Capolavoro è riduttivo per una fiaba realizzata perfettamente, una sceneggiatura ineccepibile ed un’accuratezza tecnica impagabile. Assolutamente uno delle opere più mature della Pixar dopo Monster & Co., di sicuro un vero azzardo visto il genere difficilmente classificabile e una scommessa stravinta. Questo è un film che, per quanto mi riguarda, potrebbe essere messo tranquillamente alla pari con “Fantasia” e con gli altri grandi classici Disney con cui siamo cresciuti tutti.
E’ una fiaba per adulti come da tempo non se ne vedevano. Penso che l’animazione in 3-D abbia impoverito un po' il linguaggio del cartone animato (salvo rare eccezioni), ma WALL-E è la dimostrazione di come basti mettere un po’ di sentimento in più per sopperire a questa lacuna. In un’ora e mezzo sono riassunte le principali emozioni che governano la vita di ogni essere umano, e la cosa più sconvolgente è che a mostrarcele è un piccolo robot tritatutto.
Poi inizia e vieni rapito dai suoni, dai fondali seppiati, da un esserino minuscolo che ha un grande cuore e comunica ad ogni stridio di cingoli.
Mai una sbavatura, tutto calibrato rasentando la perfezione, senza dialoghi ma non per questo meno incantatore. Tutto è poi pieno di trovate geniali, come da migliore tradizione Disney; non solo momenti comici e divertenti (l’incontro con EVE, l’insettino, la scoperta degli oggetti [citazione indiretta dalla Sirenetta]), ma veri e propri picchi di tenerezza, riferimenti e rimandi, riflessioni non banali sul futuro, sull’ambiente, sulla perdita di contatto tra uomo e natura, sui progressi delle macchine e sulle conseguenze che esse portano. La scena di WALL-E aggrappato all’astronave che prende in mano le stelle è a dir poco meravigliosa… lo ammetto, mi sono commosso diverse volte, e la lacrimuccia è stata lì lì sul punto di sgorgare. Stessa cosa per la scena in cui EVE riassembla WALL-E per poi scoprire che la sua memoria è andata distrutta. Una voce campionata che articola una sola parola “W A L L - E”, e due occhioni a led, ansiosi di sapere che tutto è andato bene… non saprei come descriverlo, ma ha rappresentato per me la scena più ricca di emozioni. E già questo per me vale ad elevarlo una spanna sopra gli altri.
Inutile spendere anche solo una parola sulla qualità dell’animazione e degli effetti visivi. La Pixar è insuperabile. Il finale non ha deluso più di tanto le mie aspettative, pur non essendo spiazzante come quello di Ratatouille, e i titoli di coda sono sublimi (certo, se al cinema me li avessero fatti vedere nella loro interezza sarebbe stato meglio, visto che li hanno troncati quasi a metà
Poco importa se non avrà il successo che merita (almeno qui in Italia). Sì, perchè gli incassi non debbono affatto determinare se un film è da iscrivere di diritto nell’olimpo dei migliori o meno. Il nostro Paese, qualunque prodotto venga distribuito, non potrà mai pretendere di poter dettare parametri qualitativi in base ai biglietti venduti. Ogni anno al cinema trionfa De Sica, ed in televisione va forte la De Filippi, cosa aggiungere? Ah, sì:
Con un film simile si punta dritto dritto all'Oscar.







