[Jeff Smith] Bone
-
Ma così è più divertente
A presto,
Michele
MA ROTFL!!!DeborohWalker ha scritto:Udite, udite!
Il secondo volume, "La grande corsa delle mucche" si chiamerà...
Il sito Panini ha scritto:BONE (A COLORI) N. 2: LA CORSA DELLA GRANDE VACCA
Sto pensando che forse non mi libererò della vecchia edizione italiana, se le traduzioni continuano così...
Se resta così, dopo i rimontaggi dell'"Edizione Definitiva" di Corto Maltese con l'espresso, se si aggiunge anche questo, inserisco Panini tra gli editori odiati.
E propongo manifestazioni in piazza
Lorenzo Breda
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Ci sono novità
è in corso una piccola diatriba a proposito di quel titolo. La Grande Corsa Delle Mucche è ora la traduzione più gettonata, anche se a me piace molto anche La Gran Corsa Bovina...

Spero si tratti solo di un'enorme svista...
altrimenti apoggio la manifestazione in piazza proposta da Lorenzo!
altrimenti apoggio la manifestazione in piazza proposta da Lorenzo!
Pare si siano accorti dell'errore: il titolo è quello giusto:
http://www.paninicomics.it/Titolo.jsp?IdTitolo=6372
http://www.paninicomics.it/Titolo.jsp?IdTitolo=6372
evviva!
ma... il 29 marzo è così lontaaaano
ma... il 29 marzo è così lontaaaano
“DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!”

Ma gli ci vuole così tanto a capire che nel titolo "The Great Cow Race" la parola "Great" è aggettivo di "Cow Race"?
Nella descrizione del fumetto hanno di nuovo considerato "Great Cow" come sogetto, traducendo di nuovo con "La corsa della Grande Vacca".
Sono ufficialmente fessi.
Quoto riguardo al fatto che la data di uscita è troppo lontana
Nella descrizione del fumetto hanno di nuovo considerato "Great Cow" come sogetto, traducendo di nuovo con "La corsa della Grande Vacca".
Sono ufficialmente fessi.
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Bone Volume 2: La Grande Corsa delle Mucche

No, non c'è niente di cui preoccuparsi. A furor di popolo La Corsa della Grande Vacca è stata giustamente cassata, prima che Nonna Ben potesse anche solo averne sentore. E così ci rimane in mano La Grande Corsa delle Mucche, un altro scintillante e sfavillante volume di Bone, il secondo di nove, e forse insieme al quinto, uno dei più "a sè". La storia deve ancora ingranare per bene, e siamo ancora in piena fase introduttiva, la svolta cupa si avrà infatti solo nel terzo volume, ma già adesso si possono cogliere i primi sentori di come si evolverà la serie. Sogni, premonizioni e oscuri propositi sono presenti anche qui ma rimangono nel sottobosco narrativo mentre a spiccare c'è il lato più umoristico di Bone, che con toni da commedia racconta la storia dell'allegra grande truffa architettata da Phoney Bone per lucrare sul principale avvenimento sportivo della Valle. L'ultimo spiraglio di leggerezza che avrà la serie per molto tempo...
L'albo si compone, come il precedente, di sei capitoli, che a dire il vero sono solo cinque. Il sesto, preceduto dalla Canzone degli Opossum, non è un vero e proprio capitolo, ma una storiella breve, realizzata da Smith per una rivista e inserita poi nel corpus principale dei volumi. Va detto inoltre che la tendenza di separare i vari capitoli da delle illustrazioni filler, diventa qui la regola. Bè, le illustrazioni che nell'edizione b/n erano sfumate, vengono qui regolarmente colorate e valorizzate come se si trattasse di parti costituenti dell'opera. A corredare il tutto, oltre alla splendida vignetta a doppia pagina dei Bone e di Thorn a pesca, c'è la mappa della Valle.
E poi c'è il colore. Il miracoloso colore che capolavoreggia il capolavoreggiabile, se ancora qualcosa di capolavoreggiabile in pagine come queste rimane da capolavoreggiare. Certo, questo secondo volume non ha la varietà di ambienti e situazioni del primo, c'è solo il villaggio di Barrelhaven, e quindi la variazione cromatica è minima, ma già sbavo pensando a come verranno rese certe cose del terzo volume...
E infine la traduzione, che lontana dal terribile svarione che era stato paventato nei mesi passati, si conferma molto più fedele e rispettosa dell'originale di quella di Artibani, ma purtroppo anche meno lungimirante e colorita.
1. La Fiera di Primavera
Bellissimo, il primo capitolo del post-ricongiungimento è un vero capolavoro dal punto di vista narrativo, di dialoghi, di humor. Bellissimo il confronto di Bone con il rivale d'amore e la gag dell'ape gigante. La cotta di Fone per Thorn si rivela sempre più un innamoramento vero e proprio, lontano dagli stereotipi dell'amore impossibile del nanerottolo verso la bellona di turno. E già che c'è, Smith porta avanti anche le sottotrama di Phoney e di Nonna Ben.
2. La Grotta
Ecco un cambio di titolo. Era prevedibile però, visto che il precedente La Mappa non si poteva più usare, dal momento che era stato ceduto al primo episodio della saga. Lo spazio per Phoney viene esaurito all'inizio, e tra la folla esordisce il personaggio di Euclide. Il resto del capitolo è invece dedicato alla storia vera e propria che qui viene portata avanti attraverso il sogno di Thorn. La dimensione del sogno, che acquisterà sempre più spazio man mano che si andrà avanti, diventa qui un espediente per svelare i misteri del passato di Thorn, e la sequenza, che prosegue quella iniziata nel volume precedente, andrebbe idealmente letta senza soluzione di continuità, per riuscire ad avere un quadro dettagliato della situazione. Si ha qui la definitiva rappresentazione del sogno secondo Jeff Smith: vignette rettangolari che sorvolano due riquadri completamente neri. Un modo originale per intendere graficamente una dimensione che trascende il reale.
3. La Mucca Misteriosa
Sicuramente più aderente alla versione originale de La Mucca Mascherata, anche questo capitolo è stato retitolato. Una colorazione assolutamente "mattiniera" che rende perfettamente l'idea della fasi del giorno. Qui per ovvi motivi, si torna ad avvenimenti più prosaici, anche se non meno interessanti. Lucius, Phoney, Nonna Ben sono i protagonisti incontrastati dei preparativi per la Grande Corsa delle Mucche. A Thorn rimane un angolino, una coppia di paginette che la pone a confronto con la sua prima "delusione". Due pagine al vetriolo, che con due frasette rendono alla perfezione l'idea, e mostrano un certo "tenero sadismo" da parte di Smith, che vediamo ormai prendere completamente le parti del povero e indifeso Fone.
4. La Grande Corsa delle Mucche
Eccoci al Cuore del volume! Dove tutti i nodi vengono al pettine e dove i Bone, i rattodonti, le mucche, gli opossum e tutti i rimanenti elementi di questa commedia finiscono per convergere in modo assolutamente dirompente, dinamico, fantasioso e comico. Sono i momenti in cui si rimpiange il fatto che il lungometraggio Disney di Bone non sia andato in porto, poichè tutto questo trasposto in animazione sarebbe stato meraviglioso.
5. La Strada Solitaria
L'Apice dell'Atmosfera. Originariamente titolato Punizione, questo capitolo rappresenta la quiete dopo la tempesta. Un'ellissi narrativa irresistibile trascura i rimanenti e tumultuosi eventi del dopo corsa per concentrarsi sull'irrequieto ritorno a casa della famigliola. La colorazione notturna, il senso di irrequietezza, i timori derivati dal viaggio notturno attraverso il bosco ricordano un po' il ritorno a casa di Ichabod Crane. Una bella lezione di sceneggiatura.
6. Sul Tetto
Questo capitolo speciale viene preceduto dalla filastrocca grafica La Canzone degli Opossum, un riempitivo creato a posteriori, e una simpatica cantilena infantile, che purtroppo nella nuova traduzione non rende affatto. Era molto meglio, anche se probabilmente meno fedele, la traduzione di Artibani, che quantomeno teneva conto della metrica e della musicalità, e non traduceva come se si trattasse di una versione di greco. Venendo poi alla storia speciale, è stata inserita nel corpus principale solo dopo l'uscita di questo secondo volume in b/n. Prima pare fosse stata realizzata per una rivista, in via del tutto eccezionale, e addirittura numerata come capitolo 13 bis. Che poi la sua collocazione ufficiale sia diventata questa qui (immediatamente dopo l'undicesimo) è probabilmente dovuto al fatto che il volume andava chiuso in qualche modo senza che si compromettesse troppo l'arco narrativo della fiera. Ma a conti fatti, Sul Tetto, un simpaticissimo sketch dialogico tra Lucius e Smiley, si colloca benissimo pure qui.
All'ambaradam di cui sopra segue una splendida doppiapagina con un'illustrazione di Smith, e la mappa della Valle, apparsa probabilmente finora soltanto nell'edizione a volume unico. E in omaggio c'è pure il pupazzetto di Smiley.
Next: Occhi nella Tempesta, dove avverrà la svolta fantasy, e la trama si incupirà notevolmente. Uno dei volumi più spessi ma anche più amati della saga, e forse anche il mio preferito.

No, non c'è niente di cui preoccuparsi. A furor di popolo La Corsa della Grande Vacca è stata giustamente cassata, prima che Nonna Ben potesse anche solo averne sentore. E così ci rimane in mano La Grande Corsa delle Mucche, un altro scintillante e sfavillante volume di Bone, il secondo di nove, e forse insieme al quinto, uno dei più "a sè". La storia deve ancora ingranare per bene, e siamo ancora in piena fase introduttiva, la svolta cupa si avrà infatti solo nel terzo volume, ma già adesso si possono cogliere i primi sentori di come si evolverà la serie. Sogni, premonizioni e oscuri propositi sono presenti anche qui ma rimangono nel sottobosco narrativo mentre a spiccare c'è il lato più umoristico di Bone, che con toni da commedia racconta la storia dell'allegra grande truffa architettata da Phoney Bone per lucrare sul principale avvenimento sportivo della Valle. L'ultimo spiraglio di leggerezza che avrà la serie per molto tempo...
L'albo si compone, come il precedente, di sei capitoli, che a dire il vero sono solo cinque. Il sesto, preceduto dalla Canzone degli Opossum, non è un vero e proprio capitolo, ma una storiella breve, realizzata da Smith per una rivista e inserita poi nel corpus principale dei volumi. Va detto inoltre che la tendenza di separare i vari capitoli da delle illustrazioni filler, diventa qui la regola. Bè, le illustrazioni che nell'edizione b/n erano sfumate, vengono qui regolarmente colorate e valorizzate come se si trattasse di parti costituenti dell'opera. A corredare il tutto, oltre alla splendida vignetta a doppia pagina dei Bone e di Thorn a pesca, c'è la mappa della Valle.
E poi c'è il colore. Il miracoloso colore che capolavoreggia il capolavoreggiabile, se ancora qualcosa di capolavoreggiabile in pagine come queste rimane da capolavoreggiare. Certo, questo secondo volume non ha la varietà di ambienti e situazioni del primo, c'è solo il villaggio di Barrelhaven, e quindi la variazione cromatica è minima, ma già sbavo pensando a come verranno rese certe cose del terzo volume...
E infine la traduzione, che lontana dal terribile svarione che era stato paventato nei mesi passati, si conferma molto più fedele e rispettosa dell'originale di quella di Artibani, ma purtroppo anche meno lungimirante e colorita.
1. La Fiera di Primavera
Bellissimo, il primo capitolo del post-ricongiungimento è un vero capolavoro dal punto di vista narrativo, di dialoghi, di humor. Bellissimo il confronto di Bone con il rivale d'amore e la gag dell'ape gigante. La cotta di Fone per Thorn si rivela sempre più un innamoramento vero e proprio, lontano dagli stereotipi dell'amore impossibile del nanerottolo verso la bellona di turno. E già che c'è, Smith porta avanti anche le sottotrama di Phoney e di Nonna Ben.
2. La Grotta
Ecco un cambio di titolo. Era prevedibile però, visto che il precedente La Mappa non si poteva più usare, dal momento che era stato ceduto al primo episodio della saga. Lo spazio per Phoney viene esaurito all'inizio, e tra la folla esordisce il personaggio di Euclide. Il resto del capitolo è invece dedicato alla storia vera e propria che qui viene portata avanti attraverso il sogno di Thorn. La dimensione del sogno, che acquisterà sempre più spazio man mano che si andrà avanti, diventa qui un espediente per svelare i misteri del passato di Thorn, e la sequenza, che prosegue quella iniziata nel volume precedente, andrebbe idealmente letta senza soluzione di continuità, per riuscire ad avere un quadro dettagliato della situazione. Si ha qui la definitiva rappresentazione del sogno secondo Jeff Smith: vignette rettangolari che sorvolano due riquadri completamente neri. Un modo originale per intendere graficamente una dimensione che trascende il reale.
3. La Mucca Misteriosa
Sicuramente più aderente alla versione originale de La Mucca Mascherata, anche questo capitolo è stato retitolato. Una colorazione assolutamente "mattiniera" che rende perfettamente l'idea della fasi del giorno. Qui per ovvi motivi, si torna ad avvenimenti più prosaici, anche se non meno interessanti. Lucius, Phoney, Nonna Ben sono i protagonisti incontrastati dei preparativi per la Grande Corsa delle Mucche. A Thorn rimane un angolino, una coppia di paginette che la pone a confronto con la sua prima "delusione". Due pagine al vetriolo, che con due frasette rendono alla perfezione l'idea, e mostrano un certo "tenero sadismo" da parte di Smith, che vediamo ormai prendere completamente le parti del povero e indifeso Fone.
4. La Grande Corsa delle Mucche
Eccoci al Cuore del volume! Dove tutti i nodi vengono al pettine e dove i Bone, i rattodonti, le mucche, gli opossum e tutti i rimanenti elementi di questa commedia finiscono per convergere in modo assolutamente dirompente, dinamico, fantasioso e comico. Sono i momenti in cui si rimpiange il fatto che il lungometraggio Disney di Bone non sia andato in porto, poichè tutto questo trasposto in animazione sarebbe stato meraviglioso.
5. La Strada Solitaria
L'Apice dell'Atmosfera. Originariamente titolato Punizione, questo capitolo rappresenta la quiete dopo la tempesta. Un'ellissi narrativa irresistibile trascura i rimanenti e tumultuosi eventi del dopo corsa per concentrarsi sull'irrequieto ritorno a casa della famigliola. La colorazione notturna, il senso di irrequietezza, i timori derivati dal viaggio notturno attraverso il bosco ricordano un po' il ritorno a casa di Ichabod Crane. Una bella lezione di sceneggiatura.
6. Sul Tetto
Questo capitolo speciale viene preceduto dalla filastrocca grafica La Canzone degli Opossum, un riempitivo creato a posteriori, e una simpatica cantilena infantile, che purtroppo nella nuova traduzione non rende affatto. Era molto meglio, anche se probabilmente meno fedele, la traduzione di Artibani, che quantomeno teneva conto della metrica e della musicalità, e non traduceva come se si trattasse di una versione di greco. Venendo poi alla storia speciale, è stata inserita nel corpus principale solo dopo l'uscita di questo secondo volume in b/n. Prima pare fosse stata realizzata per una rivista, in via del tutto eccezionale, e addirittura numerata come capitolo 13 bis. Che poi la sua collocazione ufficiale sia diventata questa qui (immediatamente dopo l'undicesimo) è probabilmente dovuto al fatto che il volume andava chiuso in qualche modo senza che si compromettesse troppo l'arco narrativo della fiera. Ma a conti fatti, Sul Tetto, un simpaticissimo sketch dialogico tra Lucius e Smiley, si colloca benissimo pure qui.
All'ambaradam di cui sopra segue una splendida doppiapagina con un'illustrazione di Smith, e la mappa della Valle, apparsa probabilmente finora soltanto nell'edizione a volume unico. E in omaggio c'è pure il pupazzetto di Smiley.
Next: Occhi nella Tempesta, dove avverrà la svolta fantasy, e la trama si incupirà notevolmente. Uno dei volumi più spessi ma anche più amati della saga, e forse anche il mio preferito.
Preso ieri, e letto. Poco da aggiungere a quanto detto. Decisamente stupendo, Ringrazio Grrodon di avermi consigliato di prenderlo a Lucca.
Una sola cosa: più lo leggo e meno riesco ad immaginarmelo in bianco e nero. Va a finire che me lo prendo in b/n in inglese. Ad avere soldi...
[che tra l'altro ieri in fumetteria ho visto anche "Le luci dell'Amalou" 2 della Lizard, sto segundo questa riedizione e costicchia]
Una sola cosa: più lo leggo e meno riesco ad immaginarmelo in bianco e nero. Va a finire che me lo prendo in b/n in inglese. Ad avere soldi...
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Lorenzo Breda
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BONE A COLORI - Volume 2
LA GRANDE CORSA DELLE MUCCHE
E finalmente arrivò il secondo volume!
Un secondo volume davvero molto bello, dove azione, umorismo e mistero si intrecciano perfettamente in una storia dove a farla da padrona è la Grande Corsa e soprattutto la Grande Truffa archtettata da Phoney con l'aiuto dello spassosissimo Smiley. Un volume a sè, ma nel quale non mancano collegamenti ad avvenimenti passati e futuri. Certo, il fantasy non è ancora esploso, ma lo si percepisce nello sfondo di tutta la storia, come delle braci vive sotto la cenere, e quando riemerge sono meraviglie! Chiaramente mi riferisco al sogno di Thorn, realizzato in maniera magistrale da Smith che adotta una scelta stilistica originale adattissima ad immergere il lettore in questi sogni inquietanti. Ma il fantasy riemerge anche in buona parte de La Strada Solitaria, dove nel viaggio di ritorno vediamo che i nostri non sono in realtà soli, visto che sia L'Incappucciato che il Drago Rosso gli stanno seguendo.
Quello che invece è esploso in questo volume è l'umorismo, l'umorismo di Jeff Smth, l'umorismo di Bone. Tante le scene spassose, quelle tra Phoney e Smiley, tra Phoney e Lucius e i due Rattodonti (o Rattotonti, se vogliamo) e il tormentone della Quiche! Smith è un genio nel realizzare queste scene, e utilizza delle tempistiche perfette. Il volume si conclude in bellezza con il capitolo extra Sul Tetto , spassosissima scenetta tra Lucius e Smiley! Un capitolo finale che viene introdotto, come in passato, dalla tenera Canzone degli Opossum. Solo che questa non è la versione artibanica, ma una nuova che altro non è che un'arida traduzione dalla versione originale. Quella di Artibani, invce, si fa apprezzare proprio perchè reinterpretata in modo da avere una bella metrica e una bella musicalità. Ed è forse questo l'unico neo di questo volume, perchè la traduzione questa volta non contiene strafalcioni e anche i titoli dei capitoli ben si adattano sia con la storia che con i titoli originali. Però una cosa c'é; pagina 110;
Nonna Ben:"Il Trattato Julius... lo mettono alla prova."
Julius? Si tratta di un errore, oppure è un secondo nome del buon Lucius?
Venendo ai colori, Steve Hamaker si riconferma con delle colorazioni davvero fantastiche. Chissà che lavoro certosino per poter ottenere una resa simile! La cosa bella è che Bone ha dei disegni fantastici, che già in bianco e nero ti fanno sbavare. Ma a leggerlo ora a colori si ha l'impressione che questi fossero da sempre racchiusi all'interno delle vignette, e che dovessero solo manifestarsi, facendo rimanere un'altra volta a bocca a perta dalla meraviglia (la prima volta è ovviamente per i disegni in b/n di Smith), completando e valorizzando il fantastico mondo di Bone. Delle storie di questo volume io avevo avuto modo di leggere solo La Strada Solitaria e Sul Tetto, per i noti problemi di distribuzione della Macchia Nera (cioè avevo saltato alla gradne la Corsa); però ricordo che La Strada Solitaria mi piacque tanto per l'atmosfera buia e di pericolo realizzata da Smith. Ecco, Hamaker valorizza tutto ciò con dei colori cupi e delle ombra che aplificano quelle sensazioni già provate nella lettura in b/n.
A conclusione del volume, non si può che applaudire e sbavare per la bellissima splash-page rappresentante i cugini Bone e Thorn in una scena di pesca e per la Mappa della Valle, che ci permette di avere già dei riferimenti ai luoghi e agli avvenimenti.
E fra qualche mese (quando di preciso?) tocca a Occhi nella Tempesta. Delle storie successive a questo volume credo di averne lette al massimo 4. Ma per quel poco che ho letto posso assicurarvi che se ne vedranno delle belle, travolti dall'imponenza del fantasy di Bone. Le sorprese non mancheranno, e i primi tasselli incominceranno ad incastrarsi fra loro.
In conclusione, volevo segnalare che de La Grande Corsa delle Mucche esiste un omonima avventura grafica, realizzato dalla Telltale Games, una giovane software house fondata da ex dipendenti Lucas che, pur con pochi mezzi a disposizione, si sta dando da fare.

Per le avventure di Bone ha lavorato dietro supervisione di Jeff Smith, e se non si tratterà di un'avventura complicata e longeva va apprezzato l'impegno messo nel realizzare un'avventure il più vicino possibile all'opera originale. Io ho giocato alla demo alcuni mesi addietro, e personalmente non l'ho trovato male. Anzi, leggendo la storia non ho potuto non apprezzare quanto realizzato dai TellTale.
E pare che da Maggio/Giugno sarà disponibile nei negozi e online una versione delle prime due avventure di Bone sottotitolata in italiano. Insomma, se vogliamo può essere un modo per consolarsi per l'assenza di un lungometraggio d'animazione.
A proposito, io non avevo mai avuto notizia che la Dinsey avesse idea di produrre un lungometraggio di Bone. Io è da tanto che lo sogno. Ma come mai non se ne fece nulla?
Tornando un attimo ai TellTale, su loro sito è presente una Video Intervista a jeff Smith, dove compare anche Hamaker. Poi segnalo che dal loro sito è possibile ascoltare le soundtrack dei due videogames; io ho ascoltato quella dell'ultimo videogame mentre scrivevo questo post, e non sono per niente male.
LA GRANDE CORSA DELLE MUCCHE
E finalmente arrivò il secondo volume!
Un secondo volume davvero molto bello, dove azione, umorismo e mistero si intrecciano perfettamente in una storia dove a farla da padrona è la Grande Corsa e soprattutto la Grande Truffa archtettata da Phoney con l'aiuto dello spassosissimo Smiley. Un volume a sè, ma nel quale non mancano collegamenti ad avvenimenti passati e futuri. Certo, il fantasy non è ancora esploso, ma lo si percepisce nello sfondo di tutta la storia, come delle braci vive sotto la cenere, e quando riemerge sono meraviglie! Chiaramente mi riferisco al sogno di Thorn, realizzato in maniera magistrale da Smith che adotta una scelta stilistica originale adattissima ad immergere il lettore in questi sogni inquietanti. Ma il fantasy riemerge anche in buona parte de La Strada Solitaria, dove nel viaggio di ritorno vediamo che i nostri non sono in realtà soli, visto che sia L'Incappucciato che il Drago Rosso gli stanno seguendo.
Quello che invece è esploso in questo volume è l'umorismo, l'umorismo di Jeff Smth, l'umorismo di Bone. Tante le scene spassose, quelle tra Phoney e Smiley, tra Phoney e Lucius e i due Rattodonti (o Rattotonti, se vogliamo) e il tormentone della Quiche! Smith è un genio nel realizzare queste scene, e utilizza delle tempistiche perfette. Il volume si conclude in bellezza con il capitolo extra Sul Tetto , spassosissima scenetta tra Lucius e Smiley! Un capitolo finale che viene introdotto, come in passato, dalla tenera Canzone degli Opossum. Solo che questa non è la versione artibanica, ma una nuova che altro non è che un'arida traduzione dalla versione originale. Quella di Artibani, invce, si fa apprezzare proprio perchè reinterpretata in modo da avere una bella metrica e una bella musicalità. Ed è forse questo l'unico neo di questo volume, perchè la traduzione questa volta non contiene strafalcioni e anche i titoli dei capitoli ben si adattano sia con la storia che con i titoli originali. Però una cosa c'é; pagina 110;
Nonna Ben:"Il Trattato Julius... lo mettono alla prova."
Julius? Si tratta di un errore, oppure è un secondo nome del buon Lucius?
Venendo ai colori, Steve Hamaker si riconferma con delle colorazioni davvero fantastiche. Chissà che lavoro certosino per poter ottenere una resa simile! La cosa bella è che Bone ha dei disegni fantastici, che già in bianco e nero ti fanno sbavare. Ma a leggerlo ora a colori si ha l'impressione che questi fossero da sempre racchiusi all'interno delle vignette, e che dovessero solo manifestarsi, facendo rimanere un'altra volta a bocca a perta dalla meraviglia (la prima volta è ovviamente per i disegni in b/n di Smith), completando e valorizzando il fantastico mondo di Bone. Delle storie di questo volume io avevo avuto modo di leggere solo La Strada Solitaria e Sul Tetto, per i noti problemi di distribuzione della Macchia Nera (cioè avevo saltato alla gradne la Corsa); però ricordo che La Strada Solitaria mi piacque tanto per l'atmosfera buia e di pericolo realizzata da Smith. Ecco, Hamaker valorizza tutto ciò con dei colori cupi e delle ombra che aplificano quelle sensazioni già provate nella lettura in b/n.
A conclusione del volume, non si può che applaudire e sbavare per la bellissima splash-page rappresentante i cugini Bone e Thorn in una scena di pesca e per la Mappa della Valle, che ci permette di avere già dei riferimenti ai luoghi e agli avvenimenti.
E fra qualche mese (quando di preciso?) tocca a Occhi nella Tempesta. Delle storie successive a questo volume credo di averne lette al massimo 4. Ma per quel poco che ho letto posso assicurarvi che se ne vedranno delle belle, travolti dall'imponenza del fantasy di Bone. Le sorprese non mancheranno, e i primi tasselli incominceranno ad incastrarsi fra loro.
In conclusione, volevo segnalare che de La Grande Corsa delle Mucche esiste un omonima avventura grafica, realizzato dalla Telltale Games, una giovane software house fondata da ex dipendenti Lucas che, pur con pochi mezzi a disposizione, si sta dando da fare.

Per le avventure di Bone ha lavorato dietro supervisione di Jeff Smith, e se non si tratterà di un'avventura complicata e longeva va apprezzato l'impegno messo nel realizzare un'avventure il più vicino possibile all'opera originale. Io ho giocato alla demo alcuni mesi addietro, e personalmente non l'ho trovato male. Anzi, leggendo la storia non ho potuto non apprezzare quanto realizzato dai TellTale.
E pare che da Maggio/Giugno sarà disponibile nei negozi e online una versione delle prime due avventure di Bone sottotitolata in italiano. Insomma, se vogliamo può essere un modo per consolarsi per l'assenza di un lungometraggio d'animazione.
A proposito, io non avevo mai avuto notizia che la Dinsey avesse idea di produrre un lungometraggio di Bone. Io è da tanto che lo sogno. Ma come mai non se ne fece nulla?
Tornando un attimo ai TellTale, su loro sito è presente una Video Intervista a jeff Smith, dove compare anche Hamaker. Poi segnalo che dal loro sito è possibile ascoltare le soundtrack dei due videogames; io ho ascoltato quella dell'ultimo videogame mentre scrivevo questo post, e non sono per niente male.
Sarò breve: davvero carino anche questo secondo volume 
A presto,
Michele
Michele
Ma quanto ci sta facendo penare questa edizione a colori?
Nel primo numero traduzioni sballate.
Il secondo ha rischiato di avere il titolo più scrauso della storia.
E il terzo? Beh, il terzo è uscito il 28 giugn... ehi, ma oggi è il 7 luglio.
Infatti il volume è stato cancellato senza alcuna spiegazione dalla checklist del sito panini; sul forum (che non vi linko perchè da un po' di tempo è accessibile solo agli utenti registrati
), spiegano che:

Nel primo numero traduzioni sballate.
Il secondo ha rischiato di avere il titolo più scrauso della storia.
E il terzo? Beh, il terzo è uscito il 28 giugn... ehi, ma oggi è il 7 luglio.
Infatti il volume è stato cancellato senza alcuna spiegazione dalla checklist del sito panini; sul forum (che non vi linko perchè da un po' di tempo è accessibile solo agli utenti registrati
Insomma, dobbiamo solo pazientare. Ma per quanto?[...]Effettivamente il ritardo non è mai stato segnalato, probabilmente perchè in questo caso abbiamo a che fare con una situazione decisamente atipica... il volume è infatti attualmente bloccato per questioni contrattuali.
A me hanno assicurato che si tratta di una puira formalità, e che al più presto tutto dovrebbe essere risolto, ma al momento non siamo in grado di comunicare una nuova data di uscita.[...]

Questo è vero solo relativamente. Semplicemente, chi ha fatto il sito ha sbagliato la traduzione. Ma il titolo proposto come anteprima nel primo volumetto era correttissimo.PORTAMANTELLO ha scritto:Il secondo ha rischiato di avere il titolo più scrauso della storia.
Comunque, anche io non mi aspettavo un simile ritardo da Panini.
Lorenzo Breda
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Ma è uscito? Sul sito Panini non è ancora presente... Possibile un simile ritardo? Manco fosse la Fribucchi 
Quelli di ComicUS lo confermano. Assieme all'ultimo pupazzetto della serie, ci dovrebbe essere allegato un CD con la demo del videogame di Bone.Tyrrel ha scritto:Ma è uscito? Sul sito Panini non è ancora presente... Possibile un simile ritardo? Manco fosse la Fribucchi

...uhm, peccato che la fumetteria sia chiusa...
Lorenzo Breda
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Lorenzo, non tutte le fumetterie di Roma sono chiuse; Forbidden Planet a via Pinerolo è aperta, e ci sono diverse copie del terzo volume di Bone.
"Something not in the Guidebook? IMPOSSIBLE!"
"I never thought it would be happen in OUR lifetime!"
"... I feel faint ..."
HDL in D 2003-081
"Sei un mito, altro che misero kylioniano!" (Elikrotupos)
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Chiamata stamattina "La Casa del Fumetto", ed era aperta. Lo ho preso, e lo ho letto piuttosto rapidamente. Appena lo rileggo commento.
"Forbidden Planet" è un po' lontana dalle mie parti, io sono a nord-ovest, vicino Battistini.
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Lorenzo Breda
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