Pensiamo alla mancanza di caratteri, piuttosto. Chi c'è nel mondo di Topolino? Lui, va bene, l'amicone con la testa fra le nuvole, ok, la fidanzatina, ottimo, e...
Un cavallo e una mucca che non hanno mai avuto una personalità vera in 3010 numeri di rivista????
Basettoni, che non può continuare a giocare a ping-pong col topo, se si vuole uscire dalle storielle cliché.
Eta Beta, che avrà pure una vita privata nella sua epoca, santo Zeus :-P.
I topolinesi? Si dividono in tre categorie: i giornalai di nome Joe, i banchieri di nome Mc Gold e, come si menzionava ieri sera in chat, le duchesse De' Stocazzis.
Ora volete farmi credere che infilare dentro il Dick Dastardly della situazione a cui appioppiare tutto il male del mondo risolleverà le cose? Credete che otterremo altro oltre a Mortimer Cutie e i commenti dei marmocchi che scrivono "Mortimer è blutto e cattivo"??
Che rendano la popolazione più varia e meno "bianca e nera, più bianca che nera", piuttosto. Nelle storie-degli-autori-che-sappiamo-noi, i comprimari erano sempre diversi, i cattivi erano sempre diversi. Per questo erano belle.
Ecco. Quello è un buon uso dei personaggi, lì sono umani. Paperone è stronzo e antipatico oltre ogni limite, ma è umano.LBreda ha scritto:Ma comunque in tutto il numero quasi vince la storia con Nonna Papera. Se non altro, perché riesce finalmente ad usarla come personaggio, e non come pedina preparatorte e riconciliaparenti. E ci riesce bene.









