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Re: Topolino - Discussione Generale

Inviato: venerdì 02 maggio 2008, 10:55
da warren
Grrodon, capisco il fastidio provato nel leggere Papertotti (difficile in effetti provare del piacere nel farlo :D ), ma il tuo voler incanalare una critica alla versione fumettistica del calciatore parlando di continuity disneyana è un qualcosa di nerd a livello sublime!

Re: Topolino - Discussione Generale

Inviato: venerdì 02 maggio 2008, 11:03
da Valerio
Qualcuno lo doveva pur fare. Sennò a forza di darlo per scontato sembra quasi che il problema non ci sia.

Re: Topolino - Discussione Generale

Inviato: venerdì 02 maggio 2008, 11:23
da Pacuvio
T. 2736:

DoubleDuck - Episodio 2

Non posso che lodare anch'io DD, anche se curiosamente ho apprezzato di più lo scorso episodio, che in fondo era più un megaprologo che altro.

La Pkapposità che si respira era evidente già nel primo episodio, un po' meno in questo, giusto perchè la trama in alcuni frangenti si appoggia ai soliti clichè spionistici, che auspico siano utilizzati da qui in poi in modo più originale.

Sì, perchè (come ha già sottolineato joe mango) alla fine sembra quasi di ritrovarci di fronte ad un episodio di una PIA alternativa, con tanto di presentazione del "cattiwone" di turno, i congegni speciali consegnati all'agente segreto, etc etc. La sottotrama, avente come protagonista il triangolo (o quadrilatero, con Kay) Paperino/Paperina/Gastone, che ci presenta personaggi più "umani" del solito, è invece da promuovere sotto ogni punto di vista.

Tra l'altro, è difficile non notare i numerosissimi riferimenti al serial tv "Alias" (e lo dice uno che non è stato assiduo seguace del telefilm)... che poi sia solo frutto del caso, questo non lo so (anche se mi sembra improbabile)...

Sta di fatto che, a partire dall'inizio, per lunghi tratti pare la versione paperesca della serie Usa; l'avvenente Kay sembra scimmiottare proprio la Sydney (Jennifer Garner) del piccolo schermo, e le azioni di Paperino e soci ricordano non poco lo svolgersi della vicenda tipico di quasi ogni episodio (il culmine lo si ha con la sequenza di Paperino che tenta di recuperare il pc).

Nonostante ciò, ripeto di aver trovato nell'insieme più cose positive che negative, del resto si evince un impegno notevole da parte della redazione (vedi ad esempio i redazionali), e spero che il prosieguo sia in crescendo. Da non tralasciare i disegni di Freccero e Mangiatordi, entrambi da applausi e da 8+ in pagella.

Re: Topolino - Discussione Generale

Inviato: venerdì 02 maggio 2008, 11:33
da warren
Grrodon ha scritto:Qualcuno lo doveva pur fare. Sennò a forza di darlo per scontato sembra quasi che il problema non ci sia.
Quale problema?

Il "problema" delle storie vip fatte per vendere il Topo ai tifosi della maggica? Ok, ci può stare.

Il "problema" della continuity non rispettata nella parodia di Papertotti? Eddai su, cerchiamo di mettere le cose nella giusta ottica.
Sennò poi non ci si può lamentare di quando si parla dei forumisti come degli esemplari strani di nerd, inteso però nel senso negativo. ;)

Re: Topolino - Discussione Generale

Inviato: venerdì 02 maggio 2008, 13:03
da Tyrrel
Si, però quale sarebbe la giusta ottica? Che per fare le storie VIP ci si può bellamente fregare della continuity disneyana?
E non è questione di essere degli strani nerd, è questione di avere rispetto dei personaggi con i quali si opera. E anche dei lavori fatti in precedenza da altri autori.

Io non sono contrario a priori alle storie VIP, casomai sono contrario al proliferare del fenomeno. E soprattutto, non tollero che sull'altare delle storie VIP si sacrifichino continuity e storia dei personaggi, giusto per acchiappare nuovi lettori (ma sarà veramente così? o forse sarà come dice Grrodon, e cioè che questi dopo 2 numeri smettono di acquistare il Topo?); o che queste si prendano le copertine quando le meriterebbero ben altre storie... e ovviamente sto riferendomi al "Mondo che verrà", che l'ha avuta per il secondo episodio anziché per il primo.

Ragioniamo sulla storia in questione, e anche su "Giorno prima degli esami". Ma per fare una storia con la versione disneyana di Totti, non esistevano proprio altri modi che non creare una storia ambientata in un passato dei baby personaggi che non può esistere? Ovviamente esistevano, e non è che ci si dovesse sbattere molto per fare una storia in cui Paperone acquista "er capitano" per una sua squadra di calcio (o ancora meglio recuperare Sport Goofy dal dimenticatoio).
E per "Giorno prima degli esami", se proprio si voleva proporre quel soggetto, non lo si poteva presentare come una sorta di film interpretato dai nostri?

Nessuno credo sia qui a pretendere capolavori per queste storie. Ma se storie VIP devono essere che le si faccia con criterio.

Inviato: venerdì 02 maggio 2008, 13:10
da DeborohWalker
Uhm.
Per le storie Disney, non sarei tanto "legnoso" sulla continuity.
Certo, se c'è, se il Don Rosa di turno fa orgasmare i nerd, se qualche altro autore infila citazioni e riprende personaggi, ben venga.
Se però non ci si attiene alla continuity, a meno che non ci siano veri stupri, poco male.
Cioè, se non si bada alla continuity però per una bella storia, ben venga. Peccato che non sia il caso di Papertotti.

L'universo Disney è gigantesco, è come il mondo Marvel: io sono della fazione che un autore può ignorare alcune cose della continuity, se poi riesce ad offrirmi una Signora Storia.
O anche i Simpson, ormai esistono da decine di stagioni, gli autori stessi spesso non tengono conto della continuity (e a volte ci scherzano pure su), ma se è per fare l'ennesimo episodio sul passato di Homer e Marge, che sono regolarmente uno più bello dell'altro, allora tanto di cappello.

Re: Topolino - Discussione Generale

Inviato: venerdì 02 maggio 2008, 13:12
da Valerio
Quale problema?

Il "problema" delle storie vip fatte per vendere il Topo ai tifosi della maggica? Ok, ci può stare.

Il "problema" della continuity non rispettata nella parodia di Papertotti? Eddai su, cerchiamo di mettere le cose nella giusta ottica.
Sennò poi non ci si può lamentare di quando si parla dei forumisti come degli esemplari strani di nerd, inteso però nel senso negativo.
Tanto, che si dica tutto o il contrario di tutto, lo pensano comunque, quindi tanto vale dire le cose come stanno e tirare in ballo la famigerata continuity dove si hanno stupri evidenti (ed è già il secondo caso, sempre made in Secchi).
Quanto a tutto il resto ne abbiamo già discusso in lungo e in largo, l'unico motivo per cui il discorso è risaltato fuori è che non avevo ancora recensito la storia in questione.

Re: Topolino - Discussione Generale

Inviato: venerdì 02 maggio 2008, 13:21
da PORTAMANTELLO
T 2736
Che Aria Tira… (Ziche): gag esilarante e finalmente slegata dalla saga principale (anche se avrebbe potuto essere benissimo piazzata qualche numero prima e legata ad Ultraheroes…).
Doubleduck – Episodio 2 (Bosco/Mangiatordi): e si prosegue bene, con un inizio con il botto. Certo, lo stile di Bosco è davvero molto distante da quello vitalianico: sobrio e sintetico è forse più adatto a gestire una spy-story, nonostante Vitaliano sia riuscito a coniugare perfettamente le esigenze narrative imposte dal genere alle sue personali inclinazioni, imprimendo così molto carattere ed atmosfera assai peculiari che invece mancano in questo episodio.
La storia di fondo è invece alquanto banale e stereotipata, anche se bisogna lodare Bosco che con un po’ di buona sceneggiatura è riuscito a rattoppare assai bene questa falla, inserendo anche una piacevole sottotrama con lo Zione, Paperina e Gastone. Davvero piacevole poi quel Potenza della tecnologia! che sa tanto di citazione al Paperinik martiniano e l’inserimento -per ora alquanto marginale, ma chissà- della pknaica P.B.I.
I disegni di Mangiatordi sono molto buoni ed espressivi, per quanto non paragonabili all’esposivo Freccero: da notare come la gabbia si deformi perfettamente in funzione alla storia: dalla struttura classica delle prime tavole, a quella più libera e moderna delle scene d’azione.
Sulle Strade di Topolinia (Sisti/Vian): estremamente gradevole questa avventura che sembra riprendere le situazioni di certi telefilm degli anni ’80. E ci riesce bene, inserendo scene tipiche ma aggiungendo quel pizzico di novità che le distanzia dallo stereotipo e che fa la differenza tra scopiazzatura ed emulazione. E’ poi un toccasana vedere un Gambadilegno tutt’altro che bonario, degno di essere considerato una minaccia pubblica come dimostra il piano non intricatissimo ma di certo non prevedibile che imbastisce. Vian è sempre una gioia per gli occhi, bellissimi i suoi scorci urbani.
Filo e Brigitta e il Lavoro Ridertente (Capelli/Gatto): mah, traballante questa ennesima storia della Premiata Ditta con ben poco da dire. Bravo Gatto.

Da segnalare infine l’ennesimo Gervasio propagandistico e una storia di Concina dallo spunto valido ed illustrata da un Guerrini in forma che da troppo tempo non lavora su una lunga.

Re: Topolino - Discussione Generale

Inviato: venerdì 02 maggio 2008, 19:59
da warren
Tyrrel ha scritto:Si, però quale sarebbe la giusta ottica? Che per fare le storie VIP ci si può bellamente fregare della continuity disneyana?
E non è questione di essere degli strani nerd, è questione di avere rispetto dei personaggi con i quali si opera. E anche dei lavori fatti in precedenza da altri autori.

Io non sono contrario a priori alle storie VIP, casomai sono contrario al proliferare del fenomeno. E soprattutto, non tollero che sull'altare delle storie VIP si sacrifichino continuity e storia dei personaggi, giusto per acchiappare nuovi lettori (ma sarà veramente così? o forse sarà come dice Grrodon, e cioè che questi dopo 2 numeri smettono di acquistare il Topo?); o che queste si prendano le copertine quando le meriterebbero ben altre storie... e ovviamente sto riferendomi al "Mondo che verrà", che l'ha avuta per il secondo episodio anziché per il primo.

Ragioniamo sulla storia in questione, e anche su "Giorno prima degli esami". Ma per fare una storia con la versione disneyana di Totti, non esistevano proprio altri modi che non creare una storia ambientata in un passato dei baby personaggi che non può esistere? Ovviamente esistevano, e non è che ci si dovesse sbattere molto per fare una storia in cui Paperone acquista "er capitano" per una sua squadra di calcio (o ancora meglio recuperare Sport Goofy dal dimenticatoio).
E per "Giorno prima degli esami", se proprio si voleva proporre quel soggetto, non lo si poteva presentare come una sorta di film interpretato dai nostri?

Nessuno credo sia qui a pretendere capolavori per queste storie. Ma se storie VIP devono essere che le si faccia con criterio.
Si vabbè ma -stringi stringi- vuoi semplicemente dire che la storia di Papertotti t'ha fatto schifo.
E posso pure capirlo. Personalmente non mi ha fatto vomitare tutti i pasti degli ultimi mesi, ma certo non la rileggo ogni giorno per essere felice.

Ma il problema a monte è che tu (e altri) consideri la continuity un "canone" Disney.
Cosa che continua a non essere vera. Ovvio che la continuity può essere un valore in più, ma rimane un modo come un altro per "leggere" i personaggi Disney.
Soprattutto è veramente assurdo pretendere un qualcosa di filologico da una storia "spot" come quella con Totti. Ci sono i Disney babies, sono fuori continuity. Chissenefrega? Tanto meglio anzi, ci permette di esiliare la storia in esame per quello che è, una storia fatta per vendere nel breve periodo.

Re: Topolino - Discussione Generale

Inviato: venerdì 02 maggio 2008, 21:28
da LBreda
warren ha scritto:Ma il problema a monte è che tu (e altri) consideri la continuity un "canone" Disney.
Cosa che continua a non essere vera.
La continuity non è un canone Disney, almeno non nel senso di chi ha conosciuto chi e quando. Sarebbe bello se lo fosse, ma non è così. Ma questo non significa che hai un set di personaggi che puoi mescolare a piacimento. Non ci sarà una vera e propria continuity, ma almeno il buon senso va mantenuto.

Re: Topolino - Discussione Generale

Inviato: domenica 04 maggio 2008, 12:03
da Tyrrel
warren ha scritto:Ma il problema a monte è che tu (e altri) consideri la continuity un "canone" Disney.
Ma io non considero la continuity un canone. O meglio, non considero canonica una continuity serrata, caratteristica che come ha notato LBreda non appartiene al fumetto Disney. E che se ci fosse stata avrebbe creato non pochi problemi visto la quantità di storie che vengono realizzate ogni anno da più di 50 anni; e che in verità avrebbe impedito anche la realizzazione di tante belle storie, e la prima che mi viene in mente è Anderville.

Però esistono delle caratteristiche dei personaggi che esulano dalle storie. Quello che vorrei è che nella realizzazione di tutte le storie, non solo quelle VIP ovviamente, ci si approcciasse tenendo in mente le peculiarità di ogni singolo character, tutto qui. Il problema non è certo Casty fa dire a Topolino che non crede ai fantasmi, ma lo è, giusto per fare qualche esempio, Ambrogio che ripropone da zero i Paperoidi o la storia di Asreriti degli anni '90 dove appare una Spia Poeta totalmente snaturata.

Re: Topolino - Discussione Generale

Inviato: domenica 04 maggio 2008, 12:38
da Quackmore
Non entro nel merito della discussione, altrimenti non ne esco più. Un solo appunto:
Tyrrel ha scritto: Il problema non è certo Casty fa dire a Topolino che non crede ai fantasmi
Al di là di tutte le storie in cui Topolino ha avuto a che fare con ectoplasmi, non sarà una battuta che fa riferimento alla mega-classica "T. nella casa dei fantasmi", in cui dopo tanti affanni la risoluzione è razionale e non-metafisica?
Lo so, Andrea non è contorto come me, per nostra fortuna.

Re: Topolino - Discussione Generale

Inviato: domenica 04 maggio 2008, 19:53
da Valerio
#2725

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Ebbene sì. Il ritorno di Wizards of Mickey. Anche se la cosa ironica è che la copertina gli viene scippata dalla storia promozionale made in Vitaliano sul risparmio energetico. All’interno del numero è inoltre presente una doppia razione di Ambrosio visto che c’è anche il suo Q-Blog – La Corsa dell’Indipendenza (Ambrosio/Mangiatordi), ultimo avvistamento della serie, Zio Paperone e i Segreti del Tempo (Cimino/Chierchini) di un Cimino piuttosto astruso, e una lunga danese, Paperino e il Tesoro del Pirata Barbarosa (Erickson/Fecchi) non molto originale ma godibile e ben sviluppata.
Paperopoli e la Pedalata Energetica (Vitaliano/Freccero): Niente di che, piuttosto fiappa a dire il vero. Divertente il fatto che Vitaliano abbia ripreso il suo Dinamite Bla ai fini della storiella ma sentirsi dire dalla De Poli che questa, insieme al Giorno Prima degli Esami è stata, statisticamente parlando, la storia più apprezzata dai bambini negli ultimi tempi mette un po’ di magone…

Wizards of Mickey – La Guerra Infinita (Ambrosio/A. Pastrovicchio): E ci risiamo. La saga più truffosa degli ultimi tempi, dalla quale si sperava di esserci liberati dopo la seconda demenziale saga, ritorna. Per fortuna non lo fa in pompa magna ma con una terza uscita di dimensioni ridotte, limitata a due soli episodi. Episodi che ovviamente preludono a ritorni con tanto di minacce future e finale aperto, e che quindi non costituiscono la fine di tanto soffrire ma che almeno fanno prendere un po’ di fiato e gioire del ridimensionamento del tutto. Più che un’ammissione del fatto che Ambrosio da solo non riesce a reggere una Saga di 10 episodi senza strafalcionare terribilmente, però il ridimensionamento sembra voler significare che è tempo del passaggio del testimone dal fumetto al merchandising. L’”evento” Wom infatti continua a suon di carte collezionabili, tornei organizzati nelle fiere, ristampe in volume e quant’altro si possa fare per spremere la gallina dalla uova d’oro a breve termine.
L’episodio in questione è più leggero e tollerabile, ma in piccolo riproduce esattamente tutte le magagne della serie vera e propria, a partire dalla prevedibilità (è *ovvio* che quel tizio è Gambadilegno), fino ai forzatissimi toni epici e retorici che non stanno in piedi neanche con l’amido. Poi ovviamente ci sono le solite falle nella sceneggiatura, come il ruolo dei Diamagic, mai chiarito, e l’umorismo infantile e infarcito di cliché. Niente di nuovo sotto il sole.


#2726

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Ullallà che bella copertina! Scomodare addirittura Mastantuono per Wizards of Mickey! Il numero fa un po’ da passaggio del testimone tra due saghe, facendo finire WoM e iniziare Ultraheroes con una sorta di miniepisodio zero. E’ inoltre presente un debole Cimino e un secondo Gervasio didattico.

Wizards of Mickey – Il Mistero del Dormiente (Ambrosio/L. Pastrovicchio): Secondo episodio, alquanto patetico. Già l’inizio è tipicamente Ambrosiano con un flashforward sborone e senza motivo di essere, giusto per tirarsela un po’, e che serve a mascherare la pochezza della storia. Per non parlare poi delle card con i motti dei maghi, presenti nelle pagine dispari, alquanto patetici. Speriamo che questa quarta saga, qui introdotta, arrivi e se ne vada in fretta.

Topolino e la Canzone Fuori Tempo (Salati/Mottura): Sarà che Salati ultimamente si è distinto per quel bellissimo post nel suo blog dove dimostrava di aver preso decisamente sul serio gli amati personaggi Disney, sarà che Mottura odora così tanto di PK e MM, fattostà che la coppia in questione sforna una storiella molto interessante e romanticamente sentita che a differenza del resto non si fa affatto saltare. Gradevolissima, si continui così.

Ultraheroes – Prologo (Secchi/Turconi): Ebbene è successo. La profezia si è avverata: in una gestione così contraddittoria, foriera in egual modo di cose ottime e pessime, ecco arrivare un prodotto che ospita all’interno di sé queste due anime divergenti. Il bello e il brutto uniti in un’unica Saga. La voglia di innovare, di sperimentare, di inserire interessanti sottotrame, unita alla codardia di non saper escogitare una trama decente che le possa racchiudere. La voglia di continuity, di avere tra le mani un mondo coerente, una regione unica, il Calisota, in cui ambientare le storie del giornalino, unita alla scarsa conoscenza di alcuni elementi. L’abilità nel saper far muovere un vastissimo numero di personaggi differenti unita all’incapacità di inventarsene di nuovi decenti. Virtuosismi grafici e scivoloni sceneggiatorii, infarciti di battute più o meno riuscite. Un prodotto pasticciato nel suo esser gradevole e gradevole nel suo esser pasticciato. Un prodotto che non si vuole prendere troppo sul serio ma qua e là lo fa mostrando il suo lato più debole. In Ultraheroes c’è tutto il nuovo scenario, la nuova Disney, le nuove leve, con le loro potenzialità e i loro limiti.
Ultraheroes è bello, è brutto, fa ridere e fa schifo. Si fa attendere, si fa odiare, interessa, ma è impossibile restare immuni dal suo fascino imponente. E una volta terminato viene voglia di far mente locale per capire quali sono i suoi pro e i suoi contro. La stessa cosa che ho voluto fare io per capire se questo fumetto mi piace o meno, quindi ecco il mio punto di vista, punto per punto.

PRO

-Uso della continuity marcatissimo. Finalmente Paperopoli e Topolinia immersi nello stesso contesto, all’interno dell’ormai istituzionalizzato Calisota. Questo e altri termini e riferimenti barksiani come la collina Ammazzamotori, Cornelius Coot vengono qui utilizzati dando l’impressione di una coerenza di fondo e di un mondo organico e più interessante. Si ritorna inoltre alle origini del supereroismo Disneyano mettendo in scena la Villa Rosa martiniana, ora in possesso di Eta Beta. Idee fanfictionose, senza dubbio, che sarebbero state rifiutate se proposte da novellini e aspiranti autori in cerca di lavoro, ma che fanno un certo effetto su Topolino. Interessante inoltre il fatto che ritornino supereroi e supercattivi presi da un po’ tutta la tradizione Disney. Vi sono Inquinator e Spectrus, nemici del Paperinik anni 90, come anche Zafire, personaggio della saga dell’anno scorso qui rispolverato per l’occasione. Dalla parte dei buoni fa piacere rivedere Paper Bat, che ormai era stato dimenticato.

-C’è spazio per tutti. Un gran dispiego di personaggi, visto che vengono tirate in ballo due città. E di queste due città non soltanto i rispettivi supereroi, ma anche personaggi che a rigor di logica non dovrebbero c’entrare nulla e che invece trovano qui un buon impiego, pur passando in secondo piano. Topolino e Paperone hanno infatti un notevole spazio, anche se si gioca molto sul loro starsene in disparte, e tutti i supereroi dei rispettivi gruppi hanno modo di distinguersi con gag e sottotrame create ad hoc.

-Belle sottotrame. Diciamocelo, la cosa che più ha mandato in brodo di giuggiole i fan è vedere Paperino e Paperina lasciarsi mentre si invaghivano delle rispettive controparti super. Una sottotrama che avrebbe potuto portare stravolgimenti nello status quo ma che è stata gestita tutto sommato bene, senza strascichi drammatici. Interessanti inoltre le indagini di Topolino, divertenti i tentativi di fuga di Paperone e i Bassotti.

-Alcune buone gag. Pur non salvandosi tutte, qua e là si ride, e parecchio. Divertentissimo Super Pippo che sostiene di essere diversissimo da Pippo, simpaticissimo il tormentone delle pizze con Topolino che tiene aperta la porta a Gambadilegno, impagabile Gastone che gira per i forum creandosi fake per autoincensarsi e viene immancabilmente sgamato dal nerdaccio di turno. C’è poco da dire, se presa come Saga esclusivamente demenziale questo Ultraheroes non ha grossi difetti. Solo che appunto in tal caso bisognava insistere di più su questo lato e lasciar fare tutto alla Ziche.

-Grafica meravigliosa. I colori pastellosi, l’impostazione libera delle vignette, i disegni dinamici di un Turconi o di un Dalena hanno dato non poco a questa Saga, rendendola appetibile anche solo per il lato grafico. Se a questo aggiungiamo un gran dispiego di personaggi che danno una varietà incredibile di forme e colori non si può negare che il prodotto abbia appeal.

CONTRO

-Trama scadente. Ultraheroes è un’accozzaglia di buoni spunti legati insieme con lo sputo. Sembra infatti che abbiano progettato in separata sede le sottotrame e lo schema generale degli eventi, e si sia poi cercato di creare uno straccio di trama pretesto per poter far rientrare i primi all’interno del secondo. L’effetto è sgradevole, non c’è credibilità e tutto sembra un grande videogiocone strutturato a scontri uno contro uno. Niente ha senso, dall’oggetto del contendere, l’Ultramachine con un nome degno di Ambrosio, alle modalità in cui uno ad uno i pezzi saltano fuori nascosti in posti stupidi tipo sotto le sedie di uno stadio. Più che un avventura sembra giochi senza frontiere.

-Pacchianate come se piovesse. Per quanto sembra che si sia stati attenti il rischio pacchianata c’era, è stato corso e non è stato eluso. Già la Villa Rosa ipertecnologica ha fatto storcere il naso a molti, figurarsi il mega Eta Betone che diventa Godzilla e distrugge tutto dicendo “pgrrrr”. Pure la morale sull’unione che fa la forza è abbastanza rivoltante e sminuisce i cattivi. Se a questo si aggiunge un’ingiustificatissima versione super di Gambadilegno e Macchia Nera, e un ritorno al male di Inquinator che non ci viene per nulla spiegato, la cosa ha del fastidioso.

-Le New Entries. Da un po’ di tempo a questa parte sembra che Ciccio con le sue battute monotematiche sul dormire e il mangiare sia diventato un personaggio irresistibile e insostituibile. Dagli Agenti Gnam a Ciccio Tarzan passando per il Mago Ciccio e un sacco di altre incarnazioni non si capisce bene il motivo di questo abuso. Il personaggio piace così tanto? Le battute sul mangiare fanno così ridere? Era proprio necessario inserire Iron Ciccius a scapito di chissà quale altro personaggio migliore? A ingrossare le fila dei buoni viene inoltre il nuovissimo Quadrifoglio, alter ego di Gastone, inutile ma utilizzato sicuramente meglio, mentre per i cattivi ecco Rollerdollar, poco credibile versione supercriminale di Rockerduck.

-Un Eta Beta molto strano. Non si capisce bene che razza di caratterizzazione abbiano voluto dargli. Quella flemmatica e indifferente tipica della Tradizione Classica? Non proprio visto che spesso e volentieri Eta Beta si comporta qui da fighetto indifferente. E a parte il finale dove emerge in tutto il suo strambo candore, per il resto del tempo sembra di avere a che fare con Everett Ducklair post Dhasam-Bul. Pbah.

Questo brevissimo prologo di sole otto tavole è quasi un extra all’interno del giornale, visto che arriva persino dopo il colophon. E a dire il vero dice poco su ciò che sarà la serie, quel che basta per interessare e invogliare a seguirla.


#2727

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Copertina ultraeroica, per introdurre a dovere la Saga. Numero che, Ultraheroes a parte, non offre praticamente nulla se non l’inizio del ciclo di brevi di Bosco sul tempo libero, che hanno un che degli how to di Pippo ma coinvolgono tutta Topolinia.

Ultraheroes – Adunanza (Secchi/Turconi): Secchi, l’autore a cavallo tra due tipologie di qualità. Colui che seppe riprendere in modo così sublime Paperinika in una storia dell’anno scorso, ma anche colui che con le sue due storie spot mostrò i lati più negativi delle riunioni forzate di personaggi. Qui sembra proprio l’autore giusto per farsi protavoce di un fumetto come questo, che fa della contraddittorietà il suo dna. Turconi dal canto suo non si comporta male ma ormai si vede che il disegnare Disney è per lui un attività assai poco interessante, visto come snatura l’aspetto di Spectrus. Carino come primo episodio, per quanto le pacchianate e la fuffosità della storia vengano messe in chiaro fin da subito. Un rimpianto è che si siano dati ai personaggi dei nuovi costumi: già è raro vederli interagire, sarebbe stato carino vederglielo fare con il loro aspetto consueto…


#2728

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Ancora Ultraheroes in copertina, più il grande ritorno di un preziosissimo Savini e una storia danese, Zio Paperone e il Furto su Concessione (Transgaard/Fecchi) con il difetto della paggior parte delle sue epigone: elaborata ma assai piatta. Continua inoltre il Manuale di Bosco.

Ultraheroes – Muscoli e Cervello (Ferrari/Dalena): La fuffosità degli scontri uno a uno si rivela qui in tutto il suo mediocre splendore, facendo capire che ciò che la Saga avrà da offrire sarà da ricercare nelle trame di contorno. I tormentoni più simpatici come quello delle pizze hanno qui inizio. Nota negativa per le armi tematiche dei personaggi che stereotipizzano pesantemente il loro ruolo e per la faciloneria con cui è stato ripescato Inquinator, che nella sua seconda apparizione – qui evidentemente ignorata – era diventato buono. Un plauso ai disegni di Dalena.

Topolino e lo Stabilimento 13 (Savini/Dalla Santa): Bella, davvero. Savini non si faceva vedere da un secolo, ed è un po’ triste che i disegni di Dalla Santa giungano solo ad accompagnare storie di autori che dobbiamo goderci in differita, come Artibani. Storia intelligente, interessante e adulta. Ne vogliamo ancora così.


#2729

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Una bruttoccia copertina cavazzaniana fa da apripista ad un numero abbastanza interessante. Se nella cover è Sberlon ad apparire va segnalato che da un po’ di numeri a questa parte, nel Che Aria Tira ormai si fa riferimento esclusivamente alla Saga del momento, in questo caso Ultraheroes.

Zio Paperone e Fab Sberlon, dei Telecronisti il Gran Campion (Vitaliano/Cavazzano): Uhm. Mi ha lasciato MOLTO perplesso questa storia. Non certo per la sua presunta origine di storie vip (Vitaliano l’ha smentita sul Sollazzo) quanto per ciò che trasmette, un messaggio alquanto disturbante. Mi è parso che per ottenere un effetto comico si sia sacrificata la sensatezza del tutto: Sberlon che sulle prime sembra essere un toccasana, acclamato e apprezzato da tutti e che poi da una pagina all’altra IMPAZZISCE e diventa l’ostacolo da sconfiggere. Boh mi ha messo un po’ a disagio la cosa, non tanto per la pazzia, che in una storia Disney ci può stare benissimo, quanto per il repentino cambio di ruolo del personaggio e per l’incoerenza della storia stessa che mi è parsa saltare di palo in frasca, così senza motivo, tanto per farsi quattro risate. Nota di merito per la battuta della locomotiva gialla e per la vignetta adultera, novità assoluta per un fumetto Disney.

Ultraheroes – Fortuna e Fama (Salati/Gula): Gula sfigura non poco rispetto ai due che l’hanno preceduto. Per il resto l’episodio è notevole sia per i tormentoni che introduce/porta avanti sia per l’inizio della sottotrama di Paperinik e Paperinika, la cosa migliore di Ultraheroes. Interessante il dialogo notturno tra i due, anche se un po’ facilone e strafalcionoso in termini di continuity, come quando Paperinika si stupisce di apprendere che Villa Rosa era di Fantomius, cosa che invece sapeva benissimo, o quando Paperinik afferma che da piccolo sognava di essere Fantomius, che a rigor di logica non avrebbe neanche dovuto conoscere. Ma non importa, si perdona, specie quando nella vignetta finale Salati mostra di avere l’intelligenza e la furberia per fare una bella frecciatina ad Ambrosio, e alla sua storia di Papernova in cui Paperinik sembrava non conoscere affatto il vecchio nemico Spectrus. Un modo per irridere la tendenza a ripresentare da zero i personaggi e allo stesso tempo metterci una pezza umoristica che strizza l’occhio ai lettori che sanno.

Topolino e il Preistoriclub (Salati/Vian): Inizio col botto, grazie alle sapienti didascalie di Salati, molto faraciane, e ai disegni di Vian, ricchi di pathos. La storia è davvero promettente e anche mantenente…almeno fino a quattro pagine dalla fine, dove tutto si risolve in modo facilone. Ma non ha importanza, per tutto il resto della sua durata la storia presenta situazioni curiose e una narrazione interessante e non troppo bambinesca. Nota: è curioso che nello stesso albo in cui è presente un episodio di Ultraheroes venga nominato nuovamente il Calisota, segno di una maggior omogeneità tra storie anche diverse.


#2730

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Oh, dalla copertina sembra di essere tornati negli ecologici anni 80. Non più cose fighette e trendy ma un bonario Topolino che invita a piantare un alberello nel bosco di Topolino. Il numero poi oltre a UH contiene anche una storiella di Ambrosio su Superpippo, e una di Badino con Topolino e Minni. Entrambe abbastanza leggibili.

Ultraheroes – Sogno e Realtà (Ferrari/Razzi-Urbano): Viene finalmente spiegato anche solo parzialmente e in un modo che fa abbastanza acqua il motivo per cui Rockerduck è nei Bad 7, prosegue in modo brillante la love story Paperinik/Paperinika, ma il meglio dell’episodio è rappresentato dal siparietto con Quadrifoglio nell’Ultraforum che trolleggia e crea i fake. Divertentissimo anche il nerdaccio che lo sgama. Una chiave di lettura ironico demenziale che salva parecchio capra e cavoli, facendo chiudere un occhio sui punti deboli del progetto.


#2731

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Oltre a UH, il numero presenta Topolino e i Sosia dei Mari del Sud (S. Enna/De Vita) una storiella assai modesta sulla macchina del tempo e una danese, Paperino e l’Abominevole Palmatone (L.Shaw-M.Shaw/Fecchi), che altro non sembra che una scopiazzatura extra-large di una tenpage di Barks dal brodo che più allungato non si può. Sembra che ormai Ultraheroes abbia assorbito i contenuti del Topolino e che ormai secondo la redazione basti da solo a reggere il numero.

Ultraheroes – Notte e Giorno (Salati/Migheli): Tracollone grafico coi disegnetti fonfi della Migheli dal dinamismo pari a zero. Bruttina anche la sceneggiatura che annega tra una gag di Ciccio che dorme e un’arma ”a tema” e assai stereotipante di Rollerollar. Per non parlare del cattivo uso di Paperbat che non dovrebbe essere un supereroe pasticcione ma un eroe normale che agisce in un contesto demenziale.


#2732

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Una fantastica copertina di Perina ci introduce ad un numero delusione, che oltre ad UH offre un Cimino, un Filo e Brigitta, serie ormai stantia e obsoleta, ma che ha il pregio di mostrarci finalmente un papero gay, e una storia di Bosco che demoralizza alquanto. In preview il libro delle barzellette di Papertotti. Wow.

Commissario Sassi, il Caso Non E’ Tuo (Bosco/Camboni): No cioè. In copertina spuntano bel belli i due agenti, con un Basettoni dai colori ectoplasmici che li osserva da distante. Segue poi un articolo con la galleria dei personaggi fissi e non creati da Tito Faraci. La bava è alla bocca quando ci si imbatte in una storia dove l’intero commissariato aiuta Rock Sassi a fingersi commissario per reggergli il gioco con la ragazza che gli piace. Cioè LO Stereotipo, IL Cliché. Non riesco ancora a capacitarmi che si sia potuto riprendere questo abusato canovaccio, è stato davvero imbarazzante, anche a prescindere dal gialletto con cui la storia termina cercando di salvare capra e cavoli. Non ho parole, cribbio.

Ultraheroes – Bene e Male (Ferrari/Dalena): Combattimento interessante quello tra Macchia Nera e Paperinik i due personaggi fighi, dei rispettivi team. Peccato sia stato compresso per passare alla scena, piuttosto banale, che introduce al finale con tanto di rivelazioni mosce, tradimenti telefonati e facilonerie assortite. Interessante il fatto che si nomini la Dimensione Delta.


#2733

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Ultima copertina dedicata ad UH per il penultimo episodio della Saga. Per il resto un numero che mi ha fatto capire che non condivido affatto la visione della De Poli secondo la quale le due storie principali dovrebbero occipare la prima e la seconda posizione. Di mio preferisco concludere la lettura con qualcosa di meglio che Zio Paperone e l’Abbigliamento Trendy (Concina/O. Panaro), una bruttura di Concina che inizia a farmi capire perché sia stato "messo da parte". Molto meglio Zio Paperone e l’Affare Air Water (Coppola), modesta ma interessante, prima prova di Coppola come autore completo.

Ultraheroes – Passato Remoto e Futuro Anteriore (Salati/Gula-Migheli): urgh, bruttura assoluta. La storia si banalizza, i colpi di scena si fanno risibili e ci si ritrova davanti il pacchiano Eta Beta godzilla (Pgrrrr!) contro cui buoni e cattivi fanno causa comune e combattono a suon di armi tematiche. Sblorgh, i disegni poi raggiungono il minimo storico, semplicistici, bambineschi e fonfi.


#2734

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Kakà Qua Qua! No, non si tratta di un nuovo Papertotti, anche se si chiama Paperkakà. Stavolta niente storia, solo intervista. E copertina (vabbè, vorrei ben vedere). Continua il Manuale di Bosco, e appare persino una storia Paperino e la Cucina Antistress (Muzzolini/Intini) che ha un che di Ratatouille. C’è infine una storia, Aramouse e l’Oscuro Furto del tesoro (Macchetto/Gervasio) in cui Macchetto continua con il suo stile pseudopoetico/balzano ma lo fa in maniera svogliata, apparendo irritante, fuori luogo e sconclusionato. Macchetto è un autore da non mettere sotto stress, sennò niente capolavori.

Ultraheroes – La Minaccia Finale (Secchi/Turconi): Stavolta buono, e parecchio. I cattivi che stringono la mano ai buoni è LO Sputtanamento totale e completo, ma visto che ormai questo è l’andazzo non ci sta neanche troppo male. Per il resto le altre sottotrame si concludono decentemente e con una dose di humor che copre come al solito le falle della storia (Superpippo e Paper Bat che giustificano le insensatezze di Eta Beta come se niente fosse). Pk e PKA si salutano, Zio Paperone ha una tavola tutta per lui, Villa Rosa torna un cumulo di macerie, e tutto torna al proprio posto e, cattivi a parte, assolutamente in-character, specialmente Eta Beta che finalmente torna ad essere davvero lui, flemmatico, sorridente e a suo modo enigmatico. Il finale aperto in questo senso rende davvero omaggio al personaggio e dopo tanti “pgrrr!” la cosa fa parecchio piacere.


#2735

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La copertina mette in luce il nuovo evento Doubleduck, e non ne rimane per nessuno, Tutto il resto è fuffa, a cominciare dalla danese Paperino in Professione Multimilionario (C. MacGreal-P-MacGreal/Pujadas), inno al già visto, per giungere alla carina ma piatta Topolino e la Stella Scomparsa (Bosco/Palazzi)

Doubleduck (Vitaliano/Freccero): Finita una saga ne inizia un’altra. E per quanto Vitaliano insista nel dire “oh mi raccomando non paragonatela a PK!”, che altro potremmo fare noi poveri Pkers quando vediamo riutilizzati un linguaggio, uno schema libero delle vignette, un rubricame che altro non fa che rimandere ai dorati tempi PKNAici? Del resto pure la De Poli nell’editoriale mi sembra molto chiara: è un’operazione analoga (e pure quel codice con scritto pk3 nell’equazione di realizzazione introduttiva la dice molto lunga). Che poi possa essere più simile alla serie frittole che a quella dorata è una cosa che dipende dalla pubblicazione su Topolino anziché su una testata a parte. La storia è gradevole, per quanto infarcita di cliché (ma del resto pure PK, l’importante è che vengano usati in modo figo), Freccero è un Dio e pure il caro vecchio tonnoso Monteduro fa il suo lavoro per appagarci con colori mirabolanti. Vitaliano stavolta non delude: sembra aver trovato il giusto equilibrio tra storia e sfottò, riuscendo ad interessare. Per il resto niente che faccia gridare al capolavoro: la storia dopo una prima parte davvero interessante mette l’accelleratore e da pagina 43 in poi sembra farci risvegliare nel solito mondo Topolinoso naufragando nella scontatezza. Ma in fondo è solo il primo episodio e mi aspetto di vedere nei prossimi numeri una trama che si dipana in maniera davvero adulta spiegando il significato della prima tavola. Dai che forse stavolta la imbroccano! Forza Pk-team!

Re: Topolino - Discussione Generale

Inviato: lunedì 05 maggio 2008, 11:07
da Tyrrel
Vabbè, al contrario di Grrodon io ci rinuncio a recuperare i commenti ai passati numeri del Topo.

Qualcosina su Ultraheroes (# 2726 - #2734) però voglio dirla. Concordo con l'analisi di Grrodon, la serie si mostra per certi versi innovativa e basata su buoni spunti, i quali però erano spesso diversi fra loro dando l'idea di tenere i piedi in due scarpe.
Certe scelte poi sono proprio discutibili: Rockerduck criminale e Ciccio supereroe non hanno senso di esistere (promosso invece l'uso di Gastone, che se all'inizio mi aveva lasciato scettico ha poi avuto un suo perchè), Villa Rosa trasformata in una sorta di 151° piano della DT e rappresentata in un modo che nulla ha a che fare con i disegni carpiani (e meno male che ci si era ispirati a quelli), Inquinator che ritorna criminale senza motivo (visto che la sua storia era già bella e conclusa), i Bassotti rappresentati come dei rammolliti imbecilli (ma questa è una costante del Topo), Eta Beta nelle vesti di novello Everett Ducklair.
Però è indubbio che la serie ha rappresentato una piacevole novità. Innanzitutto per l'idea di far interagire finalmente dopo eoni i personaggi di Topolinia e Paperopoli, non più in un contesto solamente urbano ma in quello del Calisota. Ci sono poi alcune trovate particolarmente riuscite come la crisi sentimentale tra Paperino e Paperina quando nelle loro identità segrete mettono da parte gli antichi rancori e si avvicinano sempre più; o l'utilizzo di Gastone-Quadrifoglio in gag, come quella riuscitissima dei fake nell'UltraForum. C'è poi l'utilizzo di Paperone e Topolino, che inizialmente proprio non mi aspettavo. E proprio quest'ultimo, oltre ad essere stato protagonista delle gag alla pizzeria, ha avuto anche un suo ruolo nella sottotrama investigativa che ha anche permesso di spezzare lo schema "ricerca UltrPod"-"scontro UH con Bad7"-"chi vince tiente l'UltraPod".
Vanno poi citati i disegni, che tranne in rari casi sono stati davvero belli, il tutto proponendo anche tavole più libere rispetto alla solita gabbia topoliniana. Ottimi poi i colori che hanno valorizzato il tutto, ma perchè non è stato indicato chi li ha curati?
Peccato che nel finale un pò frettoloso e alla volemosse bbene, dove tutti, perfino i bassotti, danno una mano per fermare il PMostro.
Una serie divisa tra un'anima supereroistica alla Pkna e una più demenziale, che forse si gusta maggiormente in questo secondo aspetto. Alla fine il mio giudizio è positivo, e se, come fa presagire il cliffhanger finale, ci sarà una seconda serie, spero che gli autori riescano a correggere il tiro, propendendo per una delle due anime della saga.

# 2735
DoubleDuck - Episodio 1
(Vitaliano/Frecero): ecco, così non si fa. Uno cerca anche di non illudersi, di non fare paragoni, di non esaltarsi vedendo una bellissima copertina. Poi legge l'editoriale della De Poli, e incomincia a pensare a pupille che traslano a dx e alla definizione del termine piker. Poi si va avanti e vede rubriche sullo stile demenziale pknaico, con tanto di equazione dove compare "Pk3", e le foto degli autori come nei primi tempi di Pkna con la rubrica "Pk-Team". Come se non bastasse, dopo la storia una rubrica sullo stile dei Pk-Project che propongono notizie e disegni preparatori sull'Agenzia. La ciliegina è poi quell'"Anonimo" accreditato come autore delle rubriche.
Con queste premesse, è possibile non pensare ad un certo stile di concepire e realizzare il fumetto Disney? Massì, proviamoci... ma iniziando la lettura ogni buona intenzione cade. Perchè Vitaliano, al di là delle raccomandazioni, realizza una storia che con Pkna ha in comune parecchio. Ad iniziare da un'impostazione della tavola più libera, già vista ed apprezzata in Ultraheroes, qui realizzata proprio nello stile di Pkna e MMMM. La storia introduce benissimo la saga e il nuovo ambiente in cui Paperino, anzi DD, interagirà; un ambiente in cui DD ha già avuto a che fare ma... non lo ricorda. E il tutto ovviamente non fa che rendere più appetitosa e apprezzabile la storia. Vitaliano non rinuncia poi alla sua vena comica, e il tutto si fonde perfettamente con la storia, con un risultato davvero riuscito. Non so se sia voluto oppure no, ma anche a me come a Pacuvio certi aspetti della storia (l'amnesia di Paperino e l'ubicazione dell'entrata segreta dell'Agenzia) hanno ricordato il serial tv Alias (il direttore si chiama pure J Jay! :P ).
A coronare il tutto i disegni di un Freccero in formissima, valorizzati anche da un'azzeccata colorazione.
Se questo è l'inizio, non si può che essere fiduciosi per il proseguo.

Ah, piccola divagazione: ultimamente le mini-serie stanno dilagando all'interno del Topo. Può darsi che siano un po' tante, però in un periodo in cui in Disney si sta cercando di uscire da un periodo poco buono, e di trovare la propria strada e il proprio ruolo in questo inizio di secolo fatto di YouTuba e Videogames, se non è possibile puntare su progetti editoriali come all'epoca di Pkna e MMMM, ben vengano le mini-serie sul Topo per dare spazio a progetti e idee nuove, fermo restando che sono il primo a sperare che si riprenda a proporre nuove testate visto che c'è un certo Speed Loop che freme da ormai troppo tempo.
Quackmore ha scritto: Al di là di tutte le storie in cui Topolino ha avuto a che fare con ectoplasmi, non sarà una battuta che fa riferimento alla mega-classica "T. nella casa dei fantasmi", in cui dopo tanti affanni la risoluzione è razionale e non-metafisica?
Lo so, Andrea non è contorto come me, per nostra fortuna.
Uhm...
Si, credo proprio che il ragionamento di Andrea non sia stato così contorto! :P ;)

Re: Topolino - Discussione Generale

Inviato: martedì 06 maggio 2008, 15:20
da Tyrrel
Luca Boschi nel suo blog propone le matite delle prime due tavole de "La vera storia di Novecento" di Baricco/Faraci e Cavazzano:

http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.c ... da-di.html

A breve, sempre nel blog seguirà un resoconto by Tito Faraci.

Inviato: martedì 06 maggio 2008, 15:54
da DeborohWalker
Ok, ho letto il secondo DoubleDuck.
Sono assolutamente convinto che sia una serie bella, quasi quasi sarebbe cosa buona che rimanga un appuntamento fisso per il Topo. Cioè, magari questa alternata ad altri progetti simili.
Esigo però il volume raccolta.
E spero che un giorno raccolgano questi episodi in volume.
E spero che il volume abbia un successo e una visibilità tale da far aprire una testata simile in formato PK, MMMM, ecc.
Ok, basta, mi sveglio e rifletto.

Belli i disegni, davvero, e la colorazione continua a valorizzare il tutto.
L'impostazione della tavola più libera all'inizio mi sembrava scomparsa, ma sul finale della storia è tornata.
Ma la cosa che più mi ha sorpreso, e che più ho gradito, è l'implementazione nell'universo Disney.
Cioè, serie più "mature" come PKNA e MMMM vedevano un allontanamento dal campionario di personaggi che ben conosciamo (Topolino se ne andava addirittura da Topolinia), forse per non intaccare l'universo Disney già creato.
Il bello di Double Duck è che avviene nel bel mezzo dell'universo conosciuto: le missioni di Paperino si intrecciano ai classici siparietti con Gastone, e che goduria nel vedere Paperina che si ingelosisce vedendo Paperino in macchina con la nuova arrivata.

E domani Deboroh compra Topolino.
Sono previste piogge di cavallette su tutta la penisola.

Re: Topolino - Discussione Generale

Inviato: martedì 06 maggio 2008, 16:31
da LBreda
Tyrrel ha scritto:Luca Boschi nel suo blog propone le matite delle prime due tavole de "La vera storia di Novecento" di Baricco/Faraci e Cavazzano:

http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.c ... da-di.html

A breve, sempre nel blog seguirà un resoconto by Tito Faraci.
Letto ora su afNews. Wow.
DeborohWalker ha scritto:E domani Deboroh compra Topolino.
Sono previste piogge di cavallette su tutta la penisola.
Credo che lo prenderò pure io. Se ci si mette anche Elik, potremmo far piovere anche qualcosa di più consistente.

In ogni caso, per DD aspetto (e spero ne) il volumetto.

Re: Topolino - Discussione Generale

Inviato: martedì 06 maggio 2008, 16:39
da Francesco F
preparate gli ombrelli al titanio

Re: Topolino - Discussione Generale

Inviato: martedì 06 maggio 2008, 21:20
da Tyrrel
E se in attesa del diluvio universale avete voglia di anteprime, sbavate dinanzi a quelle relative a cover e tavole che propone La Repubblica - Torino:

http://torino.repubblica.it/multimedia/home/2150663

Re: Topolino - Discussione Generale

Inviato: martedì 06 maggio 2008, 22:45
da Tito Faraci
http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.c ... parte.html

Credo, spero che possa interessarvi.
Ciao
Tito Faraci