Questa bella storia si meritava un bel finale, dicevo un anno orsono, ed ora che la terza stagione s'è giustappena conclusa, posso dire di rimanere del medesimo avviso.
Recentemente, la
Esselunga Bennet
ha sbottato, chiedendo maggior interazione tra l'MCU televisivo e quello cinematografico. Ha ragione: dopo i fasti delle precedenti stagioni, dove tale interazione si era rivelata l'arma vincente del serial, ora Mammarvel sembra essersi dimenticata del suo primogenito catodico. Non può girarsi dall'altra parte:
è naturale che il fan voglia vedere l'ex Skye alle prese con gli Avengi o Coulson di nuovo a fianco di Fury, perlomeno quando le trame autonome dello SHIELD si saranno concluse. La domanda ch'egli si pone è: si concluderanno, prima o poi, 'ste trame o proseguiranno ad oltranza?
La stagione 3 si è rivelata essere, infatti, abbastanza svincolata sia dall'MCU nel suo complesso che dalla bella fiaba formativa raccontata negli ultimi anni. Talmente svincolata da permettersi addirittura una tentacolare ret-con [spoiler]delle origini dell'HYDRA[/spoiler], probabilmente l'invenzione migliore della stagione, anche perché apparentemente inedita e non riadattata da qualche fumetto dimenticato.
La soap-opera avente per protagonisti Daisy, Lincoln e il burbero zio Coulson è stata invece recuperata soltanto nella seconda parte della seconda metà della stagione ed ha avuto una specie di conclusione, non preceduta tuttavia da premesse solidissime, dato che tale love story è stata messa in standby o ripresa a seconda delle esigenze degli autori.
Molto spazio è stato invece concesso dapprima a Fitz-Simmons, che [spoiler]finalmente hanno concluso[/spoiler], poi a May ed Andrew e infine alla tramona demoniaca, la quale da lovecraftiana è poi più blandamente trascolorata in una consueta dittaturella megalomane (applausi, comunque, per il grande Powers Boothe, che da comparsa in
Avengers è stato trasformato in un signor villain).
Coulson e Ward, nonostante la massiccia presenza scenica, non sono stati caratterizzati poi molto. Vedremo se la cosa del[spoiler]nuovo direttore[/spoiler] cambierà un po' le acque.
Nel corso della stagione abbiamo salutato [spoiler]Hunter e Bobby[/spoiler] (ed era ora) e dato il benvenuto a Yo-Yo e al dottore spocchiosetto, personaggio che per ora sembra preannunciare un sacco di buffe gag e non esalta molto. A dire il vero, avevamo dato il benvenuto anche all'inumano gay, ma costui nel finale è stato già messo da parte, probabilmente perché inumano (e bianco).
Il finale è stato abbastanza soddisfacente ma non del tutto. Non si può dire che sia stato frettoloso e grossolano come il finale di
Agent Carter (S2), dato che le sue basi sono state poste circa a metà della stagione, tuttavia - il classico rovescio della medaglia - non lo si può definire nemmeno molto originale (certo, a me [spoiler]Lincoln[/spoiler] ha commosso, ma io agli sfigati mi affeziono sempre, per imprinting).
Nel complesso, devo dire di aver notato una lieve "regressione" nella scrittura di questo serial, che a parte la ret-conona ha mediamente abbassato il livello dell'asticina, a cominciare dai dialoghi, moolto preconfezionati e zeppi di frasi fatte (esattamente come nei fumetti): che abbiano voluto usare un inglese più internazionale e semplificato, comprensibile perfino dal sottoscritto?
Fatto sta che ci sarà una quarta stagione, le cui premesse sono già state gettate. La speranza è che sia un poco più imprevedibile e più connessa all'UCM.
E che la Bennet mantenga il look visto nel finale.
E sbotti un po' di più.