Oggi, come si sapeva, è stato annunciato il programma di Venezia 65.
http://www.labiennale.org/it/cinema/mostra/programma/
Il primo commento che mi è venuto spontaneo, è stato: che strano festival, quest'anno. Meno film del solito (mi pare) e (relativamente) meno celebrità internazionali. Può essere un buon segno.
In concorso, comunque si trovano i nomi di Kathryn Bigelow (
Hurt Locker, con Ralph Fiennes, Guy Pearce, David Morse e Jeremy Renner), di Jonathan Demme (
Rachel Getting Married, con Anne Hathaway, Debra Winger, Rosemarie Dewitt, Bill Irwin e Tunde Adebimpe), di Guillermo Arriaga (
The Burning Plain, con Charlize Theron, Kim Basinger e Joaquim de Almeida) e dell'onnipresente Takeshi Kitano (
Achilles and the Tortoise, con Beat Takeshi, Kanako Higuchi, Yurei Yanagi e Kumiko Aso).
L'Italia, che da qualche anno a questa parte si è trovata rappresentata da un trio di pellicole, stavolta arriva in concorso con un quartetto:
Il papà di Giovanna, di Pupi Avati,
BirdWatchers di Marco Bechis,
Il seme della discordia di Pappi Corsicato e
Un giorno perfetto, di Ferzan Özpetek.
Da notare poi lo strano Fuori Concorso "misto", con pellicole nuove e d'annata. Fuori concorso in cui è finito, contrariamente a quando credevo, anche
Burn After Reading dei fratelli Coen, l'unico film veramente "di richiamo" per il pubblico di massa. in questa sezione, il cinema italiano del 2008 appare rappresentato da
Puccini e la fanciulla di Paolo Benvenuti e dal cortometraggio di Mario Monicelli
Vicino al Colosseo… c’è Monti.
C'è una rappresentanza nostrana anche in Orizzonti:
Il primo giorno d’inverno di Mirko Locatelli,
Pa-ra-da di Marco Pontecorvo,
Below Sea Level di Gianfranco Rosi. Sono italiani inoltre tutti i documentari di Eventi Orizzonti, tranne
Valentino, the Last Emperor di Matt Tyrnauer.
Si parla italiano anche nelle rassegne "collaterali" della Settimana della Critica e delle Giornate degli autori, di cui riporto di seguito i programmi.
GIORNATE DEGLI AUTORI
Broken Lines di Sallie Aprahamian (Gran Bretagna) - opera prima -
Che saccio di Camille d’Arcimoles (Italia) - cineritratto -
Il passato è il mio bastone di Flavia Mastrella e Antonio Rezza (Italia) - cineritratto -
Machan di Uberto Pasolini (Italia, Germania, Sri Lanka) - opera prima -
Muukalainen (The Visitor) di Jukka-Pekka Valkeapää (Finlandia, Gran Bretagna, Germania, Estonia) - opera prima -
Nowhere Man di Patrice Toye (Belgio, Olanda, Norvegia, Lussemburgo)
Pescuit sportiv (Hooked) di Adrian Sitaru (Romania, Francia) - opera prima -
Pokrajina St.2 (Landscape No.2) di Vinko Möderndorfer (Slovenia, Serbia/Montenegro)
Rysa (Scratch) di Michal Rosa (Polonia)
Stella di Sylvie Verheyde (Francia)
Un altro pianeta di Stefano Tummolini (Italia) - opera prima -
Una semana solos di Celina Murga (Argentina) - opera seconda -
Venkovsky ucitel (A Country Teacher) di Bohdan Sláma (Rep. Ceca, Germania, Francia)
SETTIMANA DELLA CRITICA
Lonsj (Lunch) di Eva Sorhaug (Norvegia) - Film d’apertura
L’apprenti (L’apprendista) di Samuel Collardey (Francia)
Curari noci (Guardiani della notte) di Namik Kabil (Bosnia Erzegovina)
Huanggua (Cetriolo) di Zhou Yaowu (Cina)
Iki Cizgi (Due linee) di Selim Evci (Turchia)
Kabuli Kid (Il bambino di Kabul) di Barman Akram (Francia/Afghanistan)
Pranzo di Ferragosto di Gianni Di Gregorio (Italia)
Sell Out! (Vendi!) di Yeo Joon Han (Malesia)
Pinuccio Lovero – Sogno di una morte di mezza estate di Pippo Mezzapesa (Italia) - Film di chiusura
E c'è poi l'animazione. Tutta in concorso, e tutta giapponese: oltre a
Ponyo di Miyazaki, c'è
The Sky Crawlers di Mamoru Oshii, storia di un gruppo di adolescenti perenni che fin dalla nascita vengono addestrati alla guerra, che per loro è una forma di divertimento.
Completa il festival la sezione Corto Cortissimo (programma ancora da annunciare) e la retrospettiva Questi fantasmi: Cinema italiano ritrovato (1946-1975).