Rat-Man. La serie umoristica più divertente e audace che io conosca... Nata da un esperimento di un giovane geologo che si divertiva a fare fumetti, è diventata una delle serie più amate del panorama nostrano e spero che un giorno il supereroe dalle orecchie gialle riesca a farsi conoscere in tutto il mondo...
Ecco una analisi delle storie in ordine di realizzazione.
Le sconvolgenti origini del Rat-Man Spot #2
Tutto iniziò così: nel 1989 Ortolani crea questa storia per un concorso di fumetti, e giunge alla vittoria. E' una parodia di Batman, senza grandi pretese, ma con una serie di gag irresistibili che cerca di inserirsi in un contesto che tenta di essere epico: ed ecco quindi la perdita dei genitori durante una svendita, l'ispirazione avuta da un numero di Topolino e ovviamente la lotta al crimine, che culmina con lo scontro col Buffone, parodia del batmaniano Joker.
Oltre a essere l'esordio di Rat-Man, questa storia rappresenta un po' "la Numero Uno" di Ortolani: ridisegnata nel 1996 con un nuovo titolo (prima era semplicemente "Rat-Man", col tempo e con lo sviluppo della serie, queste "Origini" si riveleranno un po' troppo semplici per un personaggio complesso come Ratty e così, senza mai rinnegare quello che viene raccontato qui, Leo estenderà gli avvenimenti qui narrati in tre pagine (dopo la tavola iniziale e prima del racconto della routine del Ratto e dello scontro col Buffone) in un esalogia (quella del Rat-Boy) e in due tetralogie (di Marvel Mouse e del Rat-Man) per un totale di 14 storie!
Tòpin, the wonder mouse Made in USA # 4
A volte ritornano, e così dopo due anni Ortolani scrive il sequel di "Rat-Man", incentrandolo sull'inetto assistente Tòpin, salvato nella prima storia, nel tentativo di parodizzare ancora l'universo DC, ma avvicinandosi sempre di più all'universo Marvel: vengono citati Capitan America e Devil. Inoltre è qui che Rat-Man pronuncia per la prima volta la frase "Fletto i muscoli e sono nel vuoto!" che diventerà simbolo del personaggio. Verso la fine della storia compare anche Cinzia, il postino della prima storia, nella sua nuova identità, ma per il momento è solo una gag di rimando...
Dal futuro! Made in USA #10
E venne la prima parodia Rat-maniana non ricollegata direttamente al mondo dei supereroi: a essere preso in giro è il film Terminator, e in questa storia assistiamo al recupero di personaggi già apparsi nelle prime due storie: il Capitano della Città Senza Nome apparso nelle Origini, e il fedele maggiordomo Arcibaldo.
La storia, ridisegnata nel 1996, è la prima di ampio respiro e comincia a presentare elementi che caratterizzeranno la serie: le gag che si susseguono ad un ritmo sfrenato, la presenza di trame articolate e di toni epici, ma mancano ancora elementi come la voce narrante del protagonista e la gag finale (tuttavia già presente in Tòpin).
Ortolani in passato, da grande amante della continuity, e volendo rendere "Rat-Man" una grande storia omogenea dove le trame trovano sempre una chiusura, ha detto di voler realizzare un contraltare "Dal presente!", in cui la prospettiva è quella del Rat-Man del futuro, che dovrebbe tornare nel 1992. Chissà se lo farà, solo il tempo (è il caso di dirlo) ce lo dirà.
Rat-Man contro il Ragno! Rat-Man #1
E arriva la prima serie regolare! Con un coraggio e un impegno inusitati, Ortolani decide di lanciare il suo protagonista in una serie regolare, dalle atmosfere surreali e le gag irresistibili.
Qui ci sono gli elementi tipici della serie in forma pressocchè definitiva: la tavola d'apertura, la gag finale e soprattutto vengono introdotti elementi del cast: il Capitano della Polizia Samuel Krik (storpiature dela capitano Kirk di Star Trek), il Ragno, uno dei villain demenziali che inizialmente fanno da contrataltare a Ratty, ma soprattutto Jan Valker, personaggio misterioso che in seguito rivelerà la sua importanza.
La storia è una presa in giro colossale di un certo tipo di editoria speculativa, coniugata con una parodia di Spider-Man, uno dei più famosi personaggi Marvel. E a proposito di Marvel si cominciano a vedere forti influenze da Jack "Il Re" Kirby, soprattutto nella figura del Redactor (e in seguito Leo darà una spiegazione a ciò).
La minaccia verde! Rat-Man #2
Si comincia a intravedere il lato più drammatico di Rat-Man: anche se questa è una storia di fantascienza (sintomo delle eterogeneità di generi che ha una serie come Rat-Man) rimane impressa soprattutto per il lato più romantico (e tragico).
Il nostro eroe infatti si innamora per la prima (e a quanto pare ultima, nel senso di amore vero e proprio) volta: di Thea, figlia dello scienziato Donald Denam (che avrà modo di tornare in seguito).
Nonostante l'atmosfera inusuale, non mancano gli elementi cari a Leo, come le gag e certe influenze grafiche Kirbiane.
La Gatta! Rat-Man #4
Viene introdotto, con questa storia, uno dei temi che saranno ricorrenti nella serie: l'erotismo, quello manifestato in maniera tentatrice dall Gatta, classica femme fatale, e quello frustrato a causa della solitudine del nostro eroe, fonte di numerosissime gag, alcune entrate nella Storia (come quella del "Paradiso"). Compare per la prima volta l'Ispettore Brakko, destinato a diventare uno dei personaggi principali della serie, che al momento sembra un personaggio serio, ma in seguito svelerà la sua affinità col protagonista. Alla fine compaiono i Guardiani, personaggi di un'altra serie Ortolaniana composta solo dall'episodio pilota, e che torneranno in seguito nelle avventure di Rat-Man.
Week-end di Torrone Rat-Man #5
Nel 1992, Ortolani creò una tavola per una mostra a Cremone, in cui c'era Rat-Man con un torrone assassino: anni dopo Leo riprenderà l'idea per una storia completa.
Questa è una parodia dei B-movie horror, il torrone è modellato sul Jason di Venerdì 12. Come personaggi introdotti, abbiamo Doc, ufficiale scientifico della polizia e viene citato Cioppy, che prenderà forma in seguito.
L'araldo! Rat-Man #6
E siamo in piena atmosfera Marvel con questa storia che parodizza un ciclo di storie ben conosciuto dai fan: "la trilogia di Silver Surfer" dei Fantastici Quattro di Stan Lee e Jack Kirby. Ortolani tenta proprio di emulare alcune sequenze presenti nell'opera originale, accrescendo così l'effetto comico. Su un cartellone, poi, appaiono per la prima volta i Boilers, e viene citata per la prima volta Clara, la moglie di Brakko, che già qui pur non apparendo di persona, manifesta la sua infedeltà.
L'intervista Data Comics 1997
Una storiellina così, più che altro pubblicitaria per il personaggio, con qualche gag.


La trilogia del Ritorno! Rat-Man #7, #8, #9
La prima, storica, nlogia di Rat-Man. Nonchè l'unica autoprodotta. E' qui che Ortolani usa per la prima volta lo strumento della saga in più parti per esprimere le sue potenzialità narrative e umoristiche con un risultato ottimo. Il "Watchmen dei poveri", così la definiva l'autore, visto che questa nlogia ha tratti in comune con la celebre opera di Moore e Gibbons: l'inizio con un omicidio, le atmosfere noir, la presenza di ben due generazioni di uomini in costume. Ma allo stesso tempo c'è un recupero dei personaggi già usati in precedenza: tornano Tòpin, il Buffone, ma soprattutto Cinzia Otherside, qui nella sua forma definitiva di personaggio a tutto tondo, innamorata per la prima volta di Rat-Man, e Jan Valker, che qui sembra darsi il cambio col Buffone come villain principale della serie, e inoltre comincia a svelarsi il ruolo importante che ha avuto nel passato del protagonista.
Vengono però introdotti nuovi personaggi: i membri della Due Squadre Segrete, Boda, Takros, Abbard, Kimmy Belland, che in seguito, quando Leo avrà a disposizione una serie tutta sua prodotta dalla Panini Comics, svilupperà ulteriormente.
Nel frattempo vediamo una storia avvincente, l'omaggio a Kirby nella tavola del titolo nella prima storia, e le immancabili gag: tra le mie sequenze preferite, quelle con il Buffone, lo scontro tra Rat-Man e il Lupo e la scena nella cattedrale (da Oscar la gag del lampadario).
Ah, qui scopriamo l'odio di Ratty per i gatti!
Legami di sangue! Rat-Man Collection #1
Il secondo cross-over di Rat-Man con un personaggio della casa editrici che tanto ha fatto sognare Leo: la Marvel.
Qui viene ripresa pari-pari la storia di esordio di Spider-Man pubblicata sull'ormai leggendario "Amazing Fantasy #15", con la scoperta dei poteri di ragno da parte di Ratty, viene citato il dramma di Zio Ben e l'Uomo Sabbia.
Come gli altri cross-over, questa storia è fuori continuity.
L'incredibile Ik! Rat-Man #10
Nonostante una storia così complessa e estesa come quella del Ritorno, Leo torna sulle autoconclusive, probabilmente sia per le difficoltà di mandare avanti una serie autoprodotta, sia per non togliersi la possibilità di creare piccoli divertissement, che comunque possono disseminare elementi sviluppabili in futuro.
Questa storia sembra una parodia del celebre Hulk, ma si rivela qualcosa di più: vengono inseriti infatti elementi fantascientifici, una storia d'amore, e si scatena il gusto citazionistico dell'autore (viene citato Casablanca, uno dei film preferiti di Leo; un'ofiolite, come segno della cultura geologica dell'autore; e vi è un riferimento anche alla Trilogia del Ritorno) .
Appare per la prima volta Svarznegger, il cane di Brakko, fonte di innumerevoli gag, e allo stesso tempo tre scienziati, Fijordo, Pàtovic e Mung che avranno modo di tornare in seguito.
L'immutabile destino! Rat-Man Collection #2
METALLO! Questa è una delle storie che (benchè fuori continuity) è ricordata con affetto e divertimento da tutti i rattofili, non solo per il già citato tormentone "METALLO!", ma anche perchè tra una gag e l'altra vediamo il contributo di Rat-Man alla genesi di uno dei villain più suggestivi di sempre: il Dottor Destino!
La mitica Susi Gorgoglio, apparirà anche nella continuity rattesca, nella Trilogia della Gatta.
The R-File! Rat-Man #11
La prima storia "atipica" di Rat-Man, che pur apparendo nella serie regolare, è fuori continuity, almeno per la maggior parte, infatti a detta dello stesso Leo (correggetemi se sbaglio), è da considerarsi in continuity solo la scena in cui compare Valker che diventerà il personaggio legato alla continuity per eccellenza.
Il resto di questa storia "anomale", tocca un tema che tornerà spesso in seguito nella produzione Ortolaniana: quello metafumettistico. Arraverso Tolder e Kelly (caricature dei protagonisti di X-Files) assistiamo a un indagine incentrata su Ratty e sull'autore del suo fumetto che qui si autocaricatura, per la prima volta come personaggio principale della storia dopo tre brevi comparsate nelle Origini, in Week-end di Torrone e nella Trilogia del Ritorno.
Il Grande Ratzinga! Rat-Man #12
Si conclude così la serie autoprodotta, per lasciare spazio alla serie prodotta dalla Panini Comics, che continua tutt'ora, e per terminare prima di sfruttare a pieno l'ampio spazio che gli viene dato, Leo realizza una graffiante parodia dei manga e degli stereotipi orientali: Mazinga, Sailor Moon, le linee cinetiche, il Tamagotchi.
Ma ci sono come sempre elementi della cultura nerd occidentale come Big Jim e il suo furgone safari, Mars Attack! di Tim Burton. Senza contare che viene ripreso il tema dell'odio verso i gatti del protagonista.
La belva in noi! Rat-Man Collection #3
Questa storia è ambientata in un periodo preciso della vita di Logan, alias Wolverine dopo la storia “Arma X” di Barry Windsor-Smith: in questo periodo, colui che diventerà l'X-Man più famoso, vaga senza controllo nelle foreste canadesi e Rat-Man lo affronta dopo giorni di solitudine che lo hanno portato ad essere selvaggio quanto lui (tra uno scoiattolo e l'altro).
Rat-Man vs. Erinni: Il bacio della morte Rat-Man vs. Erinni
Altro crossover, ma stavolta non con un personaggio Marvel, ma con Erinni di Ade Capone (autore con il quale in seguito Ortolani scriverà Morgan: la sacra ruota). Come gag (un po' piccanti), temi (sopratutto quello della solitudine) e con la presenza di una femme fatale, questa storia ricorda molto quella della Gatta.
La storia è fuori continuity, ma presenta un personaggio che avrà sempre più importanza nella serie: il Sergente Jordan.
Manca Arcibaldo, sostituito dal cagnolino Cioppy, citato in Week-end di torrone, e qui alla sua prima apparizione.
...La fine del Topo! Rat-Man Collection #4
Quinto crossover con un personaggio Marvel, stavolta Elektra, anche se appare anche Sue Storm e vengono citati Devil, Thor e Reed Richards. Stavolta viene ripreso il tema metafumettistico, tanto caro ad Ortolani; compare per la prima volta la caricatura di Andrea Plazzi, supervisore ed editorialista delle testate che pubblicano la produzione di Ortolani e del direttore editoriale Marco Marcello Lupoi. Geniale la trovata della continuity Marvel dove "Qualunque cosa vi finisca dentro non ne esce più".