[BBC Wales] Doctor Who (BBC)

Ancora poco conosciute nel nostro paese, le serie inglesi rappresentano un ottimo punto a favore dei sostenitori della monarchia!
  • Pensavo (temevo) di cagarmi addosso molto di più con Hide (7x09).
    Invece, se perfino io ho sussultato soltanto un paio di volte, vuol proprio dire che il cuore dell'episodio non erano l'horror e le case di fantasmi, quanto piuttosto approfondire un aspetto del Dottore (quello del suo essere onnipresente e onnisciente, cosa che colpisce molto Clara) e offrire una storia che fa della dissimulazione il suo punto forte. Perché come dice il Dottore stesso [spoiler]non si è trattata di una storia storia di fantasmi ma di una storia d'amore, e oltre a questo neanche si trattata di un fantasma. Come in Scooby Doo, insomma :P ma perlomeno senza l'agente immobiliare disonesto come soluzione del mistero :asd:
    Se aggiungiamo che alla fine apprendiamo che tutto è stato fatto perché il Dottore voleva parlare con la medium empatica, be', apice della dissimulazione, tutto l'episodio in pratica trolla tanto lo spettatore quanto Clara :P[/spoiler]
    Il risultato finale è un episodio dalle molte facce: c'è l'avventura classica del Dottore che deve salvare la situazione di turno, c'è la riflessione generale sul protagonista stesso, c'è la Tardis che è sempre più figa, ci sono i personaggi secondari sempre ben delineati (il professore più che la medium, quel professore che nelle prime scene m'ha ricordato molto come aspetto il professor Jones che Harrison Ford aveva portato in scena nel primo Indiana Jones) e c'è un avanzamento non banale sulla trama orizzontale ([spoiler]stabilire che Clara è una ragazza assolutamente normale e che non presenta anomalie non è una rivelazione da poco, direi: e ormai l'ipotesi che sia il Dottore ad averla portata ad essere quell'anomalia che è stata - o meglio, che diventerà? ;) - è in me sempre più forte, fra qualche episodio comunque si vedrà[/spoiler]).
    Ottimo ottimo. E il prossimo episodio, basandoci sul "next time", promette non bene: di più. Molto di più.

    PS: dimenticavo, Clara fa molto faccette buffe e questo alza la qualità dell'episodio in maniera esponenziale. :P
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  • Lo ho visto molto come un episodio sulle relazioni. Tra lo scienziato e l'assistente, tra l'assistente e [spoiler]la viaggiatrice[/spoiler], e tra il Doc e Clara. In attesa del prossimo, dove la cosa esploderà. Mi è piaciuto, e molto.
    Lorenzo Breda
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  • Il 7x10 ha uno di quei titoli che ti viene la bava alla bocca da settimane: Journey to the Centre of the TARDIS
    E devo dire che mantiene la promessa di essere un episodio con i fiocchi: certo, a livello della macrotrama di questa stagione si avanza di poco... o meglio, così pare ad una prima occhiata. Perché in realtà tra [spoiler]Clara che legge il nome del Dottore sul libro con la storia della Guerra del Tempo[/spoiler] (!!!) e la conferma (ridondante, però, a maggior ragione dopo l'episodio della scorsa settimana) che Clara [spoiler]è ignara del suo essere un'anomalia impossibile[/spoiler], i semi che ci ricordano qual è il focus della stagione, e che Clara non è una compaion come quelle passate ma è allo stesso tempo aiutante del Dottore e mistero/problema che il Dottore deve risolvere, non mancano di certo. Ma al di là di tutto ciò lo spettatore si potrà godere un viaggio particolareggiato e fantastico nelle viscere della Tardis, dei cui interni in realtà in 7 stagioni abbiamo visto ben poco. Il titolo riecheggia il Viaggio al Centro della Terra di Jules Verne, la trama in più punti mi ha ricordato La Fabbrica di Cioccolato e poi, vabbè... un pker non può evitare il collegamento tra questo episodio e Manutenzione Straordinaria (PKNA #16) :P
    La storia viene raccontata ancora una volta con quei ritmi da cardiopalma e quell'atmosfera claustrofobica che riunisce tutti i personaggi in un unico ambiente che sembra ricorrere negli ultimi episodi, e che a me continua a piacere :) La sottotrama che vede al centro i 3 tizi di colore assume contorni assurdi ad un certo punto, e devo ancora decidere se digerisco il colpo di scena o meno: anche se, a posteriori, pare una delle trovate destabilizzanti che usa nei suoi raccontini dark Neil Gaiman (che aspetto al varco fra 2 episodi!!! :D ) e quindi mi sa che la accetto.

    Menzione particolare a Breda che stavolta ha aiutato il nostro Zan nella traduzione dei subs, rendendosi attivamente utile alla causa, al contrario del sottoscritto -_-
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  • 7x09: Hide: bell'episodio, con un cast risicatissimo che fa tutto lui, come Paperino e Paperone nella 1x20 del Papero del mistero. E se già solo vedere l'Ian di Desperate Housewives dire "Doctor what?" mi rende l'episodio gradevole, in realtà quella che sembra una briosa puntata di Scooby Doo (ho ponderato anch'io quello che ha ponderato Bramo) nasconde in realtà ben altro. Citazioni, cenni, continuity, fili, relazioni, amore, empatia. Soprattutto empatia. Tanta, per questo medium di prima qualità. E così, la storia di Clara e del Dottore stropicciato è sempre più intrigante. E facciosamente buffa. Scooby Scooby Who!!.

    7x10: Journey to the centre of the TARDIS: tiè, un titolo che è tutto un programma e un programma che è tutto un titolo. L'episodio è infatti un vero e proprio viaggio al centro del TARDIS, con Clara che vernianamente esplora e regala ad autori e spettatori un tour nella cabina blu, sia per mezzo di divertenti gag, ad es. quando passa davanti alla piscina o all'osservatorio, sia di sequenze dal forte profumo di sense of wonder, ad esempio quando la moretta dalle guanciotte sbaciucchievoli scopre il nome del Dottore o quando i nostri rivedono la stella senza uscir bensì andando nell'ipogeo. Tutto ciò già basterebbe a farne un ottimo episodio, ma il Moffatboy di turno non si ferma qui, aggiunge una stramba sottotrama parallela con tre androidi neri, calvi e in canotta che non sono androidi ma solo neri, calvi e in canotta, amalgama il tutto, e dopo qualche minuto di cottura stellare sforna il plot ideale per portare avanti, con un semplice dialogo, la tramona della triplice vita di Clara. Clara che tutti ormai considerano la nuova Dottoressa, ma che a me sembra decisamente imparentata con la TARDIS qui orizzontata e penetrata. La figlia della TARDIS? La cognata? La nuova TARDIS lei medesima? Mah. Le battutine di quest'episodio sono andate decisamente in quella direzione (l'ultimo dialogo mi è sembrato palesemente ambiguo, e ho avuto pure una specie di dejà vu di Doctor's wife), inoltre sappiamo che (di fatto) TARDIS=memoria del cosmo (e di memoria si parla tanto in questa stagione) e che fra due settimane torna Gaiman, proprio colui che umanizzò e femminizzò la cabina blu la scorsa stagione. Se tre indizi fanno una prova, mi sembra che abbiamo una traccia solida. Quindi quella giusta sarà sicuramente un'altra (uhm, che sono tutte 'ste songs?).
    Bramo ha scritto:Menzione particolare a Breda che stavolta ha aiutato il nostro Zan nella traduzione dei subs, rendendosi attivamente utile alla causa, al contrario del sottoscritto -_-
    Quoto, pur essendo un sollazziano recente ho avvertito un moto d'orgoglio.
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    Ottimo lavoro.
  • max brody ha scritto:moretta dalle guanciotte sbaciucchievoli
    LOL
    max brody ha scritto:La figlia della TARDIS? La cognata? La nuova TARDIS lei medesima? Mah. Le battutine di quest'episodio sono andate decisamente in quella direzione
    Sono seriamente dubbioso a riguardo, ma certamente tra TARDIS e Clara un legame c'è.
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  • The Crimson Horror (7x11) è un gran bell'episodio, e la mano di Gatiss alla sceneggiatura si sente tutta.
    Bella l'idea di ritrovare l'ambientazione e i personaggi dello special natalizio, bella l'atmosfera (non intendo solo quella vittoriana, ma anche quella di angoscia che si respira durante l'indagine), bello [spoiler]tenere fuori dallo schermo per i primi 15 minuti tanto il Dottore quanto Clara[/spoiler], dimostrando quindi che Madame Vastra, Strax e Jenny sono personaggi in grado di tenere la scena senza problemi, bellissimo il piano che stavolta il Dottore deve contrastare e molto bello il colpo di scena micidiale su Mr. Sweet.
    È una puntata che aggiunge poco, forse, alla macrotrama principale (tranne per l'imprevisto finale dell'episodio, che anche alla luce del "next" può riservare risvolti interessanti), ma chissene se il risultato è un episodio così ben fatto, ricco d'azione, di incubo e di un Dottore sempre in splendida forma.
    Promosso, quindi. E tra il prossimo episodio scritto da Gaiman e quello successivo, l'ultimo della stagione, dal roboante titolo The Name of the Doctor, direi che avremo una tripletta di qualità decisamente elevata, per due terzi sulla fiducia ma con poco timore di venir smentito dai fatti ;)
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  • Bramo ha scritto:The Crimson Horror (7x11) è un gran bell'episodio, e la mano di Gatiss alla sceneggiatura si sente tutta.
    Bof, non che Gatiss e Doctor Who siano un binomio positivo, in verità. Però un Gatiss migliore del passato e anche di Cold War. L'epoca Vittoriana funziona e adoro il trio di investigatori. Però Vastra poco sfruttata. Mentre adorando il meraviglioso tono di Jenny non ho potuto non apprezzare il suo ruolo di coprotagonista. In fondo poco importa cosa dica, l'importante è che parli! Anche abbastanza divertente, tra Strax e "The wrong hands" :asd: Non so come giudicare ThOMas ThOMas. È stupidamente geniale. :asd: Sul finale [spoiler]però non ho apprezzato il "ricatto" né come Clara cada così facilmente. Poco verosimile. E già odio i bambini.[/spoiler]

    Ah, già. Avrebbero potuto sfruttare meglio la questione Clara Vittoriana/Clara contemporanea in una puntata con il team di investigatori.
  • 7x11: The crimson horror: ditemi, lo Sherlock di Moffat è così? No perché io debbo ancora recuperarlo e se è così ditemelo, che mi riempio la bocca di acquolina. Per così intendo così figo, così frizzante, divertente, sagace. No perché Vastra e Jenna che fanno le Sherlocka e Watsa lesbiche sono imperdibili. E dato che nella mia mente Holmes e Watson sono sempre stati gay, mi sono sollazzato parecchio con questo episodio (molto più che con lo speciale). Episodio che diventa geniale quando scopro che la vecchia parla di Grande Opera e trasforma la gente in Re Rossi. Grande finezza, avvalorata dal non essere esibita e sottolineata. Come pure i "coniugi Smith" che parlano come zoticoni. Oltre a tutta questa arguzia mi ritrovo uno Strax buffo, uno Smith sempre più bravo e un finale bastardo che richiama l'incipit della prima stagione. Ah, e ovviamente canti e fiori a volontà.

    E questa:
    PdP Ninety-three ha scritto:Non so come giudicare ThOMas ThOMas. È stupidamente geniale. :asd:
    Ma uno che può volere di più?
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    Ottimo lavoro.
  • max brody ha scritto:7x11: The crimson horror: ditemi, lo Sherlock di Moffat è così?
    È anche meglio. ;)
  • LOL, è MOLTO meglio. Io non mi spiego anzi perché Gatiss renda cosí tanto meno con Who.
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  • Ok, recupererò prima del previsto. :)

    Meanwhile.
    7x12: Nightmare in silver: i cybermen, yawn. Teoricamente ancora più stupidi dei Dalek, bisogna essere proprio bravi a dare loro un senso. Moffat lo sa e infatti per rivitalizzarli ha chiamato Gaiman, sperando nel miracolo:
    Wikipedia ha scritto: Lead writer and executive producer Steven Moffat contacted Gaiman about writing for the series and asked him to make the Cybermen "scary again".
    Già che c'era, gli ha chiesto di risistemare la continuity. Ed ecco che
    Wikipedia ha scritto:On redesigning the Cybermen, Gaiman thought back to classic series serials The Moonbase and The Tomb of the Cybermen (1967) and decided to "take the 1960s Cybermen and [incorporate] everything that's happened since".[5] However, Gaiman said that he "got completely side-tracked by a mad, strange romp".[6] Moffat stated that the Cybermen were redesigned because they did so often in the classic series, and yet had been consistent in the new series.[7] However, the previous design of the Cybermen also appear in this episode, but are not the primary threats.[8] Gaiman was motivated to provide a "rationalisation" for the Cybermen in current Doctor Who continuity. The classic series had depicted the Cybermen as alien cyborgs, while the revived series depicted them as human upgrades from a parallel Earth; Gaiman opined that his Cybermen stemmed from an encounter and amalgamation of these two types of Cybermen following "The Next Doctor".[9]
    Il risultato però per un neofita non è proprio soddisfacentissimo, perché di queste cose non se ne accorge quasi per nulla. I cybermen, infatti, sono i soliti babbei di sempre, e ormai una popolazione che nonostante l'estinzione fa capolino ad ogni stagione televisiva non riesce a "scary again". Non a me, perlomeno.
    A parte questo, più che sui robottoni il focus dell'episodio mi è sembrato incentrato sui classici freaks gaimaniani, dal nano al plotone inetto, inseriti in una delle due tipiche location per freak, in questo caso un luna park (l'altra è il circo).
    Insomma, ho trovato tutto questo gradevole ma già visto. Intendiamoci, la colpa non è del telefilm ma è mia, che tra Sclavi e Lynch di freaks ne ho visti fin troppi.
    In mezzo a tutte queste cose per me prevedibili hanno però spiccato l'interessante partita a scacchi mentale, contornata da succulenti menzioni al potere rigenerativo del Dottore* e da varie citazioni dei past Doctors, e il finale :D .

    *giravano voci su una possibile rigenerazione di Smith in uno dei due speciali di fine anno, [spoiler]però pare che per la prossima stagione il cast sia stato confermato[/spoiler].
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    Ottimo lavoro.
  • max brody ha scritto: *giravano voci su una possibile rigenerazione di Smith in uno dei due speciali di fine anno, [spoiler]però pare che per la prossima stagione il cast sia stato confermato[/spoiler].
    [spoiler]Tutte stronzate, Smith ha firmato per l'ottava stagione da un bel po' ormai. Se poi la sua rigenerazione avverrà al termine (o a metà) di quest'ultima non è (ancora) dato saperlo.[/spoiler]
  • Eddy ha scritto:[spoiler]Tutte stronzate, Smith ha firmato per l'ottava stagione da un bel po' ormai. Se poi la sua rigenerazione avverrà al termine (o a metà) di quest'ultima non è (ancora) dato saperlo.[/spoiler]
    L'idea non era male, comunque, vista la metanarrativa spinta di questa stagione.
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    Ottimo lavoro.
  • THE NAME OF THE (FUCKING) DOCTOR E' MAGNIFICO.
    Un episodio in crescendo come se ne vedono raramente, ottimo modo per concludere quella che forse è, qualitativamente, la migliore stagione della nuova serie. Su Clara avevamo fatto mille ipotesi, e Moffat è riuscito a fregarci comunque, con un'inaspettato quanto magnifico stratagemma. [spoiler]Niente grande rivelazione, ma io neanche la volevo[/spoiler], e credo in questo tutti siano d'accordo con me. Ho letteralmente adorato [spoiler]il cimitero di Trenzalore[/spoiler], i vari richiami ai precedenti episodi [spoiler](i classici e quelli del nono e decimo nell'ultima parte, ma anche la TARDIS viva de The Doctor's Wife che si rifiuta atterrare)[/spoiler]. Piacevoli i [spoiler]Whisper Men[/spoiler], non certo i mostri più inquietanti visti nella serie, ma si ritagliano il loro modesto spazio, d'altra parte l'episodio punta a ben altro, sia come storia che come antagonista, dunque poco importa. Fantastica la scena [spoiler]con River[/spoiler], che riesce a strapparsi il suo giusto spazio prendendosi il tempo che le serve, nonostante sia infilata in un momento ove si è completamente presi da ben altro (e Moffat c'infila pure una battuta esilarante, accidenti a lui). Grandiose idee ad ogni angolo, la quale mia preferita è decisamente quella delle predizioni [spoiler]della Grande Intelligenza, su ciò che il Dottore potrebbe diventare (o diverrà, chi può dirlo)[/spoiler], soprattutto sono ancora scosso per l'uso [spoiler]del nome Valeyard[/spoiler], dato che mi ricordo bene di [spoiler]The Trial of a Time Lord[/spoiler].
    Credo che tutta la bellezza dell'episodio si possa decisamente riassumere nell'ultima battuta: [spoiler]"Not in the name of The Doctor!"[/spoiler].

    Fanboy-mode on:[spoiler]JOHN HURT! JOHN! HURT! CAZZOCAZZOCAZZOCAZZO JOHN HURT! UNO DEI PIU' GRANDI ATTORI VIVENTI IN UNA GRANDISSIMA PARTE! E POI "THE DOCTOR", MICA TWELFTH! C'E' DA IMPAZZIRE NELL'ATTESA DELLO SPECIALE DEI 50 ANNI![/spoiler]

    Ma chi cazzo ce la fa a reggere fino a Novembre?! Sarò una pessima compagnia, lì a sperare che l'estate finisca presto...
  • Oh, ti quoto riga per riga. Soprattutto l'ultima.
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  • E nell'attesa dello speciale dell'anniversario, godeteveli finalmente insieme. E non bagnatevi troppo... :sbav:
  • 7x13: The name of the Doctor: Moffat's DW run best written serial of all time? Beh, se non è IL, è sicuramente UNO DEI.
    Alla fine quel gobbo maledetto di Moffat ce l'ha fatta sotto il naso di nuovo: c'era chi (come me) diceva che Clara era la TARDIS e chi diceva che Clara era la Doctor, e invece Clara [spoiler]è sia l'una che l'altro. Perché, da un punto di vista laterale, il suo essere sminuzzata nella timeline del Doctor la rende Doctor e il fatto che lo sminuzzamento avvenga nel TARDIS la rende TARDIS. E il fatto che sia Doctor e anche TARDIS la rende il telefilm, così da spiegare le date sulle lapidi e sul libro[/spoiler]. E' veramente un bastardo Moffat, io non ho più parole. Ma il silenzio su di me non calerà, per cui vado avanti e continuo a fare congetture. Così ad esempio mi chiedo se il Valeyard e il Watcher non siano le due metà del Doc, una "nera" e una "bianca". Però pare che DoctHurt sia il Valeyard e che il Watcher fosse il Doc del futuro, e se DoctHurt è il Dottore primigenio e il Watcher il Dottore finale c'è qualcosa che non torna. Ma c'è pure la possibilità di inventarsi qualcosa di circolare e simmetrico, roba che quello stronzo di Moffat sarebbe capace di trasformare nella Bibbia.
    Ogni volta sembra che abbia finito le idee, e invece 'sto infame ti pone le basi per un'altra storia.
    E quella che ci aspetta ora... mio dio.

    p.s.: Bramo :stralol:
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    Ottimo lavoro.
  • Comunque, come feci notare altrove, questo episodio ha l'immenso merito di aver ridimensionato Rose. Clara ha ora un posto altrettanto importante, se non piú importante, nella mitologia del Doc.
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  • 7x12: Nightmare in Silver
    7x13: The Name of the Doctor.

    Cioè, chiudono la settima stagione con un episodio scritto da Neil Gaiman e con uno di Moffat! Lol, nerdgasmo!
    E' il Gaiman di The Doctor's Wife quello che ritroviamo alle prese coi Cyberman? No, nella scorsa stagione è stato meglio. Ma questo non vuol dire che stavolta mi abbia deluso. L'atmosfera da luna park abbandonato è inquietante e avvolgente, il modo in cui vengono fatti tornare gli uomini metallici mi pare riuscito e capace di renderli più apprezzabili delle precedenti incursioni, il nano è un personaggio perfetto che ha un'ottima parabola. E poi, soprattutto, c'è in conflitto nella mente del Dottore. E gestire a livello di storia e di sceneggiatura un dialogo tra due Matt Smith non è cosa banale per uno degli autori fissi della serie, figuriamoci per una guest, per quanto di lusso, come Gaiman. E' un'ulteriore prova delle abilità narrative e di scrittura dell'autore di Coraline, capace di rendere la storia appassionate e coinvolgente. Funzionale allo stile di Gaiman, poi, la presenza dei bambini, della tipa sveglia in particolare :)

    Poi c'è il finalone. Bellissimo, senza mezzi termini. Se andate a rileggere le mie recensioni alle precedenti stagioni vedrete come ho elogiato i finali delle stagioni 5 e 6, decantandone le lodi. Continuo a farlo, ma resto affascinato da come stavolta, senza bisogno di episodi doppi, Moffat abbia tirato fuori dal cilindro una conclusione efficace, agghiacciante, un meccanismo perfetto come un orologio. Un Dottore che soffre, forse come non mai, nemmeno quello di Tennant prima della rigenerazione... una Clara che prende coscienza di se stessa e del suo ruolo e lo fa con il suo bel visino... Strax, Vastra e la bella fanciulla che tornano ancora in azione più in forma che mai... River, ottima come sempre, qui ancora di più anche per una scena in particolare... il cimitero, l'angoscia sul viso di Smith, la nemesi che a conti fatti non poteva che essere la [spoiler]Grande Intelligenza[/spoiler], il terribile piano attuato, il paradosso.
    E, ovviamente, come non citare il finalone?
    Che se ne faceva Moffat di un episodio doppio, quando tutta la settima stagione è stata costruita per arrivare a questo punto, che è anche trampolino di lancio per lo speciale dei 50 anni?
    Ma di questo parlerò qua sotto...

    Facciamo il punto sulla Stagione 7...

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    La settimana stagione è effettivamente divisibile in due parti uguali e distinte. Il modo di trasmetterla, metà nel 2012 e metà nel 2013, assume quindi un significato prettamente narrativo, che piega la forma in cui la storia viene raccontata, e questo è delizioso.
    La prima parte è infatti impegnata a congedare al meglio i compagni del Dottore, cioè Amy e Rory. Il modo più bello per farlo è stato proprio quello scelto: mostrarci i due sposini nel netto contrasto della loro vita quotidiana con le avventure che vivono insieme al Dottore. Mai prima d'ora avevamo visto, perlomeno in modo così marcato, la vita dei compagni del Dottore quando non erano con lui in giro per lo spazio e per il tempo o a bordo del Tardis. Qui invece è forse il punto focale, presente in tutte le prime puntate, con l'ovvia detonazione di questo concetto in The Power of Three.
    E' come se Moffat e gli altri volessero farci affezionare ancora di più ai due compagni, mostrandoceli nella loro dimensione più intima oltre che mentre corrono con il Dottore, prima di toglierli di mezzo. Crudeltà o volontà di dare loro il giusto tributo non saprei dirlo, ma io con The Angels Take Manhattan ho pianto molto. Un episodio straordinariamente riuscito, avvincente, che non lascia tregua né allo spettatore.
    La seconda parte viene inaugurata dallo special natalizio, ufficialmente. Ma come dicevo prima, a ben vedere i primi semi sono stati piantati fin dal 7x01, quell'Asylum of the Daleks che a sorpresa ci aveva già mostrata Clara, per quanto in un ruolo insospettabile. Bello pensare adesso alle congetture fatte allora sulla natura della presenza della futura companion in una situazione del genere.
    E nello special natalizio, Clara è ancora una volta alternativa a quella che avremmo poi magnificamente visto in azione durante le scorse settimane, scorrazzando insieme ad un Dottore che vorrebbe vederci chiaro riguardo a questa "impossible girl".

    La settima stagione di DW è tante cose, ma una svetta su tutte le altre. Ed è una cosa vecchia: questa serie ha la rara capacità di migliorare con il procedere delle stagioni. Ogni anno si alza l'asticella, ogni anno credo che oltre a quel livello qualitativo non si potrà andare e Moffat, o chi per esso, mi smentisce l'anno dopo. Pensavo che non avrei più avuto un Dottore come Tennant e ne ho avuto uno valido tanto quanto lui, pensavo che la quinta stagione fosse meravigliosa e poi la sesta spaccava i culi. E poi arriva questa, che presenta un po' del passato con il residuo di Amy e Rory, un po' di futuro con Clara, una storia più unitaria di quello che poteva sembrare e anche più compatta delle storyline degli scorsi due anni, una compagna che non si limita ad essere l'aiutante di turno ma diventa parte integrante della mitologia del Dottore (della mitologia di sempre!) e... e con un finale così, poi. Un finale spiazzante, commovente, devastante, immaginifico e meraviglioso. E con un'ultima scena che lascia a bocca aperta, ma anche asciutta sapendo che se tutte le precedenti 12 puntate erano un preludio a questa, questa è un preludio allo specialone che vedremo a novembre, e hai voglia ad aspettare! :P Un preludio che ha una qualità e un'indipendenza di per sé, però, tanto da far sì che tutta la narrazione risulti unitaria e straordinariamente eccitante.
    Quindi sì, la settima stagione per me è la migliore di tutte quelle dal 2005 ad oggi.
    Ed è una cosa incredibilmente sublime.
    Geronimo!
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