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Re: Topolino - Annata 2013

Inviato: sabato 03 agosto 2013, 21:07
da Mason
Mortimer? La chiave per attualizzare Topolino? Avrebbero stuprato i personaggi buoni a tal punto da dover ricorrere a Mortimer? Ma neanche se fare ciò serva a resuscitare Disney in persona, su.

Pensiamo alla mancanza di caratteri, piuttosto. Chi c'è nel mondo di Topolino? Lui, va bene, l'amicone con la testa fra le nuvole, ok, la fidanzatina, ottimo, e...

Un cavallo e una mucca che non hanno mai avuto una personalità vera in 3010 numeri di rivista????
Basettoni, che non può continuare a giocare a ping-pong col topo, se si vuole uscire dalle storielle cliché.
Eta Beta, che avrà pure una vita privata nella sua epoca, santo Zeus :-P.

I topolinesi? Si dividono in tre categorie: i giornalai di nome Joe, i banchieri di nome Mc Gold e, come si menzionava ieri sera in chat, le duchesse De' Stocazzis.

Ora volete farmi credere che infilare dentro il Dick Dastardly della situazione a cui appioppiare tutto il male del mondo risolleverà le cose? Credete che otterremo altro oltre a Mortimer Cutie e i commenti dei marmocchi che scrivono "Mortimer è blutto e cattivo"??

Che rendano la popolazione più varia e meno "bianca e nera, più bianca che nera", piuttosto. Nelle storie-degli-autori-che-sappiamo-noi, i comprimari erano sempre diversi, i cattivi erano sempre diversi. Per questo erano belle.
LBreda ha scritto:Ma comunque in tutto il numero quasi vince la storia con Nonna Papera. Se non altro, perché riesce finalmente ad usarla come personaggio, e non come pedina preparatorte e riconciliaparenti. E ci riesce bene.
Ecco. Quello è un buon uso dei personaggi, lì sono umani. Paperone è stronzo e antipatico oltre ogni limite, ma è umano.

Re: Topolino - Annata 2013

Inviato: sabato 03 agosto 2013, 21:15
da FaGian
neanche se fare ciò resusciterebbe Disney in persona, su.
Che rendino
La mia prof di italiano ti sta odiando.
Sappilo

E pure il mio oculista, per la tua "congiuntivite cronica"

Re: Topolino - Annata 2013

Inviato: sabato 03 agosto 2013, 22:08
da Mason
La mia prof di italiano ti sta odiando.
Sappilo

E pure il mio oculista, per la tua "congiuntivite cronica"
Primo, quel post l'ho corretto tremila volte prima di mandarlo, quindi è facile dimenticarsi un verbo non concordante.

Secondo, dato il mio vizio di usare triple subordinate con avvitamento carpiato quando scrivo, mi confondo spesso.

Terzo, le carpe rosse giganti del Mar Caspio hanno un umorismo migliore del tuo.

Quarto, Sei OT.

Re: Topolino - Annata 2013

Inviato: sabato 03 agosto 2013, 22:11
da Valerio
Mason ha scritto:Mortimer? La chiave per attualizzare Topolino? Avrebbero stuprato i personaggi buoni a tal punto da dover ricorrere a Mortimer? Ma neanche se fare ciò resusciterebbe Disney in persona, su.

Pensiamo alla mancanza di caratteri, piuttosto. Chi c'è nel mondo di Topolino? Lui, va bene, l'amicone con la testa fra le nuvole, ok, la fidanzatina, ottimo, e...

Un cavallo e una mucca che non hanno mai avuto una personalità vera in 3010 numeri di rivista????
Basettoni, che non può continuare a giocare a ping-pong col topo, se si vuole uscire dalle storielle cliché.
Eta Beta, che avrà pure una vita privata nella sua epoca, santo Zeus :-P.

I topolinesi? Si dividono in tre categorie: i giornalai di nome Joe, i banchieri di nome Mc Gold e, come si menzionava ieri sera in chat, le duchesse De' Stocazzis.

Ora volete farmi credere che infilare dentro il Dick Dastardly della situazione a cui appioppiare tutto il male del mondo risolleverà le cose? Credete che otterremo altro oltre a Mortimer Cutie e i commenti dei marmocchi che scrivono "Mortimer è blutto e cattivo"??

Che rendino la popolazione più varia e meno "bianca e nera, più bianca che nera", piuttosto. Nelle storie-degli-autori-che-sappiamo-noi, i comprimari erano sempre diversi, i cattivi erano sempre diversi. Per questo erano belle.
LBreda ha scritto:Ma comunque in tutto il numero quasi vince la storia con Nonna Papera. Se non altro, perché riesce finalmente ad usarla come personaggio, e non come pedina preparatorte e riconciliaparenti. E ci riesce bene.
Ecco. Quello è un buon uso dei personaggi, lì sono umani. Paperone è stronzo e antipatico oltre ogni limite, ma è umano.
Ma lo sai che di questo tuo post, congiuntivite a parte, non ho capito proprio un accidente?

A parte che Orazio e Clarabella hanno più personalità di Minni, volendo, ma mi sa che se ritieni Mortimer un Dick Dastardly sei proprio fuori strada. Mortimer è il fighetto, punto. C'è sempre stato e sempre ci sarà nelle nostre vite il fighetto. E se vogliamo rendere sto benedetto Topolino immedesimabile è bene che nella sua vita un fighetto ci sia.

Re: Topolino - Annata 2013

Inviato: sabato 03 agosto 2013, 23:08
da Mason
Ma lo sai che di questo tuo post, congiuntivite a parte, non ho capito proprio un accidente?

A parte che Orazio e Clarabella hanno più personalità di Minni, volendo, ma mi sa che se ritieni Mortimer un Dick Dastardly sei proprio fuori strada. Mortimer è il fighetto, punto. C'è sempre stato e sempre ci sarà nelle nostre vite il fighetto. E se vogliamo rendere sto benedetto Topolino immedesimabile è bene che nella sua vita un fighetto ci sia.
Ma davvero, non hai capito un accidente?

Aspetta che te lo spiego meglio:


Prima di tutto, Mortimer va' bene come scocciatura da usare una volta o due, ma è l'ultimo dei personaggi che merita di diventare ricorrente, perché è solo un cretino, senza carisma, senza fascino.


Secondariamente.

Questo personaggio ha il solo scopo di mettere i bastoni tra le ruote a Topolino, ed è l'unico nel micro universo di Topolino ad avere questo ruolo, visto che tutti gli altri sono schifosamente buoni.

Ora, un personaggio che serve solo a infastidire i personaggi buoni, ed è l'unico a farlo nella storia, ai miei occhi è solo un Dick Dastardly.

Non sto parlando del fatto che Mortimer sia un fighetto, sto parlando della sua struttura come personaggio.


Altro dettaglio.

Orazio e Clarabella non hanno personalità. Sono coraggiosi? Pettegoli? Superbi? strambi? Nessuno lo capisce, perché non fanno mai niente.
Minni, al contrario, è la fidanzata fedele ed ottimista che non ama troppo la confusione ed il pericolo.


FINE




P.S.: In questo post c'è un errore voluto di grammatica: dato che vi siete divertiti tanto a trovarne nel post di prima, divertitevi ora. ;-))))))))))))

Re: Topolino - Annata 2013

Inviato: domenica 04 agosto 2013, 01:53
da Valerio
Mason ha scritto: Prima di tutto, Mortimer va' bene come scocciatura da usare una volta o due, ma è l'ultimo dei personaggi che merita di diventare ricorrente, perché è solo un cretino, senza carisma, senza fascino.
Credo che al mondo Disney un cretino di quelli veri, che non siano rubagalline, scienziati pazzi, supercriminali o improbabili parenti pasticcioni, serva come l'ossigeno. Nella vita è il cretino, il più delle volte a darti i veri grattacapi. Il cattivo lo riconosci subito, ma se sai com'è, e capisci le sue motivazioni, lo biasimi ma lo controlli, il cretino no. Il cretino è incontrollabile, perché si moltiplica, e - cosa peggiore - non è percepito come un cattivo. Alla massa piace. Per cui prolifera, sta a galla, e se anche fa cazzate viene perdonato. Da tutti. Se per una volta sgarra il buono, lo si mette alla gogna, se il cretino fa una cosa giusta random tutti in lui vedono redenzione e lo portano in trionfo.

Sì, è il cretino quello che davvero sta a piede libero, non Gambadilegno.

Quindi sì, è il cretino che merita di ricorrere, molto più che un criminale standard, perchè è questo che accade nella vita. E al fumetto Disney serve una bella iniezione di credibilità se vogliamo che continui a dire e dare qualcosa nei prossimi decenni.

Secondariamente.

Questo personaggio ha il solo scopo di mettere i bastoni tra le ruote a Topolino, ed è l'unico nel micro universo di Topolino ad avere questo ruolo, visto che tutti gli altri sono schifosamente buoni.
Topolino è pieno di nemici, solo che sono nemici avventurosi. A Topolino manca la quotidianità, è per questo che al pubblico non piace.
Ora, un personaggio che serve solo a infastidire i personaggi buoni, ed è l'unico a farlo nella storia, ai miei occhi è solo un Dick Dastardly.
Il quale se non sbaglio agiva sempre per scopi, anche personali, non era certo un trollone random.
Orazio e Clarabella non hanno personalità. Sono coraggiosi? Pettegoli? Superbi? strambi? Nessuno lo capisce, perché non fanno mai niente.
L'ho scritta per qualcuno la Topopedia, sì? Orazio è spaccone. O perlomeno lo era, adesso si è dato una calmata, diventando l'ombra di ciò che era in gioventù. Clarabella continua ad essere lo stereotipo della migliore amica della tua fidanzata, figura reale e credibile che tutti noi abbiamo incontrato e che sopportiamo davvero poco. Il fatto che facciano poco non implica che non possano dare tanto, come dinamiche credibili.
Minni, al contrario, è la fidanzata fedele ed ottimista che non ama troppo la confusione ed il pericolo.
Potrei citarti un bordello di storie in cui invece avviene il contrario e cerca in ogni modo di seguire Topolino nelle sue avventure, anche a costo di intrufolarsi clandestinamente. Interpretazioni talmente differenti e polarizzate che l'unica cosa che possiamo dire con certezza di Minni, guardando nell'animazione, è che è una PAZZERELLINA.

Re: Topolino - Annata 2013

Inviato: domenica 04 agosto 2013, 13:46
da Mason
Ecco, ora si è chiarito tutto. Dunque bisogna incavolarsi a puntino, per avere una risposta che esuli dallo sfottò sul congiuntivo?

Re: Topolino - Annata 2013

Inviato: domenica 04 agosto 2013, 13:53
da Valerio
No, basta fare una domanda sensata.

Re: Topolino - Annata 2013

Inviato: domenica 04 agosto 2013, 14:38
da Vito
Bella discussione. Concordo al 100% con Valerio e la sua definizione del ruolo del cretino.

Re: Topolino - Annata 2013

Inviato: domenica 04 agosto 2013, 18:49
da max brody
Mason ha scritto:I topolinesi? Si dividono in tre categorie: i giornalai di nome Joe, i banchieri di nome Mc Gold e, come si menzionava ieri sera in chat, le duchesse De' Stocazzis.
Negli anni '80, forse era così. Volendo generalizzare, intendo. Ma da Mezzavilla in poi ritengo che il cast topolinese abbia dimostrato di sapersi districare anche nel presente cittadino e nel tran tran quotidiano, non solo in tempi alternativi.
E al momento (che equivale più o meno all'ultimo decennio) ritengo che il cast topolinese sia nettamente più interessante e sfaccettato di quello paperopolese. Lì, a parte i soliti zione e nipotastri, c'è ben poco. I tentativi di umanizzare Archimede, Gastone e Ciccio, dopo un primo periodo interessante, si sono cristallizzati quasi subito. Finendo per accompagnare Paperoga e i Bassotti nella sezione "macchiette" del giornale. Per il resto, a parte le nevrosi zichiane, che comunque sono state molto innovative, anche se con gli anni anch'esse sono diventate ripetitive, ricordo solo un recupero di Sgrizzo abbandonato quasi subito a cavallo di millennio, e la bella ideazione di Paperino Paperotto e del suo piccolo mondo, che però poi sono entrati nel Canone consentendo a chiunque di sfruttarli per qualunque frivolezza. A parte loro, di nuovo abbiamo avuto solo Bum Bum Ghigno e il ritorno di Dinamite (ma se mi sbaglio correggetemi). Una introduzione e un ripescaggio rivoluzionari che, come tutte le rivoluzioni, hanno portato freschezza e poi sono invecchiate nel giro di pochi anni. Dico questo perché mi sembra che il catalogo umano del cast paperopolese sia completo, mentre a Topolinia, come dice Valerio, mancava il fighetto. E il personaggio c'era, era lì bello che pronto. Pertanto era inutile farne un altro a Paperopoli. Lì, quelli che nel nostro mondo voterebbero il Berlusca sono proprio Ghigno e Dinamite, che a mio avviso avrebbero meritato un utilizzo migliore proprio per risaltare le loro caratteristiche zoticone e portare scompiglio in città. Operazione che è stata fatta, agli inizi, ma non è durata granché.
Da questo discorso una domanda parte spontanea, qualcuno l'ha fatta e secondo me non era campata in aria: avrebbe senso trasformare Topesio in una macchietta da trenta storie all'anno che in ogni storia fa il fighetto con Topolino? Secondo me no, ne sminuirebbe la portata. Perché alla fine è solo questione di equilibrio.
Paperino Paperotto è bello. Paperino Paperotto che tutte le settimane, legge il fumetto, fa lo scherzo al sindaco, mentre Tom cerca il leccalecca e l'insegnante è innamorata è una palla.
Dinamite buzzurro che trasforma in buzzurri i paperopolesi è bello. Dinamite con le rape aliene è bah.
Gastone tormentato che si innamora è carino. Gastone che tutte le settimane diventa sfortunato e si innamora è yawn.
Topesio che costringe Topolino al battibecco è ottimo. Topesio che tutte le settimane fa una fighettata diventa un tormentone esso stesso. E rischia di ispirare a Secchi una storia con Topesio che per un giorno viene ignorato dalla gente e si innamora di una che poi lo lascia per una rapa aliena.

Re: Topolino - Annata 2013

Inviato: domenica 04 agosto 2013, 19:49
da DeborohWalker
Vabbè, ma -qualunque- personaggio sfruttato ogni settimana per storie da macchietta da parte di autori mediocri ne sminuiscono la portata.
Ma Topolino è un settimanale, e la maggior parte delle storie reitera situazioni simili ad altre già viste e porta avanti un tran-tran in cui i personaggi sono "prigionieri" per via della quantità di storie che hanno alle spalle e la frequenza con cui ne vengono prodotte di nuove, senza un'impronta stilistica comune, ma solo qualche autore "sopra la media" che riesce a dire ancora qualcosa di nuovo sui personaggi.
Quindi, se ripetizione e macchiette devono esserci, fa bene al meccanismo suddividerle su più personaggi possibili. Altrimenti usiamo solo Topolino, Paperino, Pippo, Minni e Paperina, e infiliamoli a forza in tutti i ruoli di cui abbiamo bisogno.

Re: Topolino - Annata 2013

Inviato: domenica 04 agosto 2013, 22:10
da LBreda
Per aggiungere la mia, ecco una chattata di ieri sera con Mason:
<LBreda> boh, secondo me anche le macchiette servono.
<LBreda> il problema è quando si usano le macchiette come protagonisti delle storie (vedi ciccio, nonna papera o gastone)
<LBreda> e infatti sono stato contento di vedere una nonna papera protagonista fatta bene.
<LBreda> le macchiette fanno parte dei personaggi principali.
<LBreda> mortimer serve a caratterizzare topolino.
<Mason> boh, è troppo piatto
<Mason> Topolino dovrebbe sapere che idoti di quello stampo vanno ignorati
<Mason> *idioti
<Mason> se invece non ci fossero tutti questi comprimari scialbi che sembrano usciti fuori da La Casa Nella Prateria, Topolino avrebbe modo di spiaccare come personaggio buono, ma vicino al lettore come sentimenti
<Mason> *spiccare
<LBreda> ma la nostra vita è piena di macchiette.
<Mason> certo
<Mason> ma perché mettere sempre la stessa in ogni storia
<Mason> ?
<LBreda> ma ovvio che non vada sempre la stessa in ogni storia.
<LBreda> però mortimer è una macchietta che manca, mentre sarebbe bene ci fosse.
<LBreda> come dice grrodon, in origine era gastone, ma ora gastone è altro, ed è irrealistico.
<LBreda> mortimer, invece, è una macchietta di quelle che esistono anche nelle nostre vite.
<LBreda> quindi sarebbe bene ci fosse, per umanizzare topolino.
<LBreda> (il tutto ovviamente al netto del fatto che gastone è un papero e mortimer e gastone potrebbero anche convivere, ma la realtà è che servirebbe un mortimer anche a paperino, di fatto)
<Mason> per il mortimer di paperino basta guarire gastone
<LBreda> sí, volendo.
<Mason> comunque, il rischio è di appiattire Mortimer come è successo a Gastone
<Mason> "ehi, guarda, ti sto facendo la pernacchia, gné gneé"
<LBreda> ma non è quello il problema di gastone
<LBreda> il problema di gastone è che non incontri per strada uno che vince una limousine ogni quattro minuti.
<Mason> sì, ma Gastone è stato appiattito per la fortuna, Mortimer lo appiattiranno per la antipatia
<LBreda> ovviamente quando si dice "c'è bisogno di mortimer" si intende un mortimer CREDIBILE.
<LBreda> però occhio, che credibile non significa non-piatto.
<LBreda> va benissimo che sia piatto.
<LBreda> le macchiette sono piatte, anche quelle della vita reale.
<LBreda> e lo sono perché non le consideri come persone, ma come macchiette.
<Mason> ma dico, se tutto ciò che resta a parte MOrtimer, è il gruppo di 2-3 amiconi, non serve a niente
<LBreda> il capo stronzo è il capo stronzo, chissene, di come è di carattere a tutto tondo.
<LBreda> l'antipatico è l'antipatico, non ti interessa come sia oltre l'antipatia (anche perché finirebbe pure che ti diventa simpatico)
<LBreda> il Grrodon è il Grrodon, quando conosci Valerio neanche li consideri piú la stessa persona.
<LBreda> va bene, il piattume.
<LBreda> e va bene anche che i personaggi a tutto tondo non siano una marea.

Re: Topolino - Annata 2013

Inviato: mercoledì 07 agosto 2013, 00:41
da Mason
Ok, eccomi di ritorno dopo aver essermi fatto un esametto di coscienza ed aver riordinato un po' le idee (eeh, che volete, sono ancora in fase di pubertà).

Dunque:

Il post congiutivitico è nato dalla totale indifferenza che Mortimer mi suscita come personaggio, che mi ha causato un breve moto di disgusto al pensiero che questo personaggio fosse la nuova frontiera su cui concentrarsi per il recupero di Topolino;

in uno stupido tentativo di proporre alternative alla "saga di Mortimer", ho criticato il fatto che usare il solo Mortimer come antagonista di tante, troppe storie, avrebbe affrettato il suo appiattimento da parte di Panari e Macchetti vari;
ho anche delirato su come ricordasse un generico cattivo da cartone per bambini, con il suo accanirsi sullo stesso gruppo di amici: quest'ulitma è una ****ata da non considerare.

Ora, a mente fredda, mi rendo conto che Mortimer è effettivamente un personaggio dovuto, ovviamente non basta da solo, ma è dovuto.

Re: Topolino - Annata 2013

Inviato: mercoledì 07 agosto 2013, 09:10
da FaGian
Filo Sganga, per ammissione di Scarpa stesso, nacque sull'esempio di Alberto Sordi (il suo personaggio al cinema, non la persona fisica, ovviamente); secondo me sarebbe da riprendere in maniera approfondita e moderna (praticamente il prototipo del "berluschino" attuale, ignobile, bugiardo e strafottente e spregiudicato nel professare il falso e vantarsene)

Allo stesso modo, ma per differenziarlo, Mortimer/Topesio, dovrebbe rifarsi molto di più a un Fabrizio Corona, cioè il tipico piacione, senza qualità, ma che crede di essere la cosa più figa dopo Brad Pitt (ma solo perchè Pitt ha la Jolie qualche soldo in più)

Credo che il segreto della longevità dei personaggi Disney, sia quello di adattare di volta in volta i personaggi base a figure attuali e riconoscibili.

Più è bravo il narratore, meno la somiglianza è marcata, più il successo sarà duraturo

Re: Topolino - Annata 2013

Inviato: mercoledì 07 agosto 2013, 11:05
da Bramo
PORTAMANTELLO ha scritto:
Bramo ha scritto:Forse il mio problema è Topesio
Il mio è stato Topolino. Ho apprezzato molto l'intento satirico, che tra l'altro ricorda molto la prima produzione di Casty (in particolare Il Mistero Pop), ma questo Mickey qui mi è stato un po' sulle balle, all'inizio della storia era così pignolo che avrei volentieri tifato per Topesio. Capisco che Casty volesse ritrarre un Topolino più umano, ma credo che per la prima volta abbia un po' mancato il segno nel caratterizzarlo. Mentre invece con Doppioscherzo, per citare un canovaccio simile, avevamo un Topolino ottimo.
In compenso ho apprezzato molto tutto il cast di comprimari, da un bel Pippo (peccato per il momento bacchettone) ai vari Basettoni e Orazio, davvero una gestione credibile e funzionale.
Quoto in toto.
Quando dico che il mio problema è Topesio, mi riferisco anche e soprattutto al Topolino che in queste due storie con l' "antagonista" agisce. E anche a me è venuto spontaneo fare il paragone con Doppioscherzo, specie quelle delle prime due avventure in cui comparve, perché il motore alla base è il medesimo, ma allora il risultato fu a mio avviso decisamente migliore.
Certo, Doppioscherzo alla fine è un criminale a tutto tondo, mentre Topesio ha la sua differenza nel fatto che è un antagonista che, una volta tanto, non deve essere un malvivente. E anche se nella storia della scorsa settimana compie delle nefandezze, però non è quello il focus della sua caratterizzazione.
Valerio ha scritto:No, mi sa che di Casty, immediatamente dopo i supersagoni pomponi con foreshadowing e costruzione della trama articolatissima che la rileggi poi e fai wtf, apprezzo soprattutto ciò. Che trova un sunto in Topesio. Che con sto nome mi fa pietà, lo si cassi e si torni all'ovvio Mortimer.

E il motivo è che Topes...Mortimer è veramente un'arma, che può in un colpo solo:

1) attualizzare il fumetto Disney.

2) rinfrescare il personaggio di Mickey.

3) dimostrare come non tutti i ripescaggi possono essere necrofilia, se si cerca di puntare all'essenza e alla ragion d'essere delle cose.

Mortimer nasce come uno dei tanti gagà che alle origini dava filo da torcere a Topolino. E il gagà era il fighetto dell'epoca. Ma la figura del fighetto è tutt'altro che invecchiata, esiste ancora, il mondo ne è pieno. Gente modaiola, di grana grossa, che prende scorciatoie facili e viene portata in trionfo dal pubblico del momento, che si piega all'effimero gioco delle mode. Gente che sai bene che il giorno dopo verrà puntualmente messa da parte, e in futuro passerà come acqua fresca. Però nel presente c'è, e riesce a irritarti e darti un fastidio della madonna. E anche se sai bene che al dunque, chiunque ti sia vicino e ti conosce sa bene quanto vali, sul momento non te ne importa e ti senti messo da parte. Quelli come Mortimer esistono, sono dappertutto e riescono a tirare fuori il peggio di noi.

E' un po' la stessa matrice, la stessa idea da cui nasce Gastone. Solo che lui poi si è evoluto diversamente, diventando quella sorta di papero magico al quale in fin dei conti non crede più nessuno, e che gli autori senza idee sanno solo rendere "sfortunato per un giorno". Personalmente, a Gastone purtroppo non credo più, mentre penso che applicare la tipologia umana di cui Mortimer si fa portabandiera alle dinamiche di Topolinia possa veramente permettere di esplorare strade nuove. E moderne, visto che i tormentoni dell'estate, i vari pulcino pio e affini sono un fenomeno che è un bene che Topolino tratti. Con intelligenza, possibilmente.
Focus della caratterizzazione che si trova invece in questa descrizione di Valerio, che centra sicuramente la figura che Casty voleva riproporre con il ritorno di Topesio.
Sono però in disaccordo con il fatto che questo personaggio possa essere il simbolo di un modo nuovo di intendere e vivere Topolinia, o ti attualizzare il fumetto Disney o di rilanciare la figura di Topolino. Sicuramente l'idea del fighetto è attuale, decenni addietro come ora con le dovute modifiche che Casty effettivamente apporta. Ma prendere questa storia, e questo personaggio, ad esempio di come rendere migliore il panorama topolinese mi pare davvero eccessivo. Perché è un esempio su tanti che possono essere sviluppati, e come tale va pure usato con parsimonia per non rischiare che venga a noia. Non è un problema di macchiette o tridimensionalità, ma proprio il fatto che Topolino alle prese con un fighetto ci potrebbe stare (se la caratterizzazione del protagonista, però, ne uscisse migliore di quella un po' claudicante vista nell'ultima storia) ma una tantum, una volta l'anno toh. Di più rischierebbe di diventare un ennesimo, e anche irritante, cliché. Anche se restasse nelle mani dello stesso Casty. Vedere con una certa frequenza Topolino impegnato a salvaguardare la sua immagine nei confronti del falso idolo porterebbe ad un eccesso di rivalutazione che porterebbe al risultato opposto. Che, in parte, ho sperimentato anche solo nella storia disegnata da Mazzarello e in quella disegnata da De Vita.
Il ripescaggio di Topesio è un'idea carina e innocente: a mio parere riuscita meno bene rispetto ad altri recuperi classici, ma è solo il mio parere. Anche perché, fuor di Topesio e Topolino, ribadisco che l'intento satirico è valido e attuale, pur già usato dallo stesso Casty nei primi anni, cosa ricordata anche da Portamantello.
Ma ammantare tale idea di un'aura salvifica è a mio parere esagerato. Può essere un esempio di un modo di attualizzare il fumetto Disney, può essere una via alternativa, ma ci sono molte altre cose, idee, possibilità che vedo maggiormente valide in questo senso :)

Re: Topolino - Annata 2013

Inviato: mercoledì 07 agosto 2013, 14:59
da PORTAMANTELLO
FaGian ha scritto:praticamente il prototipo del "berluschino" attuale, ignobile, bugiardo e strafottente e spregiudicato
Non spregiudicato, ma pregiudicato.


:bush:

*Fugge in Nicaragua*

Inviato: mercoledì 21 agosto 2013, 12:40
da DeborohWalker
Immagine

Mi è capitato il Topo in mano, e avendo 2 minuti mi sono letto la storiellina di Vito.
Davvero simpatica, ce ne fossero di riempitivi di poche pagine così.
Basta uno "sbaraquack" a giustificare un'intera storia con Paperone :D
E il tormentone di Gastone è gestito benissimo, mi ha ricordato le gag sulle sfondo alla storia principale che in infila sempre qua e là Ortolani... Good Job!

Re: Topolino - Annata 2013

Inviato: mercoledì 21 agosto 2013, 20:03
da Mason
Uhm... questo è un buon numero, di quelli su cui riesco a parlare sinceramente e senza buffonate di circostanza. Era ora, direi.

Topolino e il passaggio al Tor Korgat (Gagnor/ Cavazzano):

- Hmmm.... Tor Korgat... questa volta il gioco di parole non lo ho proprio capito (possibile che Gagnor per una volta se lo sia scordato??? :-P );
- P. 10 | *Guarda il titolo sulla doppia pagina*: [spoiler]NO, dai, ma sempre lui???[/spoiler]
- P. 12 | Facilon e Tamarrah, alé....
- P. 14 | Comincia la trama. Da notare che Gagnor ha avuto la genialata di... bof.... usare Zapotec senza quella @#/!!! di macchina del tempo!
- P. 20 | Giunti a questo punto, le cose si sono fatte interessanti: una vetta inesplorata, un tizio sbucato fuori dal nulla, che chiaramente non é uno dei soliti noti dietro un travestimento. [spoiler]Lo sviluppo della storia mi porterà a provare pietà per Braggart, tanto è meschino e patetico quest'uomo[/spoiler]
- P. 20 | Tunz Tunz non sarà memorabile, ma spero che la gente non si metta ad inveire contro di lui.
- P. 22 | I complimenti a Cavazzano sono scontati; è bello vederlo impiegato bene, dopo tante brevi.
- P. 27 | [spoiler]E andiamo, ora si scopre che Gamba e Braggart sono in combutta, bla bla bla[/spoiler]; non sapevo ancora cosa mi avrebbe aspettato in seguito;
- P. 32 | [spoiler]Un mitra??? "Fare fuori"??? Tentati omicidi????[/spoiler] Oh, sì!!!
- P. 40 | [spoiler]...e ora vanno all'inseguimento dei cattivi, bla bla bla.[/spoiler] Vedi la nota di P. 27
- P. 42 | Pagina bellissima, da notare la furbata di contrassegnare i pensieri di ogni personaggio col colore delle didascalie, è un espediente che volevo tanto vedere sulla rivista.
- P. 45 | Sempre più violenti, bene, bene.....
- P. 48 | Fermi tutti! Cosa è mai questo?! [spoiler]Tutto a un tratto, mentre Braggart impazzisce (!!!), Topolino e Pietro di colpo sono telepatici, e inizia il dialogo più interessante uscito su Topolino da mesi a questa parte, dove Topolino ha... torto?[/spoiler] Vale proprio la pena di leggere fino alla fine.
- P. 53 | Questa è la parte a cui volevo arrivare.
[spoiler]Di colpo le spalle abbandonano, l'obiettivo di Topolino, dettato... dal nulla, è ora quello di raggiungere la vetta, la storia si trasforma inaspettatamente in un esame di coscienza, e, quando Gambadilegno cade in un crepaccio e il Topo cerca di salvarlo, parte il dialogo interno meno tempestivo della storia dei fumetti:
un Topolino anziano (intelligente metafora del bisogno di arrivare all'età pensionabile :-P ) gli sconsiglia di rischiare per raggiungere la cima, un Topolino rozzone gli dice di... abbandonare e dire a tutti di essere arrivato in cima, un Topolino giovane gli dice che... deve salire su.
Ma perché?! Ora Topolino sta salvando Gambadilegno, non sta cercando di salire in cima, il momento è anticlimatico!
E poi, frase di Topolino: "La montagna ti fa vedere cose che non ci sono".
Cosa c'entra? Non sono miraggi quelli, sono lati della personalità di Topolino, cosa vuol dire tutto questo?!
Alla fine, i cattivi vengono portati a terra e quindi in prigione, e Topolino, durante il ritorno a casa, si ripromette di tornare, nella convinzione di "non essere ancora pronto".
Come?! Fino a prima il senso della storia era che la montagna non andava violata, e ora, questo?
Sembra quasi che Gagnor abbia tagliato un' intera parte di storia, ma abbia lasciato lo sviluppo psicologico per concentrarlo inopportunamente in quelle poche vignette.[/spoiler]
- P. 61 | Kahas Shoeulah?! Ma San@Èò§Èk+8#h+5*+/ò*+!!!!!!
Quindi il voto finale è: storia d'effetto, ma confusa nel finale.


Zio Paperone in: Brivido sotto al sole (Stabile/ Faccini): Beh, vi dirò, questa storia riassume più o meno tutto quello che faccio sulla spiaggia prima di immergermi, finale escluso :-P .
La cosa bella delle storie di Stabile uscite fino ad ora è che i dialoghi sono autentici, e somigliano ai discorsi che sento in giro per strada. Bella.
Ah, il fatto di prendere in giro gli stereotipi di Gastone è simpatico, ma, ti prego, Vito, non fissarti anche tu col Gastone super-fortunato. :-P

Paperino e l'estate da bagnino (Gianatti/ Guerrini): Storie come questa mi fanno venir voglia di uccidere Paperoga, e i disegni di Guerrini lo rendono ancora più odioso, con quegli occhi socchiusi da babbeo che ispirano pura violenza :-P .

Paperino e l'irragiungibile stella (Gruppo estero dal nome assurdo/ Pujadas): Una media che intrattiene, con la disavventura di Paperino che diventa sempre più grottescamente problematica, fino al finale lieto che ti fà pure tirare un sospiro di sollievo.

A pagina 158, un bilancio (in negativo, credo, qualcuno conferma?). Qual è il senso? È il seguito dell' Appello a Governo a Parlamento? Serve a mostrare a tutti quanto sono messi male da quelle parti? Lo scopriremo questa sera a Kazzenger! Sì, ma, tra un attimo, dopo la pubblicità!

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Re: Topolino - Annata 2013

Inviato: mercoledì 21 agosto 2013, 20:43
da Valerio
Oh, prima di tutto una nota sulla struttura. Due lunghe e due brevi. I lunghi e i corti. IMHO è questa la strada, dopotutto la gente ha bisogno di emozionarsi e di ridere, di solito le storie che sono una mezza via attecchiscono sempre poco. Una polarizzazione del genere è proprio quello che ci vuole (del resto le storie di Barks presentavano proprio questa alternanza). Che però sia possibilmente come la prima metà dell'albo.

Comunque la killer application del numero mi sa che è Gagnor con la sua due tempi cavazzaniana che puzza di avventura come da troppo tempo non si vedeva, e che leggerò stanotte prima di dormire, così fa più atmosfera.

Ma devo spendere due paroline di analisi su Vito, dai. Così ce la cantiamo e ce la suoniamo a dovere, come da stereotipo.

Sta opera seconda mi ha convinto assai più della prima, che già mi era piaciuta. Capiamoci, la differenza tra un lungo e un corto la vedo, però penso sia quest'ultima categoria che ha bisogno di essere revitalizzata ancora di più.
Questa storia lo fa, e pure per benino, devo dire. Perché mette ZP in una situazione inedita, e identificabile per il lettore, che quindi si sentirà maggiormente coinvolto. Altro che guinness dei primati, gare affaristiche e via dicendo, questo guaio dell'immergersi è un qualcosa che noi tutti sentiamo. E quando questo accade...si ride! E i dialoghi buffi, leggeri ma anche colloquiali fanno il resto, visto che frasette come "provo a entrare pianino" sono difatto realistiche e tutti noi le abbiamo sentite.
E Faccini valorizza tutto con una recitazione formidabile e una padronanza delle espressioni stralunate e dei tempi comici che è una meraviglia. Perché dopotutto ricordiamo che è dall'animazione che questi personaggi arrivano, un po' di sano slapstick ci voleva proprio. E Gastone autistico è lol.

E adesso, Vito o non Vito, Faccini o non Faccini, spero di leggere tanti altri corti a fumetti così.

Re: Topolino - Annata 2013

Inviato: giovedì 22 agosto 2013, 03:38
da Vito
Grazie a tutti, davvero.