Batman Inc. #4 - Batman #19
Sono passati 2 mesi da Lucca.
Ma proprio a Lucca la Lion ha portato in anteprima i due volumi contenenti l'evento batmaniano più importante del dopo-reboot.
Quindi, nelle righe sotto, alta presenza di spoiler.
Il quarto volume di
Batman Incorportated, infatti, non si limita a proseguire la seconda stagione della testata creata da Grant Morrison come atto finale della sua run su Batman, ma comprende anche un avvenimento luttuoso che segnerà molto il protagonista. Morrison, e non Scott Snyder - attuale show-runner sulla testata principale del Pipistrello - è l'autore deputato a sconvolgere ulteriormente la vita di Bruce Wayne, non pago di quanto già fatto da
Batman & Figlio in poi.
Così, quasi in dirittura d'arrivo del grande affresco costruito per il personaggio, Morrison mette sul cammino del Crociato Incappucciato una crisi molto forte: la morte di Damian. L'autore scozzese aveva creato il personaggio, e sempre lui gliela toglie, anche se non ho ancora capito quanto la cosa sia definitiva e quanto invece rientri nelle solite dinamiche da fumetto americano mainstream. Resta il fatto che una "morte in famiglia" (perdonate la citazione) è sempre un evento che colpisce il lettore, specie per le conseguenze che il lutto avrà sulla psiche e sulle azioni di Batman.
Anche perché il personaggio è già provato da mille avversità, e considerando che proprio Talia Al Ghul è la sua principale croce, ed è l'artefice dell'omicidio, quello che sarà il rapporto futuro e il conflitto tra i due personaggi sarà tutto da godere.
Prima della storia con la morte di Damian (che, ripeto, sarà un evento telefonato quanto volete, ma non lascia indifferente il lettore, tanto per la portata dalla cosa, quanto perché Morrison lo scrive davvero davvero bene), il volume riserva alcuni colpi di scena mica male e offre anche la storia Manicomio, una storia dove rivediamo Damian nei panni del Batman del futuro, già visto ai tempi di
Batman #666. Quello scenario era una delle cose più entusiasmanti e geniali del lavoro di Morrison in quella fase della sua gestione, e rivederlo ancora qui appaga assai il lettore. Degne di nota, comunque, sono anche le scene di lotta e guerriglia che i vari eroi della Inc. affrontano con l'esercito di Leviatano, oltre che i bei disegni di Chris Burnham, che fa un lavoro eccellente.
Il diciannovesimo numero del mensile è legato a doppio filo a quanto accaduto nel TP di
Inc. Infatti per l'occasione la Lion inserisce una storia in omaggio al solito prezzo, ed è proprio
Il Ritorno del Ragazzo Meraviglia, cioè la storia della morte di Damian, per dar modo a tutti i lettori di leggere una storia così importante per l'attuale continuity.
Così anche quanto avviene in
Batman,
Detective Comics e
Nightwing risente di questo drammatico avvenimento.
Scott Snyder mostra un Batman che si sfoga nel "lavoro" per soffocare il dolore della perdita: significativo il ritorno di un personaggio secondario come la tipa che lo ha aiutato un po' di numeri fa, perno utile per trovare un po' di pace.
John Layman si concentra maggiormente sulla trama attuale della testata, con tanto di lotta intestina tra Pinguino e Pinguino Imperatore, ma anche la sua storia non è esente dal riverbero di quanto accaduto all'ultimo Robin. Sempre belli i disegni dell'ottima Fabok.
Nightwing, che era molto legato e affine di carattere a Damian, soffre molto la perdita, ma sarà travolto da novità che lo toccano da vicino, tanto da spingerlo a lasciare Gotham per Chicago: Tony Zucco, l'assassino dei suoi genitori, è ancora vivo, e questo apre moltissime prospettive interessanti!
Batman #20
Tanto era buono lo scorso numero del mensile, tanto è pessimo questo.
Stavolta infatti salta la pubblicazione da
Batman per concentrarsi su
DetCom, in virtù del fatto che il numero originale sarebbe stato il n. 900 (se la numerazione non fosse stata azzerata dal reboot), e questo ha spinto la DC a realizzare un numero speciale, più corposo, che quindi qui ruba spazio alla testata ammiraglia del personaggio.
Si trattasse di buone storie, si potrebbe anche accettare questo cambiamento. Purtroppo così non è, e le 3 storie pubblicate sono un ben misero pasto.
Il 900 reintroduce i Man-Bat, ma la storia è ben poco coinvolgente, valida solo per i disegni;
Birdwatching è una cazzatina che prosegue la trama del Pinguino Imperatore, infine
Attraverso la Lente Blu è una storia a dir poco modesta, nella quale si vede il punto di vista dei poliziotti di Gotham verso Batman, disegnata in modo genuinamente detestabile e certe volte in spregio alle proporzioni da tal Jason Masters.
Per fortuna che c'è
Nightwing a chiudere in bellezza. Come visto nel numero precedente, Dick si è infatti trasferito a Chicago, sulle tracce di Zucco, ma la città non è proprio amante dei supereroi, e quindi la vita per il giovane eroe non è così facile. Bella trama, bel colpo di scena sul finale e bei disegni.
L'ultima storia, insieme al ritorno di Elena Pizzi con i suoi editoriali di approfondimento, sono le uniche cose che si salvano nel peggior numero della testata dal post-reboot.
Le Nuove Leggende del Cavaliere Oscuro #5-6-7
Avevo interrotto questa serie, indeciso se proseguirla. Poi mi sono deciso e ho recuperato i numeri lasciati indietro, ritrovando le sensazioni degli spillati precedenti della testata: storie carine, spesso sperimentali nel tratto, fulminanti nella stesura e generalmente con un buon Batman in azione.
Slam! è la storia completa del quinto albetto, ed è ottima perché vede come co-protagonista l'omonimo detective privato, che viene incastrato in una serie di situazioni poco simpatiche, che vedono anche l'implicazione di Maschera Nera. La trama, ricalcata sullo stile del classico noir metropolitano, con tanto di didascalie con i pensieri del protagonista sotto forma di battutine sottili e di atmosfera urbana, mi ha conquistato essendo io sensibile a questo genere, e i disegni sono particolarmente adatti.
Nel senso numero torna la divisione in 3 storielle brevi: carine ma nulla di particolare da segnalare, a parte l'inquietudine che trasmette l'ultima, per quanto non ami il soprannaturale nel mondo di Batman.
Il settimo spillato offre una storia unica, molto particolare e interessante, come sempre quando l'ambientazione è il manicomio di Arkham. Un oscuro segreto si cela dietro un dottore della struttura, e quando i pazienti come Joker e Clyface iniziano a comportarsi in modo strano, è tempo che Batman veda più da vicino come vanno le cose.
Ancora qualcosa al di là dell'umana comprensione, quindi mi sono esaltato fino ad un certo punto... ma tutto sommato ho apprezzato, pur constatando un comparto grafico non proprio all'altezza.