Re: [BBC] Doctor Who
Inviato: martedì 16 aprile 2013, 17:50
Comic Relief 2013: Lol, che palle, The Voice pure qua. Grande Doc 
7x06: The bells of Saint John: dunque lo special non è più il 7x06 ma è ridiventato special. Ma si riparte da lì, con la frizzante C.O.O. e un episodio dal sapore gustosamente troll. Un tipico episodio moffattiano, in cui Steven, come il primo Casty sul Topo, si dimostra capace non solo di osservare la realtà che lo circonda, ma anche di trarne spunti per fare della "sosc-fi", ovvero una fantascienza sociale in grado di ammonire lo spettatore pur mascherando la morale con gag e clownate assortite. Eccellente, mi chiedo perché in Italia queste cose le facciano solo due-tre fumettisti. Nonostante le trollate, comunque, la continuity regna sovrana. Notato il libro di Amy? E l'assenza del 16° e del 23° compleanno nella colonna di pag.2? (7/8 anni=7 stagioni)
7x07: The Rings of Akhaten: Fico. Niente Moffat, ma fico. Col sole divorastorie che non è altro che lo spauracchio di ogni scrittore e sceneggiatore. I serial macinano storie come idrovore, ma DW ha trovato l'arma per sconfiggerli: metterci tutto sé stesso. Fico, sì.
7x08: Cold war: SKALDAk. Nel ghiaccio. Artefice di una guerra fredda. Durante la Guerra Fredda. Questo vuol dire sapere quello che si scrive. Questo vuol dire che DW non è solo questione di Moffat. Ma che c'è anche un team che di Moffat ha recepito le direttive, l'imprinting. Episodi come questo e il precedente, anche se sembrano/sono meno cool, hanno una scrittura consapevole dietro. E io dico che questo, unito ad una resa visiva e sonora ottima, è il motivo per cui la serie si è trasformata da un fenomeno british a un fenomeno mondiale-o-quasi: la scrittura consapevole.
Detto ciò, 'sto Cold war è stato proprio una bella sorpresa: mi è sembrato quasi uno special natalizio, dall'epicità autoconclusiva al cast celebre e figo (il capitano, uao: finalmente un anglosassone con la voce non nasale). Se ho trovato The bells of Saint John un pochino (solo un pochino) torchwoodoso e sborone, 'sto Cold war zitto zitto mi è piaciuto molto.
7x06: The bells of Saint John: dunque lo special non è più il 7x06 ma è ridiventato special. Ma si riparte da lì, con la frizzante C.O.O. e un episodio dal sapore gustosamente troll. Un tipico episodio moffattiano, in cui Steven, come il primo Casty sul Topo, si dimostra capace non solo di osservare la realtà che lo circonda, ma anche di trarne spunti per fare della "sosc-fi", ovvero una fantascienza sociale in grado di ammonire lo spettatore pur mascherando la morale con gag e clownate assortite. Eccellente, mi chiedo perché in Italia queste cose le facciano solo due-tre fumettisti. Nonostante le trollate, comunque, la continuity regna sovrana. Notato il libro di Amy? E l'assenza del 16° e del 23° compleanno nella colonna di pag.2? (7/8 anni=7 stagioni)
7x07: The Rings of Akhaten: Fico. Niente Moffat, ma fico. Col sole divorastorie che non è altro che lo spauracchio di ogni scrittore e sceneggiatore. I serial macinano storie come idrovore, ma DW ha trovato l'arma per sconfiggerli: metterci tutto sé stesso. Fico, sì.
7x08: Cold war: SKALDAk. Nel ghiaccio. Artefice di una guerra fredda. Durante la Guerra Fredda. Questo vuol dire sapere quello che si scrive. Questo vuol dire che DW non è solo questione di Moffat. Ma che c'è anche un team che di Moffat ha recepito le direttive, l'imprinting. Episodi come questo e il precedente, anche se sembrano/sono meno cool, hanno una scrittura consapevole dietro. E io dico che questo, unito ad una resa visiva e sonora ottima, è il motivo per cui la serie si è trasformata da un fenomeno british a un fenomeno mondiale-o-quasi: la scrittura consapevole.
Detto ciò, 'sto Cold war è stato proprio una bella sorpresa: mi è sembrato quasi uno special natalizio, dall'epicità autoconclusiva al cast celebre e figo (il capitano, uao: finalmente un anglosassone con la voce non nasale). Se ho trovato The bells of Saint John un pochino (solo un pochino) torchwoodoso e sborone, 'sto Cold war zitto zitto mi è piaciuto molto.
