[Jeff Smith] Bone

Non solo Marvel e DC ma anche le classicissime strips e il fumetto autoriale di Alan Moore, Frank Miller o Jeff Smith.
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    BONE 5 - Rock Jaw

    E lo lessi. Un numero strano alquanto. Forse perché è [spoiler]la prima volta senza Thorn[/spoiler], o forse perché [spoiler]introduce troppa roba nuova e sa di spin-off[/spoiler]. Ma non per questo non mi è piaciuto, anzi. Riesce sempre nella difficile impresa di mescolare fantasy e umorismo, e manda avanti la trama in una direzione decisamente non prevista. Magistrali alcune sequenze, come quella dell'orso mangia-opossum, e lollosissima tutta la sequenza iniziale.

    Ancora, almeno per me, da capire il personaggio di Rock Jaw.
    Lorenzo Breda
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  • Dalla conferenza Panini Comics al Cartoomics
    Marco Marcello Lupoi ha scritto:- Bone: La nuova versione colorata continua col prossimo numero in uscita a Lucca. i Numeri 7 e 8 nel 2009.
    Bone #6 A NOVEMBRE?!?!?! FRA 7 MESI?!
    Qualcuno gli dica che non è umano...
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Elikrotupos ha scritto:Dalla conferenza Panini Comics al Cartoomics
    Marco Marcello Lupoi ha scritto:- Bone: La nuova versione colorata continua col prossimo numero in uscita a Lucca. i Numeri 7 e 8 nel 2009.
    Bone #6 A NOVEMBRE?!?!?! FRA 7 MESI?!
    Qualcuno gli dica che non è umano...
    Ma siamo certissimi che non si sia sbagliato? No, perché io, una manifestazioncina la organizzo :P

    [ma non è che è la Lucca bis che pareva si dovesse fare?]

    [in ogni caso, anche il 7 nel 2009 è follia]
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  • Beh, in originale escono due all'anno in versione colorata, quindi mettiamoci il cuore in pace.
    Deboroh troppppppppo Web 2.0!
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  • Bone Volume 5: Rock Jaw, Signore dei Confini Orientali

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    Un volume che sa di spin-off, si dice dai tempi della sua prima uscita italiana. E il motivo è presto detto: più sottile, con soli cinque capitoli, un setting e un cast di personaggi quasi occasionale, rispetto agli ultimi volumi, Rock Jaw è sicuramente il più atipico dei nove volumi che compongono la saga di Bone. Non ci troveremo Phoney, Thorn, Nonna Ben o Lucius, e nemmeno direttamente l'Incappucciato e il Signore delle Locuste: il volume centrale della saga funziona come una piccola parentesi ambientata nelle montagne orientali, in cui Fone e Smiley, impegnati a riportare a casa Bartleby, il cuccilo di Rattodonte trovato nello scorso volume, si imbattono in Rock Jaw, nei due stupidi rattodonti e in un mucchio di cuccioli orfanelli che tra un avventura e l'altra avranno modo di introdurre indirettamente alcune tematiche e rivelare di sfuggita alcune preziose informazioni che saranno utili più avanti. Un volume di passaggio interessante, azzeccato e dannatamente utile, col senno di poi. Il titolo dai tempi delle edizioni Macchia Nera (Rock Jaw, Il Signore delle Montagne Orientali) è lievemente cambiato, e così anche alcuni piccoli particolari che rendono nuovamente quest'edizione a colori degna di nota per chi ha già l'edizione in b/n.

    1. Roque Ja
    Si introduce il gigantesco puma, cinico e fanatico delle fazioni, che dà il titolo al volume. Titolo che gioca molto sulla storpiatura del suo vero nome, che nell'edizione Panini acquista maggiore importanza visto che diventa anche titolo del capitolo preso in esame. Nell'edizione Macchia Nera veniva invece ripreso passo passo il titolo del volume.
    I monti orientali sono piuttosto scarni, sassosi, brulli. La colorazione quindi, pur valorizzando queste caratteristiche non arriva a stupire come negli ultimi due libri. Il capitolo, poi, è importante perchè inizia a scoprire le carte, per quanto riguarda Phoney, che secondo Rock Jaw, è braccato dall'Incappucciato perchè creduto un potenziale nuovo leader della valle. Sarà così fino a un certo punto, come vedremo nel sesto, ma queste mezze verità non fanno che confermare lo scopo del volume, ovvero farsi dare una versione dei fatti alternativa, filtrata e un po' semplicistica, ma paradossalmente genuina, dagli abitanti della Valle che da sempre rimangono sullo sfondo. Una nota riguarda la penultima vignetta di pagina 13 in cui il volto di Rock Jaw è stato completamente ridisegnato rispetto a com'era nell'edizione in b/n.

    2. Gli Orfani
    Titolo più azzeccato dell'antico Crocevia, visto che presenta per benino parte del cast che la farà da padrone in questo atipico volume: gli animaletti orfani, capeggiati dai tre piccoli opossum (che orfani però non sono), nel loro quarto d'ora di celebrità. Capitoletto avventuroso e un po' infantile, specie nella splendida immaturità con cui sono resi i dialoghi tra il terzetto e il procione Roderick. Il vero punto focale dell'episodio è però il secondo "indizio" che Rock Jaw si fa sfuggire, ovvero il riferimento alla creazione della Valle e all'impazzimento della regina dei draghi, tramutata poi in pietra.

    3. Il Tempio dei Rattodonti
    Altro titolo molto più azzeccato di Un Leone alle Calcagna visto che mette in primo piano il particolarissimo setting dell'episodio: un luogo misterioso, che avrà un ruolo nella Saga non chiarissimo, ma forse proprio per questo affascinante.
    Ancora un volta viene usato uno spunto casuale per parlare di elementi importantissimi, ma da un punto di vista distante. Ecco quindi le due preziosissime pagine di dialogo tra Fone e Smiley in cui vengono fatte interessanti considerazioni e parallelismi sul Signore delle Locuste e sulla triste sorte della Regina dei Draghi.

    4. Cerchi Spettrali
    Lo scontro col falso Kingdock fornisce il pretesto per tornare a parlare dei sogni, il culto locale. Gli animali, rattodonti compresi, lo chiamano Hum-Hum, ed è il mormorio trascendentale che solo certi riescono a sentire. I Sogni vengono quindi descritti come una dimensione separata, alla quale si può accedere solo tramite i cerchi spettrali. E qui si ha forse uno dei cambiamenti più importanti, rispetto alla precedente edizione. Quando ancora il capitolo si intitolava Se Tu Gratti la Schiena a Me... non c'era traccia dei cerchi spettrali, veniva soltanto detto che il Tempio è un luogo molto strano dove avvengono strane visioni. I Cerchi Spettrali, protagonisti incontrastati del settimo volume, non venivano mai tirati in ballo prima del tempo, mentre qui addirittura stanno nel titolo. E non è neanche la prima volta che questo importante elemento viene anticipato, la stessa cosa accadeva anche nel terzo volume in quelle due paginette create ad hoc in cui Thorn li menzionava. Due modifiche piuttosto intelligenti, fatte con lo scopo di rendere meno traumatica l'introduzione improvvisa di questi varchi, che a dire il vero, nella precedente edizione di Bone non si capiva bene cosa fossero.

    5. Il Richiamo della Foresta
    Dopo un megascontro a più fazioni, tra i Bone, Rock Jaw e i rattodonti del vero Kingdock si ha la necessaria separazione da Bartleby. Una scena davvero lirica, che riesce a conferire a Smiley una profondità che prima, quando si limitava a fare la spalla di Phoney, non aveva. Anche qui però una modifica, che francamente non si può dire aggiunga granché, casomai sostituisce. In pratica: le ultime quattro vignette di pagina 110, in cui Fone e Smiley cercano Bartleby, sono nuove di zecca. Per compensare questa aggiunta, ne sono state rimosse altre quattro nella toccante scena in cui Smiley osserva da lontano Bartleby allontanarsi. Certo, erano vignette completamente mute e statiche, in cui si vedeva soltanto Smiley assumere un espressione sempre più affranta man mano che Bartleby si allontanava da lui, però rendevano così deliziosamente struggente la sequenza. La rallentavano non poco, ma ritengo che l'effetto finale fosse meraviglioso. E poi francamente ci ero molto affezionato, ma d'altronde l'autore è Jeff Smith ed è lui a decidere come aggiornare la propria opera.

    Fortunatamente il prezzo è tornato a 10.00 euro, e mi sembra il minimo vista la mancanza di allegati, e la brevità del volume.

    Next: La Caverna del Vecchio, dove la serie avrà il suo punto di svolta e verranno svelati TUTTI i misteri.
  • BONE A COLORI - Volume 5
    ROCK JAW, SIGNORE DEI CONFINI ORIENTALI


    Ma quanto è bello Bone? Quando la storia procede spedita, e ci si aspetta di vedere le conseguenze di quanto accaduto alla Scalinata dei Draghi, ecco che ci si ritrova con un intero volume, che da quel che capisco rappresenta un unicum, che a differenza dei precedenti è interamente incentrato sul viaggio che Fone e Smiley compiono per restituire il rattodonte Bartleby alla sua gente.
    Si potrebbe pensare ad un volume creato ad hoc per creare una pausa e far riprendere il fiato prima di proseguire con la trama principale. Invece, questo volume rappresenta molto di più. Perché nel viaggio che i nostri compiono nei territori di Roque Ja, accompagnati dai piccoli orfani e poi dai due ratto-tonti, si scoprono molte cose interessanti che mostrano sotto una nuova luce quanto finora si conosce dei misteriosi avvenimenti della Valle.

    I Sogni (o Hum-Hum), l'Incappucciato, il Drago Rosso, Kingdock, i Cerchi Spettrali... impossibile, dopo questa lettura, non porsi nuove domande e rivedere sotto una nuova luce quanto finora si conosce. Insomma, un volume che non devia solamente percorso per proporre del sano divertissement, ma che si mostra anche propedeutico a quanto accaduto nel passato della Valle, e a quanto in futuro verrà svelato.
    Non so se si avrà modo di rivederlo nel proseguo della storia (spero di si), ma non posso non soffermarmi su Roque Ja, il signore delle Montagne Orientali, ossessionato dal controllo del suo territorio e dallo schierare tutto e tutti tra le due fazioni in lotta. Un personaggio che mostra di saperla lunga sui fatti della Valle, e che parrebbe in un certo senso essere in competizione con Kingdock... o forse è semplicemente in competizione con chiunque mini la sua autorità all'interno delle Montagne Orientali.

    Ancora una volta, un grande Jeff Smith sia ai testi che ai disegni, coadiuvato ancora una volta dai colori di Steve Hamaker, che per via dell'eterogeneità del paesaggio delle Montagne Orientali non affascinano quanto quelli dei volumi precedenti, pur essendo sempre su un livello qualitativo molto alto.

    Con questo volume terminano le storie presenti negli albi Macchia Nera da me posseduti, e quindi già lette, visto che l'albo contenente il primo capitolo del volume fu l'ultimo, in ordine di pubblicazione, di quelli da me posseduti (in realtà successivamente trovai dei Bone Raccolta che mi permisero quantomeno di comprendere un filino meglio la storia).
    Dal Sesto Volume, quindi, per me Bone diventa completamente inedito. E pazienza se ci sarà da aspettare sino a Novembre, anche se la voglia di proseguire è tanta e rende impazienti. Ma come ha fatto notare Deboroh, negli Usa escono 2 volumi l'anno, e ormai dovremmo aver raggiunto e agganciato gli americani.
    Quindi, dobbiamo, purtroppo, metterci l'anima in pace...
  • io ho deciso che non lo leggo... prima che arrivi novembre... -_-
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Qualcuno sapeva che c'era uno stuolo di autori italiani alle prese con delle storie completamente italiane ambientate nell'universo di Bone?
    E due dei suddetti autori italiani sono Tito Faraci e Silvio Camboni? Sul sito ufficiale del Camboni ci sono le cinque tavole della loro storiella con protagonisti i due stupidi stupidi rattodonti.

    EDIT: Wikipedia dice che è una roba del 1998. Camboni in un'intervista dice che è un'idea di Artibani.
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Sapevo della storia di Camboni e Faraci, dovrebbe essere stata pubblicata su qualche Bone delle edizioni Macchia Nera. Non ho mai capito se questa storia fu un caso isolato o altri autori si cimentarono con Bone.
  • Di italiani non mi pare.
    Nella versione Macchia Nera comparì anche una deliziosa storiella che mi pare fosse pubblicata su $nonsocherivistaDisney, e che era una divertente caccia al tesoro, con tanto di mappa, svolta da Fone e Phoney, e alla fine scoprivano che il tesoro erano i panni da lavare di Nonna Ben.
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  • ehm, sarebbe spoiler :P niente di grave, ma vabè...

    Comunque quella storia è nel volume unico inglese, quindi forse la riproporranno nella serie a colori (che pare rifarsi al volume unico). Non ricordo in che punto della storia fosse, però... dovrebbe già essere accaduta...
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Ma questa...?
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    Fu stampata solo in 5000 copie... o mamma che bella...
    oddio sbavo...
    :sbav: :sbav: :sbav: :sbav:
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Ma, ma... :sbav: :sbav: :sbav: :sbav:

    Non l'aveva mai vista prima, manco cercando su Ebay (evidentemente chi la possiede se la tiene ben stretta).
  • Io la tenni anche in mano alle fiere, ma alla fine oltre alla bordatura in oro e la copertina cartonata, è identica alla One-Volume Edition, a differenza (consistente) di prezzo ho preferito prendere quella...
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  • DeborohWalker ha scritto:Io la tenni anche in mano alle fiere, ma alla fine oltre alla bordatura in oro e la copertina cartonata, è identica alla One-Volume Edition
    e vuoi mettere? :P
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Per chi fosse interessato, è in vendita il catalogo di una recente mostra su Jeff Smith che riproduce alcune delle migliori strisce di Thorn pubblicate da giovane dall'autore sul giornale The Ohio State Lantern. Il costo è di 25$ (+15$ per la spedizione internazionale) ed è ordinabile qui. L'edizione è limitata a sole 500 copie (non so se sono già finite) e autografata da Jeff Smith.

    Io ero tentato, ma poi ho pensato che le strisce in effetti erano bruttine, e la storia era praticamente la stessa di Bone.
    “DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

    :solly:
  • Se uno fosse anche interessato sta scritto d inviare la richiesta per posta.. prima che arrivi...
  • eh, non si sa mai... e cmq si può sempre spendere qualcosa in più e usare la posta celere...
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    :solly:
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    Avevamo inizialmente segnalato l’uscita di BONE 6 per l’inizio di agosto, ma oggi a malincuore dobbiamo annunciare un piccolo slittamento. Indicativamente il volume a colori uscirà fra agosto e settembre, ma intendiamo rassicurarvi in merito al fatto che questo breve ritardo non pregiudicherà nella maniera più assoluta la pubblicazione di questo sesto volume, che risulta ormai sicura, confermata e prossima.

    Da qui.
    Mah.
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