha letto la gc, ha capito fin dall'inizio, immagino dalla scena della tentata violenza).


    Elikrotupos ha scritto: allora ho sopravvalutato Moore... credevo che pensasse che le sue storie non siano cinematografiche perché il suo linguaggio nei fumetti è talmente peculiare, innovativo e geniale che non si può trasportare al cinema... invece stiamo parlando solo di quantità di cose da dire? cioè una storia non si può portare al cinema se ci sono azione e introspezione contemporaneamente? A parte che non è vero, ma cmq nel caso di Watchmen sì, c'è tanto da dire, ma per questo non significa che non si possa portare efficacemente al cinema. Inoltre non penso che nel film manchi la parte introspettiva... il messaggio/sottotesto del fumetto è presente anche nel film, magari senza la (bella) prosa verbosa dei dialoghi di Moore, ma comunque l'essenziale c'è.
    Non è una questione di cose da dire, è che alcune di quelle cose nella graphic novel hanno una loro rilevanza nell'economia della storia, altre invece sono dei parallelismi con fatti non rilevanti ma che indubbiamente rendono la storia più ricca. Poi anch'io credo che l'introspezione ci sia, ma non quanto nel fumetto; però questo non è che sia un male, è la semplice conseguenza del fatto che il mezzo cinematografico non consente, a differenza del fumetto, una dilatazione dei tempi simili. Ma nessuno credo la vorrebbe andando al cinema, neanche i fondamentalisti di Moore che tanto fanno gli schizzinosi dinnanzi al film, dicendo che non è all'altezza e blablabla: avrei proprio voluto vederli sorbirsi un filmone 6/7 ore.
    Elikrotupos ha scritto:lol. al cinema davanti a me c'era un tamarrissimo palestratissimo padre col figlioletto di nemmeno 10 anni, entrati in sala che discutevano amabilmente di macchine...
    Immagino allora che abbiano gradito il tamarrissimo trailer del nuovo Fast and Furoius... :mah:
    Elikrotupos ha scritto: non vedevo l'ora di vedere la reazione del figlio alle scene forti... soggetti del genere meritano di essere traumatizzati -_-
    Lol!
    Elikrotupos ha scritto:Questo è vero, ma è l'unico arzigogolo difficile da rendere al cinema... o meglio, è solo "lungo" da spiegare. Ci vorrebbe davvero una serie tv, dove dedicare un intero episodio al casino temporale che è la percezione di Manhattan... praticamente la quinta stagione di Lost.
    Lost che tra l'altro con la graphic novel ha in comune i flashback, i misteriosi esperimenti su un isola misteriosa e il fatto che uno dei personaggi percepisca il tempo in maniera differente. A questo punto sorge spontaneo il quesito: anche Lost si concluderà con lo "spiegone finale"? :P ;)
  • shhh, non gufare!
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Sabato sera Andrea mi ha portato a vedere il film...mezza-obbligandomi. Non gli sarò mai abbastanza grata per averlo fatto e per avermi fatto conoscere il mondo di Watchmen. :D
    Ora, non proferirò parola nel paragonare film e fumetto, dato che quest'ultimo l'ho iniziato oggi (anche se, lo so, avrei dovuto leggerlo prima di vedere il film, mia colpa).
    Parlando del film, il regista non mi convinceva per nulla eppure certi colpi geniali secondo me li ha avuti, [spoiler]come per esempio il gioco d'ombre che creava sempre con le porte[/spoiler]. la scelta della colonna sonora secondo me è stata geniale! erano davvero azzeccatissimi i brani, per ogni situazione a cui li ha sovrapposti. E poi gli attori, a loro modo mi hanno convinto tutti tranne forse Ozy, per il quale anche io avrei scelto un altro attore. I personaggi poi...beh, per quello bisogna dare tutto il merito a quel genio di Alan Moore!!! Rorschach è formidabile...e l'attore che lo interpreta è davvero riuscito a lasciarti addosso quel senso di inquietudine che ti prende quando ti guarda negli occhi...
    DeborohWalker ha scritto: - Rorschach. L'attore è magistrale, senza la maschera ha un non-sguardo, una freddezza ineguagliabili, e al contempo riesce a incarnare alla perfezione il fuoco della vendetta. Bravi anche gli interpreti di Night Owl e il Comico, ma il mio applauso più grande va a Rorschach
    Condivido pienamente....anche il comico mi è piaciuto molto come è stato rappresentato al cinema. Ma il mio preferito rimane Rorschach, senza dubbi. Un applauso anche al doppiatore italiano che lo rende ancora più reale.
    per il resto sono rimasta davvero sorpresa, anche se il finale è tipico dei più classici libri gialli della storia :) [spoiler]l'assassino che si scopre parte degli assassinati e che a sua volta si fa aggredire per crearsi un alibi[/spoiler]
    L'unica cosa che mi ha lasciata un po' così è che forse c'è un po' troppa violenza gratuita, va bene picchiare i cattivi però c'è un limite a tutto!!! [spoiler]Gufo notturno che spezza ossa a destra e a manca proprio non si può vedere...si cade nello splatter!![/spoiler]
    Insomma, nel complesso un film interessante, che mi ha fatto appassionare alla trama come non mai, infatti mi sono comprata il fumetto, e che forse andrò a rivedere!! :stralol:
  • MinnieMouse ha scritto: Condivido pienamente....anche il comico mi è piaciuto molto come è stato rappresentato al cinema.
    Vero, una grande e riuscita interpretazione anche quella; i personaggi di Rorschach e del Comico sono quelli riusciti meglio, imho.
    MinnieMouse ha scritto:L'unica cosa che mi ha lasciata un po' così è che forse c'è un po' troppa violenza gratuita, va bene picchiare i cattivi però c'è un limite a tutto!!! [spoiler]Gufo notturno che spezza ossa a destra e a manca proprio non si può vedere...si cade nello splatter!![/spoiler]
    Quoto. Tra l'altro si vedono Gufo e Spettro impegnati in atleticissimi combattimenti che sono un po' fuori luogo, visto che i due non erano più in attività da molto tempo.



    EDIT: direttamente da Nerdlandia, segnalo questa divertente tavola del nostro Deboroh sulle reazioni degli spettatori: :clap:

    http://nerdlandia.splinder.com/post/20028345
  • Arrivo con un po' di ritardo per il poco tempo di questi giorni...
    Visto sabato sera insieme a Minnie, come lei ha già specificato, i miei commenti non si discontano più di tanto da quelli scritti sopra... Poche storie: il film mi è piaciuto, eccome. Chiaro, non è un capolavoro, ma nemmeno solo un "buon film", è qualcosa di più. Inoltre, per quanto odiosa e banale questa frase possa essere, la graphic novel è senz'altro meglio, perchè la storia è nata per essere fumetto, perchè Alan Moore è un genio assoluto e un narratore eccellente ed è quindi difficile trasporre la sua opera in un altro medium facendo qualcosa di migliore, perchè parte della straordinarietà del fumetto sono i mille incroci diversi tra storie, non solo di supereroi ecc.
    Ma questo film ha saputo convincermi, è riuscito a coinvolgermi nonostante fossi prevenuto nei confronti del regista, è riuscito ad essere fedele quanto basta all'opera originale - uno dei miei Fumetti preferiti in assoluto, se non il preferito - ma sapendosene anche scostare quando serviva, e scorciando nei punti in cui c'era da scorciare.
    La musica di sottofondo che c'è nella scena in cui il Comico viene malmenato prima di essere buttato giù dalla finestra contrasta con il pestaggio e la violenza dell scena, ed è questo che mi ha colpito piacevolmente in quella scena iniziale del film. I titoli di testa li ho graditi, sono stati un modo intelligente per mostrare la storia dei Minutemen in breve (ma davvero è invedibile la scritta "tratto dalla graphic novel scritta e disegnata da Gibbons").
    Per il resto... gli attori tutti bravi, davvero, vabbè forse un po' meno quello che interpretava Veidt, ma nonostante tutto se l'è cavicchiata... Rorschach fenonenale, sia con che senza maschera, e anche il Comico riesce bene a incarnare le caratteristiche da ironico disilluso che il personaggio ha. Per Manhattan io non ho riscontrato gravi difetti nella sua versione in CGI, certo non è proprio accurata ma l'aria da straniero in terra straniera in questo modo ne è forse accentuata e nel complesso del film non è stonata la sua realizzazione.
    In finale cambiato... come diceva Minnie in macchina, di ritorno a casa dopo il film, forse quello del fumetto era troppo esagerato e soprattutto adatto ad un pubblico degli anni '80, ma non avrebbe avuto lo stesso riscontro nel 2009 al cinema; la scelta attuata non mi ha deluso come temevo, avete ragione nel dire che è coerente con la trama della pellicola e che ci sta. Certo, cambia un po' le carte in tavola rispetto al finale del Fumetto, ma comunque il messaggio base (il mondo migliore e con le superpotenze alleate per aiutarsi contro qualcosa di più gross di loro) è rimasto, cosa che all'inizio temevo fosse mandata alle ortiche.

    In conclusione Watchmen è un film che un po' mi fa rivalutare Snyder, e che è degna trasposizione cinemtografica di quello che è probabilmente il fumett più difficile da portare sul grande schermo: questo è stato probabilmente il modo migliore per compiere questa impresa non da poco.
    Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
    Osservate l'orrendo baratro su cui è affacciato l'universo! ... senza spingere...

    LoSpazioBianco.it: nel cuore del fumetto!

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  • Tutto sommato, non mi è dispiaciuto né mi ha entusiasmato. Un onesto bignamino che aggiunge poco all'originale, e ne perde molto (non solo per quello che è stato tolto, ma anche perché parte di quello che è rimasto risulta per vari versi meno significativa). C'è qualche tocco memorabile (la sequenza dei titoli di testa), ma non mancano neanche gli scivoloni (le scene d'azione tamarre, la sequenza di sesso che oltretutto riesce a rendere insopportabile una bella canzone di Leonard Cohen).
    Per quanto riguarda gli attori, quoto un po' tutti sull'ottimo Rorschach e su un Adrian Veidt/Ozymandias fuori parte; gli altri più o meno discreti senza eccellere.
  • I Racconti del Vascello Nero esce il 5 maggio in Italia. Ecco i dettagli:
    Watchmen: I Racconti del Vascello Nero
    Regia: Daniel DelPurgatorio e Mike Smith
    Durata: 25 min.
    Sotto la Maschera
    Regia: Eric Matthies
    Durata: 35 min.
    Contenuti Speciali
    - La storia dentro la storia: I libri di Watchmen - Come I Racconti del Vascello Nero e Sotto la Maschera si legano ed espandono il mondo di Watchmen, con un’analogia unica col personaggio Adrian Veidt/Ozymandias
    - Watchmen Motion Comic, Capitolo Uno
    Ma quindi è un corto? E sotto la mascherà è un corto ma... molto lungo oO
    Io mi immaginavo un'ora di Vascello Nero e 5/10 minuti di Sotto la Maschera... sono disappuntito...
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Ma era stato annunciato ovunque che il Vascello sarebbe durato 26 minuti; anche perchè un'ora di storia piratesca sarebbe stata inventata di sana pianta...
    Deboroh troppppppppo Web 2.0!
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  • Bramo ha scritto:(ma davvero è invedibile la scritta "tratto dalla graphic novel scritta e disegnata da Gibbons").
    Si tratta di un errore di trasposizione. Mi dicono che in originale è "Co-created and illustrated by Dave Gibbons"
    Lorenzo Breda
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    If you couldn't find any weirdness, maybe we'll just have to make some!
    Hobbes, Calvin&Hobbes

    [No bit was mistreated or killed to send this message]
  • E la cosa è pure verificabile nel video postato da Elik (sono i credits in inglese).
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