PREMESSA: SPOILER LEGGERISSIMI, LA SI PUO' LEGGERE SENZA TRAUMI
L'ho visto, ma per poterlo giudicare devo prima fare una premessa. Per poterla fare devo però costruirmi un nuovo lessico, a cui potremo poi comodamente ricorrere anche in futuro per capirci meglio quando parliamo di Star Wars.
Per comodità chiamerò l'intero fandom di Star Wars il
pudu. All'interno del
pudu possiamo trovare due tipologie di appassionati. I primi sono i
ciuccia, che chiamo così in onore al verso dei "mitici" Ewoks. I
ciuccia sono lo zoccolo duro, che amano solo la trilogia originale e odiano i prequel. Gli avversari dei
ciuccia sono i
gungan che invece sposano la visione di Lucas e considerano i film prodotti fin qui un'esalogia organica e compiuta.
Io non sono un ciuccia, sono un gungan. Un gungan che ama Star Wars nella sua totalità, che i prequel li ha visti e amati in diretta e che si guarda la saga dal primo al sesto film ricostruendo il percorso di Anakin, come da ultime volontà dell'autore. Non sono un gungan stupido, però. Riconosco le molteplici pecche dell'opera. Ma rimango un gungan, fiero e intenzionato a resistere agli attacchi dei ciuccia, che con lance e bastoni vorrebbero farmi abiurare e costringermi a vedere i film in ordine di uscita. Brrrr!
Il problema del
Risveglio della Forza è che è un film fatto per i ciuccia. E' molto buono, eh, non mi si fraintenda. Ci sono ottimi attori, buona azione, capacità di empatizzare con il pubblico, cosa che Lucas chiuso nel suo sogno autistico e visionario ormai aveva perso la capacità di fare. E' questo suo voler rincorrere ad ogni costo i ciuccia che lo frega, tarpandogli le ali.
Faccio un po' di esempi:
Il ritorno alla pellicola voluto da Abrams, che tanto avrebbe dovuto dargli quell'aspetto artigianale, finisce per togliere visionarietà alle immagini, che di per sé sarebbero state molto belle e invece ora sono buie. Poi i pianeti sono tremendi, dei banali copincolla di quelli già visti nella trilogia originale, ma col nome diverso. George ci aveva abituato a setting sempre diversi o a ritorni eccellenti, non a queste taroccate. La struttura della storia poi ricalca Episodio IV e questa è una ruffianata poco perdonabile, e una leggerezza che mina non poco il film. Droidi cacciati nel deserto con dentro le informazioni? Un'altra Morte Nera? L'Esercito della Repubblica che viene ribattezzata Resistenza e trattata alla stregua della classica Ribellione? Ancora? Anche se ai ciuccia piacerebbe, non siamo più nel 1977 e uno dei meriti di Lucas è quello di averlo portato avanti il cinema, apportando idee e spingendolo verso il domani, rischiando di inciampare all'occorrenza. E di inciampi ne ha fatti più di Jar Jar Binks. Ma amen, giusto così.
Ah, non sono nemmeno sicuro che la sorte di quel tale personaggio che tanto ha scioccato la platea fosse la più giusta per quel tale personaggio, eh. Ma qui forse sono io che ragiono col mio cuore di bambino, quando a conti fatti è forse la scena più coraggiosa delle due ore di pellicola.
Però sotto lo strato di pelo di ewoks, questo film nasconde tanta bella roba. Ma tanta, eh. Bisogna però cercasela, e soprattutto intuirne il potenziale. Una cosa che personalmente temevo è che non ci fosse soluzione di continuità fra questo scenario bellico e quello di Episodio VI. Invece fortunatamente c'è. Il film traccia un netto divisorio fra il vecchio Impero dei Sith e il Nuovo Primo Ordine, lasciando intendere che il secondo è sorto dopo, ed è una cosa diversa. E scollegato dai Sith, dato che l'Ordine Sith è stato sconfitto col compimento della Profezia e non si identifica per forza col Lato Oscuro. In questi 30 anni c'è stato il tempo di eliminare le ultime sacche filoimperiali, di mettere su la Nuova Repubblica, il Nuovo Ordine Jedi, un po' di famiglia. E questo è importante, perché aiuta a distanziare l'esalogia originale da questa nuova fase e non sminuisce il "lieto fine" del
Ritorno dello Jedi. Inoltre c'è molto altro di bello, narrativamente. I protagonisti, BB8, Kylo Ren e la sua instabilità, il misterioso "enorme" nuovo leader, i segreti di Luke, il concetto di retaggio che non si trasmette per forza col sangue. C'è tutto questo e molto altro ancora, specialmente nella scena del bar/tempio Jedi.
Ma tutto questo è sacrificato e rimandato agli altri pezzi di questo progetto multimediale, tipo fumetti, romanzi e cartoni animati. Che sarebbe anche una cosa carina, se non fosse che tutto questo background è assente proprio perché si è voluto perder tempo a ricostruire Episodio IV per la gioia dei ciuccia. E tacciamo del cliffhanger, che è di quelli frustranti, che lasciano a bocca asciutta, un po' come il finale della prima stagione di
Lost o
La Desolazione di Smaug.
Insomma, tra una sequenza di Episodio IV e l'altra, ogni tanto qualche sprazzo di Episodio VII lo si scorge, e quel che si vede è veramente bello. Il nuovo vero banco di prova per questa nuova storia sarà ovviamente Episodio VIII, che pur promettendo benissimo arriverà fra due anni. E magari glielo si poteva spiegare ai produttori che questa non è una serie tv, che due anni sono tanti e che nel frattempo forse era bene offrire qualcosa di più nutriente. Intanto però ci teniamo uno Star Wars un po' monco e zoppicante, che però piacerà moltissimo ai ciuccia.
Pazienza, sfogherò il mio lato gungan sognando i panorami di Naboo e andando al teatro dell'opera a guardare le bolle fluttuanti.
P.S. Sto giro linkavo Recchioni e facevo prima:
http://blog.screenweek.it/2015/12/tanto ... 489002.php